LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

martedì 22 luglio 2008

Milingo, Sante Sguotti e l'assolutismo di Ratzinger nel controllo del suo gregge.

Da un po’ di tempo i cristiani credono che con la chiesa cattolica si può fare come si vuole. Ma la chiesa cattolica è una monarchia assoluta che DEVE impedire ai suoi “fedeli” di pensare in maniera diversa dal suo capo: Ratzinger. Ratzinger, per la chiesa cattolica, pensa al posto di dio. E’ Ratzinger il dio padrone e come tale è l’unico deputato a dire che cosa i fedeli devono o non devono pensare. Ratzinger farnetica contro il relativismo per imporre il suo assolutismo: egli è il padrone assoluto. Un padrone assoluto che non DEVE conquistarsi i fedeli, ma i fedeli devono mettersi in ginocchio davanti a lui perché lui è la volontà di dio in terra: del suo dio padrone. Lui ha abolito il Limbo!
Pertanto è assolutamente normale che il vescovo aggredisca chi osa cercare cose diverse, chiarire i termini della propria fede, osservare un diverso modo di interpretare la sua stessa religione.
Certo che se Melingo e Sguotti decidessero di fondare una diversa chiesa cristiana, per Mattiazzo e Nosiglia si metterebbe piuttosto male. E allora? Meglio minacciare le bestie del loro gregge affinché siano dissuase a pensare con la propria testa e a cercare qualche cosa di diverso.



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Vicenza

Saranno "scomunicati" i fedeli vicentini che la scorsa domenica a Grumolo delle Abbadesse hanno preso parte alla liturgia celebrata dal vescovo Milingo, scomunicato dal Papa, e Sante Sguotti, l'ex sacerdote padovano sospeso a divinis dal suo Vescovo Mattiazzo e successivamente dimesso dallo stato clericale dalla Congregazione per il Clero.
Non potranno più mettere piede in chiesa i fedeli che, per curiosità o credendoci fino in fondo, hanno deciso di prendere parte al rito ufficiato dai due ormai ex religiosi non più in attività a pieno titolo.
L'annuncio della scomunica è venuto dal Vescovo di Vicenza mons. Cesare Nosiglia, che non esita a dire che la celebrazione dell'Eucarestia da parte di Milingo e Sante Sguotti "è motivo di grande sofferenza per la Chiesa di Vicenza e di scandalo per tanti fedeli".
Ed entrando nel merito della celebrazione il presule vicentino sottolinea: "Si tratta di celebrazioni illecite, che rappresentano una grave ferita della comunione ecclesiale. E per questo invito mons. Milingo e il sacerdote Sguotti a riflettere su gesti di così aperta rottura e dispregio delle norme della Chiesa e chiedo perdono al Signore per loro, invocando la sua misericordia, perché si ravvedano e cambino il loro atteggiamento".
Il Vescovo vicentino non mette in dubbio la buona fede dei fedeli che hanno preso parte ai riti, ma al tempo stesso non si sente di lasciare che questi passi si ripetano senza che la Chiesa prenda posizione. "Ai fedeli che, mi auguro in buona fede - conclude mons. Cesare Nosiglia - hanno partecipato a queste celebrazioni ricordo che, se persevereranno nella loro scelta, verranno meno al dovere fondamentale di ogni fedele di conservare la comunione con la Chiesa e con i suoi Pastori, così come indicato dai canoni 209 e 212 del Codice di diritto canonico. Preghiamo la Vergine Santa, Madonna di Monte Berico, Patrona della Diocesi affinché vegli sulla fedeltà e sull'unità della Chiesa e aiuti ogni fedele a riconoscere e a seguire i legittimi Pastori, che il Signore ha posto a capo del suo popolo santo".
Un invito quello di mons. Nosiglia che, comunque, non sembra fermare l'ex vescovo africano. Milingo, infatti, ha annunciato per oggi una celebrazione in provincia di Venezia. Ad essa, comunque, non parteciperà l'ex parroco di Monterosso. Sante Sguotti aveva concelebrato assieme a Milingo il rito a Grumolo delle Abbadesse che ha suscitato la reazione del Vescovo di Vicenza con l'annuncio di scomunica per i fedeli. Ieri sera, invece, l'ex sacerdote ha escluso un suo coinvolgimento nella celebrazione odierna in terra veneziana.
Matteo Crestani
Tratto da:
http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Main&Codice=3857905&Data=2008-7-22&Pagina=6


Fa comodo a Ratzinger che le bestie del suo gregge credano nella libertà di andare all’inferno e nella libertà di voler essere sottomesse al loro dio padrone. Quando le bestie pensano, allora cercano strade diverse. Ratzinger i suoi fedeli li può solo COMPERARE o TERRORIZZARE con l’uso del potere civile: non ha nulla di religioso da offrire loro. Così Ratzinger può imporre il suo assolutismo offendendo la società civile. La Costituzione della Repubblica e il diritto delle persone di costruire il loro futuro.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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