LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

sabato 9 febbraio 2008

Creazione, truffa e violazione dei diritti civili!


Continuano le offese alla società civile Italiana ad opera di Ratzinger.
Ciò che offende è la sua pretesa di voler stuprare le persone sottomettendole all’attività “creatrice” esterna alla vita. Un’entità “creatrice” che sta solo nella sua fantasia malata da onnipotenza.
La vita è divenuta per trasformazione e modificazione da un unicellulare che, dal punto di vista culturale umano, possiamo definirlo come un “assessuato”, pur avendo in sé tutti i caratteri femminili della riproduzione per partenogenesi.
Pertanto è assolutamente ovvio che nella diversificazione sessuale i caratteri sessuali non siano sempre distinti in maniera netta. Anzi, possiamo dire che i caratteri sessuali di mediazione fra il maschile e il femminile sono preponderanti rispetto agli individui nettamente maschili o nettamente femminili.
Solo una persona profondamente ignorante e sprezzante nei confronti della vita come Ratzinger può offendere le persone costringendole ad aderire a modelli comportamentali o sessuali che stanno solo nella sua testa di padrone del mondo!
La vita è un insieme di DIVINI in sé stessa e la vita viene offesa dalle pretese di Ratzinger di sottometterla ad un dio padrone che sta solo nella sua fantasia di morte!
Il problema consiste nel rispetto delle persone. Quel rispetto che non solo Ratzinger nega, ma continua ad offendere le persone sprezzante di ogni dignità dell'uomo. Offende la Costituzione della Repubblica, la Carta dei diritti Fondamentali dell’Unione Europea e la Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo.
Le offese di Ratzinger sono un’esaltazione del genocidio nazista: non dimentichiamo che gli omosessuali furono rinchiusi nei campi di sterminio nazisti e le sue affermazioni suonano come una giustificazione del genocidio in quanto, secondo lui, avendo il suo dio pazzo e cretino “creato” l’uomo maschio e femmina, gli omosessuali NON SONO UOMINI, MA BESTIE DA BRUCIARE!

Afferma Ratzinger:

Il richiamo di Benedetto XVI CONTRO LE CULTURE E LE RELIGIONI CHE OPPRIMONO LE DONNE

«Maschi e femmine, lo ha voluto Dio»

Il Papa: «Correnti culturali e politiche cercano di eliminare o confondere le differenze sessuali»


CITTÀ DEL VATICANO - Il Papa ribadisce la differenza sessuale tra uomo e donna «voluta da Dio» e si oppone ai tentativi di confondere l'identità sessuale, ma difende a spada tratta la dignità della donna contro lo sfruttamento (anche nel mondo dello spettacolo) e reagisce alle culture che avanzano argomenti «religiosi» per discriminare e opprimere le donne. Lo ha richiamato Papa Benedetto XVI ricevendo in Vaticano i partecipanti al Convegno Donna e uomo, l’humanum nella sua interezza, in occasione del ventesimo anniversario della pubblicazione della lettera apostolica Mulieris dignitatem.

-----fine citazione


E’ vergognoso come a Ratzinger sia consentito offendere la vita e le persone. Mentre il dio padrone di Ratzinger ha attraversato la storia stuprando le donne per sottometterle, affermando:

“Come in tutte le chiese dei Santi, le donne nelle riunioni tacciano, perché non è stata affidata a loro la missione di parlare, ma stiano sottomesse, come dice anche la legge. Se vogliono essere istruite in qualche cosa, interroghino i loro mariti a casa, perché è indecoroso che una donna parli in un'assemblea. Forse è uscita da voi la parola di Dio? O è giunta soltanto a voi? Se uno crede di essere profeta o avere i doni dello Spirito, riconosca che quanto scrivo è un ordine del Signore. Se qualcuno non lo riconosce, non sarà riconosciuto.” 1 Corinti 14, 34-38

E non mi risulta che Ratzinger abbia mai condannato Paolo di Tarso, anzi, mi risulta che lo abbia usato per farneticare nell’ultima enciclica Spe Salvi per giustificare le sue offese alla società civile.


Afferma Ratzinger:

Il richiamo di Benedetto XVI CONTRO LE CULTURE E LE RELIGIONI CHE OPPRIMONO LE DONNE

DIFESA DELLA DONNA - Poi il Papa ha sottolineato come «persista ancora una mentalità maschilista, che ignora la novità del cristianesimo, il quale riconosce e proclama l'uguale dignità e responsabilità della donna rispetto all'uomo. Ci sono luoghi e culture dove la donna viene discriminata o sottovalutata per il solo fatto di essere donna, dove si fa ricorso persino ad argomenti religiosi e a pressioni familiari, sociali e culturali per sostenere la disparità dei sessi, dove si consumano atti di violenza nei confronti della donna rendendola oggetto di maltrattamenti e di sfruttamento nella pubblicità e nell'industria del consumo e del divertimento. Dinanzi a fenomeni così gravi e persistenti, ancor più urgente appare l'impegno dei cristiani perché diventino dovunque promotori di una cultura che riconosca alla donna, nel diritto e nella realtà dei fatti, la dignità che le compete», ha concluso il Papa.

----- fine citazione---

Da quando in qua Ratzinger ha condannato l’incitamento all’odio contro le donne fatto dai suoi predecessori? I Ratzinger che lo hanno preceduto?
E l’odio contro le donne che Ratzinger non disdegna di dimostrare continuamente al fine di impedire loro di gestire il loro corpo riconoscendo il diritto di abortire? Ratzinger offende la vita, pretendendo di stuprare il corpo delle donne!
E questa pretesa non ha forse il fondamento nel tentativo di distruggere quanto è di più Sacro nella società civile? Le persone come dei soggetti di diritto Costituzionale!
Persone che devono essere rispettate, non solo da Ratzinger o dal suo fantomatico "dio padrone", ma anche dalle Istituzioni dello Stato, il Presidente Giorgio Napolitano compreso!
Quelle persone che non possono, come vorrebbe Ratzinger, essere trasformate in bestie da bruciare o da uccidere!
Ricordiamo i fondamenti dottrinali del terrorismo cristiano nei confronti della donna:

“Dopo l’entrata in scena degli ordini mendicanti, nel XIII secolo, la diffusione della paura della donna, intrisa di antifemminismo teologico ricevette un potente impulso con la predicazione religiosa, un mezzo di persuasione capillare e continuo di estrema importanza culturale, del quale noi oggi stentiamo a valutare la portata. Al di là della dovizia inaudita di particolari, l’immagine della donna che veniva presentata nella predicazione era invariabilmente quella di una donna-trappola, l’esca di cui si serviva Satana per attirare l’altro sesso nell’inferno. Gli argomenti teologici che accusavano la donna furono riassunti in un libro, De plantu ecclesiae redatto verso il 1330 su richiesta di Giovanni XXII dal francescano Alvaro Pelayo allora grande penitenziere della corte di Avignone.” Tratto da: Streghe di Pinuccia di Gesaro pag. 41


Proviamo a riassumere la concezione sociale nei confronti della donna fino all’avvento dell’Illuminismo dal De plantu ecclesiae:

“Si possono riassumere in sette punti gli argomenti della requisitoria contro la donna in cui si amalgamano “accuse teologiche, paura ancestrale della donna, autoritarismo delle società patriarcali e orgoglio dei chierici maschio” (Delumeau). Il primo capo d’accusa è che, essendo stata Eva l’ “inizio” e la “madre del peccato”, la donna è “l’arma del diavolo”, la “fonte di ogni perdizione”. E’ una “fossa profonda”, un “pozzo stretto”; “uccide quelli che ha ingannato”; è “una morte amara” e per mezzo suo siamo stati condannati a morire. Secondo: essa attira gli uomini con esche menzoniere al fine di meglio trascinarli nell’abisso della sensualità. “Non c’è nessuna cosa immonda a cui non conduca la lussuria”, per ingannare meglio si trucca, si imbelletta. Fondamentalmente cortigiana, ama frequentare le danze che accendono il desiderio; trasforma “il bene in male”, la “natura nel suo contrario”, specialmente in campo sessuale. “Essa si accoppia con le bestie”, si mette sull’uomo nell’atto d’amore (vizio che avrebbe provocato il diluvio). Terzo: certe donne sono “empie indovine” e gettano il malocchio. Talune, “molto criminali adoperano incantesimi, malefici e l’arte di Zebulon”, impediscono la procreazione. Esse provocano la sterilità con erbe e composizioni magiche. “Spesso soffocano per mancanza di precauzione i bambini piccoli coricandoli con loro nel letto. Spesso li uccidono colte da delirio”. Qualche volta sono le collaboratrici dell’adulterio sia che inducano le vergini alla dissolutezza, sia che combinino di far abortire una ragazza che si è abbandonata alla fornicazione. Quarto: “la donna è ministro dell’idolatria” e “rende l’uomo apostata”. Nel quinto punto si possono raggruppare i rimproveri rivolti alla donna: è “insensata”, “grida spiacevolmente”, è “incostante”, “chiacchierona”, “vuole tutto in una volta”, è “litigiosa”, “collerica”, “è portata verso il vino che sopporta male”. Sesto: il marito deve avere poca fiducia nella sua sposa. A volte essa lo abbandona, oppure “gli porta un erede concepito da un estraneo”. “essa disprezza l’uomo perciò non bisogna darle autorità”. Non bisogna lasciarle la guida della vita familiare altrimenti diverrà tirannica. Settimo: orgogliose e impure esse portano lo scompiglio nella vita della chiesa.” Nota n. 42 di Streghe di Pinuccia di Gesaro pag. 41-42

Quante donne si sono divertiti a bruciare i Ratzinger di ogni tempo da quando il cristianesimo è diventato ossessione e terrore dell'umanità?
E’ vergognoso che i media continuino ad esaltare le offese alla Costituzione della Repubblica e a quanto vi è di sacro nella società civile per consentire a ratzinger di stuprare le persone per costringerle in ginocchio davanti al suo dio padrone!

W la Costituzione della Repubblica!
W La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo!

Le citazioni delle dichiarazioni di Ratzinger sono prese da:
http://www.corriere.it/cronache/08_febbraio_09/papa_maschi_femmine_be4cf574-d6fd-11dc-b781-0003ba99c667.shtml?fr=box_primopiano

e-mail claudiosimeoni@libero.it

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