LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

domenica 20 dicembre 2009

La pedofilia dei sacerdoti. Murray e Di Noto, diversi ruoli nella medesima banda. Il presepe è la legittimazione religiosa della pedofilia cattolica.


Quello che tutte le persone avrebbero voluto è che la violenza sui minori ad opera dei preti pedofili, non fosse mai avvenuta.
Ma non è così.
Perché le persone avrebbero voluto che la violenza sui minori non fosse mai avvenuta?
Perché queste persone amano il loro padrone, il loro Gesù, e non avrebbero voluto che il loro padrone, il loro Gesù, fosse stato il protagonista della violenza sui minori.
L’atrocità della pedofilia della chiesa cattolica consiste nel venir continuamente riprodotta nella società attraverso non solo ipocrisie, ma attraverso vere e proprie strategie di diffusione della violenza sui minori.
Così il terrorista Diarmuid Martin afferma che lo stupratore di bambini Murray “ha fatto la cosa giusta....”, ma l’ha fatta per la diocesi e per tutta la chiesa.
Quando ha fatto la”cosa giusta”?
Quando violentava bambini?
Quando continuava a violentare bambini?
Quando proteggeva i violentatori di bambini, come ordinato da Ratzinger?
Quando si è dimesso, una volta inquisito, per consentire alla chiesa cattolica di continuare a violentare bambini come imitazione della violenza sui bambini di Gesù?

Leggiamo con assoluto disprezzo la violenza della chiesa cattolica. L’odio di Gesù per i bambini tanto da voler distruggere il loro futuro. Costringerli in ginocchio davanti a lui che, vigliaccamente, si spacciava come il loro padrone. Vigliaccamente Gesù affermava, come un povero pazzo delinquente, che loro dovevano mettersi in ginocchi perché di lì a poco ci sarebbe stata la fine del mondo e lui, il padrone, sarebbe venuto con grande potenza sulle nubi alla destra del padrone suo padre mentre le stelle cadevano sulla terra: e nemmeno gli hanno sputato in faccia!
Milioni di bambini stuprati mentre i preti minacciavano chi enunciava la loro attività di stupro di minori: “Sarebbe meglio che vi metteste una macina di mulino al collo piuttosto che rivelare a questi piccoli che io violento, che gli sto rubando il futuro...”
E questo avveniva con l’aiuto della Polizia di Stato e Magistrati che preferivano girarsi dall’altra parte perché “avevano cose più importanti da fare!”


18-12-09

PEDOFILIA: VESCOVI IRLANDA, MONS.MURRAY HA FATTO BENE A DIMETTERSI


(ASCA) - Roma, 18 dic - Comprensione e rispetto per la decisione presa dal vescovo Murray di dimettersi da vescovo di Limerick: li esprime, in un comunicato, il card. Sean Brady, presidente della Conferenza episcopale irlandese, commentando le dimissioni annunciate ieri da mons. Donal Murray, accusato dal rapporto Murphy di aver coperto gli abusi commessi da parte di preti della sua diocesi quando era vescovo ausiliare di Dublino. ''Come ha detto il vescovo Murray nel suo comunicato, le vittime di abuso sopravvissute devono avere il primo posto nei nostri pensieri e preghiere'', aggiunge il porporato.Le parole del cardinale sono rivolte a tutti coloro che ''sono stati abusati da bambini dai sacerdoti'', che ''sono stati traditi e si sentono offesi dalla mancata risposta da parte della leadership della Chiesa''. ''La loro sofferenza - promette Brady - deve avere sempre la considerazione primaria in ogni valutazione degli errori del passato, come Chiesa e come individui''.Sulle dimissioni del vescovo Murray, ha preso la parola anche l'arcivescovo di Dublino, mons. Diarmuid Martin.''Credo - ha detto l'arcivescovo - che il vescovo Donal Murray fatto la cosa giusta, per la sua diocesi e per tutta la Chiesa irlandese''. Ed aggiunge: ''Ci sono stati gravi difficolta' a livello di gestione di struttura e comunicazione nella arcidiocesi di Dublino''. ''Il Rapporto Murphy - precisa - indica che sono state prese decisioni che hanno portato altri bambini ad essere abusati. Per questo motivo devono essere assunte le responsabilita' e si rende necessaria una radicale riforma nell'Arcidiocesi, non solo nel settore della protezione dell'infanzia''.L'arcivescovo si dice ''soddisfatto'' dell'attuale situazione su questo tema, ma aggiunge che cio' ''richiede anche un impegno continuo''. L'arcivescovo poi fa sapere di stare lavorando sulle responsabilita' emerse dal Rapporto.''Sto incontrando e incontrero' - ha detto - coloro che in questa diocesi sono stati citati nella relazione''. Il lavoro dell'arcivescovo ora e' quello di verificare il modo in cui ''questa arcidiocesi ha gestito'' la questione e ''sui cambiamenti che voglio e che considero vitali. Questo e' senza dubbio un periodo di profonda crisi in questa Arcidiocesi. I sacerdoti e la gente di questa diocesi vuole vedere che non ci puo' essere nessuna guarigione senza un cambiamento radicale. Insieme a molti altri, mi impegno a questo cambiamento''.

Tratto da:
http://www.asca.it/news-PEDOFILIA__VESCOVI_IRLANDA__MONS_MURRAY_HA_FATTO_BENE_A_DIMETTERSI-882832-ORA-.html


E così i violentati vengono presi in giro: da un lato le Istituzioni erano (come oggi lo sono ancora, specie in Italia) complici di violenza ai minori e, dall’altro lato, i preti cattolici fanno della violenza ai bambini la loro imitazione di cristo per imporre la loro fede aggredendo la sessualità dei ragazzi; il diritto di gestire il proprio corpo (vedi Eluana); attentano al diritto d’aborto e violentano, ricattandole, le persone nelle loro scelte di vita.
Ratzinger ha favorito la violenza sui minori e oggi si compiace perché, nascondendosi dietro le dimissioni di Murray, può continuare a praticare la violenza sui minori.
Come questa, organizzata dai preti italiani, dal criminale Wojtyla e dal criminale Ratzinger:



Prete condannato per pedofilia
Paese del Molise, Cercemaggiore, si divide
19 dicembre, 18:18


(ANSA) - CAMPOBASSO, 19 DIC - Cercemaggiore diviso tra innocentisti e colpevolisti dopo la notizia della condanna per molestie sessuali su minori di don Felix Cini.Il sacerdote, che da oltre un anno supporta l'anziano parroco del paese, ha patteggiato nel '04 la condanna per una vicenda avvenuta in un centro del grossetano nel '03.Ora che la notizia e' apparsa su un giornale locale il prete si difende, respinge le accuse e dice che gli fu consigliato il patteggiamento ritenuto la via piu' breve per chiudere la vicenda.

Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/molise/2009/12/19/visualizza_new.html_1647995152.html

Come Murray posta i preti pedofili di parrocchia in parrocchia per consentire loro di violentare il maggior numero possibile di bambini, così avviene in Italia per continuare a violentare i ragazzi; porre le basi per lo spaccio di eroina; costruire disperazione a maggior gloria del criminale Gesù. Costruire disperazione permette al prete cattolico di dire: “E voi mi vedrete venire dalle nubi con grande potenza mentre le stelle cadranno sulla terra...” e intanto i preti cattolici violentano i bambini mentre la Polizia di Stato di volge dall’altra parte e i Magistrati sono, in fondo, benevoli nei loro confronti. Quando mai i magistrati non sono stati benevoli nei confronti dei preti cattolici nel favorire lo stupro di minori? Mai hanno agito nelle parrocchie negli oratori. Hanno sempre agito, vigliaccamente, partendo dal presupposto che i bambini fossero delle bestie create ad immagine e somiglianza di un dio pazzo e cretino di cui, i preti cattolici erano i rappresentanti in terra, e perciò legittimati a stuprarli: il caso dell'Istituto Provolo di Verona è solo il primo esempio che mi viene in mente. I magistrati hanno offeso la società civile e hanno la responsabilità non solo per le sentenze fatte, sempre troppo benevole nei confronti dei preti cattolici, ma soprattutto per le indagini non fatte che denotano un disprezzo per la società civile pur sapendo che nell'ideologia religiosa cattolica la violenza sui minori è imitazione di cristo. Un disprezzo che suona come una colpa nei confronti dei ragazzi violentati nelle parrocchie e negli oratori dal 300 d.c. fino ad oggi, in ogni parte del mondo dai preti cattolici: i delitti contro l’umanità non cadono mai in prescrizione e ogni prete cattolico è responsabile di violenza sui minori in quanto rappresentante, per la chiesa cattolica, del criminale stupratore di bambini qual è Gesù!

Riporto la notizia:


Catania: don Di Noto fa scoprire un sito pedofilo

L’associazione Meter onlus di Don Fortunato di Noto ha fatto scoprire un sito internet che conteneva istruzioni sul peer to peer, ossia lo scambio sicuro e senza rischi di video pedopornografici. Il tutto con alcune pagine “filosofiche”in sui ci spiega che il Boyloving “responsabile” è prima di tutto il non fare sesso con i più piccoli (da pochi giorni ai 12 anni) se non manifestano il loro consenso esplicito. L’associazione di Don Di Noto ha segnalato il portale alla polizia postale e delle comunicazioni di Catania. Ecco le deliranti riflessioni, illustrate in pagina da un busto di Socrate: “Il boyloving responsabile è la premessa che in ogni relazione tra un bambino e un maschio più adulto, sessuale o no, l’interesse legittimo del bambino deve avere precedenza su quelli del suo amico più anziano”. L’amico più anziano, ossia il pedofilo che violenta il bambino, è responsabile perché - si legge in un comunicato – la relazione include anche una chiara attrazione pedosessuale da parte del più vecchio, e può includere il desiderio di sperimentazione sessuale, esplorazione, gioco e gratificazione da parte del più giovane”.
“Poverini – commenta don Fortunato Di Noto, il sacerdote fondatore di Meter – certo che questi boylovers sono veramente nel mirino di tanti cattivoni. E addirittura vengono a spiegarci la loro ‘responsabilità’. Parliamoci chiaro – dice il sacerdote – questa gente approfitta dei bambini e non ci sono giustificazioni per loro. Tra otto giorni i Boylovers italiani celebreranno la loro ‘festa’. Invito tutti a prendere posizione contro questi orchi vestiti d’agnellini dicendo un forte ‘no’, in qualsiasi modo, alla violenza e l’abuso sui minori. Ne va del nostro futuro e della nostra civilità”.
19 / 12 / 2009
Tratto da:
http://www.ecodisicilia.com/catania-don-di-noto-fa-scoprire-un-sito-pedofilo.htm


Tutti i pedofili sono il prodotto dell’educazione cristiana.
Tutti i pedofili sono “costruiti” dai cristiani attraverso la violenza della coercizione della sessualità infantile.
Non si nasce pedofilo. L’uomo non è creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo e cretino, ma impara a veicolare le proprie pulsioni sessuali come risposte al mondo in cui vive dall’età da 0 a sei anni!
Se i pedofili vanno perseguiti perché danneggiano il futuro dei ragazzi, è necessario che la società civile si modifichi per fermare la violenza dei preti cattolici e della chiesa cattolica per impedire loro di continuare a produrre individui pedofili.
Di Noto si compiace di giocare al poliziotto; nel frattempo costringe ragazzi in ginocchio a pregare un io criminale assassino al fine di costringerli a veicolare le loro pulsioni sessuali nell’attività di futuri pedofili!
Così mentre Di noto farnetica insultando la società civile e sostituendosi al lavoro di polizia, distrae l’attenzione dall’attività di pedofilia della sua organizzazione.
Come la chiesa cattolica, responsabile del genocidio nazista ha protetto i macellai con l’organizzazione Odessa; come la chiesa cattolica, responsabile del genocidio del Ruanda ha protetto preti e suore macellai; così continua a spostare i preti che praticano la pedofilia di parrocchia in parrocchia al fine di proteggere la loro attività:




MOLISE, PRETE PEDOFILO?IL PAESE SI SPACCA IN DUE

Comunità divisa tra innocentisti e colpevolisti a Cercemaggiore, in provincia di Campobasso, dopo che un giornale locale ha pubblicato la notizia del patteggiamento per molestie sessuali su minori, nel 2004, a Grosseto, di un sacerdote maltese, don Felix Cini, che da oltre un anno opera in paese, con l'incarico di supportare l'anziano parroco. La vicenda, avvenuta in un centro nei pressi di Grosseto nel 2003 e conclusa con il patteggiamento a due anni e mezzo, prima della pubblicazione dell'articolo era da alcuni mesi al centro di chiacchiere e pettegolezzi in paese. Ora che la notizia è divenuta di dominio pubblico lo stesso religioso si è difeso rilasciando interviste televisive in cui ha spiegato che all'epoca gli fu consigliato di scegliere il patteggiamento, considerato la via più breve per concludere la vicenda, ma ha respinto le accuse, affermando di essere stato incastrato. A Cercemaggiore ora la maggior parte degli abitanti difende il sacerdote, molti fanno notare che da quando è arrivato lui, un anno e mezzo fa, tanti giovani si sono avvicinati alla chiesa. Ma c'è anche chi non vuole avere a che fare con un religioso che ha alle spalle una condanna per questo tipo di reato ed ha sollecitato una presa di posizione della diocesi. Così, in questo clima, qualcuno nei giorni scorsi ha pensato di consegnare negli uffici del Comune il verdetto emesso nel 2004 nei confronti del parroco, affinchè sia possibile a tutti visionarlo.
Tratto da:
http://www.leggonline.it/articolo.php?id=38715


Qualche volta veniamo a conoscenza di qualche azione fatta dalla Polizia di Stato. Ci viene il sospetto che forse, avevano qualche giorno libero per guardarsi intorno. Oppure, ci viene il sospetto che avessero bisogno dio un po’ di propaganda. Volete scommettere che questi arrestati erano tutti devoti alla chiesa cattolica?
Volete scommettere che questi erano stati costretti al catechismo dalla chiesa cattolica?
Volete scommettere che tutti questi avevano la sessualità manipolata dal delirio di possesso dalla chiesa cattolica?
Questa la notizia:



PEDOFILIA: SGOMINATA RETE 'ORCHI' A MESSINA, 4 ARRESTI. 9 INDAGATI


(ASCA) - Roma, 7 dic - Sgominata dalla Squadra mobile a Messina una rete di pedofili che induceva minori, anche d'eta' inferiore ai 14 anni, alla prostituzione per poi ricompensarli con piccole somme, dolci e figurine di calciatori.Bambini e ragazzini venivano ''incentivati'' se procacciavano altri piccoli. L'operazione ''Seppia'' vede indagate nove persone. Quattro i provvedimenti cautelari in carcere emessi.

Tratto da:
http://www.asca.it/regioni-PEDOFILIA__SGOMINATA_RETE__ORCHI__A_MESSINA__4_ARRESTI__9_INDAGATI-451422--16.html


Domani di notizie così ne troveremo altre. La società è devastata dall’odio che la chiesa cattolica sta seminando nella società civile e personaggi come Di Noto, giocano a fare i poliziotti, anziché assumersi le responsabilità del terrore che attraverso il suo dio assassino e il suo Gesù spargono nella società civile aggredendo la sessualità dei bambini.
Fra poco i cattolici celebreranno la loro festa dello stupro di minori: quel natale che “certifica” il “loro” possesso dei bambini.
Il possesso dei bambini, come esaltazione e legittimazione della loro pedofilia. Una pedoflilia che coltivano aggredendo la sessualità dei ragazi e imponendo la loro morale di sottomissione e di asservimento nei confronti dei cittadini. Una festa che hanno dovuto rubare ai Pagani orientali del Sol Invictus (il Sole che non è vinto dall’odio cristiano, ma supera la violenza e continua a crescere. Come le società quando si saranno liberate dall’odio cattolico), per poter legittimare lo stupro di minori.
Non c’è nessun pazzo e cretino che giungerà con grande potenza sulle nubi alla destra del padrone delle persone mentre le stelle cadranno sulla terra. C’è solo la violenza che i preti cattolici fanno alla sessualità dei bambini. Quella violenza che hanno voluto legittimare per secoli, fino a ieri, e solo oggi emerge con tutta la sua violenza e tutto il suo liquame. Solo da pochi anni la violenza sessuale è un “reato contro la persona” e lo è diventato SOLO grazie alla società civile e contro i preti cattolici che, per continuare ad avere impunità per le violenze che facevano sui minori, volevano costringere la società civile a depersonalizzare i cittadini considerando la violenza sessuale sui minori (e sulle persone) un “reato contro la morale”.

Come la Maria dei cattolici eccita le loro pulsioni perverse che vedono nel possesso sessuale della loro padrona, ridotta ad oggetto di perversione sessuale (che Freud scopre nel desiderio di possesso della madre come prodotto della dipendeza sessuale educazionalmente imposta) tanto da offrirsi loro recitando il magnificat; così il Gesù bambino nel presepe legittima la loro pulsione pedofila. La veicolazione delle loro pulsioni sessuali nel possesso dell'indifeso che non si può opporre all'esercizio del loro possesso. Possedendo il loro dio fatto bambino, per il cattolico, ogni bambino che violenta è come se si unisse con il suo dio.

Il presepe dei cattolici è la legittimazione della loro pedofilia: loro possiedono il bambino nell'incarnazione del loro dio padrone! La massima perversione sessuale del pedofilo che non possiede solo il bambino, ma il "bambino dio padrone".

Attraverso il presepe, guarda caso inventato da Francesco d'Assisi, i cattolici riaffermano il loro diritto alla pedofilia: per questo la Lega vuole i presepi!

20 dicembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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