LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

mercoledì 25 marzo 2009

Continuano le ingiurie del Vaticano contro la società civile, sia Francese che Tedesca.

Continua l’aggressione del Vaticano alle popolazioni civili criminalizzando l’uso del preservativo.
La cosa becera della reazione dei vescovi cattolici è costituita dal fatto che costoro, dopo aver macellato i popoli africani (in Angola ci fu un periodo che gli abitanti furono tutti macellati dai missionari cristiani) accusano la Francia di “irrefrenabile supponenza di chi in Africa, come in tutto il sud del mondo, è sempre andato da padrone” dimenticando che la Francia fu colonialista, come tutti i paesi colonialisti, proprio perché erano CRISTIANI!
La Francia, come la Germania o i vari paesi, non vogliono distruggere il cristianesimo anche se dovrebbero in quanto, il cristianesimo è l’ideologia di morte dalla quale si genera ogni male sociale (lo stesso razzismo moderno è imposto da Gesù con il suo odio per i Farisei!).
Sta di fatto che i paesi civili stanno tentando di uscire dall’ideologia del genocidio cattolica. Così i Vescovi cattolici ricordano loro i delitti che quei paesi hanno commesso per la gloria del dio padrone dei cattolici! E’ una cosa veramente squallida se si pensa che i cattolici furono gli organizzatori della tratta di schiavi per le americhe. Questo ieri!
E oggi?
I cattolici criminalizzano gli omosessuali perché vogliono impedire che le persone diventino consapevoli che lo stupro dei bambini che hanno fatto fu dovuto alla loro dottrina, all’esempio di Gesù, e non fu ingenerato dalle predilezioni sessuali di chi lo compiva. Lo stesso vale per i preservativi: i cattolici hanno bisogno di diffondere miseria e impedire alle persone di gestire la loro sessualità.
Furono i cristiani a distruggere le culture africane, a stuprare i bambini e a trafficare in schiavi! E quando gli stati lo fecero, lo fecero per imposizione dei cristiani.
Le affermazioni dei vescovi sono solo delle offese: gratuite e vili!

Il quotidiano dei vescovi dopo le nuove critiche di Parigi a Ratzinger"Parlano da Occidentali, con la supponenza di chi in Africa è andato da padrone"
Preservativi, Avvenire all'attacco"Francia non dia lezioni al Papa"
E per le donne in gravidanza i vescovi chiedono la "social card"
(25 marzo 2009)


ROMA - I vescovi italiani tornano a difendere le posizioni del Papa su Aids e preservativi dalle pagine di Avvenire, quotidiano della Cei, dopo le critiche ribadite ieri da Francia e Germania. "A Parigi si continua a coltivare l'ambizione - si legge in un editoriale della direzione dal titolo 'Aids, interessate supponenze di Francia (e d'Occidente) - di dare lezioni al Papa, a questo Papa", che ha "osato" invitare i popoli africani ad "alzare testa e voce" e "riconoscere appieno" il ruolo delle donne. Critiche che - secondo Avvenire - giungono da "occhi occidentali, teste occidentali" con "un pò della irrefrenabile supponenza di chi in Africa, come in tutto il sud del mondo, è sempre andato da padrone". Le parole del Papa su Aids e preservativi - prosegue il giornale dei vescovi - sono suonate scandalose, "in particolare, in terra di Francia, agli orecchi di reattivi ministri e portavoce governativi, pensosi intellettuali, di solerti professoroni", convinti, insieme ai "soloni" del resto d'Occidente, incluso quello Oltreoceano, che il profilattico sia "liberatorio e salvifico". Forse un alibi - conclude il giornale - "per le coscienze di un Occidente ricco e sentenzioso, più che mai chino a contemplare l'ombelico delle proprie convinzioni e a dissimulare i propri egoismi". Social card contro l'aborto. La proposta appare anch'essa su Avvenire di oggi. Nell'editoriale di prima pagina si scrive che "l'impoverimento e la precarizzazione dei rapporti di lavoro si combattono con gli strumenti di politica economica. Occorre però - anche decidersi a incrementare anche gli aiuti alla famiglia e i sussidi alla maternità". Un primo passo, "dal costo molto limitato" - sostiene il giornale - sarebbe l'anticipo di 6-8 mesi della concessione della social card, oggi prevista per i nuclei familiari meno abbienti con bambini da 0 a 3 anni".

Tratto da:
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/esteri/benedetto-xvi-32/risposta-avvenire/risposta-avvenire.html


Diventa ridicola anche la proposta della Social Card.
Se lo stato sociale non è adeguatamente finanziato, non lo è per volontà dei cattolici che sottraggono con la violenza fondi destinati alla società civile. Li sottraggono con le complicità mafiose di politici corrotti e vili che alle norme Costituzionali sostituiscono il delirio di onnipotenza del dio padrone dei cristiani.
E sono VOMITEVOLI le giustificazioni che i vescovi cattolici adottano per “aiutare” le donne incinte: PER NON ABORTIRE! Affinché producano bestiame per il loro dio. Sono offese ed ingiurie al diritto Costituzionale. Rientrano nell’incitamento all’odio sociale, non all’espressione di opinioni.
Se non si finanziasse la chiesa cattolica e il suo orrore, i sarebbero denari sufficienti per aiutare tutti quelli che hanno perso il lavoro.

E’ vergognoso vedere i miliardari, vescovi della chiesa cattolica italiani, sputare sui cittadini e sottrarre loro il minimo vitale!
VERGOGNA.
Marghera, 25 marzo 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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