LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

mercoledì 1 ottobre 2008

Le Costituzioni Europee e il terrorismo della chiesa cattolica.

Forse qualcuno lo dovrebbe spiegare ai cristiani, e a questo cristiano in particolare, che l’Europa ha bandito dalle proprie Istituzioni sia la pratica del genocidio, che quella dei campi di sterminio, che lo stupro delle donne e dei bambini. L’Europa ha bandito sia la monarchia assoluta come regime sia il diritto di un padrone, come il dio padrone e chi si identifica in lui, di agire al di fuori della legge per i propri interessi e contro gli interessi della società civile.

E’ l’ideologia del terrore. L’ideologia del genocidio, quanto l’Europa rifiuta. E la rifiuta dopo averla praticata non solo con i campi nazisti tedeschi o con i mattatoi fascisti italiani e franchisti, ma la rifiuta dopo averla praticata con l’aiuto dei missionari cristiani contro i popoli del mondo.
L’Europa porta su di sé questa vergogna. Come porta la vergogna di aver aiutato i missionari cristiani a spacciare eroina in Cina sostenendoli con tre guerre dell’oppio.

Questo, però, non significa che l’Europa voglia rinnovare quell’orrore. Vuole condannarlo affinché, per quanto sarà possibile, non si rinnovi più.
Il cristianesimo è ideologia del genocidio. E’ ideologia dell’odio che sottomette. E’ ideologia del padrone che agisce in maniera arbitraria fuori delle leggi e non riconosce a sé stesso nessun dovere. Il cristianesimo è ideologia schiavista elevata a dogma religioso; a ordine del suo dio padrone.

L’Europa non vuole rinnovare quell’orrore anche se, di tanto in tanto, qualche capo di governo europeo pensa di rinnovare l’orrore franchista, fascista e nazista privando i cittadini dei diritti fondamentali garantiti dalle Costituzioni. Qualche volta con norme giuridiche, ma più spesso con atti criminali di violenza fatta nei confronti di cittadini che per le loro condizioni sociali non potranno chiedere giustizia per il terrorismo subito.

Questa affermazioni vanno fatto per la demenzialità e la volgarità criminale di Samir Khalil Samir direttore del Centro di Documentazione e Ricerche Arabe Cristiane (CEDRAC) e professore presso l'Università Saint Joseph di Beirut (Libano), in un'intervista concessa al servizio stampa dell'Arcivescovado di Granada (Spagna).
Sono affermazioni offensive, criminali. Delle vere e proprie bestemmie contro la società civile, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e la Carta dei diritti Europei. Dichiarazioni criminali il cui scopo è legittimare il genocidio e il possesso delle persone ad opera di un dio padrone che si vanta di macellare l’umanità.
Prelevo:


ZI08093004 - 30/09/2008

“L'Oriente è sorpreso dalla decristianizzazione dell'Europa”


Afferma l'esperto gesuita Samir Khalil

GRANADA, martedì, 30 settembre 2008 (ZENIT.org).- Il rifiuto da parte dell'Europa di riconoscere le proprie radici cristiane “è qualcosa che colpisce molto i cristiani d'Oriente, perché l'Europa ha donato migliaia di missionari e ha evangelizzato l'America, l'Asia, l'Africa... e oggi è tanto lontana dalla sua fede”.
Lo ha affermato il gesuita Samir Khalil Samir, direttore del Centro di Documentazione e Ricerche Arabe Cristiane (CEDRAC) e professore presso l'Università Saint Joseph di Beirut (Libano), in un'intervista concessa al servizio stampa dell'Arcivescovado di Granada (Spagna).
Il concetto di laicismo in Oriente e Occidente è molto distinto, ha spiegato Samir, perché mentre il secondo “cerca di escludere la manifestazione della fede cristiana dalla sfera pubblica, relegandola al privato delle persone”, in Oriente “è un laicismo positivo perché si tratta di differenziare politica e religione, ma senza separarle”.
“Non possiamo astrarre la religione dalle decisioni politiche, perché essa rappresenta una tradizione etica dell'umanità”, ha aggiunto.
Circa il dialogo tra cristiani e musulmani, il gesuita ha spiegato che “la lotta per questo dialogo è interna all'islam: tra una concezione estremista dell'islam stesso e una più aperta e tollerante”.
“Il rapporto tra vicini può essere più o meno buono, in base al grado di tolleranza o di intolleranza della maggioranza musulmana nei confronti dei cristiani”, ha segnalato, anche se si è lungi dall'autentica libertà religiosa.
In questo senso, il sacerdote ha fatto appello alla responsabilità della comunità internazionale perché si impegni a raggiungere la libertà religiosa per tutti: credenti e atei, uomini e donne.
“E' molto importante che i Paesi potenti esercitino pressioni su quelli che non rispettano i diritti dell'uomo, soprattutto i Paesi che non rispettano la libertà religiosa”, ha sottolineato.
Congresso sugli arabi cristiani
Padre Samir è stato presente la settimana scorsa nella Diocesi andalusa in occasione del VII Congresso Internazionale di Studi Arabi Cristiani, svoltosi nel seminario di San Cecilio e che ha contato sulla presenza di circa 180 esperti di tutto il mondo, di varie confessioni cristiane.
Contemporaneamente si è celebrato il X Simposio Siriaco. Sia il Congresso che il Simposio sono stati organizzati dal Centro Internazionale per lo Studio dell'Oriente Cristiano (ICSCO), dal Centro di Documentazione e Ricerche Arabe Cristiane (CEDRAC), dalla Usek e dall'Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con Caja Duero, l'Assessorato per la Cultura del Comune di Granada, la Giunta dell'Andalusia e Gorgias Press.
Il Simposio Siriaco si è celebrato per la prima volta a Roma nel 1972, organizzato dal Pontificio Istituto Orientale, e ha luogo ogni quattro anni. Prima di Granada, lo hanno ospitato Goslar (Germania), Groninga (Olanda), Lovanio (Belgio), l'Università di Cambridge, l'Università di Uppsala (Svezia), Sydney (Australia) e Beirut (Libano).
Il Congresso Internazionale di Studi Arabi Cristiani è nato da questo Simposio nel 1980, e i due eventi si celebrano contemporaneamente.

Tratto da:
http://www.zenit.org/article-15582?l=italian


Questo gesuita Samir Khalil Samir ha come scopo quello di alimentare le guerre coloniali che, probabilmente, vede come rinnovamento del terrore dei crociati. Cosa che l’Europa proprio non vuole.
Il fatto che i nemici siano i musulmani o gli indù, o il popolo cinese, non è assolutamente accettabile che questo personaggio insulti l’Europa attraverso dei delinquenti, quali sono i vescovi Spagnoli che hanno fatto dell’odio religioso e sociale il fondamento della loro attività religiosa. La libertà dell’Europa è stata costruita dai movimenti popolari che hanno versato fiumi di sangue per uscire dall’orrore cristiano. Quell’orrore in cui i cristiani hanno rinchiuso gli Esseri Umani negando loro ogni futuro. Ancora oggi il popolo Italiano, per la codardia dei suoi “governanti”, è costretto a finanziare la chiesa cattolica, l’orrore cristiano, la cui attività consiste nell’attentare sistematicamente ai principi Costituzionali mettendo in difficoltà la società civile e sottoponendone i cittadini a veri e propri attentati terroristici.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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