LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

giovedì 28 febbraio 2008

Che cosa si intende per progresso?

"Che cosa si vuole intendere per PROGRESSO? Ratzinger intende "dalla fionda alla superbomba". La società civile intende: "Dal Dictatus Papae alla Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea""

---- estratto dalla pagina web----

Forse il mondo ha chiesto qualche cosa ai cristiani che “loro” non possono offrire?
Il mondo ha chiesto ai cristiani di cessare di saccheggiare il mondo. Di cessare di stuprare bambini. Di cessare di spargere AIDS. Di cessare di perseguitare le donne e il loro dovere d’aborto. Di cessare di interferire e alterare la vita pubblica e la morale della Costituzione.
Dice Ratzinger:

“Bisogna che nell'autocritica dell'età moderna confluisca anche un'autocritica del cristianesimo moderno, che deve sempre di nuovo imparare a comprendere se stesso a partire dalle proprie radici.”

Le radici del cristianesimo sono inumane. Esattamente come sono inumane le radici dell’ebraismo. Davvero qualcuno pensa che millantare di aver macellato l’intera umanità col diluvio universale, contenga qualche cosa di umano? Nemmeno i campi di sterminio della soluzione finale di Hitler furono così atroci. Oppure pensate che la pretesa di Gesù di scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui abbia qualche cosa di “umano? Qualche cosa che la giurisprudenza moderna accetta? O ha qualche cosa di “umano” la pretesa di Gesù che le persone lo amassero mentre lui ordina di scannarle? O ha qualche cosa di umano la pretesa della chiesa cattolica di sottomettere alla sua religione macellando e bruciando le persone? Forse che Ratzinger ritiene umano sbattere la testa dei bambini di Babilonia contro le pietre e chiamare beati chi lo fa? E di quante Babilonie è fatto il mondo i cui bambini Ratzinger vuole sbattere contro le pietre? O far stuprare dai suoi preti?
L’età moderna deve criticare il cristianesimo e le sue aberrazioni che le impediscono di dispiegare quella morale umana che la pretesa di sottomissione del dio padrone cristiano ostacola.
Dice Ratzinger:

“Innanzitutto c'è da chiedersi: che cosa significa veramente « progresso »; che cosa promette e che cosa non promette? Già nel XIX secolo esisteva una critica alla fede nel progresso. Nel XX secolo, Theodor W. Adorno ha formulato la problematicità della fede nel progresso in modo drastico: il progresso, visto da vicino, sarebbe il progresso dalla fionda alla megabomba.”

Ratzinger parte dal presupposto che l’uomo è creato ad immagine e somiglianza del dio padrone. Dunque, l’uomo non è un soggetto in trasformazione, in adattamento, in progressione temporale. I cambiamenti dell’uomo, secondo Ratzinger, possono essere solo o casuali o per volontà del suo dio. Per Ratzinger, creazionista, l’Essere Umano non è mai uscito dal brodo primordiale, non ha attraversato quel processo di trasformazione spinto dalla sua volontà di sopravvivenza in un processo continuo di diversificazione delle specie che lo ha portato ad essere ciò che egli è.
Il progresso, al di là del valore che vogliamo attribuirgli, è il passaggio dagli Esseri Unicellulari agli Esseri complessi e, siccome noi stiamo parlando, è il passaggio e le trasformazione di tutte le generazioni che ci hanno preceduto proprio per manifestare noi. Secondo le ultime “scoperte” (ma se qualcuno osservava l’idea l’aveva già prima) ci sono due geni che stanno tentando di fissare sulla catena del DNA le nuove trasformazioni dell’uomo. Due geni nuovi, uno di circa 30000 anni e l’altro formatosi circa 5000 anni fa. Un’inezia nella scala della vita.
Le condizioni sociali e le condizioni morali in cui gli Esseri Umani vivranno nei prossimi 2-5000 anni determineranno l’informazione fondamentale della specie che questi geni fisseranno e le trasformazioni che indurranno nella nostra specie.
Questo, la vita, non è un problema che riguarda Ratzinger che, in quanto dio padrone e creatore del mondo, è esterno ed estraneo al mondo chiuso nella disperazione che nega ogni futuro alla sua esistenza.
Però deve arrendersi davanti alla tecnica.
Per Ratzinger la tecnica è manifestazione dell’onnipotenza del suo dio trasferita nelle mani di persone che, credendosi dio padrone, passano dall’uso della fionda all’uso della megabomba.

“Così parla il Signore: “ Ecco, salgono acque dal settentrione, è un fiume che straripa e che sommerge la regione con quanto contiene, le città e i loro abitanti. Gli uomini gettano grida e tutti gli abitanti del paese levano lamenti al rumoroso galoppo dei suoi cavalli, al fracasso ei suoi carri, allo stridore delle sue ruote. I padri non si voltano più verso i figli, le loro braccia sono senza vigore a cagione del giorno che viene per lo sterminio di tutti i Filistei, perché Tiro e Sidone vedono strapparsi i loro ultimi alleati: il Signore stermina i Filistei, il resto dell’isola di Caftor. E’ venuta la tosatura per Gaza, Ascalona è annientata. E tu, residuo degli Anachiti, fino a quando ti farai incisioni? O spada del signore, non ti riposerai mai? Rientra nel fodero, fermati, calmati! E come potrà riposarsi se il Signore gli da dei comandi? Contro Ascalona e la costa del mare, ecco dove le ha prescritto di agire.”” Geremia 47, 2-7

CONTINUA.................

---- Fine estratto dalla pagina web----

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