LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

martedì 2 settembre 2008

Le prove scientifiche Vaticane, sull'anima, la creazione e la morte cerebrale!

Che cos’è “scientifico” per la chiesa cattolica?
Con un po’ di memoria storica si ricorda quando i teologi cattolici calcolavano, con assoluta precisione scientifica, il momento dell’ingresso dell’anima nel corpo umano. Calcolavano che l’anima entrava un mese dopo, o tre giorni dopo. Sì, è vero! Nel corso della storia vari teologi hanno contraddetto altri teologi e tutti con il “rigore scientifico che contraddistingue la santa madre chiesa che, come dicono le sacre scritture, non ha mai sbagliato e non sbaglierà mai”. E’ necessario capire questi scienziati cattolici che sostenevano come nelle donne, notoriamente dotate di poco cervello, l’anima entrasse dopo che nell’uomo. Scienziati che hanno sempre, correttamente, sostenuto che dio ha creato il cielo e la terra salvo non portare mai nessuna prova che confermasse le loro “attente ricerche scientifiche”. Scienziati cattolici, non dimentichiamo, che non hanno omesso di condannare come false le dottrine di Galileo.
Così, questa enorme conoscenza, sedimentata in quasi due millenni dalla chiesa cattolica, non poteva non porsi il problema sul come far divertire il suo dio imponendo le sofferenze agli Esseri Umani.
Così è di oggi la notizia

Un editoriale del giornale vaticano rimette in discussione il Rapporto di HarvardLa comunità scientifica: nessun paese evoluto contesterebbe questo criterio
Bioetica, l'Osservatore Romano"La morte cerebrale non basta"
La precisazione della Santa Sede: "Un articolo non modifica la dottrina"



CITTA' DEL VATICANO - La dichiarazione di "morte cerebrale" non può sancire più la fine di una vita e va rivista in nome delle nuove ricerche scientifiche: è quanto scrive l'Osservatore Romano, in un editoriale in prima pagina dedicato ai quarant'anni del cosidetto "Rapporto di Harvard" che modificò la definizione di morte, da allora non più basata sull'arresto cardiocircolatorio ma sull'encefalogramma piatto. Ma poco dopo è arrivata una nota della Sala Stampa vaticana in cui si precisa che "un articolo non cambia la dottrina: si tratta di un editoriale dell'Osservatore Romano, firmato da una persona e che porta l'autorevolezza della testata e di quella persona". Anche la Chiesa cattolica, ricorda il giornale del Papa, accettò quella definizione, proclamandosi favorevole al prelievo degli organi da pazienti cerebralmente morti. Nell'editoriale dell'organo di stampa vaticano si sostiene che "è stato dimostrato, però, che la morte cerebrale non è la morte dell'essere umano". Anche la Chiesa si trova ora in una situazione delicata perché l'assunto di "morte cerebrale" - si legge nell'articolo - "entra in contraddizione con il concetto di persona secondo la dottrina cattolica, e quindi con le direttive della Chiesa nei confronti dei casi di coma persistenti". Ferma la replica del mondo scientifico, nelle parole di Alessandro Nanni Costa, direttore del Cnt, il Centro nazionale trapianti: "Il criterio di morte cerebrale per sancire la morte di un individuo è l'unico scientificamente valido". Inoltre, "la comunità scientifica mondiale approva i criteri stabiliti dal rapporto di Harvard e le critiche, che arrivano da frange minoritarie, sono basate essenzialmente su considerazioni non scientifiche". Conclude lo scienziato: "In tutti i paesi scientificamente evoluti i criteri sono stati recepiti come norma". In Italia nel 1978 sono diventati legge, poi riconfermati da una legge successiva, nel 1993. Anche Vincenzo Carpino, presidente dell'Associazione anestesisti-rianimatori ospedalieri italiani (Aaroi), conferma la posizione di fatto della comunità scientifica: la morte cerebrale "resta al momento l'unico criterio valido, in mancanza di nuove evidenze scientifiche, per definire il decesso di un individuo". E aggiunge: "Quando in rianimazione i medici rilevano un accertamento di encefalogramma piatto, trasmettono la notizia alla direzione sanitaria, che a sua volta istituisce un collegio di tre medici (un anestesista-rianimatore, un medico legale e un neurofisiologo) che, a prescindere dalla fascia di età del paziente, effettua un periodo di 6 ore di osservazione con un protocollo preciso". "La morte cerebrale", conclude Carpino, "è la morte dell'individuo". (2 settembre 2008)

Tratto da:
http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/cronaca/vaticano-morte-celebrale/vaticano-morte-celebrale/vaticano-morte-celebrale.html


Sarebbe interessante una semplice osservazione: al Vaticano interessa l’individuo in quanto tale o la singola cellula dell’individuo? Certamente molte cellule dell’individuo muoiono dopo che l’individuo è morte. Spesso muoiono a mano a mano che l’individuo alimenta le cellule, ma i parametri identificati dal “Rapporto di Harvard” sono tali da fornire dei parametri oggettivi attraverso i quali un medico può diagnosticare la morte di un individuo.
Sarebbe interessante che il Vaticano fornisse qualche prova sull’ANIMA, visto che ha bruciato vive le persone per salvargliela!
Questa polemica del Vaticano non è soltanto pretestuosa, ma è un vero e proprio attacco al diritto di morire delle persone. Un diritto che il Vaticano vuole mettere in discussione, come il Vaticano vuole mettere in discussione la proprietà, da parte di ogni singola persona, del proprio corpo in ogni fase della propria esistenza. E’ il modo che ha il vaticano per alimentare l’ideologia schiavista! Lo schiavismo, parte dell’ideologia Vaticana, imposto alla società Italiana.
L’equazione che fa il Vaticano è molto semplice: se io posso decidere quando le persone sono vive o sono morte, io posso decidere della vita e della morte delle persone: come facevano i Gesuiti con la loro flotta che vendevano schiavi neri nelle Americhe.
Solo lo schiavo non è padrone del proprio corpo!
Il che significa poter controllare il traffico degli organi da espianto. Non si è più uguali sotto una legge generale anche se solo “Rapporto di Harvard” che determina dei parametri; ma si è sotto la mannaia di chi si pensa rappresentante del dio padrone e padrone lui stesso. Alla faccia della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo; qui siamo in Vaticano dove vige la Dichiarazione universale dei diritti del suo dio padrone e di chi lo rappresenta e rogo per chi non si sottomette!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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