LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

domenica 25 maggio 2008

Procura della Repubblica di Bologna, Cofferati, Ennio Fortuna e la violenza sui minori

Procura della Repubblica di Bologna, parrocchia, cattolicesimo: una miscela esplosiva per ricattare ragazzi e per avere l’impunità. Alla Procura di Bologna lavorò anche Ennio Fortuna che fece del terrorismo e dell’odio per le Istituzioni la guida del suo operato finalizzata al disprezzo delle persone. Non è dimenticato una criminale affermazione di questo personaggio relativa all’assoluzione di quell’accusa, determinata da odio sociale, che travolse Dimitri e i Bambini di Satana per odio sociale e religioso che caratterizzava questi personaggi.
Scoprire ora, al di là che le indagini accertino o meno, l’attività di questo personaggio dimostra come e quanto superficialmente i magistrati controllavano le persone che stavano loro intorno e come, il prolungarsi delle indagini per compiacere il vescovo di Bologna della Procura a proposito della “madonna che piange sperma” sia stato, in realtà, un tentativo di criminalizzare gli organizzatori della mostra da parte della Procura della Repubblica anziché accusare il vescovo di Bologna per attività di eversione dell’ordine Costituito nella sua pretesa criminale di imporre la vagina vergine della sua madonna in offesa al dettato Costituzionale.
Riporto dal sito:
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/pedofilia/pedofilia/pedofilia.html

L'uomo, commesso della procura, in manette per detenzionedi materiale pedopornografico, violenza sessuale e privata
Pedofilia, arrestato ex catechistaa Bologna si indaga su altri minori
Ad accusarlo un 16enne. Inquirenti al lavoro per identificare tutti i coinvoltiun anno e mezzo di rapporti con quello che era diventato il suo padrino di cresima


BOLOGNA - Potrebbero essere diversi i ragazzini coinvolti nelle indagini dei magistrati di Bologna su S.M., il commesso cinquantenne della procura, arrestato tre giorni fa per detenzione di materiale pedopornografico, violenza sessuale e violenza privata. Ad accusarlo il racconto di un 16enne, straniero e adottato dieci anni fa da una famiglia italiana, che ha conosciuto l'uomo nella parrocchia dove per anni ha fatto il catechista e dove tuttora ricopre cariche laiche. Il ragazzo ha parlato di un anno e mezzo di rapporti sessuali con quello che nel frattempo era diventato il suo padrino di cresima: rapporti in parte consenzienti, in parte ricambiati con regali e piccole somme, in parte estorti con minacce. Il ragazzo avrebbe detto agli inquirenti di aver visto insieme ad un coetaneo foto pornografiche sul computer dell'uomo. E' stato il ragazzo a riferire la circostanza alla polizia giudiziaria. Il ragazzino, anch'egli straniero, non è più a Bologna e non sarà facile rintracciarlo. In un'altra occasione, un terzo ragazzo avrebbe accompagnato il quindicenne a casa di S.M., ma lo avrebbe aspettato sotto l'abitazione senza salire. Gli inquirenti stanno lavorando per identificare tutti coloro che potrebbero essere entrati in contatto con il commesso della Procura, sia di persona che attraverso internet. Alcuni sono già stati identificati e presto verranno sentiti dalla polizia. Inoltre, gli esperti della polizia postale stanno lavorando sul pc dell'ex catechista. Chi indaga sta cercando di identificare le tante persone con cui l'uomo comunicava attraverso le chat. Dai nickname, quasi sempre con un anno di nascita, sembrerebbe trattarsi di adolescenti. Si attendono risposte anche dall'esame dei tabulati dei quattro cellulari sequestrati all'indagato. I primi risultati delle indagini arriveranno lunedì sul tavolo del Pm Luigi Persico e del procuratore capo Enrico di Nicola. (24 maggio 2008)
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Non è da meravigliarsi, visto che a Bologna il Sindaco, tale Cofferati, continua ad offendere la Costituzione della Repubblica e a mettere in atto azioni illegali e terroristiche imponendo il crocifisso in violazione e in offesa del Dettato Costituzionale! Un delinquente che offende le più elementari norme della convivenza civile per incitare all’odio sociale.
QUALE ALTRA NOTIZIA DOBBIAMO ATTENDERCI PER DOMANI?
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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