LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

lunedì 2 febbraio 2009

Le aggressioni cristiane alla libertà religiosa e morale delle persone.

Si tratta di applicare in maniera attiva la libertà religiosa.
E’ vergognoso che i cristiani aggrediscano le persone ammalate suscitando in loro angoscia per il loro futuro.
Se da un lato l’offerta di pregare per il malato sembra una cosa innocua in realtà è un’aggressione terrorista. Significa disprezzare la condizione della persona sofferente e denigrarne lo stato imponendole di supplicare un padrone.
La sospensione dell’infermiera è un intervento attivo dello stato per garantire la libertà religiosa da un’aggressione di terroristi cristiani che attendono le difficoltà delle persone per imporre la loro fede: rubano alle persone in difficoltà la loro morale costringendoli al pietismo per il loro stato.
Riporto:


INGHILTERRA
Prega per una paziente. Infermiera rischia il posto di lavoro

Un'infermiera del Somerset (Inghilterra) rischia il licenziamento per essersi offerta di pregare per una paziente. Caroline Petrie è stata sospesa dal servizio per aver offerto sostegno cristiano durante una visita a casa ad una donna anziana. Il Daily Mail riporta che l'ospedale dove la Petrie è impiegata ha accusato l'infermiera di essere venuta meno alle norme del codice comportamentale, nonostante la paziente stessa non abbia sporto nessuna lamentela. L'episodio è stato riportato da una collega di Petrie a cui la paziente ha raccontato l'accaduto. «Non mi sono sentita offesa - ha detto la donna, May Phippen, al Daily Mail - mi ha solo colpito il gesto, strano da parte di un'infermiera. Non vorrei vederla licenziata per quello che ha fatto». La Petrie ammette di offrirsi sempre di pregare per i suoi pazienti, a meno che non siano palesemente di fedi diverse. «Non capisco come la semplice offerta di preghiera possa essere considerata un oltraggio - ha detto la Petrie - mi sembra solo sia un bel gesto che possa dare speranza in un particolare momento di bisogno». Il caso, com'era prevedibile, suscita proteste da parte di esponenti cristiani. «La semplice offerta di una preghiera è perfettamente in linea con i doveri di sostegno ai malati della chiesa - ha detto il reverendo John Andrews, che copre la diocesi del nord Somerset, dove è accaduto l'episodio - e il fatto che Caroline Petrie venga sospesa per questo è estremamente spiacevole».


Tratto da:
http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=11914


L’Italia che è uno stato confessionale di fatto consente questi comportamenti aggressivi sia negli ospedali che nelle carceri, anche se qualche volta i comportamenti aggressivi sono censurati dai magistrati. E’ la violazione dello stato italiano della libertà di religione: proclamata a parole, ma troppo spesso negata nei fatti e che produce disastri nella socità civile.
03 febbraio 2009

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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