LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

giovedì 8 ottobre 2009

I truffatori di Padre Pio: a Brescia truffava malati incurabili con Padre Pio.


A cosa serve la truffa di Padre Pio?
A favorire la truffa di altre persone.
Se anziché farsi accecare dall’odio cristiano i magistrati fossero intervenuti contro le attività di truffa di Padre Pio e poi, alla sua morte, fossero intervenuti nell’attività di truffa dei frati con lo spaccio delle “stimmate” per ingannare i creduloni in ginocchio, forse questi truffatori non avrebbero potuto operare. Ma quando i magistrati sono superficiali e pensano che “tanto si tratta di fede”, danneggiano la società e favoriscono comportamenti criminali.
Se non si fossero chiamati “capogruppo dei seguaci di Padre Pio” non avrebbero truffato le persone. Se non avessero messo in scena quell’armamentario con il quale la chiesa cattolica afferma, non solo l’esistenza del suo dio padrone (anche padrone della morte e delle malattie), ma che rende “verosimile” per il credente la possibilità dei miracoli, non avrebbero truffato nessuno.
Per essere truffati è necessario essere cristiani. Credere nella provvidenza; sia quando questa è rivolta ad una malattia, sia quando questa è rivolta per vincere il superenalotto. E così, a Brescia accade questo:

Milano, 8 ott. (Adnkronos) - Si fingono 'guaritori' e truffano centinaia di malati di tumore. Sono due bresciani, sedicenti esperti di bioterapia, gli uomini denunciati dai carabinieri della compagnia di Chiari. L'irruzione negli uffici e negli ambulatori a Castrezzato ha permesso di mettere fine a un giro d'affari di alcuni milioni di euro. Alle cure praticate dal cosiddetto ''capogruppo dei seguaci di Padre Pio'', si rivolgevano i malati terminali, pronti a vendere case o a indebitarsi. Ieri, quando e' scattata l'operazione, i due denunciati stavano praticando delle 'cure' a una 35enne con un tumore al midollo. Nei locali sequestrati era stata allestita anche una cappella, con tanto di altare, ostensori, paramenti sacri e una ventina di vesti liturgiche. Centinaia, secondo gli inquirenti, le persone che si sono affidate alle cure, praticate attraverso l'imposizione delle mani, ma anche con le messe celebrate nella finta cappella. I due indagati devono rispondere di truffa, circonvenzione d'incapace, lesioni personali ed esercizio arbitrario della professione medica.
Il personaggio della vicenda ha 75 anni. Questo personaggio, stando a quanto affermano i carabinieri, ha raggirato persone molte delle quali malate incurabili ricevute nella cappella dedicata a Padre Pio.
Le sette distruttive sono quelle che emergono in ambiente cattolico e che sfruttano la manipolazione mentale che i cattolici impongono sui bambini. Se Padre Pio può fare i miracoli, come garantisce la chiesa cattolica, tutti gli schiavi (leggi credenti) della chiesa cattolica sono autorizzati a pensare che il fare miracoli appartenga anche ad altre persone, come a questo 75enne.
Le responsabilità sono tutte della chiesa cattolica e di quegli organi dello Stato, Polizia di Stato e Magistrati, che non sono intervenuti a perseguire la truffa di Padre Pio certificando, di fatto, che Padre Pio faceva miracoli e permettendo di pensare che altri possono fare miracoli.
E’ una delle attività di terrorismo fatte dalla chiesa cattolica. Se i magistrati avessero, come ha certificato la psichiatria, dichiarato che Padre Pio era solo un povero pazzo forse la fede, in questo criminale (ricordiamo che con gli Arditi di Cristo si è macchiato del reato di strage) sarebbe rimasta confinata nell’ambito della “fede” cattolica e non sarebbe diventata uno strumento on cui truffare i cittadini.

08 ottobre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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