LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

venerdì 24 aprile 2009

La svastica, Rifondazione Comunista e il "vicario del figlio del dio padrone".

Questa notizia meriterebbe un commento se io non avessi già più volte affermato, e dimostrato, come il cristianesimo e il nazismo siano la stessa ideologia.
Il sacrestano si mette la svastica?
E che problemi ci sono? Dal punto di vista ideologico non c’è differenza fra la svastica e la croce: entrambe impongono ai cittadini la sofferenza.
I problemi, semmai, li ha Ratzinger che spera che i cittadini italiani non si accorgano che il superuomo nazista altri non è che il suo Gesù. Quel superuomo fascista inventato da D’Annunzio e interpretato dal Duce attraverso le sue pose.
Quella battuta di un comico che diceva “Gli italiani non sono in grado di andare a destra senza ricorrere al manganello!” non è solo una battuta è che le persone a destra che riescono ad elaborare un modo di pensare senza ricorrere all’idealizzazione del manganello sono merce rara. Direi quasi preziosa. In compenso, le persone di sinistra, troppo spesso, non sono in grado di pensare senza idealizzare la svastica o quello che indica nelle relazioni sociali. Infatti, notiamo, come a Rifondazione Comunista non freghi nulla degli ideali della Costituzione e preferisce rivolgersi al vescovo cattolico: il vicario di chi ordina di scannare chi non si mette in ginocchio!
Riporto la notizia:

Vigevano. Il sacrestano mette la svastica:«Sono fiero di essere di estrema destra»
Salutava i fedeli all'uscita da messa col simbolo nazista al braccio. La diocesi si dissocia: “Presi i provvedimenti del caso"


VIGEVANO (24 aprile) - Accoglieva i fedeli della parrocchia di San Francesco a Vigevano (Pavia) con una svastica al braccio. Protagonista il sacrestano della chiesa, Angelo Idi, 51 anni, vigevanese, che ora rischia una denuncia per apologia del fascismo. Idi è stato visto dai parrocchiani con il simbolo nazista legato al braccio sinistro martedì pomeriggio, proprio nella giornata in cui in Israele si ricordavano le vittime della Shoah; un fotografo lo ha anche immortalato, mentre salutava i parrocchiani all'uscita da Messa. Lui, sacrista da 5 anni, non fa mistero delle sue preferenze politiche: «Sono di estrema destra e fiero di esserlo - spiega con orgoglio -. Sono un seguace della Repubblica di Salò». Per lui non esiste alcun conflitto d'interessi tra l'ideologia politica e il ruolo che ricopre. «Penso che non importi a nessuno delle mie idee politiche - dice - l'importante è che faccia bene il mio lavoro, come in effetti è. E poi, se vogliamo essere pignoli, allora andiamo a vedere quanti cattolici votano a sinistra oppure si sono espressi a favore dell'aborto».Dal fronte politico locale è immediata la reazione di Rifondazione Comunista: «È un fatto gravissimo e intollerabile - commenta il leader del Prc, Roberto Guarchi -. Ci auguriamo che il vescovo prenda gli opportuni provvedimenti».La Diocesi prende provvedimenti. "In merito alla vicenda del Sacrestano della Parrocchia di San Dionigi in Francesco di Vigevano, che si è fatto fotografare con al braccio una fascia con il simbolo che richiama al nazismo - si legge in una nota della diocesi di Vigevano - si rende noto che il vescovo di Vigevano, monsignor Claudio Baggini, ha da subito avuto un incontro con il parroco, monsignor Paolo Bonato, dalla cui parrocchia dipende il signor Angelo Idi e lo stesso parroco ha assicurato che sono già stati presi i provvedimenti del caso per il signor Idi". "Il vescovo Baggini e il parroco Bonato - prosegue la nota - si dissociano da simile gesto, e valuteranno anche come salvaguardare l'immagine della diocesi lesa da questo dipendente che comunque è sottoposto alle norme del diritto del lavoro. Il vescovo di Vigevano auspica che simile gesto, dovuto ad un caso isolato e personale, non condizioni le celebrazioni del 25 aprile, che richiamano quei valori di pace, di libertà e di democrazia che devono essere sempre difesi e testimoniati nella loro attualità, anche nel ricordo e nel rispetto di quelle persone che hanno offerto la loro vita per il "bene comune" della nostra Nazione".

Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=55832&sez=ITALIA


Davanti discussioni fra Rifondazione Comunista e il vescovo cattolico che vertono all’interno dell’ideologia nazista, mi cascano le braccia.
Si comprende la degenerazione sociale. Si comprende perché Rifondazione è stata abbandonata dai suoi elettori (anche se forse a queste votazioni acquisirà qualche voto in più). Successe anche per socialisti come Mussolini che nel loro delirio fascisti, proprietari delle persone con l'aiuto del dio padrone. Così Rifondazione non trova nulla di strano nel rivolgersi al dio padrone che ordina di scannare chi non lo adora.
Noi, che siamo legato alla Costituzione e alla Democrazia, che fu il frutto della lotta antifascista, la lotta contro chi considerava le persone oggetto di possesso, guardiamo con sgomento un partito come Rifondazione che, come il fascismo, ritiene che le persone siano oggetto di possesso tanto da rivolgersi al “vicario del figlio del dio padrone” anziché alla società!
Vorrei sapere che cosa ricordano del 25 aprile Rifondazione Comunista!

Marghera, 25 aprile 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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