LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

lunedì 27 aprile 2009

Referendum a Berlino: cristianesimo e assolutismo fascista

A Berlino, con un referendum, si dice no all’ora di religione cristiana.
La Germania dice no al ritorno all’ideologia nazista.
Cristianesimo e nazismo sono la stessa cosa, ma mentre in Italia la correlazione ideologica viene tenuta nascosta, in Germania è ben chiara. Per questo motivo la religione è circoscritta in ambito civile.
No all’ora di religione è no all’ideologia nazista.
L’insegnamento dell’etica è quell’insegnamento che permette ai ragazzi di distinguere i principi Costituzionali dai principi dell’ideologia di possesso.
Riporto l’articolo:


Niente quorum per il referendum che voleva "pari diginità" con l'etica universaleIl voto era stato richiesto dai gruppi Pro-Reli. Contrari i gruppi pro-Ethick e la sinistra
Berlino, schiaffo alla Merkelbocciata l'ora di religione
dal nostro corrispondente ANDREA TARQUINI



BERLINO - La laica capitale tedesca ha detto no alla pari dignità dell'ora di religione. Il risultato del referendum tenutosi ieri, secondo i dati non ancora ufficiali ma già quasi definitivi, suona anche come una chiara sconfitta per la Cancelliera Angela Merkel, che pochi giorni fa si era schierata di persona a favore del sì. Gli stessi promotori della consultazione popolare ieri sera hanno ammesso la sconfitta. Il referendum, indetto dopo una raccolta di firme di "Pro Reli", organizzazione sostenuta dalle chiese e dalla Cdu (il partito della cancelliera) chiedeva ai berlinesi se volevano ripristinare la pari dignità dell'ora di religione con la lezione di etica. Attualmente a Berlino - capitale, ma anche città-Stato, uno dei sedici Bundeslaender - diversamente da altrove in Germania, l'etica è materia obbligatoria mentre la religione è disciplina facoltativa: chi la sceglie deve fare un'ora in più. La partecipazione al voto è stata bassissima, del 28,2% circa. E già questo indicava fin dal primo pomeriggio un consenso insufficiente all'iniziativa del movimento pro-religione. Poco dopo le 20, in base al conto del 96% dei voti espressi, il no alla pari dignità dell'ora di religione raggiungeva il 51,3, contro il 48,5 dei sì. Sono andati a votare appena 710 mila sui circa 2,4 milioni di aventi diritto al voto a Berlino. Questo vuol dire che, rispetto al totale del corpo elettorale nella città, i sì all'ora di religione sono soltanto il 13,7% . Molto meno del 25% dei sì che la legge avrebbe richiesto per una loro vittoria, anche se i sì fossero stati in vantaggio. Il risultato del referendum di ieri è importante per almeno due motivi, nella Germania e nell'Europa di oggi. Primo, perché Berlino riunificata conferma la vocazione di città più laica e più decisa alla separazione tra Fede e pubblici poteri in tutta la Repubblica federale. Secondo ma non ultimo, perché a pochi mesi dalle elezioni politiche federali, previste per fine settembre, la CduCsu , pur essendo in schiacciante vantaggio nei sondaggi rispetto alla socialdemocrazia, Spd, sua alleata nella Grande Coalizione ma rivale alle legislative, appare su alcuni temi specifici non imbattibile e non invulnerabile.
(27 aprile 2009)
Fonte:
http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/esteri/merkel-ora-di-religione/merkel-ora-di-religione/merkel-ora-di-religione.html?rss

Rileva l’articolo di Tarquini come la CDU non sia “imbattibile”.
La questione è come in Italia: la destra e la sinistra non si dividono per come “gestiscono l’economia”, ma per come affrontano i temi “etici” e quelli della libertà degli individui. Per i soggetti che sono i fruitori della Costituzione. Il referendum in Germania aveva lo scopo di chiedere ai genitori di costringere i ragazzi in ginocchio davanti al dio padrone dei cristiani: i genitori hanno detto no! Fra l’etica della libertà dell’individuo e l’etica della schiavitù cristiana, i genitori tedeschi hanno scelto la loro Costituzione: l’etica della libertà per i loro figli!
In Italia non c’è l’alternativa fra libertà Costituzionale e schiavitù. Agli Italiani è sempre stata nascosta la Costituzione e quando hanno tentato di fruire dei diritti Costituzionali c’era sempre qualche poliziotto, qualche magistrato, qualche sindaco o vigile urbano che li vessava, li inquisiva, li denigrava dall’alto del suo essere “dio padrone delle persone”.
L’Italia è sempre stato un regime fascista imposto sul territorio con estrema violenza nei confronti dei cittadini e mai digerito dalle Istituzioni. Per riuscire a continuarea d essere un regime fascista è necessario che il cristianesimo, nella sua forma di cattolicesimo, continui ad essere un regime assolutista fra i ragazzi.

27 aprile 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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