LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

domenica 30 novembre 2008

Ratzinger a processo per violenza ai minori: il Vaticano chiamato in giudizio come corresponsabile di violenza ai minori

Che il Vaticano fosse corresponsabile non c’erano dubbi.
A mio avviso il Vaticano è il mandante delle violenze nei confronti dei ragazzi, proprio per l’imitazione di cristo. Proprio come logica conseguenza dello stupro psico-emotivo che mette in atto nei loro confronti per imporre la credenza in un dio creatore e criminale.
Giovanni XXIII, quello che i cristiani chiamano “papa buono” era in realtà un feroce violentatore di bambini: e il suo ruolo nell’organizzazione criminale dedita allo stupro di minori non era irrilevante.
Non stupisce la sentenza della Corte d’Appello USA; semmai stupiscono le sentenze dei tribunali Italiani che non chiamano in causa la chiesa cattolica nella sua interezza a rispondere delle violenze sui minori. Violenze che in questo momento sembra vengano anche coperte dalle autorità inquirenti (o, comunque, non vengono perseguite partendo dal presupposto che un prete cattolico ha fra le sue priorità lo stupro di minori).

Usa, via libera processo contro Vaticanoper pedofilia.
Santa Sede: no comment

NEW YORK (25 novembre) - Via libera al processo contro il Vaticano per presunti casi di abusi sessuali. A dare l'ok la corte di di Cincinnati, Stati Uniti. Secondo la corte i vertici della Chiesa Cattolica avrebbero dovuto mettere in guardia il pubblico e denunciare alle autorità gli abusi commessi da religiosi contro minori. È la prima volta che allo stato Vaticano non viene garantita dagli Usa l'immunità sovrana sancita dal Foreign Sovereign Immunities del 1976. No comment dal Vaticano. La corte di appello ha dichiarato legittima la richiesta a procedere in sede processuale contro la Santa Sede in un caso di abusi sessuali commessi da religiosi della diocesi di Louisville in Kentucky, ipotizzando dunque che il Vaticano potrebbe essere ritenuto corresponsabile della condotta dei suoi membri. La denuncia è stata fatta da tre uomini che sostengono di esser stati molestati quando erano chierichetti. I tre accusano la Santa Sede di aver per decenni insabbiato la piaga della pedofilia su scala nazionale. Alle presunte vittime aveva dato ragione in prima istanza l'anno scorso un giudice federale del Kentucky avallando la richiesta di rivalersi contro il Vaticano. Il giudizio era stato impugnato in appello e oggi il Sesto Circuito delle Corti d'Appello di Cincinnati ha dato luce verde all'azione legale.La direttiva di Giovanni XXIII. Il caso si basa su una direttiva del 1962, a firma di papa Giovanni XXIII, resa pubblica nel 2003, che chiede alle gerarchie ecclesiastiche di mantenere il segreto su abusi sessuali da parte del clero. Secondo William Murray, avvocato delle presunte vittime, il documento rende la Santa Sede responsabile per gli atti del clero mantenuti segreti a causa della direttiva.Jeffrey Lena, avvocato della Santa Sede, pur dicendosi «attualmente non intenzionato» a chiedere alla corte d'appello di rivedere la decisione, ha precisato che «la sentenza è ancora molto lontana dal dimostrare la responsabilità diretta del Vaticano» per la condotta dei suoi membri. Jonathan Levy, avvocato di Washington che rappresenta un folto gruppo di sopravvissuti dei campi di concentramento in una azione legale rivolta contro varie parti incluso il Vaticano, riferendosi alla mancata garanzia della immunità sovrana alla Santa Sede, spiega che «se qualcuno può rompere questa barriera viene aperta la strada ad altri processi contro la Chiesa Cattolica». L'azione legale dei tre di Louisville non è la prima in cui in America sono chiesti risarcimenti diretti al Vaticano e non solo alle singole diocesi. Fino a oggi però i processi non erano mai arrivati al livello di Corte d'Appello.


Tratto da:
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=35825&sez=HOME_NELMONDO


Dopo aver scatenato le feroci violenze in Nigeria e il tentativo del vescovo cattolico della Nigeria di smentire i massacri dei cristiani (giocando sul fatto che gli Italiani sono prevenuti nei confronti degli islamici), ora anche un tribunale USA rileva come non solo il Vaticano è responsabile di stupro di minori con Giovanni XXIII, ma lo è anche la persona di Ratzinger per aver ribadito quel documento.
Quando si concluderanno i processi?
Forse fra anni, quando gli attori saranno ormai vecchi e le vittime delle violenze cattoliche saranno troppo vecchie per poter avere un’altra e diversa vita.
Intanto dobbiamo, dal punto di vista della società civile, considerare sia Ratzinger che ogni cattolico come un criminale!

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

sabato 29 novembre 2008

Cristianesimo e islam: sanno solo macellare. Sia fra di loro, sia le persone che cercano di costruire il futuro.

Si parla di oltre 300 morti accumulati a mucchi.
Non esiste nessuna legge civile che i monoteisti rispettino. Solo la sopraffazione e la distruzione militare sono sia nella loro dottrina che nel loro modo di porsi davanti al mondo.
Se non ci fossero le Costituzioni Europee i cristiani farebbero la stessa cosa in Europa: in Italia già lo fanno. I morti? E’ solo una questione di condizioni sociali!


Nigeria, intervento esercito per sedare guerriglia con 20 morti
sabato, 29 novembre 2008 11.58

JOS, Nigeria (Reuters) - Le autorità nigeriane hanno esteso il coprifuoco e dato ordine all'esercito di sparare a vista nella città di Jos, teatro di scontri etnici e religiosi che hanno ucciso negli ultimi giorni almeno 20 persone.
Il governatore dello stato di Plateau, di cui Jos è la capitale, ha imposto 24 ore di coprifuoco nei quartieri della città scossa dalle violenze tra bande rivali che hanno bruciato chiese e moschee, costringendo migliaia di persone a rimanere barricate nelle case.
Gli scontri tra i musulmani Hausas e i cristiani Beroms sono stati innescati dal risultato di un'elezione locale.
La Croce Rossa ha detto che almeno 20 persone sono state uccise e oltre 300 ferite.
Centinaia di persone sono morte in simili scontri etnico-religiosi a Jos nel 2001.
Tratto da:

http://www.borsaitaliana.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=topNews&storyID=2008-11-29T105744Z_01_MIE4AS03A_RTROPTT_0_OITTP-NIGERIA-SCONTRI.XML


Non è importante chi ha incominciato. E’ importante perché hanno incominciato e proseguito: NON HANNO FUTURO! Hanno distrutto le prospettive di futuro delle popolazioni giocando sull’odio per poterle dominare. Mentre i missionari cristiani e musulmani imponevano la loro religione in una guerra santa contro l’altro, le vere vittime erano i convertiti. Proprio per convertirsi all’islam e al cristianesimo, quelle popolazioni rinunciavano al loro futuro.
Senza un futuro c’è solo l’orrore, l’angoscia e la disperazione, in questo presente che si dispiega nel desiderio di strage e di annientamento.
Dove c’è la morale cristiana c’è solo un dio criminale e assassino che impone agli uomini di rinunciare al proprio futuro. Impone loro di diventare dei soggetti di carità ai quali si da la social card anziché riconoscere loro la dignità nella società civile e nelle norme Costituzionali.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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martedì 25 novembre 2008

Il crocifisso e i delitti contro l'umanità che non cadono mai in prescrizione

In Europa c’è il tentativo della chiesa cattolica, appoggiata dai cristiani di varie confessioni religiose e dai musulmani, di ricostruire gli stati fascisti e nazisti come conosciuti prima della seconda guerra mondiale.
Tale ricostruzione passa attraverso un’attività politico-sociale della chiesa cattolica attraverso la quale intende sostituire i principi delle Costituzioni occidentali e della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea con i principi di morte e di genocidio del proprio dio padrone o del criminale Gesù. Come quando Gesù frusta gli ebrei fornisce ad Hitler la giustificazione religiosa per la soluzione finale, così l’imposizione del crocifisso nelle scuole e nei tribunali servono per ricattare i cittadini affinché non rinvendichino i loro diritti, ma si sottomettano al dio padrone dei cristiani e alla sua morale di morte.
La Carta ei Diritti Fondamentale dei Cittadini dell’Unione Europea viene sostituita dall’ordine di Gesù di scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui. L’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, viene sostituita dall’uguaglianza degli schiavi in ginocchio davanti al dio padrone o a colui che pretende di essere il figlio del dio padrone e padrone lui stesso. Per conseguenza, di chi lo rappresenta. La libertà religiosa dei cittadini viene sostituita dalla libertà di rivendicare il diritto di mettersi in ginocchio davanti al dio padrone e la libertà di imporre la sottomissione ai cittadini. Cittadini che vengono violentati, torturati e perseguitati quando mettono al centro delle loro azioni la Costituzione della Repubblica Italiana.
Il crocifisso è il simbolo di morte; il simbolo con cui la chiesa cattolica si riserva il diritto di imporre sofferenza ai cittadini in disprezzo delle leggi nazionali.
L’esposizione del crocifisso non è solo un’offesa ai cittadini, ma è un atto di violenza eversiva contro la Costituzione della Repubblica e un insulto per tutti coloro che sono morti affinché il diritto Costituzionale prevalesse sull’ideologia clericale-fascista che tanto sangue ha sparso nel mondo.
La centralità della legge e della Costituzione, ribadita in varie sentenze dalla Corte Costituzionale, va confermata anche nei simboli ai quali i cittadini si devono richiamare in quanto soggetti di diritto Costituzionale.
E’ importante la sentenza spagnola:


Il quotidiano vaticano critica la sentenza del tribunale di valladolid
Crocefisso via da aule, l'Osservatore:«In Europa impulso autodistruttivo»
«Considerare il simbolo offensivo è sintomo allarmante di amnesia o necrosi culturale»

CITTÀ DEL VATICANO - L'Osservatore romano critica la sentenza del tribunale spagnolo di Valladolid (Spagna) che ha ordinato a una scuola pubblica di rimuovere il crocefisso dalle aule e dagli spazi comuni. «Che si giunga a considerare un crocefisso offensivo in Occidente si può solo interpretare come un sintomo allarmante di amnesia o necrosi culturale» spiega lo scrittore spagnolo Juan Manuel de Prada in un articolo sul quotidiano vaticano, sostenendo come la sentenza del tribunale spagnolo «consacra giuridicamente la rinuncia di una Europa disorientata, irrazionalmente in preda a un impulso di autodistruzione».
«CRISTOFOBIA» - L'Europa, argomenta Juan Manuel de Prada, sta rinunciando «al lascito che rende nobili e che è riassunto in quella semplice croce». «A nessuna persona in pieno possesso delle proprie facoltà - si legge ancora - sfugge che il segno della croce non viola nessun diritto fondamentale; tuttavia da qualche tempo l'invocazione di diritti e libertà si sta trasformando in Spagna in un pretesto giuridico che maschera un sentimento di odio religioso e di "cristofobia", come in modo molto appropriato lo ha definito il cardinale Canizares, sentimento che d'autorità avrebbe l'obbligo di perseguire, invece di concedergli una copertura giuridica».
«STATO NUOVO DIO» - Da qualche tempo in Spagna, prosegude Prada, «l'alone di odio attorno alla Chiesa di Dio si è mascherato di giuridicità, sostituendo l'accanimento cruento di altre epoche non troppo lontane con un'apparenza più sibillina e asettica». Per l'Osservatore romano il crocefisso non può essere offensivo né per i cristiani né per i non cattolici, perché «riassume le più nobili vocazioni dell'uomo» alla carità e al mistero dell'infinitezza dell'altro. «Il crocefisso - è la posizione espressa infine dal Quotidiano vaticano - può offendere solo quanti vogliono, e in questo consiste in realtà il laicismo, per quanto si nasconda dietro alibi giuridici, che lo Stato diventi un nuovo dio, con potere assoluto sulle anime».
24 novembre 2008

Tratto da:
http://www.corriere.it/cronache/08_novembre_24/crocefisso_osservatore_fb88febe-ba4c-11dd-a287-00144f02aabc.shtml


Non esiste un “nuovo dio” come va farfugliando in maniera offensiva Prada. Ma esiste un tentativo ad opera del tribunale di Valladolid di riaffermare il diritto Costituzionale dei cittadini, in particolare dei ragazzi, contro l’odio della chiesa cattolica e del suo dio nei confronti della vita e delle società civili.
I cattolici vorrebbero cancellare la memoria storica dei milioni di martiri che loro hanno macellato a maggior gloria del loro dio padrone. Le migliaia di civiltà che i cattolici hanno distrutto per la gloria del loro dio. I milioni di schiavi che i cattolici hanno fatto per ordine del loro dio.
La Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo è una dichiarazione necessaria contro l’arroganza e la prepotenza con cui il dio dei cristiani, il loro Gesù, e tutti coloro che lo hanno imitato, hanno insanguinato e disprezzato le società umane per duemila anni.
Ancor oggi, chi espone il crocifisso, ha le mani che gronda di tutto quel sangue. Ancora oggi chi espone il crocifisso è responsabile di tutti quei genocidi. Come dice la Corte di Cassazione: I DELITTI CONTRO L’UMANITA’ NON CADONO MAI IN PRESCRIZIONE!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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sabato 15 novembre 2008

Il genocidio dei cattolici, in quanto delitto contro l'umanità, non cade mai in prescrizione (Corte di Cassazione)

Mentre i cittadini subiscono gli atti di terrorismo ad opera ella chiesa cattolica su istigazione del suo dio e del suo cristo Gesù, spesso è necessario aspettare la storia per renderci conto di quanto criminale sia l’attività cattolica di devastazione della società civile.
I missionari cristiani sono criminali. Si prestano ad ogni atto di terrorismo pur di devastare le società civili.
L’Eritrea e l’Etiopia, ancora oggi, soffrono la miseria voluta e favorita dai cristiani e dalle loro paranoie criminali volte alla devastazione sociale.
Come oggi per il caso Eluana.
Allora come oggi vogliono trasformare le persone in oggetti.
I delitti contro l’umanità non cadono mai in prescrizione e l’incitamento all’odio sociale messo in atto da Bagnasco dovrà, prima o poi, essere processato come delitto contro l’umanità. Incitare a privare i cittadini del loro diritto di disporre del loro corpo è un atto criminale contro la Costituzione della Repubblica e contro il sangue di tutti coloro che morirono per dare questa Costituzione all’Italia contro i deliri di assolutismo del clericalismo-fascista.



Archivi Nuovi documenti provano le compiacenze della Santa Sede verso la politica di Mussolini in Etiopia
www.corriere.it/cultura/08_novembre_05/pio_xi_razzismo_africa_a41cd658-aaef-11dd-8f4b-00144f02aabc.shtml
Nel '37 appoggiò la legge che vietava i rapporti fra italiani e «faccette nere»La «Giornata della Fede» è rimasta a lungo iscritta non soltanto nelle memorie, ma anche sui corpi (sulle mani) degli italiani. Il 18 dicembre 1935, in risposta alle sanzioni decretate contro il regime di Mussolini dalla Società delle Nazioni per l'invasione dell'Etiopia, le coppie d'Italia furono chiamate a sostenere lo sforzo bellico del fascismo donando «oro alla patria»: contribuendo alle spese di guerra attraverso l'offerta degli anelli nuziali. Fu un gigantesco rituale di massa, celebrato a Roma come nel più minuscolo comune del Regno. Nella sola capitale, oltre centomila fedi d'oro vennero deposte sull'Altare della Patria da brave donne italiane — per prime, la regina Elena e donna Rachele — che orgogliosamente si misero al dito, in cambio, fedi d'acciaio. La Chiesa cattolica collaborò attivamente alla raccolta dell'oro. Con lettere pastorali, omelie, fogli diocesani, gran parte del clero fece propri gli slogan della pubblicistica di regime. Già il 4 dicembre, con due settimane di anticipo sulla Giornata della Fede, Mussolini poté ordinare ai prefetti di esprimere ai vescovi di ogni provincia la piena soddisfazione del governo fascista.Il sostegno della Chiesa riuscì allora tanto più utile al regime in quanto la vera nuziale, per la maggioranza degli italiani, era anzitutto un segnacolo religioso: valeva da promemoria del patto matrimoniale stretto dalla coppia presso un altare, era il materico simbolo di un sacramento. Se il mondo cattolico poté aderire massicciamente alla guerra di Mussolini in Africa, fu anche perché l'impresa d'Etiopia traduceva il mito fascista della romanità nei codici di una cultura missionaria. I soldati del Littorio promettevano di consegnare la fede romana a popoli semibarbari: la «crociata» in Abissinia veniva combattuta affinché trionfassero, insieme, le ragioni imperiali del fascismo e quelle universali del cattolicesimo. Nondimeno, gli storici più avvertiti hanno iniziato da qualche tempo — sulla scorta dei documenti d'archivio relativi al papato di Pio XI, accessibili dal 2006 — a sfumare l'immagine troppo nitida e netta di una Chiesa compattamente schierata dietro le legioni del Duce. In particolare gli studi di Lucia Ceci, docente di Storia contemporanea all'università di Roma Tor Vergata, hanno documentato sforzi notevoli della Santa Sede, e di Pio XI in persona, per fermare la macchina bellica di Mussolini. Alla vigilia della dichiarazione di guerra, Pio XI aveva preparato una lettera privata per il Duce dove gli chiedeva, in sostanza, di rinunciare all'invasione dell'Etiopia.Papa Ratti aveva poi deciso di non inoltrare la missiva, ma fino all'ultimo aveva fatto pressioni su Mussolini «per non mettere l'Italia in stato di peccato mortale». Né le gerarchie vaticane tacquero del tutto a mobilitazione avvenuta, dopo il fatidico discorso mussoliniano del 2 ottobre 1935. Estensore materiale della bozza di lettera di Pio XI al Duce, monsignor Domenico Tardini affidò a un documento riservato per il papa l'espressione del proprio disgusto nei confronti del «clero esaltato e guerrafondaio». Mentre la Segreteria di Stato diffuse, il 30 novembre, precise istruzioni «da impartire verbalmente ai vescovi d'Italia»: durante la Giornata della Fede, si limitassero i vescovi al campo della preghiera, badando di «non esprimere giudizi sul diritto e la giustizia dell'impresa abissina». Ora che conosciamo meglio il travaglio della Chiesa di Pio XI a fronte dell'avventura imperiale di Mussolini, a maggior ragione restiamo colpiti da nuovi documenti inediti che Lucia Ceci ha rinvenuto nell'Archivio segreto vaticano e che saranno da lei presentati, in questi giorni, a un convegno della Fondazione Salvatorelli.Sono materiali più tardi, relativi all'estate del 1937: quando ormai da un anno si è consumata la presa militare di Addis Abeba, ed è stato proclamato un impero del quale Pio XI (a dispetto delle tormentate sue iniziative diplomatiche del '35) ha creduto bene di rallegrarsi pubblicamente. Dopo il disordine della guerra, in Africa orientale italiana è venuto il momento di fare ordine. Ed è venuto il momento di farlo a partire dalle alcove, dove troppi soldati e troppi coloni si consolano della distanza da casa fra le braccia amorevoli di qualche «faccetta nera». In Africa orientale italiana è suonata, insomma, l'ora di una legislazione sulla razza. Dietro impulso del ministro delle Colonie, Alessandro Lessona, il regime ha appena introdotto la «legge sul madamato», che punisce con la reclusione da uno a cinque anni il concubinato di un cittadino italiano con «una persona suddita dell'Africa orientale». Adesso — siamo ai primi d'agosto del '37 — il ministro Lessona sta chiedendo al nunzio vaticano in Italia, Francesco Borgongini Duca, un appoggio diretto della Santa Sede alla legislazione razziale, per scongiurare il rischio concreto di una proliferazione dei meticci. Infatti, «disgraziatamente», i figli nati dall'amplesso di uomini bianchi con donne nere «portano sommati i difetti e non i pregi delle due razze».Perciò l'Italia fascista invoca il contributo della Chiesa cattolica nel «dissuadere unioni tra persone di diversa razza»: «appunto per evitare le nascite dei mulatti, che sono dei degenerati». Risalendo per via gerarchica, la richiesta di Lessona approda sulla scrivania di Pio XI, che sollecita un avviso del cardinale Domenico Jorio, prefetto della Congregazione dei sacramenti. E il 24 agosto 1937, il cardinale Jorio mette per iscritto, all'attenzione di Papa Ratti, un parere sconcertante rispetto al senso comune della morale cattolica. Sì, «a mezzo dei Missionari», la Chiesa avrebbe effettivamente potuto, anzi avrebbe dovuto collaborare — «nei giusti limiti» del diritto canonico — alla campagna per la «sanità della razza». Le «ibride unioni» andavano impedite «per i saggi motivi igienico-sociali intesi dallo Stato»: «la sconvenienza di un coniugio fra un bianco e un negro», e «le accresciute deficienze morali nel carattere della prole nascitura». Segue l'approvazione papale del documento firmato dal cardinale Jorio, trasmesso alla nunziatura d'Italia già il 31 agosto di quel 1937: per la gioia del ministro Lessona, «lieto delle sagge disposizioni della Santa Sede». Spolverata dagli archivi vaticani grazie alle fondamentali ricerche di Lucia Ceci, questa non è che una pagina fra le tante, nell'alterna vicenda del rapporto fra il Vaticano degli anni Trenta e i regimi razzisti. Ma è una pagina che avremmo preferito non leggere.
Sergio Luzzatto
05 novembre 2008


Si scopre sempre qualche cosa di nuovo.
Ma ciò che si scopre non è mai “nuovo”. E’ solo la spiegazione di come l’orrore attuale, manifestato dalla chiesa cattolica, è venuto a sedimentarsi nella società italiana.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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martedì 11 novembre 2008

Berlusconi, lo squadrismo nazi-fascista e l'uso della magistratura per imporre l'ideologia di Ratzinger

Ecco come il governo Berlusconi usa strumentalmente la magistratura per ricattare i cittadini Italiani ed imporre loro l’orrore della dottrina cristiana in contrapposizione alla Costituzione della Repubblica Italiana. Ricordiamo la violenza del governo Berlusconi che per far violenza alla famiglia Englaro ha tentato di coinvolgere la Corte Costituzionale che ha dichiarato inammissibili le farneticazioni criminali del governo Berlusconi. E’ il Procuratore Generale della Cassazione che delegittima il comportamento del Pubblico Ministero di Milano classificando tale comportamento in un atto di intimidazione terrorista. Ricordiamo come il PM di Milano abbia messo in atto azioni di intimidazione nei confronti della famiglia Englaro al fine di imporre a quella famiglia la volontà criminale di Ratzinger in disprezzo del dettato Costituzionale:

2008-11-11 12:50
ELUANA: PG CASSAZIONE, RICORSO INAMMISSIBILE

MILANO - Il ricorso portato avanti dalla Procura di Milano sul caso Englaro e' inammissibile, secondo il procuratore generale della Cassazione, Domenico Iannelli, che ha chiesto l'inammissibilita' perche' il Pm di Milano non era ''legittimato a muovere l'azione'', in quanto, secondo il Pg Iannelli, non si tratta di ''un interesse generale e pubblico ma di una tutela soggettiva e individuale'' di Eluana

Tratto da:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_816739606.html

E’ evidente ce con un governo che affronta le situazioni con atti di violenza, di intimidazione, di terrore mafioso usando la magistratura come veniva usata sotto il regime fascista la Costituzione della Repubblica è in grave pericolo come sono in pericolo le norme della civile convivenza. Cittadini ridotti allo stato di schiavitù; minacciati nella loro persona da un governo criminale; venduti come schiavi dopo essere stati raggirati e truffati come nel caso Alitalia.
E dopo?
Quando i campi di sterminio?
Quali altre vittime domani? Le banche saranno favorite nelle loro attività di truffa; i cittadini vessati e ricattati fino ad essere perseguitati nella loro persona!
Questo è il governo Berlusconi!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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lunedì 10 novembre 2008

Cristianesimo, genocidio degli ebrei e genocidio dei popoli!

Per capire l’odio della chiesa cattolica contro gli ebrei e che è l’odio a fondamento del nazismo che portò allo sterminio degli ebrei, basta leggere Bernardo Gui nel Manuale dell’Inquisitore cosa la chiesa cattolica imponeva agli ebrei sotto tortura e sterminio. Chiedeva loro di abiurare la loro fede religiosa per sottomettersi alla chiesa cattolica:
Bernardo Gui: Il manuale dell'inquisitore:

Formula di abiura per i Giudei che siano stati arrestati e abbiano confessato di essersi macchiati di gravissimi delitti contro la chiesa cattolica.
Io, tale [nome], Giudeo, abitante nel luogo tale, appartenente alla diocesi tale, chiamato in giudizio di fronte a voi, tale [nome del giudice inquisitore], inquisitore, giuro e prometto sulla legge di Mosé, che mi è stata posta davanti e che ho toccato con mano e baciato, che da ora in poi non indurrò né solleciterò alcun cristiano a convertirsi al Giudaismo o a seguire il rito dei Giudei, né in alcun modo solleciterò o indurrò un convertito battezzato a comportarsi da Giudeo, né a riconvertirsi al giudaismo né a farsi apostata alla fede del battesimo.
Del pari prometto e giuro che per l’avvenire non accoglierò né ospiterò in casa mia nessun cristiano che, dopo aver rinnegato la verità delle fede cristiana, si comporti da Giudeo, né nessuna persona tornata o riconvertitasi alla religione giudaica, e che né a loro, né ad alcuno di loro io offrirò consiglio, aiuto o appoggio, ma anzi li denuncerò e li maschererò o li denuncerò agli inquisitori dell’eretica pravità, qualora venissi a conoscenza che uno o più dei suddetti si trovano in qualche luogo, e che farò quanto mi sarà possibile perché siano catturati e consegnati agli inquisitori.
E prometto di mantenere tutti questi impegni nel complesso e singolarmente, sotto la minaccia delle pene stabilite contro i Giudei che ricadano o siano ricaduti nei delitti succitati o in qualcuno di essi.
Del pari, prometto e giuro di vivere evitando e astenendomi completamente da comportamenti blasfemi contro Gesù cristo e sua madre e la fede cristiana.”

Questo ciò che imponevano i predecessori di Ratzinger agli ebrei ostruendo l’ideologia dello sterminio degli ebrei.
Ratzinger e TUTTI I CRISTIANI si devono vergognare. Suonano ridicole ed offensive nei confronti della società civile le frasi pronunciate da Ratzinger nel tentativo di non farsi incriminare per strage e genocidio. Come offensive appaiono le affermazioni criminale di Ratzinger nell’esaltazione del criminale Pio XII.

San Pietro la recita dell'Angelus
Il Papa sulla Shoah: ''Mai più simili orrori''
Benedetto XVI ricorda il 70esimo anniversario della Notte dei Cristalli con la quale i nazisti avviarono la persecuzione degli ebrei: ''Provo ancora oggi dolore per quanto accadde in quella circostanza''

Città del Vaticano, 9 nov. (Adnkronos/Ign) - Un appello per un forte impegno contro ogni forma di antisemitismo e discriminazione è venuto oggi da Benedetto XVI che, nel ricordare il 70esimo anniversario della Notte dei Cristalli, con la quale i nazisti avviarono la persecuzione degli ebrei, ha auspicato che ''simili orrori non si verifichino mai più''. Nella notte fra il 9 e il 10 novembre 1938, ha detto, ''furono attaccati e distrutti negozi, uffici, abitazioni e sinagoghe, furono anche uccise numerose persone, dando inizio alla sistematica e violenta persecuzione degli ebrei tedeschi, che si concluse nella Shoah''. ''Ancora oggi - ha aggiunto il Pontefice - provo dolore per quanto accadde in quella circostanza, la cui memoria deve servire a far sì che simili orrori non si ripetano mai più e che ci si impegni, a tutti i livelli, contro ogni forma di antisemitismo e di discriminazione, educando soprattutto le giovani generazioni al rispetto e all’accoglienza reciproca''.
Tratto da:
http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=3.0.2690037560


Appare ovvio che in tutta la storia cristiana c’era l’intenzione di usare il genocidio nei confronti degli ebrei, come oggi le chiese cristiane sta usando i missionari per portare il genocidio nei confronti dei popoli Iracheni, Indiani, Cinesi, Africani. Come la chiesa cattolica è responsabile del genocidio in Ruanda (vedi i numerosi processi a suo carico). Non erano missionari fondamentalisti cristiani quei sud-coreani che agivano per la devastazione della società afgana e che furono sequestrati dai contendenti?
Quando si leggono notizie come questa:


2008-11-09 19:22

NIGERIA: BAMBINI ACCUSATI DI STREGONERIA, MUTILATI E UCCISI

ROMA - Migliaia di bambini accusati di stregoneria in Nigeria: molti vengono torturati o uccisi, oppure 'esorcizzati' da religiosi senza scrupoli, dietro il pagamento di laute somme di denaro. Lo riferisce il quotidiano britannico The Indipendent sul proprio sito. Oltre 15 mila bambini sono stati accusati di stregoneria negli Stati nigeriani di Akwa Ibom e Cross River: alcuni vengono 'esorcizzati', altri dichiarati "una causa persa" quando le pratiche magiche non possono essere più pagate per mancanza di soldi, ed uccisi. Un uomo, che si fa chiamare 'The Bishop' (il Vescovo), ha detto all'emittente tv britannica Channel 4 di essersi arricchito con queste pratiche e di aver assassinato più di 110 bambini accusati di stregoneria. Lo scandalo esplode il giorno dopo la scoperta, a Enugu, nell'est del Paese, di una 'fabbrica di bambini', una clinica dove le donne erano costrette a subire violenze per essere messe incinte e partorire neonati che venivano venduti prevalentemente nella stessa Nigeria. La polizia ha sgominato una rete di trafficanti e liberato 20 ragazze. Una dozzina di cliniche simili sono state scoperte sino ad ora nel Paese. L'Unicef stima che ogni giorno in Nigeria vengano venduti almeno dieci bambini.

Tratto da:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_815999576.html


Si comprende quanto il terrorismo cristiano stia spingendo al genocidio dei popoli. Sia del popolo palestinese che del popolo Iracheno: non era un cristiano rinato Bush e Blair non si è forse convertito al cristianesimo? Dunque, volenti o nolenti, quella Irachena è stata una guerra di religione che ha portato al massacro di centinaia di migliaia di musulmani e di qualche migliaia i cristiani.
Lo so che qualcuno vuole dare chiavi di lettura diverse, ma ciò che imponeva con la tortura Bernardo Gui, è la stessa cosa che impone Ratzinger e i cristiani nel sollecitare il genocidio dei popoli!

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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sabato 8 novembre 2008

La violenza sui minori nell'Imitatio Christi dei preti cristiani

La pratica della pedofilia cristiana continua.
Alle parole farneticanti di Ratzinger seguono le azioni delittuose dei cattolici e dei cristiani.
Riporto tre articoli di tre vicende che dimostrano come i missionari cristiani siano dei criminali (dati i numerosi crimini, spesso crimini contro l’umanità che commettono è solo ridicolo imputare tali crimini alla sola persona e non a tutta l’organizzazione ideologica del cristianesimo e del cattolicesimo come mandante morale ed ideologica dei crimini stessi).
O le attività criminali del Mong. Reali che a conoscenza dell’attività pedofilia del prete lo protegge mandandolo in Spagna e sottraendolo alla giustizia.
Si chiama terrorismo volto a destabilizzare le istituzioni quegli atti fatti dalla chiesa cattolica e che impongono sofferenza ai cittadini al fine di far divertire i preti cattolici a violentare e stuprare la Costituzione della Repubblica.


Pedofilia, per padre Marco Dessì sconto di pena dalla Corte d'Appello
Don Marco Dessi, il sacerdote di Villamassargia condannato in primo grado a dodici anni di reclusione per violenza sessuale sui bambini della sua missione in Nicaragua, ha avuto uno sconto di pena. La corte d'appello di Bologna ha confermato il giudizio di primo grado ma ha ridotto la pena a otto anni


Sconto di pena per il sacerdote delle missioni. Padre Marco Dessi, condannato in primo grado a dodici anni di reclusione dal Tribunale di Parma per violenza sessuale sui bambini delle missioni, ha incassato un grande successo. La Corte d'appello di Bologna ha confermato il giudizio di primo grado, ma ha ridotto la pena di un terzo e lo ha condannato a otto anni, "perchè gli sono state riconosciute le attenuanti generiche", ha dichiarto il difensore di parte civile. Alla lettura della sentenza, in aula erano presenti solo i suoi familiari che hanno preferito non rilasciare dichiarazioni. "Parzialmente soddisfatto" si è detto, invece, il suo difensore legale, Pierluigi Concas, che ha visto accolta la sua richiesta di una condanna meno severa: "Restano da approfondire alcune questioni di diritto di cui discuteremo in Cassazione", ha dichiarato. Sul fronte dell'accusa, l'avvocato Marco Scarpati, che rappresenta le vittime del sacerdote e le associazioni che si sono costituite parte civile, si è limitato a rilevare che "probabilmente la Corte ha conceso all'imputato le attenuanti generiche".LA VICENDA. La vicenda ha inizio nel maggio del 2007, quando un gruppo di ex orfanelli del Nicaragua, oggi adulti, ha denunciato per molestie sessuali il prete di Villamassargia. Grazie alle loro drammatiche testimonianze, il Tribunale di Parma ha condannato in primo grado il sacerdote a dodici anni di reclusione.LE REAZIONI. Dopo la decisione del Tribunale di Bologna che ha ridotto la pena a otto anni, i bambini accusatori del prete accettano la decisione senza recriminazioni. Marlon, l'ex colaboratore di Marco Dessi nella missione di Chinandega, e diventato oggi il suo più grande accusatore, dice: "Non abbiamo mai cercato la vendetta, ma solo giustizia. E l'abbiamo ottenuta grazie ai magistrati italiani. Ottenuto questo risultato, per quanto ci riguarda il sacerdote può uscire dal carcere anche domani. Per quanto riguarda lo sconto di pena, ha detto, ce lo aspettavamo perchè Dessì era incensurato".

http://unionesarda.ilsole24ore.com/in_sardegna/?contentId=48564



Nell'ambito dell'inchiesta che ha per protagonista don Ruggero Conti
Roma, indagato sacerdote per violenza a minori


Gli episodi sarebbero avvenuto nel periodo in cui il prete era presso la parrocchia Nostra Signora di Fatima ad Aranova, nel comune di Fiumicino, dove è rimasto fino al novembre 2005
Roma, 31 ott. - (Adnkronos) - Un altro sacerdote e' stato iscritto nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta che ha per protagonista don Ruggero Conti, gia' parroco della chiesa della Nativita' di Maria Santissima in localita' Selva Candida. Indagando su Conti, il pubblico ministero Francesco Scavo ha raccolto elementi d'accusa per un sacerdote spagnolo, Jose' P. V., da tempo rimandato in Spagna dal suo vescovo, monsignor Gino Reali. Secondo quanto emerso dall'inchiesta, il sacerdote spagnolo avrebbe fatto violenza a cinque ragazzini che all'epoca avevano 11 anni. Gli episodi sarebbero avvenuto nel periodo in cui il prete era presso la parrocchia Nostra Signora di Fatima ad Aranova, nel comune di Fiumicino, dove e' rimasto fino al novembre 2005.Per lui ora l'accusa ipotizzata e' violenza sessuale aggravata e detenzione di materiale pedopornografico. Nei prossimi giorni non e' escluso che monsignor Reali venga ascoltato in quanto entrambe le parrocchie sono sotto la sua giurisdizione.

http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Lazio.php?id=3.0.2658879740



Notizia del 07/11/2008 - 16:08S
VIZZERAPreti pedofili, primo bilancio: individuati 28 abusi Preti pedofili nelle diocesi di Friburgo, Losanna e Ginevra

FRIBURGO - La commissione SOS Prevenzione, istituita dalla Diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo lo scorso febbraio allo scopo di riunire le testimonianze di vittime di preti pedofili, ha stilato un primo bilancio oggi. In nove mesi i cinque membri della commissione si sono imbattuti in 28 "situazioni" di abusi. La stragrande maggioranza dei casi è tuttavia ormai prescritta, o "più che prescritta".

Soltanto due casi, di cui uno ancora "poco chiaro", si riferiscono a tempi più recenti. Due casi andati in prescrizione sono stati segnalati alla giustizia perché legati a due inchieste penali recenti: quella su un frate cappuccino descritto come un "predatore di bimbi" dalla magistratura friburghese e quella in corso nel cantone di Neuchâtel a carico di un altro sacerdote.
La commissione si è soprattutto impegnata ad "ascoltare" le vittime, un ruolo considerato prezioso dal suo vicepresidente, l´avvocato Jacques Meyer: "il fatto di essere riconosciuto quale vittima e poter raccontare un passato molto doloroso è estremamente importante".
Gli atti commessi dai preti, nella stragrande maggioranza deceduti, vanno dagli abusi sessuali, ai maltrattamenti, all´inosservanza dei doveri ecclesiastici, quali la discrezione o il dovere di prudenza.
In passato, la Chiesa ha omesso troppo spesso di dare il seguito adeguato ai casi di pedofilia fra i sacerdoti: "il prete in questione era trasferito altrove e si sperava nella grazia di Dio perché cambiasse atteggiamento", rileva l´avvocato. Al riguardo, il caso del frate cappuccino, trasferito a più riprese in Svizzera e in Francia, dove ha mietuto complessivamente 24 vittime, è "emblematico".
Un´analisi in corso dovrebbe sfociare in una politica di prevenzione volta ad evitare gli abusi e soprattutto la loro ripetizione. Saranno pure emesse raccomandazioni concrete e direttive in materia di indennizzi.
http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=426591&idsezione=9&idsito=1&idtipo=290


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Si tratta dell'Imitatio Christi: i preti cattolici che imitano cristo nel violentare i bambini! Gesù fu arrestato mentre violentava bambini: dunque, il prete cattolico deve essere fatto santo! Pio XII è responsabile dei campi di sterminio nazisti ad imitazione del suo dio nella Bibbia: usò i campi di sterminio per i sacerdoti di Baal!
I carabinieri sanno che l'ideologia cristiana è un'ideologia che pratica il terrorismo nei confronti della Costituzione della Repubblica!
Ci sono indubbiamente indagini di polizia. Però la domanda è questa: come mai i carabinieri sorprendono in flagranza di reato colui che lascia per strada i rifiuti a Napoli e lo arrestano, mentre, quegli stessi carabinieri, non sorprendono in flagranza di reato i preti pedofili? E spesso li aiutano?
E’ fascista quella società in cui le leggi violentano le persone deboli e preservano i ricchi dai reati di devastazione sociale che fanno.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

lunedì 3 novembre 2008

Ratzinger la sua superstizione che spaccia come cristianesimo

Il cristianesimo è SOLO superstizione. Una superstizione la cui fede altro non è che il prodotto della patologia psichiatrica indotta dai cristiani nei bambini mediante la violenza.
Un tema già trattato in passato:

http://www.federazionepagana.it/superstizione.html

e diventa di attualità quando Ratzinger offende gli uomini offende gli individui spacciando loro la “vita eterna” come se fosse una dose di eroina. Non argomenta, ma offende gli uomini a cui l’organizzazione del terrore cristiano ha privato delle loro possibilità di affrontare il loro futuro.
Ancora nell’enciclica Spe Salvi ratzinger continuava ad offendere le persone. Dopo averle macellate, massacrate e private di un futuro, da un lato imponeva il suo dio assassino e dall’altro lato si appropriava, in maniera criminale e volgare, delle immagini della bellezza e della beatitudine dei popoli perecristiani, con cui spacciare il suo cristo assassino:

http://www.stregoneriapagana.it/spesalvi06.html

E gli altri commenti a quell’orrore di enciclica di Ratzinger.
Riporto le affermazioni di ratzinger:


Papa, affrontare tema morte e vita eterna, no a superstizioni
domenica, 2 novembre 2008 2.31

CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - Il Papa ha detto oggi che è necessario affrontare il tema della morte e della vita eterna, per evitare che la verità cristiana si confonda con credenze superstiziose e mitologie di vario genere.
"E' necessario anche oggi evangelizzare la realtà della morte e della vita eterna, realtà particolarmente soggette a credenze superstiziose e a sincretismi, perché la verità cristiana non rischi di mischiarsi con mitologie di vario genere", ha detto Benedetto XVI nella giornata in cui la chiesa commemora i defunti.
Citando San Paolo che esortava i fedeli a "non essere tristi come gli altri che non hanno speranza", il Papa ha invitato i cristiani a guardare alla morte e all'aldilà, con speranza "nella luce della Rivelazione".
Il Pontefice inoltre, ricordando che nella sua enciclica "Spe salvi" si è chiesto se gli uomini desiderano ancora la vita eterna o credono che la vita terrena sia "il loro unico orizzonte", ha detto che "tutti vogliamo la 'vita beata', la felicità" anche se "non sappiamo bene che cosa sia e come sia, ma ci sentiamo attratti verso di essa".
"E' questa una speranza universale, comune agli uomini di tutti i tempi e di tutti luoghi. L'espressione 'vita eterna' vorrebbe dare un nome a questa attesa insopprimibile: non una successione senza fine, ma l'immergersi nell'oceano dell'infinito amore, nel quale il tempo, il prima e il dopo non esistono più. Una pienezza di vita e di gioia: è questo che speriamo e attendiamo dal nostro essere con Cristo", ha detto il Papa.
Tratto da:
http://www.borsaitaliana.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=topNews&storyID=2008-11-02T133113Z_01_MIE4A104I_RTROPTT_0_OITTP-PAPA-SUPERSTIZIONI.XML


Il cristianesimo è solo superstizione. Una superstizione che chiude agli Esseri Umani la costruzione del loro futuro facendolo dipendere dal capriccio della provvidenza di un dio padrone cretino, beffardo e bugiardo com’è nella descrizione biblica. Una descrizione che Ratzinger impone ai bambini affinché diventino tutti superstiziosi in ginocchio davanti a sé stesso che, ad imitazione del suo dio, è cretino, bugiardo e beffardo (tanto, idioti che costringono i loro figli in ginocchio con lo stesso spirito criminale di Abramo ne trova sempre!).

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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domenica 2 novembre 2008

Evoluzione e creazione: il vero oggetto della contesa religiosa.

Ratzinger intende mettere definitivamente il piede sopra alla teoria dell’evoluzione. Una teoria che intende far derivare dal suo dio criminale.
Fino ad oggi il dibattito non ha mai toccato il significato della parola “divino”, né mai è stata affrontata la collocazione di ciò che le persone intendono con divino. Un po’ per l’opposizione degli atei, un po’ per l’educazione cristiana che i ricercatori hanno subito.

Qui non si tratta di stabilire chi ha ragione nella diatriba fra creazionisti ed evoluzionisti: la scienza ha già dimostrato chi ha ragione e perché

Qui si tratta di stabilire se la materia (intesa come energia a fondamento del presente che noi percepiamo anche come materia) ha le qualità del divino. Quella qualità che in determinate condizioni permette, ad una sua parte, di passare dallo stadio di inconsapevolezza a quello di consapevolezza. In altre parole, si tratta di stabilire se è il dio padrone di Ratzinger a creare la materia o se è la materia che per sue qualità genera la coscienza degli Esseri

Questo è l’oggetto del contendere. E’ pacifico che il dio creatore non esiste, ma è solo il parto di patologia malate. Si tratta ora di stabilire che la vita è generata dalla materia perché la qualità divina, creatrice, è intrinseca alla materia e all’energia che forma il cosmo.

Il pontefice agli scienziati della sessione plenaria della Pontificia accademia delle scienze
«Scienza e fede non in contraddizione»
Il Papa incontra Stephen Hawking, il teorico che esclude la necessità dell'intervento di Dio nella creazione



[...]
NATURA E DIO - La natura è un «libro scritto da Dio», lo credeva anche Galileo e le successive scoperte non escludono la percezione del cosmo come un insieme ordinato, ha detto Joseph Ratzinger. «La filosofia recente ha proposto immagini per spiegare l'origine del cosmo basate su uno o più elementi del mondo materiale», ha osservato Benedetto XVI. «Una genesi non vista come una creazione, ma piuttosto come mutazione o trasformazione, che implica una sorta di interpretazione orizzontale dell'origine del mondo». Ma per «svilupparsi ed evolvere, il mondo deve prima esistere», in altre parole «deve essere creato dal primo Essere che è tale per sua stessa essenza», è la conclusione del pontefice.
«LIBRO ORDINATO» - Le recenti teorie che sembrano escludere la necessità di un intervento divino nella creazione, come quella di Hawking, non possono non considerare la presenza di «un ordine, di un'intrinseca matematica», ribatte il Papa. «Il mondo, lungi dall'essere originato dal caos, somiglia a un libro ordinato. Nonostante elementi irrazionali, caotici e distruttivi intervenuti nel corso della sua trasformazione, resta leggibile alla mente umana». Quindi, secondo il filosofo Ratzinger, si evidenziano relazioni indiscutibili «nel mondo inorganico tra microstruttura e macrostruttura, nel mondo organico e animale tra struttura e funzione, e nel mondo spirituale tra la conoscenza della verità e l'aspirazione alla libertà». In Vaticano sino al 4 novembre la Pontificia accademia delle scienze a porte chiuse discuterà delle teorie scientifiche sull'evoluzione dell'universo e della vita.
31 ottobre 2008

Tratto da:
http://www.corriere.it/cultura/08_ottobre_31/papa_incontro_hawking_d7551c68-a768-11dd-90c5-00144f02aabc.shtml

Non esiste un intervento esterno all’esistente che genera l’esistente, ma è l’esistente, la materia e l’energia di cui siamo circondati, che hanno la qualità divina di generare la vita: per questo motivo noi, Pagani Politeisti, riconosciamo gli Dèi del mondo. Gli oggetti e i fenomeni del mondo sono Dèi la cui attività costruisce condizioni ancor più favorevoli affinché altre porzioni di materia ed energia diventino consapevoli di sé stesi e continuino nell’infinito dei mutamenti.
Questo è il vero oggetto del contendere religioso.
L’oggetto del contendere è la libertà della vita che Ratzinger vuole negare per sottometterla alla volontà del suo dio criminale!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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A proposito del battesimo dei cristiani e della chiesa cattolica

Parlare del battesimo non è facile. Come non è facile capire gli effetti del battesimo in quanto si inquadrano in un insieme di azioni tutte concorrenti a danneggiare la società civile.
Ideologia e fini della marchiatura del bestiame umano.
Se in sé la frase lascia perplessi è solo perché la società in cui viviamo non considera la produzione di malattia mentale un delitto. E’ troppo difficile per un magistrato mettere in relazione l’azione del battesimo con i problemi criminali che vive a società. E’ difficile, per un magistrato individuare azioni criminali in chi è abituato a considerare “buono” e al di sopra della legge.

E’ il disastro sociale che continua a fare la marchiatura del bestiame chiamata battesimo. Una marchiatura che dovrebbe essere censurata come la circoncisione e come l’infibulazione. Sono attività che rendono i ragazzi menomati e incapaci di affrontare la loro vita e, quando ci riescono, le loro scelte di vita danneggiano SEMPRE la società civile in quanto sono tese a preservare la perversione che col battesimo hanno interiorizzato.
Per questo ho scritto la pagina:
"La chiesa cattolica e il battesimo.
Il significato religioso e sociale della pratica del battesimo."
Che trovate all’indirizo:
http://www.stregoneriapagana.it/battesimo.html

Riporto da quella pagina:
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Leggiamo dal catechismo della chiesa cattolica:

“1237 – Dal momento che il battesimo significa la liberazione dal peccato e dal suo istigatore, il diavolo, viene pronunziato uno (o più) esorcismi (i) sul candidato. Questi viene unto con l’olio dei catecumeni, oppure il celebrante impone su di lui una mano, ed egli rinuncia esplicitamente a Satana. Così preparato, può professare la fede della Chiesa alla quale sarà “consegnato” per mezzo del battesimo.” (vedi Romani 6:17)

Dal momento che:

“ 1231 – Dove il battesimo dei bambini è diventato largamente la forma abituale della celebrazione del sacramento, questa è divenuta un atto unico che, in modo molto abbreviato, implica le tappe preparatorie dell’iniziazione cristiana. Per la sua stessa natura, il battesimo dei bambini richiede un catecumenato post-battesimale. Non si tratta della necessità di una istruzione posteriore al battesimo, ma del necessario sviluppo della grazia battesimale nella crescita della persona. E’ l’ambito proprio del catechismo.”

Si tratta di atti di violenza che suonano come atti di eversione della Costituzione della Repubblica in quanto, gli atti del battesimo all’interno del contesto in cui viene imposto, determina gravi disfunzioni psichiche nei confronti del bambino. Lo costringono ad ammalarsi di fede prima di aver assunto degli strumenti critici con cui affrontare tale fede.

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L’articolo è articolato, specialmente negli inganni e nelle truffe perpetrate da Paolo di Tarso al fine di distruggere la società civile. Allora come oggi.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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