LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

martedì 26 maggio 2009

La morale cattolica come arma di distruzione di massa.

C’è un uso militare, TERRORISTA, che la chiesa cattolica fa della sua morale che attribuisce al proprio dio assassino (il macellaio dell’umanità!).
Da un lato la chiesa cattolica pretende che le persone rinuncino ad usare il loro corpo. Rinuncino a disporre di sé stesse. Rinuncino ai propri diritti civili e sociali in nome della morale di morte del loro dio padrone. Da questo lato la chiesa cattolica è pronta a bruciare vive le persone, torturarle, se non fanno quello che lei vuole. Ma dal momento che la società civile impedisce alla chiesa cattolica di bruciare vive le persone, eccola farneticare accusando le persone che cercano di vivere e conquistare la loro libertà civile. Così Peppino Englaro diventa il criminale da indicare al linciaggio delle folle fanatiche cattoliche per impedire l’attuazione del dettato Costituzionale Italiano: appunto, un atto di terrorismo!
Riporto:

“Chi uccide una persona innocente è un omicida”.
Così risponde il cardinale Jauier Lozano Barragan, presidente del Pontificio consiglio per gli operatori sanitari per la pastorale della salute. “Io affermo solo il principio che nella legge di Dio c’è il Quinto comandamento che dice di non uccidere — ha affermato il ministro della Salute del Vaticano, a margine di un convegno sulle malattie rare -, chi uccide una persona innocente commette un crimine”. Se quindi Beppino Englaro “ha ammazzato lui la figlia è un omicida, se non l’ha ammazzata lui allora non lo è”. Chi gli chiedeva se gli omicidi fossero da considerare allora i medici, il cardinale ha risposto: “sono deduzioni che potere tirare fuori, io affermo solo il principio del Quinto comandamento”.
E perché i cristiani non danno dell’assassino al loro dio che si vanta di aver macellato l’umanità col diluvio universale? Perché non danno dell’assassino al loro cristo Gesù che ordina di scannare chi non si mette in ginocchio? Perché sia l’uno che l’altro garantiscono soldi e potere alla chiesa cattolica.
Dall’altro lato, dunque, ci sono coloro che garantiscono i soldi alla chiesa cattolica.
Ci sono coloro che permettono alla chiesa cattolica di stuprare bambini senza essere inquisita.
Ci sono coloro che la chiesa cattolica equipara ai vicari dei suoi dio padrone e, costoro, hanno diritto alla loro morale, a non essere giudicati!
Non giudicare il dio padrone! Impone il dio padrone allo schiavo fedele sottomesso.
Così, mentre il giudizio per Englaro, che rispettava la Costituzione la morale della civile era quello dell’ASSASSINO, per Berlusconi, che finanzia la chiesa cattolica sottraendo denaro ai cittadini e alla società civile, non si danno giudizi: non si giudica il dio padrone!



26/5/2009 (14:50) - L'INTERVENTO DI MONSIGNOR CROCIATA
I vescovi: «Noi non diamo giudizi»
CITTA' DEL VATICANO«Ognuno ha la sua coscienza e la sua capacità di giudizio». Così il segretario generale della Cei, mons. Mariano Crociata, ha risposto ai cronisti che lo interpellavano sulla questione morale e in particolare sulle vicende personali del premier Silvio Berlusconi, in relazione ai casi "Noemi" e "Mills". In relazione all’espressione "questione morale", mons Crociata ha detto di «non amare le formule semplici per le realtà complesse».


Che la chiesa cattolica spari i suoi giudizi da monarchia assoluta, offensivi per la società civile e per la Costituzione, non mi interessa più di tanto, ma che la chiesa cattolica usi sparare i suoi giudizi per fini di eversione dell’ordine democratico, allora la faccenda mi riguarda. Riguarda me e ogni cittadino che ritiene la Costituzione importante e una società civile che ritiene sacri i principi elencati nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

26 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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