LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

mercoledì 21 maggio 2008

L'abiura del "vomito giudaico" e il vero nome del dio dei cristiani

"Ed è proprio perché è solo un trucco retorico, l’affermazione può essere presa in considerazione nel suo presente perdendo di incisività a mano a mano che le generazioni si susseguono e si liberano dalla coercizione emotiva che reggeva il trucco retorico.
Rileva Ratzinger nel quarantaduesimo paragrafo dell’enciclica Spe Salvi:

“Nell'epoca moderna il pensiero del Giudizio finale sbiadisce: la fede cristiana viene individualizzata ed è orientata soprattutto verso la salvezza personale dell'anima; la riflessione sulla storia universale, invece, è in gran parte dominata dal pensiero del progresso. Il contenuto fondamentale dell'attesa del Giudizio, tuttavia, non è semplicemente scomparso. Ora però assume una forma totalmente diversa.”

Nell’epoca moderna i tribunali non sono più la rappresentazione del dio onnipotente, anche se qualche volta, purtroppo, succede ancora.
Nell’epoca moderna affermazioni, come questa che riaffermava l’assolutismo nei confronti delle persone ad opera della “città di dio”, sono considerati dei DELITTI:

“Formula di abiura per coloro che, dopo essersi convertiti dalla malafede dei Giudei alla fede del battesimo, ritornano al vomito del Giudaismo.
Io, tale [nome], residente nel luogo tale, appartenente alla diocesi tale, chiamato in giudizio di fronte a voi, tale [nome], inquisitore, una volta posti davanti a me i sacrosanti vangeli di dio, abiuro completamente ogni eresia di qualsiasi setta condannata, ed in modo speciale ed esplicito abiuro il rito della malafede giudaica, che un tempo avevo abbandonata, ricevendo la grazia del battesimo, e alla quale sono poi ritornato per mia colpa. Abiuro ogni forma di credenza, complicità, sostegno, accondiscendenza e protezione a favore degli eretici di qualunque setta condannata, ed in modo speciale ed esplicito dei cristiani dalla fede che passano al rito vomitevole dei Giudei o i convertiti battezzati che vi sono ricaduti, sotto la minaccia della pena prevista dalla legge per chi ricade nell’eresia abiurata in giudizio. [.....Continua nella pagina web sottocitata...]


E ancora:


In maniera bugiarda e codarda Ratzinger afferma (tanto, chi nella società civile può contestare, contestualizzandole, le sue affermazioni se non una persona religiosa? Una persona religiosa legata alla religione della vita e non a una religione di un dio padrone?): “... la pretesa che l'umanità possa e debba fare ciò che nessun Dio fa né è in grado di fare, è presuntuosa ed intrinsecamente non vera.”
Che l’umanità sia in grado di costruire migliori condizioni di vita di quanto il suo dio, il dio padrone di Ratzinger, gli ha imposto militarmente, non è dimostrabile soltanto da ciò che ha realizzato l’umanità dal momento stesso in cui nel 1789 ha tagliato la testa al suo dio padrone nella persona divina (aveva la prerogativa di compiere miracoli per volontà del dio di Ratzinger) del re di Francia, ma tutto ciò che da allora condanniamo come perverso e inumano fu il tentativo della chiesa cattolica, e del suo dio, di interrompere il processo di trasformazione della società civile (colonialismo, razzismo, nazismo, ecc.) in funzione dei bisogni degli uomini.
La dimostrazione è data dal fatto che ancor oggi, quando necessitiamo di principi morali ed etici diversi dall’assolutismo cristiano ricorriamo a quanto fecero le Antiche Civiltà precristiane (non da ultima la Democrazia in Pericle).
Tutto ciò che di buono gli uomini hanno realizzato, fu ottenuto con dura lotta contro le pretese di dominio del dio dei cristiani attuato dalle chiese cristiane.
Tutte le crudeltà e tutte le violazioni dei bisogni dell’uomo furono fatto dai cristiani per ordine del loro dio:

“Io sono il tuo padrone! Che ti ha fatto uscire dal pese d’Egitto.
Non avrai altro padrone che me. Non onorerai la vita dalla quale provieni, né ti metterai al servizio della vita, perché io, il tuo padrone, sono un padrone geloso, violento, crudele e vendicativo che punisco il desiderio di libertà dei padri nei figli fino alla terza o quarta generazione; ma sono buono e bravo nei confronti di chi si mette in ginocchio davanti a me. Non ti permettere di nominare il mio nome, perché il tuo padrone non riterrà innocente chi pronuncia il suo vero nome.” Esiodo 20, 1-7
E qual è il vero nome del dio dei cristiani?
ASSASSINO; è il suo vero nome. Il nome che il dio dei cristiani teme sia pronunciato!
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Si tratta di un estratto del commento al quarantaduesimo paragrafo dell’enciclica Spe Salvi di Ratzinger dal titolo:

“L'abiura del "vomito giudaico" in Bernardo Gui. La lotta anticlericale contro la disperazione. Gioacchino da Fiore e la fine dei tempi come fine delle sofferenze. La morale del dio padrone e la morale della società civile.”

Che trovate all’indirizzo:
http://www.stregoneriapagana.it/spesalvi42.html
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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