LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

mercoledì 9 aprile 2008

Attentato terrorista alla società civile e alla Costituzione da parte di Ratzinger

Sono le solite esternazioni di Ratzinger?
No!
Sono i soliti attentati alla società civile, ai diritti sociali delle persone, alla libertà della persona per sottometterla al delirante arbitrio del suo dio criminale di cui Ratzinger, nel suo delirio di onnipotenza, ne fa la sua volontà.
Potrebbe essere un’indicazione ai soli cattolici se tale notizia non fosse rilanciata dalla stampa come giudizio morale e comportamentale positivo in antitesi ai diritti morali costituzionalmente sanciti e giuridicamente determinati. Potrebbe essere un solo giudizio religioso, se non venissero messe in atto sul territorio azioni di impedimento fisico e morale alle persone che intendono esercitare i loro diritti e le loro determinazioni.
A pochi giorni dalle elezioni, ancora una volta, si vede come la posta in gioco siano i diritti sociali delle persone. Dal delirio nazista di Ratzinger il cui scopo è distruggere il divenire dlele persone trasformando la società in un campo di sterminio sottomesso all’arbitrio immorale del suo dio padrone di cui egli ne realizza la volontà di sterminio.
“Io sono il vostro padrone” riafferma il Gesù di Nazareth; “Non avrai altro padrone che me!”, è il messaggio cristiano. Un messaggio che riassume la qualità dei valori morali del cristianesimo che vedono nella negazione della persona, del suo corpo, delle sue ragioni morali, esaltazione del dominio del dio padrone.
A pochi giorni dalle elezioni, Ratzinger invoca i campi di sterminio:



Dal sito:
http://www.borsaitaliana.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=topNews&storyID=2008-04-05T112406Z_01_ROS539083_RTRIDST_0_OITTP-PAPA-ABORTO-AIUTO.XML


Aborto e divorzio, Papa:Chiesa si accosti con amore, delicatezza
sabato, 5 aprile 2008 12.24

CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - Benedetto XVI ha ribadito oggi la posizione del Vaticano su aborto e divorzio -- che ha definito "colpe gravi" -- ma ha anche detto che la Chiesa ha il dovere di accostarsi "con amore e delicatezza" alle persone che ne sono protagoniste.
"Il giudizio etico della Chiesa a riguardo del divorzio e dell'aborto procurato è chiaro e a tutti noto: si tratta di colpe gravi che ledono la dignità della persona umana, implicano una profonda ingiustizia nei rapporti umani e sociali e offendono Dio stesso, garante del patto coniugale ed autore della vita", ha detto il Papa.
Tuttavia -- ha aggiunto Benedetto XVI, parlando ai partecipanti al Congresso Internazionale "L'olio sulle ferite" -- la Chiesa ha il dovere primario di accostarsi con amore e delicatezza, con premura e attenzione materna, per annunciare la vicinanza misericordiosa di Dio in Gesù Cristo.
Il Papa ha parlato di aborto e divorzio definendoli "piaghe che tanta sofferenza comportano nella vita delle persone, delle famiglie e della società".
"Divorzio e aborto sono scelte di natura certo differente, talvolta maturate in circostanze difficili e drammatiche, che comportano spesso traumi e sono fonte di profonde sofferenze per chi le compie. (...) Esse colpiscono anche vittime innocenti e in tutti lasciano ferite che segnano la vita indelebilmente", ha detto Benedetto XVI.
"Solo nell'atteggiamento dell'amore misericordioso ci si può avvicinare per portare soccorso e permettere alle vittime di rialzarsi e di riprendere il cammino dell'esistenza", ha detto poi Papa Benedetto.
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Campi di sterminio che troppi politici, da Veltroni a Berlusconi, sono pronti ad attrezzare per soddisfare i desideri di dominio di una chiesa cattolica che pratica la violenza in tutto il mondo. E’ di questi giorni l’anniversario del genocidio del Ruanda. Un genocidio che ha visto la chiesa cattolica agire in prima persona per devastare la società e le istituzioni provocando 800.000 morti.
Ratzinger dimentica "Quanta sofferenza pone il privare le persone del loro diritto di scelta!" Sofferenza che la legge civile ha mitigato e che il suo odio ripropone.
Così, i politici Italiani, anziché confinare la chiesa cattolica nell’ambito della sua religione, nel suo privato, danno ossigeno ai suoi deliri di dominio negando i diritti della persona e le conquiste sociali di civiltà che gli Italiani, pur con sforzi immensi, hanno fatto in questi anni.
Vendono la società civile sperando di ricavarne qualche voto; e poi parlano di “voto di scambio”!
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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