LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

domenica 30 marzo 2008

Paganesimo in televisione sul web

Da martedì mattina, sul canale televisivo via web:

http://www.mogulus.com/paganesimo

Andrà in onda in continuo la conferenza illustrativa del Giudizio di Necessità che fu tenuta nel 2006 in sala dibattiti di Radio Gamma 5 in via Belzoni 9 Cadoneghe – Padova.

Il Giudizio di Necessità è il tredicesimo elemento del Crogiolo dello Stregone. E’ uno delle cinque pratiche di Stregoneria attuate nel Sistema Sociale, nelle relazioni sociali, nei rapporti con le persone.

La consapevolezza che siamo circondati da un immenso infinito e che il nostro giudizio, comunque, articola una frazione minima di quell’infinito, se da un lato ci rende consapevoli della relatività del nostro giudizio, dall’altro lato non ci esime dall’emettere giudizi. Non ci esime dal prendere delle decisioni, non ci esime dall’agire nella società.
Ma come lo Stregone agisce nella società?
Cosa tiene presente?
E su cosa e in base a cosa, chi pratica Stregoneria costruisce il suo giudizio?
La conferenza risponde a questo.
Il filmato è di 1 ora e 47 minuti circa ed è la prima volta e solo grazie a questo servizio, che questo filmato può essere reso pubblico.

La pratica della Stregoneria è, spesso, avvolta nel mistero e anche se io ho tentato di spiegarla, le persone hanno difficoltà a comprendere che fare un’azione o farne un’altra, non è la stessa cosa. Ogni volta che prendiamo una decisione o facciamo un’azione noi ci modifichiamo in quella e solo in quella direzione cancellando tutte le possibilità che altre decisioni o altre azioni avrebbero permesso.
Martedì mattina, fra le nove e le dieci, sul canale di “Paganesimo e Stregoneria”, all’indirizzo:

http://www.mogulus.com/paganesimo

Andrà in onda la Conferenza sul Giudizio di Necessità. Da mercoledì mattina riprenderà l’attuale programmazione con l’inserimento, per ora, della conferenza.
Solo su questo servizio possiamo fare questo, su You Tube non potevamo.

E’ la nuova TV via Web che, come tutti i servizi, per aver successo devono dare spazio alle persone che hanno delle passioni. Poi, un giorno, arriveranno i grandi operatori e ci sbatteranno fuori.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

venerdì 28 marzo 2008

Cristianesimo e nazismo politico-sociale. L'ideologia del volkisch.

La confusione fra nazismo e società civile sta imperando sovrana nell’ideologia e nei riferimenti dei politici.
Come Hitler giustificò la soluzione finale con l’Imitatio Christi della cacciata dei mercanti dal tempio, nello stesso modo Grillini giustifica l'uso dell'ideologia di Gesù.
Inoltre, anche la “tradizione di uguaglianza dei socialisti” viene trasformata nella tradizione nazista, “tutti uguali in ginocchio davanti a me!”, propria dei cristiani.
La stessa cosa per le dichiarazioni di Boselli. Sono solo naziste in quanto, il fatto che in una società ci siano persone “deboli”, ciò è dovuto all’attività cristiana di identificazione col dio padrone. E' proprio della società aiutare le persone deboli (per renderle lavoratori e consumatori funzionali), è compito dell'ideologia politico-sociale rimuovere le cause che producono persone deboli nella società.
Infine sono sacrileghe, nei confronti della Costituzione, le affermazioni di Baccini secondo cui si è uguali davanti alla legge, ma tutti in ginocchio davanti a chi è fuori e padrone della legge, minando, con un atto di terrorismo, la sovranità della legge nella società civile. Sottomettere la legge e la morale al dio padrone che si vanta e giustifica il genocidio per il genocidio e il genocidio come metodi di relazione sociale è un atto di terrorismo.
C’è una degenerazione completa del senso filosofico e morale della relazione fra concezione giuridico-filosofica e ideologia politica in cui, nella testa di questi personaggi, nazismo-fascismo-socialismo-comunismo-liberalismo si fondono in un coacervo di fantasie irreali che fa perdere il senso della quotidianità.

Riporto da:


http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.2000383009


primo piano
Polemica sullo spot dei socialisti: ''Improprio e sacrilego''
E' il duro commento del segretario della Rosa Bianca, Mario Baccini: ''Di dubbio gusto l'uso dell'immagine di Gesù per pubblicità''. La replica di Boselli: ''Così rivendichiamo la nostra missione, difendere e aiutare i più deboli''. Grillini: ''Cristo fu il primo socialista della storia''. Già nel '46 Cristo nei manifesti socialisti.


Roma, 22 mar. (Adnkronos/Ign) - Fa discutere lo spot dei socialisti che ha come oggetto la figura di Gesù. Cosa che non è affatto piaciuta al segretario della Rosa Bianca, Mario Baccini, il quale ha definito "improprio, sacrilego e di dubbio gusto l'uso dell'immagine di Cristo per pubblicità elettorale". "Il partito di Boselli, così come certa sinistra in Italia, è da sempre il portatore di un laicismo sovente esasperato. Arrivare addirittura a utilizzare Gesù per uno spot pubblicitario è un'offesa agli italiani e alla loro intelligenza - è la sua opinione - A Roma mi batterò perché questa ondata di neo paganesimo, incarnata dal candidato Grillini, venga sconfitta. In nome della tolleranza, delle radici e dei valori che appartengono alla nostra storia", conclude Baccini.Non dissimile il giudizio di Maurizio Gasparri, componente dell'ufficio politico di Alleanza Nazionale che ha bollato lo spot dei socialisti come ''un'ostentazione di laicismo in salsa pubblicitaria per fini elettorali''. ''Strumentalizza l'immagine di Cristo'' tuona il vicecapogruppo della Lega alla Camera, Roberto Cota. ''Solidale'' invece con il partito di Boselli è Marco Rizzo, del Pdci, che punta il dito contro "il tasso di ingerenza della gerarchia vaticana e delle sue emanazioni politiche 'gasparriane' e 'bacciniane'''.La replica socialista non si è fatta attendere. ''I valori del cristianesimo non sono esclusiva di nessuno, né della Chiesa cattolica né tantomeno di qualche partito o di qualche esponente politico'' dice a chiare lettere il candidato premier del Partito socialista, Enrico Boselli. ''Con il nostro spot - aggiunge - noi vogliamo rivendicare quella che è sempre stata la missione dei socialisti da quando sono nati, difendere e aiutare i più deboli, chiedere giustizia per loro. Se essere credenti significa questo, allora tutti i socialisti lo sono. Io chiedo solo a tutti, in nome della tolleranza, di vederlo prima di giudicarlo''.Il responsabile politico della comunicazione della campagna elettorale del partito, Alberto Nigra, ha ribattuto alle critiche sottolineando che lo spot è ''molto rispettoso e raccoglie quella tradizione popolare che ha sempre visto nella figura di Gesù Cristo quella del primo socialista, del primo uomo cioè che si è battuto per la giustizia e per l'uguaglianza di altri uomini''."Si tratta di un meraviglioso omaggio al senso cristiano della nostra battaglia socialista - ha detto Bobo Craxi - E' una grande riconciliazione: che poi ai socialisti si vogliano far espiare colpe che non sono loro rappresenta un fatto ingiusto e poco cristiano. Nessuno deve ritenere di possedere l'esclusiva di Cristo. Io lo spot l'ho visto: altro che blasfemo! E' un vero e proprio atto di amore''.Chiamato in causa da Baccini anche Franco Grillini ha voluto ''ricordare a tutti coloro che si adontano per lo spot socialista con Cristo testimonial, che fu proprio Cristo a cacciare i mercanti dal tempio, e quindi dovrebbe convenire con noi che fu il primo socialista della storia". "Se Baccini si definisce credente dovrebbe essere molto contento che ci siano partiti definiti 'laicisti' che si rifanno a un personaggio dei vangeli per esprimere i valori dell'uguaglianza e della solidarietà tra gli uomini - aggiunge il candidato socialista a sindaco di Roma - Dopo di che ha ragione nel dire che io rappresento l'alternativa laica in una città dove quasi tutti i candidati sindaco fanno riferimento alle posizioni dell'integralismo radicale a partire dal candidato del Pd Rutelli che ha atteso il via libera di Ruini per accettare la candidatura. Roma è una città laica, a dispetto di chi la vorrebbe bigotta e papalina, e la presenza del Partito socialista, e i sondaggi lusinghieri sulla mia candidatura, stanno ad indicare che buona parte dei romani non vuole una deriva clericale nella capitale", rimarca l'esponente del Ps. Che entra in polemica anche con Veltroni in merito a una frase del segretario del Pd riportata da un quotidiano. "Vogliamo sperare che sia stato un colpo di sole o uno sbaglio del cronista perché se Walter Veltroni ha affermato veramente che 'è una follia l'esibizione dell'omosessualità' così come riportato oggi in cronaca nazionale de 'Il Corriere della Sera' allora siamo di fronte a un fatto di una gravità inaudita". Ma l'ufficio stampa del Pd si affretta a chiarire: "L'onorevole Grillini polemizza con una frase che Walter Veltroni non ha mai detto - si legge in una nota - Nella trasmissione 'Le invasioni barbariche', infatti, come correttamente si legge sulle agenzie di stampa, il segretario del Pd ha detto: 'Considero ogni forma di omofobia e di discriminazione omosessuale una follia'. La frase è stata erroneamente riportata da un giornale aprendo polemiche infondate e inutili, specie su temi come questo".

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La perdita dell’ideologia politica dei partiti. La perdita di quell’insieme ideale all’interno del quale i partiti politici inserivano le loro scelte, li sta separando dalle relazioni fra partito politico e le persone.
Da un lato i partiti politici stanno diventando i gestori della cosa pubblica, dall’altro lato la loro ideologia diventa sempre più nazista-fascista nel senso che non è più l’individuo a determinare le loro scelte, ma l’insieme, il VOLKISCH, l’economia, che trasforma le persone in soggetti privi di diritto in quanto devono agire in funzione dell’insieme, del VOLKISCH, dell’economia. Il precariato è una forma di VOLKISCH, dove il lavoratore è in funzione dell’insieme e non è partecipe dell’insieme; la persona non trae diritti dall’insieme, ma è l’insieme sociale, il padrone di turno, che ha dei diritti e delle disponibilità sulla persona.
E’ il nazismo ideologico che sta avanzando nella società civile.
Questa avanzata si vede quando avanza nella testa delle persone, nelle loro scelte ideologiche, nei loro riferimenti culturali.
28 marzo 2008
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

lunedì 24 marzo 2008

Cosa significa inserire nella società un’ideologia religiosa?

Quando si parla di ideologia religiosa al di fuori dei luoghi di culto è necessario mettere l’attenzione sulle sue implicazioni.
Cosa significa esaltare Gesù? A parte il fatto che non si conoscono le scritture, ma si esalta soltanto l’idea infantile che i cristiani spacciano e impongono a bambini indifesi.
Esaltare Gesù significa accettare l’idea creazionista del mondo. Significa accettare l’idea dell’imminenza della fine del mondo. Significa accettare che questo personaggio sia il figlio del dio creatore e padrone degli uomini. Significa accettare il fatto che Gesù sia un padrone davanti al quale metterci in ginocchio e mettere in ginocchio la società. Significa accettare che qualcuno ti dica qual è la volontà del tuo padrone. Significa imporre nella società civile i principi della monarchia assoluta dove il monarca è monarca per volontà di Gesù. Significa accettare l’idea del peccato e non quella della legge. Significa indicare nel male, nella pena, ciò che vuole il padrone che in quel momento manifesta la volontà di Gesù. Significa strappare la volontà e la libertà degli uomini per sottometterla alla volontà e alla libertà di Gesù e dei suoi rappresentanti di massacrare gli uomini. Significa accettare il concetto di libertà cristiana secondo cui il cristiano ha diritto all’impunità nella violazione delle leggi. Significa credere nell’esistenza di un inferno e di un paradiso e significa credere che Ratzinger possa abolire il limbo per i suoi progetti di dominio delle persone in quanto egli “fa la volontà di dio in terra e quello che fa Ratzinger in terra lo fa il suo dio padrone in cielo”. Accettare Gesù significa accettare lo schiavismo come organizzazione sociale, significa accettare il genocidio come metodo di risoluzione delle contraddizioni sociali, significa accettare il campo di sterminio come logica conseguenza dell’intervento del giudice a prescindere dalla legge.

Questo significa esaltare Gesù! Per i cristiani gli schiavi devono essere uguali nella schiavitù! Devono essere tutti uguali in ginocchio davanti a Gesù e ai suoi rappresentanti. I cristiani dicono ai loro schiavi che li devono amare. Per i cristiani gli schiavi devono amare il loro padrone, il loro nemico, sia in cristo Gesù che nelle vesti dei suoi rappresentanti.

Ed è come per il buddismo: che significa esaltare il Dalai Lama?
Significa esaltare la schiavitù determinata dalle reincarnazioni, significa mettersi in ginocchio davanti al dio padrone, significa accettare la distruzione dell’uomo all’interno di un intento di illuminazione che serve soltanto per impedire alle persone di vivere in maniera coerente la loro vita.

Cosa significano le affermazioni del dio degli ebrei di sterminare tutti? Di definire il popolo eletto attraverso lo sterminio dei popoli vicini? Sia Isaia che Geremia incitano allo stragismo al genocidio sistematico. I salmi indicano la beatitudine nello sbattere la testa dei bambini contro le pietre! Tutti i testi sacri egli ebrei sono pieni di farneticazioni finalizzate a legittimare il genocidio. Gli stessi Dieci Comandamenti sono atti di terrorismo il cui fine è la distruzione dell’uomo in funzione della sottomissione del dio padrone, sia che questo dio padrone si chiami Ratzinger il cattolico, Bush il cristiano rinato, o Barak uno dei fautori della Soah Palestinese.

Quando pensate alle ideologie religiose, mettetele sempre in relazione alla DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO e ricordate che una società civile si può modificare soltanto se non è sorretta da un’ideologia religiosa imposta al di sopra degli uomini e delle regole sociali.
e-mail claudiosimeoni@libero.it

domenica 16 marzo 2008

Il Dalai Lama e il terrorismo in Tibet

E' necessario fermare il terrorismo buddista.
Mon esistono solo i terroristi musulmani, ma anche quelli cristiani e buddisti.E nessuno di loro vuole la "libertà di culto", ma tutti vogliono potere sociale.
Il Dalai Lama, vista la concomitanza delle Olimpiadi e la crisi economica che dagli USA sta riversandosi in Europa, ha pensato bene di innestare il terrorismo nel Tibet.
Il Dalai lama ha intenzione di fermare lo sviluppo dell'economia tibetana che dopo la costruzione della ferrovia e col lancio turistico delle olimpiadi compromette le sue rivendicazioni da dio padrone!
Bene ha fatto il governo indiano a non permettere la nascita di un conflitto ai suoi confini.
L'India si ritrova a dover affrontare sia il terrorismo nel nome dell'Islam che il terrorismo cristiano, con conseguenti risposte di natura terrorista degli Induisti. O il governo indiano ci da un taglio netto a questo tipo di conflittualità o rischia di vedere compromesso il suo sviluppo economico e la conseguente uscita dalla situazione economica da terzo mondo.
So perfettamente che molte persone anelererebbero ad avere 100.000.000 di donne costrette alla prostituzione in Europa, e molti bambini da stuprare, come in Tailandia, distruggendo l'economia cinese. So perfettamente che il Dalai Lama vorrebbe riprendere a vendere ai Tibetani la sua mer-da come elisir di lunga vita, come ha sempre fatto, ma è inacettabile ogni forma di terrorismo in nome di una religione.
Il terrorismo dei buddisti in Tibet getta una lunga ombra sulle intenzioni delle religioni e del loro sviluppo nel mondo.Dopo la spartizione per aree di influenza che dette l'avvio alla guerra fredda, oggi stiamo per assistere alla divisione del mondo per aree di influenza religiosa: NON E' AMMISSIBILE!
O si fa religione o si fa politica!
In Cina il culto non è vietato.
E' vietato l'uso della religione per far politica, ma questo è un altro discorso.
Allora, fate politica! E assumetevi le responsabilità della politica che fate.
Si parla di preservare l’identità del Tibet.

Dal punto di vista storico, che cosa significa “identità”?

La setta dei Dalai Lama fu fondata da TsoK-‘apa nato nel 1357 e morto nel 1642 dopo che massacrarono le forme buddiste ed animiste del Tibet. Fu solo nel XVI secolo dopo cristo che fu istituito il titolo di Dalai Lama come reincarnazione del Budda.

Il Tibet fu sempre CINESE, sia con i mongoli che con la Cina che visse periodi tranquilli in particolare dal 1750 al 1904 che fece reagire la Cina ad un tentativo di occupazione del Tibet da parte dell’Inghilterra.
Fu solo dopo la rivoluzione cinese del 1912 che con l’intervento inglese il Tibet fu mantenuto in una situazione di “indipendenza de facto”.
Nel 1951 fu integrato nella Cina (e i cittadini avevano gli stessi diritti dei cittadini cinesi) finché l’intervento della CIA USA che finanziò il Dalai Lama fece scoppiare le rivolte del 1959 che portò all’esilio dei rivoltosi. Nonostante questo, la religione buddista non fu vietata. I templi erano frequentati e la cultura tibetana poteva svilupparsi anche se il Dalai Lama, di fatto, manteneva una situazione di guerra con la Cina.
Questo per quanto riguarda l’identità storica.

Per quanto riguarda l’identità sociale, i Tibetani hanno diritto ad avere le fognature, case confortevoli, assistenza sanitaria, trasporti adeguati e tutte quelle comodità che pretendiamo noi in Italia. Affermare che è tradizionale che le persone non abbiano l’assistenza medica e che siano costrette a curarsi con erbe (monopolio dei monaci come in Italia nel medioevo), siano costretti a vivere con le fogne che corrono per strada o a cercare nelle spazzature per vivere; attizzerà la meraviglia del turista, ma ha me fa un po’ schifo.
Globalizzazione del benessere economico e salvaguardia del patrimonio culturale.
Un patrimonio culturale che la Cina non ha mai messo in discussione (infatti i templi funzionavano) anche se è intervenuta violentemente (a mio avviso poteva farlo con più classe) per separare le attività religiose dall’interferenza nella società civile.

In questo momento non è solo il buddismo, ma anche il cristianesimo, l’islamismo e l’ebraismo (e se vuoi anche il Taoismo, lo Scintoismo e quant’altro) e tutte le religioni nate dal 600 a.c. ad oggi che devono fare i conti con la conoscenza del mondo che l’uomo ha raggiunto.
Sono le religioni che devono rinnovarsi e non possono continuare ad esistere seminando il terrore nella società. Vale per i cristiani, per gli ebrei, per i musulmani come per i buddisti. Capisco che per quelle religioni è un brutto momento. Reincarnazione, inferno, paradiso, nirvana, sono delle “boiate” pazzesche che devono misurarsi con gli uomini e la società, con la scienza e con la RELIGIOSITA’ DELLE PERSONE!
Purtroppo queste idee resistono solo là dove c’è il terrore militare.
Se il Dalai Lama riesce ad avere il potere militare del Tibet e impedire lo sviluppo economico, le sue idee religiose saranno ancora militarmente imposte, ma gli uomini vedranno chiudersi ancora una volta il loro futuro.
Non si tratta degli apporti della filosofia buddista all’umanità. Apporti preziosi che saranno preservati (preserviamo anche le stupidaggini di Agostino d’Ippona). Si tratta delle illusioni che le religioni impongono e che diventano sostanza nella patologia psichiatrica che inducono nelle persone. Una patologia psichiatrica indotta che si risolve a mano a mano che le condizioni di vita delle persone migliorano.

Lo so che la Cina può non risultare simpatica, ma è il metodo con cui quella parte del mondo si è traghettata dal medioevo schiavista e feudale all’economia capitalista moderna, con tutti i problemi e le contraddizioni che quel traghettamento ha comportato in un tempo breve (dal 1949 ad oggi) e per una popolazione di un miliardo e trecentomilioni di persone.
Che poi musulmani, cristiani e buddisti vogliano creare problemi per accaparrarsi una fetta di società si tratta di una questione politica mascherata da rivendicazioni religiose.
Fra l’altro, faccio notare, che i buddisti Cinesi non hanno appoggiato il Dalai Lama, anzi, sono contrari alle sue pretese di essere il padrone del Tibet.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

giovedì 6 marzo 2008

I commenti all'Enciclica Spe Salvi di Ratzinger

Il commento all'enciclica Spe Salvi d Ratzinger è arrivato al 25° paragrafo.
Sono arrivato alla metà del commento all'enciclica, ma già molte considerazioni possono essere fatte.
Con l’enciclica Spe Salvi, Ratzinger e la chiesa cattolica, delineano la loro ideologia nella società. Capire che cosa implica nella società l’idea sociale e religiosa significa capire che società vuole la chiesa cattolica e quale società vogliamo noi. Questo è lo sforzo che sto facendo in questo periodo:


1. Speranza e depressione!
2.
Speranza, fede e patologia psichiatrica!
3.
L'esaltazione della società schiavistica dei cristiani di Ratzinger e la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo!
4.
Il bisogno di Ratzinger dello schiavismo come necessità emotiva e l'intoppo della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo!
5.
Il cristianesimo è ideologia psichiatrica; psicosi, nevrosi e depressione giustificano il delirio di onnipotenza!
6.
Filosofi, pastori e i disperati dei salmi in Ratzinger!
7.
Ratzinger e la fede come oggetto in sé!
8.
Campi di sterminio, galere, schiavitù e la famiglia cristiana, sono gli elementi indispensabili per Ratzinger per imporre la speranza nella fede!
9.
Il significato del Logos in Ratzinger; le parole e le azioni che le parole indicano!
10.
La morte come concetto e uso nel cristianesimo; come si spaccia la morte per gestire la disperazione umana! La MORTE e la truffa cristiana!
11.
Il cristianesimo come l'eroina per le persone; anestetizzare l'uomo separandolo dal mondo!
12.
Dalla patologia psichiatrica individuale alla peste emozionale; Il cristianesimo come eroina per le persone!
13.
Il cristiano, dal delirio di onnipotenza individuale, all'eversione sociale!
14.
Messianesimo e millenarismo. Il cristiano, dall'angoscia individuale all'angoscia sociale (con un'ampia citazione di Marc Augé da "Il genio del Paganesimo"!
15.
Il cristianesimo e la guerra; la distruzione delle società civili nell'ideologia della guerra in Ratzinger!
16.
Ratzinger interpreta il metodo di analisi della realtà di Francesco Bacone e Galileo: assolutismo e relativismo nel divenire dell'uomo!
17.
L'ideologia cristiana è l'ideologia del campo di sterminio che viene imposto alla vita degli uomini; la realtà dottrinale di ebraismo e cristianesimo da cui emergono le società moderne!
18.
Il significato di libertà e il significato di ragione!
19.
Le condizioni sociali della donna; le condizioni sociali dell'infanzia; sono i fattori scatenanti la Rivoluzione Francese!
20.
La fine di tutte le cose e La vittoria del principio buono su quello cattivo e la costruzione del regno di dio sulla terra. Come Ratzinger usa Immanuel Kant!
21.
Marx, Darwin, Feuerbach, Proudhon e il regno di dio in terra!
22.
Gli uomini si liberano dalla “città di dio”, la nuova Gerusalemme, costruita dai cristiani. Ratzinger paragona Marx al suo dio!
23.
Che cosa si vuole intendere per PROGRESSO? Ratzinger intende “dalla fionda alla superbomba”. La società civile intende “dal Dectatus papae alla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea”.
24.
Ragione e libertà fra gli Esseri Umani e nella vita della Natura. La pratica cristiana della superstizione. Imposizione della nevrosi e società cristiana.
25.
Che cosa intende la chiesa cattolica per Libertà? Cosa intende la società civile per Libertà? Che cos’è la Libertà dell’uomo?
26.
La redenzione cristiana. Il fallimento dell’esistenza del cristiano. La paura di Ratzinger nell’attesa della sua morte.
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Ratzinger, con la sua enciclica, fa una dichiarazione di guerra a quanto è SACRO nella società civile. La Costituzione e i principi morali sono in pericolo. Con la sua Enciclica Ratzinger non parla ai cattolici come insieme di individui religiosi, ma parla ai cattolici come strutture mafiose che agiascono nella società per minarne i principi.
Queste sono le mie considerazioni. Considerazioni che possono essere commentate, esattanete come io ho commentato le affermazioni di Ratzinger, ma non si può prescindere. Non si può far finta che Ratzinger non abbia fatto quelle affermazioni e non si può far finta che quelle affermazioni siano circoscritte all'ambito cattolico in quanto vanno ad incidere sull'intera società civile. Ratzinger stesso ha dichiarato di aver scrito quell'enciclica contro le prese di posizione dell'ONU. Con questa enciclica ha aggredito la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e nessuna Istituzione Italiana ha protestato!
Riflettete!

martedì 4 marzo 2008

Dio è con noi!

"Mentre le società autorizzate si riuniscono apertamente alla luce del sole,
essi tengono invece delle riunioni segrete ed illecite per insegnare e praticare
le loro dottrine. Essi vi si legano con un impegno più sacro che un giuramento,
si riuniscono in vista di cospirare più sicuramente contro le leggi e di resistere
più facilmente ai pericoli e ai supplizi che li minacciano.
Il potere ch'essi sembrano possedere deriva loro da nomi misteriosi e
dall'invocazione di certi démoni.
La loro dottrina è una dottrina segreta; a conservarla essi mettono una costanza
indomabile, ed io non potrei far loro un rimprovero della loro fermezza.
Poi, alcuni fra loro, non vogliono nè dare nè ascoltare le ragioni di ciò
che essi hanno fatto propria convinzione.
Essi dicono comunemente: -Non esaminate, credete solamente, la vostra fede vi
salverà-
e ancora: -La saggezza in questa vita è il male, la follia è il bene- "

--Questo scritto è di Celso (176 d.c.) e non parla della rete terroristica AlQaeda
e dei fanatici islamici, ma della setta cristiana che al quel tempo minacciava gli
equilibri del mondo

Fin da allora si comprese che chi non aveva rispetto per la società civile, per le sue regole e per le sue norme, magari impegnandosi a cambiare regole e norme in funzione di una ricchezza comune, era foriero di disastri e saccheggi.
Anche oggi assistiamo alla riproposizione di questo meccanismo ideologico. Le persone si separano in nome di un soggetto al quale ritengono di dover obbedienza e dimenticano di essere delle persone sociali, di vivere in una società civile. Si ritengono le padrone e pretendono che altri si mettano in ginocchio. Come il padre padrone nella famiglia cristiana. Dove il padre è proiezione di dio che può macellare chi vuole. Come nella fabbrica in cui il padrone comanda mandando al massacro gli operai: lui è padrone per volontà di dio! Come nel comune in cui il Sindaco può vessare i cittadini; lui è sindaco per volontà di dio.
E così via lungo la scala gerarchica.
Nessun cristiano ritiene di avere dei doveri nei confronti della società civile; nei confronti dell’altro! Ogni cristiano viene educato a sentirsi padrone! Padrone che esercita il suo assoluto, magari, solo nei confronti del barbone o del senza tetto, o nei confronti dell’emargitato a scuola con atti di bullismo. Ma, anche se quel padrone è socialmente uno “sfigato”, vuoi mettere? Sempre un Padrone è e, appena può, costringe tutta la società in ginocchio perché è pronto a proclamare: “Dio è con noi!”

e-mail claudiosimeoni@libero.it