LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

giovedì 29 gennaio 2009

La violenza sulla bambina di un prete cattolico e la violenza sui cittadini del Quirinale: nascono dallo stesso fondamento ideologico

Il problema non è tanto il delitto che verrà perseguito a norma di legge. Il vero problema è l’insieme degli ideali cristiani che trasformano le persone in oggetti d’uso.
Non soggetti di diritto Costituzionale, ma oggetti posseduti da usare dal padrone di turno.
All’interno di questa morale si inserisce anche la risposta stizzita del Quirinale alle critiche di Di Pietro. Dice il Quirinale ai cittadini: “Io sono il padrone e faccio quello che voglio. Come vi permettete, voi bestiame in ginocchio, a pretendere che il Presidente della Repubblica difenda i VOSTRI diritti Costituzionali? Voi siete oggetti di possesso, non cittadini portatori di diritti.” Il Quirinale, con la sua nota stizzita in cui si riteneva offeso, ha detto ai cittadini: “Io vi violento come voglio, io sono il vostro padrone. Non sono al servizio della Costituzione!”
E così, grazie a questo atteggiamento del Quirinale i bambini possono continuamente essere violentati dai preti cattolici perché i preti cattolici, come il Quirinale, si sente tanto padrone delle perone e non in dovere di ottemperare alle disposizioni imposte dalla Costituzione.
E’ così che si violentano sia i bambini negli oratori, sia che si imponga l’ideologia nazi-fascista ai cittadini attribuendo alle Istituzioni condizioni ideologiche proprie della Monarchia assoluta.

Che cos’è questa bambina per questo prete?
Un oggetto!
Attraverso quale meccanismo il Quirinale si è ritenuto offeso dalle affermazioni di Di Pietro?
Perché ritiene i cittadini degli oggetti che devono obbedire, subire, prostrarsi!
Il meccanismo ideologico, etico e morale è esattamente lo stesso al di là di come si presenta nelle azioni e nelle intenzioni degli individui.
Per la nostra Costituzione, come questo prete ha offeso la bambina; così il Quirinale ha offeso i cittadini!
Riporto:



Milano/
Rinviato a giudizio un prete:
avrebbe molestato una bambina di 7 anni
Martedí 27.01.2009 14:52

Avrebbe molestato una bambina di 7 anni che frequentava un oratorio di Arese, attirandola nel suo ufficio con la promessa di darle delle caramelle. Questa l'accusa a carico di un sacerdote di 75 anni e missionario che oggi è stato rinviato a giudizio per pedofilia.
In base a quanto ricostruito dal pubblico ministero Giancarla Serafini, la violenza è avvenuta il 24 febbraio 2007 all'oratorio. Quel giorno il sacerdote, che in alcune occasioni è stato missionario in Africa e America latina, avrebbe indotto la bambina a seguirlo nel proprio ufficio con la scusa di regalarle delle caramelle. Tuttavia, rimasto solo con lei, l'avrebbe molestata, costringendola a subire atti sessuali. La bimba ha poi raccontato quanto successo alla nonna, che poi ne ha parlato con il padre della piccola il quale ha sporto querela contro l'anziano sacerdote. Ha preso il via l'inchiesta, condotta dal pubblico ministero Giancarla Serafini che si è avvalsa di un incidente probatorio in cui, nel contraddittorio tra le parti, è stata registrata la testimonianza della presunta vittima.
Il sacerdote, nel frattempo rimosso dall'incarico dalla Curia, è stato poi accusato di violenza sessuale aggravata dall'età della vittima, dall'aver approfittato di circostanze di tempo, di luogo e di persona tali da ostacolare la difesa della bambina, e dall'aver commesso il fatto nella sua carica di sacerdote (in qualità di ministro di un culto, recita il codice penale). Incensurato, non è sottoposto ad alcuna misura di custodia cautelare. Oggi nei suoi confronti si è tenuta l'udienza preliminare in cui il padre della bambina si è costituito parte civile con l'assistenza dell'avvocato Daniele Rescaldani, nella doppia veste di colui che esercita la patria potestà della bimba con l'autorizzazione del giudice tutelare e per i danni morali da lui stesso subiti. Il sacerdote è stato invece rappresentato dal legale della Curia, l'avvocato Mario Zanchetti. Il giudice per l'udienza preliminare Giuseppe Vanore ha disposto il rinvio a giudizio. Il processo comincerà il 16 aprile davanti al collegio della quinta sezione penale.
Tratto da:
http://www.affaritaliani.it/milano/molestiebambinasetteanniMI270109.html



Ogni azione, qualunque azioni noi individuiamo nell’insieme sociale, nasce da un insieme ideologico.
Ogni azione e ogni affermazione non esiste in sé e per sé.
L’uomo non è creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo e cretino. E così il suo pensiero non nasce da un’idealità creata. Nasce da un insieme in cui si è formato e nel quale si è adattato. Come la pulsione arrogante ed offensiva del Quirinale non nasce dal nulla, ma dalla pretesa di chi occupa quella posizione di essere al di fuori della critica e di considerare i cittadini come dei pezzenti che devono stare in ginocchio davanti a lui. E così la pulsione di possesso di questo prete. Non nasce dal prete in sé, ma dai suoi adattamenti soggettivi che fanno vedere nella bambina la preda indifesa che deve stare in ginocchio davanti a lui.
Viviamo in una società malata che ha perso il senso del vivere sociale. Ha perso il senso dei doveri a cui le Istituzioni sono obbligate e trasforma i cittadini in bestiame che deve obbedire.
Questa è l’anticamera ideologica dei campi di sterminio e nemmeno ce ne accorgiamo.

29 gennaio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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