LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

venerdì 18 aprile 2008

Impunità e omertà nel cristianesimo!

Il potere di agire della chiesa cattolica nella società è enorme. Non soltanto per l’apparato ecclesiastico, ma per il controllo morale che esercita sulle persone in disprezzo del dettato Costituzionale.
Il problema della società è quello di riaffermare il diritto sopra l’ideologia assoluta dell’assolutismo monarchico rappresentato da Ratzinger e dalle religioni rivelate. Riaffermare l’uguaglianza sotto la legge è un principio SACRO che i cattolici vorrebbero disarticolare nella società civile per sostituirlo con “l’uguaglianza sotto il dio padrone”. Solo che il dio padrone è un soggetto fisico con cui gli Esseri Umani si identificano ogni volta che pretendono di essere i padroni delle persone e di delinquere sottraendosi alla legge, mentre la legge è un enunciato a cui nessun soggetto si sottrae ed è interesse dei soggetti aver delle buone leggi.
Così oggi apprendo una sentenza della Corte d’Appello di Bolzano che ribadisce il principio della sovranità della legge nei confronti della pretesa impunità del dio padrone dei cristiani.


Da:

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo409712.shtml

Pedofilia, condannato un sacerdote
Bolzano, sentenza della Corte d'Appello

Un sacerdote 44enne è stato condannato in Corte d'Appello a Bolzano a 7 anni e 6 mesi di reclusione per violenze sessuali nei confronti di una sua parrocchiana, minorenne all'epoca dei fatti. La clamorosa sentenza è arrivata dopo l'assoluzione in primo grado e dopo otto ore di Camera di Consiglio. Il prete è stato anche condannato a un risarcimento di 500 mila euro per la giovane donna e di 200 mila euro per i suoi genitori.
Al centro del processo ci sono le affermazioni della giovane donna. Il ricordo dei fatti, aveva affermato nella sua denuncia, era riaffiorato nel corso di una lunga serie di sedute psicoanalitiche dopo essere stata in precedenza rimosso per anni e anni, causandole una serie di sofferenze fisiche e psichiche. Gli abusi si sarebbero ripetuti per alcuni anni, quando la ragazza ne aveva circa dieci. I fatti, secondo le testimonianze della giovane, erano avvenuti nel periodo della colonia estiva della parrocchia e nella canonica. Il prete si è sempre dichiarato innocente.
"Si tratta di una sentenza coraggiosa che fa giustizia", ha detto l'avvocato della parte civile Gianni Lanzinger. I legali della difesa, Flavio Moccia e Alberto Valenti, si sono detti invece "sconcertati", esprimendo dubbi sulle dichiarazioni della ragazza, frutto di lunghe sedute di psicoterapia ad oltre dieci anni di distanza dai fatti. ''Attendiamo le motivazioni della sentenza ma certamente andremo in Cassazione", hanno dichiarato.

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Non è semplice riuscire a riconoscere i meccanismi giuridici, psicologici e morali, attraverso i quali i cristiani agiscono per disarticolare e distruggere la società civile. Quanta sofferenza e quanta insicurezza creano fra i cittadini. Poi, usano quell’insicurezza per costruire disagio sociale e spingere i cittadini a distruggere le uniche istituzioni che garantiscono loro il futuro.
-mail claudiosimeoni@libero.it

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