LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

domenica 8 marzo 2009

La violenza sui minori e le complicità omertose della Polizia di Stato

Il tentativo della chiesa cattolica di indicare in “pochi sbandati preti omosessuali” le violenze sui minori, è naufragato miseramente da anni.
Pur tuttavia, continuano a giungere notizie che confermano come il pantano pedofilo e pederastico sia diffuso nella chiesa cattolica. Attività di pedofilia e pederastia messe in atto come risposte alla dottrina e non come semplice pulsione di individui sbandati. L’attività di questo vescovo dimostra come fosse importante la pratica di pederastia e pedofilia nelle chiesa cattolica e quanto fosse importante preservare e proteggere tale pratica.
Questa commissione ha dichiarato che la posizione di questo vescovo è indifendibile. La società civile inizia a chiedere spiegazione al dio dei cristiani e ai suoi vicari per le porcherie che mettono in essere. Ed è veramente una vergogna che ieri la polizia di stato non abbia difeso i ragazzi, ma che solo oggi, dopo tanti danni e tante devastazioni morali, la società civile inizi ad interrogarsi sulle sue responsabilità. Responsabilità per aver abbandonato ragazzi nelle mani di feroci predatori che giustificavano la violenza con la bontà del loro dio padrone e del loro profeta Gesù (come se non fosse stato arrestato con un bambino nudo).
Riporto l’articolo dal Corriere della Sera:



IRLANDA - DOPO un'inchiesta su abusi che ha coinvolto la diocesi

Pedofilia, lascia l'ex segretario di tre papi

Le dimissioni di John Magee: ha assistito da Paolo VI a Wojtyla. Trovò Luciani morto

MILANO - Il vescovo irlandese John Magee si è dimesso ieri dopo essere stato travolto dalle polemiche per come aveva gestito un'inchiesta su presunti casi di pedofilia nella sua diocesi. Magee è stato segretario privato di tre pontefici, Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II. Fu lui il primo a vedere il cadavere di papa Luciani. E nel 1982 fu nominato Maestro di cerimonie pontificie. Nato nel 1936 in Irlanda, Magee fino a ieri era il vescovo di Cloyne, nel sud del Paese. Proprio nella diocesi che reggeva dal 1987 alla fine dell'anno scorso è scoppiato uno scandalo su presunti abusi sessuali nei confronti di minori. Il 19 dicembre era stato pubblicato il «rapporto Cloyne», preparato dall'organismo della Chiesa cattolica che si occupa di salvaguardia dei bambini, una struttura messa in piedi dalla Chiesa ma indipendente dalle gerarchie ecclesiastiche.
Il rapportoSecondo quel rapporto, le pratiche di protezione dei minori a Cloyne sarebbero state «inadeguate e sotto certi aspetti dannose», e proprio per questo i bambini erano stati «messi a rischio ». Il 7 gennaio una commissione d'inchiesta dell'arcidiocesi di Dublino è stata incaricata di esaminare quello che accadeva nella diocesi retta da John Magee. Una settimana più tardi il cardinale Sean Brady, primate cattolico, aveva risposto a chi pretendeva le dimissioni del vescovo, spiegando che Magee aveva promesso «cambiamenti e progressi nella sua diocesi». Ma le polemiche non si erano fermate. In particolare, da parte dei portavoce dell'associazione «One in four» che supporta le vittime di abusi sessuali, che invocava l'intervento del governo. Pare che il 4 febbraio Magee si sia rivolto direttamente al Vaticano preannunciando l'intenzione di dimettersi e chiedendo di nominare un «amministratore apostolico» che gestisca la diocesi in vece sua.
Il commiato«Mi sono impegnato a collaborare in tutti i modi con il lavoro della Commissione d'inchiesta — ha detto ieri sera Magee parlando ai fedeli raccolti a messa nella cattedrale di St. Colman —. Sono consapevole del fatto che dovendo dedicare tempo ed energie a questo scopo, condurre la normale attività di amministrazione della diocesi diventerebbe molto complicato ». È stato il suo commiato. Magee mantiene la carica di vescovo. Ma un comunicato diffuso ieri dalla conferenza episcopale irlandese ha già annunciato che papa Benedetto XVI ha stabilito che sia sostituito alla guida della diocesi di Cloyne dall'arcivescovo di Cashel ed Emly, Dermot Clifford. «Darò tutti i contributi necessari alla Commissione d'inchiesta» ha detto Clifford.
Le polemiche«La decisione del Santo Padre — ha spiegato il primate Brady — è un'indicazione di quanto per la Chiesa siano importanti la tutela dei minori e il prendersi cura delle vittime». Negli ultimi anni l'autorità della Chiesa cattolica irlandese è stata toccata da diversi episodi di pedofilia e di abusi sessuali. In particolare, le gerarchie ecclesiastiche erano state accusate di aver coperto alcuni di questi casi, trasferendo altrove i preti finiti sotto accusa.
Mario Porqueddu
08 marzo 2009
Tratto da:
http://www.corriere.it/cronache/09_marzo_08/diocesi_irlanda_pedofilia_e1740eaa-0bb5-11de-a15e-00144f02aabc.shtml


Ancora oggi la polizia di Stato non fa prevenzione nei confronti di preti cattolici. Preti cattolici che vengono lasciati liberi di stuprare ragazzi salvo quando lo “scandalo” giunge a livelli tali che la magistratura non può fare a meno di prenderne atto. E’ come se la polizia di stato, a conoscenza che delle persone hanno un credo religioso che consiste nello stuprare i ragazzi, non le controllano perché sono ideologicamente complici di quelle violenze. Certo, la violenza si punisce quando si scopre, ma se non viene fatta un’attività preventiva, si punisce solo il caso isolato che viene scoperto casualmente e non la sistematicità con cui i preti cattolici e i missionari cattolici stuprano i ragazzi.

Marghera, 08 marzo 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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