LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

sabato 31 gennaio 2009

Olocausto, Shoah e diritto divino al genocidio e all'impunità.

Nazismo, cristianesimo ed ebraismo
Shoah e negazionismo
Razzismo e genocidio
Una questione morale di rispetto della
Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo
--
La nascita delle leggi razziali in Italia non è avvenuta dall’oggi al domani. E’ avvenuta attraverso un dibattito che ha coinvolto tutta l’Italia. Almirante stesso, tanto amico della DC, era coinvolto nella formazione delle leggi razziali.

Fa impressione leggere le motivazioni per le quali nascono le leggi razziali in Italia e fa impressione come queste motivazioni non siano molto diverse dal delirio di onnipotenza del dio dei cristiani nelle pagine della bibbia. Ma se gli ebrei ebbero la loro rivendicazione sociale nel 19° e nel 20° secolo attraverso il socialismo e le lotte di liberazione sociale, la stessa repressione che hanno subito, oggi, si sentono in diritto di imporla al popolo palestinese: che forse il fascismo e il nazismo è minore se a metterlo in atto sono gli Italiani, i Tedeschi o gli ebrei?

Per capire il genocidio degli zingari, omosessuali, oppositori politici ed ebrei basterebbe questo passo:

“A partire da queste premesse, immediata è l’adesione di Zavartari alle misure introdotte dal fascismo per eliminare <> ebraico: <<>>. Se per i neri, i meticci e gli ebrei, l’influenza ambientale ha inevitabilmente prodotto un impatto genetico negativo, ben altra è stata, invece, la sorte della <>, meravigliosamente plasmata dalla bellezza del Mediterraneo.” Tratto da <> di Francesco Cassata ed. Einaudi Pag. 218

Un passo tanto simile alla bibbia e all’ordine del dio padrone degli ebrei e dei cristiani:

“Però nelle città di questi popoli che il signore iddio tuo ti da in possesso, non lascerai anima viva; ma voterai alla distruzione questi Etei, questi Amorrei, questi Cananei, questi Ferezei, questi Evei, questi Gebusei, come il signore iddio tuo ti ha comandato, affinché non v’insegnino ad imitare tutte le loro abominazioni che praticano verso i loro Dèi , sicché voi non pecchiate contro il signore iddio vostro.” Deuteronomio 20, 16-18

E ce ne sono altri: un delirio di sterminio dei diversi!

E’ evidente dunque che quando si parla di nazismo, razzismo, Shoah, non ci si può fermare all’apparenza storica o alle leggi razziali, ma da dove le leggi razziali hanno origine e il ruolo dell’ideologia religiosa cattolica, cristiana, ebrea, e come nella storia si è dispiegata.

http://www.stregoneriapagana.it/negazionismoshoah.html

Per comprendere ulteriormente il discorso. L’olocausto va condannato in quanto olocausto. Non si può discriminare su chi fa l’olocausto. L’olocausto ha delle ragioni e queste ragioni devono essere analizzate per essere comprese. Se non comprendiamo l’origine della Shoah, altre Shoah si presenteranno continuamente davanti a noi.
La Shoah è un'esperienza dell'umanità. Un'esperienza di cause e di condizioni sociali dalle quali è nata anche la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo: non è un semplice elenco di morti che qualcuno ti sbatte sotto il naso per poter fare altri morti; altro genocidio.

01 febbraio 2009

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

giovedì 29 gennaio 2009

La violenza sulla bambina di un prete cattolico e la violenza sui cittadini del Quirinale: nascono dallo stesso fondamento ideologico

Il problema non è tanto il delitto che verrà perseguito a norma di legge. Il vero problema è l’insieme degli ideali cristiani che trasformano le persone in oggetti d’uso.
Non soggetti di diritto Costituzionale, ma oggetti posseduti da usare dal padrone di turno.
All’interno di questa morale si inserisce anche la risposta stizzita del Quirinale alle critiche di Di Pietro. Dice il Quirinale ai cittadini: “Io sono il padrone e faccio quello che voglio. Come vi permettete, voi bestiame in ginocchio, a pretendere che il Presidente della Repubblica difenda i VOSTRI diritti Costituzionali? Voi siete oggetti di possesso, non cittadini portatori di diritti.” Il Quirinale, con la sua nota stizzita in cui si riteneva offeso, ha detto ai cittadini: “Io vi violento come voglio, io sono il vostro padrone. Non sono al servizio della Costituzione!”
E così, grazie a questo atteggiamento del Quirinale i bambini possono continuamente essere violentati dai preti cattolici perché i preti cattolici, come il Quirinale, si sente tanto padrone delle perone e non in dovere di ottemperare alle disposizioni imposte dalla Costituzione.
E’ così che si violentano sia i bambini negli oratori, sia che si imponga l’ideologia nazi-fascista ai cittadini attribuendo alle Istituzioni condizioni ideologiche proprie della Monarchia assoluta.

Che cos’è questa bambina per questo prete?
Un oggetto!
Attraverso quale meccanismo il Quirinale si è ritenuto offeso dalle affermazioni di Di Pietro?
Perché ritiene i cittadini degli oggetti che devono obbedire, subire, prostrarsi!
Il meccanismo ideologico, etico e morale è esattamente lo stesso al di là di come si presenta nelle azioni e nelle intenzioni degli individui.
Per la nostra Costituzione, come questo prete ha offeso la bambina; così il Quirinale ha offeso i cittadini!
Riporto:



Milano/
Rinviato a giudizio un prete:
avrebbe molestato una bambina di 7 anni
Martedí 27.01.2009 14:52

Avrebbe molestato una bambina di 7 anni che frequentava un oratorio di Arese, attirandola nel suo ufficio con la promessa di darle delle caramelle. Questa l'accusa a carico di un sacerdote di 75 anni e missionario che oggi è stato rinviato a giudizio per pedofilia.
In base a quanto ricostruito dal pubblico ministero Giancarla Serafini, la violenza è avvenuta il 24 febbraio 2007 all'oratorio. Quel giorno il sacerdote, che in alcune occasioni è stato missionario in Africa e America latina, avrebbe indotto la bambina a seguirlo nel proprio ufficio con la scusa di regalarle delle caramelle. Tuttavia, rimasto solo con lei, l'avrebbe molestata, costringendola a subire atti sessuali. La bimba ha poi raccontato quanto successo alla nonna, che poi ne ha parlato con il padre della piccola il quale ha sporto querela contro l'anziano sacerdote. Ha preso il via l'inchiesta, condotta dal pubblico ministero Giancarla Serafini che si è avvalsa di un incidente probatorio in cui, nel contraddittorio tra le parti, è stata registrata la testimonianza della presunta vittima.
Il sacerdote, nel frattempo rimosso dall'incarico dalla Curia, è stato poi accusato di violenza sessuale aggravata dall'età della vittima, dall'aver approfittato di circostanze di tempo, di luogo e di persona tali da ostacolare la difesa della bambina, e dall'aver commesso il fatto nella sua carica di sacerdote (in qualità di ministro di un culto, recita il codice penale). Incensurato, non è sottoposto ad alcuna misura di custodia cautelare. Oggi nei suoi confronti si è tenuta l'udienza preliminare in cui il padre della bambina si è costituito parte civile con l'assistenza dell'avvocato Daniele Rescaldani, nella doppia veste di colui che esercita la patria potestà della bimba con l'autorizzazione del giudice tutelare e per i danni morali da lui stesso subiti. Il sacerdote è stato invece rappresentato dal legale della Curia, l'avvocato Mario Zanchetti. Il giudice per l'udienza preliminare Giuseppe Vanore ha disposto il rinvio a giudizio. Il processo comincerà il 16 aprile davanti al collegio della quinta sezione penale.
Tratto da:
http://www.affaritaliani.it/milano/molestiebambinasetteanniMI270109.html



Ogni azione, qualunque azioni noi individuiamo nell’insieme sociale, nasce da un insieme ideologico.
Ogni azione e ogni affermazione non esiste in sé e per sé.
L’uomo non è creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo e cretino. E così il suo pensiero non nasce da un’idealità creata. Nasce da un insieme in cui si è formato e nel quale si è adattato. Come la pulsione arrogante ed offensiva del Quirinale non nasce dal nulla, ma dalla pretesa di chi occupa quella posizione di essere al di fuori della critica e di considerare i cittadini come dei pezzenti che devono stare in ginocchio davanti a lui. E così la pulsione di possesso di questo prete. Non nasce dal prete in sé, ma dai suoi adattamenti soggettivi che fanno vedere nella bambina la preda indifesa che deve stare in ginocchio davanti a lui.
Viviamo in una società malata che ha perso il senso del vivere sociale. Ha perso il senso dei doveri a cui le Istituzioni sono obbligate e trasforma i cittadini in bestiame che deve obbedire.
Questa è l’anticamera ideologica dei campi di sterminio e nemmeno ce ne accorgiamo.

29 gennaio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

mercoledì 28 gennaio 2009

Cattolicesimo, la famiglia come associazione per delinquere, la Costituzione della Repubblica e Giorgio Napolitano!

La famiglia modello Ratzinger è un’associazione a delinquere.
I suoi crimini sono feroci ed efferati.
Proprio per mantenere questa organizzazione della famiglia, che aveva un senso nell’organizzazione sociale di Roma Antica, ma che oggi appare come un’organizzazione criminale rispetto alla società attuale, Ratzinger sta ricattando la società civile senza che questa lo consideri responsabile dei delitti che avvengono nella famiglia.
Riporto un recente articolo.

La famiglia uccide più della mafia
Presentato il libro choc

Esposto a Verona lo studio dell'Osservatorio nazionale sulla violenza domestica secondo il quale in Italia la famiglia uccide più della mafia. Uno studio che racconta di un mondo di soprusi che spesso non viene nemmeno alla luce perché chi subisce, quasi sempre donne, tende a non denunciare.
26/01/2009
Verona. In Italia la famiglia uccide più della mafia: la media è un morto ogni due giorni, 1.300 vittime tra le mura domestiche negli ultimi sei anni. È uno dei dati drammatici contenuti nel volume «Violenza domestica», che presenta riflessioni, riferimenti e dati raccolti dall’Ispesl, l’Istituto per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, in collaborazione con l’Università di Verona. Il libro è stato presentato oggi a Verona, nel Palazzo Scaligero, sede della Provincia. «Questo studio - spiega Marina Bacciconi, responsabile dell’Osservatorio nazionale sulla violenza domestica - offre anche istruzioni per l’uso. Vuole essere uno strumento agile per l’utilizzo quotidiano, da un lato, e dall’altro per affrontare in maniera seria il problema, sia sotto il profilo preventivo, che del contrasto». Un mondo di soprusi, più o meno gravi, che spesso non vengono alla luce, perchè le vittime, per prime, non li vogliono denunciare. Il prefetto di Verona Italia Fortunati ha sottolineato che «uno dei principali problemi della ricerca sulla violenza intrafamiliare, proprio al fine delle comprensione del fenomeno, resta quello della valutazione della sua dimensione, anche il relazione alla grande incidenza del numero oscuro». Sugli abusi familiari influiscono carenze di controllo, ma anche questioni legislative e difficoltà nei rappporti fra le istituzioni, «però con questa pubblicazione - spiega la presidente della Commissione regionale Pari Opportunità, Simonetta Tregnago - arriva un segnale importante della capacità fare squadra. Finalmente si cominciano a sensibilizzare le istituzioni a fare rete, stimolo fondamentale, ma lo è anche il coinvolgimento dell’opinione pubblica, e si coordina lo sforzo».


Tratto da:
http://www.larena.it/dossiers/Comunit%C3%A0/49/96/26329/


Ratzinger sta alimentando la delinquenza nella società civile. Nemmeno chi è delegato nelle Istituzioni a salvaguardare i valori Costituzionali non risponde.
La famiglia come un’organizzazione criminale fortemente voluta dalla chiesa cattolica che bolla e criminalizza ogni altra forma di convivenza e solidarietà civile che possa liberare le persone dai crimini che sono costretti a subire nelle famiglie.
Riporto le farneticazioni offensive di Ratzinger alle quali il Presidente della Repubblica si è ben guardato dal rispondere come se la nostra Costituzione fosse n qualche cosa che non gli riguarda:


18/01/2009 - 11.40
FAMIGLIA: PAPA, NON CONFONDERE CON ALTRE FORME DI CONVIVENZA


(IRIS) - ROMA, 18 GEN - "Per la sua funzione sociale essenziale, la famiglia ha diritto a vedere riconosciuta la propria identità e a non essere confusa con altre forme di convivenza" Benedetto XVI, in un videomessaggio inviato all'Incontro Mondiale delle Famiglie, ribadisce la funzione della famiglia. "E' necessario pertanto promuovere una cultura e una politica della famiglia che siano determinate con l'aiuto delle famiglie stesse che si organizzano" aggiunge il Papa. "Per questo invito a unirsi alle associazioni che promuovono l'identita' e i diritti della famiglia seguendo ima visione antropologica coerente con il Vangelo, cosi' come invito queste associazioni a coordinarsi tra loro perche' l'azione sia piu' incisiva Lavorare per la famiglia - ricorda il Papa teologo - e' lavorare per il futurto degno e luminoso dell'umanità" e per l'edificazione del Regno di Dio" spiega Papa Ratzinger.

Tratto da:
http://www.irispress.it/Iris/page.asp?VisImg=S&Art=18392&Cat=1&I=null&IdTipo=0&TitoloBlocco=Italia&Codi_Cate_Arti=18

Si comprende come Ratzinger vuole mantenere le condizioni sociali che gli permettono di ottenere un morto ogni due giorni e 1300 vittime negli ultimi due anni all’interno del suo modello familiare. Non si comprende come Il Presidente della Repubblica che dovrebbe salvaguardare il diritto Costituzionale sposi con così tanta leggerezza le tesi ella monarchia assoluta di Ratzinger offendendo le aspettative dei cittadini.
28 gennaio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

sabato 24 gennaio 2009

Obama e le strategie vincenti in economia

Provate a mettervi nei panni di Obama. Provate a pensare di dover far partire un’economia distrutta come quella USA che ha portato alla distruzione dell’economia mondiale.
Da cosa partire?
Da dove iniziare?
In questo momento sono tre le azioni che ha fatto Obama in favore dell’economia: la scelta dei tre preti cristiani che hanno celebrato all’inizio e la fine del suo giuramento; la chiusura di Guantanamo; e lo sblocco dei finanziamenti federali alle OGN impegnate sulla pianificazione famigliare che, aiutando le donne sia nell’uso dei preservativi che dell’aborto, le aiutano a riprendere il controllo del proprio corpo.

Altre azioni sono state fatte da Obama, molto significative: l’onore delle armi al vecchio Fidel Castro; l’impegno a parlare (sia pur a denti stretti e con tutte le diffidenze possibili) con l’Iran, anziché minacciarlo con missili e bombardamenti come ha fatto Bush e Berlusconi; riaffermare il ruolo dell’ONU e il sostegno USA all’ONU.

Chi ha sempre puntato sull’uomo e la sua dignità si è visto spesso tradito ed usato per fini diversi da quelli di liberalizzazione e di libertà dichiarati da vari intrallazzatori politici.
Spesso la sensibilità sociale e la partecipazione politica è sempre stata spacciata per debolezza: gli illusi da far fessi.
Eppure, in tutti i momenti di crisi economica, questa sensibilità è l’unico potere al quale fare appello quando gli intrallazzatori politici ed economici hanno distrutto la ricchezza di un paese. Quando gli intrallazzatori politici ed economici hanno distrutto quello che i lavoratori hanno accumulato, gli intrallazzatori sono pronti a fare appello al senso sociale per “pararsi il culo”.

Eppure, Obama ha fatto una cosa che prima di lui nessuno aveva fatto o provato a fare: ha allontanato e limitato le attività dei lobbisti. Quei personaggi che avevano sempre le porte aperte alla casa bianca e che con regali e favori imponevano, spesso, politiche in contrasto con la Costituzione degli USA.

Perché sono importanti quelle quattro azioni fatte da Obama?

Proviamo ad analizzare il ruolo nella società di questi tre preti e, notiamo subito, che nessuno di loro è cattolico.
I preti cattolici non sono presenti alla celebrazione dell’insediamento di Obama nonostante che il vice presidente sia un cattolico.

Tutti e tre i preti cristiani rappresentano istanze sociali:

1) il prete anglicano dichiaratamente gay che per poco non spinse la chiesa anglicana verso lo scisma:

Un vescovo episcopale apertamente gay sulla scalinata del Lincoln Memorial a Washington: il reverendo Gene Robinson, la cui ordinazione cinque anni fa spinse la Chiesa Anglicana verso lo scisma, pronuncera' la preghiera che domenica prossima, alla presenza di Barack Obama, dara' il via ai festeggiamenti dell'Insediamento.
62 anni, divorziato, padre di due figlie e due volte nonno, Robinson fu consacrato tra forti polemiche nel 2003 vescovo del New Hampshire e l'anno scorso ha celebrato l'unione civile con Mark Andrews, l'uomo che da 19 anni e' il suo compagno di vita.

2) Il prete evangelico conservatore, ferocemente antigay, antiaborto, conservatore ma con una nuova attenzione all’ambiente, alla lotta all’AIDS e favorevole ad aiuti per il terzo mondo:

il presidente eletto ha affidato a Rick Warren, un predicatore evangelico conservatore, la tradizionale «invocazione a Dio» al giuramento del 20 gennaio.
Warren si è auto-nominato l'erede di Billy Graham, il pastore-profeta dei presidenti Usa, ed è innegabilmente la figura religiosa più popolare negli Stati Uniti dopo il Papa. Autore di un manuale di salvezza spirituale venduto in decine di milioni di copie ('Come dare scopo alla Vità) e in 30 paesi del mondo, il predicatore della megachiesa Saddleback nella Orange County raduna ogni domenica oltre ventimila fedeli. Il suo messaggio è 'evangelico soft', con un'enfasi (nuova per i conservatori) sugli aiuti al Terzo Mondo, la lotta all'Aids, l'ambiente. Quanto ad aborto e nozze omosessuali, Warren però non transige.

3) Una donna prete di una piccola chiesa USA in aperto contrasto con le posizioni tradizionaliste cristiane:

Lo stesso impegno al dialogo ha indotto Obama ad un altro gesto di apertura e integrazione: il 21 gennaio sara' una donna prete, la reverendo Sharon Watkins, a pronunciare la predica del National Prayer Service, il tradizionale appuntamento interconfessionale che chiude il calendario dell'insediamento.La Watkins e' la presidente di una piccola chiesa protestante, la Disciples of Christ, che raccoglie 700 mila fedeli: e' la prima volta nella storia americana che a una donna viene affidato il sermone del National Prayer Service in programma nel primo giorno della nuova presidenza nella Cattedrale Nazionale di Washington.

E i cattolici?
Sono quelli che negli USA hanno stuprato migliaia di bambini!
Davvero il Vaticano pensa che gli USA se ne siano dimenticati?

Per far ripartire la società civile, riattivare le istanze sociali, è necessario che chi ha fatto danni alla società e, in particolare, al suo futuro sia emarginato.
Dal momento che Obama non ha voluto qualificarsi come ateo o laico, ha comunque mandato un segnale forte a tutto il mondo cristiano USA: i cattolici sono emarginati in quanto i cattolici sono dei criminali feroci.
Isolare il cattolicesimo, negli USA, come in Italia, è il primo stimolo per rivitalizzare la società civile.

Il secondo segnale è il rispetto della Costituzione da parte delle Istituzioni. Una cosa che sia Bush che Berlusconi hanno sempre aggredito.
Chiudere Guantanamo è un segnale forte in questo senso, come lo è il ritorno alla centralità dell’ONU.
Per chiudere Guantanamo serve rispondere a molte domande:
Per che cosa sono detenute quelle persone?
Con che accuse?
Come possono essere processate?
A quale paese debbono essere affidate oppure devono essere semplicemente liberate?
Tutto deve essere ricondotto nella legalità democratica non del terrore con cui si vuole processare delle intenzioni.
Il detenuto liberato che è andato con Osama Bin Laden, ha scelto di farlo dopo aver subito il terrore di Guantanamo? Ha scelto giustizia in contrapposizione al terrore e all’ingiustizia di Guantanamo? Una democrazia persegue un eventuale reato consumato, non l’intenzione. Il fascismo persegue l’intenzione degli individui per preservare sé stesso!


Il terzo segnale sono lo sblocco dei finanziamenti alle ONG che assistono la pianificazione familiare anche con l’aborto e i contraccettivi sia nel terzo mondo che negli USA.
A differenza delle farneticazioni dei cattolici, non si tratta di finanziare l’aborto, ma si tratta di finanziare quel principio democratico SACRO per il quale le donne sono le PADRONE del proprio corpo in ogni trasformazione della loro esistenza.
Si tratta di stabilire il valore dei principi della democrazia che se da un lato rendono sacra la decisione della donna di abortire, dall’altra rendono sacra la decisione della donna di non abortire.
E’ la decisione personale che è SACRA, non il suo contenuto.


Queste tre azioni sono state fatte da Obama.
E sono segnali importanti dai quali dipende la riuscita della ripresa economica. Solo la prospettiva di un futuro che si apre nella libertà degli individui è in grado di aprire ad una rivitalizzazione dell’economia.
Finché i principi di libertà vengono traditi e derisi da persone che ritengono che il diritto alla praivacy sia un diritto a delinquere senza essere scoperti; il diritto di parola sia quello di insultare e denigrare; insultano il diritto di parola accusando le critiche di essere insulti; usano il diritto al lavoro per licenziare, circattare, spacciare eroina e costruire miseria; usano il diritto alla libertà religiosa per stuprare bambini costringendoli in ginocchio a pregare; ogni provvedimento di rifinanziamento dell’economia è destinato a fallire. Perché è un rifinanziamento del terrore e non di un’economia che agisce in gunzione dell’uomo. Che serve rifinanziare le banche se ai banchieri viene concesso di rapinare con l’inganno le famiglie senza che queste si possano difendere?
Tre scelte di Obama sono scelte fondamentali per costruire il futuro degli USA e del mondo intero.
L'economia è fatta dagli uomini e per gli uomini: se gli uomini vivono in una società galera, l'unica economia a cui pensano è quella della cella, non quella del mondo.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

domenica 11 gennaio 2009

Ratzinger e chiesa cattolica: il battesimo come forma di terrorismo contro la democrazia!

Se qualcuno aveva qualche dubbio che il battesimo non fosse un atto di violenza con cui il cristiano sottrae il bambino al bambino stesso, alla società di cui è parte, è bene che si legga le riaffermazioni di Ratzinger sul SUO possesso dei bambini.
Il bambino, per Ratzinger non è sé stesso: è la bestia che i genitori devono costringere per la gloria del suo dio padrone che, secondo Ratzinger, lo avrebbe creato!
Ratzinger, come vicario del suo dio in terra, riafferma di essere il padrone del bambino. E i genitori, che lo hanno battezzato, hanno detto a Ratzinger: “Si, buana!”. Con quel “Si, buana!” i genitori hanno rinunciato alle proprie responsabilità di soggetti per assumere la volontà del loro dio padrone. Il loro figlio non sarà più un bambino attrezzato per affrontare il suo futuro, ma verrà disarmato affinché, a sua volta, dica “Si buana!”.
E’ il significato del battesimo cristiano. Cattolico nel nostro caso!
Il padrone come affida le pecore e le capre al pastore che le deve allevare e macellare per i suoi bisogni, così affida la “bestia” bambino ai “genitori” che la devono allevare in funzione del loro padrone!

2009-01-11 11:18

IL PAPA: I FIGLI NON SONO PROPRIETA' DEI GENITORI


CITTA' DEL VATICANO - I figli non sono né una "proprietà" dei genitori da "plasmare" secondo "desideri e aspirazione" di questi, né qualcuno da soddisfare "in ogni desiderio" e far crescere in "piena autonomia" secondo un atteggiamento considerato "libertario". Verso di loro invece, sostiene il Papa, i genitori devono avere un atteggiamento educativo che li conduca alla ricchezza della vita e della vera libertà. Benedetto XVI lo ha detto celebrando nella cappella Sistina il battesimo di 13 neonati, 9 maschi e 4 femmine. "Il bambino - ha detto papa Ratzinger - non è proprietà dei genitori, ma è affidato dal Creatore alla loro responsabilità, liberamente e in modo sempre nuovo, affinché essi lo aiutino ad essere un libero figlio di Dio: solo se i genitori maturano tale consapevolezza riescono a trovare il giusto equilibrio tra la pretesa di poter disporre dei propri figli come se fossero un privato possesso plasmandoli in base alle proprie idee e desideri, e l'atteggiamento libertario che si esprime nel lasciarli crescere in piena autonomia soddisfacendo ogni loro desiderio e aspirazione, ritenendo ciò un modo giusto di coltivare la loro personalità ".

Tratto da:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_850224848.html

Si tratta di offese alla società civile. Offese ai bambini con relativa richiesta di poterli stuprare impunemente. Infatti, se il bambino non è padrone di sé stesso nelle relazioni della società civile, non gli sottrai nulla stuprandolo e dunque nulla, secondo Ratzinger, può pretendere.
I doveri delle persone sono quelli che la società richiede per consentire loro di rivendicare i propri diritti di soggetti di diritto ai quali le Istituzioni devono rispondere per legge.
E’ vergognoso che si permetta a Ratzinger di offendere i bambini imponendo loro un padrone.
Il battesimo è il marchio del bestiame. E i magistrati italiani consentono la violenza della chiesa cattolica sui bambini.
Il battesimo è il marchio di possesso di Ratzinger per impedire ai bambini di costruire sé stessi come individui sociali e sottometterli alla truffa di un padrone creatore davanti al quale rinunciare ad esprimere la loro personalità nelle condizioni che la società richiede.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

E' morto il terrorista assassino Pio Laghi

E’ morto il terrorista macellaio Pio Laghi!
Cardinale cattolico fu uno dei principali macellaio degli oppositori ai sanguinari regimi argentini.
A capo della chiesa cattolica argentina ha favorito le torture, il genocidio e lo sterminio del popolo argentino.
Pio Laghi, con la sua organizzazione, confortava gli aguzzini che gettavano dagli aerei i torturati.
Amico intimo dell’altra criminale, Teresa di Calcutta e di Golda Meir, la macellaia dei Palestinesi. Si è macchiato di orrendi delitti che ricadono, nella loro responsabilità, sulle mani del Vaticano. Responsabilità che hanno sempre visto la complicità delle autorità politiche Italiane ce vedono, molto spesso, nella tortura dei prigionieri e delle persone indifese uno dei metodi per riaffermare il potere sociale (vedi Berlusconi a Genova!).
Non solo Pio Laghi ha avuto l’impunità per i delitti commessi, ma anche una copertura politica totale in Italia.
E’ assolutamente coerente che un personaggio come questo sia stato responsabile per l’educazione cattolica: che altro possono fare i cattolici se non torturare i cittadini che non si mettono in ginocchio davanti al loro crocifisso?

2009-01-11 09:27
VATICANO, MORTO IL CARDINALE PIO LAGHI

CITTA' DEL VATICANO - E' morto la notte scorsa all'ospedale romano di San Carlo di Nancy il cardinale Pio Laghi, diplomatico Vaticano di rango. Il porporato, 86 anni non ancora compiuti, è morto per una malattia ematologica che lo ha portato ad una insufficienza cardio-vascolare. Laghi, cardinale dal 1991, è stato delegato apostolico in Terra Santa all'epoca delle guerra dei tre giorni e amico personale di Golda Meir, dal '76 all' '80 e' stato nunzio in Argentina e poi fino al '90 nella sede diplomatica vaticana a Washington, prima come delegato apostolico e negli ultimi sei anni, dopo l'allacciamento delle relazioni diplomatiche, come primo nunzio presso l'amministrazione statunitense. Dal '90 al '99 è stato prefetto delle congregazione per l'educazione cattolica. La camera ardente è stata allestita nell'ospedale San Carlo di Nancy e da domani verrà trasferita in Vaticano. I funerali saranno celebrati martedì alle 11 in San Pietro dal decano del collegio cardinalizio, Angelo Sodano, e per la liturgia delle esequie giungerà anche il Papa. Tre giorni fa il cardinale Laghi aveva ricevuto la visita del segretario del Papa mons. Georg Gaenswein. Benché malato il cardinale Laghi aveva voluto partecipare lo scorso dicembre all'udienza della Curia con il Papa per lo scambio degli auguri di Natale.

Tratto da:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_850223883.html

Questo criminale è morto.
Come tutti i criminali che trovano compiacimento nel vivere macellando persone deboli e fragili.
La morte non cancella le colpe, specialmente quando gli atti criminosi sono giustificazione e fondamento di altri atti criminosi.
Questi criminali annullano sistematicamente testi moralmente nobili, come le Costituzioni Occidentali o la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo per riaffermare il loro piacere nel macellare le persone. Persone che vorrebbero soltanto vivere e che loro si compiacciono di costringere nella miseria, di stuprare e violentare per trasformarli in schiavi.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

mercoledì 7 gennaio 2009

I cristiani e le voci del mondo

Anche i cattolici hanno la necessità di evocare gli antichi Dèi.
E lo fanno col Fuoco; come lo fanno i Pagani Politeisti.

Perché, se è vero che la loro dottrina impone ai cristiani di disprezzare il mondo, è altrettanto vero che il mondo parla, sempre e comunque, agli Esseri Umani anche se questi sono cristiani.
Così appare bello ai cristiani praticare antichi riti.
Se è vero che la loro ragione ignora il significato di quello che fanno, nel farlo, le loro emozioni, si sentono appagate.
Le voci del mondo; la voce dell’Anticristo chiama sempre gli Esseri Umani affinché riprendano il loro posto nella Natura.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

giovedì 1 gennaio 2009

Cattolicesimo e controllo delle persone mediante la fede.

Nonostante la feroce propaganda dell’ideologia cattolica fatta dalla Rai e da Mediaset in disprezzo della Costituzione della Repubblica, la sostanza terrifica, brutale e cattiva del cristianesimo continua ad emergere in tutta la sua violenza.
Non bastano centinaia di ore di trasmissione di esaltazione dell’ideologia cristiana per costringere le persone a dire “Si, buana!”. Non bastano ore di trasmissioni radiotelevisive in cui si tenta di costringere le emozioni delle persone alla sottomissione in disprezzo a quel principio di uguaglianza del il dio, cattivo e criminale, dei cristiani impone.
Le persone, ora, sanno che cosa è il male, il terrore, la distruzione, l’incitamento al genocidio. E’ l’ideologia della chiesa cattolica. Un’ideologia che nasce dal Gesù dei cattolici, dall’odio i Paolo di Tarso che esalta la propria impotenza sessuale, dall’odio del dio degli ebrei che pretende di non essere giudicato per il delitto di genocidio. Il prete cattolico che violenta bambini e che pretende l’impunità per questo.
E’ la percezione della realtà che si frappone fra la propaganda esaltante e destabilizzante della RAI e MEDIASET e il bisogno di vivere la propria religione delle persone.
Ed ecco che, dopo centinaia e centinaia di ore di esaltazione mediatica della figura di Gesù e della chiesa cattolica, una statistica va a verificare la reale consistenza della capacità dei cristiani di occupare ideologicamente la società civile.



Quando dio è in minoranza
di Marco Politi
in “la Repubblica” del 31 dicembre 2008

Svanisce tra i giovani l´immagine del Dio cristiano, vacilla il dogma che Cristo sia figlio di Dio, aumenta la distanza dalla Chiesa istituzione. È il risultato di una limpida inchiesta sul mondo giovanile, condotta da Alessandro Castegnaro presidente dell´Osservatorio socio-religioso Triveneto e benedetta dal vescovo di Trieste mons. Eugenio Ravignani. Il quale ammette che i risultati possono avere «sconcertato chi si attendeva risposte più confortanti», scoprendo quanto la religione venga considerata poco importante nella vita delle persone intervistate.
L´inchiesta (A.Castegnaro, Religione in standby, Marcianum Press, pagg. 296, euro 29) è partita da un´analisi della situazione di Trieste, ma poi si è allargata ad una comparazione con la situazione di Venezia e Pordenone. Trieste, notoriamente, è una città particolare in cui forte è l´impronta austroungarica, di tradizione cosmopolita, laica, secolarizzata, che la apparenta ai costumi e agli stili di pensiero del Nordeuropa. Ma l´incrocio dei dati con una realtà culturalmente metropolitana come Venezia e invece provinciale - da classico Veneto bianco - di Pordenone offre uno specchio interessante delle giovani generazioni, che può valere almeno per l´Italia centro-settentrionale.
Le sorprese sono tante. Quanto conta la religione per i giovani triestini? Poco per il 45 per cento, niente per il 10, moltissimo solo per un 15 per cento. Interrogati se credono, a Trieste rispondono sì il 77 per cento, a Venezia l´86, a Pordenone l´89. Ma appena si domanda a cosa, le risposte sono per un paese ufficialmente cattolico sconcertanti. Al «Dio cristiano» credono a Trieste soltanto il 38 per cento dei giovani, a Venezia il 43, a Pordenone il 46. L´altra metà, più o meno, preferisce credere in una «Realtà superiore» non meglio definita. Fortemente incrinata è la convinzione che Gesù Cristo sia figlio di Dio. Ci credono poco o per nulla il 41 per cento a Trieste, il 33 a Venezia, il 24 a Pordenone. Gli incerti, nel medesimo ordine, sono al 26 per cento, al 34, al 29. I molto convinti sono un terzo a Trieste e Venezia e il 46 per cento a Pordenone.
L´inchiesta, svolta tra i giovani tra i diciotto e i ventinove anni, non è avvenuta per via telefonica (che rischia di provocare reazioni troppo estemporanee) né di persona attraverso un intervistatore: sistema che rischia di suscitare risposte troppo compiacenti, in cui l´intervistato tende a reagire secondo moduli più conformisti oppure, spiega Castegnaro, si astiene da opinioni che avrebbe il «timore di formulare». Si è lasciato alle persone scelte un pacchetto di domande perché rispondessero in solitudine e concentrazione.
Emerge in prima battuta una differenza tra religione e religiosità, che spiega benissimo perché il «revival religioso» in corso da anni e mediaticamente esaltato non corrisponda ad un aumento reale della pratica religiosa nell´ambito della Chiesa. Perché la religione è un sistema istituzionalizzato di credenze, pratiche, riti e tradizioni e i giovani tendono a rifuggire da tutto ciò che appare come «istituzione» o disciplina. Mentre la religiosità è un dimensione più flessibile di simboli, che danno senso alla vita e attivano energie spirituali, morali e sociali.
È questa l´opzione che fanno le nuove generazioni. Non a caso la domanda «Credi a un Dio personale?», fondamentale per la tradizione giudaica e cristiana in cui Dio interviene personalmente nella storia - dalla Creazione fino all´Apocalisse - rimbalza sui giovani. Solo un terzo circa risponde di sì a Trieste e Venezia, e non più del 46 per cento a Pordenone. Dio, dunque, è in minoranza. Il Dio delle cosiddette «radici cristiane». Il Dio annunciato ogni domenica a messa, proclamato a battesimi, comunioni, nozze e funerali, insegnato per tredici anni nell´ora di religione. Emerge anche la differenza tra aree di cultura urbana avanzata e aperta a influenze internazionali, come Trieste e Venezia, e aree più chiuse come Pordenone, in cui la secolarizzazione avanza meno velocemente. Negli intervistati colpisce la distanza dalla Chiesa-istituzione. Alla richiesta di esprimere una valutazione sulla Chiesa cattolica, Castegnaro riporta che il «saldo tra giudizi complessivamente negativi e positivi» è il seguente: - 31 nella diocesi di Trieste, - 30 nel patriarcato di Venezia, appena + 2 nella diocesi di Pordenone. In questo contesto appare lontanissima dalla realtà la pretesa della gerarchia ecclesiastica di rappresentare politicamente i cittadini «cattolici», quando si tratta di legiferare su temi come il testamento biologico o le famiglie di fatto. Ma anche all´interno della Chiesa i vescovi devono porsi molti interrogativi. A Venezia, ad esempio, è patriarca una delle personalità intellettualmente più brillanti della Chiesa italiana, eppure il messaggio ecclesiale non sembra riuscire a penetrare in profondità nel mondo giovanile.
Evidentemente i giovani rappresentano davvero un mondo sé. Chiusi in un circuito proprio. In stand by.

La Repubblica 31 dicembre 2008

C’è una fuga dal cristianesimo. Una fuga per la vita! Quella vita che il cristianesimo nega in funzione dell’odio del dio padrone per quell’umanità che vuole costringere in ginocchio a giustificazione della propria impotenza morale. Il dio dei cristiani non è Zeus che costruisce le condizioni affinché la vita germini e della vita è parte. Il dio dei cristiani è un padrone che si ritiene in diritto di annientare e stuprare la vita perché lui ne è il padrone. Dal dio cristiano non procedono le Muse, perché il dio dei cristiani non partecipa alla vita: ne è il suo padrone. Il dio dei cristiani non ha rispetto per Afrodite la figlia di Urano Stellato: perché, per il dio dei cristiani, il sesso deve essere usato dagli Esseri Umani per produrre bestiame a sua maggior gloria.
Quando le persone prendono consapevolezza di questo e mettono in moto quel dovere di critica che la Costituzione impone loro, allora non ci sono centinaia di migliaia di ore di esaltazione mistica del padrone da parte della RAI o di MEDIAET che tengano. Puoi fare tuta la propaganda che vuoi, ma il dio dei cristiani e la chiesa cattolica sono ciò che la storia ha dimostrato che sono. E anche se il re del Belgio Leopoldo ha fatto funzionare per una settimana le sue fornaci per distruggere i documenti delle stragi che aveva compiuto in Congo, la sua proprietà privata, prima di cedere il controllo del Congo al governo Belga, i suoi delitti restano impressi nella vita delle persone come restano impressi nella vita degli Esseri Umani ogni delitto messo in essere dal dio dei cristiani e dal loro cristo Gesù.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it