LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

martedì 25 novembre 2008

Il crocifisso e i delitti contro l'umanità che non cadono mai in prescrizione

In Europa c’è il tentativo della chiesa cattolica, appoggiata dai cristiani di varie confessioni religiose e dai musulmani, di ricostruire gli stati fascisti e nazisti come conosciuti prima della seconda guerra mondiale.
Tale ricostruzione passa attraverso un’attività politico-sociale della chiesa cattolica attraverso la quale intende sostituire i principi delle Costituzioni occidentali e della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea con i principi di morte e di genocidio del proprio dio padrone o del criminale Gesù. Come quando Gesù frusta gli ebrei fornisce ad Hitler la giustificazione religiosa per la soluzione finale, così l’imposizione del crocifisso nelle scuole e nei tribunali servono per ricattare i cittadini affinché non rinvendichino i loro diritti, ma si sottomettano al dio padrone dei cristiani e alla sua morale di morte.
La Carta ei Diritti Fondamentale dei Cittadini dell’Unione Europea viene sostituita dall’ordine di Gesù di scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui. L’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, viene sostituita dall’uguaglianza degli schiavi in ginocchio davanti al dio padrone o a colui che pretende di essere il figlio del dio padrone e padrone lui stesso. Per conseguenza, di chi lo rappresenta. La libertà religiosa dei cittadini viene sostituita dalla libertà di rivendicare il diritto di mettersi in ginocchio davanti al dio padrone e la libertà di imporre la sottomissione ai cittadini. Cittadini che vengono violentati, torturati e perseguitati quando mettono al centro delle loro azioni la Costituzione della Repubblica Italiana.
Il crocifisso è il simbolo di morte; il simbolo con cui la chiesa cattolica si riserva il diritto di imporre sofferenza ai cittadini in disprezzo delle leggi nazionali.
L’esposizione del crocifisso non è solo un’offesa ai cittadini, ma è un atto di violenza eversiva contro la Costituzione della Repubblica e un insulto per tutti coloro che sono morti affinché il diritto Costituzionale prevalesse sull’ideologia clericale-fascista che tanto sangue ha sparso nel mondo.
La centralità della legge e della Costituzione, ribadita in varie sentenze dalla Corte Costituzionale, va confermata anche nei simboli ai quali i cittadini si devono richiamare in quanto soggetti di diritto Costituzionale.
E’ importante la sentenza spagnola:


Il quotidiano vaticano critica la sentenza del tribunale di valladolid
Crocefisso via da aule, l'Osservatore:«In Europa impulso autodistruttivo»
«Considerare il simbolo offensivo è sintomo allarmante di amnesia o necrosi culturale»

CITTÀ DEL VATICANO - L'Osservatore romano critica la sentenza del tribunale spagnolo di Valladolid (Spagna) che ha ordinato a una scuola pubblica di rimuovere il crocefisso dalle aule e dagli spazi comuni. «Che si giunga a considerare un crocefisso offensivo in Occidente si può solo interpretare come un sintomo allarmante di amnesia o necrosi culturale» spiega lo scrittore spagnolo Juan Manuel de Prada in un articolo sul quotidiano vaticano, sostenendo come la sentenza del tribunale spagnolo «consacra giuridicamente la rinuncia di una Europa disorientata, irrazionalmente in preda a un impulso di autodistruzione».
«CRISTOFOBIA» - L'Europa, argomenta Juan Manuel de Prada, sta rinunciando «al lascito che rende nobili e che è riassunto in quella semplice croce». «A nessuna persona in pieno possesso delle proprie facoltà - si legge ancora - sfugge che il segno della croce non viola nessun diritto fondamentale; tuttavia da qualche tempo l'invocazione di diritti e libertà si sta trasformando in Spagna in un pretesto giuridico che maschera un sentimento di odio religioso e di "cristofobia", come in modo molto appropriato lo ha definito il cardinale Canizares, sentimento che d'autorità avrebbe l'obbligo di perseguire, invece di concedergli una copertura giuridica».
«STATO NUOVO DIO» - Da qualche tempo in Spagna, prosegude Prada, «l'alone di odio attorno alla Chiesa di Dio si è mascherato di giuridicità, sostituendo l'accanimento cruento di altre epoche non troppo lontane con un'apparenza più sibillina e asettica». Per l'Osservatore romano il crocefisso non può essere offensivo né per i cristiani né per i non cattolici, perché «riassume le più nobili vocazioni dell'uomo» alla carità e al mistero dell'infinitezza dell'altro. «Il crocefisso - è la posizione espressa infine dal Quotidiano vaticano - può offendere solo quanti vogliono, e in questo consiste in realtà il laicismo, per quanto si nasconda dietro alibi giuridici, che lo Stato diventi un nuovo dio, con potere assoluto sulle anime».
24 novembre 2008

Tratto da:
http://www.corriere.it/cronache/08_novembre_24/crocefisso_osservatore_fb88febe-ba4c-11dd-a287-00144f02aabc.shtml


Non esiste un “nuovo dio” come va farfugliando in maniera offensiva Prada. Ma esiste un tentativo ad opera del tribunale di Valladolid di riaffermare il diritto Costituzionale dei cittadini, in particolare dei ragazzi, contro l’odio della chiesa cattolica e del suo dio nei confronti della vita e delle società civili.
I cattolici vorrebbero cancellare la memoria storica dei milioni di martiri che loro hanno macellato a maggior gloria del loro dio padrone. Le migliaia di civiltà che i cattolici hanno distrutto per la gloria del loro dio. I milioni di schiavi che i cattolici hanno fatto per ordine del loro dio.
La Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo è una dichiarazione necessaria contro l’arroganza e la prepotenza con cui il dio dei cristiani, il loro Gesù, e tutti coloro che lo hanno imitato, hanno insanguinato e disprezzato le società umane per duemila anni.
Ancor oggi, chi espone il crocifisso, ha le mani che gronda di tutto quel sangue. Ancora oggi chi espone il crocifisso è responsabile di tutti quei genocidi. Come dice la Corte di Cassazione: I DELITTI CONTRO L’UMANITA’ NON CADONO MAI IN PRESCRIZIONE!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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