LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

lunedì 25 maggio 2009

Gli insegnamenti di Gesù cristo nei preti pedofili, gli atteggiamenti della stampa e della società attraverso l'immaginario collettivo.

Si tratterebbe dell’ennesimo prete pedofilo che andava a caccia fuori dell’oratorio.
Un predatore che è stato condannato dal tribunale in un processo a porte chiuse.

Questa vicenda mette in luce la costruzione della mentalità cattolica secondo cui, il prete ha diritto alla pratica di pedofilia perché il prete cattolico “fa del bene”.
Questo diritto, che fa parte dei vangeli e dell’insegnamento di Gesù, ha lo scopo di depersonalizzare i ragazzi rendendoli oggetti sottomessi alle attenzioni del prete cattolico. Un insegnamento che nei Vangeli viene descritto in maniera attiva dal bambino che, nudo, seguiva Gesù e al momento dell’arresto di Gesù riesce a scappare. Questo “scappare” nei vangeli cristiani, indica una volontà attiva del bambino di voler farsi violentare da Gesù descrivendo, in questo modo, l’ideale sessuale pedofilo cristiano in cui è il bambino che, sotto, sotto, desidera la violenza ad opera di Gesù o del prete cattolico. Un scimmiottamento, tradotto con la passività cristiana, dei tentativi di Alcibiade di andare a letto con Socrate.



Erchie, prete condannatoper pedofilia a oltre tre anni

La vittima ha trovato il coraggio di denunciare il prete solo da maggiorenne

ERCHIE - Quelle morbose attenzioni riservate al pastorello sono costate decisamente care ad un sacerdote di Nardò che «bazzicava» spesso in provincia di Brindisi, dove peraltro è molto conosciuto anche al di fuori dell’ambiente ecclesiastico. Il religioso è stato condannato a tre anni e mezzo di reclusione per avere in qualche modo abusato di un minorenne di Erchie. Inoltre, i giudici hanno deciso per l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e per il divieto di avere contatti con i ragazzi, anche solo per le lezioni di catechismo. Dal canto suo - E. S. F. G., di 62 anni - ha sempre rigettato le accuse. Non sono stati dello stesso avviso i giudici che hanno emesso la sentenza dopo un processo lungo e delicato che si è svolto a porte chiuse. Il sacerdote rispondeva di violenza sessuale su minore e atti osceni. Si era imbattuto in un pastorello che con il suo gregge si aggirava spesso nelle campagne intorno alla stazione ferroviaria di Erchie e - secondo le accuse - non gli avrebbe dato tregua fin dal primo incontro, datato addirittura 2001. Un autentico tormento che dopo quasi tre anni aveva indotto il ragazzo a sporgere denuncia contro quell’uomo piuttosto maturo che lo tormentava, senza sapere che fosse addirittura un sacerdote.


Fonte:
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=242273&IDCategoria=1


Sono indicative alcune dichiarazioni dei parrocchiani di questo prete. Parrocchiani che ne prendono le difese confermando, come il prete, che il ragazzino, ora maggiorenne, ha sicurametne mentito e, comunque, non si doveva permetter di accusare una persona così “brava” come il prete condannato.

Si tratta degli atteggiamenti che da un lato consentono ai preti cattolici di praticare sistematicamente la pedofilia e dall’altro lato di garantirsi l’impunità sociale petr tale pratica. Una impunità sociale garantita dall’emarginazione sociale della vittima degli abusi che “si è permessa di accusare una brava persona”.
Dal sito della Gazzetta del Mezzogiorno riporto alcuni post della vicenda:


Quando la stampa annunciò del rinvio a giuizio di don Enzo Greco ci furono le stesse reazione di incredulià. Come se un violentatore abusasse di tutti i bambini e i rgazzini con cui è a contatto. "Io lo conoscevo bene", sono pronti a dire i suoi difensori. Ma che ne sanno di quel che avveniva lontano dai loro occhi?

Oppure:


le generazioni che l'hanno avuto come professore ascoltando i suoi saggi insegnamenti, i ragazzi dell'oratorio, la banda musicale... non possiamo credere a quanto scritto, e siamo vicini a D.E.



I poveri fanno schifo e, secondo troppe persone, i ragazzi violentati dovrebbero “vivere in silenzio la loro vergogna”. Purtroppo la magistratura non applica ai preti pedofili, nonostante la loro pedofilia sia parte integrante della loro dottrina, il Teorema Calogero e i vescovi cattolici e Ratzinger stesso, non vengono arrestati per istigazione alla pedofilia e alla violenza sui minori.

25 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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