LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

domenica 11 ottobre 2009

Dialogo religioso con i cristiani: l'impossibilità di superare le convinzioni patologicamente indotte.


Discutere con un cristiano di religione è sempre difficile. Il cristianesimo non è una religione, ma è una malattia psichiatrica educazionalmente indotta.
Una malattia che pretende un riconoscimento senza dover rendere conto a nessuno. Il cristiano è come il suo dio, o come Berlusconi, che non ammette analisi dei suoi comportamenti né obblighi di morale.

Così il cittadino, davanti al cristiano, deve abdicare dalla sua Costituzione e deve diventare popolo, suddito e servo.
Il cristiano, ogni cristiano, non riflette sulle conseguenze della sua dottrina, delle sue azioni. In quanto imitazione del suo dio, nulla di diverso può succedere da quanto egli immagina. Nella testa del cristiano c’è sempre un “luminoso avvenire”, un “baffone” che deve venire e che deve salvare portando la soddisfazione di un desiderio sospeso fra ansia ed angoscia esistenziale.

Ogni tanto qualche cristiano tenta di dividere la sua patologia con chi non è cristiano.

http://www.stregoneriapagana.it/negazioneevidenza.html

Così il dialogo, quando non sfocia negli insulti, si svolge su piani diversi. Il cristiano manifesta la propria interpretazione dei “valori” portati dal cristianesimo e il non cristiano si riferisce ai testi cristiani, ai vangeli cristiani, alla bibbia dei cristiani.
Così si viaggia su piani diversi in cui trionfa l’incomunicabilità. Il cristiano non conosce i suoi vangeli se non per quei passi che confermano la sua credenza e la sua fede; il non cristiano legge i vangeli partendo dall’esperienza e dalla storia del proprio vissuto. Il cristiano viaggia su un piano di conferme della sua credenza e della sua fede, il non cristiano analizza la forma culturale.
Incomunicabilità!
Solo che la posta in gioco è l’organizzazione sociale. Là si verifica la sintesi delle idee apriori e mentre le idee cristiane chiudono la società al futuro, le idee dei non cristiani (e anche degli eretici) aprono, comunque delle possibilità future, sia per gli uomini che per la società stessa.
E’ importante conoscere la dottrina cristiana perché spesso, tutte le peggiori decisioni che vengono prese nella società e che costituiscono fonte del disagio sociale, hanno la loro origine culturale nell’ideologia cristiana.

11 ottobre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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