LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

lunedì 30 giugno 2008

Terrorismo cattolico nella violenza sui minori

Dunque, stando a ciò che dice Maroni, è necessario prendere le impronte digitali ad ogni prete cattolico: visti i fatti di oggi.
L’arresto del prete cattolico a Roma oggi dimostra l’allarme sociale della violenza sui bambini fatta dai preti cattolici.

L'ex parroco di una chiesa nella capitale, fermato con l'accusa di pedofilia
La denuncia di sette vittime.
Violenze anche nei campi estivi in montagna
Pedofilia, abusi nell'oratorio Sacerdote arrestato a Roma

ROMA - Approfittava del suo abito talare per abusare dei bambini che frequentavano l'oratorio o i campi estivi. E' finito in carcere l'ex parroco della Natività di Maria Santissima a Roma. Cinquantacinque anni, R.C. è stato arrestato con l'accusa di aver violentato almeno sette bambini negli ultimi dieci anni, tra il '98 e il marzo scorso. All'epoca dei fatti le vittime erano minorenni, provenienti da famiglie povere e disagiate. In precedenza, l'ex parroco era stato sospeso un mese dal suo incarico dopo che alcune voci avevano svelato le sue tendenze pedofile. L'indagine è partita dalla denuncia di un altro prete. Lo accusano in sette ma gli inquirenti temono che i bambini violentati siano stati molti di più. Li sceglieva tra gli iscritti al catechismo e li invitava a casa sua, nell'appartamento accanto alla chiesa, "per mangiare qualcosa insieme" o per fargli qualche ora di ripetizione. Ma non era l'amicone sorridente e spiritoso che voleva apparire. Rimasto solo con i ragazzini, spaventati e spesso dal carattere fragile, ne abusava per poi "pagarli" con qualche soldo, un cd o una maglietta colorata. Raccontano le vittime, oggi tra i 16 e i 24 anni, che prima di violentarli li costringeva anche a vedere dei film pornografici. Forse gli stessi che gli agenti hanno trovato in casa del sacerdote prima di arrestarlo. Ma c'è chi ha denunciato di essere stato costretto a subire sevizie anche in montagna, durante i campi estivi della parrocchia. La notizia dell'arresto dell'ex parroco non ha sorpreso: nel quartiere molti sapevano. Il sacerdote era stato già sospeso un mese dall'esercizio delle sue funzioni perché tra i fedeli girava la voce che coltivasse un'attrazione inconfessabile verso i bambini. (30 giugno 2008)

Tratto da:

http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/pedofilia/arrestato-parroco/arrestato-parroco.html

Che poi Maroni sia talmente “dotto e sapiente” (nella lega lo considerano un genio, figuratevi gli altri) da non saper distinguere Croati che si fingono zingari con i Rom, davanti all’Europa è un problema. Ma per l’Italia, non per Maroni. Infatti Maroni non distingue gruppo etnico da criminali presupponendo che il gruppo etnico, come i Veneti e i Lombardi siano tutti criminali per il fatto di essere Veneti o Lombardi. Il che, del resto, è più vero che Veneti e Lombardi siano criminali in misura ben maggiore che non i Rom. Infatti i crimini che i Lombardi e i Veneti fanno nei confronti dei Rom sono in numero infinitamente maggiore che non i crimini che i Roma fanno nei confronti dei Veneti. Infatti, quando leggiamo sui giornali, lo zingaro fa dei reati, quando li fa, nei confronti del falegname, commerciante o singola famiglia, indipendentemente dalla nazionalità. I Veneti e i Lombardi fanno dei reati contro i Rom solo per il fatto che sono Rom. Si tratta del terrorismo dei Veneti e dei Lombardi. Un terrorismo che ricalca la tradizione già vista nella storia. Prima si fanno i campi di concentramento per i Rom e dopo per i Veneti e i Lombardi!
e-mail claudiosimeoni@libero.it

sabato 28 giugno 2008

Cattolicesimo e terrorismo: la violenza sui minori, la polizia e la magistratura!

C’è da chiedersi: I MAGISTRATI DOVE STAVANO?
Forse a fabbricare prove di comodo contro il presunto Mostro di Firenze? Mentre i mostri li hanno nelle parrocchie. I ragazzi soffrono di violenze e polizia di Stato e Magistrati omettono atti d’ufficio. Ma questi ragazzi molestati, saranno dei cittadini o saranno confinati nella parrocchia? Il danno psicologico che hanno subito, è un danno per la società Italiana o sarà circoscritto al Vaticano?


soprusi si sarebbero verificati tra il 1990 e il 2001
Abusi su minori: Curia Firenze rimuove parroco da incarico
L'arcidiocesi ha istituito un processo ecclesiastico

Firenze, 27 giu. - (Adnkronos) - Un sacerdote della parrocchia di una piccola frazione della provincia di Firenze e' stato rimosso dal suo incarico a seguito di un processo ecclesiastico per abusi sessuali su minori. Il processo, scrive oggi 'Il Firenze', e' cominciato dopo che alcune famiglie hanno puntato il dito verso il prete, accusandolo di aver abusato dei loro figli, minorenni all'epoca dei fatti. Come nella vicenda dello scandalo don Lelio Cantini, anche stavolta quei ragazzini di allora, oggi sono diventati adulti e soltanto adesso hanno trovato il coraggio di confessare quanto avrebbero subi'to. Gli abusi si sarebbero verificati tra il 1990 e il 2001, quando il parroco, adesso poco piu' che 50enne, venne trasferito in un'altra parrocchia, in cui e' rimasto fino a poche settimane fa. A far conoscere il caso direttamente ai vertici locali della Diocesi e' stato un genitore, venuto casualmente a sapere di quanto suo figlio avrebbe patito. La denuncia non e' stata formalizzata, pero', davanti alla magistratura. Il prete, secondo le accuse, amava infilarsi nudo nel letto con gli adolescenti, durante vacanze e campeggi parrocchiali, e avrebbe obbligato i ragazzi a fare tutti la doccia nudi insieme a lui. Nelle scorse settimane un alto rappresentante dell'Arcidiocesi di Firenze si e' trattenuto alcuni giorni nella parrocchia, ha incontrato gli accusatori, e ha rimosso il sacerdote dal suo incarico. Il parroco ora si e' ritirato in un convento.

Tratto da:

http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Toscana.php?id=1.0.2292015636


Davanti al terrorismo abbiamo sempre visto la Polizia di Stato scappare. Quasi fosse essa stessa complice di violenze sui minori o favorisce le violenze sui minori per poter ottenere la “notizia di clamorosi arresti” anziché agire nella normalità.
Questo tipo di notizie non si dovrebbe nemmeno leggerle. Dovremmo leggere la Polizia di Stato che controlla parrocchie e oratori, case famiglia e centri di accoglienza, per impedire le violenze sui minori o sulle persone fragili, come sarebbe stato il suo dovere!
Invece assistiamo ad un venir meno dei doveri da parte della polizia di Stato e dei Magistrati per fini che sono qualificabili con l’eversione dell’ordine democratico: sostituire i valori morali della Costituzione col delirio di onnipotenza assolutista del dio cristiano per ricostruire lo stato a monarchia assoluta.

e-mail claudiosimeoni@libero.it

venerdì 27 giugno 2008

Il terrorismo dei preti cattolici!

Cosa si processerà?
Dei delitti?
Ogni processo ha il compito di accertare i fatti e di perseguire i crimini irrorando la pena.
Le persone civili devono, invece, censurare i comportamenti che attentano alle Istituzioni. Alla morale civile che non è quella che viene censurata irrorando la pena, ma sono gli effetti prodotti dal tentativo di alterare la morale imposta dal dettato Costituzionale al fine di imporre la morale terroristica del possesso. La bambina privata del diritto di autodeterminazione e trasformata in oggetto che il prete può possedere in quanto rappresentante del dio padrone in terra. Fintato che organi delle Istituzioni civili continueranno a riconoscere al prete cattolico ruoli che la Costituzione gli nega, l’attività di terrorismo da parte delle Istituzioni nei confronti della società civile, della Costituzione e delle singole persone.


SACERDOTE ACCUSATO DI PEDOFILIA A CASTEL RITALDI,
LA VICENDA FINISCE IN TRIBUNALE

Oggi l'apertura del processo nato dalla denuncia di quattro bambine che frequentavano la parrocchia
Spoleto - 26/06/2008 17:35

La notizia a suo tempo fece molto scalpore. Ora saranno i giudici del tribunale di Spoleto a capire quanto c'è di vero nella delicata vicenda che vede imputato un sacerdote spoletino - ora allontanato dalla parrocchia che reggeva fino a non molto tempo fa - con l'accusa di pedofilia. La vicenda risale ad un paio di anni fa, quando quattro bambine di Castel Ritaldi confidarono ai genitori di aver ricevuto delle attenzioni molto particolari dal loro parroco.Da qui la denuncia che vede imputato il sacerdote per violenza sessuale su minori di 14 anni.
Oggi, in tribunale, l'apertura del processo, dove si è cominciato a ricostruire i fatti. Secondo le denunce rese al tempo dalle bambine, il prete le avrebbe palpeggiate. In un caso, addirittura, secondo quanto denunciato, le particolari attenzioni sarebbero avvenute la vigilia di Natale.
Il processo, molto delicato e che dovrà prima di tutto esaminare l'attendibilità delle bambine coinvolte, è stato rinviato al febbraio prossimo.
Tratto da:
http://www.tuttoggi.info/articolo-6937.php


La domanda è: quando finirà il terrorismo dei preti cattolici nei confronti della società civile? L’organizzazione di terrorismo cattolica costa allo Stato Italiano più dello Stato Italiano stesso e finanzia l’attività di guerra e di genocidio che i cattolici mettono in essere contro i popoli di mezzo mondo.

e-mail claudiosimeoni@libero.it

martedì 24 giugno 2008

Marcinkus è CERTAMENTE COLPEVOLE; come i magistrati che non lo hanno indagato

Marcinkus è colpevole! Come è colpevole di tentativo di colpo di stato, uso criminale dei fondi IOR in collaborazione con Calvi, la P2 e gli intrallazzoni della CIA americana insieme ai mafiosi della Democrazia Cristiana!
Come tutti i responsabili di questi reati non sono mai stati condannati dalla magistratura solo perché troppi magistrati erano intrallazzati sia col Vaticano che con la loggia P2, così Marcinkus si è sottratto ad ogni giustizia dopo aver rubato miliardi.
Caso Orlandi, Santa Sede:
accuse a Marcinkus "infamanti"
martedì, 24 giugno 2008
CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - La Santa Sede definisce "infamanti" le accuse nei confronti di monsignor Marcinkus, accusato da una testimone di aver ordinato il rapimento di Emanuela Orlandi, la giovane scomparsa dal Vaticano il 22 giugno 1983.
Il caso è tornato alla ribalta in seguito alle accuse di Sabrina Minardi, ex amante del boss della banda della Magliana Enrico De Pedis, secondo la quale Emanuela Orlandi, che al momento della scomparsa aveva 15 anni, sarebbe stata rapita per ordine di monsignor Marcinkus per poi essere uccisa e gettata in una betoniera a Torvaianica.
Secondo Minardi, ex moglie del calciatore della Lazio Bruno Giordano, l'allora presidente dello Ior Marcinkus avrebbe fatto rapire la giovane per chiedere in cambio la liberazione di Ali Agca, l'attentatore di Papa Giovanni Paolo II.
"Si divulgano accuse infamanti senza fondamento nei confronti di S.E. Mons. Marcinkus, morto da tempo e impossibilitato a difendersi", si legge in una nota del direttore della sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi."Non si vuole in alcun modo interferire con i compiti della magistratura nella sua doverosa verifica rigorosa di fatti e responsabilità. Ma allo stesso tempo non si può non esprimere un vivo rammarico e biasimo per modi di informazione più debitori al sensazionalismo che alle esigenze della serietà e dell'etica professionale", prosegue la nota.
Gli inquirenti stanno facendo una serie di verifiche sul racconto delle testimone, riferiscono fonti giudiziarie.
Tratto da:
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Da chiarire che le accuse contro Marcinkus non sono infondate. Vero è che il Vaticano mise in moto la più grande macchina di occultamento della sua attività di terrorismo, che affiancava gli organi deviati dello stato, che mai si sia vista in Italia.
Non si tratta solo del caso Calvi, della loggia P2 o dei tentativi di colpo di stato in cui il Vaticano, con la maggior parte dell'allora Democrazia Cristiana, era coinvolto, ma anche dei più beceri appettiti di violenza sessuale che solo con lo scandalo dei preti pedofili iniziò ad emergere negli USA (statunitense anche Marcinkus) quindici anni dopo.
Ha certametne buon gioco il Vaticano a s.....are la testimone dopo che ha sepolto il capo della magliana fra papi e servitori fedeli del Vaticano. Qualcuno in Vaticano ha messo gli occhi addosso alla ragazzina e qualcuno l'ha soppressa per evitare lo scandalo. Come piace tanto a Gesù.
Le accuse sono più che attendibili e Marcinkus non si è mai difeso sull'uso criminale dei soldi dello IOR proprio perché il Vaticano ha sempre occultato la verità dietro la diplomazia dello stato estero, come dietro la diplomazia dello stato estero vuole nascondere il genocjdio cheh a perpetrato nei confronti della popolazione con le sue antenne di Radio Maria!
Ricordiamo con in quegli anni la "lotta armata" popolare in Italia era appena terminata. E i giornalisti erano troppo occupati per indagare su quanto avveniva in Vaticano. Nessun magistrato ha indagato vescovi o cardianli, specialmente se fanno del male a persone indifese che, secondo la maggior parte dei magistrati, non hanno nessun diritto Costituzionale!
E quale magistrato avrebbe emesso un ordine ci arresto internazionale per Wojtyla? No! La verità è che i magistrati si sono girati dall'altra parte impauriti dal ricatto Vaticano o allettati dai possibili favori del Vaticano.
Colpi di stato e terrorismo, nessuno ha pagano per i delitti: solo chi ha tentato di salvare questa democrazia ha subito torture e violenze ad opera dei magistrati troppo impegnati a coprire golpisti e stupratori!
Ratzinger non è forse colpevole di stupro di bambini?
Se così non fosse; perché la segreteria di Stato Vaticana ha ricattato la Segreteria di Stato USA affinché intervenga per non processare Ratzinger per aver stuprato i bambini USA? Se era innocente avrebbe dimostrato o argomentato sulla sua innocenza in tribunale. Ma è colpevole e ha dovuto mettere in moto le relazioni mafiose per ottenere l'impunità!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

venerdì 13 giugno 2008

Novità sullo stupro di minore ad opera dei preti cattolici!

Siamo sempre alle solite.
Questa volta la situazione è arrivata ad una conclusione.
Lui ha subito violenza da bambino e la violenza l’ha seminata ad altri 38 ragazzi.
Tutto il paese difese questo prete: al paese di Farneta dei ragazzi non interessava nulla, tant’è che erano già abituati a stuprarli costringendoli in ginocchio davanti al crocifisso e rubando loro i diritti Costituzionali.
C’è sempre questa volontà di distruggere il futuro nelle persone per trasformarle in oggetti di possesso.


Tratto da:
http://corrierefiorentino.corriere.it/cronache/articoli/2008/06_Giugno/13/pedofilia_sentenza_prete.shtml


Prete condannato per pedofilia «Solo adesso mi sento libero»
Chi lo conosce dice che ha accolto la condanna come fosse una liberazione. Sacerdote accusato di aver abusato di un bambino di 13 anni. Confessati altri 38 casi


Chi lo conosce dice che ha accolto la condanna come fosse una liberazione. La seconda dopo l’arresto, nel 2005, con l’accusa di aver abusato di un suo parrocchiano, un bambino di 13 anni. «Finalmente qualcuno mi ha aiutato» disse il sacerdote quando i carabinieri andarono a prenderlo. Dopo anni di buio, ieri l’ex parroco di Farneta, una frazione di Cortona (Arezzo), Pierangelo Bertagna, 46 anni, è stato condannato, con rito abbreviato, a otto anni di reclusione. Era accusato di violenza sessuale su 16 minori, abusi che lo stesso sacerdote confessò al magistrato. Dalla relazione di uno psicologo, depositata dai difensori del parroco Francesca Mafucci e Annelise Anania, emergerebbe che, in cerca di una via di uscita, già negli anni Ottanta il sacerdote avrebbe confidato la sua attrazione per i bambini a persone fidate dei «Ricostruttori nella preghiera», la comunità guidata da Gian Vittorio Cappelletto e di cui Bertagna faceva parte.
DEI 16 EPISODI, 4 SONO MINORI.
Dei sedici episodi per i quali Bertagna è stato condannato, la maggior parte avvenuti nel Cortonese e nel Lazio, quattro riguardano minori di 10 anni. La vicenda emerse nel 2005, quando il religioso venne arrestato dai carabinieri. Il paese si ribellò, ma poi si scoprì che un bambino di 13 anni aveva raccontato alla madre le attenzioni subite dal parroco, che involontariamente ammise le proprie responsabilità scusandosi con la famiglia del piccolo. Poco dopo, ci fu la confessione al magistrato Ersilia Spena. «Fu una sorta di liberazione - dicono i difensori - Bertagna aveva sempre cercato qualcuno che lo aiutasse ma fino a quel momento, chi aveva raccolto i suoi sfoghi non aveva mosso un dito». Si racconta che siano 38 i casi confessati dal sacerdote al magistrato, non sempre su minori, non sempre con violenza. Si trattava di carezze molto audaci o di qualche contatto più profondo; mai, sembra, di rapporti completi. Dopo l’arresto, il vescovo di Arezzo Gualtiero Bassetti lo sospese a divinis. Poi Bertagna chiese al Papa di ridurlo allo stato laicale e Benedetto XVI lo dispensò da tutti gli oneri del sacerdozio. Bertagna, nato a Gardone Val Trompia (Brescia), ha avuto un’infanzia difficile: da bambino ha subito una violenza sessuale. Prima di entrare in seminario (sarà ordinato sacerdote a 39 anni) si era arrangiato con qualche lavoretto da falegname. Poi l’incarico a Farneta. «Da quando è stato arrestato - conclude Mafucci - ha passato il tempo fra eremi e attività di volontariato. Non è più tornato a Farneta. Paradossalmente, adesso che è sotto controllo in un luogo protetto, Bretagna si sente finalmente libero».
13 giugno 2008


Se in Italia la chiesa cattolica tenta in tutti i modi di silenziare il suo coinvolgimento anche con l’aiuto di magistrati compiacenti che fingono di girarsi dall’altra parte, in Svizzera il consiglio della stampa ha censurato chi voleva silenziare il passato dei preti per consentire loro di continuare a far violenza ai ragazzi.

Tratto da:
http://www.ticinonews.ch/articolo.aspx?id=69830&rubrica=14


Preti sospettati pedofilia: Consiglio stampa difende cronaca

13.06.08 12:22

Il Consiglio svizzero della stampa difende la cronaca riguardo a preti pedofili o sospetatti di esserlo. Il diritto all'oblio non vale in assoluto: i media possono informare su precedenti penali se vi è un interesse pubblico, indica una presa di posizione odierna dell'autorità di controllo del giornalismo elvetico.A margine della propria conferenza annuale a Berna, il Consiglio ha presentato le proprie riflessioni su casi, prescritti o no, di abusi in seno alla Chiesa cattolica largamente ripresi dai media elvetici. L'autorità etica ha sostenuto che l'interesse giornalistico per queste vicende era legittimo perché le persone messe in causa erano recidive o esercitavano ancora un'attività pastorale.
A maggior ragione per la Chiesa cattolica, che si attribuisce un particolare ruolo morale, sociale ed educativo, vi è un chiaro interesse pubblico di sapere come l'istituzione gestisce i casi di sospetta pedofilia, precisa il Consiglio. L'ampia copertura mediatica aveva spinto, lo scorso 3 febbraio, un prete neocastellano al suicidio. In seguito a questo dramma il Consiglio si è particolarmente occupato del diritto all'oblio.
Denunciato per atti di pedofilia commessi negli anni Ottanta, il religioso aveva beneficiato di un non luogo a procedere a causa della prescrizione. Era stato reintegrato ed esercitava come prete in una parrocchia.
Dopo il suo suicidio, la sua famiglia aveva denunciato la "caccia alle streghe da parte dei media", che il parroco stesso aveva invocato in una lettera d'addio prima di togliersi la vita. Per il Consiglio svizzero della stampa, il diritto all'oblio in questo caso sarebbe stato giustificato se l'uomo non fosse più stato alle dipendenze della Chiesa cattolica con un compito pastorale. L'autorità di controllo rileva inoltre che le varie informazioni pubblicate non permettevano di riconoscere il parroco in questione "al di fuori del suo ambito famigliare e professionale e (che) gli elementi d'identificazione erano pertinenti alla questione dibattuta".
Il Consiglio è invece più severo nei confronti di un blog romando che, stando alla presa di posizione, ha messo alla gogna il religioso. Dato però che l'autore del diario online non è giornalista, il Consiglio si giudica incompetente per pronunciarsi, ma raccomanda ai media di non fare il gioco di siti internet che promuovono una caccia alla strega. È invece legittimo che i giornalisti informino sul blog in questione in quanto "illustrazione delle evoluzioni sociali".ATS

Detto dalla Svizzera che solo in questi giorni ha "riabilitato" una Strega ammazzata dai cattolici (come se la Svizzera avesse ottenuto il perdono da parte della donna ammazzata) fa, quanto meno, sorridere (o vomitare, scegliete voi!).
E’ evidente che la partita investe norme fondamentali delle Costituzioni Europee e del futuro delle persone.
Il cristianesimo, con la sua ideologia di aggressione e di annientamento tenta sempre di impedire l’applicazione e la diffusione della norma Costituzionale per imporre norme morali da monarchia assoluta. Una monarchia assoluta che include l’impunità del prete cattolico nella sua attività di stupro di minore ad imitazione dell’attività del cristo Gesù. Una necessità di impunità affermata da Giovanni XXIII e ribadita da Ratzinger.
C’è in corso una vera e propria caccia alle Streghe ad opera dei preti cattolici che tentano di criminalizzare la società civile per garantirsi l’impunità: sono tutti adoratori del Gesù di Nazareth, quel personaggio che fu arrestato in compagnia di un bambino nudo!
e-mail claudiosimeoni@libero.it

domenica 8 giugno 2008

Il magnificat e il primo stato cristiano: l'Armenia. Il magnificat, la disperazione dei cristiani e la loro ribellione


Ho terminato il commento a tutti i paragrafi dell’Enciclica Spe Salvi di Ratzinger.
Ho impegnato sei mesi di lavoro, ma penso che ne sia valsa la pena. I principi Pagani, la visione Pagana Politeista della vita emerge in tutto il suo splendore proprio in opposizione al desiderio di Ratzinger di spargere orrore e sottomissione.
Nel lavoro ho usato citazioni da Celso, l'Inno Omerico a Pan, citazioni da Dumezil a proposito della nascita miracolosa di Scipione, citazioni di persone bruciate vive dall'inquisizione, citazioni delle attività inquisitorie di Ratzinger, citazioni dal "vangelo di Maria" di Barbara Alberti, citazioni di psicologia, la storia del primo stato cristiano, l’Armenia e altro.

Questo è il commento al cinquantesimo paragrafo dell’enciclica Spe Salvi dal titolo:


Il magnificat di Maria come negazione dell’uomo!
Celso, e il figlio del dio.
Il magnificat e il primo stato cristiano: l’Armenia.
Il magnificat, la disperazione dei cristiani e la loro ribellione.


Completo lo trovate all’indirizzo:

http://www.stregoneriapagana.it/spesalvi50.html



----Primo estratto-----


Continua Ratzinger:

“Tu vivevi in intimo contatto con le Sacre Scritture di Israele, che parlavano della speranza – della promessa fatta ad Abramo ed alla sua discendenza (cfr Lc 1,55). Così comprendiamo il santo timore che ti assalì, quando l'angelo del Signore entrò nella tua camera e ti disse che tu avresti dato alla luce Colui che era la speranza di Israele e l'attesa del mondo. Per mezzo tuo, attraverso il tuo « sì », la speranza dei millenni doveva diventare realtà, entrare in questo mondo e nella sua storia.”

Chiaramente o ha ragione Celso o Ratzinger è tenuto alla dimostrazione!
Se c’è una convinzione, questa deve essere argomentata; quando si vuole persuadere, coinvolgendo il profondo emotivo delle persone, allora si usa l’enfasi espressiva. Ma l’enfasi espressiva funziona solo se è capace di richiamare alla coscienza le emozioni di persone già persuase, già all’interno della chiesa cattolica. Persone che si identificano in quella situazione e che si pensano delle tante madonne che “...vivevi in intimo contatto con le Sacre Scritture di Israele ...” in cui non si parla di “speranza” come le persone pensano, ma dell’avvento di quel “messia” che porterà la “razza eletta” o la “razza padrona” a dominare il mondo.
Questo pensare folle è il prodotto di una follia che emerge da un contesto sociale degradato in cui le persone inseguono le illusioni scaturite da sollecitazioni nell’immediato senza essere in grado di fissare nulla né nella loro memoria, né nella loro esperienza.

Una testimonianza ce la fornisce Celso:

“Vorrei appunto esporre anche il modo in cui si danno oracoli in Fenicia e in Palestina, perché io stesso li ho uditi e ne sono perfettamente informato. I generi di profezia sono molto numerosi, ma il più perfezionato presso quella gente è il seguente: un gran numero di individui, per altro sconosciuti, con estrema facilità ed alla prima occasione, nei templi o fuori di essi, ed alcuni anche questuando ed aggirandosi per città e accampamenti, si fan prendere dalle convulsioni, come se realmente rendessero oracoli, e ciascuno di loro ha pronto il solito discorso: “Io sono dio o il figlio di dio o lo spirito divino. Eccomi qua: il mondo ormai va in perdizione e voi, o gente, a causa delle vostre ingiustizie, siete spacciati, ma io voglio salvarvi. E voi mi vedrete tornare ancora con la potenza celeste. Beato colui che ora mi venera: contro tutti gli altri, contro le loro città e i loro campi io scaglierò il fuoco eterno e gli uomini che non conoscono le loro pene si pentiranno in vano e gemeranno. Quelli invece che hanno creduto in me io li custodirò per l’eternità!”. Dopo aver brandito queste minacce, aggiungono, una via l’altra, espressioni inintelligibili, deliranti e completamente oscure, il cui significato nessuna persona ragionevole potrebbe scoprire, perché mancano di chiarezza e non rappresentano un bel nulla, mentre ad ogni folle o ciurmadore forniscono per ogni occasione il pretesto di riferire a sé stesso, a suo piacere il loro significato. Fatto sta che quei profeti che io udii con le mie stesse orecchie, da me messi alle strette, confessarono cosa andavano cercando, e che inventavano parlando a caso.” Celso “Contro i cristiani”

Lo stesso dicasi per “della promessa fatta ad Abramo ed alla sua discendenza”. Dove tutti i soggetti dell’affermazione appartengono alla fantasia e all’illazione: il dio padrone che promette, Abramo e una discendenza come “razza padrona” in nome della promessa del dio padrone.
E’ in questa espressione di odio sociale e di disprezzo nei confronti di ogni respiro di libertà dell’uomo e delle società che Ratzinger trova conferma della sua speranza. Proviamo a leggerci il contesto di Luca 1, 55 citato da Ratzinger:

“L’anima mia magnifica il Signore, e lo spirito mio gioisce in dio, mio salvatore! Perché ha rivolto i suoi sguardi all’umiltà della sua serva. Ed ecco che fin d’ora tutte le generazioni mi chiameranno beata. Perché grandi cose ha fatto in me. L’onnipotente il cui nome è santo. La sua misericordia si estende d’età in età su coloro che lo temono. Ha mostrato la potenza del suo braccio, ha disperso gli uomini dal cuore superbo. Ha rovesciato i potenti dai loro troni, e ha esaltato gli umili. Ha saziato di beni gli affamati, e rimandato a mani vuote i ricchi. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, verso Abramo e la stirpe in eterno.” Luca 1, 46-55

Si tratta di un’affermazione di odio nei confronti delle persone e delle società. Quell’odio che giustifica il genocidio, l’annientamento, la costruzione dei campi di sterminio. Esiste solo il delirio di onnipotenza e il disprezzo per le persone, per le società, per gli sforzi degli uomini verso l’infinito. La necessità di umiliare per dominare. Un disprezzo che viene sottolineato dalla disponibilità di Abramo di ammazzare suo figlio, il proprio futuro, per soddisfare il compiacimento del delirio di onnipotenza (che nel gesto Abramo fa proprio) del suo dio padrone. Un delirio che Luca vuole trasferire da Abramo in Gesù. Come Abramo è pronto, per compiacere il suo padrone, a macellare suo figlio, così la Maria di Luca usa la sua umiltà e il suo servaggio come modello da imporre militarmente alle persone. E lo impone militarmente là dove le minacce militari dell’onnipotenza ricattano gli uomini che non accettano quel modello. Minaccia di cacciarli, perché superbi; di rovesciarli e umiliarli davanti agli “umili”; di distruggere le ricchezze e i beni sociali che le società hanno messo a disposizione per il loro futuro.



---Fine Primo estratto---

---Secondo Estratto----


Afferma Ratzinger:

“Il vecchio Simeone ti parlò della spada che avrebbe trafitto il tuo cuore (cfr Lc 2,35), del segno di contraddizione che il tuo Figlio sarebbe stato in questo mondo. Quando poi cominciò l'attività pubblica di Gesù, dovesti farti da parte, affinché potesse crescere la nuova famiglia, per la cui costituzione Egli era venuto e che avrebbe dovuto svilupparsi con l'apporto di coloro che avrebbero ascoltato e osservato la sua parola (cfr Lc 11,27s). Nonostante tutta la grandezza e la gioia del primo avvio dell'attività di Gesù tu, già nella sinagoga di Nazaret, dovesti sperimentare la verità della parola sul « segno di contraddizione » (cfr Lc 4,28ss). Così hai visto il crescente potere dell'ostilità e del rifiuto che progressivamente andava affermandosi intorno a Gesù fino all'ora della croce, in cui dovesti vedere il Salvatore del mondo, l'erede di Davide, il Figlio di Dio morire come un fallito, esposto allo scherno, tra i delinquenti. Accogliesti allora la parola: « Donna, ecco il tuo figlio! » (Gv 19,26). Dalla croce ricevesti una nuova missione. A partire dalla croce diventasti madre in una maniera nuova: madre di tutti coloro che vogliono credere nel tuo Figlio Gesù e seguirlo. La spada del dolore trafisse il tuo cuore. Era morta la speranza?”

Per comprendere quanto questa truffa ha danneggiato gli Esseri Umani e le società leggiamoci “Il sogno di Scipione” (l’Emiliano) che conclude il De Repubblica di Cicerone (6, 13) tratto da “La religione Romana Arcaica” di Georges Dumezil:

“Ma affinché tu, Africano, sia più ardente nel difendere la Repubblica, persuaditi bene di questo: tutti coloro che hanno salvaguardato, soccorso, accresciuto la patria, vedono riservato a loro nel cielo un posto determinato nel quale godono felicemente della vita eterna. Poiché di tutto ciò che accade sulla terra nulla è più gradito al dio sovrano che governa l’universo, dei gruppi e delle società degli uomini uniti nel diritto, che chiamiamo città; coloro che delle città assumono su di sé la direzione e la salvezza, provengono da questi luoghi e qui ritornano.”

Questo è quanto ci racconta Cicerone.
Io, invece, voglio sapere come è morta la passione per la vita degli Esseri Umani. Confrontare ciò che afferma Cicerone con un po’ di cronaca relativa al primo stato cristiano della storia. L’Armenia!

Come divenne uno stato cristiano?

“La cristianizzazione degli Armeni avvenne ad opera di Gregorio che, convertitosi a Cesarea, cominciò a predicare la nuova religione attorno al 280 d.c., dopo la riconquista dell’Armenia ad opera di Tiridate III. A tal fine egli seppe guadagnarsi i favori prima della sorella del re, Chosroviducht, e successivamente, quelli di Tiridate stesso, secondo un modello di procedere tipico degli uomini di chiesa che amano agire dietro le sorelle, le mogli, le concubine dei principi, riuscendo, in tal modo, a manipolare meglio questi stessi e poi a “convertire” il resto dei sudditi.” .”” Storia dell’Armenia tratta da “Storia criminale del cristianesimo” di Karlheinz Deschner ed. Ariele Tomo 1

Come fu costruita la disperazione cristiana che “nata” da Maria fu la dannazione dei popoli?

“E’ certo, comunque, che l’assurgere del cristianesimo a religione di Stato si accompagnò immediatamente all’inizio delle persecuzioni contro i Pagani.
Gregorio, con la protezione e il sostegno del sovrano, attuò, insieme al suo esercito di monaci, la distruzione sistematica dei templi Pagani, edificando al loro posto chiesa cristiane dotate di cospicui beni fondiari. Ad Aschtischat (l’antica Artaxata), un importante centro dedicato al culto degli Dèi Pagani, il “mitico Gregorio” rase al suolo il tempio di Wahagn (Ercole), quello di Astlik (Venere) e di Anahit, innalzando sulle loro rovine una grandiosa chiesa cristiana, nuovo “santuario nazionale” dell’Armenia, e un palazzo. Gregorio divenne arcivescovo, la carica più importante del regno dopo quella di sovrano, e si fregiò del titolo di “catholicos”, titolo presto assunto anche dagli arcivescovi della Persia, dell’Etiopia, della penisola iberica, dell’Albania e che, in origine, indicava il detentore di una carica di prestigio nell’ambito dell’amministrazione finanziaria.” .””
Storia dell’Armenia tratta da “Storia criminale del cristianesimo” di Karlheinz Deschner ed. Ariele Tomo 1

La distruzione dei templi fu la chiusura verso il futuro. L’Armenia non ebbe più un futuro da costruire, ma poteva esistere solo saccheggiando il suo presente. Per i cristiani era necessario costruire la disperazione sociale, solo così potevano imporre la speranza nel loro dio padrone.
Ratzinger dice: “La spada del dolore trafisse il tuo cuore. Era morta la speranza?”
Gli Armeni non ebbero più futuro. Procedettero macellando e macellando.
----Fine secondo estratto------

Il discorso completo lo trovate all’indirizzo:

http://www.stregoneriapagana.it/spesalvi50.html

Cinquanta paragrafi commentati in sei mesi di lavoro. Non ho quantificato il lavoro di ricerca nel suo insieme, ma è stato notevole come notevole è stato l’impegno per portare a termine un’operazione che, all’inizio, sembrava impossibile. Ma come Pagani sappiamo che le fatiche vanno portate, nei limiti del possibile a termine e questa fatica è terminata. Ora mi posso preparare per la prossima impresa.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

venerdì 6 giugno 2008

Scannare i propri nemici!

Le bibbie sono sempre manipolate, non tanto nel significato, ma come il significato viene presentato.
Si mette una cura particolare per suscitare la "giusta" emozione nel lettore.
Un caso particolare è l'uso del termine "inculcare" che nel lettore richiama alla mente la manipolazione mentale e che la bibbia CEI trascrive come "fissare nel cuore".
Non dice una cosa diversa, dice la stessa cosa, ma l'impressione immediata del lettore, soprattutto del lettore che non sa che il cuore è considerato il centro delle emozioni e che il significato di "fissare nel cuore" è manipolare le emozioni per veicolarle nella direzione voluta, è diverso!
Il lettore non coglie il senso e non si indigna.
Lo stesso vale per il termine con cui Gesù ordina di ammazzare i suoi nemici. Il termine esatto è scannate: uccidere tagliando la gola. Ma è un termine "truculento" e, in aggiunta, credo che nella tradizione ebrea e cristiana abbia un significato ritualistico di umiliazione del nemico.
Pertanto le bibbie preferiscono scrivere ammazzate o uccidete.
Dà un'altra impressione, formalmente non cambia il significato, ma presenta un ordine dottrinale diverso.
Si cerca di nascondere l'ordine di ucidere e umiliare chi non si mette in ginocchio davanti a Gesù. Così, mentre le persone non colgono il senso criminale dell'ordine, da un lato la chiesa cattolica può costringerle in ginocchio e dall'altro lato le persone che stanno in ginocchio pensano al loro Gesù come un soggetto buono visto che ancora non ha tagliato loro la gola. E ' il sangue che scorre a fiumi? Loro, loro sono i cattivi! Hai visto? Non si sono messi in ginocchio; che altro poteva fare il povero Gesù? Lui ha provato a dire loro: "Mettetevi in ginocchio davanti a me che sono il vostro padrone!" Ma loro, quei malvagi, non hanno voluto. Così il povero Gesù è stato costretto a dare l'ordine di scannarli!
Si sono allenati per duemila anni per manipolare le persone!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

giovedì 5 giugno 2008

Il cristianesimo è la prima religione omosessuale. Afrodite, Stella del Mare, offesa dalla Maria cristiana!

Commento al quarantanovesimo paragrafo
Spe Salvi di Ratzinger

Dal titolo:

Afrodite, Stella del Mare, offesa dalla Maria cristiana!
Il cristianesimo è la prima religione omosessuale.
L’omosessualità cristiana riduce la donna a madre e serva.
Liberare ogni sessualità per fermare l’ideologia cristiana del possesso.


Lo trovate all’indirizzo:

http://www.stregoneriapagana.it/spesalvi49.html


Presento due estratti:

-----Primo estratto----

E così, se nell’antichità e nelle religioni del presente cristiano ci sono molti Dèi nati da una vergine e dal momento che il termine vergine sta ad indicare una persone che non è posseduta, perché il dio dei cristiani, il loro cristo Gesù, non dovrebbe nascere a sua volta da una vergine?
Spulciando qua e là per l’web, veniamo a sapere che tutti questi Dèi sono nati da una vergine:

“6. Mithra di Persia, nato da una vergine morto e risorto (sembra dopo tre giorni) ,
7. Mitra indiano, dio della luce e del giorno.
Poi, sempre nati insieme all'allungarsi delle ore di luce ci sono ancora :
8. Adone (o Adonis) di Siria, e forse anche il suo corrispondente di Frigia,
9. Attys (nato da una vergine, morto a titolo di sacrificio, e che inoltre risorge il 25/3 in corrispondenza anche di data, oltre che di significato di rinascita della vegetazione, col periodo della pasqua) eppoi
10. Atargatis di Siria, grande dea madre, dea della natura e sua rinascita, chiamata dai romani anche Derketo e dea Syria (la sua festa risulta al 25 Dicembre, quasi con certezza come data di nascita).
11. Kybele (o Cibele) dea della Frigia amata da Adone (il 25 Dicembre era festeggiata insieme ad Adone: ma che tale data fosse considerata la nascita in questo caso non è certo, è solo presunto).
12. Astarte (o Asteroth) della Fenicia, dea suprema, nonché dea della fecondità e dell'amore. Venerata anche dal re Salomone a Gerusalemme (la sua festa risulta al 25 Dicembre, quasi con certezza come data di nascita). Anche essa scese agli inferi e risorse.
13. Shamash il dio solare babilonese e Shamash del Vicino Oriente, e
14. Dumuzi (detto Tammuz a Babilonia) il dio sumero Dumuzi (detto Tammuz a Babilonia) la cui morte periodica rituale (corrispondente a quella di Adonis) era pianta anche alle donne ebree (Ezechiele VIII,14).
15. Baal - Marduk, dio supremo del pantheon Babilonese.”
Tratto dal sito:
http://www.nogod.it/cristosincretico.htm

C’è un altro aspetto, la diffusione dei culti femminili in tutto il mediterraneo.
Il femminino sacro è l’elemento con cui i cristiani sono costretti a misurarsi.
Qual è la pratica sessuale di Gesù? Quali sono le pratiche sessuali che i cristiani reputano importanti? Cosa aborriscono? Che cosa propugnano?
E che sostrato culturale e sessuale incontrano i cristiani nella diffusione delle loro pratiche?

Se non si risolve questo non si è nemmeno in grado di comprendere né la religione cristiana, né il senso del quarantanovesimo paragrafo dell’enciclica Spe Salvi.
Non è a caso che Ratzinger citi l'VIII/IX secolo e non prima.

Due cose si sovrappongono:
La prima è rispondere alle Dee femminili;
La seconda è aggredire le dee femminili nella loro realtà per sostituire, nelle pulsioni umane, un qualche cosa che non fu MAI espresso dalle Dee femminili degli Antichi. Un nuovo. Una nuova pulsione che, anche se conosciuta dagli antichi, non era mai stata imposta alla società civile: IL COMPESSO DI EDIPO!

Il cristianesimo è la prima religione OMOSESSUALE!
La prima religione che estende le pulsioni omosessuali come pulsioni di dominio nella società.
L’omosessualità era presente nelle antiche società. Alcuni Dèi avevano rapporti omosessuali. Ma i loro rapporti non erano un’esaltazione dell’omosessualità, erano rapporti sessuali all’interno di un contesto in cui vagina, pene e deretano, erano delle parti del corpo e non assumevano connotati morali. Non erano veicolati per imporre il possesso dell’altro “con tutto il suo corpo e con tutta la sua anima” al di fuori del rapporto sessuale in sé stesso. La violenza omosessuale che il padrone di casa infliggeva come una pena al ladro scoperto in casa, nell’antica Roma, diventava, nell’ideologia religiosa del cristiano, il sigillo con cui fissare il possesso sull’individuo che doveva essere sottoposto alle sue pulsioni e al suo dominio. “amerai il tuo dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima!”. Il rapporto omosessuale sanciva il possesso con tutto il corpo e con tutta l’anima che il posseduto cedeva al suo padrone.

----Fine primo estratto------

----SECONDO ESTRATTO----


Cosa volevano ottenere con questo i cristiani?
Ce lo racconta Freud: il complesso di Edipo. Una madre che non è donna. Una madre senza sesso che la libido del bambino, reso dipendente (posseduto), sogna di possedere nei desideri sessuali infantili. Una madre che non può mai essere donna in quanto deve essere la protezione di un bambino che non diventa mai adulto. Una donna che si fissa nel ruolo di madre e che accudisce quel suo bambino fino alla morte impedendogli di diventare un adulto. Quante “suocere” hanno rovinato rapporti familiari rivendicando dei diritti sul figlio contro la nuora.

Vale la pena di riportare il riassunto del dibattito attorno al complesso di Edipo perché, se la relazione edipica è sessualmente incestuosa, la relazione edipica si fissa in una sorta di dipendenza emotiva che prescinde dalla relazione sessuale e si mantiene sul piano della dipendenza emotiva che chiude all’individuo la fondazione del proprio futuro.

“Freud aveva tentato un’ipotesi antropologica a sostegno dell’universalità del complesso edipico in Totem e tabù dove l’uccisione del padre primitivo ad opera dei figli, a cui il padre aveva interdetto l’uso delle donne, è considerata come un momento originario dell’umanità. Discusso e contraddetto nella sua fondatezza storica il mito freudiano dell’orda primitiva mantiene la sua validità a livello simbolico dove, come precisa J. Lacan, è da leggere nella proibizione che sbarra l’accesso al soddisfacimento incestuoso, l’istanza che lega indissolubilmente il desiderio alla legge. Di parere opposto sono G. Deleuze e F. Guattari per i quali la triangolazione edipica ideata da Freud è un tentativo di contenere la forza del desiderio, potenzialmente rivoluzionaria e sovversiva, nell’ambito delle mura domestiche, a cui dà da consumare mamma e papà, o sogni, fantasmi e miti, in modo che non fuoriesca da questo recinto e non diventi pericolosa per la società. Sul versante antropologico, infine, le ricerche di B. Malinowski in culture in cui il padre è esente da qualsiasi funzione repressiva, o addirittura non fungerebbe da padre perché non gli è riconosciuto alcun intervento nel processo generativo, non esisterebbe nessun complesso di Edipo, che quindi sarebbe esclusivo della formula familiare monogamica che si è sviluppata nel mondo occidentale.” Da Dizionario di Psicologia di Umberto Galimberti alla voce “Edipo, complesso di”.

Questo chiudere l’individuo nella fondazione del proprio futuro legandolo in una forma di dipendenza dalla madre è, in realtà, una grande scoperta cristiana che è venuta ad imporsi nella società mediante l’immagine della loro madonna che veniva imposta alle donne. Un ruolo da “vacche che partoriscono”, più al servizio della morale che di sé stesse e poi “suocere” avide del controllo sui “figli maschi” che a loro volta mantenevano la dipendenza con le madri spesso in danno della loro moglie. E’ il complesso di Edipo che impone al figlio di “onorare il padre e la madre” diventando dipendente dalla famiglia genitoriale e incapace di emanciparsi. Dove l’emancipazione è intesa come una malattia da perseguire penalmente:

“Nel XVIII secolo, in quei tragici reclusori di Francia, più simili a porcili che a luoghi umani, venivano rinchiuse le donne ostinate in qualunque cosa il conformismo ufficiale non ammettesse, si trattasse di libertinaggio, di protestantesimo, o di una mancanza di arrendevole devozione verso il proprio marito.” Da Armanda Guiducci “La mela e il serpente”


---FINE SECONDO ESTRATTO----

Il resto ve lo leggete all’indirizzo:
http://www.stregoneriapagana.it/spesalvi49.html

e-mail claudiosimeoni@libero.it

domenica 1 giugno 2008

Purgatorio, indulgenze ed espiazione nel cristianesimo

Ho caricato il commento al quarantotesimo paragrafo dell’enciclica Spe Salvi di Ratzinger:

http://www.stregoneriapagana.it/spesalvi48.html

Dal titolo:
La Pietas di Roma Antica e la violenza cristiana!
Purgatorio, indulgenze ed espiazione nel cristianesimo.
L’ideologia del rimpianto come controllo delle persone.
La superstizione di Ratzinger e la superstizione dei Maccabei.


Spe Salvi di Ratzinger
Commento al quarantottesimo paragrafo

Vi presento due estratti:

Scrive Ratzinger nel quarantottesimo paragrafo dell’enciclica Spe Salvi:

“Un motivo ancora deve essere qui menzionato, perché è importante per la prassi della speranza cristiana. Nell'antico giudaismo esiste pure il pensiero che si possa venire in aiuto ai defunti nella loro condizione intermedia per mezzo della preghiera (cfr per esempio 2 Mac 12,38-45: I secolo a.C.). La prassi corrispondente è stata adottata dai cristiani con molta naturalezza ed è comune alla Chiesa orientale ed occidentale. L'Oriente non conosce una sofferenza purificatrice ed espiatrice delle anime nell'« aldilà », ma conosce, sì, diversi gradi di beatitudine o anche di sofferenza nella condizione intermedia. Alle anime dei defunti, tuttavia, può essere dato « ristoro e refrigerio » mediante l'Eucaristia, la preghiera e l'elemosina.”

Dal dizionario di Antichità Classica Garzanti la parola Parentalia:

“Solennità pubblica, celebrata presso i romani in onore e in commemorazione dei parenti o dei cittadini defunti come estensione della parentatio o culto domestico dei defunti nel giorno anniversario della loro morte. I Parentalia duravano alcuni giorni (13-21 febbraio), di cui l’ultimo (Feralia) era il più solenne. Sorsero anche fondazioni speciali per assicurare la loro celebrazione in onore di determinate persone defunte. Il poeta Ausonio raccolse sotto il titolo Parentalia una trentina di suoi poemetti elegiaci.”

E ancora, dallo steso dizionario, la parola Mani:

“ (lat. Manes) nelle credenze romane le anime dei morti. Sono menzionate per antifrasi con un’antica parola latina che significa “i benevolenti” (secondo Varrone da manus, equivalente di bonus). I Mani erano oggetto di culto: si offrivano loro vino, miele, latte e fiori. Erano loro dedicate in particolare due feste dette rispettivamente Rosaria (o violaria), perché in tale ricorrenza si adornavano le tombe con rose e viole, e parentalia nei giorni 13-21 febbraio. [...] Accanto al culto familiare vi era dunque un culto pubblico dei Mani, considerati divinità i cui diritti erano sacrosanti (Deorum Manium iura sancta sunto, era scritto nelle Dodici tavole).”

Dunque, i defunti erano onorati in quanto Dèi. In quanto coloro che, proprio perché hanno vissuto, sono diventati degli Dèi. Onorare non significava far commercio con i defunti. Significava imporre a sé stessi un comportamento onorevole che permettesse, ad ognuno di noi, di diventare un DIO!

I primi cristiani rubano questa tradizione all’antica religione. Non è vero quello che dice Ratzinger che fa risalire la tradizione ai Maccabei. I primi cristiani erano analfabeti e imposero le loro credenze di morte e di distruzione sopra le tradizioni antiche Romane che depredarono.

Un conto è onorare chi ha costruito il nostro presente e, attraverso quell’onore, impegnarci a nostra volta a costruire un futuro migliore e un conto è la superstizione dei cristiani. Il passo citato da Ratzinger si inquadra in una cornice superstiziosa che attribuisce gli effetti del presente ad una causa esoterica. Si legge nel passo citato da Ratzinger:

“Allora Giuda, radunato l’esercito, lo condusse nella località di Odollam, e sopraggiunto il settimo giorno della settimana, purificatisi secondo il rito, celebrarono in quel medesimo luogo il sabato. Il giorno seguente alcuni si presentarono a Giuda, come la necessità del momento lo richiedeva, per prendere i corpi dei caduti per seppellirli con i loro parenti nelle tombe paterne. Sotto le tuniche degli uccisi trovarono degli oggetti consacrati agli idoli di Jamnia, cosa che la legge proibisce a tutti i giudei, e tutti compresero che questa era stata la causa della loro morte. continua.............


E ancora:

“Le indulgenze che si ottengono nella chiesa del Laterano, sono così numerose, che solo dio conosce il loro numero. Nel giorno in cui in Laterano si espongono le teste degli apostoli Pietro e Paolo, i romani guadagnano 3.000 anni, gli abitanti delle regioni attorno a Roma 6.000 anni, tutte le altre popolazioni ben 12.000 anni di remissione. Allorché papa Gregorio I consacrò la chiesa del Laterano, approvò tante indulgenze quante sono le gocce che cadono in una pioggia che duri tre giorni e tre notti. Chiunque, con pia devozione, salga i gradini di sa Pietro, ottiene, per ogni gradino 1.000 anni di indulgenze; nella medesima basilica si ottengono 4.000 anni di indulgenze presso l’altare sotto cui riposano i corpi degli apostoli e 14.000 anni all’altare maggiore del coro, dove nel contempo si può liberare un’anima dal purgatorio. Nella chiesa di Maria Maggiore si ottengono 12.000 anni di remissione, durante tutte le feste mariane; nella chiesa di san Sebastiano si ottengono 48.000 anni di indulgenze; in quella di Aracoeli 60.000 anni, mentre nella chiesa di santa Maria del Popolo l’indulgenza sale a 555.293 anni e 285 giorni.”

----------fine estratti----------

Il discorso per intero e il resto lo leggete all’indirizzo:
http://www.stregoneriapagana.it/spesalvi48.html

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it