LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

sabato 2 febbraio 2008

A cosa serve la fede cristiana?


Non che cos’è la fede la cui risposta sta nell’ambito della psichiatria, ma A CHE COSA SERVE LA FEDE?

Dal momento che la fede non può esistere senza la superstizione e che la superstizione diventa pratica dell’individuo proprio attraverso la fede, ci si domanda quali siano le aspettative di chi ha fede cristiana.

Per capirlo è necessario andare nei vangeli cristiani.
Più di qualche volta troviamo scritto: “La tua fede ti ha salvato”.
L’atto superstizioso della millantata guarigione miracolosa viene attribuito alla fede di chi ha ricevuto il beneficio.
I cristiani indicano con precisione l’uso della fede. Nel Vangelo di Marco l’uso della fede è ben descritto:


“Il giorno dopo usciti appena da Betania, ebbe fame. Visto da lontano un fico, che aveva delle foglie, andò a vedere, se per caso vi trovasse qualche cosa, ma, arrivato vicino, non ci trovò che foglie, Perché non era il tempo dei fichi. Allora dirigendogli la parola disse: "che nessuno mangi più dei tuoi frutti!". E i suoi discepoli lo udirono.” Marco 11, 12-14

“Quando si fece sera, uscì dalla città. E ripassando di buon mattino, videro che il fico era seccato fin dalle radici. Allora Pietro ricordandosene, gli disse: "Maestro guarda il fico che tu hai maledetto è seccato!". Gesù, rispondendo, disse loro: "Abbiate fede in Dio. In verità vi assicuro che se uno dirò a questa montagna: "Sollevati e gettati in mare", e non esiterà in cuor suo, ma crederò che quanto dice avvenga, gli avverrà. Per questo io vi dico: Tutto quello che voi chiederete pregando, credete di averlo già ottenuto e vi avverrà. E quando vi mettete a pregare, perdonate, se avete qualcosa contro qualcuno, affinché il Padre vostro che è nei cieli, vi perdoni le vostre colpe".” Marco 11, 19-25


La fede serve per maledire i nemici. Per lanciare anatemi distruttivi. Malocchi o incantesimi su chi non ti dà i fichi quando tu li vuoi. Che poi, dal punto di vista teologico, ha sempre rappresentato la maledizione di Gesù sugli ebrei con la quale i cristiani hanno sempre giustificato il loro odio nei confronti degli ebrei. Gli ebrei non si sono prestati ad essere i fichi che si sottomettevano a Gesù in quanto figlio del loro dio padrone!
E’ curioso anche l’incantesimo che Gesù lancia e che faceva parte della superstizione del suo tempo: per ottenere qualche cosa con un atto magico devi supporre di averlo già ottenuto. Solo così si materializza. Pensate, dice Gesù, io sono tanto potente che potrei dire a questa montagna di sollevarsi e di gettarsi in mare: an’ vedi quanto sono figo?
Perché, qualche cristiano pensa di aver più fede del suo profeta Gesù?
Dato questo immenso potere che concede la fede agli uomini, non è necessario che gli uomini lavorino, progettino il loro futuro, costruiscano un comportamento virtuoso per i loro figli affinché siano attrezzati per affrontare con responsabilità la vita civile. Basta che i cristiani impongano ai loro figli la fede. Imponendo la fede ai loro figli, secondo i cristiani, questi saranno in grado di dire ad una montagna di gettarsi in mare e questo avverrà!
A cosa serve lavorare di piccone e di badile se basta dire alla montagna di spostarsi e lei si sposta?
La fede cristiana serve per maledire, lanciare il malocchio, fare delle fatture di morte, oppure fare degli incantesimi per ottenere miracoli, grazie e benefici.
La fede cristiana funziona come la lotteria: i disperati sperano nella vincita! Forse, senza la fede, avrebbero messo in atto azioni preventive che avrebbero consentito loro di non vivere quella disperazione! Ma vaglielo a dire ora che sono disperati (malati, incarcerati e quant’altro) mentre i cristiani li usano per rafforzare il loro potere.
La fede cristiana è un atto di infantilismo che quando si cala nel profondo degli individui non fa altro che stimolare il kamikaze che pieno di esplosivo si fa esplodere o che cerca il martirio attraverso l’auto annientamento o il sacrificio doloroso.
La fede blocca la persona nella sua attività verso il futuro e verso la società perché impone all’individuo la sottomissione a sé stessa in quanto verità ed è pronta a portare al macello chiunque non si adegui a quella verità. Questa è l’ottica nella quale vanno inquadrate le farneticazioni dell’assolutismo fatte da Ratzinger in disprezzo di quel Relativismo proprio della Costituzione.
A cosa serve che le persone pratichino la ricerca scientifica se basta aver fede e si smuovono le montagne?
Imporre la fede e non praticare la scienza, altrimenti si priva gli uomini di dire a quella montagna sollevati e gettati in mare.
E il nocciolo di tutto questo è l’impoverimento della persona che davanti al suo dio padrone sta tremando perché il suo padrone potrebbe dirgli “sollevati e gettati in mare!”. Dunque, di tutto quanto affermato da Gesù come imposizione della superstizione agli individui è la paura che ottiene dagli individui di non essere sufficientemente sottomessi per il terrore di essere gettati in mare dal Gesù padrone.
La fede che manifesta la speranza del cristiano di non essere gettato in mare dal suo dio padrone o, come dice Gesù, di non essere gettato là dove c'è pianto e stridor di denti.
Gettarci Gesù? No, eh!
Come se, nell’ideologia della bibbia manifestata da ebrei e cristiani il loro dio, e chi lo rappresenta, avesse bisogno di giustificazioni per macellare le persone. In tutta la bibbia dio macella le persone e i credenti cristiani, anziché riaffermare i principi Costituzionali giustificano il diritto del loro dio di macellare le persone: come giustificano il diritto di Cuffaro di intrattenere quei rapporti con i mafiosi!
Superstizione ed effetti sociali. Sono argomenti che si dovranno approfondire per comprendere che cos’è il cristianesimo e gli effetti sociali sia nella storia che al giorno d’oggi.
02 febbraio 2008

Nessun commento:

Posta un commento