LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

sabato 8 novembre 2008

La violenza sui minori nell'Imitatio Christi dei preti cristiani

La pratica della pedofilia cristiana continua.
Alle parole farneticanti di Ratzinger seguono le azioni delittuose dei cattolici e dei cristiani.
Riporto tre articoli di tre vicende che dimostrano come i missionari cristiani siano dei criminali (dati i numerosi crimini, spesso crimini contro l’umanità che commettono è solo ridicolo imputare tali crimini alla sola persona e non a tutta l’organizzazione ideologica del cristianesimo e del cattolicesimo come mandante morale ed ideologica dei crimini stessi).
O le attività criminali del Mong. Reali che a conoscenza dell’attività pedofilia del prete lo protegge mandandolo in Spagna e sottraendolo alla giustizia.
Si chiama terrorismo volto a destabilizzare le istituzioni quegli atti fatti dalla chiesa cattolica e che impongono sofferenza ai cittadini al fine di far divertire i preti cattolici a violentare e stuprare la Costituzione della Repubblica.


Pedofilia, per padre Marco Dessì sconto di pena dalla Corte d'Appello
Don Marco Dessi, il sacerdote di Villamassargia condannato in primo grado a dodici anni di reclusione per violenza sessuale sui bambini della sua missione in Nicaragua, ha avuto uno sconto di pena. La corte d'appello di Bologna ha confermato il giudizio di primo grado ma ha ridotto la pena a otto anni


Sconto di pena per il sacerdote delle missioni. Padre Marco Dessi, condannato in primo grado a dodici anni di reclusione dal Tribunale di Parma per violenza sessuale sui bambini delle missioni, ha incassato un grande successo. La Corte d'appello di Bologna ha confermato il giudizio di primo grado, ma ha ridotto la pena di un terzo e lo ha condannato a otto anni, "perchè gli sono state riconosciute le attenuanti generiche", ha dichiarto il difensore di parte civile. Alla lettura della sentenza, in aula erano presenti solo i suoi familiari che hanno preferito non rilasciare dichiarazioni. "Parzialmente soddisfatto" si è detto, invece, il suo difensore legale, Pierluigi Concas, che ha visto accolta la sua richiesta di una condanna meno severa: "Restano da approfondire alcune questioni di diritto di cui discuteremo in Cassazione", ha dichiarato. Sul fronte dell'accusa, l'avvocato Marco Scarpati, che rappresenta le vittime del sacerdote e le associazioni che si sono costituite parte civile, si è limitato a rilevare che "probabilmente la Corte ha conceso all'imputato le attenuanti generiche".LA VICENDA. La vicenda ha inizio nel maggio del 2007, quando un gruppo di ex orfanelli del Nicaragua, oggi adulti, ha denunciato per molestie sessuali il prete di Villamassargia. Grazie alle loro drammatiche testimonianze, il Tribunale di Parma ha condannato in primo grado il sacerdote a dodici anni di reclusione.LE REAZIONI. Dopo la decisione del Tribunale di Bologna che ha ridotto la pena a otto anni, i bambini accusatori del prete accettano la decisione senza recriminazioni. Marlon, l'ex colaboratore di Marco Dessi nella missione di Chinandega, e diventato oggi il suo più grande accusatore, dice: "Non abbiamo mai cercato la vendetta, ma solo giustizia. E l'abbiamo ottenuta grazie ai magistrati italiani. Ottenuto questo risultato, per quanto ci riguarda il sacerdote può uscire dal carcere anche domani. Per quanto riguarda lo sconto di pena, ha detto, ce lo aspettavamo perchè Dessì era incensurato".

http://unionesarda.ilsole24ore.com/in_sardegna/?contentId=48564



Nell'ambito dell'inchiesta che ha per protagonista don Ruggero Conti
Roma, indagato sacerdote per violenza a minori


Gli episodi sarebbero avvenuto nel periodo in cui il prete era presso la parrocchia Nostra Signora di Fatima ad Aranova, nel comune di Fiumicino, dove è rimasto fino al novembre 2005
Roma, 31 ott. - (Adnkronos) - Un altro sacerdote e' stato iscritto nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta che ha per protagonista don Ruggero Conti, gia' parroco della chiesa della Nativita' di Maria Santissima in localita' Selva Candida. Indagando su Conti, il pubblico ministero Francesco Scavo ha raccolto elementi d'accusa per un sacerdote spagnolo, Jose' P. V., da tempo rimandato in Spagna dal suo vescovo, monsignor Gino Reali. Secondo quanto emerso dall'inchiesta, il sacerdote spagnolo avrebbe fatto violenza a cinque ragazzini che all'epoca avevano 11 anni. Gli episodi sarebbero avvenuto nel periodo in cui il prete era presso la parrocchia Nostra Signora di Fatima ad Aranova, nel comune di Fiumicino, dove e' rimasto fino al novembre 2005.Per lui ora l'accusa ipotizzata e' violenza sessuale aggravata e detenzione di materiale pedopornografico. Nei prossimi giorni non e' escluso che monsignor Reali venga ascoltato in quanto entrambe le parrocchie sono sotto la sua giurisdizione.

http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Lazio.php?id=3.0.2658879740



Notizia del 07/11/2008 - 16:08S
VIZZERAPreti pedofili, primo bilancio: individuati 28 abusi Preti pedofili nelle diocesi di Friburgo, Losanna e Ginevra

FRIBURGO - La commissione SOS Prevenzione, istituita dalla Diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo lo scorso febbraio allo scopo di riunire le testimonianze di vittime di preti pedofili, ha stilato un primo bilancio oggi. In nove mesi i cinque membri della commissione si sono imbattuti in 28 "situazioni" di abusi. La stragrande maggioranza dei casi è tuttavia ormai prescritta, o "più che prescritta".

Soltanto due casi, di cui uno ancora "poco chiaro", si riferiscono a tempi più recenti. Due casi andati in prescrizione sono stati segnalati alla giustizia perché legati a due inchieste penali recenti: quella su un frate cappuccino descritto come un "predatore di bimbi" dalla magistratura friburghese e quella in corso nel cantone di Neuchâtel a carico di un altro sacerdote.
La commissione si è soprattutto impegnata ad "ascoltare" le vittime, un ruolo considerato prezioso dal suo vicepresidente, l´avvocato Jacques Meyer: "il fatto di essere riconosciuto quale vittima e poter raccontare un passato molto doloroso è estremamente importante".
Gli atti commessi dai preti, nella stragrande maggioranza deceduti, vanno dagli abusi sessuali, ai maltrattamenti, all´inosservanza dei doveri ecclesiastici, quali la discrezione o il dovere di prudenza.
In passato, la Chiesa ha omesso troppo spesso di dare il seguito adeguato ai casi di pedofilia fra i sacerdoti: "il prete in questione era trasferito altrove e si sperava nella grazia di Dio perché cambiasse atteggiamento", rileva l´avvocato. Al riguardo, il caso del frate cappuccino, trasferito a più riprese in Svizzera e in Francia, dove ha mietuto complessivamente 24 vittime, è "emblematico".
Un´analisi in corso dovrebbe sfociare in una politica di prevenzione volta ad evitare gli abusi e soprattutto la loro ripetizione. Saranno pure emesse raccomandazioni concrete e direttive in materia di indennizzi.
http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=426591&idsezione=9&idsito=1&idtipo=290


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Si tratta dell'Imitatio Christi: i preti cattolici che imitano cristo nel violentare i bambini! Gesù fu arrestato mentre violentava bambini: dunque, il prete cattolico deve essere fatto santo! Pio XII è responsabile dei campi di sterminio nazisti ad imitazione del suo dio nella Bibbia: usò i campi di sterminio per i sacerdoti di Baal!
I carabinieri sanno che l'ideologia cristiana è un'ideologia che pratica il terrorismo nei confronti della Costituzione della Repubblica!
Ci sono indubbiamente indagini di polizia. Però la domanda è questa: come mai i carabinieri sorprendono in flagranza di reato colui che lascia per strada i rifiuti a Napoli e lo arrestano, mentre, quegli stessi carabinieri, non sorprendono in flagranza di reato i preti pedofili? E spesso li aiutano?
E’ fascista quella società in cui le leggi violentano le persone deboli e preservano i ricchi dai reati di devastazione sociale che fanno.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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