LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

lunedì 23 marzo 2009

Le inaccettabili e ripugnanti offese di Ratzinger e Bagnasco alla società civile e alla Costituzione Italiana.

Le inaccettabili offese di Ratzinger alla società civile.

Dall’incitamento a diffondere l’AIDS negando l’importanza del preservativo, all’odio contro il diritto Costituzionale di Eluana di disporre del proprio corpo. Dall’aggressione perpetrata contro la Corte di Cassazione all’azione mafiosa con cui in questo paese si offende la Costituzione e i suoi Sacri principi per sostituirli al diritto del dio padrone di stuprare bambini costringendoli in ginocchio davanti ad un crocifisso. Dall’odio contro le religioni diverse affinché non possano seguire il loro culto, all’uso della forza pubblica contro la “pretesa” dei musulmani di poter pregare. Alla guerra scatenata da Ratzinger, da Bagnasco e da tutta l’organizzazione di terrore cristiana affinché il parlamento non approvi normative come i Pacs o i Dico. Non si tratta solo di ingerenza, ma di attività di terrorismo mafioso volto ad attentare al dettato Costituzionale. Fino a quando ciò sarà tollerato? Possibile che una società come quella Italiana abbia in tale disprezzo i bambini da concedere ai cattolici di stuprarli costringendoli a pregare davanti ad un delinquente in croce? Fino a quando continueremo a tollerare che un delinquente che “ordina di scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui” sia considerato un soggetto al di fuori della legge?

Da Ratzinger e dalla sua banda solo ODIO SOCIALE in assoluto disprezzo del dettato Costituzionale.
Fino a quando Bagnasco e Ratzinger continueranno ad offendere la Costituzione Italiana?
Fino a quando i politici italiani continueranno a disprezzare la Costituzione per favorire i progetti criminali di Ratzinger?
Fino a quando le persone italiane dovranno subire atti di violenza perché la Polizia di Stato non ne protegge i diritti Costituzionali dalle aggressioni dei cattolici?
E’ vergognoso, offensivo e vigliacco quanto affermato da Bagnasco in assoluto disprezzo del dettato Costituzionale Italiano!
Riporto dal giornale La Repubblica:

Nella prolusione del presidente al Consiglio Cei durissima risposta alle criticheE nuovi moniti su fine vita a Hiv: "Sul preservativo polemica che non aveva ragione di essere"
Cei, Bagnasco al contrattacco"Contro il Papa offese inaccettabili"
di ORAZIO LA ROCCA

CITTA' DEL VATICANO - "Disappunto" e richiami severi per quanti - "in Italia e all'estero" - nei giorni scorsi hanno criticato Benedetto XVI per il caso del vescovo negazionista della Shoah, monsignor Richard Williamson, uno dei 4 presuli lefebvriani ai quali il pontefice ha tolto la scomunica; critiche altrettanto severe per le polemiche esplose - "specialmente nei paesi occidentali" - sul riferimento all'"inutilità" dell'uso del preservativo per la lotta all'Aids fatta dal Papa la settimana scorsa all'inizio del viaggio in Africa e per gli "attacchi" alla Chiesa sul recente caso di Eluana Englaro. Difesa a tutto campo di papa Ratzinger e delle opzioni morali della Chiesa cattolica da parte di Angelo Bagnasco, il cardinale presidente della Cei (Conferenza episcopale italiana), ieri pomeriggio, all'apertura del Consiglio permanente Cei, sorta di "governo" vescovile della Chiesa italiana. Nella sua prolusione, il porporato ha toccato i tre principali argomenti che negli ultimi tempi hanno costretto le gerarchie cattoliche a respingere "attacchi, richiami e polemiche pretestuose", vale a dire il caso Williamson, la vicenda Englaro e critiche piovute sulla Chiesa per l'uso del condom per combattere l'Hiv. Senza, tuttavia, dimenticare di fare un riferimento - in verità, piuttosto breve - anche ai problemi legati all'attuale recessione economica nazionale ed internazionale per la quale Bagnasco ha invitato "le istituzioni preposte" a varare provvedimenti in difesa dei soggetti più deboli, "in particolare le famiglie in difficoltà". In apertura dei lavori, svolti nella sede della Cei vicino a piazza Irnerio, a Roma, davanti ai 30 vescovi "ministri", membri del Consiglio permanente, il cardinale Bagnasco ha subito difeso senza tentennamenti la figura del Papa "dagli attacchi ricevuti a proposito del caso Williamson". Una vicenda - è il monito del presidente della Cei - che "di certo si è prolungato, oltre ogni buon senso", a causa di "un lavorio di critica dall'Italia e soprattutto dall'estero nei riguardi del nostro amatissimo Papa" che "imponderabilmente si è andato a sovrapporre alla remissione della scomunica dei 4 vescovi consacrati da monsignor Lefebvre nel 1988". Sul vescovo negazionista, ricorda Bagnasco, "ci siamo già espressi", in termini di severa condanna. "Nessuno, tuttavia, poteva aspettarsi che le polemiche sarebbero proseguite, e - nota il presidente Cei - in maniera tanto pretestuosa, fino a con vero e proprio disagio cui ha inteso porre un punto fermo lo steso Pontefice nell'ammirevole Lettera del 10 marzo 2009". Un testo che, a parere del cardinale, "ha fatto emergere come per contrasto (alle polemiche - ndr) il candore di chi non ha nulla da nascondere circa le proprie concrete reali intenzioni, le motivazioni concrete delle proprie scelte, la coerenza di una vita vissuta unicamente all'insegna del servizio più trasparente alla Chiesa di Cristo". "Con ferma e concreta convinzione facciamo nostro l'appello alla riconciliazione genuina e disarmata cui al Lettera papale sollecita all'intera Chiesa", scrive ancora Bagnasco in riferimento alle 4 scomuniche cancellate, augurandosi, però, che "non si perpetuino letture volte a far dire al Papa ciò che egli con tutta evidenza non dice. Che è un modo discutibilissimo, persino un po' insolente, per costruirsi una posizione distinta dal corretto agire ecclesiale", con evidente riferimento anche a quei vescovi, cardinali e semplici sacerdoti che si sono uniti, anche sommessamente, alle critiche antiratzingeriane. Con altrettanta vis polemica il cardinale respinge gli attacchi a cui è stato sottoposto Benedetto XVI all'inizio del viaggio africano - concluso proprio ieri dopo la visita in Angola -, un pellegrinaggio che "fin dall'inizio è stato sovrastato nell'attenzione degli occidentali da una polemica, sui preservativi, che - lamenta il porporato - francamente non aveva ragione d'essere. Non a caso sui media africani non si è riscontrato alcun autonomo interesse...". Tuttavia, scrive nella prolusione, "nella circostanza non ci si è limitati ad un libero dissenso, ma si è arrivati ad un ostracismo che esula dagli stessi canoni laici. L'irrisione e la volgarità tuttavia non potranno mai far parte del linguaggio civile e fatalmente ricadono su chi li pratica". Sulla lotta all'Aids, fa capire Bagnasco, il Papa ha semplicemente ricordato che col condom il male non è stato stroncato, ma ha "più opportunamente esortato la promozione di un'opera ad ampio raggio che va inquadrata nella mentalità degli africani e si concretizza in particolare nella promozione effettiva della donna", potenziando "le esperienze di cura e di assistenza, finanziando la distribuzione di medicinali accessibili a tutti...". Ma "vorremmo anche dire, sommessamente e con energia - si legge nel testo - che non accetteremo che il Papa sui media o altrove venga irriso e offeso...". Non meno duri gli appunti sulla vicenda di Eluana Englaro, che il cardinale inquadra in una sorta di lotta tra "chi ha nella vita il bene più grande di Dio" e chi, invece, pensa che l'esistenza sia solo frutto di "casuale" evoluzionismo. "Benché quella povera ragazza non fosse attaccata ad alcuna macchina - un dato che l'opinione pubblica a scoperto solo con grande fatica - s'è voluto decretare che a certe condizioni poteva morire... contraddicendo una intera civiltà basata sul rispetto incondizionato della vita umana e smentendo un lungo processo storico che ci aveva portato ad affermare l'indisponibilità di qualunque esistenza, non solo a fronte di soprusi o violenze, ma anche di fronte a condanne penali quali la pena di morte". Sull'onda del caso Englaro, lamenta il presidente dei vescovi italiani, si è messo in moto "una operazione tesa ad affermare un 'dirittò di libertà inedito quanto raccapricciante, il diritto a morire, cioè a darsi la morte in talune situazioni da definire". Nell'invitare a pregare per l'anima di Eluana e per "il dolore dei parenti", il cardinale si augura che "almeno ora la politica sappia fare la sua parte, varando senza lungaggini o strumentali tentennamenti un inequivoco dispositivo di legge che, in seguito al pronunciamento della Cassazione, preservi il Paese da altre analoghe avventure, favorendo le cure palliative per i malati e l'aiuto alle famiglie attraverso le Regioni".
Tratto da:
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/esteri/benedetto-xvi-32/prolusione-bagnasco/prolusione-bagnasco.html

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Solo con l’attività di terrorismo, intimidazione e ricatto con le sue relazioni mafiose Bagnasco continua ad offendere la Costituzione della Repubblica offendendo i cittadini Italiani e tutti coloro che sono morti affinché i principi Costituzionali siano a fondamento della società civile.
Bagnasco sputa odio sui cittadini italiani pretendendo di rubare la loro vita per la gloria del suo dio assassino di cui egli pretende che venga riconosciuto come vicario. Questo farabutto pretende di sostituire io principi della Democrazia con quelli della Monarchia assoluta. E questo, purtroppo, con la complicità di troppi politici più attenti ai voti che alla società civile italiana.
Ricordo che solo col TERRORISMO la chiesa cattolica ha impedito gran parte del dibattito in Italia sia sul caso Eluana sia sul suo ruolo criminale nella società civile. Solo col terrorismo e con la complicità UNIDIREZIONALE degli organi di informazione la chiesa cattolica alimenta tutto quel disagio sociale che sta aggravando le condizioni della società civile. Una società che avrebbe bisogno di cittadini consapevoli delle regole e delle norme sociali e che, invece, la violenza criminale della chiesa cattolica, li ha costretti a soggettivare una morale di sottomissione e di obbedienza che li costringe ad una visione distorta delle regole all’interno della società civile. Sudditi, anziché cittadini!
E’ VERGOGNOSO!
E’ INCIVILE!
Marghera, 23 marzo 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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