LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

giovedì 19 marzo 2009

Ratzinger, il suo delirio criminale e le complicità del governo italiano.

Ratzinger, in Africa, può solo chiedere scusa per il genocidio che ogni giorno i missionari cristiani compiono in Africa. Compiono, continuando l’opera di genocidio e distruzione delle popolazioni. Come i missionari cattolici italiani sono direttamente responsabili del genocidio fascista fatto da Mussolini in Etiopia, Somalia, Eritrea e Libia, così Ratzinger è responsabile della distruzione di tutte le culture Africane. Quei delitti, quel genocidio, perpetrato in nome e per mandato dell’ideologia religiosa cattolica è la vera manifestazione dell’ideologia religiosa cristiana.
Ratzinger non dovrebbe solo chiedere scusa, ma ripagare i danni materiali e morali e, invece, in Italia trova collaborazione per continuare a perpetrare il genocidio. Quando Ratzinger incita a spargere AIDS e a massacrare gli Africani, mentre la Francia e la Germania si indignano, l’Italia non è solo comprensiva, ma per bocca di Berlusconi dimostra di affiancare l’attività criminale di Ratzinger. E mentre l’ONU si indigna per il comportamento criminale dell’Italia che nega ed offende la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, Frattini, responsabile di quei delitti, si indigna con l’ONU. Come se i gestori dei campi di sterminio nazisti si indignassero per le accuse di crimini. Certamente Frattini avrà l’appoggio di Israele: c’è sempre complicità fra chi incita e pratica l’odio sociale e religioso!
Riporto l’articolo di La Repubblica:

Il regista etiope in Italia per presentare il film "Teza""Nessuno ci chiede le ragioni di questa epidemia"
"Il Papa non capisce l'Africadoveva solo chiedere scusa"
di MARIA PIA FUSCO


ROMA - "Il Papa, con il suo intervento sui preservativi, è il simbolo della contraddizione umanitaria dell'Europa. Io sono cattolico come mia madre e mio padre era un prete ortodosso, ho problemi a criticare il Papa, ma ha dimostrato di non aver capito l'origine del male e del dolore degli africani. Avrebbe dovuto chiedere scusa per i crimini commessi dai missionari. Sei mesi fa Sarkozy disse che in fondo l'opera dei colonizzatori e dei missionari non stato un male. Non è vero, la Chiesa cattolica è stata la prima a distruggere le tradizioni e il nostro patrimonio spirituale, a bruciare i simboli e la memoria, creando generazioni, come la mia, di persone private del passato". È la reazione del regista Haile Gerima, nato in Etiopia ed emigrato negli Usa, docente onorario alla Howard University di Washington, a Roma per presentare Teza, il film sulle vicende del suo paese da Mussolini ad Hailé Selassiè fino a Menghistu. "Come Nancy Reagan che in Africa a predicò "No Sex", il Papa ha usato l'Aids per parlare di castità. L'Europa ci manda preservativi, medici, rimedi, noi riceviamo e basta, senza esprimere un parere, la nostra voce non interessa. Nessuno si chiede le ragioni dell'epidemia che colpisce l'Africa, la diseducazione dei giovani che assorbono culture occidentali senza possibilità di confronto con le tradizioni cancellate. Non è il sesso il responsabile dell'Aids . L'Aids, le malattie, la povertà dell'Africa sono un'industria che arricchisce l'élite e i governanti, che, come il Papa e i paesi europei non hanno interesse a cambiare l'immagine che loro hanno dell'Africa. Io faccio cinema. I paesi europei sono felici di finanziare i film sull'Aids, ma guai a proporre una storia sul disagio di vivere in Africa oggi o sulle conseguenze della schiavitù, non mi darebbero un euro. In Italia ad esempio per il film "Adua" di qualche anno fa e per "Teza" sia il Luce che la Rai mi hanno sempre detto no. Eppure Mussolini è morto da 64 anni".
(19 marzo 2009)
Tratto da:
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/esteri/benedetto-xvi-31/regista/regista.html


Brutta è la strada che porta a nascondere e a giustificare il genocidio. Rende complici anche i cittadini che vorrebbero dimenticare per costruire un diverso futuro. Ma se i cittadini dimenticano, saranno costretti a continuare ad alimentare pratiche di genocidio, come fa Ratzinger e continueranno ad essere ugualmente complici e colpevoli come quando i cittadini tacquero nei confronti del genocidio di Libia, Etiopia, Somalia ed Eritrea.
Già l'ONU criticò la politica dei missionari cristiani il cui scopo era quella di impedire la distribuzione dei preservativi al solo fine di far ammalare l'Africa di AIDS. Ratzinger ha ribadito la necessità di avere molti ammalati di AIDS da usare come massa di manovra per la gloria della chiesa cattolica. E' quanto di più vergognoso si possa assistere nella società civile.
Marghera, 20 marzo 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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30175 – Marghera Venezia
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