LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

lunedì 19 ottobre 2009

Radici cristiane e il terrorismo di Ratzinger contro i Diritti Fondamentali dei Cittadini Europei


Radici cristiane e terrorismo.

Ancora una volta Ratzinger per offendere l’Italia e l’Europa se ne viene fuori per imporre i campi di sterminio, lo stupro di minori e la monarchia assoluta propri dell’ideologia cristiana. Le radici cristiane, orrore e morte nel genocidio, sono, purtroppo la tradizione dell’Europa contro cui i cittadini Europei hanno combattuto e sono morti.
Ratzinger ha paura dei musulmani?
In parte. Come i Testimoni di Geova portano via fedeli ai cattolici, data l’educazione che i cattolici hanno imposto sui bambini, ci sono buone possibilità che i musulmani portino via fedeli ai cattolici: è tanto squallida la religione cristiana che i “credenti delle religioni rivelate” cercano un po’ di dignità morale in confessioni simili.
Il cristianesimo è responsabile dei campi di sterminio, del genocidio e di leggi criminali (come la legge contro la bestemmia del suo dio criminale, come se il suo dio avesse il diritto di attentare alla libertà dei cittadini) il cui scopo è minare la Costituzione della Repubblica.



Papa: civilta' europea a rischio
'Radici cristiane non sono un privilegio ma una realta' sempre piu' sotto silenzio'



CITTA' DEL VATICANO - L'Europa rischia di vedere ''il suo modello di civilta' disfarsi pezzo per pezzo'' sotto la spinta - ha detto oggi Benedetto XVI - di ''individui e gruppi di pressione desiderosi di far valere interessi particolari a detrimento di un progetto collettivo ambizioso''. Ricevendo in Vaticano il capo delegazione della commissione delle Comunita' europee presso la Santa Sede, Yves Gazzo, per la presentazione delle lettere credenziali, il pontefice ha richiamato alle ''radici cristiane'' dei valori fondanti della comunita', precisando che ''quei valori comuni non rappresentano un aggregato anarchico o aleatorio, ma forma un insieme coerente che si ordina e si articola, storicamente, a partire da una visione antropologica precisa''.
''Quando la Chiesa ricorda le radici cristiane dell'Europa, non va in cerca di uno statuto di privilegio per se stessa, ma fare opera di memoria storica ricordando una verita' passata sempre piu' sotto silenzio'', ha detto il Pontefice che ha ribadito ''l'ispirazione profondamente cristiana dei Padri fondatori dell'Unione europea'', che la Chiesa ''desidera manifestare'' sottolineando che ''la base dei suoi valori provengono principalmente dall'eredita' cristiana che continua ancora oggi a nutrirla''.
Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2009/10/19/visualizza_new.html_988635564.html

La Chiesa cattolica è un bubbone estraneo all’Europa. Come stato è fatto da extracomunitari, come principi morali imposti dal suo dio padrone, sono antagonisti ai principi morali dell’Europa Unita.
Il cristianesimo è un’aberrazione inumana. E’ un atto criminale che semina odio e morte e che alimenta la malattia mentale nelle persone al fine di costringerle alla dipendenza e all’odio sociale. Il cristianesimo stupra i bambini e lo fa con la complicità di poliziotti e di magistrati che, essendo cristiani, vengono meno ai loro doveri d’ufficio seminando odio e terrore sociale omettendo atti d’ufficio: l’Istituto Provolo di Verona è uno degli esempi che mi viene in mente. Senza i questori che aiutavano i cattolici a violentare i bambini omettendo atti d’ufficio, avremo avuto dei cittadini più forti e più consapevoli.

Questi sono principi a fondamento dell’Europa Unita:



COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

PRINCIPI FONDAMENTALI




1 L’Italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

2 La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle forme sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza discriminazione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

4 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

5 La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.

6 La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

7 Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modifiche dei Patti, accettati dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

8 Tutte le confessioni religiose sono ugualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse da quella cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

9 La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

10 L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.

11 L’Italia ripudia la guerra come strumento d’offesa alla libertà di altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

12 La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.


Non il terrore di quel superuomo, il Gesù di Nazareth, il superuomo dei nazisti, che ispirò la costruzione dei campi di sterminio e il genocidio dei popoli!
E’ vergognoso che il cristianesimo, con i suoi principi di morte che nella storia hanno imposto le monarchie assolute e i deliri di onnipotenza, continui ad offendere le società civili e il futuro dell’Europa.


19 ottobre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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