LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

lunedì 6 aprile 2009

Le guerre di religione della chiesa cattolica.

Il cristianesimo è in guerra contro ogni forma di religione e di religiosità che in qualche modo mina il diritto del suo dio di disporre della vita delle persone. Prima addita le scelte delle persone come cattive e perverse, poi, dopo che sono passati trenta o quaranta anni, e il fenomeno delle scelte si è esaurito, allora cerca di appropriarsi delle spinte psicologiche per rinnovare il suo controllo delle persone (nel caso di Galileo ha impiegato 400 anni). E’ il terrorismo cattolico che aggredisce le singole persone e le singole idee religiose mobilitando la sua struttura mafiosa per colpire il singolo e non essere inquisito dalla magistratura.
In questo articolo di Nicla Vassallo si cerca di comprendere alcune motivazioni ideologiche per le quali la chiesa cattolica semina l’odio.
Bisogna rilevare che nell’attività della chiesa cattolica di aggredire la società civile, spesso le Istituzioni, proprio per le relazioni mafiose che intercorrono fra politici e chiesa cattolica, appoggiano e facilitano le aggressioni della chiesa cattolica. E’ il caso di Giorgio Napolitano, oggi Presidente della Repubblica e ieri Ministro degli Interni che diffuse una specie di “Rapporto sulle sette”. Quel rapporto sulle sette, al di là delle intenzioni per le quali fu redatto, fornì l’alibi alla chiesa cattolica per atti di terrorismo sociale e per aggredire i diritti Costituzionali dei cittadini sia per quanto riguarda la loro fede religiosa, che per quanto riguarda le loro idee, il diritto alla manifestazione, il diritto a non essere perseguitati. In quel frangente Giorgio Napolitano mise in atto un vero e proprio atto di guerra contro la società civile al fine di garantire il dominio e l’impunità dei delitti commessi da Wojtyla.
Riporto l’articolo di Nicla Vassallo:

Società
Spiriti liberi
Riflessioni Le religioni ufficiali spesso attaccano, più o meno direttamente, tutte le tradizioni "alternative". Ma perché l'agopuntura o lo yoga sono vissuti dalle fedi "ortodosse" come vere minacce?
di Nicla Vassallo

È difficile capire cosa s'intenda oggi per New Age. Non solo perché sulle sue origini manca la chiarezza che sarebbe necessaria, e perché la varietà dei suoi riferimenti dà spazio a ogni sorta di illazioni, ma anche perché ha ormai assunto le fattezze di un contenitore capace di ospitare di tutto e di più: alchimia, ambientalismo, astrologia, cabala, cristalloterapia. Ovvero filosofie d'ogni genere, medicine alternative, meditazione, spiritualità e altro. Insomma, la situazione è piuttosto confusa. Ma allora perché la Chiesa cattolica mostra spesso di temere la New Age, pur così lontana da ogni possibile "concorrenza"? Qualsiasi ammaestramento promette progressi, educazione, verità, conoscenze, dimensioni straordinarie. Insieme a speranze, purtroppo spesso infondate come quelle che si ripongono nel gioco del Lotto, contrarie alle leggi del calcolo delle probabilità, o nei vari oroscopi, privi di alcun riscontro astronomico. Superstizioni belle e buone, che non meritano neanche il nome di speranze, se con questo termine si intende l'atteggiamento mentale verso un evento possibile, il cui grado di fattibilità risulta sufficientemente alto. L'etica diventa flessibile Temere le superstizioni che nella New Age non mancano, comporta però per la Chiesa cattolica guardare con sospetto anche le proprie colpe. Negli ultimi tempi ha fatto molto per alienarsi le simpatie dei credenti: dai tanti casi sottaciuti o impuniti di pedofilia nelle schiere ecclesiastiche alle incessanti intrusioni nelle scelte e preferenze sessuali dei singoli esseri umani, dai decreti sul modo corretto di concepire, alle barriere alzate contro il desiderio d'una morte privata, dignitosa, agli alto là sullo sviluppo delle ricerche scientifiche, al risveglio dei creazionisti. Eppure, quando si tratta di spiegare perché non ci sono moltitudini di cattolici praticanti, invece di pronunciare un serio "mea culpa, mea maxima culpa", la Chiesa ricorre a degli escamotage: la colpa è di droga, sesso, rock'n'roll, shopping, materialismo. Ai quali s'aggiunge da tempo la New Age. Motivazioni, queste, che diventano le uniche, vere, responsabili del decadi- mento spirituale e morale dell'umanità, nonostante non sia affatto universalmente accettata l'associazione tra spiritualità e moralità: di quale afflato religioso necessiterebbe infatti l'etica? Esiste un corposo documento, che ri- sale solo a qualche anno fa, scritto da parte dalla gerarchia intellettuale cattolica (il Pontificio Consiglio della Cultura e il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso), intitolato Gesù Cristo portatore dell'acqua viva. Una riflessione cristiana sulla New Age (www.vatican.va/roman_curia/pontifi-cal_councils/interelg/documents/rc_ pc_interelg_doc_20030203_new-age _it.html-. Tra l'altro, vi si chiama in causa, a proposito o sproposito, il passaggio astrologico dall'era dei Pesci (uno dei simboli di Gesù Cristo non è proprio il pesce?) a quella dell'Acqua- rio, l'era rappresentata dalla New Age. Dubbi nella rete E ancora: si chiama in causa Internet quale mezzo di diffusione delle convinzioni "alternative", come se la Chiesa per prima non utilizzasse la rete. Sempre nel documento si legge come la teoria evoluzionistica di Darwin avrebbe "fatto spazio alle idee New Age", viene citato lo storico e filosofo Thomas Kuhn, si dice che la scienza e la tecnologia "non sono riuscite a dare tutto ciò che un tempo parevano promettere", e si bacchettano Feng Shui, reincarnazione e le tradizioni buddiste. Ancora: William James e Carl Gustav Jung avrebbero sacralizzato la psicologia, con un beneficio ancora per la New Age, e "l'ansia per un futuro apocalittico di instabilità economica, incertezza politica e mutamento climatico" andrebbe di nuovo a favore delle teorie "alternative". Come se un'instabilità simile non fosse stata di sostegno all'iniziale consolidamento del cristianesimo. Meglio fermarsi qui, a questo punto. Perché le risposte in verità sono altre, e le domande anche. Per esempio, cosa sta perdendo di rilevanza? La ricerca dell'eternità, della vita dopo la morte, a favore di una vita terrena decente? O la ricerca della verità, che implica in ogni caso una vita terrena decente? Purtroppo, la ricerca di una certa eternità e di una certa verità sembrano ad alcuni procedere di pari passo con l'assolutismo, quindi in contrasto con quel relativismo, che Ratzinger tanto aborre. Le insidie della meditazione Alcuni mesi fa in Malaysia e Indonesia, Paesi in cui prevale la religione musulmana, lo yoga è stato proibito: troppo induista. E io, invece, non lo vieto?, deve aver pensato Ratzinger. Così lo scorso gennaio si è espresso contro la meditazione orientale, senza però proibire lo yoga, perché altrimenti, per coerenza, sarebbe stato costretto a mettere all'indice un vecchio volume, Yoga per i cristiani di Jean-Marie Déchanet, ancora oggi pubblicato in italiano dalla San Paolo Edizioni. Le convinzioni di Ratzinger però vengono da tempi lontani: da Prefetto per la Congregazione per la Dottrina della Fede, non ha forse dichiarato che lo yoga è ginnastica, non preghiera? Fate allora bene attenzione a induismo e buddismo, alle meditazioni orientali (vi credete forse dei mistici?), ai guru, alla reincarnazione, e in fondo anche alle medicine orientali. Del resto un documento del 2000 dell'Ufficio nazionale della CEI per la pastorale della sanità, bocciava le cosiddette terapie alternative come agopuntura, erboristeria, iridologia, omeopatia, pranoterapia, reiki, shiatsu. Non solo e non tanto per la loro presunta inefficacia, quanto per il loro rimando alle religioni o alle filosofie orientali, le quali non appaiono "compatibili con la fede cattolica, e qualche volta sono persino accompagnate da pratiche occultistiche". Queste terapie sono state fatte proprie anche dalla New Age, e ciò spiega come mai nei confronti di essa continua a esserci un attacco indiretto. Pur nella convinzione che parecchie pratiche "alternative" risultino a volte decisamente stravaganti, almeno viste da questa sponda dell'Oceano (ma non bisogna dimenticare che sull'altra sponda, parecchi guru new ager hanno addirittura definito Barack Obama un messia), siamo sicuri che nulla, ma proprio nulla, di ciò di cui la New Age si è appropriata, seppure indebitamente, sia salvabile?
Nicla Vassallo è professore ordinario di Filosofia Teoretica all'Università di Genova.
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La Scienza Integra Tra le tante tecniche alternative, alcune si sono guadagnate sul campo, ovvero in laboratorio, il rispetto della scienza ufficiale. Dagli anni Sessanta sono circa 991 gli studi che analizzano il rapporto tra lo yoga e alcune cure mediche. Ultimamente le teorie che trovano maggior riscontro sono quelle relative al supporto nella cura dell'ipertensione, principale fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. L'annuncio arriva dalla National Heart Foundation of Australia. Mentre l'European Journal of Cancer Care ha recentemente pubblicato una ricerca che dimostra l'efficacia della pratica dello yoga per attenuare gli effetti collaterali della chemioterapia. E ancora: l'autorevole sito del Cancer Research UK ha una parte dedicata alle terapie complementari, tra cui agopuntura e, ancora, yoga.
Olga D'Alì


Tratto da:
http://dweb.repubblica.it/dweb/2009/03/28/societa/societa/079esp63979.html


Non ci sono differenze fra i comportamenti dell’integralismo musulmano e dell’integralismo cattolico. Musulmani, cattolici e buddisti sono animati dagli stessi interessi: controllare il gregge, il bestiame, che deve andare silenzioso ed obbediente al macello della vita. Quando il bestiame non va obbediente al macello della vita, allora lo criminalizzano nel tentativo di impedire al respiro di libertà di esprimersi gra fli Esseri Umani.

06 aprile 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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