LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

mercoledì 14 ottobre 2009

I cristiani e la legittimazione del genocidio: Agostino e Ambrogio!


Il terrore cristiano ha varie rappresentazioni retoriche.
Da un lato il dio cristiano è il dio padrone. Per il cristiano al dio padrone tutto è permesso in quanto padrone.
Quando si parla di odio cristiano, non si parla del clericalismo, ma dei fondamenti del cristianesimo.
Questi brevi passi, ripresi dal libro “Cristiani in armi” di Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri di chiaro stampo cristiano, che confonde il bisogno di proprietà del dio padrone del Gesù dei vangeli con l’amore, sono in grado di dimostrarci come fin dall’inizio i cristiani avevano la necessità di macellare chi non si metteva in ginocchio davanti al loro dio padrone.
Ambrogio e Agostino sono fra i massimi criminali della storia. Ambrogio non solo distrusse decine di Templi, ma vomitò il suo odio per gli uomini nella polemica con Simmaco; Agostino si rese responsabile di ideologia del genocidio in nome del suo dio padrone.

Sant’Ambrogio manifestava stupore e perplessità di fronte a uno dei pochi passi non pacifici del Vangelo di Luca Q, 36): «Chi non ha una spada venda la tunica e comperi una spada», Il vescovo milanese commentava così: «Perché o Signore mi ordini di comprare una spada e mi proibisci di ferire? Lo fai forse perchè io sia pronto alla difesa ma non mi lasci trasportare dalla vendetta personale?». Anche nei secoli successivi il passo di Luca sarebbe stato interpretato da molti commentatori come riguardante la violenza del singolo uomo contro un altro uomo: non la guerra, violenza collettiva che in sé non sarebbe proibita dal quinto comandamento.


Nell’ultimo decennio della sua vita, tuttavia, la riflessione di Agostino sembra farsi ancora più radicale ed estrema. Il senso delle parole di pace e d’amore contenute nel Vangelo (<>) sembra ormai valido per lui solo a livello spirituale. Oltre alla difesa della città, altre cause sembrano rendere giusta e persino augurabile una guerra:

Cosa c’è da biasimare nella guerra? L’uccidere uomini che un giorno dovranno morire? Questo è un biasimo non degno di uomini religiosi ... No, male è piuttosto la volontà di fare del tale, la crudeltà della vendetta, il furore e la brama di potere Talvolta è necessario che gli uomini buoni intraprendano la guerra contro gli uomini violenti per comando di Dio o del governo legittimo quasi costretti dalla situazione al fine di mantenere 1’ordine (Contra Faustum).
«Il soldato che uccide obbedendo al comando del potere legittimo» - arriva a dichiarare Agostino - «non è colpevole di omicidio, ma anzi sarebbe colpevole di disobbedienza se trascurasse l’ordine ricevuto». La pace mette termine a ogni ribellione e resistenza ed è l’augurabile conclusione della guerra, vista come una realtà terribile che nessuno desidera in sé ma che appare a volte purtroppo imprescindibile. La Chiesa, conclude Agostino, «Può perseguitare gli empi per amore ... costringendoli con la forza ad essere accolti nel suo seno».

(Cristiani in armi di Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri editore Laterza; pag. 7 e pag. 25)

Il cristiano spaccia la parola amore come una dose di eroina. Al suo nemico, come Gesù, dice che bisogna che lui ami il cristiano mentre il cristiano si ritiene in diritto di macellarlo affinché si sottometta (perseguire gli empi...).
E’ la vigliaccheria di ogni cristiano che priva gli Esseri Umani della dignità, li riduce alla miseria per la gloria del suo dio padrone.
Il cristiano è il nemico dell’umanità!

15 ottobre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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