LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

mercoledì 9 dicembre 2009

Primo comandamento: io sono il signore, iddio tuo. Riflettere sull'origine psichiatrica dell'affermazione.


A volte sembra difficile affrontare persone che hanno delle patologie psichiatriche.
Sembra che sia impossibile risalire all’origine delle patologie, eppure, se si è attenti, non è così difficile.

Ho analizzato il primo comandamento della bibbia degli ebrei e dei cristiani e ho incontrato la fonte del delirio di onnipotenza di molti personaggi che conosciamo.
La patologia psichiatrica delirante si esprime per pulsione dentro all’individuo e si riversa nel sistema sociale ripetendo, quasi sempre, i medesimi schemi “ideali” e “ideologici” di veicolazione della pulsione.

Le dichiarazione del delirante da onnipotenza sono uguali, sia quando venivano fatte 2000 anni fa, sia quando vengono fatte oggi. Con la sola differenza che 2000 anni fa erano circoscritte al singolo individuo o a gruppi circoscritti, oggi i deliranti rappresentano una fetta molto grande di popolazione e interessi economici con i quali è difficile misurarsi.


“Io sono il Signore, Iddio tuo,
che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto,
dalla casa di schiavitù.” Esodo 20, 2



Per capire questo comandamento, che i cattolici usano come prologo ai dieci comandamenti unendolo con il secondo dell’Esodo, in quanto dividono l’ultimo comandamento in due parti, è necessario attualizzarlo. Farlo capire con un esempio capace di visualizzare il suo significato:


“Io sono il Berlusconi, Iddio tuo,
che ti ho fatto uscire dal paese dei comunisti,
dalla casa di schiavitù.”


Il primo comandamento è analizzabile soltanto dal punto di vista della psichiatria. Senza gli strumenti psichiatrici non è possibile individuare il meccanismo di veicolazione della libido che porta personaggi, reali o descritti, come Paolo di Tarso, Gesù, i profeti ebrei deportati a Babilonia, a delirare per imporre il controllo militare mediante l’imposizione della fede.
Ne ho fatto una pagina:

http://www.stregoneriapagana.it/bibbiaprimocomandamento.html


La fede come manifestazione di uno stato patologico delirante di individui che devono far fronte all’angoscia in cui l’educazione cristiana, che li ha privati di mezzi adeguati con cui affrontare le condizioni di vita, li ha cacciati.
Interessanti gli aspetti estratti dal Catechismo della Chiesa cattolica e dal Catechismo Romano.
Vale per tutti citare l’odio di Paolo di Tarso per l’omosessualità e le pratiche sessuali che permettevano il soddisfacimento sessuale senza per questo essere costretti a fare l’ennesimo figlio.
Paolo di Tarso era sessualmente impotente. Chiamava questa impotenza “dono di dio per non peccare”.
Egli doveva ridurre all’impotenza ogni persona al fine di sottometterla alla fede nel suo dio padrone e giustificare, con ciò, il suo delirio di onnipotenza.
Degli omosessuali dice:

“Per questo dio li ha abbandonati a passioni ignominiose; le loro donne cambiarono le relazioni naturali con quelle contro natura; e gli uomini pure, abbandonata la relazione naturale con la donna, si accesero di mutua concupiscenza, commettendo turpitudini maschi con maschi, ricevendo in sé stessi la mercede meritata dal loro pervertimento.” Paolo di Tarso lettera ai romani 1, 26-27

Una vera e propria condanna a morte sulla quale gli omosessuali e le lesbiche dovrebbero riflettere. E’ vero che la legge civile oggi come oggi protegge il diverso orientamento sessuale, ma la condanna a morte delle chiesa cattolica, per bocca di Paolo di Tarso, pende su di loro come una spada di Damocle. E non è detto che Berlusconi non faccia questo favore alla chiesa cattolica.


11 dicembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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