LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

sabato 30 maggio 2009

Ratzinger offende la Costituzione; offende l'infanzia; offende la dignità dell'uomo in nomme del suo dio padrone.

Per Ratzinger i bambini sono solo soggetti da stuprare ai quali raccontare impunemente e vigliaccamente ogni bugia possibile.
Indigna la corruzione morale di Ratzinger che offende ogni persona civile e ogni principio morale che la nostra Costituzione mette a fondamento della vita civile.
Così Ratzinger si permette di offendere e prendere in giro i bambini come se non fossero delle persone, ma solo bestie da allevamento. Come se non avessero la dignità di soggetti giuridici. Come se fossero delle bestie da insultare. Questo lazzarone non ha nessuna dignità morale se non quella di insultare le persone nei diritti fondamentali della persona per costringerli in ginocchio davanti al suo dio padrone.
Così, come riportato dall’articolo del Corriere della Sera Ratzinger usa la più squallida menzogna per privare i bambini del loro diritto alla conoscenza e indurre l’illusione nel suo dio padrone sottraendoli ai diritti Costituzionali, tanto, Maroni e Alfano sono politici in ginocchio davanti a Ratzinger: loro della Costituzione ed dei diritti civili se ne sbattono, specialmente quelli dei bambini come cittadini.
Di questo individuo, Ratzinger, senza dignità morale (come intesa dalla nostra Costituzione, non come la intende il suo dio padrone con cui si identifica), riporto, per dimostrare l’immoralità di questo individuo, la quarta di copertina il libro a firma “discepoli di verità” dal titolo “Senza Misericordia – come il cardinale Ratzinger è diventato papa Benedetto XVI” Kaos edizioni:

“I ricordi smemorati, censurati, mistificati di Joseph Ratzinger soldato della Wehrmacht nazista. La venerazione per il cardinale filo-hitleriano Michael von Faulhaber, arcivescovo di Monaco durante il Terzo Reich. La metamorfosi giovanile di don Ratzinger: dal fronte progressista di “Concilium”, a quello conservatore di “Communio”. 1976·77: nove mesi di lotte di potere nella curia romana per la poltrona di arcivescovo di Monaco (con porpora cardinalizia). All’ombra dell’Opus Dei: l’elezione papale di Wojtyla, e la carica di inquisitore per Ratzinger. Quasi un quarto di secolo da prefetto della Congregazione per dottrina della fede: fulmini sulla Teologia della liberazione, saette contro i teologi progressisti (Leonardo Boff, Edward Schillebeeckx, Charles E. Curran, Pedro Casaldàliga, Raymond Hunthausen, ecc.), e blandizie per gli scismatici ultrareazionari monsignor Marcel Lefebvre. Diktat, censure, bavagli e il dogma omofobico del Panzerkardinal campione di doppiezza. Caccia rossa allo stregone, monsignor Emmanuel Milingo: scandalo e perdono interessato. L’inchiesta per molestie sessuali a carico l fondatore dei Legionari di Cristo, insabbiata dal prefetto dottrinario. La ghigliottina e il sogno: il vicepapa Ratzinger diventa Benedetto XVI.”


Poi, davanti ai bambini, senza contraddittorio e senza che nessuno gli rinfacci le sue menzogne, racconta le meschinità imponendole, di fatto, con la violenza ai bambini: un VERO E PROPRIO ATTO DI STUPRO EMOTIVO FINALIZZATO A RUBARE LORO IL FUTURO.

Benedetto XVI, incontrando i bambini dell'Opera missionaria
Il Papa: «Non ho capito perché Dio
ha scelto proprio me ma lo accetto»
«Per dire la verità non avrei mai pensato di diventare Pontefice»


CITTA' DEL VATICANO - Papa Benedetto XVI, incontrando i bambini dell'Opera missionaria, ha confessato di avere ancora oggi «difficoltà a capire come il Signore» possa avere destinato proprio lui a questo «mestiere». «Ma lo accetto, anche se mi sembra una cosa che vada molto oltre le mie forze; so che il Signore mi aiuta», ha detto.
«RAGAZZO INGENUO» - «Per dire la verità non avrei mai pensato di diventare Papa: sono stato un ragazzo abbastanza ingenuo in una piccola provincia dimenticata». Benedetto XVI ha risposto così ai bambini della Pontificia Infanzia Missionaria. «Il Papa - ha ricordato - allora era Pio XI: lo conoscevamo e lo vedevamo come nostro padre, ma in una realtà molto lontana e superiore a noi».
LITIGARE È UMANO - «Qualche volta sembra inevitabile nella vita umana litigare ma è importante l’arte di riconciliarsi, il perdono e non lasciare amarezza nell’anima»: il Papa risponde così ai bambini che - nel corso dell’udienza in Vaticano all’Infanzia Missionaria - gli domandano come fare di fronte alle differenze culturali e religiose. «Ho vissuto gli anni della scuola elementare in un piccolo paese di 400 abitanti - racconta il Papa - eravamo un po’ ingenui; in questo paese eravamo da una parte agricoltori molto ricchi e anche poveri impiegati, artigiani e la nostra famiglia poco prima della scuola elementare era arrivata in questo paese da un altro paese. Quindi eravamo un po’ stranieri, e in questa classe che frequentavo si riflettevano culture diverse. Ma gli altri bambini - prosegue il Pontefice - mi hanno insegnato il loro dialetto, abbiamo collaborato, anche litigato ma poi ci siamo anche riconciliati. E con gratitudine mi ricordo come ci siamo aiutati l’uno e l’altro; abbiamo imparato insieme a pregare, ci siamo preparati insieme alla comunione. Dobbiamo essere amici, fratelli». «Non eravamo santi - sottolinea Benedetto XVI - abbiamo avuto i nostri litigi, ma era una bella comunione. La distinzione tra ricchi e poveri, tra intelligenti e meno intelligenti, non contavano nella comunione con Gesù. Abbiamo trovato la capacità di vivere insieme, abbiamo imparato ad accettare l’uno e l’altro, a portare il peso a vicenda. Nonostante le nostre debolezze ci accettiamo e insieme troviamo la strada della pace e impariamo a vivere insieme».
30 maggio 2009

Fonte:
http://www.corriere.it/esteri/09_maggio_30/papa_dio_ha_scelto_me_35ac1656-4d07-11de-82fb-00144f02aabc.shtml?fr=box_primopiano



Queste parole, spacciate ai bambini come una dose di eroina, sono la vergogna di questo paese che nega la Costituzione; insulta la Costituzione; prende per i fondelli i bambini impedendo loro che si attrezzino per affrontare con dignità il loro futuro.
Fino a quando questo paese continuerà a tollerare lo scempio della sua infanzia ad opera del terrore cattolico? Fino a quando i politici continueranno a considerare i bambini come del bestiame (e qualcuno ad imporre l’embrione come persona – quanto di più squallido e vile!) da consegnare nelle mani di chi stupra loro il fisico e la psiche? Fino a quando continuerà l’aberrazione inumana secondo cui la violenza psichica ad un bambino non fa male per ché il bambino è creato dal dio padrone e nessuno può modificare la creazione del dio padrone? Possibile che Darwin e Freud non siano riusciti a far capire ai politici nostrani che il disprezzo per l’infanzia che loro nutrono distrugge il futuro sociale? Ma, forse, distruggere il futuro sociale stuprando l’infanzia, è proprio quello che programmano gli attuali politici.
Se il dio padrone di Ratzinger necessita di bambini disarmati e sottomessi; la Costituzione della Repubblica necessita di bambini attrezzati di tutte le opportunità sociali affinché diventino dei cittadini consapevoli e le porcherie di Ratzinger possono solo offendere la società e ogni cittadino italiano.

30 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

martedì 26 maggio 2009

La morale cattolica come arma di distruzione di massa.

C’è un uso militare, TERRORISTA, che la chiesa cattolica fa della sua morale che attribuisce al proprio dio assassino (il macellaio dell’umanità!).
Da un lato la chiesa cattolica pretende che le persone rinuncino ad usare il loro corpo. Rinuncino a disporre di sé stesse. Rinuncino ai propri diritti civili e sociali in nome della morale di morte del loro dio padrone. Da questo lato la chiesa cattolica è pronta a bruciare vive le persone, torturarle, se non fanno quello che lei vuole. Ma dal momento che la società civile impedisce alla chiesa cattolica di bruciare vive le persone, eccola farneticare accusando le persone che cercano di vivere e conquistare la loro libertà civile. Così Peppino Englaro diventa il criminale da indicare al linciaggio delle folle fanatiche cattoliche per impedire l’attuazione del dettato Costituzionale Italiano: appunto, un atto di terrorismo!
Riporto:

“Chi uccide una persona innocente è un omicida”.
Così risponde il cardinale Jauier Lozano Barragan, presidente del Pontificio consiglio per gli operatori sanitari per la pastorale della salute. “Io affermo solo il principio che nella legge di Dio c’è il Quinto comandamento che dice di non uccidere — ha affermato il ministro della Salute del Vaticano, a margine di un convegno sulle malattie rare -, chi uccide una persona innocente commette un crimine”. Se quindi Beppino Englaro “ha ammazzato lui la figlia è un omicida, se non l’ha ammazzata lui allora non lo è”. Chi gli chiedeva se gli omicidi fossero da considerare allora i medici, il cardinale ha risposto: “sono deduzioni che potere tirare fuori, io affermo solo il principio del Quinto comandamento”.
E perché i cristiani non danno dell’assassino al loro dio che si vanta di aver macellato l’umanità col diluvio universale? Perché non danno dell’assassino al loro cristo Gesù che ordina di scannare chi non si mette in ginocchio? Perché sia l’uno che l’altro garantiscono soldi e potere alla chiesa cattolica.
Dall’altro lato, dunque, ci sono coloro che garantiscono i soldi alla chiesa cattolica.
Ci sono coloro che permettono alla chiesa cattolica di stuprare bambini senza essere inquisita.
Ci sono coloro che la chiesa cattolica equipara ai vicari dei suoi dio padrone e, costoro, hanno diritto alla loro morale, a non essere giudicati!
Non giudicare il dio padrone! Impone il dio padrone allo schiavo fedele sottomesso.
Così, mentre il giudizio per Englaro, che rispettava la Costituzione la morale della civile era quello dell’ASSASSINO, per Berlusconi, che finanzia la chiesa cattolica sottraendo denaro ai cittadini e alla società civile, non si danno giudizi: non si giudica il dio padrone!



26/5/2009 (14:50) - L'INTERVENTO DI MONSIGNOR CROCIATA
I vescovi: «Noi non diamo giudizi»
CITTA' DEL VATICANO«Ognuno ha la sua coscienza e la sua capacità di giudizio». Così il segretario generale della Cei, mons. Mariano Crociata, ha risposto ai cronisti che lo interpellavano sulla questione morale e in particolare sulle vicende personali del premier Silvio Berlusconi, in relazione ai casi "Noemi" e "Mills". In relazione all’espressione "questione morale", mons Crociata ha detto di «non amare le formule semplici per le realtà complesse».


Che la chiesa cattolica spari i suoi giudizi da monarchia assoluta, offensivi per la società civile e per la Costituzione, non mi interessa più di tanto, ma che la chiesa cattolica usi sparare i suoi giudizi per fini di eversione dell’ordine democratico, allora la faccenda mi riguarda. Riguarda me e ogni cittadino che ritiene la Costituzione importante e una società civile che ritiene sacri i principi elencati nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

26 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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lunedì 25 maggio 2009

Gli insegnamenti di Gesù cristo nei preti pedofili, gli atteggiamenti della stampa e della società attraverso l'immaginario collettivo.

Si tratterebbe dell’ennesimo prete pedofilo che andava a caccia fuori dell’oratorio.
Un predatore che è stato condannato dal tribunale in un processo a porte chiuse.

Questa vicenda mette in luce la costruzione della mentalità cattolica secondo cui, il prete ha diritto alla pratica di pedofilia perché il prete cattolico “fa del bene”.
Questo diritto, che fa parte dei vangeli e dell’insegnamento di Gesù, ha lo scopo di depersonalizzare i ragazzi rendendoli oggetti sottomessi alle attenzioni del prete cattolico. Un insegnamento che nei Vangeli viene descritto in maniera attiva dal bambino che, nudo, seguiva Gesù e al momento dell’arresto di Gesù riesce a scappare. Questo “scappare” nei vangeli cristiani, indica una volontà attiva del bambino di voler farsi violentare da Gesù descrivendo, in questo modo, l’ideale sessuale pedofilo cristiano in cui è il bambino che, sotto, sotto, desidera la violenza ad opera di Gesù o del prete cattolico. Un scimmiottamento, tradotto con la passività cristiana, dei tentativi di Alcibiade di andare a letto con Socrate.



Erchie, prete condannatoper pedofilia a oltre tre anni

La vittima ha trovato il coraggio di denunciare il prete solo da maggiorenne

ERCHIE - Quelle morbose attenzioni riservate al pastorello sono costate decisamente care ad un sacerdote di Nardò che «bazzicava» spesso in provincia di Brindisi, dove peraltro è molto conosciuto anche al di fuori dell’ambiente ecclesiastico. Il religioso è stato condannato a tre anni e mezzo di reclusione per avere in qualche modo abusato di un minorenne di Erchie. Inoltre, i giudici hanno deciso per l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e per il divieto di avere contatti con i ragazzi, anche solo per le lezioni di catechismo. Dal canto suo - E. S. F. G., di 62 anni - ha sempre rigettato le accuse. Non sono stati dello stesso avviso i giudici che hanno emesso la sentenza dopo un processo lungo e delicato che si è svolto a porte chiuse. Il sacerdote rispondeva di violenza sessuale su minore e atti osceni. Si era imbattuto in un pastorello che con il suo gregge si aggirava spesso nelle campagne intorno alla stazione ferroviaria di Erchie e - secondo le accuse - non gli avrebbe dato tregua fin dal primo incontro, datato addirittura 2001. Un autentico tormento che dopo quasi tre anni aveva indotto il ragazzo a sporgere denuncia contro quell’uomo piuttosto maturo che lo tormentava, senza sapere che fosse addirittura un sacerdote.


Fonte:
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=242273&IDCategoria=1


Sono indicative alcune dichiarazioni dei parrocchiani di questo prete. Parrocchiani che ne prendono le difese confermando, come il prete, che il ragazzino, ora maggiorenne, ha sicurametne mentito e, comunque, non si doveva permetter di accusare una persona così “brava” come il prete condannato.

Si tratta degli atteggiamenti che da un lato consentono ai preti cattolici di praticare sistematicamente la pedofilia e dall’altro lato di garantirsi l’impunità sociale petr tale pratica. Una impunità sociale garantita dall’emarginazione sociale della vittima degli abusi che “si è permessa di accusare una brava persona”.
Dal sito della Gazzetta del Mezzogiorno riporto alcuni post della vicenda:


Quando la stampa annunciò del rinvio a giuizio di don Enzo Greco ci furono le stesse reazione di incredulià. Come se un violentatore abusasse di tutti i bambini e i rgazzini con cui è a contatto. "Io lo conoscevo bene", sono pronti a dire i suoi difensori. Ma che ne sanno di quel che avveniva lontano dai loro occhi?

Oppure:


le generazioni che l'hanno avuto come professore ascoltando i suoi saggi insegnamenti, i ragazzi dell'oratorio, la banda musicale... non possiamo credere a quanto scritto, e siamo vicini a D.E.



I poveri fanno schifo e, secondo troppe persone, i ragazzi violentati dovrebbero “vivere in silenzio la loro vergogna”. Purtroppo la magistratura non applica ai preti pedofili, nonostante la loro pedofilia sia parte integrante della loro dottrina, il Teorema Calogero e i vescovi cattolici e Ratzinger stesso, non vengono arrestati per istigazione alla pedofilia e alla violenza sui minori.

25 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
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domenica 24 maggio 2009

Cristianesimo, omofobia e pedofilia

E’ fuori discussione che l’omosessualità, per il dio dei cristiani, è un delitto di lesa maestà.
Infatti, il dio padrone dei cristiani, è il io padrone dello sperma degli uomini e dell’utero delle donne.
Una pretesa che le Costituzioni occidentali hanno condannato in maniera ferma condannando, con questo, il dio padrone cristiano.
Le contraddizioni in seno al cristianesimo, sono tante e sono violente fra necessità del dominio delle persone e le forze di liberazione che si manifestano nella società.

Londra mette al bando cristiani predicatori d’odio, insieme a musulmani ed ebrei che praticano la stessa attività; delirio di dominio e di possesso.

Più che predicatori d’odio si tratta di persone che interpretano letteralmente il dettato del dio padrone cristiano senza le “mediazioni e gli artifici” che la chiesa cattolica e i vari gruppi cristiani hanno elaborato nella storia per giustificare il loro odio. Un odio che permane e si accentua quando il delirio di dominio prevale nell’individuo come incapacità nell’affrontare la sua esistenza.

Londra - Supremazisti bianchi, fondamentalisti islamici, radicali anti-gay: c'è di tutto nella lista di persone che il governo britannico ha messo al bando. Tra questi non soltanto semisconosciuti religiosi musulmani, ma anche nomi noti al grande pubblico statunitense, come Michael Savage, che ogni giorno conduce uno show televisivo in cui scatena la sua indole ultraconservatrice e il reverendo del Kansas Fred Phelps, che con la figlia Shirley Phelps-Roper è accusato di «avere una condotta inaccettabile e di diffondere l'odio». Lo slogan della chiesa di Phelps è «Dio odia i froci» ed è assurto alle cronache per aver attribuito eventi come l'11 settembre, l'uragano Katrina e le morti nella guerra in Irak a una punizione di Dio per il sostegno dato dal governo agli omosessuali. Sei dei 22 nomi non sono stati resi noti per motivi di sicurezza, ma tra quelli pubblici compaiono il gran maestro del Ku Klux Klan, Don Black, e del leader di National Alliance, gruppo neonazista americano, Eric Gliebe. A fargli compagnia, secondo la Cnn, ci sono altri neonazi, come i russi Artur Ryno e Pavel Skachevsky, ma anche il fondamentalista ebraico Mike Guzofsky, legato al gruppo terroristico Kahane Chai. Al bando ventidue predicatori dell'odio.



Nello stesso tempo la chiesa protestante di Scozia ha nominato Scott Rennie i 37 anni reverendo ad Aberdeen. Questo reverendo, padre di un ragazzo, divorziato e convivente con un uomo è stato designato a capo della parrocchia di Queens’s Cross.
I protestanti stanno rompendo il dominio del dio padrone cristiano da un lato e compromettono i tentativi della chiesa cattolica di attribuire la sua attività di pedofilia agli omosessuali.
I protestanti vogliono modellare un nuovo dio padrone, diverso dal precedente della bibbia e attribuirgli nuove e diverse verità. Più che altro vogliono giocare sull’interpretazione simbolica della bibbia traghettando l’interpretazione letterale in un’interpretazione simbolica. Però, l’interpretazione simbolica della bibbia viene spacciata come una dose di eroina negli ambienti culturali, mentre i bambini vengono violentati con l’interpretazione letterale. Terrorizzati emotivamente per costringerli alla sottomissione producendo così tanti Michael Savage, Fred Phelps, Phelps-Roper, Artur Ryno, Pavel Skachevsky e Mike Guzofsky. In questo modo chiesa cattolica e chiese protestanti possono far vedere al mondo come “loro” sono tolleranti: non come questi pazzi!


24 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
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giovedì 21 maggio 2009

La sistematicità della violenza sui minori della chiesa cattolica: i delitti contro l'umanità non cadono mai in prescrizione!

Non era necessario il rapporto per dire che i cattolici sono dei criminali, in ogni atto presente e che i loro centri di assistenza sono dei lager.
Lo era nel tempo passato, per le esperienze di milioni di persone il fatto, che qualche “commissione” indaghi i loro crimini e scopri dei riscontri, è assolutamente irrilevante ai fini della verità sociale. Può esserlo ai fini della “verità” giudiziaria, ma non della verità sociale.

Il disprezzo che il Gesù ha imposto nell’ideologia cattolica è tutto riassunto nella frase “lasciate che i bambini vengano a me”, che va conclusa “che io sono il loro signore e padrone”.
E’ la vagina vergine della loro madonna, piantata nella testa dei cattolici come una tara psichica, che li induce a veicolare le loro pulsioni sessuali nella violenza, nello stupro, nel delirio di possesso dei bambini. Se non si è in grado di capire quanto il delirio morale imposto mediante la vagina della madonna dei cristiani è la fonde del disprezzo sociale, allora non si è capito che l’istigazione alla violenza del più debole è proprio dell’ideologia religiosa cattolica in cui, proprio attraverso la violenza, si costringe il bambino a soggettivare le categorie sociali di “posseduto” e “possessore”; di “incubo” e “succube” attraverso le quali perpetrare la violenza del dio dei cristiani.
In questo articolo, che riporto, del giornale La Repubblica, la responsabilità collettiva dei cattolici e delle loro organizzazioni, Wojtyla e Ratzinger compresi, inoltre che, naturalmente, i loro predecessori, viene sottolineata attraverso tutti quegli atti illegali e di violenza con cui le organizzazioni cattoliche hanno impedito o ostacolato la commissione per l’accertamento dei fatti al fine di garantire l’impunità ai violentatori di bambini.

C’è voluto un film, “Magdalene” e una serie di indagini fatte da giornalisti, perché una verità giuridica emergesse rispetto a quella verità riconosciuta che indica nella chiesa cattolica e nei cristiani dei delinquenti che, seguendo le indicazioni dei loro profeti e dei loro santi, hanno fatto della violenza e del terrore, azione sistematica nella loro quotidianità. Perché i cattolici hanno potuto far violenza indisturbati? Perché la Polizia di Stato li ha aiutati a violentare i bambini; perché i Magistrati li hanno aiutati a violentare i bambini; perché i politici dei partiti li hanno aiutati a violentare i bambini; perché la società irlandese, come quella italiana, ha organizzato le proprie istituzioni per permettere ai cattolici di violentare i bambini e, con questo, imporre la fede nel dio padrone ai bambini.
Riportol’articolo:



Rapporto shock:
per 40 anni violenze endemiche negli istituti religiosi
Scoperti 2500 casi avvenuti tra il 1940 e il 1980. Il Primate: "Dispiaciuto profondamente"
La Chiesa irlandese nella bufera"Abusi sessuali su migliaia di bimbi"
dal nostro corrispondente
ENRICO FRANCESCHINI



LONDRA - È una delle pagine più nere della storia d'Irlanda, e della storia della Chiesa cattolica: l'abuso sessuale sistematico e ampiamente diffuso ai danni di bambini e adolescenti di entrambi i sessi, in scuole, orfanotrofi, riformatori e altri istituti gestiti da ordini religiosi cattolici irlandesi. Una macchia vergognosa, di cui finora si conosceva l'esistenza attraverso documentari televisivi, film di denuncia come il pluripremiato "Magdalene" di qualche anno fa, inchieste dei giornali e indagini preliminari. Ma adesso la Child Abuse Commission, la commissione istituita dall'allora primo ministro irlandese Bertie Ahern, per fare luce su questo indegno scandalo, ha concluso i suoi lavoro dopo nove anni di inchieste e presentato un rapporto che fotografa con esattezza le dimensioni e i dettagli di quanto è avvenuto. Il risultato suscita orrore: un dossier con le testimonianze di 2500 vittime di violenze, avvenute tra gli anni '40 e gli anni '80, negli istituti gestiti da preti e suore in Irlanda. Racconti atroci, di uomini e donne oggi adulti che ricordano di essere stati picchiati in ogni parte del corpo con le mani e con ogni tipo di oggetti, seviziati, stuprati, talvolta da più persone contemporaneamente. E' la cronaca di una discesa agli inferi, tenuta nascosto per decenni, poi trapelata qui e là, ma solo ora svelata in tutta la sua mostruosa realtà. Che questo sia avvenuto nel paese più cattolico d'Europa, dove la Chiesa ha per lungo tempo sovrastato con la sua influenza ogni aspetto della società civile, è ancora più grave e raccapricciante, commenta la stampa irlandese. Il rapporto non è una lettura facile. "Credevo che mi avrebbero rivoltato le budella", dichiara un testimone. Altri parlano di "predatori sessuali che colpivano sistematicamente e abusavano sessualmente i bambini più vulnerabili". Le vittime erano spesso giovani "difficili", orfani, disabili, abbandonati, che speravano di ricevere dalla Chiesa il conforto che non avevano mai conosciuto e si ritrovavano invece inghiottiti in un feroce cuore di tenebra. La pedofilia e l'abuso sessuale nei confronti dei bambini erano un fatto "endemico", conclude il documento.
Il fatto che questo orrore sia venuto pienamente alla luce, per iniziativa del governo, è un segno di quanto sia cambiata l'Irlanda negli ultimi vent'anni: oggi è colpita come tanti dalla crisi economica, ma è un paese irriconoscibile, trasformato dalla globalizzazione, moderno e aperto. La Chiesa cattolica irlandese piega la testa: il cardinale Sean Brady dice di essere "profondamente dispiaciuto" per gli abusi sessuali. "Mi vergogno che dei bambini abbiano sofferto in un modo così orribile in queste istituzioni", afferma in un comunicato l'arcivescovo di Armagh e Primate di tutta Irlanda. Tra gli ordini religiosi investigati dalla commissione ci sono anche le Sisters of Our Lady of Charity Refuge, le suore che gestivano la Magdalene Laundry di Dublino, il soggetto dell'omonimo film del 2002. Ma le resistenze di associazioni religiose e del ministero dell'Istruzione hanno prolungato l'inchiesta, cosicché molti dei carnefici sono già morti; e in base a restrizioni legali la commissione non ha potuto nominarli, tranne nei rari casi in cui un prete o una suora abbia già subito una condanna giudiziaria.
(21 maggio 2009)

Fonte:
http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/esteri/preti-irlandesi/preti-irlandesi/preti-irlandesi.html?rss


Scoprire non significa: PREVENIRE!
La società civile irlandese era organizzata per consentire ai cattolici lo stupro dei minori. Come la società italiana che non mette un freno sociale alle violenze della chiesa cattolica, ma anzi, le favorisce nel delirio di molti politici di assicurarsi dei voti. Il caso di Verona e dell’Istituto Provolo è abbastanza sintomatico della quantità di letame che la chiesa cattolica, con l’aiuto di magistrati compiacenti e di poliziotti omertosi, nasconde e continua a nascondere. Il caso di “Gelmini” è solo per citare un altro lager cattolico che la chiesa cattolica occulta per i propri interessi. E’ vero che qua e là ogni tanto qualche cosa si viene a sapere. Ma non è questo il punto: il punto è che SI SA CHE LA CHIESA CATTOLICA PRATICA LA VIOLENZA SISTEMATICA NEI CONFRONTI DI PERSONE DEBOLI E INDIFESE. Poi, ogni tanto, qualche magistrato, cadendo dalle nuvole, mette in atto qualche accertamento quando “gli arriva un’informazione di reato” come se il vivere nella società civile non li portasse alla conoscenza delle violenze cattoliche che preferiscono ignorare o per carriera o per complicità.
I delitti contro l’umanità non cadono mai in prescrizione.

21 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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mercoledì 13 maggio 2009

Il film Angeli e Demoni non rispecchia il libro e mi ha deluso: alcune differenze fra il libro e il film

Sono stato a vedere il film Angeli e Demoni e francamente, dopo aver letto il libro, l’ho trovato molto povero.

Lo scontro fra scienza e religione cattolica viene fatto passare all’acqua di rose. Viene fatta sparire la figura del direttore del Cern e viene trasformata anche la figura di Leonardo Vetra al quale si cambia il nome e nel film non appare la sua ricerca.
A differenza del libro in cui è il Cern che ingaggia Robert Langdon, nel film viene ingaggiato direttamente dal Vaticano attraverso Olivetti.

Facendo sparire il direttore del Cern nello scontro finale con il Camerlengo Ventresca, si fa in modo che sia il comandante delle guardie svizzere, appropriatosi dei diari degli incontri del prete-scienziato a scoprire le relazioni del Camerlengo col prete scienziato. E’ il comandante delle guardie svizzere che affronta il Camerlengo con l’aiuto di un cardinale legato al cardinale anziano che presiede il conclave. Il comandante delle guardie svizzere viene ucciso dall’irruzione di altre guardie mentre con la pistola sta tentando di fermare il Camerlengo con il ferro della marchiatura in mano incapace di comprenderne le intenzioni. Al suo posto, secondo il libro, avrebbe dovuto esserci il direttore del Cern sulla sedia a rotelle. Il Camerlengo si tatua le chiavi di Pietro sul petto, mentre, nel libro, si doveva tatuare la figura del diamante degli Illuminati. Nel film del diamante non si fa cenno.
Per giunta, mentre nel libro il cardinale immerso nella fontana muore, nel film viene salvato da Robert Langdon e diventa papa. Nel libro, invece, a diventare papa era il cardinale anziano che presiedeva il conclave.
Inoltre, anche la morte dell’assassino che nel libro è il risultato della lotta con Robert Langdon, nel film l’assassino muore perché il Camerlengo gli fa esplodere l’auto.
A differenza del libro, e riconosco che la scena sarebbe stata costosa, nell’elicottero con l’esplosivo di antimateria sale solo il Camerlengo che poi si butta con il paracadute. Nel libro, invece, sull’elicottero ci avrebbe dovuto essere anche Robert Langdon che, sempre secondo il libro, si buttava con un telo precipitando nel Tevere.
Infine, nessuna rivelazione sul fatto che il Camerlengo era il figlio del papa, che lui stesso aveva ammazzato, avuto con una domma mediante inseminazione artificiale.
E’ un film venuto male. Non è lineare e nel tentativo di compiacere il Vaticano e di far credere agli spettatori che in fondo si trattava solo di una mela marcia, ha finito col giustificare la chiesa cattolica e la sua guerra alla società civile e al suo bisogno di scienza.
Nel libro, l’odio per la scienza e la libertà dell’uomo da parte della chiesa cattolica, è molto più evidente e articolato.

Il film Angeli e Demoni è stato giocato più sull’azione che sul messaggio sociale diventando solo un giallo di basso livello. Godibile per chi non ha letto il libro e non ha molte pretese intellettuali, ma lontano mille miglia dallo spirito del libro.
Il libro mi è piaciuto, il film lo definirei una “ca..gata pazzesca”.

14 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
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martedì 12 maggio 2009

Prete violenta ventituenne in canonica: e un altro

Questa volta non si tratta di violenza a minori. Appare più come una violenza sessuale omosessuale.
Un atto di violenza sessuale che ha come ambiente la chiesa cattolica e che, in questo caso, ha più l’aspetto dell’omosessualità repressa.
Il prete possiede le relazioni sociali con le quali garantire un lavoro ad un immigrato. Lo circuisce e poi lo violenta.
Il prete possiede qualche cosa e con quello che possiede pensa di disporre del corpo di una persona.
Non è importante la nazionalità del prete cattolico: è un prete cattolico e questo lo porta a ritenersi padrone delle persone in quanto vicario di cristo.
Più o meno come Bagnasco si riteneva padrone del corpo di Eluana Englaro e pretendeva di disporne a piacimento.
Dal punto di vista morale è la stessa violenza, ma i mezzi e le modalità sono diverse, per questo è stato arrestato e con la nuova legge sulla violenza sessuale non uscirà tanto presto da galera.


Shock a Gambettola,
sacerdote accusato di aver abusato di un 22enne: arrestato

CESENA - E' accusato di aver abusato di un giovane siciliano di 22 anni. Gli agenti del Commissariato di Polizia di Cesena hanno arrestato un sacerdote boliviano di 29 anni. Secondo quanto appurato dagli inquirenti, la violenza si sarebbe consumata sabato sera nella canonica di una parrocchia di Gambettola, dove il parroco presta servizio. Il 29enne avrebbe conosciuto la giovane vittima in occasione di un'iniziativa che si è svolta in parrocchia.

Il sacerdote avrebbe invitato il giovane in canonica, prospettando al giovane siculo una possibilità di lavoro. Qui ha tentato un primo approccio sessuale che, dopo il diniego del giovane, si è trasformato in un abuso sessuale. Il ragazzo, dopo esser ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell'ospedale di Cesena, ha raccontato tutto ai giovani, che si sono rivolti alla polizia.

Il vescovo, Monsignor Antonio Lanfranchi, ha disposto con un decreto la sospensione "a divinis" del sacerdote boliviano. "La notizia dell'arresto - spiega in una nota la diocesi - addolora profondamente il Vescovo con tutto il presbiterio e l'intera comunità diocesana che si ritengono essi stessi vittime di quanto accaduto". L'episodio, ha detto Lanfranchi, invitando alla comunità diocesana alla preghiera, "non può far venir meno la fiducia e la stima per quanti, con generosità e alto senso etico, sono ogni giorno impegnati nel servizio pastorale della comunità cristiana".

Fonte:
http://www.romagnaoggi.it/cesena/2009/5/12/123781/


I vicari di cristo hanno questo bisogno di sentirsi padroni delle persone, come il prete a Castelfranco che fa lo sciopero della fame perché nessuno in paese va in chiesa.

Come, lui è padrone delle persone e la gente lo ignora? Ignorano il loro padrone?
Così pensa di fare lo sciopero della fame per richiamare l’attenzione delle sue pecore attratte da altri pascoli.
Almeno non li ha violentati!

12 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

giovedì 7 maggio 2009

Il modello della sacra famiglia (Giuseppe Gesù e Maria) come garanzia per favorire la pedofilia e la violenza in famiglia.

Il Veneto è un territorio a forte propensione pedofila perché forte è sia la violenza cristiana che l’attività degli oratori e delle scuole private cattoliche.
La pedofilia nasce dall’educazione, non dalla propensione dell’individuo. Nasce dal bisogno di possesso nel quale far veicolare le proprie pulsioni sessuali.
Il cattolico nord-est è sempre presente in ogni indagine di pedofilia. La pedofilia che continua a condurre gli inquirenti nell’ambito della chiesa cattolica.
Riporto l’ultimo articolo preso da Il Gazzettino di oggi 07 maggio 2009.
Però, quello che a me fa paura, non è quello scoperto oggi, ma quello che succede ora e che sarà scoperto domani:

Treviso.
Abusi e torture a bimbi online,
anche un catechista tra gli indagati
Nella casa dell'uomo, sposato con figli, i carabinieri hanno trovato materiale pedopornografico di violenza inaudita


C’è perfino un catechista, sposato, con figli e residente a Treviso, nel registro degli indagati per pedopornografia: l’inchiesta coordinata dalla procura di Siracusa e portata avanti dai carabinieri della località siciliana, ha portato ieri mattina a un nuovo blitz scattato simultaneamente in tutta Italia. Anche nel Veneto e a Treviso, dove gli inquirenti hanno denunciato quest’uomo di 43 anni, operaio specializzato molto vicino agli ambienti cattolici, la cui ombra minacciosa va ad aggiungersi a quella del 31enne già finito nei guai durante la prima ondata di perquisizioni e del 42enne residente a Ponte di Piave.Nella casa dell’uomo i militari hanno trovato dvd e altro materiale pedopornografico non dissimile da quello già sequestrato in altre abitazioni: crudo, di una violenza inaudita, sempre a carico di bambini di pochi anni di età, imbavagliati, legati, torturati. Filmini aberranti che vengono prodotti nei Paesi dell’est europeo e poi varcano i confini nazionali on-line dove trovano acquirenti che poi se li scambiano fra loro come fossero figurine. Il circuito di produzione di lungometraggi che prevedono la tortura delle giovanissime vittime, si occupava anche di ingaggiare gli stupratori. Nelle riprese si vedono i loro volti e tra loro c'è anche una donna. La prima serie di arresti e denunce risale alla scorsa settimana quando il Nucleo investigativo telematico dei carabinieri fece irruzione nelle case e negli uffici di numerose persone implicate a vario titolo nella divulgazione e nella detenzione di film sadici sui bambini: il bilancio dell’operazione portò all’arresto di 4 individui e alla denuncia di altri 59. Fra essi anche i due trevigiani. Ieri alle ulteriori denunce hanno fatto seguito altri 4 arresti, ancora una volta di persone all’apparenza insospettabili: dirigenti d’azienda, piuttosto che impiegati. E il catechista di Treviso non fa che confermare l’assunto che spesso l’orco si nasconde proprio nel giardino di casa dove nessuno sospetterebbe di trovarlo.

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=57294&sez=NORDEST


La famiglia cristiana nasconde, protegge e alimenta la violenza contro le donne e contro i minori.
La famiglia cristiana alimenta le pulsioni pedofile.
E’ necessario tornare alla Costituzione; ai principi della famiglia delineata nella Costituzione e nelle carte occidentali dei diritti dell’uomo.

07 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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mercoledì 6 maggio 2009

L'educazione cristiana che induce alla pedofilia; manipolazione della sessualità, sensi di colpa, criminalizzazione.

Troppe persone cercano di non far comprendere come la veicolazione delle pulsioni sessuali all’interno della pedofilia sono indotte nelle persone dall’educazione cristiana; cattolica in particolare.
E’ l’ideologia cristiana, imposta mediante l’educazione, che blocca il naturale sviluppo della sessualità delle persone imponendo astinenza sessuale, criminalizzando la sessualità, imponendo le fobie e i sensi di colpa che, nella crescita impongono alle persone la pratica del sadismo nella pedofilia (e in genere nell’individuo sottomesso) al fine di impedire a quell’individuo di mettere in discussione la propria sessualità e i propri sensi di colpa. Cosa, meglio dei bambini che non hanno senso critico (chi scandalizza uno di questi piccoli che credono in me! Già, i bambini non avevano gli strumenti per criticare le sue aberrazioni e le sue fanfaronate.) possono diventare oggetti di possesso per una sessualità malata e ossessionata?
Questa è l’ennesima sentenza:

Processo pedofilia.
Per ex sacerdote 8anni e 350.000 euro di risarcimento
Si è concluso il processo all'ex sacerdote 38 enne cileno accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di un ragazzino riminese di 14 anni, oggi maggiorenne, figlio di una coppia che aveva conosciuto durante un pellegrinaggio a Medjugorie


RIMINI 27 aprile 2009

Otto anni di reclusione e 350.000 euro di risarcimento alla famiglia, di cui 250mila euro al ragazzo, 100mila euro al padre. Il PM aveva chiesto 10 anni di reclusione. Dopo la lettura della sentenza l'ex sacerdote, sospeso a divinis dal suo ordine già prima del fatto incriminato, ha ribadito la sua innocenza. Il suo avvocato ha fatto sapere che ricorrerà in appello.

Fonte:
http://www.newsrimini.it/news/2009/aprile/27/rimini/processo_pedofilia._per_ex_sacerdote_8anni_e_350.000_euro_di_risarcimento.html

I soldi non ripagano la menomazione emotiva che il ragazzo ha subito.
Cos’è, un miracolo di Medjugorie?
Esiste una relazione esatta fra educazione cristiana e pratica della pedofilia. Al di là che nell’educazione cristiana i bambini possano ricevere attenzioni di natura sessuale: ne ricevono SEMPRE di natura emotiva che incide sulla loro sessualità!
Se una persona crede che l’uomo è creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo e cretino, allora è indifferente davanti alla pedofilia o, peggio, si scaglierà contro la pedofilia soltanto per salvaguardare la riproduzione della pedofilia nella società.
Trattare la pedofilia come una questione di polizia e aggredire ogni persona che pretende di discutere sulle cause della pedofilia nella società, è proprio dei cristiani e della loro volontà di mantenere nella società le pratiche di pedofilia.
La pedofilia è il cristianesimo; quando le società veicoleranno le loro pulsioni estirpando il bisogno delle pratiche della pedofilia, sarà estirpata la religione cristiana nella società.
L’impedimento dell’insegnamento delle materie sessuali nelle scuole è stato voluto dai cristiani proprio per alimentare la pedofilia rendendo il ragazzo inconsapevole degli atti che sta subendo fino all’estrema violenza della distruzione delle proprie emozioni nell’appropriazione sessuale proprio della pedofilia.

06 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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lunedì 4 maggio 2009

Chiesti 10 anni di reclusione per l'ennesimo prete pedofilo, vicedirettore del seminario cattolico di Brescia.

A differenza di quanto affermato dal vescovo cattolico di Acerra, è indubbio che esiste una strategia criminale della chiesa cattolica il cui scopo è l’aggressione alla società civile.
Questo prete cattolico ha abusato di un ragazzo nel seminario.
E’ stato scoperto.
Per quel che mi riguarda, tutti i seminari sono centri di violenza sui giovani: come potrebbero, altrimenti, costoro credere in un dio padrone e creatore o in un Gesù che ordina di scannare chi non si mette in ginocchio?
Se non venisse atta violenza ai minori non ci sarebbero degli effetti che noi riscontriamo. Dal momento che ci sono degli effetti, non posiamo non essere convinti che i minori subiscono violenza.
Questo prete cattolico, arrestato nel 2007, pur con tutti i distinguo, il vescovo dice, fra l’altro, “ Don Marco Baresi è un sacerdote conosciuto e stimato da moltissime persone.”
Oggi apprendiamo della richiesta del pubblico ministero al processo e la richiesta di 10 anni di reclusione.

Prima iniziamo con le dichiarazioni della chiesa cattolica dopo il suo arresto e poi, continuiamo con l’annuncio della richiesta del Pubblico Ministero:


Il sacerdote è accusato di violenza sessuale aggravata ai danni di un minore di 14 anni
Il vescovo Monari: "Il grave tenore delle accuse deve essere attentamente valutato"
Pedofilia, arrestato vicedirettore del seminario della diocesi di Brescia
Don Riboldi: "Non si può gettare fango su tutti per qualche mela marcia"


BRESCIA - Il vicedirettore del seminario della diocesi di Brescia, Marco Baresi, 38 anni, è stato arrestato dagli agenti della Squadra mobile per pedofilia. Gli agenti hanno eseguito un ordine di custodia cautelare emesso dal gip del Tribunale della città lombarda. Le accuse per il sacerdote sono di violenza sessuale aggravata ai danni di un minore di 14 anni e detenzione di materiale pedopornografico. Il vescovo di Brescia, Luciano Monari, e il vicario generale, monsignor Francesco Beschi, hanno affidato a una nota il loro commento sull'arresto, che hanno definito "forte e doloroso", augurandosi "che si giunga il più rapidamente possibile a chiarire i fatti e le responsabilità". "Manifestiamo la nostra vicinanza a don Baresi, alla sua famiglia, al Seminario e a tutte le persone coinvolte", sottolineano i due prelati. "La notizia che abbiamo appreso - spiegano il vescovo e il vicario generale - ci addolora profondamente. Don Marco Baresi è un sacerdote conosciuto e stimato da moltissime persone. Gli incarichi che gli sono stati affidati sono espressione e riconoscimento di una stima diffusa e avvalorata. Il grave tenore delle accuse deve essere attentamente valutato. Il dramma di chi è vittima di pedofili non può essere in alcun modo sottovalutato e tanto meno eluso a maggior ragione se coinvolge sacerdoti, ma la delicatezza della situazione di chi si trova accusato di una colpa tanto grave ed è innocente è pure di grande portata". Sulla vicenda interviene anche Monsignor Antonio Riboldi, vescovo emerito di Acerra: "La Chiesa non ha peli sulla lingua e se verrà dimostrato che questo sacerdote avrà sbagliato, sarà condannato. In ogni caso la Chiesa non va criminalizzata anche se attualmente è in atto una strategia diabolica volta a colpirla nel suo complesso. Ma non si può gettare fango su tutti per qualche mela marcia". (27 novembre 2007)

Fonte:
http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/arresto-seminario-brescia/arresto-seminario-brescia/arresto-seminario-brescia.html

Arrivato a giudizio, il Pubblico Ministro chiede 10 anni di reclusione.

PEDOFILIA:
CHIESTI 10 ANNI PER VICERETTORE SEMINARIO BRESCIA


(AGI) - Brescia, 4 mag. - Dieci anni di carcere: e' quanto ha chiesto oggi al termine di una requisitoria di oltre due ore il pm della procura di Brescia Simone Marcon per don Marco Baresi, il vicerettore del seminario di Brescia accusato di avere abusato tra il 2003 e il 2004 un ex seminarista, all'epoca dei fatti 14enne. Il sacerdote, nel cui computer, sostiene l'accusa, sarebbero stati trovati 600 files pedopornografici, era stato arrestato dalla Mobile il 27 novembre 2007. Da allora e' agli arresti domiciliari a Chiari (Brescia), a casa dei familiari.

Fonte:
http://www.agi.it/milano/notizie/200905041522-cro-r012381-pedofilia_chiesti_10_anni_per_vicerettore_seminario_brescia

Sia chiaro, qui non si tratta del singolo prete cattolico. Del singolo sacerdote cattolico.
Si tratta della chiesa cattolica nel suo insieme: è tutta la chiesa cattolica responsabile per i minori che gli sono stati affidati anche se io, ripetendo le parole delle Assicurazioni USA di oltre 10 anni fa, ritengo che i genitori siano corresponsabili in quanto hanno affidato i ragazzi alla chiesa cattolica ben sapendo qual è l’ideologia di violenza della chiesa cattolica.

04 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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sabato 2 maggio 2009

Le divine parole della bibbia. Giornata contro la pedofilia e la violenza sui minori imposta dalla bibbia.

La violenza sui minori ha nella Bibbia le sue ragioni divine.
“Le divine parole crescono con chi le legge.” E così è cresciuta la violenza sui minori.
La chiesa cattolica che giustifica le botte ai bambini. La violenza sugli adolescenti. La violenza con cui si costringe ad obbedire, La frusta e la sferza con cui costringere il bestiame del dio padrone all’obbedienza:

“per i beffardi sta preparato il bastone,
le botte per il dorso degli stolti.” Proverbi 19, 29

“Il livido delle botte è rimedio al male,
le botte guariscono l’intimo del cuore.” Proverbi 20, 30

“Non risparmiare al figlio la correzione,
anche se lo batti con la verga non morirà;
anzi, percuotendolo con la verga,
salverai l’anima sua dallo sheol.” Proverbi 23, 13-14

“Al cavallo la sferza, all’asino la briglia,
e al dorso degli stolti il bastone.” Proverbi 26, 3

“Sincere son le busse di chi ama,
ingannevoli i baci di chi odia.” Proverbi 27, 6

“Allo stolto, anche se lo pesti nel mortaio,
non toglierai la sua follia.” Proverbi 27, 22

“La verga e la correzione danno saggezza,
ma il fanciullo abbandonato a sé stesso
sarà la vergogna di sua madre.” Proverbi 29, 15

“Correggi tuoi figlio e ti farà contento,
formerà la delizia dell’anima tua.” Proverbi 29, 17

Con questo sangue e con questo terrore si sono costretti i ragazzi.
E questo criminale di Salomone, lo chiamano sapiente.

Si sono bastonati affinché non approdino ad un diverso futuro. Si sono torturati in nome di una “correzione” che il bastonatore reputava doverosa in quanto egli era il bastonatore in nome del dio padrone.
Questa identificazione con la parola del dio padrone è quanto di più vergognoso e squallido la nostra società abbia assistito. Il terrorismo nei confronti dei ragazzi ridotti a bestiame di un gregge che il padrone di turno a botte portava al macello della vita.

Non si brucia la bibbia: si deve leggerla!
Leggerla PER CONDANNARE IL DIO DEI CRISTIANI ALL’INFAMIA IMMORALE! Processarlo e condannarlo per i suoi delitti contro l’umanità.
La violenza sui minori e la pratica della pedofilia hanno origine nel delirio di possesso che mediante la violenza dell’educazione cristiana viene imposta ai ragazzi. Qualcuno si fa padrone e, dal momento che il suo dio padrone lo ordina, si sente in diritto di usare la violenza contro i ragazzi: come stupirsi se poi vanno a scuola con il coltello? Non è il dio dei cristiani che ordina la violenza?

Per leggere la bibbia è necessario iniziare, dall’inizio:

Un giorno un criminale assassino affermò di essere il padrone delle persone e del mondo millantando di aver creato il mondo. Ha macellato e sistematicamente diffuso odio, terrore, odio religioso, razzismo, per costringere gli Esseri Umani a mettersi in ginocchio davanti a lui e ha fissato la sua violenza terrorista nei dieci comandamenti pretendendo che le persone, in ginocchio, lo considerassero il padrone degli uomini e violentassero i loro figli affinché ogni generazione continuasse a considerarlo il padrone degli uomini! I suoi vicari alimentarono con la violenza questa pretesa perché, questa pretesa, garantiva loro di essere i padroni degli Esseri Umani.

Allora si comprende la pedofilia, la pederastia, la violenza sui minori e le pretese della chiesa cattolica di considerare la violenza sulle donne una semplice “violazione della morale” anziché una violazione della persona. Allora si comprende la violenza della chiesa cattolica contro la famiglia per imporre il suo modello criminale ed inumano contro l’omosessualità e i desideri delle persone. Allora si comprende l’odio della chiesa cattolica per le persone che usano il preservativo e l’odio della chiesa cattolica contro le donne che decidono di abortire. Allora si comprende l’odio della chiesa cattolica contro chi vuole decidere della propria vita e della propria morte.

In questo modo va letta la bibbia. Riporto una parte dell’articolo di Repubblica:

"Secondo le Scritture".
Come leggere il libro più letto al mondo

di Sandro Magister


ROMA, 1 maggio 2009 – Tra pochi giorni il quotidiano "la Repubblica" e il settimanale "L'espresso" offriranno al pubblico italiano, in centinaia di migliaia di copie e a un prezzo di favore, l'intera Bibbia cristiana, nella nuova traduzione curata dalla conferenza episcopale, con un ampio corredo di note e illustrata con i capolavori dell'arte di tutti i tempi. L'opera sarà in tre volumi: il primo con il Pentateuco e i libri storici; il secondo con i libri sapienziali e i profeti; il terzo con i Vangeli, gli Atti degli Apostoli, le lettere e l'Apocalisse.L'iniziativa è tanto più sigjnificativa in quanto "la Repubblica" e "L'espresso" sono testate leader dell'opinione laica in Italia, spesso critiche nei confronti della Chiesa cattolica e della stessa fede cristiana.Ma questo non toglie che, nell'offrire al pubblico i tre volumi, i due giornali presentino la Bibbia come "un libro da avere, da leggere e da vivere", con in più la "garanzia di autorevolezza" della traduzione ufficiale della Chiesa.I tre volumi sono introdotti dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della CEI, e da Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze e coordinatore dell'impresa della nuova traduzione, durata quasi vent'anni ad opera di insigni studiosi. Nel risvolto di copertina è citata la celebre frase di san Gregorio Magno: "Le divine parole crescono con chi le legge".

Fonte:
http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1338254


Non esiste altro modo di leggere la bibbia se non come cronaca di odio e di orrore per l’umanità. Un odio e un orrore che ratzinger, Bagnasco, Bettori, rinnovano per i loro interessi in dispreszzo della Costituzione della Repubblica e della dignità dell’uomo sancita dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo sulla quale vigliaccamente sutano per ridurre gli Esseri Umani pestiame, gregge, del loro dio padrone.
Intanto i bambini vengono violentati con l’aiuto di una società incapace di condannare il dio dei cristiani e il criminale Gesù!

01 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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