LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

lunedì 30 giugno 2008

Terrorismo cattolico nella violenza sui minori

Dunque, stando a ciò che dice Maroni, è necessario prendere le impronte digitali ad ogni prete cattolico: visti i fatti di oggi.
L’arresto del prete cattolico a Roma oggi dimostra l’allarme sociale della violenza sui bambini fatta dai preti cattolici.

L'ex parroco di una chiesa nella capitale, fermato con l'accusa di pedofilia
La denuncia di sette vittime.
Violenze anche nei campi estivi in montagna
Pedofilia, abusi nell'oratorio Sacerdote arrestato a Roma

ROMA - Approfittava del suo abito talare per abusare dei bambini che frequentavano l'oratorio o i campi estivi. E' finito in carcere l'ex parroco della Natività di Maria Santissima a Roma. Cinquantacinque anni, R.C. è stato arrestato con l'accusa di aver violentato almeno sette bambini negli ultimi dieci anni, tra il '98 e il marzo scorso. All'epoca dei fatti le vittime erano minorenni, provenienti da famiglie povere e disagiate. In precedenza, l'ex parroco era stato sospeso un mese dal suo incarico dopo che alcune voci avevano svelato le sue tendenze pedofile. L'indagine è partita dalla denuncia di un altro prete. Lo accusano in sette ma gli inquirenti temono che i bambini violentati siano stati molti di più. Li sceglieva tra gli iscritti al catechismo e li invitava a casa sua, nell'appartamento accanto alla chiesa, "per mangiare qualcosa insieme" o per fargli qualche ora di ripetizione. Ma non era l'amicone sorridente e spiritoso che voleva apparire. Rimasto solo con i ragazzini, spaventati e spesso dal carattere fragile, ne abusava per poi "pagarli" con qualche soldo, un cd o una maglietta colorata. Raccontano le vittime, oggi tra i 16 e i 24 anni, che prima di violentarli li costringeva anche a vedere dei film pornografici. Forse gli stessi che gli agenti hanno trovato in casa del sacerdote prima di arrestarlo. Ma c'è chi ha denunciato di essere stato costretto a subire sevizie anche in montagna, durante i campi estivi della parrocchia. La notizia dell'arresto dell'ex parroco non ha sorpreso: nel quartiere molti sapevano. Il sacerdote era stato già sospeso un mese dall'esercizio delle sue funzioni perché tra i fedeli girava la voce che coltivasse un'attrazione inconfessabile verso i bambini. (30 giugno 2008)

Tratto da:

http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/pedofilia/arrestato-parroco/arrestato-parroco.html

Che poi Maroni sia talmente “dotto e sapiente” (nella lega lo considerano un genio, figuratevi gli altri) da non saper distinguere Croati che si fingono zingari con i Rom, davanti all’Europa è un problema. Ma per l’Italia, non per Maroni. Infatti Maroni non distingue gruppo etnico da criminali presupponendo che il gruppo etnico, come i Veneti e i Lombardi siano tutti criminali per il fatto di essere Veneti o Lombardi. Il che, del resto, è più vero che Veneti e Lombardi siano criminali in misura ben maggiore che non i Rom. Infatti i crimini che i Lombardi e i Veneti fanno nei confronti dei Rom sono in numero infinitamente maggiore che non i crimini che i Roma fanno nei confronti dei Veneti. Infatti, quando leggiamo sui giornali, lo zingaro fa dei reati, quando li fa, nei confronti del falegname, commerciante o singola famiglia, indipendentemente dalla nazionalità. I Veneti e i Lombardi fanno dei reati contro i Rom solo per il fatto che sono Rom. Si tratta del terrorismo dei Veneti e dei Lombardi. Un terrorismo che ricalca la tradizione già vista nella storia. Prima si fanno i campi di concentramento per i Rom e dopo per i Veneti e i Lombardi!
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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