LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

martedì 13 maggio 2008

Radio Vaticana e il disprezzo per le persone

Fa parte di quella necessità di sicurezza per la quale i cittadini protestano.
Si è incitato al linciaggio dei zingari di Napoli per un gesto folle ed incosciente di una ragazzina, che comunque sarà inquisita e processata, mentre per i danni che Radio Vaticana ha fatto ai cittadini considerandoli merce di scarso valore si è giunti persino a ridicolizzare i cittadini.
Una vicenda dolorosa la definisce il Vaticano: far del male alle persone è doloroso e il Vaticano ha mantenuto il massimo disprezzo per le persone considerandole bestiame. Indubbiamente Radi Vaticana cercherà di far valere le sue ragioni: le trasmissioni radio da una radio e un altro conto è farle uscire dai termosifoni inquinando e danneggiando l’ambiente. Ricordo che radio vaticana pretendeva di far del male alle persone e di non sottostare al giudizio in quanto lei apparteneva ad uno stato straniero. Come se appartenere ad uno stato straniero che pretende l’otto per mille dagli Italiani le consentisse di far del male alle persone senza sottostare al giudizio civile. Radio Vaticana ha sempre considerato le persone delle bestie senza diritti. Radio Vaticana si è sempre considerata in diritto di violentare le persone a maggior gloria del suo dio.
Non so come finiranno i processi. Comunque finiranno i cattolici continueranno a considerare le persone bestiame da costringere in ginocchio davanti al loro dio e i giudici a tutela delle leggi Italiane servi sciocchi da sottomettere alla morale del loro dio. E purtroppo, troppi magistrati si sentono più a loro agio servire il dio padrone che non la Costituzione della Repubblica.


ELETTROSMOG: RADIO VATICANA CRITICA SENTENZA CASSAZIONE

Citta' del Vaticano, 13 mag. - (Adnkronos) - Radio Vaticana commenta in modo critico la sentenza della Corte di Cassazione che ha accolto il ricorso presentato dalla Procura Generale della Repubblica e dalle Parti civili contro la sentenza della Corte di Appello di Roma del 4 giugno 2007 che aveva assolto, in secondo grado, alcuni dirigenti della Radio Vaticana dal reato di ''getto pericoloso di cose'' in conseguenza delle emissioni elettromagnetiche del Centro Trasmittente di Santa Maria di Galeria. ''Rimandando una valutazione piu' approfondita della decisione della Suprema Corte alla pubblicazione delle motivazioni della sentenza -si legge in un comunicato diffuso nella serata di oggi- la Direzione della Radio esprime rincrescimento per questa decisione, che si inserisce all'interno di una vicenda processale lunga e tormentata e che ha visto l'Emittente pontificia oggetto di accuse ingiuste''. ''La Radio Vaticana -si legge ancora- si propone comunque di far valere le proprie ragioni nelle prossime fasi del giudizio, tramite i propri difensori''. ''Dal 2001, poi, in seguito all'accordo con il Governo italiano -prosegue il comunicato della Radio Vaticana- rispetta attentamente i limiti previsti dalla sopravvenuta legislazione italiana, come dimostrano le misurazioni svolte dalle istituzioni pubbliche italiane piu' competenti e attrezzate in materia. Essendo tale normativa assai restrittiva, non vi e' alcun motivo giustificato di preoccupazione da parte della popolazione, con la quale e' sempre stato desiderio della Radio Vaticana coltivare un rapporto di dialogo e collaborazione''.
(Fpe/Pn/Adnkronos)
Tratto da:
http://www.iltempo.it/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4bWxfZmlsZW5hbWUiO3M6MjE6IkFETjIwMDgwNTEzMjE0ODA3LnhtbCI7fQ==


Perché il bestiame umano non si mette in ginocchio davanti al dio padrone?
Perché queste parti civili continuano a chiedere giustizia?
Forse che i rappresentanti del dio padrone non hanno la libertà di fare ciò che vogliono senza per questo essere sottoposti a giudizio?

Le accuse all’emittente vaticana non erano tanto ingiuste se la Corte di Cassazione ha rinviato con annullamento la sentenza di assoluzione.
Si è in attesa delle motivazioni della sentenza per essere più precisi, ma resta l’odio della chiesa cattolica per la società civile. Un odio che si manifesta col disprezzo dei cittadini e del loro essere dei soggetti di diritto. Un disprezzo per questi “schiavi” che non accettano di prostrarsi davanti al dio padrone e alla chiesa cattolica che lo rappresenta accettando di morire, per essa, con gioia.
Come dicevano gli abitanti di Galeria: non date l’otto per mille alla chiesa cattolica. Non finanziati atti di violenza contro la società civile e la Costituzione della Repubblica.
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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