LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

lunedì 14 aprile 2008

Cattolicesimo, pedofilia e controllo militare e culturale del territorio Italiano

Il controllo della cultura e del territorio ad opera del terrore cattolico, in Italia è pressoché totale. Anche se qualche cosa emerge, dal punto di vista culturale, sono solo elementi periferici di tutto l’orrore che il cattolicesimo ha seminato per il mondo imitando il cristo Gesù. Ha distrutto popoli e uomini per la sua sete di dominio.
Nemmeno un nazista, oggi come oggi, giustifica i massacri della soluzione finale di Hitler, solo il cristianesimo giustifica la soluzione finale con cui il suo dio ha macellato l’umanità e, giustificandola, giustifica l’intero orrore cristiano nella distruzione di popoli ed uomini..
Riporto quanto trovato in rete.

Dal sito:
http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=144&ID_articolo=131&ID_sezione=307&sezione=

12.04.2008
Signore liberaci dal male

Buon pomeriggio a tutti, anziché scrivere come al solito di Iran e di questioni islamiche vorrei condividere un altro tema con gli utenti del blog. Vi scrivo da Parigi dove ieri sera sono andata a vedere un film che ancora non c'e' nelle sale italiane e, probabilmente, non sara' proiettato. E' il documentario "Deliver Us from Evil" (2006) di Amy Berg che racconta la storia (vera) del prete (cattolico) pedofilo Oliver O'Grady che ha confessato di avere abusato sessualmente di centinaia di bambini tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Novanta. Nel 2006 la pellicola ha vinto il Best Documentary Award al Film Festival di Los Angeles. Amy Berg intervista O'Grady e gli fa raccontare di quando faceva il prete nel nord della California e molestava bambini, il piu' piccolo dei quali aveva 9 mesi. Condannato a sette anni di carcere, è stato poi deportato in Irlanda dove attualmente vive in una famiglia (con figli) che nulla sa del suo passato. Al tempo stesso la regista da' voce alle persone (maschi e femmine) violentati dal prete durante la loro infanzia e che ancora non hanno superato il trauma. Una di loro, residente in California, oggi ha 40 anni: è andata in Vaticano e ha cercato invano di consegnare una lettera al Papa. Sullo schermo passano poi le immagini delle deposizioni dello stesso O'Grady ma anche di vescovi e alti prelati americani che nulla hanno fatto in questi anni se non celare le malefatte del sacerdote pedofilo. Dal documentario è evidente la responsabilità del Vaticano nel nascondere i crimini del prete irlandese in servizio in diverse parrocchie della California. Secondo i dati forniti dagli attivisti intervistati, sono oltre centomila i bambini vittime di abusi sessuali da parte di preti cattolici negli Stati Uniti e hanno avuto il coraggio di sporgere denuncia. Ma l'80 percento delle vittime preferisce non rivelare le violenze subite. Il Vaticano ha speso oltre un miliardo di dollari per difendersi dalle accuse di pedofilia e per pagare le compensazioni decise dai tribunali. Il tema non mi sembra irrilevante in questo momento visto che martedi' il Papa si rechera' negli USA: Ratzinger è stato accusato di avere celato i casi di pedofilia nelle parrocchie americane e, su richiesta del Vaticano, il presidente Bush ha concesso al Pontefice l'immunita'. Qualcuno di voi sa come mai questo documentario non è anche nelle sale cinematografiche italiane?


A volte si vorrebbe che gli uomini avessero giustizia. Avessero giustizia nei confronti del delirio di onnipotenza del dio dei cristiani e di quel cristo Gesù che viene imposto con la violenza ai bambini costretti a pregare.
Si vorrebbe che la Costituzione fosse rispettata affinché le Istituzioni di questo paese fossero effettivamente ciò che la Costituzione impone e non delle associazioni a delinquere più volte a difendere i loro interessi personali, sia morali che materiali, in disprezzo della Costituzione stessa.
Vedere l’odio dei cristiani non perseguito dalle Istituzioni porta allo scollamento dei cittadini dalla società civile e quella distanza psicologica e morale che c’è fra il cittadino che vede i propri diritti calpestati e Istituzioni mafiose che fanno del disprezzo del cittadino il loro modo di porsi e ragione intima della loro esistenza.
Quando il Presidente della Repubblica invita a non minare la credibilità delle Istituzioni, dimentica che è lui, in quel momento, che sta minando la credibilità delle Istituzioni perché davanti a cittadini che chiedono giustizia egli li offende (mi riferisco a quanto mette in atto l’Autorità per le Comunicazioni, tale Calabrò) al fine di salvaguardare l’attività criminale di Calabrò!
La mancanza di giustizia mina le Istituzioni, non le richieste di giustizia dei cittadini che vedono offesa la Costituzione dall’attività di soggetti criminali che agendo usando le Istituzioni attentano al dettato Costituzionale.
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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