LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

domenica 28 dicembre 2008

La fede che smuove le montagne e blocca i cervelli

Il mio discorso voleva essere gentile (dal termine antico di GENTILE) e voleva prendere in considerazione il punto di vista del cristiano.
Però posso usare il metodo dei cristiani e offendere!

Ma anche su questo voglio astenermi e mantenermi sul piano civile.
Quando i missionari cristiani in nome di Gesù si macchiarono di centinaia di milioni di morti per imporre la loro fede religiosa partirono proprio dal presupposto che Gesù era separato da quella massa di bestie che loro macellavano e le bestie macellate dovevano mettersi in ginocchio davanti ai missionari che, per bocca di Gesù, portavano loro la “civiltà” distruggendo la loro cultura millenaria.
L’interpretazione di quei missionari, del passo di Luca è la mia interpretazione e non quella data da una cristiana la quale, vuole ignorare che Gesù non è mai esistito, né come persona, né, tanto meno figlio di un dio padrone che millanta di essere padrone delle persone.

Se Barbara Venturello ha una diversa interpretazione del passo evangelico, non lo deve dire ad un non cristiano, ma deve costringere Ratzinger a interpretarlo secondo quello che lei crede. Pretendere, con un’interpretazione soggettiva di giustificare la descrizione di un personaggio che millanta di essere diverso e fuori dal consesso umano, e pertanto in diritto di offendere le persone, è un’offesa piuttosto grave.
Quando i vangeli sono stati scritti, Gerusalemme era già stata distrutta per opera degli Zeloti, appunto i cristiani, che, pretendendo che tutti si mettessero in ginocchio davanti al loro dio padrone, hanno imposto una guerra di terrore. Una guerra di terrore che è presente nei vangeli. Particolarmente nel passo in cui si parla di Zaccaria Ben Baracchia ammazzato all’altare con i suoi figli ed esaltato da Gesù. Zaccaria Ben Baracchia è l’iniziatore del massacro di Gerusalemme. Zaccaria ben Baracchia circonda la guarnigione romana di Gerusalemme e promette ai romani salva la vita se si arrendono. I romani si arrendono e lui li sgozza tutti.
Tutto questo per dire che i vangeli vengono scritti con questi propositi in un momento in cui si aspetta l’imminente fine del mondo “Non passerà questa generazione senza che voi mi vedrete venire sulle nubi ecc. ecc.”

Ora, come non esiste un dio creatore, se non nelle patologie psichiatriche di persone ammalate da delirio di onnipotenza, così non è mai esistito né Mosé, né Gesù. Come l’archeologia ha dimostrato.

Esiste nel cristianesimo quella voglia di impossessarsi delle persone; quel delirio di morte e di sottomissione che i cristiani chiamano eufemisticamente amore e che Paolo di Tarso finalizza con “Fai la carità al tuo nemico e così ammasserai su di lui carboni ardenti!” In pratica si tratta di un atto criminale per derubare il futuro delle persone.

I vangeli sono un crogiolo di odio che chi ha descritto quel povero pazzo di Gesù ha riversato sulle società civili.
Alla tua domanda.
Dove sta l’intoppo che vede un Gesù intento a parlare di amore e di tolleranza verso il prossimo con l’uccisione dei presunti eretici perpetrata e sostenuta nel corso dei secoli dalla chiesa di Roma?
Rispondi tu stessa con un’affermazione di un individuo ammalato di onnipotenza quando scrivi:

Io sono la via, la verità e la vita, nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.(Giovanni 14:6).
Come si può accettare un’affermazione demente e truffaldina come questa?

Se io, come Claudio Simeoni ti dicessi: “Io sono la via, la verità e la vita, nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.”. Tu mi manderesti a quel paese e lo farebbe anche ogni Pagano Politeista.
Solo la fede ti acceca il cervello e ti impedisce di vedere l’assurdità in chi ti sta derubando la vita. E questo viene fatto da ogni truffatore. Uno zingaro malandato mette in guardia il pensionato che ha paura di essere derubato; la giacca e cravatta del banchiere deruba il pensionato di tutti i risparmi avendo ottenuto la sua fiducia.

La fede acceca i cervelli e impedisce alle persone di cogliere l’ovvio.
E nel frattempo il tassametro della vita scorre e si compie il sacrificio umano della tua vita. Hai creduto anziché aver vissuto.

I vangeli ufficiali della chiesa cattolica vengono scritti oltre il 100 d.c.. Attingono, per molte cose, ad un “corpo misterico” della religione misterica di Adone. Zoroastro, Dioniso, Apollo e Ercole sono i modelli su cui viene costruita la figura di Gesù. Con una grande differenza: gli antichi Dèi non si impossessavano delle persone, Gesù fa delle persone oggetti di possesso. Oppure, se preferisci, BAMBINI DA STUPRARE. Marco 14, 51-52 Vescovi, preti cattolici, Giovanni XXIII hanno dimostrato l’esatta interpretazione di questo passo: stuprare bambini ad imitazione di cristo.
Il lavoro di confezionamento sei vangeli è un’attività talmente sporca che gli stessi teologi la occultano, anche se oggi conosciamo le aggiunte e le modifiche fatte dal 300 in poi. I teologi sono ben coscienti che si tratta di truffe, sono che ognuno tira acqua al suo mulino. Ad esempio, (e sto parlando solo di teologi cristiani) il teologo Adolf von Harnack dice: “L’enunciato “Io sono il figlio di dio” non è stato inserito da Gesù stesso nel suo vangelo, e chi lo mette come una frase accanto alle altre, aggiunge al vangelo qualche cosa di suo....”. Infatti, i vangeli sono considerabili come un letamaio se non fosse per la violenza con cui manipolano i bambini rendendoli psicologicamente malati.

Un’ultima cosa: io so leggere ed interpretare correttamente i vangeli.

Quando scrivi:
“Il brano di Luca da lei proposto, ha una marcata somiglianza con il famoso “Sermone sul monte” di Matteo capitolo 5.”
Si sono copiati perché facevano parte del medesimo disegno criminoso.
Infatti, a Luca interessa nascondere gli intenti da guerrafondaio e assassino di Gesù che invece appaiono chiari in Matteo “Non crediate che io sia vento a portare la pace, ma sono venuto a portare la spada....”
Sono meccanismi di odio che ho studiato molto bene:

http://www.stregoneriapagana.it/istruzioneapostoli001.html

E sono in rete, con tutto l’odio per gli uomini di Gesù.
E con questo chiudo.

Smetto di scrivere sul vostro sito, perché io CONOSCO VOI E IL VOSTRO PENSIERO RELIGIOSO, MA VOI NON CONOSCETE IL MIO PENSIERO RELIGIOSO e pretendete di legittimare l’odio di Gesù e il traffico di schiavi che Gesù e il criminale suo padre impongono agli Esseri Umani.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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giovedì 25 dicembre 2008

Incitamento dei cattolici all'odio religioso!

E questo è il commento agli ultimi due interventi relativi al diritto della libertà religiosa in campo islamico.
La lezione di Zilio Grandi che aggredisce i musulmani in antitesi ai cristiani che non pronuncia. Da un lato incita all’odio contro i musulmani e dall’altro lato tace l’odio presente nei testi sacri dei cristiani. Certo, non era compito della sua relazione indicare l’odio nei testi sacri cristiani, ma in tutto il Convegno di studi di Venezia viene sottolineata l’intolleranza dei musulmani e nascosta, quando non viene giustificato, il genocidio di centinaia di milioni di individui fatto dai cristiani per imporre il loro dio assassino.
E’ così che si incita all’odio religioso.
La Zilio Grandi incita all’odio contro gli islamici appoggiando Ratzinger:
http://www.stregoneriapagana.it/convegnoziliograndi.html

La de Poli ci dice che noi Pagani Politeisti saremmo stati ammazzati dai musulmani se non ci convertiamo.
http://www.stregoneriapagana.it/convegnodepoli.html

Nella prima ho voluto dimostrare con citazioni che non c’è differenza.
Nella seconda ho evocato lo spirito di Robespierre postati integralmente il suo discorso sulla Costituzione.
Lo spirito della Costituzione di Robespierre è quello che ancora oggi ci consente di rivendicare i diritti Costituzionali, nonostante Belusconi, Calderoli e Fini.
Ho dovuto mettere integralmente il discorso di Robespierre sulla Costituzione che fece nel 1793, perché i problemi che egli delinea e gli intenti che egli manifesta sono quelli che caratterizzano le moderne contraddizioni sociali.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo

mercoledì 17 dicembre 2008

Fascismo, leggi razziali e il ruolo della chiesa cattolica

Fascismo, cattolicesmo ed ebrei: le leggi raziali, da dove nascono?


Sono pochi nomi ma importanti, potrei continuare ma non voglio infierire, in fin dei conti siamo diventati i Fratelli Maggiori anche se i pregiudizi contro gli ebrei non si contano, anche se gli stereotipi sono rimasti quelli dei perfidi giudei odiati da Sant'Ambrogio o da Padre Agostino Gemelli, il fondatore dell'Universita' Cattolica che nel 1924 scriveva in occasione del suicidio di Felice Momigliano, filosofo e Rettore dell'Universita' Mazziniana :

".....Se con il Positivismo, il Socialismo , il Libero pensiero, e con il Momigliano morissero tutti i giudei che continuano l'opera dei giudei che hanno crocifisso nostro Signore, non e' vero che al mondo si starebbe meglio? Sarebbe una liberazione , ancora piu' completa se, prima di morire, pentiti, chiedessero l'acqua del Battesimo?"
e ancora , commentando le leggi razziali a Bologna, nel 1939:
"Vediamo attuarsi quella terribile sentenza che il popolo deicida ha chiesto su di se' e per la quale va ramingo per il mondo , incapace di trovare la pace di una patria mentre le conseguenze dell'orribile delitto lo perseguitano ovunque e in ogni tempo".

Capito? Padre Agostino Gemelli! Non lo avete fatto ancora santo, vero?
Dal sito:
http://deborahfait.ilcannocchiale.it/print/2072340.html

E’ tratto da un sito ebreo, ma i dati sono autentici?
Se sono autentici, appare evidente come Fini abbia aderito ad un partito che ha fatto le leggi razziali, sapendo che le aveva fatte, ma la chiesa cattolica è la VERA AUTRICE DEL RAZZISMO. Come del resto si evince dalla bibbia ebraica!
Già, perché non si è razzisti solo contro gli ebrei, ma contro ogni popolo: Palestinesi compresi. E la bibbia incita all’odio contro popoli che anelano soltanto alla libertà!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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sabato 13 dicembre 2008

Il cattolicesimo integralista contro l'est Europa

“Religione, società e diritti umani nel contesto centro-orientale N. 2”
“Diritti Umani e Religioni: il ruolo della libertà religiosa”
Commento, riflessioni ed osservazioni.
Riflessioni osservazioni ed interpretazioni di uno spettatore esterno supportato dalla registrazione audio

Riflessioni relative al Convegno di Studio dal titolo “Diritti Umani e Religioni: il ruolo della libertà religiosa” tenuto a Venezia dal 4 al 6 dicembre 2008 e organizzato dal CIRDU (Centro Interdipartimentale di Ricerca sui Diritti Umani) dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Osservazioni sulla relazione svolta dal professor G. Cimbalo “Religione, società e diritti umani nel contesto centro-orientale.”

L’intervento del professor Giovanni Cimbalo docente di diritto canonico e diritto ecclesiastico all’Università di Bologna viene commentato partendo dalla registrazione e dagli appunti in sala.
Il titolo della sua relazione è “Religione, società e diritti umani nel contesto centro-orientale”. Il titolo è lo stesso della relazione del professor Giovanni Barberini, ma il contenuto è diverso. Non è un caso che al Convegno di studi su “Diritti umani e religioni: il ruolo della libertà religiosa”, quando si è trattato di parlare dell’est Europa sono stati chiamati docenti cattolici spesso impegnati nell’attività fondamentalista ed integralista nei confronti dell’est Europa. Tutti docenti di diritto ecclesiastico:

Giovanni Codevilla è professore associato di Diritto ecclesiastico comparato presso la Facoltà di Scienze Politiche.

http://www.stregoneriapagana.it/convegnocodevilla.html

Giovanni Barberini Professore ordinario di Diritto ecclesiastico, Facoltà di Giurisprudenza, Università di Perugia.
http://www.stregoneriapagana.it/convegnobarberini.html

Giovanni Cimbalo Professore ordinario di diritto canonico e diritto ecclesiastico presso l’università di Bologna.

http://www.stregoneriapagana.it/convegnocimbalo.html

Il suo intervento dura circa 43 minuti. E’ Il terzo intervento della giornata di venerdì 05 dicembre.
L’intervento del professor Cimbalo mette in rilievo una serie di considerazioni relative ai paesi dell’est Europa e alle implicazioni del loro arrivo nella comunità Europea per la libertà religiosa. Alcuni nuovi problemi.
Il professor Cimbalo mette l’accento soltanto le relazioni istituzionali. Come per altri relatori, le persone spariscono dall’orizzonte. L’armata cattolica dice: “Dobbiamo conquistare l’est Europa: quali sono le condizioni in cui dobbiamo operare?”
Innanzi tutto il professor Cimbalo parla dell’esistenza di una commissione della Comunità Europea: La Commissione di Venezia.
Che cos’è la Commissione di Venezia?
E quale funzione ebbe?
Claudio Simeoni
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mercoledì 10 dicembre 2008

Commento ai primi due interventi al Convegno di Venezia su: "Diritti umani e religioni: il ruolo dellalibertà religiosa".

Questi sono i primi due relatori che vengono commentati.
Il commento avviene dal MIO punto di vista seguendo il filo delle loro relazioni per quello che ho registrato.
Riflessioni relative al Convegno di Studio dal titolo “Diritti Umani e Religioni: il ruolo della libertà religiosa” tenuto a Venezia dal 4 al 6 dicembre 2008 e organizzato dal CIRDU (Centro Interdipartimentale di Ricerca sui Diritti Umani) dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Osservazioni sulla relazione svolta dal professor Pier Cesare Bori “Libertà per sé stessi, libertà per gli altri la vicenda storica della libertà religiosa”


http://www.stregoneriapagana.it/convegnocesarebori.html


Osservazioni sulla relazione svolta dal professor Vincenzo Buonomo: “La libertà religiosa: suo significato e posizione entro il sistema dei diritti umani.”


http://www.stregoneriapagana.it/convegnobuonomo.html


Poi seguiranno i commenti agli altri interventi. In tutto tredici interventi. Tutti estremamente interessanti e fonte di grande ispirazione.
Claudio Simeoni
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lunedì 8 dicembre 2008

Diritti umani e religioni: il ruolo della libertà religiosa. Prime riflessioni.

Una volta chiuso il Convegno di studio iniziano le Riflessioni relative al Convegno di Studio dal titolo “Diritti Umani e Religioni: il ruolo della libertà religiosa” tenuto a Venezia dal 4 al 6 dicembre 2008 e organizzato dal CIRDU (Centro Interdipartimentale di Ricerca sui Diritti Umani) dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Si tratta, innanzi tutto, di fissare sia le impressioni che cercare l’insieme ideologico e dottrinale dal quale emergono quelle relazioni.
Io ero convinto di trovarmi davanti a degli studiosi.
Però devo constatare che non si tratta di studiosi estranei al gioco delle parti nella società civile, ma sono studiosi impegnati nelle rispettive “tifoserie sociali”.

Ho registrato i vari interventi e li commenterò uno ad uno, ma la prima cosa da fare è fissare le prime impressioni:


http://www.stregoneriapagana.it/dirittiumaniriflessioni.html

Poi, rendere pubblici i volantini che, come spettatori esterni al convegno, abbiamo presentato:


http://www.stregoneriapagana.it/dirittiumanipaganesimo.html


http://www.stregoneriapagana.it/boscosacroconvegno.html

Capire in quale situazione oggettiva sociale si collocano gli interventi specifici relativi all’islam in considerazione che in Italia esiste una situazione conflittuale religiosa fra islam e chiesa cattolica:

http://www.stregoneriapagana.it/cristianesimoislamoccidente.html

Sottolineare la relazione che esiste fra comunicazione non verbale e collocazione dei vari relatori. In sostanza: chi ha organizzato il convegno e quali erano le finalità del convegno.

http://www.stregoneriapagana.it/stranoconvegno.html

Queste sono le prime cose da fare. Almeno nei primissimi giorni dopo il convegno. Le relazioni si possono commentare richiamando il ricordo mediante la registrazione degli interventi e gli appunti che si sono presi, ma ciò che non è direttamene legato agli interventi in sala rischia di sfuggire di perdersi nei meandri delle sensazioni inafferrabili.

Claudio Simeoni
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lunedì 1 dicembre 2008

L'omosessualità, l'Unione Europea e il terrorismo di Ratzinger e del Vaticano.

Ancora una volta il Vaticano si qualifica come: NEMICO DELL’UMANITA’!
L’orrore e il terrore che il Vaticano, in nome del suo dio padrone e del suo cristo Gesù, intende spargere nelle società civili impedendo ogni progresso sociale e morale è sempre più evidente.
Gli omosessuali, i poveri, le donne, i bambini, gli emarginati in generale, DEVONO ESSERE secondo il Vaticano in base alle direttive del suo dio padrone e dell’altro che pretende di essere il padrone in quanto figlio del dio padrone, dei soggetti di carità. Dei non cittadini da tollerare con fastidio e, quando è possibile, perseguitare obbedendo alle direttive razziste del Gesù.
Il Vaticano, un soggetto estraneo alle Nazioni Unite che ha sempre manifestato il suo odio e la sua intolleranza per la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, salvo tentare di usarla come paravento per stuprare bambini, si permette di offendere le società civili, i cittadini e il sangue di tutti coloro che sono morti per la dignità dell’uomo che il criminale dio padrone dei cristiani e il loro cristo Gesù hanno sempre negato.


Mons. Migliore, osservatore della Santa Sede presso le Nazioni Unite
Vaticano: «No alla depenalizzazione dell'omosessualità da parte dell'Onu»
Bocciato il progetto avanzato dalla Francia a nome della Ue: «Si creeranno nuove e implacabili discriminazioni»
01 dicembre 2008

CITTA' DEL VATICANO - L’osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, monsignor Celestino Migliore, boccia il progetto di dichiarazione che la Francia intende presentare a nome dell’Unione europea all’Onu per la depenalizzazione universale dell’omosessualità. «Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale», afferma il vescovo in un’intervista all’agenzia stampa francese "I.Media". «Il catechismo della Chiesa cattolica, dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione. Ma qui, la questione è un`altra». «Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi - afferma mons. Migliore - si chiede agli Stati e ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio, gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come "matrimonio" verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni».

ABORTO DIRITTO UNIVERSALE? BARBARIE - Mons Migliore si è anche detto «indignato e rattristato» dal progetto di introdurre l’aborto tra i diritti umani promosso da alcune associazioni sempre all’Assemblea generale dell’Onu. L’iniziativa "rappresenta l’introduzione del principio homo homini lupus, l’uomo diventa un lupo per i suoi simili», afferma il presule. «Questa è la barbarie moderna che, dal di dentro, ci porta a smantellare le nostre società».

Tratto da:
http://www.corriere.it/cronache/08_dicembre_01/vaticano_omosessualita_aborto_d7ed9566-bfae-11dd-a787-00144f02aabc.shtml


Il catechismo cattolico dice che si può procedere al genocidio di persone ridotte ad oggetti: ciò forse è accettabile per le società civili?
Il catechismo della chiesa cattolica afferma che il dio padrone, nella sua pratica di genocidio e di disprezzo per l’uomo, è nel suo diritto: è forse accettabile per le società civili?
E’ vergognoso che un criminale le cui mani grondano del sangue di milioni di persone si permetta di offendere l’Unione Europea per imporre la sua ideologia clericale-nazista-fascista.
Di barbarie ci sono solo le affermazioni demenziali e criminali di Migliore e di Ratzinger.
Ancora una volta il Vaticano si qualifica come un’organizzazione terroristica.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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domenica 30 novembre 2008

Ratzinger a processo per violenza ai minori: il Vaticano chiamato in giudizio come corresponsabile di violenza ai minori

Che il Vaticano fosse corresponsabile non c’erano dubbi.
A mio avviso il Vaticano è il mandante delle violenze nei confronti dei ragazzi, proprio per l’imitazione di cristo. Proprio come logica conseguenza dello stupro psico-emotivo che mette in atto nei loro confronti per imporre la credenza in un dio creatore e criminale.
Giovanni XXIII, quello che i cristiani chiamano “papa buono” era in realtà un feroce violentatore di bambini: e il suo ruolo nell’organizzazione criminale dedita allo stupro di minori non era irrilevante.
Non stupisce la sentenza della Corte d’Appello USA; semmai stupiscono le sentenze dei tribunali Italiani che non chiamano in causa la chiesa cattolica nella sua interezza a rispondere delle violenze sui minori. Violenze che in questo momento sembra vengano anche coperte dalle autorità inquirenti (o, comunque, non vengono perseguite partendo dal presupposto che un prete cattolico ha fra le sue priorità lo stupro di minori).

Usa, via libera processo contro Vaticanoper pedofilia.
Santa Sede: no comment

NEW YORK (25 novembre) - Via libera al processo contro il Vaticano per presunti casi di abusi sessuali. A dare l'ok la corte di di Cincinnati, Stati Uniti. Secondo la corte i vertici della Chiesa Cattolica avrebbero dovuto mettere in guardia il pubblico e denunciare alle autorità gli abusi commessi da religiosi contro minori. È la prima volta che allo stato Vaticano non viene garantita dagli Usa l'immunità sovrana sancita dal Foreign Sovereign Immunities del 1976. No comment dal Vaticano. La corte di appello ha dichiarato legittima la richiesta a procedere in sede processuale contro la Santa Sede in un caso di abusi sessuali commessi da religiosi della diocesi di Louisville in Kentucky, ipotizzando dunque che il Vaticano potrebbe essere ritenuto corresponsabile della condotta dei suoi membri. La denuncia è stata fatta da tre uomini che sostengono di esser stati molestati quando erano chierichetti. I tre accusano la Santa Sede di aver per decenni insabbiato la piaga della pedofilia su scala nazionale. Alle presunte vittime aveva dato ragione in prima istanza l'anno scorso un giudice federale del Kentucky avallando la richiesta di rivalersi contro il Vaticano. Il giudizio era stato impugnato in appello e oggi il Sesto Circuito delle Corti d'Appello di Cincinnati ha dato luce verde all'azione legale.La direttiva di Giovanni XXIII. Il caso si basa su una direttiva del 1962, a firma di papa Giovanni XXIII, resa pubblica nel 2003, che chiede alle gerarchie ecclesiastiche di mantenere il segreto su abusi sessuali da parte del clero. Secondo William Murray, avvocato delle presunte vittime, il documento rende la Santa Sede responsabile per gli atti del clero mantenuti segreti a causa della direttiva.Jeffrey Lena, avvocato della Santa Sede, pur dicendosi «attualmente non intenzionato» a chiedere alla corte d'appello di rivedere la decisione, ha precisato che «la sentenza è ancora molto lontana dal dimostrare la responsabilità diretta del Vaticano» per la condotta dei suoi membri. Jonathan Levy, avvocato di Washington che rappresenta un folto gruppo di sopravvissuti dei campi di concentramento in una azione legale rivolta contro varie parti incluso il Vaticano, riferendosi alla mancata garanzia della immunità sovrana alla Santa Sede, spiega che «se qualcuno può rompere questa barriera viene aperta la strada ad altri processi contro la Chiesa Cattolica». L'azione legale dei tre di Louisville non è la prima in cui in America sono chiesti risarcimenti diretti al Vaticano e non solo alle singole diocesi. Fino a oggi però i processi non erano mai arrivati al livello di Corte d'Appello.


Tratto da:
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=35825&sez=HOME_NELMONDO


Dopo aver scatenato le feroci violenze in Nigeria e il tentativo del vescovo cattolico della Nigeria di smentire i massacri dei cristiani (giocando sul fatto che gli Italiani sono prevenuti nei confronti degli islamici), ora anche un tribunale USA rileva come non solo il Vaticano è responsabile di stupro di minori con Giovanni XXIII, ma lo è anche la persona di Ratzinger per aver ribadito quel documento.
Quando si concluderanno i processi?
Forse fra anni, quando gli attori saranno ormai vecchi e le vittime delle violenze cattoliche saranno troppo vecchie per poter avere un’altra e diversa vita.
Intanto dobbiamo, dal punto di vista della società civile, considerare sia Ratzinger che ogni cattolico come un criminale!

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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sabato 29 novembre 2008

Cristianesimo e islam: sanno solo macellare. Sia fra di loro, sia le persone che cercano di costruire il futuro.

Si parla di oltre 300 morti accumulati a mucchi.
Non esiste nessuna legge civile che i monoteisti rispettino. Solo la sopraffazione e la distruzione militare sono sia nella loro dottrina che nel loro modo di porsi davanti al mondo.
Se non ci fossero le Costituzioni Europee i cristiani farebbero la stessa cosa in Europa: in Italia già lo fanno. I morti? E’ solo una questione di condizioni sociali!


Nigeria, intervento esercito per sedare guerriglia con 20 morti
sabato, 29 novembre 2008 11.58

JOS, Nigeria (Reuters) - Le autorità nigeriane hanno esteso il coprifuoco e dato ordine all'esercito di sparare a vista nella città di Jos, teatro di scontri etnici e religiosi che hanno ucciso negli ultimi giorni almeno 20 persone.
Il governatore dello stato di Plateau, di cui Jos è la capitale, ha imposto 24 ore di coprifuoco nei quartieri della città scossa dalle violenze tra bande rivali che hanno bruciato chiese e moschee, costringendo migliaia di persone a rimanere barricate nelle case.
Gli scontri tra i musulmani Hausas e i cristiani Beroms sono stati innescati dal risultato di un'elezione locale.
La Croce Rossa ha detto che almeno 20 persone sono state uccise e oltre 300 ferite.
Centinaia di persone sono morte in simili scontri etnico-religiosi a Jos nel 2001.
Tratto da:

http://www.borsaitaliana.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=topNews&storyID=2008-11-29T105744Z_01_MIE4AS03A_RTROPTT_0_OITTP-NIGERIA-SCONTRI.XML


Non è importante chi ha incominciato. E’ importante perché hanno incominciato e proseguito: NON HANNO FUTURO! Hanno distrutto le prospettive di futuro delle popolazioni giocando sull’odio per poterle dominare. Mentre i missionari cristiani e musulmani imponevano la loro religione in una guerra santa contro l’altro, le vere vittime erano i convertiti. Proprio per convertirsi all’islam e al cristianesimo, quelle popolazioni rinunciavano al loro futuro.
Senza un futuro c’è solo l’orrore, l’angoscia e la disperazione, in questo presente che si dispiega nel desiderio di strage e di annientamento.
Dove c’è la morale cristiana c’è solo un dio criminale e assassino che impone agli uomini di rinunciare al proprio futuro. Impone loro di diventare dei soggetti di carità ai quali si da la social card anziché riconoscere loro la dignità nella società civile e nelle norme Costituzionali.
Claudio Simeoni
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martedì 25 novembre 2008

Il crocifisso e i delitti contro l'umanità che non cadono mai in prescrizione

In Europa c’è il tentativo della chiesa cattolica, appoggiata dai cristiani di varie confessioni religiose e dai musulmani, di ricostruire gli stati fascisti e nazisti come conosciuti prima della seconda guerra mondiale.
Tale ricostruzione passa attraverso un’attività politico-sociale della chiesa cattolica attraverso la quale intende sostituire i principi delle Costituzioni occidentali e della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea con i principi di morte e di genocidio del proprio dio padrone o del criminale Gesù. Come quando Gesù frusta gli ebrei fornisce ad Hitler la giustificazione religiosa per la soluzione finale, così l’imposizione del crocifisso nelle scuole e nei tribunali servono per ricattare i cittadini affinché non rinvendichino i loro diritti, ma si sottomettano al dio padrone dei cristiani e alla sua morale di morte.
La Carta ei Diritti Fondamentale dei Cittadini dell’Unione Europea viene sostituita dall’ordine di Gesù di scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui. L’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, viene sostituita dall’uguaglianza degli schiavi in ginocchio davanti al dio padrone o a colui che pretende di essere il figlio del dio padrone e padrone lui stesso. Per conseguenza, di chi lo rappresenta. La libertà religiosa dei cittadini viene sostituita dalla libertà di rivendicare il diritto di mettersi in ginocchio davanti al dio padrone e la libertà di imporre la sottomissione ai cittadini. Cittadini che vengono violentati, torturati e perseguitati quando mettono al centro delle loro azioni la Costituzione della Repubblica Italiana.
Il crocifisso è il simbolo di morte; il simbolo con cui la chiesa cattolica si riserva il diritto di imporre sofferenza ai cittadini in disprezzo delle leggi nazionali.
L’esposizione del crocifisso non è solo un’offesa ai cittadini, ma è un atto di violenza eversiva contro la Costituzione della Repubblica e un insulto per tutti coloro che sono morti affinché il diritto Costituzionale prevalesse sull’ideologia clericale-fascista che tanto sangue ha sparso nel mondo.
La centralità della legge e della Costituzione, ribadita in varie sentenze dalla Corte Costituzionale, va confermata anche nei simboli ai quali i cittadini si devono richiamare in quanto soggetti di diritto Costituzionale.
E’ importante la sentenza spagnola:


Il quotidiano vaticano critica la sentenza del tribunale di valladolid
Crocefisso via da aule, l'Osservatore:«In Europa impulso autodistruttivo»
«Considerare il simbolo offensivo è sintomo allarmante di amnesia o necrosi culturale»

CITTÀ DEL VATICANO - L'Osservatore romano critica la sentenza del tribunale spagnolo di Valladolid (Spagna) che ha ordinato a una scuola pubblica di rimuovere il crocefisso dalle aule e dagli spazi comuni. «Che si giunga a considerare un crocefisso offensivo in Occidente si può solo interpretare come un sintomo allarmante di amnesia o necrosi culturale» spiega lo scrittore spagnolo Juan Manuel de Prada in un articolo sul quotidiano vaticano, sostenendo come la sentenza del tribunale spagnolo «consacra giuridicamente la rinuncia di una Europa disorientata, irrazionalmente in preda a un impulso di autodistruzione».
«CRISTOFOBIA» - L'Europa, argomenta Juan Manuel de Prada, sta rinunciando «al lascito che rende nobili e che è riassunto in quella semplice croce». «A nessuna persona in pieno possesso delle proprie facoltà - si legge ancora - sfugge che il segno della croce non viola nessun diritto fondamentale; tuttavia da qualche tempo l'invocazione di diritti e libertà si sta trasformando in Spagna in un pretesto giuridico che maschera un sentimento di odio religioso e di "cristofobia", come in modo molto appropriato lo ha definito il cardinale Canizares, sentimento che d'autorità avrebbe l'obbligo di perseguire, invece di concedergli una copertura giuridica».
«STATO NUOVO DIO» - Da qualche tempo in Spagna, prosegude Prada, «l'alone di odio attorno alla Chiesa di Dio si è mascherato di giuridicità, sostituendo l'accanimento cruento di altre epoche non troppo lontane con un'apparenza più sibillina e asettica». Per l'Osservatore romano il crocefisso non può essere offensivo né per i cristiani né per i non cattolici, perché «riassume le più nobili vocazioni dell'uomo» alla carità e al mistero dell'infinitezza dell'altro. «Il crocefisso - è la posizione espressa infine dal Quotidiano vaticano - può offendere solo quanti vogliono, e in questo consiste in realtà il laicismo, per quanto si nasconda dietro alibi giuridici, che lo Stato diventi un nuovo dio, con potere assoluto sulle anime».
24 novembre 2008

Tratto da:
http://www.corriere.it/cronache/08_novembre_24/crocefisso_osservatore_fb88febe-ba4c-11dd-a287-00144f02aabc.shtml


Non esiste un “nuovo dio” come va farfugliando in maniera offensiva Prada. Ma esiste un tentativo ad opera del tribunale di Valladolid di riaffermare il diritto Costituzionale dei cittadini, in particolare dei ragazzi, contro l’odio della chiesa cattolica e del suo dio nei confronti della vita e delle società civili.
I cattolici vorrebbero cancellare la memoria storica dei milioni di martiri che loro hanno macellato a maggior gloria del loro dio padrone. Le migliaia di civiltà che i cattolici hanno distrutto per la gloria del loro dio. I milioni di schiavi che i cattolici hanno fatto per ordine del loro dio.
La Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo è una dichiarazione necessaria contro l’arroganza e la prepotenza con cui il dio dei cristiani, il loro Gesù, e tutti coloro che lo hanno imitato, hanno insanguinato e disprezzato le società umane per duemila anni.
Ancor oggi, chi espone il crocifisso, ha le mani che gronda di tutto quel sangue. Ancora oggi chi espone il crocifisso è responsabile di tutti quei genocidi. Come dice la Corte di Cassazione: I DELITTI CONTRO L’UMANITA’ NON CADONO MAI IN PRESCRIZIONE!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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sabato 15 novembre 2008

Il genocidio dei cattolici, in quanto delitto contro l'umanità, non cade mai in prescrizione (Corte di Cassazione)

Mentre i cittadini subiscono gli atti di terrorismo ad opera ella chiesa cattolica su istigazione del suo dio e del suo cristo Gesù, spesso è necessario aspettare la storia per renderci conto di quanto criminale sia l’attività cattolica di devastazione della società civile.
I missionari cristiani sono criminali. Si prestano ad ogni atto di terrorismo pur di devastare le società civili.
L’Eritrea e l’Etiopia, ancora oggi, soffrono la miseria voluta e favorita dai cristiani e dalle loro paranoie criminali volte alla devastazione sociale.
Come oggi per il caso Eluana.
Allora come oggi vogliono trasformare le persone in oggetti.
I delitti contro l’umanità non cadono mai in prescrizione e l’incitamento all’odio sociale messo in atto da Bagnasco dovrà, prima o poi, essere processato come delitto contro l’umanità. Incitare a privare i cittadini del loro diritto di disporre del loro corpo è un atto criminale contro la Costituzione della Repubblica e contro il sangue di tutti coloro che morirono per dare questa Costituzione all’Italia contro i deliri di assolutismo del clericalismo-fascista.



Archivi Nuovi documenti provano le compiacenze della Santa Sede verso la politica di Mussolini in Etiopia
www.corriere.it/cultura/08_novembre_05/pio_xi_razzismo_africa_a41cd658-aaef-11dd-8f4b-00144f02aabc.shtml
Nel '37 appoggiò la legge che vietava i rapporti fra italiani e «faccette nere»La «Giornata della Fede» è rimasta a lungo iscritta non soltanto nelle memorie, ma anche sui corpi (sulle mani) degli italiani. Il 18 dicembre 1935, in risposta alle sanzioni decretate contro il regime di Mussolini dalla Società delle Nazioni per l'invasione dell'Etiopia, le coppie d'Italia furono chiamate a sostenere lo sforzo bellico del fascismo donando «oro alla patria»: contribuendo alle spese di guerra attraverso l'offerta degli anelli nuziali. Fu un gigantesco rituale di massa, celebrato a Roma come nel più minuscolo comune del Regno. Nella sola capitale, oltre centomila fedi d'oro vennero deposte sull'Altare della Patria da brave donne italiane — per prime, la regina Elena e donna Rachele — che orgogliosamente si misero al dito, in cambio, fedi d'acciaio. La Chiesa cattolica collaborò attivamente alla raccolta dell'oro. Con lettere pastorali, omelie, fogli diocesani, gran parte del clero fece propri gli slogan della pubblicistica di regime. Già il 4 dicembre, con due settimane di anticipo sulla Giornata della Fede, Mussolini poté ordinare ai prefetti di esprimere ai vescovi di ogni provincia la piena soddisfazione del governo fascista.Il sostegno della Chiesa riuscì allora tanto più utile al regime in quanto la vera nuziale, per la maggioranza degli italiani, era anzitutto un segnacolo religioso: valeva da promemoria del patto matrimoniale stretto dalla coppia presso un altare, era il materico simbolo di un sacramento. Se il mondo cattolico poté aderire massicciamente alla guerra di Mussolini in Africa, fu anche perché l'impresa d'Etiopia traduceva il mito fascista della romanità nei codici di una cultura missionaria. I soldati del Littorio promettevano di consegnare la fede romana a popoli semibarbari: la «crociata» in Abissinia veniva combattuta affinché trionfassero, insieme, le ragioni imperiali del fascismo e quelle universali del cattolicesimo. Nondimeno, gli storici più avvertiti hanno iniziato da qualche tempo — sulla scorta dei documenti d'archivio relativi al papato di Pio XI, accessibili dal 2006 — a sfumare l'immagine troppo nitida e netta di una Chiesa compattamente schierata dietro le legioni del Duce. In particolare gli studi di Lucia Ceci, docente di Storia contemporanea all'università di Roma Tor Vergata, hanno documentato sforzi notevoli della Santa Sede, e di Pio XI in persona, per fermare la macchina bellica di Mussolini. Alla vigilia della dichiarazione di guerra, Pio XI aveva preparato una lettera privata per il Duce dove gli chiedeva, in sostanza, di rinunciare all'invasione dell'Etiopia.Papa Ratti aveva poi deciso di non inoltrare la missiva, ma fino all'ultimo aveva fatto pressioni su Mussolini «per non mettere l'Italia in stato di peccato mortale». Né le gerarchie vaticane tacquero del tutto a mobilitazione avvenuta, dopo il fatidico discorso mussoliniano del 2 ottobre 1935. Estensore materiale della bozza di lettera di Pio XI al Duce, monsignor Domenico Tardini affidò a un documento riservato per il papa l'espressione del proprio disgusto nei confronti del «clero esaltato e guerrafondaio». Mentre la Segreteria di Stato diffuse, il 30 novembre, precise istruzioni «da impartire verbalmente ai vescovi d'Italia»: durante la Giornata della Fede, si limitassero i vescovi al campo della preghiera, badando di «non esprimere giudizi sul diritto e la giustizia dell'impresa abissina». Ora che conosciamo meglio il travaglio della Chiesa di Pio XI a fronte dell'avventura imperiale di Mussolini, a maggior ragione restiamo colpiti da nuovi documenti inediti che Lucia Ceci ha rinvenuto nell'Archivio segreto vaticano e che saranno da lei presentati, in questi giorni, a un convegno della Fondazione Salvatorelli.Sono materiali più tardi, relativi all'estate del 1937: quando ormai da un anno si è consumata la presa militare di Addis Abeba, ed è stato proclamato un impero del quale Pio XI (a dispetto delle tormentate sue iniziative diplomatiche del '35) ha creduto bene di rallegrarsi pubblicamente. Dopo il disordine della guerra, in Africa orientale italiana è venuto il momento di fare ordine. Ed è venuto il momento di farlo a partire dalle alcove, dove troppi soldati e troppi coloni si consolano della distanza da casa fra le braccia amorevoli di qualche «faccetta nera». In Africa orientale italiana è suonata, insomma, l'ora di una legislazione sulla razza. Dietro impulso del ministro delle Colonie, Alessandro Lessona, il regime ha appena introdotto la «legge sul madamato», che punisce con la reclusione da uno a cinque anni il concubinato di un cittadino italiano con «una persona suddita dell'Africa orientale». Adesso — siamo ai primi d'agosto del '37 — il ministro Lessona sta chiedendo al nunzio vaticano in Italia, Francesco Borgongini Duca, un appoggio diretto della Santa Sede alla legislazione razziale, per scongiurare il rischio concreto di una proliferazione dei meticci. Infatti, «disgraziatamente», i figli nati dall'amplesso di uomini bianchi con donne nere «portano sommati i difetti e non i pregi delle due razze».Perciò l'Italia fascista invoca il contributo della Chiesa cattolica nel «dissuadere unioni tra persone di diversa razza»: «appunto per evitare le nascite dei mulatti, che sono dei degenerati». Risalendo per via gerarchica, la richiesta di Lessona approda sulla scrivania di Pio XI, che sollecita un avviso del cardinale Domenico Jorio, prefetto della Congregazione dei sacramenti. E il 24 agosto 1937, il cardinale Jorio mette per iscritto, all'attenzione di Papa Ratti, un parere sconcertante rispetto al senso comune della morale cattolica. Sì, «a mezzo dei Missionari», la Chiesa avrebbe effettivamente potuto, anzi avrebbe dovuto collaborare — «nei giusti limiti» del diritto canonico — alla campagna per la «sanità della razza». Le «ibride unioni» andavano impedite «per i saggi motivi igienico-sociali intesi dallo Stato»: «la sconvenienza di un coniugio fra un bianco e un negro», e «le accresciute deficienze morali nel carattere della prole nascitura». Segue l'approvazione papale del documento firmato dal cardinale Jorio, trasmesso alla nunziatura d'Italia già il 31 agosto di quel 1937: per la gioia del ministro Lessona, «lieto delle sagge disposizioni della Santa Sede». Spolverata dagli archivi vaticani grazie alle fondamentali ricerche di Lucia Ceci, questa non è che una pagina fra le tante, nell'alterna vicenda del rapporto fra il Vaticano degli anni Trenta e i regimi razzisti. Ma è una pagina che avremmo preferito non leggere.
Sergio Luzzatto
05 novembre 2008


Si scopre sempre qualche cosa di nuovo.
Ma ciò che si scopre non è mai “nuovo”. E’ solo la spiegazione di come l’orrore attuale, manifestato dalla chiesa cattolica, è venuto a sedimentarsi nella società italiana.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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martedì 11 novembre 2008

Berlusconi, lo squadrismo nazi-fascista e l'uso della magistratura per imporre l'ideologia di Ratzinger

Ecco come il governo Berlusconi usa strumentalmente la magistratura per ricattare i cittadini Italiani ed imporre loro l’orrore della dottrina cristiana in contrapposizione alla Costituzione della Repubblica Italiana. Ricordiamo la violenza del governo Berlusconi che per far violenza alla famiglia Englaro ha tentato di coinvolgere la Corte Costituzionale che ha dichiarato inammissibili le farneticazioni criminali del governo Berlusconi. E’ il Procuratore Generale della Cassazione che delegittima il comportamento del Pubblico Ministero di Milano classificando tale comportamento in un atto di intimidazione terrorista. Ricordiamo come il PM di Milano abbia messo in atto azioni di intimidazione nei confronti della famiglia Englaro al fine di imporre a quella famiglia la volontà criminale di Ratzinger in disprezzo del dettato Costituzionale:

2008-11-11 12:50
ELUANA: PG CASSAZIONE, RICORSO INAMMISSIBILE

MILANO - Il ricorso portato avanti dalla Procura di Milano sul caso Englaro e' inammissibile, secondo il procuratore generale della Cassazione, Domenico Iannelli, che ha chiesto l'inammissibilita' perche' il Pm di Milano non era ''legittimato a muovere l'azione'', in quanto, secondo il Pg Iannelli, non si tratta di ''un interesse generale e pubblico ma di una tutela soggettiva e individuale'' di Eluana

Tratto da:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_816739606.html

E’ evidente ce con un governo che affronta le situazioni con atti di violenza, di intimidazione, di terrore mafioso usando la magistratura come veniva usata sotto il regime fascista la Costituzione della Repubblica è in grave pericolo come sono in pericolo le norme della civile convivenza. Cittadini ridotti allo stato di schiavitù; minacciati nella loro persona da un governo criminale; venduti come schiavi dopo essere stati raggirati e truffati come nel caso Alitalia.
E dopo?
Quando i campi di sterminio?
Quali altre vittime domani? Le banche saranno favorite nelle loro attività di truffa; i cittadini vessati e ricattati fino ad essere perseguitati nella loro persona!
Questo è il governo Berlusconi!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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lunedì 10 novembre 2008

Cristianesimo, genocidio degli ebrei e genocidio dei popoli!

Per capire l’odio della chiesa cattolica contro gli ebrei e che è l’odio a fondamento del nazismo che portò allo sterminio degli ebrei, basta leggere Bernardo Gui nel Manuale dell’Inquisitore cosa la chiesa cattolica imponeva agli ebrei sotto tortura e sterminio. Chiedeva loro di abiurare la loro fede religiosa per sottomettersi alla chiesa cattolica:
Bernardo Gui: Il manuale dell'inquisitore:

Formula di abiura per i Giudei che siano stati arrestati e abbiano confessato di essersi macchiati di gravissimi delitti contro la chiesa cattolica.
Io, tale [nome], Giudeo, abitante nel luogo tale, appartenente alla diocesi tale, chiamato in giudizio di fronte a voi, tale [nome del giudice inquisitore], inquisitore, giuro e prometto sulla legge di Mosé, che mi è stata posta davanti e che ho toccato con mano e baciato, che da ora in poi non indurrò né solleciterò alcun cristiano a convertirsi al Giudaismo o a seguire il rito dei Giudei, né in alcun modo solleciterò o indurrò un convertito battezzato a comportarsi da Giudeo, né a riconvertirsi al giudaismo né a farsi apostata alla fede del battesimo.
Del pari prometto e giuro che per l’avvenire non accoglierò né ospiterò in casa mia nessun cristiano che, dopo aver rinnegato la verità delle fede cristiana, si comporti da Giudeo, né nessuna persona tornata o riconvertitasi alla religione giudaica, e che né a loro, né ad alcuno di loro io offrirò consiglio, aiuto o appoggio, ma anzi li denuncerò e li maschererò o li denuncerò agli inquisitori dell’eretica pravità, qualora venissi a conoscenza che uno o più dei suddetti si trovano in qualche luogo, e che farò quanto mi sarà possibile perché siano catturati e consegnati agli inquisitori.
E prometto di mantenere tutti questi impegni nel complesso e singolarmente, sotto la minaccia delle pene stabilite contro i Giudei che ricadano o siano ricaduti nei delitti succitati o in qualcuno di essi.
Del pari, prometto e giuro di vivere evitando e astenendomi completamente da comportamenti blasfemi contro Gesù cristo e sua madre e la fede cristiana.”

Questo ciò che imponevano i predecessori di Ratzinger agli ebrei ostruendo l’ideologia dello sterminio degli ebrei.
Ratzinger e TUTTI I CRISTIANI si devono vergognare. Suonano ridicole ed offensive nei confronti della società civile le frasi pronunciate da Ratzinger nel tentativo di non farsi incriminare per strage e genocidio. Come offensive appaiono le affermazioni criminale di Ratzinger nell’esaltazione del criminale Pio XII.

San Pietro la recita dell'Angelus
Il Papa sulla Shoah: ''Mai più simili orrori''
Benedetto XVI ricorda il 70esimo anniversario della Notte dei Cristalli con la quale i nazisti avviarono la persecuzione degli ebrei: ''Provo ancora oggi dolore per quanto accadde in quella circostanza''

Città del Vaticano, 9 nov. (Adnkronos/Ign) - Un appello per un forte impegno contro ogni forma di antisemitismo e discriminazione è venuto oggi da Benedetto XVI che, nel ricordare il 70esimo anniversario della Notte dei Cristalli, con la quale i nazisti avviarono la persecuzione degli ebrei, ha auspicato che ''simili orrori non si verifichino mai più''. Nella notte fra il 9 e il 10 novembre 1938, ha detto, ''furono attaccati e distrutti negozi, uffici, abitazioni e sinagoghe, furono anche uccise numerose persone, dando inizio alla sistematica e violenta persecuzione degli ebrei tedeschi, che si concluse nella Shoah''. ''Ancora oggi - ha aggiunto il Pontefice - provo dolore per quanto accadde in quella circostanza, la cui memoria deve servire a far sì che simili orrori non si ripetano mai più e che ci si impegni, a tutti i livelli, contro ogni forma di antisemitismo e di discriminazione, educando soprattutto le giovani generazioni al rispetto e all’accoglienza reciproca''.
Tratto da:
http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=3.0.2690037560


Appare ovvio che in tutta la storia cristiana c’era l’intenzione di usare il genocidio nei confronti degli ebrei, come oggi le chiese cristiane sta usando i missionari per portare il genocidio nei confronti dei popoli Iracheni, Indiani, Cinesi, Africani. Come la chiesa cattolica è responsabile del genocidio in Ruanda (vedi i numerosi processi a suo carico). Non erano missionari fondamentalisti cristiani quei sud-coreani che agivano per la devastazione della società afgana e che furono sequestrati dai contendenti?
Quando si leggono notizie come questa:


2008-11-09 19:22

NIGERIA: BAMBINI ACCUSATI DI STREGONERIA, MUTILATI E UCCISI

ROMA - Migliaia di bambini accusati di stregoneria in Nigeria: molti vengono torturati o uccisi, oppure 'esorcizzati' da religiosi senza scrupoli, dietro il pagamento di laute somme di denaro. Lo riferisce il quotidiano britannico The Indipendent sul proprio sito. Oltre 15 mila bambini sono stati accusati di stregoneria negli Stati nigeriani di Akwa Ibom e Cross River: alcuni vengono 'esorcizzati', altri dichiarati "una causa persa" quando le pratiche magiche non possono essere più pagate per mancanza di soldi, ed uccisi. Un uomo, che si fa chiamare 'The Bishop' (il Vescovo), ha detto all'emittente tv britannica Channel 4 di essersi arricchito con queste pratiche e di aver assassinato più di 110 bambini accusati di stregoneria. Lo scandalo esplode il giorno dopo la scoperta, a Enugu, nell'est del Paese, di una 'fabbrica di bambini', una clinica dove le donne erano costrette a subire violenze per essere messe incinte e partorire neonati che venivano venduti prevalentemente nella stessa Nigeria. La polizia ha sgominato una rete di trafficanti e liberato 20 ragazze. Una dozzina di cliniche simili sono state scoperte sino ad ora nel Paese. L'Unicef stima che ogni giorno in Nigeria vengano venduti almeno dieci bambini.

Tratto da:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_815999576.html


Si comprende quanto il terrorismo cristiano stia spingendo al genocidio dei popoli. Sia del popolo palestinese che del popolo Iracheno: non era un cristiano rinato Bush e Blair non si è forse convertito al cristianesimo? Dunque, volenti o nolenti, quella Irachena è stata una guerra di religione che ha portato al massacro di centinaia di migliaia di musulmani e di qualche migliaia i cristiani.
Lo so che qualcuno vuole dare chiavi di lettura diverse, ma ciò che imponeva con la tortura Bernardo Gui, è la stessa cosa che impone Ratzinger e i cristiani nel sollecitare il genocidio dei popoli!

Claudio Simeoni
Meccanico
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sabato 8 novembre 2008

La violenza sui minori nell'Imitatio Christi dei preti cristiani

La pratica della pedofilia cristiana continua.
Alle parole farneticanti di Ratzinger seguono le azioni delittuose dei cattolici e dei cristiani.
Riporto tre articoli di tre vicende che dimostrano come i missionari cristiani siano dei criminali (dati i numerosi crimini, spesso crimini contro l’umanità che commettono è solo ridicolo imputare tali crimini alla sola persona e non a tutta l’organizzazione ideologica del cristianesimo e del cattolicesimo come mandante morale ed ideologica dei crimini stessi).
O le attività criminali del Mong. Reali che a conoscenza dell’attività pedofilia del prete lo protegge mandandolo in Spagna e sottraendolo alla giustizia.
Si chiama terrorismo volto a destabilizzare le istituzioni quegli atti fatti dalla chiesa cattolica e che impongono sofferenza ai cittadini al fine di far divertire i preti cattolici a violentare e stuprare la Costituzione della Repubblica.


Pedofilia, per padre Marco Dessì sconto di pena dalla Corte d'Appello
Don Marco Dessi, il sacerdote di Villamassargia condannato in primo grado a dodici anni di reclusione per violenza sessuale sui bambini della sua missione in Nicaragua, ha avuto uno sconto di pena. La corte d'appello di Bologna ha confermato il giudizio di primo grado ma ha ridotto la pena a otto anni


Sconto di pena per il sacerdote delle missioni. Padre Marco Dessi, condannato in primo grado a dodici anni di reclusione dal Tribunale di Parma per violenza sessuale sui bambini delle missioni, ha incassato un grande successo. La Corte d'appello di Bologna ha confermato il giudizio di primo grado, ma ha ridotto la pena di un terzo e lo ha condannato a otto anni, "perchè gli sono state riconosciute le attenuanti generiche", ha dichiarto il difensore di parte civile. Alla lettura della sentenza, in aula erano presenti solo i suoi familiari che hanno preferito non rilasciare dichiarazioni. "Parzialmente soddisfatto" si è detto, invece, il suo difensore legale, Pierluigi Concas, che ha visto accolta la sua richiesta di una condanna meno severa: "Restano da approfondire alcune questioni di diritto di cui discuteremo in Cassazione", ha dichiarato. Sul fronte dell'accusa, l'avvocato Marco Scarpati, che rappresenta le vittime del sacerdote e le associazioni che si sono costituite parte civile, si è limitato a rilevare che "probabilmente la Corte ha conceso all'imputato le attenuanti generiche".LA VICENDA. La vicenda ha inizio nel maggio del 2007, quando un gruppo di ex orfanelli del Nicaragua, oggi adulti, ha denunciato per molestie sessuali il prete di Villamassargia. Grazie alle loro drammatiche testimonianze, il Tribunale di Parma ha condannato in primo grado il sacerdote a dodici anni di reclusione.LE REAZIONI. Dopo la decisione del Tribunale di Bologna che ha ridotto la pena a otto anni, i bambini accusatori del prete accettano la decisione senza recriminazioni. Marlon, l'ex colaboratore di Marco Dessi nella missione di Chinandega, e diventato oggi il suo più grande accusatore, dice: "Non abbiamo mai cercato la vendetta, ma solo giustizia. E l'abbiamo ottenuta grazie ai magistrati italiani. Ottenuto questo risultato, per quanto ci riguarda il sacerdote può uscire dal carcere anche domani. Per quanto riguarda lo sconto di pena, ha detto, ce lo aspettavamo perchè Dessì era incensurato".

http://unionesarda.ilsole24ore.com/in_sardegna/?contentId=48564



Nell'ambito dell'inchiesta che ha per protagonista don Ruggero Conti
Roma, indagato sacerdote per violenza a minori


Gli episodi sarebbero avvenuto nel periodo in cui il prete era presso la parrocchia Nostra Signora di Fatima ad Aranova, nel comune di Fiumicino, dove è rimasto fino al novembre 2005
Roma, 31 ott. - (Adnkronos) - Un altro sacerdote e' stato iscritto nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta che ha per protagonista don Ruggero Conti, gia' parroco della chiesa della Nativita' di Maria Santissima in localita' Selva Candida. Indagando su Conti, il pubblico ministero Francesco Scavo ha raccolto elementi d'accusa per un sacerdote spagnolo, Jose' P. V., da tempo rimandato in Spagna dal suo vescovo, monsignor Gino Reali. Secondo quanto emerso dall'inchiesta, il sacerdote spagnolo avrebbe fatto violenza a cinque ragazzini che all'epoca avevano 11 anni. Gli episodi sarebbero avvenuto nel periodo in cui il prete era presso la parrocchia Nostra Signora di Fatima ad Aranova, nel comune di Fiumicino, dove e' rimasto fino al novembre 2005.Per lui ora l'accusa ipotizzata e' violenza sessuale aggravata e detenzione di materiale pedopornografico. Nei prossimi giorni non e' escluso che monsignor Reali venga ascoltato in quanto entrambe le parrocchie sono sotto la sua giurisdizione.

http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Lazio.php?id=3.0.2658879740



Notizia del 07/11/2008 - 16:08S
VIZZERAPreti pedofili, primo bilancio: individuati 28 abusi Preti pedofili nelle diocesi di Friburgo, Losanna e Ginevra

FRIBURGO - La commissione SOS Prevenzione, istituita dalla Diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo lo scorso febbraio allo scopo di riunire le testimonianze di vittime di preti pedofili, ha stilato un primo bilancio oggi. In nove mesi i cinque membri della commissione si sono imbattuti in 28 "situazioni" di abusi. La stragrande maggioranza dei casi è tuttavia ormai prescritta, o "più che prescritta".

Soltanto due casi, di cui uno ancora "poco chiaro", si riferiscono a tempi più recenti. Due casi andati in prescrizione sono stati segnalati alla giustizia perché legati a due inchieste penali recenti: quella su un frate cappuccino descritto come un "predatore di bimbi" dalla magistratura friburghese e quella in corso nel cantone di Neuchâtel a carico di un altro sacerdote.
La commissione si è soprattutto impegnata ad "ascoltare" le vittime, un ruolo considerato prezioso dal suo vicepresidente, l´avvocato Jacques Meyer: "il fatto di essere riconosciuto quale vittima e poter raccontare un passato molto doloroso è estremamente importante".
Gli atti commessi dai preti, nella stragrande maggioranza deceduti, vanno dagli abusi sessuali, ai maltrattamenti, all´inosservanza dei doveri ecclesiastici, quali la discrezione o il dovere di prudenza.
In passato, la Chiesa ha omesso troppo spesso di dare il seguito adeguato ai casi di pedofilia fra i sacerdoti: "il prete in questione era trasferito altrove e si sperava nella grazia di Dio perché cambiasse atteggiamento", rileva l´avvocato. Al riguardo, il caso del frate cappuccino, trasferito a più riprese in Svizzera e in Francia, dove ha mietuto complessivamente 24 vittime, è "emblematico".
Un´analisi in corso dovrebbe sfociare in una politica di prevenzione volta ad evitare gli abusi e soprattutto la loro ripetizione. Saranno pure emesse raccomandazioni concrete e direttive in materia di indennizzi.
http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=426591&idsezione=9&idsito=1&idtipo=290


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Si tratta dell'Imitatio Christi: i preti cattolici che imitano cristo nel violentare i bambini! Gesù fu arrestato mentre violentava bambini: dunque, il prete cattolico deve essere fatto santo! Pio XII è responsabile dei campi di sterminio nazisti ad imitazione del suo dio nella Bibbia: usò i campi di sterminio per i sacerdoti di Baal!
I carabinieri sanno che l'ideologia cristiana è un'ideologia che pratica il terrorismo nei confronti della Costituzione della Repubblica!
Ci sono indubbiamente indagini di polizia. Però la domanda è questa: come mai i carabinieri sorprendono in flagranza di reato colui che lascia per strada i rifiuti a Napoli e lo arrestano, mentre, quegli stessi carabinieri, non sorprendono in flagranza di reato i preti pedofili? E spesso li aiutano?
E’ fascista quella società in cui le leggi violentano le persone deboli e preservano i ricchi dai reati di devastazione sociale che fanno.
Claudio Simeoni
Meccanico
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lunedì 3 novembre 2008

Ratzinger la sua superstizione che spaccia come cristianesimo

Il cristianesimo è SOLO superstizione. Una superstizione la cui fede altro non è che il prodotto della patologia psichiatrica indotta dai cristiani nei bambini mediante la violenza.
Un tema già trattato in passato:

http://www.federazionepagana.it/superstizione.html

e diventa di attualità quando Ratzinger offende gli uomini offende gli individui spacciando loro la “vita eterna” come se fosse una dose di eroina. Non argomenta, ma offende gli uomini a cui l’organizzazione del terrore cristiano ha privato delle loro possibilità di affrontare il loro futuro.
Ancora nell’enciclica Spe Salvi ratzinger continuava ad offendere le persone. Dopo averle macellate, massacrate e private di un futuro, da un lato imponeva il suo dio assassino e dall’altro lato si appropriava, in maniera criminale e volgare, delle immagini della bellezza e della beatitudine dei popoli perecristiani, con cui spacciare il suo cristo assassino:

http://www.stregoneriapagana.it/spesalvi06.html

E gli altri commenti a quell’orrore di enciclica di Ratzinger.
Riporto le affermazioni di ratzinger:


Papa, affrontare tema morte e vita eterna, no a superstizioni
domenica, 2 novembre 2008 2.31

CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - Il Papa ha detto oggi che è necessario affrontare il tema della morte e della vita eterna, per evitare che la verità cristiana si confonda con credenze superstiziose e mitologie di vario genere.
"E' necessario anche oggi evangelizzare la realtà della morte e della vita eterna, realtà particolarmente soggette a credenze superstiziose e a sincretismi, perché la verità cristiana non rischi di mischiarsi con mitologie di vario genere", ha detto Benedetto XVI nella giornata in cui la chiesa commemora i defunti.
Citando San Paolo che esortava i fedeli a "non essere tristi come gli altri che non hanno speranza", il Papa ha invitato i cristiani a guardare alla morte e all'aldilà, con speranza "nella luce della Rivelazione".
Il Pontefice inoltre, ricordando che nella sua enciclica "Spe salvi" si è chiesto se gli uomini desiderano ancora la vita eterna o credono che la vita terrena sia "il loro unico orizzonte", ha detto che "tutti vogliamo la 'vita beata', la felicità" anche se "non sappiamo bene che cosa sia e come sia, ma ci sentiamo attratti verso di essa".
"E' questa una speranza universale, comune agli uomini di tutti i tempi e di tutti luoghi. L'espressione 'vita eterna' vorrebbe dare un nome a questa attesa insopprimibile: non una successione senza fine, ma l'immergersi nell'oceano dell'infinito amore, nel quale il tempo, il prima e il dopo non esistono più. Una pienezza di vita e di gioia: è questo che speriamo e attendiamo dal nostro essere con Cristo", ha detto il Papa.
Tratto da:
http://www.borsaitaliana.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=topNews&storyID=2008-11-02T133113Z_01_MIE4A104I_RTROPTT_0_OITTP-PAPA-SUPERSTIZIONI.XML


Il cristianesimo è solo superstizione. Una superstizione che chiude agli Esseri Umani la costruzione del loro futuro facendolo dipendere dal capriccio della provvidenza di un dio padrone cretino, beffardo e bugiardo com’è nella descrizione biblica. Una descrizione che Ratzinger impone ai bambini affinché diventino tutti superstiziosi in ginocchio davanti a sé stesso che, ad imitazione del suo dio, è cretino, bugiardo e beffardo (tanto, idioti che costringono i loro figli in ginocchio con lo stesso spirito criminale di Abramo ne trova sempre!).

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

domenica 2 novembre 2008

Evoluzione e creazione: il vero oggetto della contesa religiosa.

Ratzinger intende mettere definitivamente il piede sopra alla teoria dell’evoluzione. Una teoria che intende far derivare dal suo dio criminale.
Fino ad oggi il dibattito non ha mai toccato il significato della parola “divino”, né mai è stata affrontata la collocazione di ciò che le persone intendono con divino. Un po’ per l’opposizione degli atei, un po’ per l’educazione cristiana che i ricercatori hanno subito.

Qui non si tratta di stabilire chi ha ragione nella diatriba fra creazionisti ed evoluzionisti: la scienza ha già dimostrato chi ha ragione e perché

Qui si tratta di stabilire se la materia (intesa come energia a fondamento del presente che noi percepiamo anche come materia) ha le qualità del divino. Quella qualità che in determinate condizioni permette, ad una sua parte, di passare dallo stadio di inconsapevolezza a quello di consapevolezza. In altre parole, si tratta di stabilire se è il dio padrone di Ratzinger a creare la materia o se è la materia che per sue qualità genera la coscienza degli Esseri

Questo è l’oggetto del contendere. E’ pacifico che il dio creatore non esiste, ma è solo il parto di patologia malate. Si tratta ora di stabilire che la vita è generata dalla materia perché la qualità divina, creatrice, è intrinseca alla materia e all’energia che forma il cosmo.

Il pontefice agli scienziati della sessione plenaria della Pontificia accademia delle scienze
«Scienza e fede non in contraddizione»
Il Papa incontra Stephen Hawking, il teorico che esclude la necessità dell'intervento di Dio nella creazione



[...]
NATURA E DIO - La natura è un «libro scritto da Dio», lo credeva anche Galileo e le successive scoperte non escludono la percezione del cosmo come un insieme ordinato, ha detto Joseph Ratzinger. «La filosofia recente ha proposto immagini per spiegare l'origine del cosmo basate su uno o più elementi del mondo materiale», ha osservato Benedetto XVI. «Una genesi non vista come una creazione, ma piuttosto come mutazione o trasformazione, che implica una sorta di interpretazione orizzontale dell'origine del mondo». Ma per «svilupparsi ed evolvere, il mondo deve prima esistere», in altre parole «deve essere creato dal primo Essere che è tale per sua stessa essenza», è la conclusione del pontefice.
«LIBRO ORDINATO» - Le recenti teorie che sembrano escludere la necessità di un intervento divino nella creazione, come quella di Hawking, non possono non considerare la presenza di «un ordine, di un'intrinseca matematica», ribatte il Papa. «Il mondo, lungi dall'essere originato dal caos, somiglia a un libro ordinato. Nonostante elementi irrazionali, caotici e distruttivi intervenuti nel corso della sua trasformazione, resta leggibile alla mente umana». Quindi, secondo il filosofo Ratzinger, si evidenziano relazioni indiscutibili «nel mondo inorganico tra microstruttura e macrostruttura, nel mondo organico e animale tra struttura e funzione, e nel mondo spirituale tra la conoscenza della verità e l'aspirazione alla libertà». In Vaticano sino al 4 novembre la Pontificia accademia delle scienze a porte chiuse discuterà delle teorie scientifiche sull'evoluzione dell'universo e della vita.
31 ottobre 2008

Tratto da:
http://www.corriere.it/cultura/08_ottobre_31/papa_incontro_hawking_d7551c68-a768-11dd-90c5-00144f02aabc.shtml

Non esiste un intervento esterno all’esistente che genera l’esistente, ma è l’esistente, la materia e l’energia di cui siamo circondati, che hanno la qualità divina di generare la vita: per questo motivo noi, Pagani Politeisti, riconosciamo gli Dèi del mondo. Gli oggetti e i fenomeni del mondo sono Dèi la cui attività costruisce condizioni ancor più favorevoli affinché altre porzioni di materia ed energia diventino consapevoli di sé stesi e continuino nell’infinito dei mutamenti.
Questo è il vero oggetto del contendere religioso.
L’oggetto del contendere è la libertà della vita che Ratzinger vuole negare per sottometterla alla volontà del suo dio criminale!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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A proposito del battesimo dei cristiani e della chiesa cattolica

Parlare del battesimo non è facile. Come non è facile capire gli effetti del battesimo in quanto si inquadrano in un insieme di azioni tutte concorrenti a danneggiare la società civile.
Ideologia e fini della marchiatura del bestiame umano.
Se in sé la frase lascia perplessi è solo perché la società in cui viviamo non considera la produzione di malattia mentale un delitto. E’ troppo difficile per un magistrato mettere in relazione l’azione del battesimo con i problemi criminali che vive a società. E’ difficile, per un magistrato individuare azioni criminali in chi è abituato a considerare “buono” e al di sopra della legge.

E’ il disastro sociale che continua a fare la marchiatura del bestiame chiamata battesimo. Una marchiatura che dovrebbe essere censurata come la circoncisione e come l’infibulazione. Sono attività che rendono i ragazzi menomati e incapaci di affrontare la loro vita e, quando ci riescono, le loro scelte di vita danneggiano SEMPRE la società civile in quanto sono tese a preservare la perversione che col battesimo hanno interiorizzato.
Per questo ho scritto la pagina:
"La chiesa cattolica e il battesimo.
Il significato religioso e sociale della pratica del battesimo."
Che trovate all’indirizo:
http://www.stregoneriapagana.it/battesimo.html

Riporto da quella pagina:
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Leggiamo dal catechismo della chiesa cattolica:

“1237 – Dal momento che il battesimo significa la liberazione dal peccato e dal suo istigatore, il diavolo, viene pronunziato uno (o più) esorcismi (i) sul candidato. Questi viene unto con l’olio dei catecumeni, oppure il celebrante impone su di lui una mano, ed egli rinuncia esplicitamente a Satana. Così preparato, può professare la fede della Chiesa alla quale sarà “consegnato” per mezzo del battesimo.” (vedi Romani 6:17)

Dal momento che:

“ 1231 – Dove il battesimo dei bambini è diventato largamente la forma abituale della celebrazione del sacramento, questa è divenuta un atto unico che, in modo molto abbreviato, implica le tappe preparatorie dell’iniziazione cristiana. Per la sua stessa natura, il battesimo dei bambini richiede un catecumenato post-battesimale. Non si tratta della necessità di una istruzione posteriore al battesimo, ma del necessario sviluppo della grazia battesimale nella crescita della persona. E’ l’ambito proprio del catechismo.”

Si tratta di atti di violenza che suonano come atti di eversione della Costituzione della Repubblica in quanto, gli atti del battesimo all’interno del contesto in cui viene imposto, determina gravi disfunzioni psichiche nei confronti del bambino. Lo costringono ad ammalarsi di fede prima di aver assunto degli strumenti critici con cui affrontare tale fede.

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L’articolo è articolato, specialmente negli inganni e nelle truffe perpetrate da Paolo di Tarso al fine di distruggere la società civile. Allora come oggi.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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venerdì 31 ottobre 2008

Ratzinger, l'omosessualità e la violenza su bambini e bambine!

Da questa notizia che giunge è chiaro il tentativo ideologico del Vaticano di scrollarsi di dosso le colpe delle pratiche pedofile e pederastiche che ha commesso attribuendone la responsabilità NON alla sua dottrina e all’educazione che LUI impone ai ragazzi, ma alle “tendenze omosessuali”.
E’ un’azione scellerata di Ratzinger il cui scopo consiste nel difendere l’ideologia della violenza e della prevaricazione nei confronti dei bambini criminalizzando una sessualità assolutamente innocente che viene così discriminata in maniera razzista e nazista contro tutte le norme Europee e contro tutte le carte dei diritti dell’uomo.
Ancora una volta, il Vaticano, con questo documento si inserisce fra gli stati canaglia. Da un lato non condanna l’attività pederasta di Gesù (fu arrestato col bambino nudo) e dall’altra parte vuole attribuire la violenza del possesso a persone che i cristiani hanno massacrato e macellato nel corso di tutta la storia.
Prima i massacri nei confronti degli omosessuali e oggi anche la beffa.
Nessuno contesta al Vaticano il diritto di imporre i propri parametri di selezione del personale all’interno della propria ideologia, ma quando questi parametri vanno nella direzione dell’esaltazione della discriminazione razziale, il Vaticano si porta fuori dal contesto umano e deve essere inserito fra gli stati che praticano il TERRORISMO INTERNAZIONALE!
Ricordo come in un recente documento il Vaticano ha accusato, nel contesto della guerra con la quale i cristiani contendono ai musulmani le persone come bestiame, i musulmani di non rispettare le donne. Il Vaticano non solo discrimina le donne (considerandole esseri inferiori), ma discrimina i gay partecipando, nella forma cristiana del nazismo e del fascismo, a discriminarli e massacrarli.

Questo diritto a discriminare, e perciò a massacrare, è ribadito in questo documento dal Vaticano.



2008-10-30 13:01
Vaticano: i gay non possono diventare preti

CITTA' DEL VATICANO - Coloro che manifestano "tendenze omosessuali fortemente radicate" o un'identità sessuale "incerta" non possono entrare in seminario e diventare preti: lo riafferma esplicitamente un nuovo documento pubblicato dal Vaticano, che prevede l'uso di psicologi per valutare eventuali patologie e "ferite" psichiche dei candidati al sacerdozio. La tonaca deve essere negata anche a chi - spiega il testo - trova difficoltà "a vivere la castità del sacerdozio". Il documento, dal titolo "Orientamenti per l'utilizzo delle competenze psicologiche nell'ammissione e nella formazione dei candidati al sacerdozio", presentato dalla Congregazione per l'Educazione cattolica, è stato approvato da papa Benedetto XVI lo scorso 9 giugno 2008. Il libriccino suggerisce ai rettori dei seminari e ai vescovi di utilizzare psicologi, naturalmente di fede cattolica, per valutare eventuali problematiche non risolte dei candidati al sacerdozio. "Il cammino formativo - si avverte tuttavia - dovrà essere interrotto nel caso in cui il candidato, nonostante il suo impegno, il sostegno dello psicologo o la psicoterapia, continuasse a manifestare incapacità di affrontare realisticamente, se pure con la gradualità di ogni crescita umana, le proprie gravi immaturità (forti dipendenze affettive, notevole mancanza di libertà nelle relazioni, eccessiva rigidità di carattere, mancanza di lealtà, identità sessuale incerta, tendenze omosessuali fortemente radicate)". "Lo stesso - aggiunge - deve valere anche nel caso in cui risultasse evidente la difficoltà a vivere la castità nel celibato, vissuto come un obbligo così pesante da compromette l'equilibrio affettivo e relazionale". Inoltre, in un altro passaggio, il documento avverte che "non basta accertarsi della capacità di astenersi dall'esercizio della genitalità, ma è necessario anche valutare l'orientamento sessuale". Il documento presentato oggi riprende e rafforza le indicazioni già contenute in una precedente nota del 2005, redatta dalla Santa Sede in seguito alla profonda crisi dei preti pedofili negli Stati Uniti e ai tanti casi di omosessualità attiva tra membri del clero. FUTURI PRETI? LETTINO PSICANALISTA PUO' AIUTARE - Il Vaticano, in un documento pubblicato oggi, raccomanda ai vescovi diocesani e ai rettori dei seminari di avvalersi di psicologi per valutare il carattere e l'equilibrio dei candidati al sacerdozio ed evitare i tanti errori commessi nel passato. "Infatti - si legge nel testo pubblicato - coloro che oggi chiedono di entrare in seminario riflettono, in modo più o meno accentuato, il disagio di un'emergente mentalità caratterizzata dal consumismo, da instabilità nelle relazioni familiari e sociali, da relativismo morale, da visioni errate della sessualitàm da precarietà delle scelte , da una sistematica opera di negazione dei valori, sopratutto dei mass media". L'uso di psicologi, che devono essere di formazione cattolica, deve avvenire con il consenso dell'interessato e nel rispetto assoluto della privacy. "Gli errori di discernimento nelle vocazioni - spiega il Vaticano - non sono rari e troppe inettitudini psichiche, più o meno patologiche, si rendono manifeste soltanto dopo l'ordinazione sacerdotale. Il discernerle in tempo permetterà di evitare tanti drammi". Il documento, dal titolo "Orientamenti per l'utilizzo delle competenze psicologiche nell'ammissione e nella formazione dei candidati al sacerdozio", presentato oggi dalla Congregazione per l'Educazione cattolica, è stato approvato da Papa Benedetto XVI lo scorso 9 giugno 2008.

Tratto da:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_793861045.html



La ferocia vaticana si inserisce all’interno di un immaginario collettivo, favorito dall’organizzazione Ordine dei Giornalisti, per il quale l’essere gay non è un modo di essere, ma una perversione innaturale. Proprio perché l’Ordine dei Giornalisti continua ad alimentare questo immaginario il Vaticano lo può sfruttare per tentare di scansare le sue responsabilità nello stupro dei minori. Ma proprio perché il vaticano tenta di giustificare in questo modo la violenza sui ragazzi, sta a significare che il Vaticano intende continuare a violentare i ragazzi a maggior gloria del suo dio padrone. Non i gay sono responsabili della violenza dei minori ad opera dei cristiani (che poi oggi vanno loro dietro ogni altra religione assolutista), ma il dio padrone dei cristiani e quel Gesù che incita alla violenza e all’odio razzista ( vedi le sue farneticazioni contro i Farisei).
Naturalmente, il Vaticano non impedisce ai gay di praticare la loro tendenza omosessuale, purché la facciano in segreto e aiutino il Vaticano stesso a stuprare la società civile negando i diritti civili alle persone. Un esempio attuale è la vicenda di



DESTRA OMOFOBA, UNA SCHECCANTE PARABOLA A fare da contraltare alle posizioni pubbliche di Haider, politico di ispirazione filo-nazista, razzista, xenofoba e omofoba e figlio di un funzionario del Terzo Reich, ci sarebbe la sua vita privata giovedì 30 ottobre 2008 , di Liberazione

di Francesco Paolo Del Re
Per eliminare gli avversari politici la Germania del Terzo Reich non aveva scrupoli a usare l'accusa di omosessualità, in forza del famigerato paragrafo 175 del codice penale; in privato, però, quella stessa classe politica che brandiva l'orientamento sessuale come un'arma e organizzava una repressione senza pari nei confronti degli omosessuali, coltivava un'omosessualità umbratile, iniziatica. Oggi i tempi sono cambiati e l'accusa di omosessualità non è forse di moda come arma politica in occidente; a restare immutato, invece, è il legame tra la repressione omofobica e l'omosessualità (latente o comunque privata) di chi si fa propugnatore di questa repressione.Un esempio eclatante della permanenza di questo legame è la parabola politica e umana di Jörg Haider, governatore della Carinzia e popolare leader prima del Partito della Libertà (Fpö) e poi dell'Alleanza per il futuro dell'Austria (Bzö), morto in un incidente stradale lo scorso 11 ottobre. A fare da contraltare alle posizioni pubbliche di Haider, politico di ispirazione filo-nazista, razzista, xenofoba e omofoba e figlio di un funzionario del Terzo Reich, ci sarebbe la sua vita privata, in un intreccio che sembra troppo romanzesco per essere vero, eppure supportato da un verbale di polizia, foto e dichiarazioni accorate e addolorate.La polizia ha accertato che prima di morire Haider era in un locale gay di Klagenfurt. Poco meno di un anno fa, inoltre, la stampa internazionale aveva dato risalto ad alcune foto del governatore ritratto a una festa in compagnia di aitanti giovanotti. La notizia più significativa alla luce delle nostre riflessioni sono però le dichiarazioni rilasciate in un'intervista radiofonica dal ventisettenne Stefen Petzner, braccio destro di Haider e candidato alla guida del partito: Petzner ha infatti raccontato, in un vero e proprio coming out, del «rapporto speciale, oltre l'amicizia» che legava i due uomini, un legame complementare alla famiglia ufficiale di Haider, sposato e padre di due figlie.Un senso di deja vù accompagna questo copione che mescola citazione storica, leggenda nera e figure dell'immaginario collettivo: il leader della destra nazionalista austriaca dei giorni nostri ricalca, non solo a livello politico, ma anche a livello intimo, privato, le gesta del Furer, da sempre in odore di omosessualità repressa, così come omosessuali sarebbero stati alcuni tra i più fedeli collaboratori di Hitler e ministri del suo Reich. Sullo sfondo, la Notte dei Lunghi Coltelli del 1934 in cui Hitler fece trucidare Röhm e tutti i membri delle sue Sa, evento che ha dato il via alla repressione sistematica degli omosessuali tedeschi. Evento raccontato nel film La caduta degli dei di Visconti (ma a proposito di cinema, come scordare anche Salò di Pasolini, le tenerezze del feroce gerarca verso un ragazzino?).

[...] si omette il seguito dell’articolo.
Trattoda:
http://www.gaynews.it/view.php?ID=79617

Si tratta delle posizioni amate dal Vaticano.
“Fai pure l’omosessuale, purché io ti possa spacciare come un pervertito! Purché io ti possa indicare al pubblico disprezzo!”. Ciò che preme al Vaticano è impedire che i cittadini possano disporre del loro corpo. Così, cosa c’è di meglio che indicare, per le colpe commesse dai cattolici nel violentare i bambini, che indicare i gay? Così, nessuno va a leggersi i vangeli e a scoprire che è proprio Gesù che praticava la pederastia. E’ proprio Gesù che viene arrestato con un bambino nudo. Una pratica che i cristiani si guardano bene dal condannare in Gesù. Per i cristiani Gesù ha il diritto di stuprare bambini. E i bambini devono pregare Gesù. Così, se i cristiani li violentano non fanno altro che imitare Gesù: non li hanno già forse violentati psicologicamente mettendoli in ginocchio davanti al crocifisso?
E’ vergognoso che l’organizzazione dell’Ordine dei Giornalisti operi per non far conoscere l’origine della pedofilia e poi dia spazio a Ratzinger per instillare il sospetto che gli omosessuali siano i responsabili della violenza che loro, i cattolici, hanno commesso.
Vergognoso; semplicemente vergognoso!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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mercoledì 29 ottobre 2008

Dove trovano l'unità cattolici e musulmani!


Ecco, forse c’è un piano su cui si realizza l’unità fra cattolici e musulmani: tutto pur di distruggere il futuro delle persone. Nella violenza contro le persone più deboli, cattolici e musulmani, realizzano l’unità religiosa.
Nella violenza sui bambini si realizza quella “comprensione” culturale tanto auspicata.
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Pedofilia on line, indagati religiosi cattolici e musulmani
25 ottobre 2008

Novantotto persone indagate - compreso un segretario comunale e alcuni operatori di culto cattolico e musulmano - due arrestate in provincia di Trento e una quantità enorme di materiale sequestrato: sono i dettagli di un’operazione contro la pedo-pornografia in Italia, condotta dalla polizia Postale di Udine.
Le persone indagate sono di età compresa tra i 26 e 59 anni e «rispecchiano - secondo quanto dichiarato da Romeo Tuliozzi, responsabile della Polposta di Udine - un po’ tutte le categorie sociali: dai professionisti agli studenti, dagli operai agli impiegati, sino agli operatori di culto, sia cattolici sia musulmani».
Nell’operazione - incominciata agli inizi del 2007 - sono stati sequestrati 118 computer, 168 hard disk, 3634 Cd, 678 Dvd, 579 videocassette e 49 pendrive (le classiche chiavette Usb dove immagazzinare dati).
L’indagine è partita “monitorando” un sito - il cui accesso costava 98 dollari - che pubblicizzava solamente materiale pedo-pornografico; si è così potuto appurare che il server (il mega-computer dove si trovano le pagine visibili sui siti Web) era negli Stati Uniti, mentre la società che gestiva il traffico era di Minsk (in Bielorussia).
Contatti con il dipartimento dell’Immigrazione Usa e il dipartimento per i Crimini informatici di Minsk hanno permesso di debellare la “banda”. Nella capitale bielorussa, in particolare, sono stati sequestrati quattro milioni di dollari, provento degli acquisti on-line di materiale pedo-pornografico.
Tratto da:
http://quotidianonet.ilsole24ore.com/cronaca/2008/10/25/128193-pedopornografia_indagati.shtml
Ci sono in rete altre decine di articoli simili.
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Che vergogna!
Nessuno che mette in relazione la religione dei soggetti con le loro attività. Nessuno che ricerca le cause della pedofilia e della pederastia: come se la fonte fosse intoccabile!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo

lunedì 27 ottobre 2008

Il cristianesimo come malattia mentale, Epicuro, ideologia atea.

E con questi ultimi tre filmati ho concluso quello che volevo comunicare a proposito del convegno ateo di Arpiola di Mulazzo.
Ultimi tre filmati, che solo nel canale di You Tube che ho aperto per l’occasione, fanno 22 filmati caricati in una settimana.
Una settimana di coinvolgimento che non mi ha permesso di fare altro.
In questa settimana, questi filmati sono stati visti quasi 1000 volte. Non male per un convegno tenuto in un paesino della Lunigiana e ignorato dai media.
I filmati, sia quelli su You Tube che sulla televisione pagana, hanno sia lo scopo di diffondere quello che è stato detto (a parte quelle tre persone che non sono proprio in grado di presentare), sia quello di postare una serie di elementi di riflessione sull’ateismo e sul Paganesimo.
Questi ultimi tre filmati sono piuttosto importanti per comprendere lo spirito delle puntualizzazioni che i Pagani Politeisti fanno alle affermazioni di chi si definisce ateo.


1) Il confronto religioso e la malattia mentale del monoteista ebreo, cristiano e musulmano.




2) Epicuro, gli Dèi e la superstizione.




3) Inganno emotivo e ateismo come ideologia




Per fare questo lavoro e per presentare modi di vedere, pensiero religioso, idee, ho impegnato oltre 100 ore di lavoro.
Ora mi aspetto una discussione su quanto presentato anche perché sarà mia cura diffondere quanto è stato presentato e sottoporlo alla discussione alla riflessione delle persone.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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sabato 25 ottobre 2008

Atei, anticlericali e Pagani Politeisti, in un'oggettività cristiana.

Ho caricato tre filmati relativi ad una conferenza tenuta ad Arpiola di Mulazzo da si presumeva si considerava ateo.
Ora, con una e-mail, vengo a sapere che non si considera ateo, ma un ricercatore: “Dubbioso in cerca di domande e non di risposte”.
Bizzarro, perché, quando qualcuno fa il conferenziere, è perché ha raggiunto delle certezze anche se tali certezze sono suscettibili di mutamento.
Nel canale di You Tube, aperto per l’occasione;
ho caricato gli ultimi tre filmati che commentando la sua conferenza. Questi filmati hanno lo scopo di stimolare quella discussione sui contenuti ideali e ideologici dell’ateismo e dell’anticlericalismo che, normalmente, vengono elusi mantenendo le persone in un vago indefinito dove ogni idea “tutto e di tutto” fa brodo per l’occasione.

La conferenza fatta dall’avv. Angelo Napolitano, con tutta una serie di puntualizzazioni, ha lo scopo di mettere in luce le differenze di pensiero fra chi si definisce Ateo e chi si definisce Pagano Politeista. Entrare nel merito del pensiero religioso, etico e morale. Definire quel “Che fare” che, individuando differenze ed affinità, alimenta l’ideale sociale spingendo le persone a rivisitare il proprio pensiero.
Questo è un lavoro molto impegnativo in quanto non si tratta di semplici filmati, ma di vere e proprie elaborazioni che inseriscono nel filmato originale le idee dei Pagani Politeisti.

Per il momento ho caricato gli ultimi tre filmati.
Filmati il cui scopo è quello di mettere in luce alcuni aspetti del pensiero etico e religioso preservandolo dalla volgare superficialità e dai facili ideologismi ottocenteschi.

3) Sesta parte: Questioni di cultura; questioni di civiltà!
Dove il cristianesimo ostacola gli Esseri Umani? Da quali modi di essere e di porsi deduciamo che le persone hanno quellidea sociale e religiosa?
Sottolineare le differenze fra Atei e Pagani significa mettere in chiaro le rispettive priorità. Ciò che le singole parti ritengono importante. Presumendo che i relatori ad Arpiola di Mulazzo hanno esposto ciò che per loro era importante come ATEI, affiancare le osservazioni dei Pagani significa CAPIRE.

Pagani e Atei_anticlericali: le differenze!civiltà e cultura




2) Quinta parte: Hammurapi, il suo codice e il senso di giustizia. Come i cristiani giustificano l’idea di dominio.
Sottolineare le differenze fra Atei e Pagani significa mettere in chiaro le rispettive priorità. Ciò che le singole parti ritengono importante. Presumendo che i relatori ad Arpiola di Mulazzo hanno esposto ciò che per loro era importante come ATEI, affiancare le osservazioni dei Pagani significa CAPIRE.

Pagani e Atei_anticlericali: le differenze! Hammurapi.




1) Quarta parte: sull'idea del sogno, della morte e del Totem!
Il sogno come vissuto dagli Antichi e dai moderni Stregoni e la funzione che ha nella vita degli Esseri. La morte come parte della vita e non come terrore della vita. Il Totem insieme di simboli con cui la percezione profonda comunica con la Coscienza.
Sottolineare le differenze fra Atei e Pagani significa mettere in chiaro le rispettive priorità. Ciò che le singole parti ritengono importante. Presumendo che i relatori ad Arpiola di Mulazzo hanno esposto ciò che per loro era importante come ATEI, affiancare le osservazioni dei Pagani significa CAPIRE.

Pagani e Atei_anticlericali: le differenze! Totem, il sogno e la morte.



Sollecitare il dibattito, sollecitare il “misurarsi” sulle idee che contano e che stanno alla base della formazione del pensiero con cui guardiamo ed affrontiamo il mondo. Questo è il senso dei video. Se così non fosse, che ci siamo andati a fare due giorni al convegno di Arpiola di Mulazzo sapendo che il tassametro della vita scorre inesorabile e ognuno di noi, in realtà, sta correndo verso la morte del corpo fisico?

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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