LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

lunedì 27 luglio 2009

Berlusconi e Ratzinger: burattini e burattinai nella politica italiana.

Fino ad ieri l’asse Berlusconi-Ratzinger era un’asse di ferro.
Basti pensare all’azione con la quale i vescovi cattolici, con Mastella e Dini, hanno abbattuto il governo Prodi
Basti pensare al ruolo di Marcello Pera nel governo Berlusconi per comprendere l’importanza del ruolo del Vaticano nella gestione di Berlusconi. Tanto che Berlusconi appariva come l’uomo di paglia di e delle esigenze della chiesa cattolica tanto da uscire con delle affermazioni a dir poco aberranti come quella fatta sulla possibilità di avere figli di Eluana Englaro da molti anni in coma.
Affermazioni che avevano il solo scopo di compiacere il Vaticano e ratzinger nelle sue esigenze di vessare e torturare la società civile italiana.
L’uomo di paglia Berlusconi non aveva problemi a celebrare il Family Day in onore del modello di famiglia imposto militarmente dal Vaticano e, nel contempo, avere le frequentazioni con prostitute e con minorenni. Berlusconi non aveva problemi a diventare un “fruitore finale” (una puttana) dopo aver soddisfatto le esigenze del Vaticano e aver scatenato una campagna di aggressione del diritto alle donne di gestire il loro corpo usando i vigili urbani nelle città per aggredire le donne.

Anche gli uomini di paglia devono rispettare delle regole, almeno quelle d’immagine.
Non si tratta solo della loro faccia, ma della faccia del Vaticano e di Ratzinger che Berlusconi ha usato e dalla quale Berlusconi viene usato.

Recentemente sono apparsi segnali di distacco di Berlusconi dal Vaticano. Contemporaneamente ci sono stati segnali di avvicinamento del Vaticano al PD di Franceschini, Veltroni, Rutelli e Binetti proprio in vista dell’elezione del nuovo segretario del partito. L’operazione del Vaticano, nei confronti del Partito Democratico sta avendo un buon successo. Emarginata l’ala laica del partito; cessato di parlare di diritti sociali, di Dico o Pacs, i diritti degli omosessuali, di diritti dei “lavoratori” (sempre più in crisi di identità e di rappresentanza sociale), il Vaticano si appresta ad usare il pietismo del partito democratico per volgerlo a supporto delle proprie strutture religiose e di controllo sociale.

In questa situazione non è difficile imbattersi in affermazioni come questa fatte dalla stampa:



Oggi, a gran sopresa, arriva però un fendente più o meno diretto e pesante proprio da chi, fino a ieri, aveva coperto con imbarazzata reticenza le poco pulite vicende di presunta vita privata di Berlusconi. Distanziandosi da quelle che definisce:"Strumentalizzazioni mediatiche", il direttore di "Avvenire" Dino Boffo, in un editoriale firmato a suo nome esprime tutte le riserve e i dubbi più o meno fastidiosi riguardo la vicenda escort che ha travolto il nostro Primo Ministro. Parla di "caso desolante" riferendosi esplicitamente alla vicenda D'Addario e alle intercettazioni allegate e pubblicate dall'Espresso e invita il Premier a fare chiarezza, senza rifugiarsi in battute di dubbio gusto ("non sono un santo" ndr) o in convenienti appelli alla "scurdammuce u' passato" con cui, nei giorni trascorsi, Berlusconi ha tentato di glissare sulle suo molto poco condivisibili frequentazioni exstraconiugali.

In una situazione economica di crisi galoppante che sempre di più si presenta nella società civile, l’asse Ratzinger-Berlusconi diventa scomodo. E’ vero che il vescovo dell’Aquila ha ingiuriato ed offeso Vauro per le sue vignette ed è stato subito accontentato da politici compiacenti, ma è altrettanto vero che una tale accondiscendenza, contro le norme della società civile, in un momento di crisi economica non protegge il Vaticano dalle accuse di aver voluto e contribuito in prima persona alla crisi economica assieme a Berlusconi. Non tutte le imitazioni di cristo sono gradite, nel medesimo momento storico-sociale, dalla chiesa cattolica. Berlusconi imita perfettamente il Gesù al pozzo di Giovanni con la D’Addario o Noemi di turno (Giovanni 4, ), ma in questo momento a Ratzinger conviene di più l’imitazione di cristo di Veltroni, Franceschini, Marini e Rutelli del padrone in relazione agli operai (Matteo 20) prima che la conflittualità sociale spazzi via Berlusconi e il Vaticano.
Berlusconi ha un problema: non è un politico! E’ un ladro (lui si definisce imprenditore, ma per me le due cose sono sinonimi) entrato nella casa della “politica” non si è limitato a prendere ciò che voleva, ma ha fatto come quel ladro che per prendere pochi spiccioli ha sfasciato la casa spaccando tutto e lasciando un cumulo di macerie sociali. Situazione ottima per il missionarismo ratzingeriano ma, per poterla sfruttare, è necessario buttare a mare Berlusconi.
Colpevolizzarlo e criminalizzarlo come responsabile delo sfascio economico dell'Italia (come se fosse difficile).
Berlusconi non è un “burattinaio”, è quello che ha messo il grembiulino massonico di Licio Gelli: in sostanza è un burattino nelle mani delle combriccole cattoliche, più o meno occulte.
Cessato il suo uso come burattino, i magistrati non solo sono liberi di scatenarsi, ma vengono incitati a farlo perché solo perseguendo Berlusconi e facendo passare Berlusconi come un “burattinaio” si evita di inquisire i burattinai di Ratzinger.
Nella situazione attuale, distrutto il laicismo del Partito Democratico, deve subentrare l’integralismo cattolico nelle vesti di Franceschini, Veltroni, Fassino, Rutelli, Binetti, mentre i laici, coloro che erano legati alla Costituzione della Repubblica, o si mettono al servizio di Binetti, Rutelli, Veltroni e Franceschini, o vengono allontanati progressivamente dal partito.
Questa sensazione è già diffusa al punto tale che circa 300.000 iscritti non hanno rinnovato la tessera al Partito Democratico.
La stessa vicenda Grillo sta a dimostrare come Rutelli, Marini, Veltroni, Fassino, ecc. temano un rigurgito di dignità laica. Laicismo che, all’interno e per conto del Partito Democratico, è stato piegato all’ideologia nazi-fascista dal Partito Radicale (non dimentichiamo l’ideologia della reincarnazione che il Partito Radicale tenta di imporre ai cittadini appoggiando il Dalai lama).
Siamo ad una svolta cruciale della politica in Italia in cui anche i partiti comunisti si sono genuflessi a Ratzinger (vedi Paolo Ferrero e Diliberto) dimenticando la centralità della Costituzione della Repubblica.
Per questo motivo il Vaticano sta passando dall’appoggio a Berlusconi a quello del Partito Democratico, ma lo fa con grande attenzione per non bruciarsi i provvedimenti favorevoli che Berlusconi ha garantito al Vaticano.
Oggi come oggi, il nemico del Vaticano sono le Democrazie Occidentali, le loro Costituzioni!
Per aggredire quelle i “fruitori finali” di prestazioni sessuali non sono adatti.

27 luglio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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