LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

sabato 29 agosto 2009

manipolazione mentale cristiana: da Phillip Garrido all'unto del signore e le loro esigenze di possesso.

Il dio dei cristiani sorge dalla follia e giustifica ogni follia nei confronti degli Esseri Umani.
Il delirio di onnipotenza, da dove nasce, ha nella sessualità disturbata e delirante la sua ragione di esistere.

Anche nel caso, venuto alla luce in questi giorni su Jaycee Dugard rapita 18 anni fa e segregata per 18 anni dal suo aguzzino, pende come una lama la pazzia del dio dei cristiani.
Phillip Garrido aveva la vocazione religiosa. Era un onnipotente inviato dal dio padrone e, come tale, aveva fondato una chiesa cristiana dal nome significativo: “Desiderio di dio”. Stampava volantini e faceva propaganda delle idee cristiane. Quelle stesse idee che gli permettevano di giustificare il sequestro della ragazza, la violenza sistematica e, probabilmente, il genocidio di donne che tentavano di vivere offrendo il proprio corpo.

La relazione è sempre dialettica: la manipolazione mentale cristiana impone l’idea di dio ai bambini. I bambini, una volta cresciuti, possono vivere soltanto imponendo l’idea di dio ad altri bambini per poter veicolare il proprio delirio di onnipotenza.

Magistrati e poliziotti vorranno capire come ha fatto a passare inosservato. La società civile dovrà capire i meccanismi della patologia che porta gli individui ad identificarsi nell’onnipotenza del dio padrone.

Era devota a dio la moglie di Phillip Garrido quando aiutava la ragazza sequestrata a partorire. Era devota a dio la ragazza che partoriva succube di dio che l’aveva sequestrata. Erano devoti a dio i ragazzini nati dagli stupri che accompagnavano lo stupratore a diffondere volantini della loro religione davanti all’università di Berkeley.

E i poliziotti? Questo devoto padre bianco; quanto deve averli confusi.

Se la società non si libera del dio padrone in cui le persone veicolano le proprie pulsioni, difficilmente si potrà ovviare alla maggior parte di queste situazioni: a vari livelli e a varie intensità.
Identificarsi col dio padrone all’interno del delirio di onnipotenza è forse la condizione umana più comune.
Come per la chiesa cattolica italiana.
Alla chiesa cattolica fa comodo Silvio Berlusconi che si atteggia ad unto del signore in concorrenza con Ratzinger, un altro unto del dio padrone. L’atteggiamento di Silvio Berlusconi porta molti vantaggi economici e di potere alla chiesa cattolica. Peccato che non ne garantisca l’esclusività: domani, altri unti del signore si presenteranno. Non tutti si chiameranno Phillip Garrido. Altri potrebbero chiamarsi Lutero e pretendere per sé stessi l’esclusiva del rapporto col dio padrone.

Così le cose sono due. O la chiesa cattolica riesce a riportare Silvio Berlusconi al’ordine o dovrà cedere a Silvio Berlusconi il ruolo di Ratzinger: due unti del signore non possono convivere e, come abbiamo visto, Silvio Berlusconi non si accontenta di ridurre due donne ad oggetto di possesso come Phillip Garrido, per lui ne servono molte di più.

29 agosto 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail: claudiosimeoni@libero.it

giovedì 20 agosto 2009

Berlusconi, la chiesa cattolica, l'unto del signore e le barzellette.


Ecco un’altra rappresentazione di assoluta comicità: il grande “intrattenitore” che racconta le barzellette. Dopo le barzellette raccontate da Berlusconi sulla crisi ci sono anche le barzellette che racconta alle persone fingendo di parlare al chiesa cattolica e ai vescovi.

Berlusconi, colui che per favorire le trame eversive di Ratzinger, ha affermato che Eluana, dopo 17 anni di coma, poteva avere ancora figli, oggi si è precipitato a raccontare una nuova barzelletta:

“Sono anche loro caduti nel tranello delle calunnie contro di me, prendendo per vere notizie false”, afferma Berlusconi replicando alle critiche di Avvenire. “Io – sostiene Silvio Berlusconi – non ho mai intrattenuto relazioni con minorenni e non ho mai organizzato festini. Ho partecipato soltanto a cene certamente simpatiche, ma assolutamente ineccepibili sul piano della moralità e dell’eleganza. E non ho mai invitato consapevolmente a casa mia persone poco serie”.”


Le donne che nel linguaggio della lega di Bossi sono definite “prostitute” e che Berlusconi ha invitato, sono sicuramente delle persone serie. La D’Addario lo ha dimostrato. E nessuna delle donne che ha chiamato in causa Berlusconi per il suo puttanismo, è una persona poco seria. Né tali donne possono essere censurate per il loro comportamento in quanto, nella società di veline (o di merda se preferite) che ha costruito Silvio Berlusconi, ogni donna ha il diritto di costruirsi il proprio futuro con le armi che la società berlusconiana le mette a disposizione. Se i ricercatori, come quelli che hanno scoperto il gene del cancro, vengono cacciati dall’Italia dalla tracotanza e dalla volgarità di Silvio Berlusconi e dei suoi lacchè, la ricerca scientifica non è un mezzo apprezzato in Italia per “guadagnarsi da vivere”. Se tette, culi, peni e vagina, sono gli strumenti imposti da Ratzinger e Berlusconi ai cittadini Italiani per guadagnarsi da vivere, è giusto che le persone usino i culi, il pene, le tette e le vagine, per sopravvivere.

Le donne sono serie, è Berlusconi che col suo comportamento ha aggredito la Costituzione della Repubblica e offeso gli italiani che gli hanno delegato una funzione, quella del Presidente del Consiglio, perché la esercitasse nelle regole e nelle norme democratiche: non perché la trasformasse nella sua azienda personale per garantire la carriera alle dipendenti che gliela danno. E nemmeno per pagare le prestazioni sessuali con la concessioni di cariche politiche o di posti in Europa con i quali si rappresenta l’Italia. L’Italia non è l’azienda privata né di Benito Mussolini, né di Silvio Berlusconi.


Ed è ridicola e offensiva la pantomima di Berlusconi sulla privacy: lui non ha il diritto ad una vita privata se la vita privata offende il popolo italiano. Non ha diritto ad una vita privata per poter delinquere senza essere inquisito.

Nascondere un comportamento del Presidente del Consiglio dietro alla pretesa del diritto alla privacy, che deve essere garantito ad ogni singolo cittadino, trasforma un comportamento scorretto o opinabile, in un atto criminale. Un atto di eversione dell’ordine democratico in quanto mina il diritto Costituzionale.

Lui è il Presidente del Consiglio e deve essere limpido: non può nascondersi per derubare gli italiani! Perché è questo che sta avvenendo. E se non sta avvenendo lo dovrebbe dimostrare: perché l’onere della prova spetta al Presidente del Consiglio (e ad ogni Istituzione) non ai cittadini e ai loro diritti di sospetto.

Berlusconi è solo un fannullone, non lavora, ma sottrae denaro all’Italia spingendo il paese nel baratro della peggiore crisi economica.

Berlusconi è un bugiardo che insulta gli italiani, come Tremonti che sottrae denaro per consegnarlo alla chiesa cattolica.

Sono ridicole le affermazioni di Paola Ricci Sindoni che parla di un “disagio dei cattolici”. Non solo i cattolici rubano il denaro al popolo italiano, ma pretendono che i politici cattolici che lo rubano, lo facciano in modo tale da preservare il diritto dei cattolici a continuare a rubare denaro. Ricordiamo i miliardi che Forza Italia ha sottratto agli italiani per foraggiare la chiesa cattolica e assicurarsi i voti: ricordiamo l’opuscolo che Forza Italia ha inviato ai parroci prima delle elezioni del 2006.

Le attività squallide di Berlusconi, i suoi comportamenti squallidi, sono i comportamenti squallidi del Vaticano: i due hanno sempre marciato all’unisono e anche se Famiglia Cristiana tenta di prendere le distanze da Berlusconi, è corresponsabile con Berlusconi di tutto lo squallore che il cristianesimo, sia di Ratzinger che di Berlusconi, stanno spargendo.

“Il 03 luglio 2001, in un’udienza con il papa, Berlusconi promette azioni concrete sulla parità scolastica (attentando alla Costituzione), dell’aborto e della difesa della famiglia basata sul matrimonio. Così la chiesa cattolica ne approfitta per aprire un vero e proprio fuoco di sbarramento contro la legalizzazione di tutte le forme di convivenza estranee all’unione coniugale, in particolare quella dei gay.” Tratto da “L’Unto del signore” di Pinotti e Gumpel


In presenza della peggior crisi economica c’è in Italia il peggior presidente del consiglio insieme al terrorista Andreotti e il criminale De Gasperi.


20 agosto 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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mercoledì 12 agosto 2009

Il governo Berlusconi sotto ricatto del Vaticano? Così si spiega l'integralismo cattolico dei ministri di Berlusconi!

Il 28 maggio la Repubblica, pubblicando le esternazioni del Vaticano riportava le affermazioni di tale Diego Coletti che, prendendo per i fondelli gli italiani, affermava, in relazione alla mignotteria di Berlusconi:



“La bellezza non può essere “unico elemento o l’elemento decisivo di scelta” di un candidato politico. E’ il monito di monsignor Diego Coletti, vescovo di Como e responsabile per la pastorale per l’educazione della cei, che ha risposto ad una domanda sulla “corsa” alla presentazione di candidati di “bella presenza” alle elezioni europee. “La bellezza ha un ruolo scenico, offre un senso di percezione della forma. Anche l’occhio vuole la sua parte. Ciò che crea il guasto culturale – ha spiegato monsignor Coletti – è che questo sia l’unico elemento o l’elemento decisivo”.



Eppure la chiesa cattolica e Ratzinger, in particolare, hanno sempre appoggiato la mignotteria di Berlusconi che vuole ridurre la politica ad un affare aziendale distruggendo la capacità di critica degli Italiani. L’Opus Dei, con dell’Utri e le frange di banchieri di dio, hanno sempre appoggiato la mignottaggine di Berlusconi salvo imporre agli italiani il più feroce bigottismo.



“Gli anni Novanta e Duemila sono quelli in cui il legame tra il Vaticano e Berlusconi si definisce con forza maggiore. Il proconsole di Silvio Oltretevere è, in questa fase, Gianni Letta. “Letta è Gentiluomo di sua santità, è l’uomo che va settimanalmente – la sua qualifica gli consente questo privilegio – in Vaticano per raccogliere umori e desideri. E’ un politico molto gradito al papa e alla Segreteria di Stato. Ha un insieme di rapporti che vengono da lontano, costruiti nei decenni, per merito di Giulio Andreotti. Con una battuta ci si potrebbe chiedere se Latta sia l’uomo di Andreotti presso Berlusconi o di Berlusconi presso Andreotti. Lui è sempre riuscito a mascherare bene le sue scelte e la sua storia, ma siccome era contrario all’entrata in politica di Berlusconi, e solo all’ultimo momento è salito sul famoso treno, ritengo lo abbia fatto su indicazione di Andreotti.” E’ Gianni Letta, quindi, che segue i rapporti prima con Ruini, poi con il cardinal Bertone e Ratzinger.” Tratto da L’unto del signore di Ferruccio Pinotti e Udo Gumpel Bur pag. 116



Appare evidente, dal tipo di rapporti che la mignotteria di Berlusconi, da Noemi e D’addario, con la cocaina di Tarantini, vede la collaborazione attiva e organizzativa con Ratzinger e Bertone che ne condividono le scelte con Berlusconi assicurandosi (vedi tutti i favori che Berlusconi ha fatto alla chiesa cattolica anche contro la Costituzione) un ingiusto ed insano profitto.

La mignotteria di Berlusconi è perfettamente funzionale al Vaticano che, mediante i ricatti, sta minando la società Italiana e le norme della Costituzione che vengono sistematicamente infrante.

Berlusconi è sotto totale ricatto del Vaticano e di Gianni Letta: ognuno per il proprio vantaggio, tutti a favorire il puttanismo di Berlusconi. Un Berlusconi sotto ricatto del Vaticano, sia per il puttanismo che per i giri di cocaina che solo oggi emergono dalle inchieste di Bari, ma che è del tutto legittimo pensare che siano già stati a conoscenza dei Servizi Segreti Vaticani (tipo L'Entità) ed usati per costringere il governo Berlusconi e il Parlamento sotto ricatto dell'ideologia assolutista di Ratzinger e della CEI.

E a pagare il prezzo, ancora una volta è l’Italia.

12 agosto 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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martedì 4 agosto 2009

Che cos'è una setta? Come si forma una setta?

Si tratta di un fenomeno relativamente recente nella storia dell’umanità.
Fino a ieri ogni Stato fondava le sue leggi sul modello della bibbia. Sulle leggi cristiane. Sulla gerarchia cristiana, sui meccanismi e sui modelli cristiani. Non c’era separazione fra religione cristiana e istituzioni civili. Le Istituzioni civili dipendevano dalla chiesa cattolica (nei paesi a maggioranza cattolica). La chiesa cattolica non aveva problemi a perseguitare chi non si sottometteva alla propria fede in quanto lei era lo Stato e lo Stato obbediva a lei.
Per questo motivo tutta la dottrina “paolinina” del distacco del credente dalla società, elaborata in ambiente non cristiano, veniva messa da parte dalla chiesa cattolica. Quasi dimenticata. Si è voluto dimenticare che Paolo di Tarso vuole sottrarsi alle leggi. Dal momento che Paolo di tarso, nelle vesti della chiesa cattolica, impone le sue leggi alla società civile, che senso ha incitare i cittadini a sottrarsi alla legge? I cittadini devono obbedire alla legge perché la legge proviene da dio, e dalla chiesa cattolica.
Dopo la seconda guerra mondiale, succede un fatto nuovo: le costituzioni occidentali e la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, con tute le carte e le convenzioni che seguiranno, di fatto, sanciranno la libertà dell’uomo e delle Istituzioni dalle leggi della chiesa cattolica.
La resistenza della chiesa cattolica è feroce e viene messa in atto conservando sé stessa. Per conservarsi è necessario separare i propri fedeli dalla società affinché rinuncino ai loro diritti Costituzionali in favore delle norme assolutiste e schiaviste della chiesa cattolica.
Questo comportamento, che abbiamo visto in molti gruppi che sono stati definiti “sette” è un comportamento che la chiesa cattolica ha assunto e dal quale muove guerra alla società civile e alle varie Costituzioni. La teoria paoliniana della separazione dell’individuo dalla società per entrare nella società del cristo, viene riproposto dalla chiesa cattolica al fine di compattare sé stessa in funzione anti costituzionale. Una volta compattato il gregge, si muove guerra alla società Democratica per costringerla a ritornare ad essere una società a monarchia assoluta.

Che cos’è una setta religiosa?
Come si forma una setta religiosa?
Quali sono i fondamenti psicologici
E ideologici di una setta religiosa?


http://www.stregoneriapagana.it/checosaesetta.html


Parlare di sette religiose è importante perché se non si chiarisce che cosa si intende per setta religiosa e quali sono le basi ideologiche e sociali per le quali viene imposta una setta religiosa, non si riesce a comprendere quale sia l’attacco alla società civile messo in atto dalla chiesa cattolica.
E’ possibile il lavaggio del cervello?
Che cos’è la manipolazione mentale?
Perché le persone cercano il loro Gesù in personaggi che propongono la loro versione di Gesù anziché quella dei vangeli?
E’ possibile che possa esistere una setta fuori dall’ambito monoteista?

E’ più facile, per l’educazione ricevuta, che le persone cerchino un padrone piuttosto che mettano in atto analisi critiche del presente in cui vivono. E’ l’effetto dell’educazione cristiana che sottometendo le persone al dio padrone ne impediscono la capacità di prendersi nelle proprie mani la responsabilità della propria esistenza.

04 agosto 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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domenica 2 agosto 2009

Le lacrime di sangue della madonna di Civitavecchia (proveniente da Medjugorje) e il fanatismo cattolico.

Dalle cronache dei giornali è scomparsa la notizia, ormai vecchia, ormai non fa più notizia, delle lacrime di sangue maschili della statuetta della madonna di Civitavecchia proveniente da Medjugorje.
Il fanatismo di Medjugorje si era trasferito e veniva sfruttato anche a Civitavecchia.


http://www.stregoneriapagana.it/madonnacivitavecchia.html


Va il vescovo, Girolamo Grillo, un picchiatore, preti cacciati che scappano, inquisiti che rifiutano di far controllare il proprio sangue per far continuare la truffa e un’isteria collettiva che offende la società civile.
Tutta la capacità critica delle persone viene meno, fagocitata dal fanatismo cattolico.
Anche il sindaco “laico di sinistra” di Civitavecchia si scopre essere un fanatico cattolico.
Un’orgia di misticismo nella quale le persone tentano di vincere il superenalotto alla lotteria dei miracoli.
Tutta l’operazione che, probabilmente avrebbe dovuto essere seguita da altri avvenimenti, abortì fra le botte del vescovo Girolamo Grillo ad un altro prete fra voci diffamatorie e sospetti e la cacciata di preti per questioni di potere.
Dopo le “testimonianze dei miracoli”, dopo l’euforia del nulla e il risveglio nell’inganno, il fenomeno, che ha visto la violenza su una bambina di cinque anni costretta a credere nella madonna, è stato circoscritto all’interno del “marianesimo” cattolico.
Rimane il danno alla società civile, alle persone, ai loro diritti traditi.
Ho scritto una storia della vicenda raccogliendo alcuni articoli del giornale La Repubblica al fine di consentire alle persone di riconoscere il meccanismi del fanatismo cattolico quando li incontrano.
02 agosto 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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