LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

sabato 3 maggio 2008

Cristianesimo e induzione alla patologia da onnipotenza

Induzione della patologia da onnipotenza:


“Inoltre il Padre non giudica nessuno; ma ha rimesso ogni giudizio al Figlio, affinché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio non onora il Padre che lo ha mandato. In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede in colui che mi ha mandato, ha la vita eterna, non va in giudizio, ma passa da morte a vita. In verità, in verità vi dico: viene l'ora, ed è questa, in cui i morti udranno la voce del figlio di Dio, e chi l'ascolta vivrà. Poiché come il Padre ha in sé la vita, così pure ha dato al Figlio d'aver la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell'uomo. Non vi meravigliate di questo, perché viene l'ora in cui tutti quelli che sono nei sepolcri udranno la sua voce, e quelli che hanno operato il bene ne usciranno per la risurrezione della vita; quelli, invece, che fecero il male, per la risurrezione della condanna” Giovanni 5, 22-29

Tutto pur di creare un inganno che si esalta nella fede personale e che diventa saccheggio sociale col quale imporre sottomissione in disprezzo dei principi sociali della Costituzione.
La patologia da onnipotenza viene veicolata dalle persone mediante l'identificazione con l'onnipotenza millantata. Una società che assorbe gli impulsi patologici è capace di renderli inoffensivi chiudendoli in una sfera personale. Cosa diversa da una società che fa degli impulsi patologici l'elemento centrale su cui fondare la civile convivenza. Allora si alzano roghi, si macellano le persone perché la patologia di morte deve trionfare.
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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