LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

giovedì 30 aprile 2009

La miseria morale di Salomone nei Proverbi della bibbia e l'odio per le persone di ebrei e di cristiani.

L’odio dei cristiani per le persone ha origine nella bibbia cristiana.
Una dimostrazione dell’odio dei cristiani per le persone che vogliono vivere, cercare la loro libertà, la troviamo nei proverbi di Salomone. Quei Proverbi fonte di crimini e di delitti.
Dei delitti di Salomone e del suo odio per le persone, una posizione particolare hanno le quattro cose insopportabili.
Sono una traccia dell’odio per la vita degli uomini. La loro riduzione a categorie in cui vengono privati della dignità umana

Le quattro persone insopportabili per i cristiani:

Tre cose fanno tremare la terra,
anzi quattro che non può sopportare:

Uno schiavo che diventi re,

Uno stolto che sguazza nella ricchezza,

Una giovane spregevole che trova marito,

Una schiava che soppianta la padrona.

Proverbi 30, 21-23


Il che significa che ebrei e cristiani non sopportano:

Non sopportano lo schiavo che conquista la sua libertà: una libertà tale da diventare re.

Non sopportano chi pur non essendo della loro religione vive nel benessere e non è ridotto in miseria.

Non sopportano la donna che vive la propria sessualità senza essere trasformata in un oggetto di possesso.

Non sopportano l’intelligenza e la determinazione della donna povera che scali la gerarchia sociale.

Questi principi guideranno il comportamento morale dei cristiani e saranno soppiantati dalle Costituzioni occidentali.
Altro che saggio l’estensore di questi proverbi. Era un criminale sociale che aveva in odio l’umanità.
Forse è per questo che gli ebrei non sopportano che i Palestinesi possano vivere una vita dignitosa.

01 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

mercoledì 29 aprile 2009

La pedofilia e la pederastia non sono solo problemi di Polizia o di Magistratura. Sono problemi sociali indotti dall'educazione. Bisogna dibattere.

Questa è l’ultima notizia relativa ad arresti e avvio di indagini per pedofilia, pederastia e violenza sui minori in rete.
Ci sono in Italia troppe forze ideologiche, prima di tutto la chiesa cattolica, che impediscono il dibattito sull’origine della pedofilia, della pederastia e della violenza sui minori. Forse perché sono OGGETTIVAMENTE sotto accusa, in quanto responsabili, e per questo aggrediscono ogni persona che, sul piano sociale, affronta la questione. Forze che vogliono imporre il problema della pedofilia e della pederastia SOLO come un problema di Polizia. La Polizia è importante per fermare il delinquere. Individuare, arrestare, processare, condannare, fa parte dell’attività propria delle Istituzioni dello Stato. Ma queste forze non impediscono l’individuazione dei pedofili ad opera della Polizia, ma impediscono l’individuazione delle cause sociali all’origine della pedofilia moderna e attuale. Impediscono di mettere in discussione la struttura educativa e morale del paese che sta alla base della PRODUZIONE DELLA PEDOFILIA.
Nessuna persona nasce pedofilo; nessuna persona nasce pederasta. Una persona può essere sessualmente eterosessuale o sessualmente omosessuale; ma nessuna è pedofila o pederastica. Si diventa pedofili e pederasti in seguito al tipo di educazione che si è ricevuto. Al tipo di imput e di fenomeni ai quali si è risposto per veicolare le proprie pulsioni sessuali fin dall’età infantile.
In questo paese, come in tutti i paesi occidentali, il cristianesimo è la fonte della COSTRUZIONE DELLA RISPOSTA SESSUALE NELL’ATTIVITA’ PEDOFILA E PEDERASTICA!
La repressione sessuale cristiana, il delirio di possesso religioso del dio padrone, il senso della morale, della vergogna, dei sensi di colpa, e quant’altro, imposto dai cristiani ai bambini, sono atti fondanti le veicolazioni di soddisfazione sessuale che sfociano nella perversione delle pratiche di pedofilia e pederastia.
Parlare di educazione cristiana come perversione significa mettere in discussione il denaro e il potere che deriva alla chiesa cattolica; questo è il motivo per il quale tutte le strutture sociali, controllate dalla chiesa cattolica, tentano di chiudere il fenomeno nel crimine da perseguire esclusivamente mediante l’uso della polizia. Per questo motivo Giovanni XXIII minacciava di scomunica chi denunciava i preti pedofili. Per questo motivo Ratzinger ha coperto preti pedofili.
Nessun individuo nasce pedofilo; la società costringe i bambini a veicolare in quella direzione le loro pulsioni sessuali. Ne costruisce le condizioni e le alimenta mediante le strutture di potere e di dominio gerarchico che vengono imposte ai bambini mediante l’educazione. Un’educazione che SEMPRE considera il bambino un oggetto di possesso, stupido e incapace, e preferisce trasformarlo in individuo obbediente (poi le suore se non obbedisce lo prendono a schiaffi!) piuttosto che trasmettere al bambino il codice penale, il codice civile, il codice di procedura penale e civile. Lunga e atroce è la storia della pedagogia. In sostanza, si preferisce usare la morale cattolica per separare il bambino dalla società civile e relegarlo in istituti (sistemi di educazione, categorie morali, ecc.) che lo separano dalla società civile. Nessuno imporrebbe ad un adulto di pregare (salvo le comunità di detenzione religiose) eppure si ritiene che un bambino lo debba fare!

Ogni generazione ha in sé delle devianze sessuali proprie dell’educazione che ha ricevuto. Se quella generazione, per intervento della società, spezza il legame di continuità con l’educazione che ha ricevuto, la generazione successiva può superare la veicolazione della propria sessualità nel delirio di possesso che conduce alla pedofilia e alla pederastia. Ma se non viene rotta la continuità, con un grande dibattito sociale, il problema della pedofilia e della pederastia si ripresenterà nella generazione successiva per quanti arresti farà la polizia e per quante condanne farà la magistratura.
Questo medico di Catanzaro controllava una comunità terapeutica per tossicodipendenti. Aveva in casa droga e bilancini. Domani sarà la volta del prete, dell’educatore, del bidello o del professore. Tutti con una missione e tutti con pulsioni sessuali di possesso ingestibili fuori da pratiche pedofile e pederastiche (pur essendo considerati, molti di loro, dei bravi padri di famiglia: quella cristiana!) .
Troppa gente Istituzionale blocca il dibattito in questo paese. Se si individua che ognuno di queste persone ha degli interessi da difendere, sta di fatto che, tutti costoro, hanno un solo intento: riprodurre la pedofilia e la pederastia nella società civile! Non si possono concedere loro delle attenuanti di ignoranza o di ignavia data la gravità del fenomeno sociale.
Riporto l’articolo dal sito dell’Ansa:


PEDOFILIA:
ONLINE TORTURE SU BIMBI, 69 INDAGATI E 3 ARRESTI
2009-04-29 09:13

SIRACUSA - Un impiegato di 57 anni del bergamasco, un uomo di 42 della provincia di Treviso e un medico sessantenne di Catanzaro sono stati arrestati nell'ambito di un'operazione contro la pedofilia on line coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa e eseguita in 16 regioni italiane dal Nucleo investigativo telematico aretuseo con l'impiego di 200 militari, tra carabinieri e guardia di finanza. Al centro dell'inchiesta in cui sono indagate 69 persone, la realizzazione di film pedofili di genere sadico. Sono stati sequestrati dei filmati che sarebbero stati verosimilmente girati nell'ambito dei circuiti del turismo sessuale, con le riprese di violenze estreme su bambini e bambine di 4-5 anni imbavagliati e legati. Si vedono i volti degli stupratori, che non fanno parte dell'inchiesta, e tra loro c'é anche una donna. I filmati sarebbero stati scambiati su Internet tra gli indagati che non sarebbero però tra le persone riprese nei filmati. Le regioni interessate dalle indagini sono Lombardia, Emilia Romagna, Sicilia, Veneto, Lazio, Puglia, Toscana, Calabria, Piemonte, Liguria, Campania, Basilicata, Abruzzo, Marche, Sardegna e Trentino. Gli indagati sono per lo più professionisti di età compresa fra i 40 e i 60 anni. Sette di loro in passato sono stati già denunciati per reati sessuali nei confronti di minorenni. Le regioni maggiormente interessate dalle perquisizioni e con il maggior numero di indagati sono Lombardia, Sicilia, Emilia Romagna e Veneto. In Lombardia l'operazione anti pedofilia è stata eseguita nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Milano, Pavia, Sondrio e Varese. In Sicilia a Siracusa, Acireale, Aci Catena, San Giovanni La Punta, Gela, Caltanissetta, Palermo e Modica. In Veneto nelle province di Rovigo, Padova, Venezia, Verona, Treviso e Belluno, mentre in Emilia perquisizioni sono state eseguite nelle province di Bologna, Modena, Rimini e Ferrara. Le indagini del Nit, coordinate dal Procuratore della Repubblica di Siracusa Ugo Rossi, dall'aggiunto Giuseppe Toscano e dai sostituti Antonio Nicastro e Anna Trinchillo, sono state avviate dopo una serie di denunce dell'associazione Telefono arcobaleno.

Fonte:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_957351175.html


Solo internet permette l’individuazione del fenomeno. Senza internet molte cosa sarebbero state sconosciute.
Analizzando l’ambiente sociale, l’articolo dell’Ansa parla di “Gli indagati sono per lo più professionisti di età compresa fra i 40 e i 60 anni. Sette di loro in passato sono stati già denunciati per reati sessuali nei confronti di minorenni. Le regioni maggiormente interessate dalle perquisizioni e con il maggior numero di indagati sono Lombardia, Sicilia, Emilia Romagna e Veneto.”. Non si parla di gente brutta e cattiva, ma di persone che abitano in regioni ricche e spesso sono professionisti con una buona cultura.
Dal momento che non sono nati pedofili o pederasti, che cosa li accomuna?
L’educazione. Gli imput che hanno subito e ai quali hanno risposto. Esiste una diversa educazione? Non esiste una “verità di educazione” che permetta la crescita di individui che non siano pedofili. Esiste una società che si deve sbarazzare della morale cattolica fin nelle minime decisioni quotidiane e solo allora si libererà la sessualità infantile costruendo individui sessualmente maturi. La psicologia e la pedagogia hanno già individuato alcune strutture patologiche manifestate in questo tipo di devianza. Solo che il potere della chiesa cattolica ha sempre impedito alla psicologia di diventare comportamento di massa relegando le scoperte e studi scientifici nel solo ambito accademico.
C’è una volontà delle Istituzioni di continuare a costruire individui pedofili e pederastici attraverso un’educazione data in appalto.

E’ inutile che vi scandalizzate. La volontà di alimentare la pederastia non sta nel pensiero delle persone, ma nelle azioni, nelle decisioni, nell’organizzazione dell’educazione che assumono. Quelle azioni, quelle decisioni, vanno in quella direzione: alimentare la pederastia e la pedofilia nella società!

29 aprile 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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martedì 28 aprile 2009

Il cristianesimo e i semi del male: Berlusconi, Veronica Lario, le veline come intelligenza politica del Popolo delle Libertà

E’ un po’ difficile pensare che non sia complice dei comportamenti di Berlusconi. Sicuramente vuole tener fuori i figli dai comportamenti squallidi di suo marito, ma non è sufficiente una dichiarazione per farlo. C’è un intero paese in sofferenza per un individuo incapace che per tutta l’estate 2008 non ha fatto altro che usare il Parlamento per farsi gli affari suoi anche quando erano incostituzionali (come il nodo Alfano) e mentre arrivavano i segnali di una crisi che avrebbero ridotto in miseria centinaia di migliaia di persone se ne sbatteva allegramente. Quando la borsa cadeva lui, ci rideva sopra dicendo: “Siate fiduciosi, comprate!”.
Che a questo comportamento assolutamente superficiale di fare politica, corrisponda un comportamento da guappo, non c’è dubbio. Che le veline possano essere sue amanti, è un sospetto che richiede prove e smentite ben più consistenti della parola di un personaggio che oggi afferma e dopo smentisce. Un personaggio che millanta un fare ridotto a quel fare che ogni altro governo delegava alle comparse.
Che nella sua vita privata sia un individuo squallido, ben lontano dall’alta moralità di Prodi, mi sembra scontato
Riporto l’articolo prelevato dal giornale Il Gazzettino, ma, per favore, non si dica che la sua famiglia e i suoi figli non siano i suoi complici: una volta, per far fessi gli italiani, se non mi sbaglio, giurò sulla loro testa. Quando mai un politico cercò di raccogliere credibilità giurando sulla testa dei suoi stessi figli? Mai! Perché quel gesto indicava miseria morale in sé e per i suoi figli.
Ed è all’interno di quest’ottica che si comprende come e perché vuole cambiare la Costituzione. Non è in grado di gestire uno stato democratico per il quale è stato eletto e, appare evidente, intende trasformarlo in una dittatura fascista a suon di leggi:

Europee, Veronica Lario attacca: donne candidate ciarpame senza pudore
«Io e i miei figli vittime e non complici della situazioneMio marito a festa 18enne? Mai andato a quella dei figli»


ROMA (28 aprile) - «Ciarpame senza pudore». Così, Veronica Lario definisce l'uso delle candidature delle donne che a suo avviso si sta facendo per le elezioni europee. La signora Berlusconi ha deciso di mettere per iscritto in una mail - in risposta ad alcune domande sul dibattito aperto dall'articolo pubblicato ieri dalla Fondazione Farefuturo - il suo stato d'animo di fronte a ciò che hanno scritto oggi i giornali sulle possibili candidate del Pdl alle europee. «Voglio che sia chiaro - spiega -che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire». Sul ruolo delle donne in politica, alla luce delle polemiche di queste ore, Veronica Lario risponde che «per fortuna è da tempo che c'è un futuro al femminile sia nell'imprenditoria che nella politica e questa è una realtà globale. C'è stata la Thatcher e oggi abbiamo la Merkel, giusto per citare alcune donne, per potere dire che esiste una carriera politica al femminile». «Sfrontatezza del potere». «In Italia - aggiunge la moglie del presidente del Consiglio - la storia va da Nilde Jotti e prosegue con la Prestigiacomo. Le donne oggi sono e possono essere più belle; e che ci siano belle donne anche nella politica non è un merito né un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti». «A sostegno del divertimento dell'imperatore». «Qualcuno - osserva Veronica Lario - ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell'imperatore. Condivido, quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere». Berlusconi in discoteca?. La signora Berlusconi prende anche l'iniziativa di parlare della notizia, pubblicata oggi da la Repubblica, secondo cui il premier sarebbe stato domenica notte in una discoteca di Napoli a una festa di compleanno d'una ragazza di 18 anni: «Che cosa ne penso? La cosa ha sorpreso molto anche me, anche perché non è mai venuto a nessun diciottesimo dei suoi figli pur essendo stato invitato».

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=56346&sez=ITALIA

Il cristianesimo produce questo tipo di personaggi. Lo so che anche Prodi è cristiano, ma le caratteristiche comportamentali di Berlusconi lo classificano come il bullo da oratorio. Quello che fa le corna o che punta le mani a mo’ di mitra agli interlocutori o che, in visita ufficiale in Russia tenta di baciare un’operaia.
Fra poco arriveranno i dati della disoccupazione e questa è responsabilità di Berlusconi e di tutta la sua famiglia.
Berlusconi vuole veline come deputati. Come un “capo azienda” ha bisogno di Yes-man altrimenti non è in grado di gestire delle intelligenze. E’ il Bush italiano. Quando avrà completato il disastro non è detto che l’Italia avrà un Obama!
28 aprile 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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lunedì 27 aprile 2009

Il cuore addolorato e immacolato di Maria e la sua pratica di pedofilia

Cattolicesimo e pedofilia: un binomio inscindibile!
E’ necessario essere cristiani, e cattolici in particolare; aver subito l’educazione cristiana per veicolare le proprie pulsioni sessuali all’interno del delirio del possesso dell’individuo debole: del bambino.
E’ il caso del Cuore addolorato e immacolato di Maria che induce alla pedofilia e alla pederastia. Tutti i cattolici praticano la violenza psichica nei confronti dei bambini per indurli alla credenza; alcuni li stuprano anche fisicamente identificandosi con Gesù, la madonna o inviati del dio padrone.
Riporto la notizia di oggi:

Pedofilo a capo di una setta evade in elicottero
Juliano Verbard, condannato per abusi sui figli dei seguaci, è evaso con altri due adepti della setta. Tre uomini, con un elicottero sono atterrati nel cortile della prigione. I tre erano agli arresti anche per il rapimento del piccolo Alexandre di 12 anni, che sarebbe dovuto diventare il nuovo "eletto" della setta.
27/04/2009


Il capo di una setta, Juliano Verbard, condannato nel febbraio 2008 a 15 anni di reclusione per stupri e violenze sessuali su minori, è evaso oggi in elicottero da un carcere dell'isola francese della Reunion, nell'Oceano Indiano, a est del Madagascar. Lo hanno reso noto le autorità locali. È evaso stamattina in compagnia di altri due adepti della setta, che porta il nome di "Cuore addolorato e immacolato di Maria". Era stato condannato per stupro e abusi sessuali nei confronti di due bambini (di 9 e 13 anni), i cui genitori erano suoi seguaci.Il guru aveva creato la setta nel 2002, dopo aver convinto centinaia di fedeli che la Vergine gli parlava l'ottavo giorno di ogni mese alle dieci di sera. Pagando 20 euro, i discepoli potevano assistere alle sue apparizioni, e il guru li riceveva seduto su un trono. Affermava che durante gli incontri con la Madonna, quest'ultima lo chiamava "piccolo giglio d'amore".I tre, arrestati anche per il rapimento ad agosto 2007 del piccolo Alexandre di 12 anni, che sarebbe dovuto diventare il nuovo "eletto" della setta, sono evasi con la complicità di altri tre uomini, che avevano prenotato l'elicottero per ragioni turistiche. Dopo aver aggredito pilota e assistenti, li hanno costretti ad atterrare nel cortile della prigione di Domenjod, a Saint-Denis
Fonte:
http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/04/27/1017948-pedofilo_capo_setta_evade_elicottero.shtml


Sicuramente la chiesa cattolica indicherà in questo gruppo una “setta”, ma l’ideologia di questo gruppo è la stessa della chiesa cattolica. Le pratiche di questo gruppo sono le stesse per le quali migliaia di preti cattolici sono stati processati. Sono le stesse pratiche per le quali Giovanni XXIII e Ratzinger condannavano le persone che denunciavano all’autorità civili le pratiche di pedofilia.
L’atteggiamento della chiesa cattolica, sia pur in apparenza, è cambiato? Ma l’ideologia religiosa no! Non si tratta di dire no all’abuso di minori con la bocca quando si abusa dei minori imponendo l’ideologia cristiana affinché fagocitano la credenza in un dio padrone e creatore del mondo. Si TRATTA DI DIRE NO ALLA VIOLENZA SUI MINORI! No! Alla violenza educazionale con cui si impone l’ideologia del dio padrone.
Si tratta di fornire ai bambini gli strumenti propri della nostra Costituzione e non trasformarli in oggetto di possesso del dio padrone e dei suoi vicari.

27 aprile 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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Referendum a Berlino: cristianesimo e assolutismo fascista

A Berlino, con un referendum, si dice no all’ora di religione cristiana.
La Germania dice no al ritorno all’ideologia nazista.
Cristianesimo e nazismo sono la stessa cosa, ma mentre in Italia la correlazione ideologica viene tenuta nascosta, in Germania è ben chiara. Per questo motivo la religione è circoscritta in ambito civile.
No all’ora di religione è no all’ideologia nazista.
L’insegnamento dell’etica è quell’insegnamento che permette ai ragazzi di distinguere i principi Costituzionali dai principi dell’ideologia di possesso.
Riporto l’articolo:


Niente quorum per il referendum che voleva "pari diginità" con l'etica universaleIl voto era stato richiesto dai gruppi Pro-Reli. Contrari i gruppi pro-Ethick e la sinistra
Berlino, schiaffo alla Merkelbocciata l'ora di religione
dal nostro corrispondente ANDREA TARQUINI



BERLINO - La laica capitale tedesca ha detto no alla pari dignità dell'ora di religione. Il risultato del referendum tenutosi ieri, secondo i dati non ancora ufficiali ma già quasi definitivi, suona anche come una chiara sconfitta per la Cancelliera Angela Merkel, che pochi giorni fa si era schierata di persona a favore del sì. Gli stessi promotori della consultazione popolare ieri sera hanno ammesso la sconfitta. Il referendum, indetto dopo una raccolta di firme di "Pro Reli", organizzazione sostenuta dalle chiese e dalla Cdu (il partito della cancelliera) chiedeva ai berlinesi se volevano ripristinare la pari dignità dell'ora di religione con la lezione di etica. Attualmente a Berlino - capitale, ma anche città-Stato, uno dei sedici Bundeslaender - diversamente da altrove in Germania, l'etica è materia obbligatoria mentre la religione è disciplina facoltativa: chi la sceglie deve fare un'ora in più. La partecipazione al voto è stata bassissima, del 28,2% circa. E già questo indicava fin dal primo pomeriggio un consenso insufficiente all'iniziativa del movimento pro-religione. Poco dopo le 20, in base al conto del 96% dei voti espressi, il no alla pari dignità dell'ora di religione raggiungeva il 51,3, contro il 48,5 dei sì. Sono andati a votare appena 710 mila sui circa 2,4 milioni di aventi diritto al voto a Berlino. Questo vuol dire che, rispetto al totale del corpo elettorale nella città, i sì all'ora di religione sono soltanto il 13,7% . Molto meno del 25% dei sì che la legge avrebbe richiesto per una loro vittoria, anche se i sì fossero stati in vantaggio. Il risultato del referendum di ieri è importante per almeno due motivi, nella Germania e nell'Europa di oggi. Primo, perché Berlino riunificata conferma la vocazione di città più laica e più decisa alla separazione tra Fede e pubblici poteri in tutta la Repubblica federale. Secondo ma non ultimo, perché a pochi mesi dalle elezioni politiche federali, previste per fine settembre, la CduCsu , pur essendo in schiacciante vantaggio nei sondaggi rispetto alla socialdemocrazia, Spd, sua alleata nella Grande Coalizione ma rivale alle legislative, appare su alcuni temi specifici non imbattibile e non invulnerabile.
(27 aprile 2009)
Fonte:
http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/esteri/merkel-ora-di-religione/merkel-ora-di-religione/merkel-ora-di-religione.html?rss

Rileva l’articolo di Tarquini come la CDU non sia “imbattibile”.
La questione è come in Italia: la destra e la sinistra non si dividono per come “gestiscono l’economia”, ma per come affrontano i temi “etici” e quelli della libertà degli individui. Per i soggetti che sono i fruitori della Costituzione. Il referendum in Germania aveva lo scopo di chiedere ai genitori di costringere i ragazzi in ginocchio davanti al dio padrone dei cristiani: i genitori hanno detto no! Fra l’etica della libertà dell’individuo e l’etica della schiavitù cristiana, i genitori tedeschi hanno scelto la loro Costituzione: l’etica della libertà per i loro figli!
In Italia non c’è l’alternativa fra libertà Costituzionale e schiavitù. Agli Italiani è sempre stata nascosta la Costituzione e quando hanno tentato di fruire dei diritti Costituzionali c’era sempre qualche poliziotto, qualche magistrato, qualche sindaco o vigile urbano che li vessava, li inquisiva, li denigrava dall’alto del suo essere “dio padrone delle persone”.
L’Italia è sempre stato un regime fascista imposto sul territorio con estrema violenza nei confronti dei cittadini e mai digerito dalle Istituzioni. Per riuscire a continuarea d essere un regime fascista è necessario che il cristianesimo, nella sua forma di cattolicesimo, continui ad essere un regime assolutista fra i ragazzi.

27 aprile 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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domenica 26 aprile 2009

Linciaggio per fini razzisti: dei bambini che subiscono violenza non frega niente!


Se la notizia fosse stata titolata: “genitori picchiano il figlio, a processo per violenza!” non avrei avuto nulla da obbiettare.
Ma il titolo non mette in rilievo le botte al figlio, ma il fatto che il bambino di quattro anni fosse stato costretto a pregare. Cosa del resto comune fra i cattolici e pratica vivamente teorizzata dai trattati di educazione cattolici proprio per costringere i bambini alla sottomissione all’idea del loro dio padrone. E’ questo, infatti, il ruolo che i cattolici delegano alla madre e al padre nei confronti del figlio.
L’articolo dice: “Avrebbero maltrattato per anni un bambino che all’epoca dei fatti aveva 4 anni, obbligandolo a pregare per ore in ginocchio.”
Costringere un bambino a pregare; costringerlo alla credenza religiosa; è sempre un atto d maltrattamento, ma, io mi chiedo, perché i magistrati non hanno usato lo stesso metodo contro i cattolici?
Da secoli i bambini subiscono violenza dai cattolici per costringerli a pregare. Botte e umiliazioni continue.
Riporto l’articolo:

Obbligavano il figlio di soli quattro anni a pregare, i genitori sono sotto processo
Pubblicato il: 22-04-09
Secondo una vicina di casa l'incubo si ripeteva ogni venerdì quando il piccino veniva fatto inginocchiare con violenza

BELLUNO - Avrebbero maltrattato per anni il loro bambino, che all'epoca dei fatti aveva 4 anni, obbligandolo a pregare per ore in ginocchio contro il suo volere: è per questo motivo che due ivoriani di 36 e 30 anni residenti a Feltre sono sotto processo. Secondo una vicina di casa l'incubo si ripeteva ogni venerdì quando il piccino veniva fatto inginocchiare e poi spinto, con violenza, a prostrarsi a terra. Successivamente il piccolo era stato visto con alcune ecchimosi sul volto e inoltre con un braccio rotto. I genitori hanno anche provveduto ad oscurare le finestre di casa per non farsi vedere. La sentenza del processo in corso è attesa per luglio.

Fonte:
http://www.bellunonews.net/


Io ho l’impressione che l’articolo abbia una chiara matrice razzista.
Anziché censurare la violenza sul bambino, in quanto violenza da perseguire penalmente, mette molto l’accento sulla nazionalità delle persone. Indica, di fatto, la nazionalità come responsabile della violenza sul bambino.
E’ un articolo razzista. Un articolo che, di fatto, giustifica la violenza religiosa cattolica nei confronti dei bambini incitando al linciaggio di chi è di nazionalità ivoriana.

26 aprile 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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Angeli e Demoni di Dan Brown, la setta cattolica e la manipolazione mentale


Fra poco uscirà questo film e il termine “illuminati” diventerà famoso.
Tutti lo cercheranno in internet dimenticando, però, che gli “illuminati” nella storia di Dan Brown non c’entrano nulla.
Gli “illuminati”, come i “rosa croce”, non sono mai esistiti. Si tratta di leggende metropolitane ogni tanto alimentate da qualche individuo fantasioso che ha giocato ad una sorta di “gioco di ruolo”.

Nella storia di “Angeli e Demoni” la chiesa cattolica (alcuni membri di essa, per la precisione) fanno in grande ciò che piccoli squallidi individui di periferia cattolici (Aris, Gris, Cirs) hanno sempre fatto in Italia confidando sulla pavidità delle istituzioni: magistrati e polizia di Stato. In sostanza la chiesa cattolica, nel romanzo Angeli e Demoni, dà corpo agli Illuminati per costruire degli attentati e delle aggressioni a sé stessa al fine di suscitare un movimento emotivo di simpatia religiosa nei confronti della religione cristiana. Più o meno come Aris e Gris aggredivano le religioni non cattoliche affermando che la chiesa cattolica subiva aggressioni da queste religioni che definivano “sette”.

La storia, in sintesi, è semplice: per rivitalizzare il cattolicesimo che sta vivendo l’indifferenza religiosa, i cattolici non trovano di meglio che ammazzare il papa cattolico; i cattolici ordiscono una congiura contro i membri del conclave facendosi passare per “illuminati” (in modo da far ricadere la colpa degli assassini sulla “setta satanica” degli illuminati e distrarre l’attenzione dall’azione criminale della chiesa cattolica); rubano una bomba di antimateria al Cern svizzero tentando di convincere le masse cattoliche che il Cern svizzero fosse il “grande vecchio” (di calogeriana memoria) degli illuminati e della scienza che combattono la chiesa cattolica; i cattolici si piazzano la bomba in Vaticano per disinnescarla all’ultimo momento con un grande spettacolo di magia miracolistica (alla Padre Pio).
Sono tutte cose che abbiamo sempre visto e che raccontano, sia pur ingigantendole, le varie pratiche cattoliche di criminalizzazione delle religioni diverse e la diffamazione di chi non è cattolico. Far passare il non cattolico come un “satana” o un nemico malvagio su cui sputare ingiurie e diffamazioni.
Nulla di nuovo sotto il sole.

Rimane interessante, nel libro, lo scontro esistente fra due concezioni religiose: quella del cristiano che cerca le prove della propria religione convinto che il suo sentire religioso sia LA RELIGIONE CATTOLICA, e quella del cattolico come organizzazione religiosa che, consapevole che la sua bibbia e i suoi testi sacri siano una porcheria, sa che la religione cattolica è solo manipolazione mentale delle singole persone e delle masse e deve garantirsi la possibilità di manipolare le persone e le massa perché solo in questo modo può garantire la sopravvivenza della religione cattolica.

Lo scontro è fra Leonardo Vetra e Carlo Ventresca.
Leonardo Vetra è il sacerdote-scienziato del Cern che scopre l’antimateria e riproduce, in piccolo, il momento della creazione, del Big Bang; Carlo Ventresca è il camerlengo, il facente funzioni del papa cattolico appena morto, che ordisce tutta la macchinazione degli “Illuminati” per garantirsi il controllo della manipolazione mentale dei fedeli.

Questa chiave di lettura del romanzo ci permette di cogliere tutte le contraddizioni storiche che il cattolicesimo ha vissuto fra la sua necessità di imporre il suo odio religioso ai popoli e la necessità dei popoli di liberarsi da quest’odio o, quanto meno, di limitare l’azione dell’odio religioso cattolico sulla loro vita.

Al di là di come viene rappresentato il romanzo di Dan Brown, questa è la sostanza della storia: lo scontro fra uomini, sia pur diversi, che vogliono vivere e il cattolicesimo che deve imporre il proprio essere padrone di uomini mediante la manipolazione mentale dei bambini.

26 aprile 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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venerdì 24 aprile 2009

La svastica, Rifondazione Comunista e il "vicario del figlio del dio padrone".

Questa notizia meriterebbe un commento se io non avessi già più volte affermato, e dimostrato, come il cristianesimo e il nazismo siano la stessa ideologia.
Il sacrestano si mette la svastica?
E che problemi ci sono? Dal punto di vista ideologico non c’è differenza fra la svastica e la croce: entrambe impongono ai cittadini la sofferenza.
I problemi, semmai, li ha Ratzinger che spera che i cittadini italiani non si accorgano che il superuomo nazista altri non è che il suo Gesù. Quel superuomo fascista inventato da D’Annunzio e interpretato dal Duce attraverso le sue pose.
Quella battuta di un comico che diceva “Gli italiani non sono in grado di andare a destra senza ricorrere al manganello!” non è solo una battuta è che le persone a destra che riescono ad elaborare un modo di pensare senza ricorrere all’idealizzazione del manganello sono merce rara. Direi quasi preziosa. In compenso, le persone di sinistra, troppo spesso, non sono in grado di pensare senza idealizzare la svastica o quello che indica nelle relazioni sociali. Infatti, notiamo, come a Rifondazione Comunista non freghi nulla degli ideali della Costituzione e preferisce rivolgersi al vescovo cattolico: il vicario di chi ordina di scannare chi non si mette in ginocchio!
Riporto la notizia:

Vigevano. Il sacrestano mette la svastica:«Sono fiero di essere di estrema destra»
Salutava i fedeli all'uscita da messa col simbolo nazista al braccio. La diocesi si dissocia: “Presi i provvedimenti del caso"


VIGEVANO (24 aprile) - Accoglieva i fedeli della parrocchia di San Francesco a Vigevano (Pavia) con una svastica al braccio. Protagonista il sacrestano della chiesa, Angelo Idi, 51 anni, vigevanese, che ora rischia una denuncia per apologia del fascismo. Idi è stato visto dai parrocchiani con il simbolo nazista legato al braccio sinistro martedì pomeriggio, proprio nella giornata in cui in Israele si ricordavano le vittime della Shoah; un fotografo lo ha anche immortalato, mentre salutava i parrocchiani all'uscita da Messa. Lui, sacrista da 5 anni, non fa mistero delle sue preferenze politiche: «Sono di estrema destra e fiero di esserlo - spiega con orgoglio -. Sono un seguace della Repubblica di Salò». Per lui non esiste alcun conflitto d'interessi tra l'ideologia politica e il ruolo che ricopre. «Penso che non importi a nessuno delle mie idee politiche - dice - l'importante è che faccia bene il mio lavoro, come in effetti è. E poi, se vogliamo essere pignoli, allora andiamo a vedere quanti cattolici votano a sinistra oppure si sono espressi a favore dell'aborto».Dal fronte politico locale è immediata la reazione di Rifondazione Comunista: «È un fatto gravissimo e intollerabile - commenta il leader del Prc, Roberto Guarchi -. Ci auguriamo che il vescovo prenda gli opportuni provvedimenti».La Diocesi prende provvedimenti. "In merito alla vicenda del Sacrestano della Parrocchia di San Dionigi in Francesco di Vigevano, che si è fatto fotografare con al braccio una fascia con il simbolo che richiama al nazismo - si legge in una nota della diocesi di Vigevano - si rende noto che il vescovo di Vigevano, monsignor Claudio Baggini, ha da subito avuto un incontro con il parroco, monsignor Paolo Bonato, dalla cui parrocchia dipende il signor Angelo Idi e lo stesso parroco ha assicurato che sono già stati presi i provvedimenti del caso per il signor Idi". "Il vescovo Baggini e il parroco Bonato - prosegue la nota - si dissociano da simile gesto, e valuteranno anche come salvaguardare l'immagine della diocesi lesa da questo dipendente che comunque è sottoposto alle norme del diritto del lavoro. Il vescovo di Vigevano auspica che simile gesto, dovuto ad un caso isolato e personale, non condizioni le celebrazioni del 25 aprile, che richiamano quei valori di pace, di libertà e di democrazia che devono essere sempre difesi e testimoniati nella loro attualità, anche nel ricordo e nel rispetto di quelle persone che hanno offerto la loro vita per il "bene comune" della nostra Nazione".

Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=55832&sez=ITALIA


Davanti discussioni fra Rifondazione Comunista e il vescovo cattolico che vertono all’interno dell’ideologia nazista, mi cascano le braccia.
Si comprende la degenerazione sociale. Si comprende perché Rifondazione è stata abbandonata dai suoi elettori (anche se forse a queste votazioni acquisirà qualche voto in più). Successe anche per socialisti come Mussolini che nel loro delirio fascisti, proprietari delle persone con l'aiuto del dio padrone. Così Rifondazione non trova nulla di strano nel rivolgersi al dio padrone che ordina di scannare chi non lo adora.
Noi, che siamo legato alla Costituzione e alla Democrazia, che fu il frutto della lotta antifascista, la lotta contro chi considerava le persone oggetto di possesso, guardiamo con sgomento un partito come Rifondazione che, come il fascismo, ritiene che le persone siano oggetto di possesso tanto da rivolgersi al “vicario del figlio del dio padrone” anziché alla società!
Vorrei sapere che cosa ricordano del 25 aprile Rifondazione Comunista!

Marghera, 25 aprile 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
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giovedì 23 aprile 2009

Pedofilia cristiana e ideologia del possesso: ora in Messico.

Continuano ad arrivare le notizie dell’attività di pedofilia nella chiesa cattolica e le testimonianze secondo cui la pedofilia nasce in ambito cattolico e monoteista in generale.
Si tratta di induzione della pedofilia come veicolazione psico-emotiva delle pulsioni sessuali mediante l’imposizione dell’idea di possesso dell’altro mediante il sesso. Il sesso come marchio di proprietà dell’altro: del più debole.
Un’idea tutta cristiana. Un’idea al centro della quale c’è l’ideologia del possesso.


In Messico 7 arresti per pedofilia
23 apr 2009 07:46

CITTÀ DEL MESSICO - Sette presunti pedofili, tra i quali un prete, sono stati arrestati in Messico con l'accusa di aver diffuso su internet circa 100.000 tra foto e video contenenti scene di sesso tra adulti e bambini sotto i 10 anni. «Archivi contenenti un enorme numero di scene sessuali esplicite tra adulti e bimbi» sono stati scoperti a Città del Messico in casa di un uomo di 32 anni collaboratore del ministero degli Esteri, spiega il procuratore della capitale messicana Miguel Angel Mancera. Uno degli arrestati ha confessato di aver abusato di minori per riprenderli e diffonderne le immagini sul web.

Fonte:
http://www.cdt.ch/mondo/cronaca/3999/in-messico-7-arresti-per-pedofilia.html

Da un po’ di tempo gli arresti per pedofilia fra i preti cattolici e negli ambienti cristiani si sono rarefatti. Non si comprende bene se si sono allentati i controlli o se maggior rigore dei vertici Vaticani abbiano reso i pedofili un po’ più prudenti.
Sta di fatto che l’ideologia del possesso è sempre l’ideologia fondamentale del cristianesimo e c’è da aspettarsi che tale ideologia trovi anche nuove veicolazioni con cui danneggiare la società civile.

24 aprile 2009
Claudio Simeoni
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mercoledì 22 aprile 2009

Ratzinger, la cupidigia, e la creazione della cupidigia ad opera del dio cristiano.

Se l’uomo fosse stato creato dal dio padrone a sua immagine e somiglianza, dal momento che il dio della bibbia pretende la sottomissione, certamente avrebbe creato anche l’egoismo con cui danneggiare le società degli Esseri Umani. Ma il dio padrone non ha creato nessuno, in compenso, chi adora il dio padrone, attraverso l’educazione, impone l’ideologia della rapina, dell’onnipotenza delirante. Questa crisi è stata voluta dal cristianesimo. Bush si preoccupava di scatenare guerre di religione in Iraq, anziché controllare la sua economia: ci pensava il dio padrone. Lui era un rinato! Lo stesso vale per Blair che faceva del cattolicesimo il fondamento della sua morale politica. Lo stesso vale per Berlusconi. Berlusconi si sentiva forte per la presenza del suo amico Bush; Bush si sentiva forte perché anche Berlusconi lo aveva appoggiato in Iraq convinto della presenza delle armi di distruzione di massa. Così i cristiani ai vertici della finanza applicavano i dettami del dio cristiano nell’illusione che i prezzi delle case levitassero in continuazione alimentando una bolla speculativa nell’edilizia giustificata soltanto dalla speranza nell’intervento della divina provvidenza.
Per questo motivo le dichiarazioni di ratzinger, da un lato fanno ridere, dall’altro producono rabbia per il disastro che i cristiani hanno prodotto.
Riporto:


2009-04-22 14:04
Papa, cupidigia radice tutti i mali
Sant'Ambrogio, avidita' dei ricchi anche in anime monaci

(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 22 APR - La crisi economica mondiale che stiamo vivendo dimostra che la cupidigia e' la radice di tutti i mali, ha detto il Papa. La denuncia del santo padre nella udienza generale in piazza San Pietro. Illustrando la figura di sant'Ambrogio Autperto, monaco dell'VIII secolo e autore di un trattato sui vizi, Benedetto XVI ha osservato che Ambrogio denunciava come la 'avidita' dei ricchi e dei potenti nella societa' del suo tempo esistesse anche all'interno della anime dei monaci'.

Tratto da:
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2009-04-22_122330864.html

Non esiste “l’avidità dei ricchi” se distinta dall’avidità dell’onnipotenza del cristiano che si identifica col suo dio padrone. Il cristiano manca di rispetto per il mondo in cui vive, ignora l’immenso sconosciuto che lo circonda e vive questa sorte di onnipotenza che lo acceca davanti alle trasformazioni del suo presente.
Tremonti ha affermato che la situazione economica è tale da non richiedere più la lettura dei libri economici, ma la lettura della Bibbia:
"Allora Elia ordinò: "Prendete i profeti di Baal: non ne scampi nemmeno uno!" Essi li presero. Poi li fecero scendere presso il torrente Cison, dove li sgozzò."
I Re 18, 40
Non è che, per caso, Tremonti si identifica con Elia?

23 aprile 2009
Claudio Simeoni
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martedì 21 aprile 2009

Per difendersi dalle imposizioni cattoliche gli italiani scelgono convivenze ed unioni civili

Il paese Italia che si ribella alle imposizioni del cattolicesimo.
Le Istituzioni non agiscono e le persone scelgono la loro strada, alla faccia dello Stato che risulta latitante.

Vecchi e giovani, ognuno con le loro strategie di vita. Ogni strategia ha un solo scopo: sottrarsi dal controllo ei cattolici.

Più seconde nozze: in Italia aumentano le unioni con rito civile
Sono stati 33.070 nel 2007 contro i 31.846 dell'anno precedente

ROMA (21 aprile 2009) - Sono in forte aumentano da qualche anno ormai in Italia i secondi matrimoni e le unioni celebrate con rito civile. A segnalarlo è l'Istat. I secondi matrimoni sono stati 33.070 nel 2007 contro i 31.846 dell'anno precedente. Essi rappresentano il 13,2% del numero complessivo delle nozze celebrate nel Belpaese. Per quanto riguarda le unioni celebrate con rito civile si è passati dagli 83.628 del 2006 agli 86.639 del 2007. Le nozze civili rappresentano il 34,6% del totale. E, secondo i dati forniti dall'Istituto di ricerca, bisogna tenere bene in conto che 15 anni sono aumentate del 50%.

Tratto da:
http://www.4minuti.it/showPage.php?template=news&id=9842&masterPage=articolo.htm

E precisa un altro sito:

Istat: Aumentano matrimoni in 2007,oltre un quarto con rito civile Roma - Lieve aumento per i matrimoni celebrati in Italia nel 2007, anche se non c'è l'inversione di tendenza rispetto al calo registrato da circa 30 anni. Sono in diminuzione i primi matrimoni, aumentano le seconde nozze e quelle successive, così come crescono notevolmente i riti civili; rilevante anche il numero dei matrimoni in cui almeno uno dei due sposi è straniero, mentre ci si sposa sempre più tardi. E' quanto emerge, in sintesi, dai dati Istat diffusi oggi.

Tratto da:
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=706649

Appare evidente come la trasformazione della società avviene comunque, sia che lo Stato intervenga, sia che lo Stato non intervenga per determinare delle linee guida.

21 aprile 2009
Claudio Simeoni
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sabato 18 aprile 2009

L'AIDS usato come arma e il preservativo: l'odio del Vaticano contro Francia e Belgio

Continua l’aggressione del Vaticano agli Stati Europei per poter continuare a diffondere AIDS e disagi sociali a maggior gloria del dio cristiano.
L’odio con cui Ratzinger ha aggredito l’uso del preservativo e la sua funzionalità viene censurato dai parlamenti nazionali: COME IN BELGIO.

I parlamenti nazionali, alcuni, quelli maggiormente legati alla protezione dell’uomo come cittadino, si ribellano al terrore imposto dal Vaticano.

E così il vaticano vomita odio nei confronti del Parlamento belga con la complicità di uno Stato Italiano che, all’interno del contesto Europeo agisce per imporre i principi di odio dei cristiani.

Riporto:


Ancora polemiche sulle frasi del papa durante il viaggio in Africa
Aids, il Vaticano attacca il Parlamento belga
Secondo la Segreteria di Stato vaticana le frasi del papa sono state usate con scopo intimidatorio

Il parlamento belga ha ratificato una risoluzione nella quale i deputati condannano le parole del Papa sull'uso del preservativo pronunciate durante il suo viaggio in Africa. La Segreteria di stato vaticana è subito intervenuta e dopo un incontro con l'ambasciatore belga ha espresso il suo rammarico. Anzi ha contrattaccato affermando che le frasi pronunciate dal pontefice sono state «troncate e isolate dal contesto» e usate «da alcuni gruppi con un chiaro intento intimidatorio».
L'eco delle polemiche internazionali, che seguirono alle parole del Papa sull'uso del preservativo durante il suo recente viaggio in Africa, non sembra voler spegnersi. Il Vaticano, attraverso un comunicato della Segreteria di Stato, dice di prendere «atto con rammarico» della risoluzione con cui i parlamentari del Belgio hanno condannato le dichiarazioni fatte dal Papa sul preservativo e definisce tale passo «inconsueto nelle relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e il Regno del Belgio».
Le dichiarazioni vaticane giungono dopo che ieri si è svolto un incontro tra l'ambasciatore del Belgio e il segretario vaticano per i rapporti con gli Stati in seguito La Santa Sede ha insistito sul fatto che le frasi pronunciate dal pontefice sono state «troncate e isolate dal contesto» e usate «da alcuni gruppi con un chiaro intento intimidatorio».
«Come si sa - prosegue il testo diffuso dal Vaticano- il Santo Padre, rispondendo ad una domanda circa l'efficacia e il carattere realista delle posizioni della Chiesa in materia di lotta all'aids, ha dichiarato che la soluzione è da ricercare in due direzioni: da una parte nell'umanizzazione della sessualità e, dall'altra, in una autentica amicizia e disponibilità nei confronti delle persone sofferenti, sottolineando anche l'impegno della Chiesa in ambedue gli ambiti. Senza tale dimensione morale ed educativa la battaglia contro l'aids non sarà vinta».
La nota della Segreteria vaticana ritorna anche sul fatto che in «alcuni Paesi d'Europa» si è scatenata una «campagna mediatica senza precedenti» a favore dell'uso del preservativo, ma solo alcuni hanno «capito e apprezzato le considerazioni di ordine morale sviluppate dal papa» e tra questi ultimi ci sono «gli africani e i veri amici dell'Africa».
(alessandro fioroni)2009-04-17 15:07:39


Tratto da:
http://www.agenziami.it/articolo/3431/Aids+il+Vaticano+attacca+il+Parlamento+belga/


E intanto il Vaticano, nella sua tradizione di speculatore finanziario che usa metodi mafiosi specula sull’Euro. Per questo l’Unione Europea richiama il Vaticano e la sua attività di speculazione. Pur non aderendo all’Europa (infatti il Vaticano è uno stato extracomunitario come il Marocco o l’Albania) è stato autorizzato a stampare moneta Euro. Però, anziché metterla in circolazione, ha messo a disposizione la sua moneta ai collezionisti. Giocando con la speculazione Ratzinger sta danneggiando la moneta europea. Così l’Europa richiama il Vaticano (fonte Venerdì di Repubblica del 17 aprile).
C’è da scommettere che il Vaticano degli ammonimenti dell’Europa se ne sbatta: cosa volete che interessi al Vaticano gli ammonimenti dell’Europa quando il vaticano aggredisce la Francia e il Belgio che criticano la sua attività di diffusione dell’AIDS?

18 aprile 2009
Claudio Simeoni
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lunedì 6 aprile 2009

Le guerre di religione della chiesa cattolica.

Il cristianesimo è in guerra contro ogni forma di religione e di religiosità che in qualche modo mina il diritto del suo dio di disporre della vita delle persone. Prima addita le scelte delle persone come cattive e perverse, poi, dopo che sono passati trenta o quaranta anni, e il fenomeno delle scelte si è esaurito, allora cerca di appropriarsi delle spinte psicologiche per rinnovare il suo controllo delle persone (nel caso di Galileo ha impiegato 400 anni). E’ il terrorismo cattolico che aggredisce le singole persone e le singole idee religiose mobilitando la sua struttura mafiosa per colpire il singolo e non essere inquisito dalla magistratura.
In questo articolo di Nicla Vassallo si cerca di comprendere alcune motivazioni ideologiche per le quali la chiesa cattolica semina l’odio.
Bisogna rilevare che nell’attività della chiesa cattolica di aggredire la società civile, spesso le Istituzioni, proprio per le relazioni mafiose che intercorrono fra politici e chiesa cattolica, appoggiano e facilitano le aggressioni della chiesa cattolica. E’ il caso di Giorgio Napolitano, oggi Presidente della Repubblica e ieri Ministro degli Interni che diffuse una specie di “Rapporto sulle sette”. Quel rapporto sulle sette, al di là delle intenzioni per le quali fu redatto, fornì l’alibi alla chiesa cattolica per atti di terrorismo sociale e per aggredire i diritti Costituzionali dei cittadini sia per quanto riguarda la loro fede religiosa, che per quanto riguarda le loro idee, il diritto alla manifestazione, il diritto a non essere perseguitati. In quel frangente Giorgio Napolitano mise in atto un vero e proprio atto di guerra contro la società civile al fine di garantire il dominio e l’impunità dei delitti commessi da Wojtyla.
Riporto l’articolo di Nicla Vassallo:

Società
Spiriti liberi
Riflessioni Le religioni ufficiali spesso attaccano, più o meno direttamente, tutte le tradizioni "alternative". Ma perché l'agopuntura o lo yoga sono vissuti dalle fedi "ortodosse" come vere minacce?
di Nicla Vassallo

È difficile capire cosa s'intenda oggi per New Age. Non solo perché sulle sue origini manca la chiarezza che sarebbe necessaria, e perché la varietà dei suoi riferimenti dà spazio a ogni sorta di illazioni, ma anche perché ha ormai assunto le fattezze di un contenitore capace di ospitare di tutto e di più: alchimia, ambientalismo, astrologia, cabala, cristalloterapia. Ovvero filosofie d'ogni genere, medicine alternative, meditazione, spiritualità e altro. Insomma, la situazione è piuttosto confusa. Ma allora perché la Chiesa cattolica mostra spesso di temere la New Age, pur così lontana da ogni possibile "concorrenza"? Qualsiasi ammaestramento promette progressi, educazione, verità, conoscenze, dimensioni straordinarie. Insieme a speranze, purtroppo spesso infondate come quelle che si ripongono nel gioco del Lotto, contrarie alle leggi del calcolo delle probabilità, o nei vari oroscopi, privi di alcun riscontro astronomico. Superstizioni belle e buone, che non meritano neanche il nome di speranze, se con questo termine si intende l'atteggiamento mentale verso un evento possibile, il cui grado di fattibilità risulta sufficientemente alto. L'etica diventa flessibile Temere le superstizioni che nella New Age non mancano, comporta però per la Chiesa cattolica guardare con sospetto anche le proprie colpe. Negli ultimi tempi ha fatto molto per alienarsi le simpatie dei credenti: dai tanti casi sottaciuti o impuniti di pedofilia nelle schiere ecclesiastiche alle incessanti intrusioni nelle scelte e preferenze sessuali dei singoli esseri umani, dai decreti sul modo corretto di concepire, alle barriere alzate contro il desiderio d'una morte privata, dignitosa, agli alto là sullo sviluppo delle ricerche scientifiche, al risveglio dei creazionisti. Eppure, quando si tratta di spiegare perché non ci sono moltitudini di cattolici praticanti, invece di pronunciare un serio "mea culpa, mea maxima culpa", la Chiesa ricorre a degli escamotage: la colpa è di droga, sesso, rock'n'roll, shopping, materialismo. Ai quali s'aggiunge da tempo la New Age. Motivazioni, queste, che diventano le uniche, vere, responsabili del decadi- mento spirituale e morale dell'umanità, nonostante non sia affatto universalmente accettata l'associazione tra spiritualità e moralità: di quale afflato religioso necessiterebbe infatti l'etica? Esiste un corposo documento, che ri- sale solo a qualche anno fa, scritto da parte dalla gerarchia intellettuale cattolica (il Pontificio Consiglio della Cultura e il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso), intitolato Gesù Cristo portatore dell'acqua viva. Una riflessione cristiana sulla New Age (www.vatican.va/roman_curia/pontifi-cal_councils/interelg/documents/rc_ pc_interelg_doc_20030203_new-age _it.html-. Tra l'altro, vi si chiama in causa, a proposito o sproposito, il passaggio astrologico dall'era dei Pesci (uno dei simboli di Gesù Cristo non è proprio il pesce?) a quella dell'Acqua- rio, l'era rappresentata dalla New Age. Dubbi nella rete E ancora: si chiama in causa Internet quale mezzo di diffusione delle convinzioni "alternative", come se la Chiesa per prima non utilizzasse la rete. Sempre nel documento si legge come la teoria evoluzionistica di Darwin avrebbe "fatto spazio alle idee New Age", viene citato lo storico e filosofo Thomas Kuhn, si dice che la scienza e la tecnologia "non sono riuscite a dare tutto ciò che un tempo parevano promettere", e si bacchettano Feng Shui, reincarnazione e le tradizioni buddiste. Ancora: William James e Carl Gustav Jung avrebbero sacralizzato la psicologia, con un beneficio ancora per la New Age, e "l'ansia per un futuro apocalittico di instabilità economica, incertezza politica e mutamento climatico" andrebbe di nuovo a favore delle teorie "alternative". Come se un'instabilità simile non fosse stata di sostegno all'iniziale consolidamento del cristianesimo. Meglio fermarsi qui, a questo punto. Perché le risposte in verità sono altre, e le domande anche. Per esempio, cosa sta perdendo di rilevanza? La ricerca dell'eternità, della vita dopo la morte, a favore di una vita terrena decente? O la ricerca della verità, che implica in ogni caso una vita terrena decente? Purtroppo, la ricerca di una certa eternità e di una certa verità sembrano ad alcuni procedere di pari passo con l'assolutismo, quindi in contrasto con quel relativismo, che Ratzinger tanto aborre. Le insidie della meditazione Alcuni mesi fa in Malaysia e Indonesia, Paesi in cui prevale la religione musulmana, lo yoga è stato proibito: troppo induista. E io, invece, non lo vieto?, deve aver pensato Ratzinger. Così lo scorso gennaio si è espresso contro la meditazione orientale, senza però proibire lo yoga, perché altrimenti, per coerenza, sarebbe stato costretto a mettere all'indice un vecchio volume, Yoga per i cristiani di Jean-Marie Déchanet, ancora oggi pubblicato in italiano dalla San Paolo Edizioni. Le convinzioni di Ratzinger però vengono da tempi lontani: da Prefetto per la Congregazione per la Dottrina della Fede, non ha forse dichiarato che lo yoga è ginnastica, non preghiera? Fate allora bene attenzione a induismo e buddismo, alle meditazioni orientali (vi credete forse dei mistici?), ai guru, alla reincarnazione, e in fondo anche alle medicine orientali. Del resto un documento del 2000 dell'Ufficio nazionale della CEI per la pastorale della sanità, bocciava le cosiddette terapie alternative come agopuntura, erboristeria, iridologia, omeopatia, pranoterapia, reiki, shiatsu. Non solo e non tanto per la loro presunta inefficacia, quanto per il loro rimando alle religioni o alle filosofie orientali, le quali non appaiono "compatibili con la fede cattolica, e qualche volta sono persino accompagnate da pratiche occultistiche". Queste terapie sono state fatte proprie anche dalla New Age, e ciò spiega come mai nei confronti di essa continua a esserci un attacco indiretto. Pur nella convinzione che parecchie pratiche "alternative" risultino a volte decisamente stravaganti, almeno viste da questa sponda dell'Oceano (ma non bisogna dimenticare che sull'altra sponda, parecchi guru new ager hanno addirittura definito Barack Obama un messia), siamo sicuri che nulla, ma proprio nulla, di ciò di cui la New Age si è appropriata, seppure indebitamente, sia salvabile?
Nicla Vassallo è professore ordinario di Filosofia Teoretica all'Università di Genova.
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La Scienza Integra Tra le tante tecniche alternative, alcune si sono guadagnate sul campo, ovvero in laboratorio, il rispetto della scienza ufficiale. Dagli anni Sessanta sono circa 991 gli studi che analizzano il rapporto tra lo yoga e alcune cure mediche. Ultimamente le teorie che trovano maggior riscontro sono quelle relative al supporto nella cura dell'ipertensione, principale fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. L'annuncio arriva dalla National Heart Foundation of Australia. Mentre l'European Journal of Cancer Care ha recentemente pubblicato una ricerca che dimostra l'efficacia della pratica dello yoga per attenuare gli effetti collaterali della chemioterapia. E ancora: l'autorevole sito del Cancer Research UK ha una parte dedicata alle terapie complementari, tra cui agopuntura e, ancora, yoga.
Olga D'Alì


Tratto da:
http://dweb.repubblica.it/dweb/2009/03/28/societa/societa/079esp63979.html


Non ci sono differenze fra i comportamenti dell’integralismo musulmano e dell’integralismo cattolico. Musulmani, cattolici e buddisti sono animati dagli stessi interessi: controllare il gregge, il bestiame, che deve andare silenzioso ed obbediente al macello della vita. Quando il bestiame non va obbediente al macello della vita, allora lo criminalizzano nel tentativo di impedire al respiro di libertà di esprimersi gra fli Esseri Umani.

06 aprile 2009
Claudio Simeoni
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domenica 5 aprile 2009

Giuseppina Bakhita e la schiavitù come modello sociale cristiano che porta alla santità.

Con la beatificazione di Giuseppina Bakhita la chiesa cattolica riafferma il suo modello sociale basato sulla schiavitù.
La chiesa cattolica esalta la condizione della schiavitù come la condizione sociale che porta alla santità. Come la chiesa cattolica ha sempre esaltato la sofferenza del suo cristo da imporre ai cittadini, così con Bakhita esalta la sottomissione alla sofferenza imposta dal suo dio padrone che porta alla santità.

Tutto ciò si inserisce nell’ampio progetto di distruzione sociale della chiesa cattolica. Il suo progetto di aggredire la Costituzione della Repubblica al fine di ricostruire al società del campo di sterminio in cui la santità viene garantita qualora i suoi sottoposti accettino le sofferenze e di buon grado entrino nelle camere a gas che la gerarchia cattolica gestisce.

Il cristianesimo che ha costruito e imposto la schiavitù, come insegnato nella storia del Buon Samaritano, ora di quella schiavitù se ne compiace, come per le sofferenze imposte dai ladroni al viandante, che esaltano il delirio di dominio sul sofferente del Samaritano. Un delirio di dominio che porta i cristiani ad indicare nel Samaritano e nei ladroni che bastonano il viandante, il modello sociale da seguire.

Ratzinger già esaltò il modello sociale schiavista in contrapposizione al modello sociale imposto dalla Costituzione della Repubblica Italiana. Lo fece nell’enciclica Spe Salvi. Un’enciclica in cui i “servi sciocchi” della cultura italiana non hanno ravvisato l’incitamento al terrorismo e all’eversione dell’ordine democratico. Sono troppo coinvolti nel trarre vantaggio dal terrore per proteggere la società civile.

Nel paragrafo terzo e nel paragrafo quarto dell’enciclica Spe salvi, Ratzinger delinea il modello sociale cristiano. Un modello sociale che non può prescindere dal campo di sterminio (la città di dio) e l’organizzazione sociale dello schiavismo che, nella condizione attuale, si attua mediante il modello della famiglia, come imposto dai cattolici, in cui vengono commesse tante atrocità e tanti delitti in nome dei diritti e del ruolo imposto dal dio padrone dei cristiani.

Giuseppina Bakhita viene usata da ratzinger nel paragrafo tre e nel paragrafo quattro dell’Enciclica Spe Salvi.

http://www.stregoneriapagana.it/spesalvi03.html
http://www.stregoneriapagana.it/spesalvi04.html

In entrambi i paragrafi il discorso viene fatto da Ratzinger proprio per esaltare la santità prodotta dallo schiavismo e, guarda caso, Ratzinger fa quel discorso mentre si considera il dio padrone in terra (il suo vicario). In altre parole, ratzinger esalta la santità nell’essere i suoi schiavi.

Non per nulla, tutto il discorso fatto da ratzinger, nel vomitare odio contro la Costituzione della Repubblica, viene analizzato alla luce della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e alla luce dell’attività di terrorismo messo in atto dai missionari cristiani in Africa al fine di distruggere le culture, costruire miseria e imporre le condizioni della schiavitù e della sofferenza a maggior gloria del loro dio padrone.

C’è un particolare da notare nella storia di Giuseppina Bakhita: fra i suoi padroni entrano in scena i musulmani. Solo che i musulmani non sono diversi dai cristiani. Appartengono alla stessa ideologia che pratica il possesso delle persone e il loro ruolo è assolutamente marginale in quanto, lo schiavismo del cristianesimo, era assoluto, come dimostra la cronaca dello schiavismo messo in atto dai missionari cristiani in Africa.
Ratzinger mette in scena la sofferenza di Bakhita per riaffermare il suo diritto ad imporre lo schiavismo.
Così, Ratzinger, ripercorre un vecchio schema: la “schiava” Bakhita sugli altari e i popoli in ginocchio a riaffermare la schiavitù.

Ratzinger sta organizzando il terrore mafioso contro la Costituzione della Repubblica. Toglie i diritti ai cittadini per trasformarli in schiavi. Per la legge 40 è intervenuta la Corte Costituzionale, ma il terrore di ratzinger sta impedendo alle persone di gestire il proprio corpo privandole del diritto di scegliere come morire. Finché la Corte Costituzionale avrà la forza di rimuovere l’orrore giuridico imposto da Ratzinger la società sarà salvaguardata, ma se non nasce un movimento di cittadini che riafferma il diritto Costituzionale contro l’orrore morale cattolico, prima o poi il terrorismo cattolico avrà il sopravvento sulla Corte Costituzionale. Sono i cittadini che devono difendere le loro Istituzioni e Bakhita è un modello che serve per imporre la ferocia sociale dei modelli cattolici.
05 aprile 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

venerdì 3 aprile 2009

Continua l'indignazione contro le ingiurie e le offese di Ratzinger: il Belgio protesta ufficialmente!

Continuano le proteste contro le inaccettabili ed offensive affermazioni di Ratzinger contro l’uso del preservativo.
Il Belgio si ribella alle affermazioni offensive e criminali di Ratzinger e il parlamento vota una mozione di censura e invia una protesta ufficiale.
Riporto:

PAPA/AIDS:
BELGIO PROTESTERA' UFFICIALMENTE CON IL VATICANO

(ASCA-AFP) - Bruxelles, 2 apr - Il Belgio dovrebbe diventare questo pomeriggio il primo Paese al mondo a protestare ufficialmente con il Vaticano per le dichiarazioni di Papa Benedetto XVi sull'uso del preservativo, con la Camera dei Deputati pronta ad approvare a larga maggioranza una risoluzione in tal senso.L'insieme dei partiti belgi - a eccezione della formazione d'estreme destra Vlaams Belang e dei nazionalisti della Nuova alleanza fiamminga - si e' detto favorevole ieri in commissione Affari esteri alla bozza di risoluzione presentata dal deputato liberale Denis Ducarme.C'e' stato tuttavia bisogno di smussare la formula ''frasi pericolose e irresponsabili'' con ''frasi inaccettabili'' perche' i cristiano-democratici fiamminghi del Primo ministro Herman Van Rompuy e i centristi francofoni accettassero il testo.La risoluzione, che dovrebbe percio' essere adottata senza difficolta' oggi pomeriggio in sessione plenaria della Camera, ''chiede al governo di protestare per via ufficiale e diplomatica, attraverso il nostro ambasciatore presso la Santa Sede''.

Tratto da:
http://www.asca.it/news-PAPA_AIDS__BELGIO_PROTESTERA__UFFICIALMENTE_CON_IL_VATICANO-820251-ORA-.html


Esiste in tutto il mondo un moto di ribellione dall’odio che il Vaticano per bocca di criminali, che gestiscono vere e proprie organizzazioni mafiose, continua a vomitare sulle persone e i loro diritti ad esercitare le loro libertà Costituzionali. Il vaticano, per imporre il suo dio assassino continua a seminare miseria e odio. Specialmente nei confronti delle persone più deboli.
03 aprile 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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giovedì 2 aprile 2009

Il dio dei cristiani che ordina di ammazzare gli omosessuali e la rivolta della società civile.

E’ ridicolo vedere omosessuali cattolici che implorano Ratzinger di essere comprensivo quando a Ratzinger interessa soltanto ammazzarli.
Per ratzinger è importante solo quanto scritto dal suo dio padrone:

“Se un uomo giace con un altro uomo come si fa con una donna, tutti e due hanno commesso una cosa abominevole: siano messi a morte: il loro sangue ricada sopra di loro.” Levitico 20, 13

Pertanto, il fatto che Obama abbia deciso di appoggiare la proposta francese per decriminalizzare in tutto il mondo l’omosessualità, sia Ratzinger che la chiesa cattolica vivono la cosa come un attacco al diritto del loro dio padrone di far macellare chiunque non si sottomette.
Per ratzinger e la chiesa cattolica per persone sono solo bestiame di cui il loro dio padrone deve poter disporre. E il Levitico è chiaro (come lo è Paolo di Tarso nel suo odio sociale), gli omnosessuali vanno ammazzati!
Così, Obama, decidendo di sostenere la proposta francese ha deciso di attaccare il diritto delirante del dio padrone dei cristiani di costringere le persone a fare sesso come lui vuole.
Riporto:


ONU:
OBAMA, SOSTERREMO DECRIMINALIZZAZIONE OMOSESSUALITA'

Nuovo passo avanti di Barack Obama sui diritti civili: gli Stati Uniti, a differenza di quanto fecero sotto George W. Bush, sottoscriveranno la dichiarazione presentata a novembre dalla Francia per decriminilizzare in tutto il mondo l'omosessualita', ancora reato in 91 nazioni. Il testo, appoggiato da decine di Paesi occidentali, aveva irritato il Vaticano e diverse nazioni islamiche.
Tratto da:
http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/esteri/rep_esteri_n_3603059.html


Quando gli esseri Umani capiranno che la chiesa cattolica, il dio dei cristiani, il loro cristo Gesù sono i feroci nemici dell’umanità, allora inizieranno ad emarginarli imponendo giustizia, uguaglianza e libertà nelle società civili. Fintanto che i cristiani potranno imporre il delirio criminale del loro dio padrone di macellare le persone, gli Esseri Umani soffriranno di quel terrorismo.
Marghera, 02 aprile 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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