LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

martedì 29 settembre 2009

Dalla bibbia di ebrei e cristiani, Salmo n. 3: Preghiera fiduciosa nel pericolo.

Dalla bibbia degli ebrei e dei cristiani:

Salmo 3
Invocazione mattutina di chi invoca le stragi


Dio padrone, quanti sono coloro che non vogliono essere miei schiavi!
Molti schiavi contro di me si ribellano
Molti di me vanno dicendo:
“Neppure il dio padrone ci costringerà ancora ad essere schiavi.”

Ma tu, dio padrone, sei la mia difesa,
tu mi hai dato la padronanza, tu sollevi il mio capo.
Al dio padrone innalzo la mia voce di servo-padrone,
E il mio padrone mi risponde dal suo monte santo.
Io mi corico e mi addormento nell’angoscia,
Mi sveglio perché il dio padrone mi sostiene.
Non temo la moltitudine di schiavi che anelano alla libertà
Che contro di me si scagliano per rompere le catene.

Sorgi mio padrone,
Salvami dall’ira degli schiavi, dio padrone mio.

Hai colpito sulla guancia gli schiavi,
hai spezzato i denti a chi voleva la libertà.
Nel dio padrone è la salvezza;
Sui tuoi schiavi la tua benedizione.

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Parafrasi sul significato esoterico del Salmo n. 3 dalla bibbia degli ebrei e dei cristiani.
La traduzione del significato del Salmo n. 3 ci permette di comprendere che cosa invoca il cristiano, in maniera immediata, senza dover ricorrere a giri di parole e a interpretazioni soggettive di chi si identifica col dio padrone e accetta passivamente che quel dio, per i suoi atti, sia al di là e al di fuori della legge.
La Costituzione della Repubblica deve dirigere la nostra morale e la nostra etica, non il delirio patologico di chi pretende di considerare naturale la sottomissione delle persone e di gestire, come Ratzinger per l’aborto o per il testamento di fine vita, il corpo delle persone sottraendolo ai loro desideri e alla loro volontà.
Non chiedetevi chi è lo schiavo e chi è il padrone: i padroni sono sempre altri, GLI SCHIAVI SIETE VOI!

30 settembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

lunedì 28 settembre 2009

La corretta lettura del Salmo n. 2: Il re Messia



Per capire il Libro dei Salmi è necessario tradurre il senso reale del salmo. Le azioni che indica, le sue implicazioni sociali.

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Salmo N. 2

Il re messia

Perché i popoli cercano la libertà
Perché i popoli vogliono uscire dal giogo del dio padrone?
Insorgono gli uomini coraggiosi
E gli artisti dipingono grandi spazi
Senza un padrone e il servo del padrone:
“Spezziamo le catene del dio padrone,
Abbattiamo le sbarre della prigione!”
Se ne ride chi usa le camere a gas
Il dio padrone schernisce chi vorrebbe la libertà per i suoi figli.
Il dio padrone del campo di sterminio parla loro con ira,
li minaccia con le camere a gas.

Dice lo schiavo al dio padrone:
“Io l’ho costruito, mio padrone,
sul Sion mio santo monte”.
Annunzierò il decreto del mio padrone.
Il mio padrone mi ha detto: “Tu sei mio figlio
Io oggi ti ho generato.
Chiedi a me, ti darò in possesso le persone trasformate in schiavi.
Ti darò in dominio i confini della terra.
Ti divertirai a macellare le persone, trasformate in schiavi,
con scettro di ferro; come vasi d’argilla le frantumerai.”

E ora, sovrani, siate saggi: diventate schiavi!
Giudici, istruitevi, non cercate Giustizia,
Servite il dio padrone con timore e tremore.
Esultate nel servire il vostro dio padrone.
Che non si sdegni di voi e voi non perdiate la vita.
Improvvisa divampa il suo desiderio di campi di sterminio.
Beato chi farà funzionare per lui le camere a gas.

Spesso, nelle traduzioni mancano il “significato di senso”, ciò che significano le frasi e le parole.
Nel Libro dei Salmi si descrive la parola e il desiderio del dio degli ebrei e dei cristiani. Ratzinger stesso non ha esitato a citare la “saggezza” dei salmi.
Per riuscire a capire il Salmo n. 2 è necessario tradurlo nel significato che hanno le frasi e le parole, altrimenti si finisce per identificarsi col dio padrone e si finisce per distruggere la società civile e la Costituzione della Repubblica.


28 settembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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venerdì 25 settembre 2009

Il concetto di creazione dall'Artefice di Platone nel Timeo alle conseguenze per la vita degli umini.


Il Paganesimo Politeista ha lasciato in sospeso il concetto di creazione.
Il concetto di creazione o ordinamento del mondo ad opera di una volontà esterna, ha provocato grandi sconti e grandi dibattiti fino all’epoca moderna.
Vale per tutti un estratto da un dizionario di filosofia attorno al dibattito sulla creazione:


“Nei primi secoli del cristianesimo, dovendo i cristiani affrontare teorie cosmologiche contrastanti con il monoteismo, venne elaborato un concetto di creazione rivestito di categorie filosofiche. Il fondamentale panteismo degli epicurei, degli stoici e dei neoplatonici da una parte e il dualismo manicheo dall’altra, sollecitarono i padri della chiesa a rendere più precisa ed esplicita la loro convinzione che dio ha creato il mondo dal nulla e che tutto dipende esclusivamente da lui.
I pensatori medioevali si mantennero su queste posizioni, sforzandosi di conciliarle con le teorie degli antichi filosofi, in particolare con quelle del demiurgo platonico (i maestri della scuola di Chartres) e con il motore immobile aristotelico (Alberto magno, Tommaso d’Aquino). Nella tradizione scolastica si riscontrano anche molte discussioni circa l’eternità o la temporalità della creazione: mentre per i maestri della scuola francescana (Alessandro di Hales, Bonaventura, Pietro di Giovanni Olivi) il mondo è stato creato nel tempo, i seguaci dell’averroismo latino ( Sigeri di Brabante, Giovanni di Jandun) ritengono filosoficamente inconfutabile la creazione ab aeterno. Una via intermedia è quella di Tommaso d’Aquino, Duns Scoto e Occam, i quali sono convinti che la questione non possa essere definita sul piano filosofico, mentre per fede è noto che il mondo non è eterno.
All’idea di una creazione dal nulla si è sempre contrapposta quella di una derivazione del cormo da dio per emanazione. Tale concezione, presente in modo esemplare in Plotino, è stata ripresa dall’idealismo romantico e precisamente dalla filosofia positivista di Schelling, secondo il quale la potenza originaria dell’essere non può non uscire fuori di sé, dando luogo al mondo oggettuale; per l’ultimo Schelling, il mondo creato è un’estrinsecazione di dio, necessaria, ma divina nella sua natura.
La discussione sulla creazione è stata abbandonata dai moderni che hanno posto una chiara distinzione fra l’aspetto cosmologico del problema, di competenza della scienza che indaga sulla durata temporale della materia e della vita, e l’aspetto di fede, incentrato piuttosto sul complessivo disegno salvifico di dio nei riguardi dell’uomo e del mondo.”
Dizionario di filosofia Garzanti; voce creazione.

Appare evidente che la discussione sul concetto di creazione è stato abbandonato quando la scienza dimostrava l’inganno della creazione dei cristiani, degli ebrei.
Ma è bene riprenderlo il discorso e, più precisamente, in riferimento al Timeo di Platone.
L’Artefice, il Demiuro, di Platone è colui che ha retto il gioco al dio dei cristiani e al loro concetto di creazione.
Se vogliamo ricostruire le Religioni Antiche dobbiamo riprendere il discorso sulla creazione da dove Platone lo aveva violentato:

http://www.stregoneriapagana.it/platonetimeo.html


Nella storia, Platone ha finito per reggere il moccolo al terrore del dio dei cristiani. L’Artefice buono di Platone che giustifica il terrore del dio dei cristiani!
Si tratta di comprendere il bisogno patologico, il delirio, che ha portato Platone e i cristiani ad elaborare questo concetto di creazione che ha finito per aggredire la storia. E’ evidente che si tratta di un delirio patologico. Infatti, alla verifica scientifica il delirio si svela come frutto di un bisogno psicologico di identificazione con una forma di onnipotenza: sia in Platone che negli ebrei prima e nei cristiani poi.
Riprendere il discorso sulla creazione permette alle persone di incontrare il divino negli oggetti del mondo in quell’infinito numero di Dèi dai quali la patologia delirante di chi si pensa onnipotente ci separa.

25 settembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
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lunedì 21 settembre 2009

I miracoli di Padre Pio e la superstizione cattolica.


Anche questo miracolo deve essere ascritto a "Padre Pio"?
Certo che questo santo cattolico è molto affezionato ai suoi fedeli. Loro in autobus vanno in pellegrinaggio a S. Giovanni Rotondo, recitano il rosario, e subito dopo, forse a causa dello scoppio di una gomma, l’autobus sbanda, invade la corsia opposta scontrandosi con due auto in una galleria.
Così, Pietro Toscano di 37 anni e Filadelfio Toscano di 50 anni muoiono.
Sono due le vittime dell’incidente stradale sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria.

Io posso solo prendere atto che la chiesa cattolica asserisce che il sedicente “padre Pio” è un santo salito alla gloria del dio padrone e che fa i miracoli. Posso solo prendere atto della qualità dei miracoli di Padre Pio e non so se ridere o indignarmi per la superstizione a cui la chiesa cattolica costringe i cittadini.

Ricordo com’era stata ventilata la partecipazione di Silvio Berlusconi ad una visita da “Padre Pio” per far risalire il proprio gradimento politico e sociale: era anche quella aspettativa per un altro miracolo?

E’ vergognoso vedere l’uso del concetto di “fede” per mascherare la superstizione e procurarsi denaro alle spese dei cittadini. E’ un incidente, forse dovuto alla cattiva manutenzione del mezzo, ma nulla toglie che “Padre Pio” sia spacciato dai cattolici come un toccasana che guarisce malattie e fa miracoli, mentre, in realtà, era un volgare truffatore.
Ora, sicuramente, sul luogo dell’incidente erigeranno un’altro capitello a “Padre Pio” in onore di questo “sacrificio umano”. Fra Cosenza Sud e Rogliano non far sapere del miracolo di “Padre Pio” né bisogna far sapere che prima dell’incidente sull’autobus si recitava il rosario. Altrimenti, come si fa a diffondere superstizione?
21 settembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
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martedì 1 settembre 2009

L'ideologia del sacrificio nel cristianesimo e i suoi effetti nella società.


Fra i cristiani si praticano abitualmente i sacrifici umani.
Magari si litiga per decidere chi sacrifica chi. Chi fa la parte dell’ “agnello sacrificale” e chi, invece, si diverte ad infliggere sofferenza.
Quando due soggetti si contendono il diritto di trasformare l’altro in oggetto di possesso, danno il via ad un crescendo di violenze che, superata una certa soglia, diventa devastante. E c’è poco da dire che sono gesti di folli o di depressi. Tutto il monoteismo si basa su illusioni, dipendenza, depressione nei confronti del mondo, delirio di onnipotenza.
La sopraffazione dell’altro, è proprio dell’ideologia monoteista: il sacrificio umano di Gesù viene rappresentato per certificare il diritto di ogni cristiano di sacrificare chiunque in nome del sacrificio del suo Gesù col quale si identifica.
La notizia viene dagli USA. E’ una notizia che attizza gli appetiti sessuali dei “cacciatori di sette cattolici” i quali vivono di fantasie erotiche represse e vedono nella violenza del possesso l’unica attività liberatoria. Solo che, non potendo praticarla in quanto essi stessi si considerano proprietà del loro dio, del loro padrone, del loro vescovo, del loro prete ecc. preferiscono fantasticare su “pratiche erotiche di possesso” che verrebbero fatte da qualcuno che vuole, al contrario di loro, fare il male. Così si pensano tanti piccoli san giorgio che affrontano il “male” finendo, alla fine all’atto pratico, solo a stuprare bambini o a violentare persone indifese. Tutto per la gloria del loro Gesù.



Usa, donna pastore uccisa e mutilata
Carol Daniels, 61 anni, era dietro l'altare della chiesa, in posizione crocifissa: ha tagli profondi su tutto il corpo


MILANO - Anadarko, una cittadina dell'Oklahoma, nel Midwest degli Stati Uniti, è sconvolta. Carol Daniels, un pastore protestante donna di 61 anni, è stata trovata morta, nuda e orribilmente mutilata dietro l'altare della sua chiesa, in una posizione che fa chiaramente riferimento a quella di Gesù crocifisso. Davanti agli occhi dei poliziotti che hanno scoperto il cadavere c'era una scena raccapricciante. La donna aveva grossi tagli all'altezza della gola, molto profondi, e lungo tutto il busto, sul petto, le mani e la schiena. Particolari che farebbero pensare a una colluttazione violenta tra la vittima e il carnefice. I capelli erano bruciati e la donna non aveva addosso alcun vestito. Inoltre il killer ha gettato dello spray su tutto il corpo, probabilmente per eliminare ogni possibile traccia del suo Dna. Data la gravità del caso, la polizia dell'Oklahoma ha chiesto aiuto agli esperti dell'Fbi per proseguire le indagini.
Tratto da:
http://www.corriere.it/cronache/09_agosto_31/oklahoma_prete_donna_uccisa_crocifissa_f1b1f5c0-9666-11de-8f5e-00144f02aabc.shtml


Ogni cristiano, oggetto di possesso del suo dio e della sua gerarchia religiosa, sogna di essere, come il suo dio, un piccolo padrone all’interno della propria gerarchia e di esercitare il possesso nei confronti di qualcuno che, in quel momento, è più debole di loro. Il delirio psichico di onnipotenza si sfoga su chi non si sottomette a lui con tutto il suo cuore e con tutta la sua anima.
Questa volta è toccato a Carol Daniels: lei, rappresentante di Gesù, è stata trasformata in vittima sacrificata da qualcun altro che si identificava con Gesù o con qualcun altro soggetto del panteon cristiano (il diavolo stesso è una divinità cristiana che incide sulla struttura psichica di malati psichici educati cristianamente).

C'è una grande concorrenza fra i cristiani per occupare il posto dell'aguzzino e chi, invece, l'aguzzino, ogni aguzzino di turno, riesce a sottomettere nei sensi di colpa per costringerlo alla sottomissione. Questa donna sembra che si sia ribellata al ruolo che il suo aguzzino voleva, probabilmente, imporle. Lei, in fondo era la rappresentante di dio, mica poteva accettare la sottomissione psicologica: il suo aguzzino ha dovuto costringerla con la forza. Come tanti bambini USA, canadesi, australiani, italiani, irlandesi, ecc.

01 settembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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