LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

venerdì 31 ottobre 2008

Ratzinger, l'omosessualità e la violenza su bambini e bambine!

Da questa notizia che giunge è chiaro il tentativo ideologico del Vaticano di scrollarsi di dosso le colpe delle pratiche pedofile e pederastiche che ha commesso attribuendone la responsabilità NON alla sua dottrina e all’educazione che LUI impone ai ragazzi, ma alle “tendenze omosessuali”.
E’ un’azione scellerata di Ratzinger il cui scopo consiste nel difendere l’ideologia della violenza e della prevaricazione nei confronti dei bambini criminalizzando una sessualità assolutamente innocente che viene così discriminata in maniera razzista e nazista contro tutte le norme Europee e contro tutte le carte dei diritti dell’uomo.
Ancora una volta, il Vaticano, con questo documento si inserisce fra gli stati canaglia. Da un lato non condanna l’attività pederasta di Gesù (fu arrestato col bambino nudo) e dall’altra parte vuole attribuire la violenza del possesso a persone che i cristiani hanno massacrato e macellato nel corso di tutta la storia.
Prima i massacri nei confronti degli omosessuali e oggi anche la beffa.
Nessuno contesta al Vaticano il diritto di imporre i propri parametri di selezione del personale all’interno della propria ideologia, ma quando questi parametri vanno nella direzione dell’esaltazione della discriminazione razziale, il Vaticano si porta fuori dal contesto umano e deve essere inserito fra gli stati che praticano il TERRORISMO INTERNAZIONALE!
Ricordo come in un recente documento il Vaticano ha accusato, nel contesto della guerra con la quale i cristiani contendono ai musulmani le persone come bestiame, i musulmani di non rispettare le donne. Il Vaticano non solo discrimina le donne (considerandole esseri inferiori), ma discrimina i gay partecipando, nella forma cristiana del nazismo e del fascismo, a discriminarli e massacrarli.

Questo diritto a discriminare, e perciò a massacrare, è ribadito in questo documento dal Vaticano.



2008-10-30 13:01
Vaticano: i gay non possono diventare preti

CITTA' DEL VATICANO - Coloro che manifestano "tendenze omosessuali fortemente radicate" o un'identità sessuale "incerta" non possono entrare in seminario e diventare preti: lo riafferma esplicitamente un nuovo documento pubblicato dal Vaticano, che prevede l'uso di psicologi per valutare eventuali patologie e "ferite" psichiche dei candidati al sacerdozio. La tonaca deve essere negata anche a chi - spiega il testo - trova difficoltà "a vivere la castità del sacerdozio". Il documento, dal titolo "Orientamenti per l'utilizzo delle competenze psicologiche nell'ammissione e nella formazione dei candidati al sacerdozio", presentato dalla Congregazione per l'Educazione cattolica, è stato approvato da papa Benedetto XVI lo scorso 9 giugno 2008. Il libriccino suggerisce ai rettori dei seminari e ai vescovi di utilizzare psicologi, naturalmente di fede cattolica, per valutare eventuali problematiche non risolte dei candidati al sacerdozio. "Il cammino formativo - si avverte tuttavia - dovrà essere interrotto nel caso in cui il candidato, nonostante il suo impegno, il sostegno dello psicologo o la psicoterapia, continuasse a manifestare incapacità di affrontare realisticamente, se pure con la gradualità di ogni crescita umana, le proprie gravi immaturità (forti dipendenze affettive, notevole mancanza di libertà nelle relazioni, eccessiva rigidità di carattere, mancanza di lealtà, identità sessuale incerta, tendenze omosessuali fortemente radicate)". "Lo stesso - aggiunge - deve valere anche nel caso in cui risultasse evidente la difficoltà a vivere la castità nel celibato, vissuto come un obbligo così pesante da compromette l'equilibrio affettivo e relazionale". Inoltre, in un altro passaggio, il documento avverte che "non basta accertarsi della capacità di astenersi dall'esercizio della genitalità, ma è necessario anche valutare l'orientamento sessuale". Il documento presentato oggi riprende e rafforza le indicazioni già contenute in una precedente nota del 2005, redatta dalla Santa Sede in seguito alla profonda crisi dei preti pedofili negli Stati Uniti e ai tanti casi di omosessualità attiva tra membri del clero. FUTURI PRETI? LETTINO PSICANALISTA PUO' AIUTARE - Il Vaticano, in un documento pubblicato oggi, raccomanda ai vescovi diocesani e ai rettori dei seminari di avvalersi di psicologi per valutare il carattere e l'equilibrio dei candidati al sacerdozio ed evitare i tanti errori commessi nel passato. "Infatti - si legge nel testo pubblicato - coloro che oggi chiedono di entrare in seminario riflettono, in modo più o meno accentuato, il disagio di un'emergente mentalità caratterizzata dal consumismo, da instabilità nelle relazioni familiari e sociali, da relativismo morale, da visioni errate della sessualitàm da precarietà delle scelte , da una sistematica opera di negazione dei valori, sopratutto dei mass media". L'uso di psicologi, che devono essere di formazione cattolica, deve avvenire con il consenso dell'interessato e nel rispetto assoluto della privacy. "Gli errori di discernimento nelle vocazioni - spiega il Vaticano - non sono rari e troppe inettitudini psichiche, più o meno patologiche, si rendono manifeste soltanto dopo l'ordinazione sacerdotale. Il discernerle in tempo permetterà di evitare tanti drammi". Il documento, dal titolo "Orientamenti per l'utilizzo delle competenze psicologiche nell'ammissione e nella formazione dei candidati al sacerdozio", presentato oggi dalla Congregazione per l'Educazione cattolica, è stato approvato da Papa Benedetto XVI lo scorso 9 giugno 2008.

Tratto da:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_793861045.html



La ferocia vaticana si inserisce all’interno di un immaginario collettivo, favorito dall’organizzazione Ordine dei Giornalisti, per il quale l’essere gay non è un modo di essere, ma una perversione innaturale. Proprio perché l’Ordine dei Giornalisti continua ad alimentare questo immaginario il Vaticano lo può sfruttare per tentare di scansare le sue responsabilità nello stupro dei minori. Ma proprio perché il vaticano tenta di giustificare in questo modo la violenza sui ragazzi, sta a significare che il Vaticano intende continuare a violentare i ragazzi a maggior gloria del suo dio padrone. Non i gay sono responsabili della violenza dei minori ad opera dei cristiani (che poi oggi vanno loro dietro ogni altra religione assolutista), ma il dio padrone dei cristiani e quel Gesù che incita alla violenza e all’odio razzista ( vedi le sue farneticazioni contro i Farisei).
Naturalmente, il Vaticano non impedisce ai gay di praticare la loro tendenza omosessuale, purché la facciano in segreto e aiutino il Vaticano stesso a stuprare la società civile negando i diritti civili alle persone. Un esempio attuale è la vicenda di



DESTRA OMOFOBA, UNA SCHECCANTE PARABOLA A fare da contraltare alle posizioni pubbliche di Haider, politico di ispirazione filo-nazista, razzista, xenofoba e omofoba e figlio di un funzionario del Terzo Reich, ci sarebbe la sua vita privata giovedì 30 ottobre 2008 , di Liberazione

di Francesco Paolo Del Re
Per eliminare gli avversari politici la Germania del Terzo Reich non aveva scrupoli a usare l'accusa di omosessualità, in forza del famigerato paragrafo 175 del codice penale; in privato, però, quella stessa classe politica che brandiva l'orientamento sessuale come un'arma e organizzava una repressione senza pari nei confronti degli omosessuali, coltivava un'omosessualità umbratile, iniziatica. Oggi i tempi sono cambiati e l'accusa di omosessualità non è forse di moda come arma politica in occidente; a restare immutato, invece, è il legame tra la repressione omofobica e l'omosessualità (latente o comunque privata) di chi si fa propugnatore di questa repressione.Un esempio eclatante della permanenza di questo legame è la parabola politica e umana di Jörg Haider, governatore della Carinzia e popolare leader prima del Partito della Libertà (Fpö) e poi dell'Alleanza per il futuro dell'Austria (Bzö), morto in un incidente stradale lo scorso 11 ottobre. A fare da contraltare alle posizioni pubbliche di Haider, politico di ispirazione filo-nazista, razzista, xenofoba e omofoba e figlio di un funzionario del Terzo Reich, ci sarebbe la sua vita privata, in un intreccio che sembra troppo romanzesco per essere vero, eppure supportato da un verbale di polizia, foto e dichiarazioni accorate e addolorate.La polizia ha accertato che prima di morire Haider era in un locale gay di Klagenfurt. Poco meno di un anno fa, inoltre, la stampa internazionale aveva dato risalto ad alcune foto del governatore ritratto a una festa in compagnia di aitanti giovanotti. La notizia più significativa alla luce delle nostre riflessioni sono però le dichiarazioni rilasciate in un'intervista radiofonica dal ventisettenne Stefen Petzner, braccio destro di Haider e candidato alla guida del partito: Petzner ha infatti raccontato, in un vero e proprio coming out, del «rapporto speciale, oltre l'amicizia» che legava i due uomini, un legame complementare alla famiglia ufficiale di Haider, sposato e padre di due figlie.Un senso di deja vù accompagna questo copione che mescola citazione storica, leggenda nera e figure dell'immaginario collettivo: il leader della destra nazionalista austriaca dei giorni nostri ricalca, non solo a livello politico, ma anche a livello intimo, privato, le gesta del Furer, da sempre in odore di omosessualità repressa, così come omosessuali sarebbero stati alcuni tra i più fedeli collaboratori di Hitler e ministri del suo Reich. Sullo sfondo, la Notte dei Lunghi Coltelli del 1934 in cui Hitler fece trucidare Röhm e tutti i membri delle sue Sa, evento che ha dato il via alla repressione sistematica degli omosessuali tedeschi. Evento raccontato nel film La caduta degli dei di Visconti (ma a proposito di cinema, come scordare anche Salò di Pasolini, le tenerezze del feroce gerarca verso un ragazzino?).

[...] si omette il seguito dell’articolo.
Trattoda:
http://www.gaynews.it/view.php?ID=79617

Si tratta delle posizioni amate dal Vaticano.
“Fai pure l’omosessuale, purché io ti possa spacciare come un pervertito! Purché io ti possa indicare al pubblico disprezzo!”. Ciò che preme al Vaticano è impedire che i cittadini possano disporre del loro corpo. Così, cosa c’è di meglio che indicare, per le colpe commesse dai cattolici nel violentare i bambini, che indicare i gay? Così, nessuno va a leggersi i vangeli e a scoprire che è proprio Gesù che praticava la pederastia. E’ proprio Gesù che viene arrestato con un bambino nudo. Una pratica che i cristiani si guardano bene dal condannare in Gesù. Per i cristiani Gesù ha il diritto di stuprare bambini. E i bambini devono pregare Gesù. Così, se i cristiani li violentano non fanno altro che imitare Gesù: non li hanno già forse violentati psicologicamente mettendoli in ginocchio davanti al crocifisso?
E’ vergognoso che l’organizzazione dell’Ordine dei Giornalisti operi per non far conoscere l’origine della pedofilia e poi dia spazio a Ratzinger per instillare il sospetto che gli omosessuali siano i responsabili della violenza che loro, i cattolici, hanno commesso.
Vergognoso; semplicemente vergognoso!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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