LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

venerdì 28 marzo 2008

Cristianesimo e nazismo politico-sociale. L'ideologia del volkisch.

La confusione fra nazismo e società civile sta imperando sovrana nell’ideologia e nei riferimenti dei politici.
Come Hitler giustificò la soluzione finale con l’Imitatio Christi della cacciata dei mercanti dal tempio, nello stesso modo Grillini giustifica l'uso dell'ideologia di Gesù.
Inoltre, anche la “tradizione di uguaglianza dei socialisti” viene trasformata nella tradizione nazista, “tutti uguali in ginocchio davanti a me!”, propria dei cristiani.
La stessa cosa per le dichiarazioni di Boselli. Sono solo naziste in quanto, il fatto che in una società ci siano persone “deboli”, ciò è dovuto all’attività cristiana di identificazione col dio padrone. E' proprio della società aiutare le persone deboli (per renderle lavoratori e consumatori funzionali), è compito dell'ideologia politico-sociale rimuovere le cause che producono persone deboli nella società.
Infine sono sacrileghe, nei confronti della Costituzione, le affermazioni di Baccini secondo cui si è uguali davanti alla legge, ma tutti in ginocchio davanti a chi è fuori e padrone della legge, minando, con un atto di terrorismo, la sovranità della legge nella società civile. Sottomettere la legge e la morale al dio padrone che si vanta e giustifica il genocidio per il genocidio e il genocidio come metodi di relazione sociale è un atto di terrorismo.
C’è una degenerazione completa del senso filosofico e morale della relazione fra concezione giuridico-filosofica e ideologia politica in cui, nella testa di questi personaggi, nazismo-fascismo-socialismo-comunismo-liberalismo si fondono in un coacervo di fantasie irreali che fa perdere il senso della quotidianità.

Riporto da:


http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.2000383009


primo piano
Polemica sullo spot dei socialisti: ''Improprio e sacrilego''
E' il duro commento del segretario della Rosa Bianca, Mario Baccini: ''Di dubbio gusto l'uso dell'immagine di Gesù per pubblicità''. La replica di Boselli: ''Così rivendichiamo la nostra missione, difendere e aiutare i più deboli''. Grillini: ''Cristo fu il primo socialista della storia''. Già nel '46 Cristo nei manifesti socialisti.


Roma, 22 mar. (Adnkronos/Ign) - Fa discutere lo spot dei socialisti che ha come oggetto la figura di Gesù. Cosa che non è affatto piaciuta al segretario della Rosa Bianca, Mario Baccini, il quale ha definito "improprio, sacrilego e di dubbio gusto l'uso dell'immagine di Cristo per pubblicità elettorale". "Il partito di Boselli, così come certa sinistra in Italia, è da sempre il portatore di un laicismo sovente esasperato. Arrivare addirittura a utilizzare Gesù per uno spot pubblicitario è un'offesa agli italiani e alla loro intelligenza - è la sua opinione - A Roma mi batterò perché questa ondata di neo paganesimo, incarnata dal candidato Grillini, venga sconfitta. In nome della tolleranza, delle radici e dei valori che appartengono alla nostra storia", conclude Baccini.Non dissimile il giudizio di Maurizio Gasparri, componente dell'ufficio politico di Alleanza Nazionale che ha bollato lo spot dei socialisti come ''un'ostentazione di laicismo in salsa pubblicitaria per fini elettorali''. ''Strumentalizza l'immagine di Cristo'' tuona il vicecapogruppo della Lega alla Camera, Roberto Cota. ''Solidale'' invece con il partito di Boselli è Marco Rizzo, del Pdci, che punta il dito contro "il tasso di ingerenza della gerarchia vaticana e delle sue emanazioni politiche 'gasparriane' e 'bacciniane'''.La replica socialista non si è fatta attendere. ''I valori del cristianesimo non sono esclusiva di nessuno, né della Chiesa cattolica né tantomeno di qualche partito o di qualche esponente politico'' dice a chiare lettere il candidato premier del Partito socialista, Enrico Boselli. ''Con il nostro spot - aggiunge - noi vogliamo rivendicare quella che è sempre stata la missione dei socialisti da quando sono nati, difendere e aiutare i più deboli, chiedere giustizia per loro. Se essere credenti significa questo, allora tutti i socialisti lo sono. Io chiedo solo a tutti, in nome della tolleranza, di vederlo prima di giudicarlo''.Il responsabile politico della comunicazione della campagna elettorale del partito, Alberto Nigra, ha ribattuto alle critiche sottolineando che lo spot è ''molto rispettoso e raccoglie quella tradizione popolare che ha sempre visto nella figura di Gesù Cristo quella del primo socialista, del primo uomo cioè che si è battuto per la giustizia e per l'uguaglianza di altri uomini''."Si tratta di un meraviglioso omaggio al senso cristiano della nostra battaglia socialista - ha detto Bobo Craxi - E' una grande riconciliazione: che poi ai socialisti si vogliano far espiare colpe che non sono loro rappresenta un fatto ingiusto e poco cristiano. Nessuno deve ritenere di possedere l'esclusiva di Cristo. Io lo spot l'ho visto: altro che blasfemo! E' un vero e proprio atto di amore''.Chiamato in causa da Baccini anche Franco Grillini ha voluto ''ricordare a tutti coloro che si adontano per lo spot socialista con Cristo testimonial, che fu proprio Cristo a cacciare i mercanti dal tempio, e quindi dovrebbe convenire con noi che fu il primo socialista della storia". "Se Baccini si definisce credente dovrebbe essere molto contento che ci siano partiti definiti 'laicisti' che si rifanno a un personaggio dei vangeli per esprimere i valori dell'uguaglianza e della solidarietà tra gli uomini - aggiunge il candidato socialista a sindaco di Roma - Dopo di che ha ragione nel dire che io rappresento l'alternativa laica in una città dove quasi tutti i candidati sindaco fanno riferimento alle posizioni dell'integralismo radicale a partire dal candidato del Pd Rutelli che ha atteso il via libera di Ruini per accettare la candidatura. Roma è una città laica, a dispetto di chi la vorrebbe bigotta e papalina, e la presenza del Partito socialista, e i sondaggi lusinghieri sulla mia candidatura, stanno ad indicare che buona parte dei romani non vuole una deriva clericale nella capitale", rimarca l'esponente del Ps. Che entra in polemica anche con Veltroni in merito a una frase del segretario del Pd riportata da un quotidiano. "Vogliamo sperare che sia stato un colpo di sole o uno sbaglio del cronista perché se Walter Veltroni ha affermato veramente che 'è una follia l'esibizione dell'omosessualità' così come riportato oggi in cronaca nazionale de 'Il Corriere della Sera' allora siamo di fronte a un fatto di una gravità inaudita". Ma l'ufficio stampa del Pd si affretta a chiarire: "L'onorevole Grillini polemizza con una frase che Walter Veltroni non ha mai detto - si legge in una nota - Nella trasmissione 'Le invasioni barbariche', infatti, come correttamente si legge sulle agenzie di stampa, il segretario del Pd ha detto: 'Considero ogni forma di omofobia e di discriminazione omosessuale una follia'. La frase è stata erroneamente riportata da un giornale aprendo polemiche infondate e inutili, specie su temi come questo".

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La perdita dell’ideologia politica dei partiti. La perdita di quell’insieme ideale all’interno del quale i partiti politici inserivano le loro scelte, li sta separando dalle relazioni fra partito politico e le persone.
Da un lato i partiti politici stanno diventando i gestori della cosa pubblica, dall’altro lato la loro ideologia diventa sempre più nazista-fascista nel senso che non è più l’individuo a determinare le loro scelte, ma l’insieme, il VOLKISCH, l’economia, che trasforma le persone in soggetti privi di diritto in quanto devono agire in funzione dell’insieme, del VOLKISCH, dell’economia. Il precariato è una forma di VOLKISCH, dove il lavoratore è in funzione dell’insieme e non è partecipe dell’insieme; la persona non trae diritti dall’insieme, ma è l’insieme sociale, il padrone di turno, che ha dei diritti e delle disponibilità sulla persona.
E’ il nazismo ideologico che sta avanzando nella società civile.
Questa avanzata si vede quando avanza nella testa delle persone, nelle loro scelte ideologiche, nei loro riferimenti culturali.
28 marzo 2008
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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