LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

domenica 26 aprile 2009

Linciaggio per fini razzisti: dei bambini che subiscono violenza non frega niente!


Se la notizia fosse stata titolata: “genitori picchiano il figlio, a processo per violenza!” non avrei avuto nulla da obbiettare.
Ma il titolo non mette in rilievo le botte al figlio, ma il fatto che il bambino di quattro anni fosse stato costretto a pregare. Cosa del resto comune fra i cattolici e pratica vivamente teorizzata dai trattati di educazione cattolici proprio per costringere i bambini alla sottomissione all’idea del loro dio padrone. E’ questo, infatti, il ruolo che i cattolici delegano alla madre e al padre nei confronti del figlio.
L’articolo dice: “Avrebbero maltrattato per anni un bambino che all’epoca dei fatti aveva 4 anni, obbligandolo a pregare per ore in ginocchio.”
Costringere un bambino a pregare; costringerlo alla credenza religiosa; è sempre un atto d maltrattamento, ma, io mi chiedo, perché i magistrati non hanno usato lo stesso metodo contro i cattolici?
Da secoli i bambini subiscono violenza dai cattolici per costringerli a pregare. Botte e umiliazioni continue.
Riporto l’articolo:

Obbligavano il figlio di soli quattro anni a pregare, i genitori sono sotto processo
Pubblicato il: 22-04-09
Secondo una vicina di casa l'incubo si ripeteva ogni venerdì quando il piccino veniva fatto inginocchiare con violenza

BELLUNO - Avrebbero maltrattato per anni il loro bambino, che all'epoca dei fatti aveva 4 anni, obbligandolo a pregare per ore in ginocchio contro il suo volere: è per questo motivo che due ivoriani di 36 e 30 anni residenti a Feltre sono sotto processo. Secondo una vicina di casa l'incubo si ripeteva ogni venerdì quando il piccino veniva fatto inginocchiare e poi spinto, con violenza, a prostrarsi a terra. Successivamente il piccolo era stato visto con alcune ecchimosi sul volto e inoltre con un braccio rotto. I genitori hanno anche provveduto ad oscurare le finestre di casa per non farsi vedere. La sentenza del processo in corso è attesa per luglio.

Fonte:
http://www.bellunonews.net/


Io ho l’impressione che l’articolo abbia una chiara matrice razzista.
Anziché censurare la violenza sul bambino, in quanto violenza da perseguire penalmente, mette molto l’accento sulla nazionalità delle persone. Indica, di fatto, la nazionalità come responsabile della violenza sul bambino.
E’ un articolo razzista. Un articolo che, di fatto, giustifica la violenza religiosa cattolica nei confronti dei bambini incitando al linciaggio di chi è di nazionalità ivoriana.

26 aprile 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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