LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

martedì 21 dicembre 2010

La chiesa cattolica non è coperta di polvere, ma di escrementi e vomito per i delitti che commette sia lei, il suo dio e il suo Gesù



Due immagini. Una rappresenta la famiglia cristiana fonte dell'orrore assolutista e legittimazione di ogni violenza sui bambini in quanto oggetto di possesso. Legittima la pedofilia e la pederastia: il bambino come oggetto di possesso della chiesa cattolica a cui, attraverso il battesimo, è stato consegnato dai genitori e che la chiesa cattolica affida, in proprio nome ad un agente di controllo religioso detto padrino o madrina (figura che poi entra nel linguaggio mafioso come naturale estensione della pratica).
Sotto l'immagine materna degli Antichi, rubata dai cristiani, con Iside

La Chiesa cattolica ha praticato la pedofilia come imitazione della pedofilia praticata da Gesù ed è attività di dottrina con cui diffondere la fede cattolica.
Il cristianesimo è la dottrina del possesso delle persone. Della negazione del loro corpo. E’ la dottrina del commercio delle persone e dei traffici di schiavi. E’ il cristianesimo, e il cattolicesimo in particolare, che ha imposto la pratica della pederastia e della pedofilia attraverso l’educazione che ha messo in atto nei confronti dei bambini.
Tutti i preti cattolici abusano dei bambini con la complicità delle istituzioni che li aiutano a costringerli in ginocchio davanti al crocifisso.
Tutti i preti cattolici violentano i bambini e oggi noi dobbiamo essere grati alla Cina che sta fermando la richiesta della chiesa cattolica di Ratzinger di violentare bambini cinesi.
Ricordo che Ratzinger stesso è un violentatore di bambini. Il fatto che non sia stato inquisito e arrestato mentre praticava la violenza è dovuto alla complicità delle Istituzioni che non sono intervenute: come con l’istituto Provolo dove la Procura della Repubblica di Verona e la Polizia di Stato hanno omesso controlli facendo violentare, per i loro interessi personali e morali, decine di bambini internati.
Io non posso sapere quanti e quali preti hanno violentato i bambini. Io non ho la Polizia di Stato, ma le omissioni di indagini e di prevenzione fatta dalla Polizia di Stato mi costringonp a pensare che tutti i preti sono pedofili e pederasti: pertanto io non posso che ritenere vere le voci che mi sono arrivate nei confronti di un Ratzinger di trent’anni più giovane. Come posso pensare che l’adoratore del pederasta Gesù non pratichi l’Imitatio Christi praticando pederastia a sua volta?

La pedofilia e la pederastia, come noi oggi la conosciamo, è di origine dottrinale cristiana ed è un’estremizzazione della manipolazione mentale infantile scoperta e praticata dagli ebrei nei confronti dei bambini (Deuteronomio).
Naturalmente Augias, che ritiene l’uomo creato ad immagine e somiglianza del suo dio padrone, omette il particolare.
Augias diffama le Antiche Società può attribuendo loro gli atti per i quali i cattolici vengono processati. La bibbia prima e i cristiani poi, trasformano i bambini in oggetti d’uso non le civiltà precristiane. Nessun DIO delle Antiche religioni trasforma gli uomini in schiavi: sono il dio degli ebrei e il Gesù dei cristiani. Lui è il padrone, il pastore, chi lo segue sono le pecore. Soggetti senza volontà ed oggetto di possesso del Gesù padrone. Nel cristianesimo il bambino è oggetto di possesso elevato a tale ruolo per volontà del dio padrone. E’ Gesù dei vangeli ufficiali che introduce la pratica “religiosa” della pederastia. Augias è ancora fermo alle farneticazioni deliranti della sua bibbia secondo cui i seguaci di Baal sacrificavano i bambini come oggetti di possesso. Ma queste sono farneticazioni cristiane.
Quando Ratzinger parla di “turismo sessuale”, omette di dire che il turismo sessuale, pederasta e pedofilo, è fatto da cristiani. Da coloro che Ratzinger e la sua banda hanno violentato costringendoli a veicolare in quella dimensione sessuale la loro libido.

La chiesa cattolica non è coperta di polvere, ma di immondizia e merda che viene finanziata dalla Istituzioni per disarticolare la Costituzione della Repubblica.
E’ la chiesa cattolica che fa commercio di corpi. La vicenda Eluana Englaro ne è un esempio: la chiesa cattolica voleva rubare il corpo ad Eluana Englaro per violentarlo a proprio uso e consumo. E’ la chiesa cattolica che ruba il corpo alle donne per impedire loro di abortire. E’ la chiesa cattolica la trafficante di schiavi.
Purtroppo le società civili oscillano sempre fra diritto Costituzionale rivendicato e preteso dai cittadini e la morale-relazionale della monarchia assoluta da imporre nelle relazioni come potere indiscutibile dell’Istituzione sui cittadini.

Ratzinger devasta i bambini e il “Gesù bambino” è la rappresentazione del suo diritto a devastare i bambini (basta leggere qualcosa sui cristiani durante il colonialismo).
Riporto la notizia sulle porcate della chiesa cattolica:


Papa, anno devastato da abusi
Pornografia e turismo sessuale devastano bimbi

CITTA' DEL VATICANO - L'anno sacerdotale che si sta concludendo ha "sconvolto" il Papa e la Chiesa che sono venuti a conoscenza della "dimensione per noi inimmaginabile" degli abusi "commessi da sacerdoti contro i minori", abusi che "stravolgono il sacramento al suo contrario: sotto il manto del sacro feriscono profondamente la persona umana nella sua infanzia e le recano un danno per tutta la vita". Lo ha detto il Papa nel discorso alla Curia in occasione degli auguri natalizi.
GRAZIE A CHI AIUTA VITTIME ABUSI DEI SACERDOTI - Il "volto della Chiesa è coperto di polvere", "il suo vestito è strappato" a causa degli abusi di sacerdoti contro i bambini. E il Papa, davanti alla Curia riunita, invita a "accogliere questa umiliazione come una esortazione alla verità e una chiamata al rinnovamento". E invita a "ringraziare di cuore tutti coloro che si impegnano per aiutare le vittime e per ridare loro la fiducia nella Chiesa, la capacità di credere al suo messaggio". Il Papa ha invitato la Chiesa a chiedersi dove ha sbagliato e come formare sacerdoti immuni da questo peccato e crimine. "Dobbiamo interrogarci - ha detto - su che cosa possiamo fare per riparare il più possibile l'ingiustizia avvenuta. Dobbiamo chiederci che cosa era sbagliato nel nostro annuncio, nell'intero nostro modo di configurare l'essere cristiano, così che una tale cosa potesse accadere. Dobbiamo trovare una nuova risolutezza nella fede e nel bene. Dobbiamo essere capaci di penitenza. Dobbiamo sforzarci di tentare tutto il possibile, nella preparazione al sacerdozio, perché una tale cosa non possa più succedere. E’ questo anche il luogo per ringraziare di cuore tutti coloro che si impegnano per aiutare le vittime e per ridare loro la fiducia nella Chiesa, la capacità di credere al suo messaggio. Nei miei incontri con le vittime di questo peccato, - ha aggiunto - ho sempre trovato anche persone che, con grande dedizione, stanno a fianco di chi soffre e ha subito danno. E’ questa l'occasione per ringraziare anche i tanti buoni sacerdoti che trasmettono in umiltà e fedeltà la bontà del Signore e, in mezzo alle devastazioni, sono testimoni della bellezza non perduta del sacerdozio".
PORNOGRAFIA E TURISMO SESSUALE DEVASTANO BIMBI - "Mercato della pornografia", "turismo sessuale", "droga", sono mali che con forza crescente nuocciono al mondo. Lo ha denunciato il Papa nel discorso alla Curia: "la devastazione psicologica di bambini - ha detto - in cui persone umane sono ridotte ad articolo di mercato, è uno spaventoso segno dei tempi". E il turismo sessuale minaccia "una intera generazione". Ne ha parlato a proposito del "contesto" in cui sono stati commessi abusi di preti su bimbi, peccato che resta di "particolare gravità" e per cui la Chiesa ha "responsabilità".
IN MIEI VIAGGI HO VISTO FEDE NON E' COSA PASSATA - Nei viaggi compiuti quest'anno, oltre che in Gran Bretagna, a Malta, Portogallo e Spagna, il Papa ha riscontrato che "la fede non è una cosa del passato". Benedetto XVI lo ha detto nel discorso alla Curia per gli auguri natalizi, in cui ha ripercorso l'anno che si sta concludendo. "La potenza e la bontà di Dio - ha detto - sono presenti in maniera molteplice anche oggi".
Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2010/12/20/visualizza_new.html_1648490356.html



Nei suoi viaggi Ratzinger ha visto che la malattia mentale, che chiama “fede” è ancora diffusa e può continuare a violentare le persone mettendole in ginocchio davanti ad un crocifisso.
Come questo prete cattolico:


Pedofilia:don Pezzini,condanna a 10 anni
Accusato di violenza sessuale su ragazzina del Bangladesh

(ANSA) - MILANO, 21 DIC - Condannato a 10 anni di reclusione il sacerdote don Domenico Pezzini, accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di una ragazzina del Bangladesh. La sentenza e' stata emessa con rito abbreviato dal Gup di Milano. Il giudice ha anche rigettato la richiesta della difesa di far scontare al prete della diocesi di Lodi gli arresti domicilari in una comunita' monastica. Il prete, che andra' quindi in carcere, avrebbe abusato della ragazza quando aveva meno di 14 anni, tra il 2006 e il 2009.

Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/12/21/visualizza_new.html_1647689008.html

Quando una religione, come quella cristiana trasforma i bambini in oggetto di possesso del dio padrone, ognuno che si identifica nel dio padrone può abusare dei bambini: lo sa perfettamente la polizia di Stato che non mette in atto nessuna azione di prevenzione contro il terrorismo dei preti cattolici e dei vescovi cattolici.
Piacciono tanto i poveri ai preti cattolici; più sono poveri e meno possono rivendicare i loro diritti.
E se questo prete cattolico anziché abusare di una bambina povera avesse abusato di Silvio Berlusconi? O di Barbara Berlusconi o di Marina Berlusconi?
I magistrati nel perseguire i reati si dimenticano dell’articolo 3 della Costituzione della repubblica.
E la Polizia di Stato pure!


Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

22 dicembre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

domenica 12 dicembre 2010

Il Vaticano e la pedofilia nell'Imitio Christi: la diplomazia USA e le relazioni Vaticano Irlanda come rivelate da Wikileaks.


Riporto la traduzione con Google della relazione dell’Ambasciata USA sull’atteggiamento della chiesa cattolica sugli abusi che lei, per imitazione di cristo, ha perpetrato sui minori al fine di costringerli alla fede cristiana.
Anche se la traduzione fatta con Google è assolutamente imprecisa, tuttavia è sufficiente per far comprendere la gravità dell’azione criminale messa in atto dalla chiesa cattolica contro i bambini sia del’Irlanda, in questo caso, ma dei bambini in tutto il mondo.
Naturalmente i genitori sono corresponsabili della violenza di stupro sia psichico che fisico che i loro figli hanno subito: loro hanno scelto di essere cattolici. Loro hanno scelto di battezzare i loro figli nella religione cristiana-cattolica. Loro sapevano che con l’atto di battesimo consegnavano i loro figli alla chiesa cattolica che ne diventava l’effettiva padrona a proprio uso e consumo.
Il Vaticano è responsabile di atti di terrorismo!
A seguito pubblico il documento originale in Inglese come pubblicato da WikiLeakes:



Venerdì 26 febbraio 2010, 16:32 sezione segreta 01 del 03 VATICANO 000.033 SIPDIS EO 12.958 decl: 2035/02/26 TAGS Prel, Phum, Soci, Kirf, VT, EI OGGETTO: SESSO CEPPI SCANDALO ABUSI-VATICANO RELAZIONI IRLANDESE, scuote UP Chiesa irlandese, e pone problemi per la Santa Vaticano Santa 00000033 001,2 di 003 classificate per: Julieta Noyes Valls, DCM, EXEC, Stato. MOTIVO: 1.4 (b)

 ¶ 1. (C) Riassunto: La relazione del novembre 2009 cover-up da parte dei vescovi locali di rivelazioni di abuso fisico e sessuale dei bambini da parte del clero irlandese sconvolto i cattolici e gli altri in tutto il mondo. Vaticano e irlandesi officialsâ € ™ prima preoccupazione era per le vittime, ma che la realtà è talvolta oscurata nella avvenimenti che seguirono che ha anche gettato un gelo in Vaticano relazioni irlandese. Il Vaticano ritiene che il governo irlandese non è riuscito a rispettare e proteggere la sovranità del Vaticano nel corso delle indagini. Gran parte del pubblico irlandese viste le proteste del Vaticano, come meschinamente procedurali e mancanza di affrontare il vero problema di abusi orribili e cover-up da parte dei funzionari della Chiesa. La profonda crisi conseguente della Chiesa irlandese, nel frattempo, occorre l'intervento di papa Benedetto, che ha incontrato i dirigenti della Chiesa irlandese nel dicembre 2009 e nel febbraio 2010 per discutere i prossimi passi. Anche se il Papa invierà una lettera pastorale sulla situazione di cattolici irlandesi nelle poche settimane successive, sia il Vaticano e la Chiesa cattolica locale concordano sul fatto che un ulteriore follow-up dovrebbe essere manipolati nazionale in Irlanda. Vaticana € ™ s rapida risposta relativamente a questa crisi ha dimostrato che gli insegnamenti tratti chiave della scandali sessuali abuso Stati Uniti nel 2002, ma ancora alcuni cattolici di sinistra - in Irlanda e oltre - sensazione scontenti. La crisi si giocherà per anni in Irlanda, dove sono attesi futuri rivelazioni, anche come nuovo clericale accuse di abusi sessuali sono in corso in Germania. Fine Riepilogo. Origine di uno scandalo: orribile e Endemica ------------------------------------------

 ¶ 2. (U) Lo scandalo irlandese ha rotto nel 1990, dopo una serie di cause penali e richieste del governo irlandese che ha stabilito che le centinaia di laici e sacerdoti avevano abusato di migliaia di bambini in Irlanda per decenni. Nel 1999, il primo ministro irlandese Bertie Ahern ha annunciato un programma per rispondere alle abusi, tra cui un regime di compensazione in cui il governo e vari ordini religiosi contributi. Annunciando questo programma, irlandese Ahern è stato il primo funzionario a chiedere scusa alle vittime. Ha inoltre avviato uno studio sugli abusi in istituti irlandesi gestiti da ordini religiosi, ma supervisionato e finanziato dalla Irelandâ € ™ s Department of Education. Dopo nove anni di indagini, la Commissione Ryan pubblicato un rapporto nel maggio 2009 che dettagliato gli abusi orribili, tra cui 325 casi di presunto abuso da parte di preti, e concluse erano â € œendemic.â €? Con la crisi in corso, i cattolici irlandesi e gli investigatori irlandese si rivolse a Roma per ulteriori risposte. Politiche di reazione: Indagini Offend Vaticano e irlandese pubblica ----------------------------------------- ---- ----------------

 ¶ 3. (SBU) Dopo il rilascio della relazione di Ryan, il governo irlandese ha ordinato un'indagine della Commissione in materia di Ryan € ™ s di accuse contro sacerdoti nell'arcidiocesi di Dublino, che sarà condotto dalla Commissione indipendente Murphy. Aggirando i canali diplomatici, la Commissione Murphy ha inviato una lettera di richiesta di ulteriori informazioni per la Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF), che segue le questioni relative alla condotta clericale e delitti. La Commissione ha inoltre chiesto al Nunzio Vaticano in Irlanda per rispondere alle domande. (Giudice Murphy ha sostenuto che il corpo non hanno dovuto seguire le normali procedure di inter-statali nel fare le sue richieste, perché la commissione indipendente e non faceva parte del governo irlandese.)

 ¶ 4. (S / NF) mentre i contatti del Vaticano immediatamente espresso il profondo cordoglio per le vittime e ha insistito che la prima priorità è impedire il ripetersi, essi erano anche arrabbiati per come la situazione gioca politicamente. Le richieste di Murphy Commissionâ € ™ s offeso molti in Vaticano, il Santo SEEA € ™ s Assessore Peter Wells (proteggere rigorosamente) ha detto DCM, perché li vedeva come un affronto alla sovranità del Vaticano. funzionari del Vaticano erano anche irritati che il governo irlandese non ha passo a dirigere la Commissione Murphy a seguire le procedure standard nelle comunicazioni con la Città del Vaticano. Aggiungendo al danno la beffa, i funzionari del Vaticano credevano anche alcuni politici dell'opposizione irlandesi facevano fieno politico con la situazione chiamando pubblicamente il governo per chiedere che la risposta del Vaticano. In definitiva, segretario di Stato vaticano (primo ministro equivalente) Bertone ha scritto alla ambasciata irlandese che le richieste relative alle indagini deve avvenire attraverso i canali diplomatici attraverso rogatorie.

 ¶ 5. (S / NF) L'ambasciata d'Irlanda presso la Santa Sede ha offerto a facilitare una migliore comunicazione tra la commissione irlandese e la Santa Sede, ma nessuna delle due parti ha preso ulteriori provvedimenti. L'ambasciatore irlandese Noel Fahey (ex ambasciatore a Washington) ha detto DCM questa è stata la crisi più difficile che avesse mai gestito. Il governo irlandese ha voluto essere visto come collaborato con l'inchiesta perché il suo Dipartimento Educazione è stato coinvolto, ma non ha voluto insistere sul fatto che il Vaticano rispondere alle richieste, perché erano venuti fuori dei canali regolari. Alla fine, il governo irlandese ha deciso di non premere il Vaticano per rispondere, secondo Faheyâ € ™ s Vice, Helena Keleher. Inoltre, Keleher VATICANO 00000033 002,2 di 003 Polchief il CDF ha detto probabilmente non ho molto da aggiungere alla richiesta. Per quanto riguarda la richiesta di Nunzio a testimoniare, ha detto che il governo indiano Keleher capito che gli ambasciatori stranieri non sono tenuti o dovrebbero comparire dinanzi le commissioni nazionali. Tuttavia, Keleher pensato che il nunzio in Irlanda, ha peggiorato le cose, semplicemente ignorando le richieste.

 ¶ 6. (C) il risentimento causato dalla tattica della Commissione Murphy - e il fallimento del governo dell'Irlanda per temperare loro - ora ha portato fuori un po 'a Roma. Questo è in parte perché il diplomatico e delle questioni giuridiche poste dalla € ™ s Commissionâ richieste sono ora discutibile in quanto la Commissione Murphy pubblicato il suo rapporto nel novembre 2009. E 'motivata molte delle affermazioni e ha anche concluso che alcuni vescovi cercato di coprire gli abusi, ponendo gli interessi della Chiesa davanti a quelli delle vittime.

 ¶ 7. (C) La rabbia irlandese peopleâ € ™ s, tuttavia, non ha portato fuori. Il rifiuto della Santa Sede per rispondere alle domande della Commissione Murphy ha causato a furor di incredulità pubblico in Irlanda, quando si è saputo. Il ministro degli Esteri Martin è stato costretto a chiamare il Nunzio Apostolico per discutere la situazione. Il pubblico irlandese non è stato addolcito. Il risentimento verso la Chiesa di Roma resta molto elevata, soprattutto a causa della istituzionalizzato insabbiamento di abusi da parte della Chiesa gerarchia cattolica. Sulla scia dello scandalo, quattro dei cinque vescovi nominati nella relazione Murphy si sono dimessi, il quinto si è rifiutato di smettere. Mons. Martina € ™ s la vigilia di Natale la Messa di mezzanotte l'annuncio delle dimissioni di due dei cinque vescovi chiave denominata nella relazione Murphy è stato raggiunto da applausi scroscianti, che aveva un tempo difficile calmante. Pastorale Reazione: Incontri con Chierici e messaggi ai cattolici ---------------------------------------- ----- -------------- --------

 ¶ 8. (C) Nel frattempo, il normalmente cauto Vaticano mosso con velocità insolita per affrontare la crisi interna della Chiesa. Il Papa ha convocato una riunione con alti dirigenti clericale irlandese il 11 dicembre 2009. Irlandese cardinale Sean Brady, arcivescovo di Dublino Diarmuid Martin è venuto a Roma e ha incontrato il Pontefice, che era affiancato dal cardinale Bertone (il Vaticano Primo Ministro equivalente), e quattro altri cardinali i cui compiti includono una supervisione su alcuni aspetti della situazione irlandese. Al termine della riunione, il Vaticano ha rilasciato una dichiarazione dicendo che il Papa ha condiviso la â € œoutrage, il tradimento, e shameâ €? di cattolici irlandesi sulle deliberazioni, che stava pregando per le vittime, e che la Chiesa dovrebbe prendere misure per prevenire le recidive. Arcivescovo Martin ha detto ai giornalisti dopo che egli si aspettava una grande riorganizzazione della Chiesa in Irlanda.

 ¶ 9. (SBU) Vaticana € ™ s mossa successiva è stato quello di chiamare una più ampia, incontro di due giorni con i vescovi irlandesi, 15-16 febbraio, per discutere della crisi. Lì, il Papa ha esortato i Vescovi ad affrontare l'abuso sessuale con determinazione e coraggio, di evitare il ripetersi, e per guarire le vittime. I partecipanti alla riunione ha esaminato e discusso un progetto di â € œPastoral Lettera del Santo Padre ai cattolici di Irelandâ €? che il Papa pubblicherà entro la fine di marzo. Una successiva nota del Vaticano ha detto che il abusi in Irlanda fosse una â € œheinous reato ed anche un € sin.â grave?
 ¶ 10. (U) Nel corso di una conferenza stampa il 16 febbraio, il portavoce vaticano Lombardi ha detto che la riunione era finalizzata a dialogo e la direzione di definizione, e non era destinato a produrre decisioni politiche specifiche. La dichiarazione ha citato la bishopsâ € ™ assicurato che â € œsignificant misure sono state adottate per garantire la sicurezza dei bambini e dei giovani € people.â? Il testo completo è disponibile all'indirizzo services/bulletin/news/25154.php http://212.77.1.245/news: index = 25.154 Po & data = 2010/02/16 & lang = it pubblica reazione del Vaticano Risposta aiuta, ma più necessario ---- ----------------------------------------- --------- -

 ¶ 11. (C / NF) A giudicare dai commenti dei media, molti-irlandese non cattolici sentito Vaticana € ™ s risposta alla crisi è stata una buona partenza ma di più era necessario. Irlandese Vice Capo Missione Keleher polchief ha detto il 18 febbraio che ha simpatizzato con victimsâ € groupsâ € ™ ™ critica dello stato Vaticano, perché non era più concentrata sul dolore causato alle vittime. Victimsâ € ™ associazioni hanno anche lamentato del fatto che il Papa non ha rilasciato delle scuse per gli abusi e che lui non ha ordinato la rimozione del vescovo rimanenti accusati di cover-up. (Arcivescovo Martina € ™ s commenti in dicembre, apparentemente, aveva convinto molti che il Vaticano avrebbe eliminato i vescovi errante se non avessero smesso.) Commento: Alcune lezioni apprese, ma crisi Play Out per Anni --------- ------------------------------------ -------------- ------ VATICANO 00000033 003,2 di 003

 ¶ 12. (C) In linea con la pratica cattolica di rendere vescovi locali in ultima analisi, responsabile per la gestione delle loro diocesi, ci aspettiamo che il luogo della crisi e misure per affrontare rimarrà in gran parte con la Chiesa cattolica in Irlanda. L'unica eccezione sarà sulle decisioni di se accettare o rifiutare le dimissioni da parte dei vescovi implicati - o la rimozione del vescovo che ha rifiutato di offrire le sue dimissioni - che resto con il papa. Il grande altra eccezione sarà il Popeâ € ™ s lettera pastorale ai cattolici irlandesi, in cui il Vaticano possa rispondere alle preoccupazioni e alle critiche circa le dichiarazioni e le azioni intraprese fino ad oggi. Dopo questo, però, il Vaticano torna al fondo - pur tenendo d'occhio i vescovi irlandesi e continuando per esortarli a parlare con una sola voce. I nostri contatti in Vaticano e in Irlanda aspettiamo che la crisi della Chiesa cattolica irlandese ad essere protratto per diversi anni, come le accuse solo dall'Arcidiocesi di Dublino sono stati studiati fino ad oggi. Le indagini di accuse da Arcidiocesi altri porterà, funzionari di entrambi gli Stati lamento, a ulteriori rivelazioni dolorose.

 ¶ 13. (C) In Irlanda, questi scandali abuso si è verificato al termine di un lungo periodo di crescente secolarizzazione della società - e può ulteriormente ridurre l'influenza della Chiesa cattolica. Infatti, la grande veemenza della reazione irlandese a questa crisi rispecchia quanto la Chiesa cattolica in Irlanda è caduto. Una volta immersa nella Costituzione irlandese, la Chiesa cattolica irlandese raggiunge l'apice del suo prestigio e del potere con la visita del 1979 Papa Giovanni Paolo II, ma è in calo da allora. Allo stesso tempo, la relazione Murphy riflette vergogna irlandese negli collaborazione di Irelandâ € ™ s organi statali, comprese le sue scuole, tribunali e polizia, gli abusi spaventosi e cover-up che si è verificato per decenni.

 ¶ 14. (S) gli analisti del Vaticano, nel frattempo, concordano sul fatto che il Santo SEEA € ™ s la gestione dello scandalo irlandese mostra il Vaticano imparato alcune importanti lezioni dallo scandalo abusi sessuali degli Stati Uniti del 2002. Agendo rapidamente per esprimere l'orrore per i presunti casi, per etichettare i presunti atti sia crimini e peccati, e di chiamare i dirigenti locali per discutere come prevenire le recidive, il Vaticano limitato - ma certo non eliminare - il danno causato ai € Churchâ ™ s in piedi in Irlanda e in tutto il mondo. Purtroppo, dato il crescente scandalo degli abusi in Germania, può essere necessario distribuire quelle lezioni di nuovo in breve tempo. Fine commento.

 ¶ 15. (U) Ambasciata di Dublino e liquidati contribuito a questo cavo. DIAZ


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Questa è la versione inglese:

Friday, 26 February 2010, 16:32
S E C R E T SECTION 01 OF 03 VATICAN 000033
SIPDIS
EO 12958 DECL: 2/26/2035
TAGS PREL, PHUM, SOCI, KIRF, VT, EI
SUBJECT: SEX ABUSE SCANDAL STRAINS IRISH-VATICAN RELATIONS, SHAKES UP
IRISH CHURCH, AND POSES CHALLENGES FOR THE HOLY SEE
VATICAN 00000033 001.2 OF 003
CLASSIFIED BY: Julieta Valls Noyes, DCM, EXEC, State. REASON: 1.4 (b)

¶1. (C) Summary: The November 2009 report of cover-up by local bishops of revelations of physical and sexual abuse of children by Irish clergy appalled Catholics and others worldwide. Vatican and Irish officials’ first concern was for the victims, but that reality was sometimes obscured in the events that followed which also cast a chill on Irish-Vatican relations. The Vatican believes the Irish government failed to respect and protect Vatican sovereignty during the investigations. Much of the Irish public views the Vatican protests as pettily procedural and failing to confront the real issue of horrific abuse and cover-up by Church officials. The resulting profound crisis in the Irish Church, meanwhile, required intervention by Pope Benedict, who met with Irish Church leaders in December 2009 and in February 2010 to discuss next steps. Although the Pope will address a pastoral letter on the situation to Irish Catholics in the next few weeks, both the Vatican and the local Catholic Church agree that further follow-up should be handled domestically in Ireland. The Vatican’s relatively swift response to this crisis showed it learned key lessons from the U.S. sex abuse scandals in 2002 but still left some Catholics - in Ireland and beyond -- feeling disaffected. The crisis will play out for years inside Ireland, where future revelations are expected, even as new clerical sex abuse allegations are being made in Germany. End Summary.

Origin of a Scandal: Horrific and Endemic
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¶2. (U) The Irish scandal broke in the 1990s, following a series of criminal cases and Irish government enquiries that established that hundreds of lay persons and priests had abused thousands of children in Ireland for decades. In 1999, Irish Prime Minister Bertie Ahern announced a program to respond to the abuse, including a compensation scheme into which the government and various religious orders made contributions. In announcing this program, Ahern was the first Irish official to apologize to the victims. He also launched a study into abuse at Irish institutions run by religious orders but overseen and funded by Ireland’s Department of Education. After nine years of investigation, the Ryan Commission issued a report in May 2009 that detailed horrific abuses, including 325 alleged cases of abuse by priests, and concluded they were “endemic.” With the crisis unfolding, Irish Catholics and Irish investigators turned to Rome for additional answers.

Political Reaction: Inquiries Offend Vatican and Irish Public
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¶3. (SBU) After release of the Ryan report, the Irish Government ordered an investigation of the Ryan Commission’s allegations against priests in the Archdiocese of Dublin, to be conducted by the independent Murphy Commission. Sidestepping diplomatic channels, the Murphy Commission sent a letter requesting further information to the Congregation for the Doctrine of the Faith (CDF), which follows issues relating to clerical misconduct and crimes. The Commission also asked the Vatican Nuncio in Ireland to answer questions. (Judge Murphy argued that the body did not have to follow normal inter-state procedures in making its requests because the independent commission was not part of the Irish government.)

¶4. (S/NF) While Vatican contacts immediately expressed deep sympathy for the victims and insisted that the first priority was preventing a recurrence, they also were angered by how the situation played out politically. The Murphy Commission’s requests offended many in the Vatican, the Holy See’s Assessor Peter Wells (protect strictly) told DCM, because they saw them as an affront to Vatican sovereignty. Vatican officials were also angered that the Government of Ireland did not step in to direct the Murphy Commission to follow standard procedures in communications with Vatican City. Adding insult to injury, Vatican officials also believed some Irish opposition politicians were making political hay with the situation by calling publicly on the government to demand that the Vatican reply. Ultimately, Vatican Secretary of State (Prime Minister equivalent) Bertone wrote to the Irish Embassy that requests related to the investigation must come through diplomatic channels via letters rogatory.

¶5. (S/NF) The Irish Embassy to the Holy See offered to facilitate better communications between the Irish commission and the Holy See, but neither party took any further action. Irish Ambassador Noel Fahey (formerly ambassador to Washington) told DCM this was the most difficult crisis he had ever managed. The Irish government wanted to be seen as cooperating with the investigation because its Education Department was implicated, but did not want to insist that the Vatican answer the requests because they had come outside of regular channels. In the end, the Irish government decided not to press the Vatican to reply, according to Fahey’s Deputy, Helena Keleher. Moreover, Keleher
VATICAN 00000033 002.2 OF 003
told Polchief the CDF probably did not have much to add to the inquiry. Regarding the request for the Nuncio to testify, Keleher said the GOI understood that foreign ambassadors are not required or expected to appear before national commissions. Nevertheless, Keleher thought the Nuncio in Ireland made things worse by simply ignoring the requests.

¶6. (C) The resentment caused by the Murphy Commission tactics - and failure of the Government of Ireland to temper them -- now has worn off a little in Rome. This is in part because the legal and diplomatic questions posed by the Commission’s demands are now moot since the Murphy Commission released its report in November 2009. It substantiated many of the claims and also concluded that some bishops tried to cover up the abuses, putting the interests of the Church ahead of those of the victims.

¶7. (C) The Irish people’s anger, however, has not worn off. The refusal of the Holy See to respond to the Murphy Commission questions caused a furor of public disbelief in Ireland when it became known. Foreign Minister Martin was forced to call in the Papal Nuncio to discuss the situation. The Irish public was not mollified. Resentment toward the Church in Rome remains very high, particularly because of the institutionalized cover-up of abuse by the Catholic Church hierarchy. In the wake of the scandal, four of the five bishops named in the Murphy Report have resigned; the fifth has refused to quit. Archbishop Martin’s Christmas Eve Midnight Mass announcement of the resignation of two of the five key bishops named in the Murphy report was met be thunderous applause, which he had a hard time quieting.

Pastoral Reaction: Meetings with Clerics and Messages to Catholics
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¶8. (C) Meanwhile, the normally cautious Vatican moved with uncharacteristic speed to address the internal Church crisis. The Pope convoked a meeting with senior Irish clerical leaders on December 11, 2009. Irish Cardinal Sean Brady and Archbishop of Dublin Diarmuid Martin came to Rome and met with the Pontiff, who was flanked by Cardinal Bertone (the Vatican Prime Minster equivalent), and four other Cardinals whose duties include oversight over some aspect of the Irish situation. At the end of the meeting, the Vatican issued a statement saying that the Pope shared the “outrage, betrayal, and shame” of Irish Catholics over the deliberations, that he was praying for the victims, and that the Church would take steps to prevent recurrences. Archbishop Martin told reporters afterwards that he expected a major shake-up of the Church in Ireland.

¶9. (SBU) The Vatican’s next move was to call a broader, two-day meeting with Irish bishops, February 15-16, to discuss the crisis. There, the Pope urged the bishops to address the sexual abuse with resolve and courage, to prevent any recurrences, and to bring healing to the victims. Meeting participants examined and discussed a draft of the “Pastoral Letter of the Holy Father to the Catholics of Ireland” that the Pope will issue by the end of March. A later Vatican statement said the abuses in Ireland were a “heinous crime and also a grave sin.”
¶10. (U) At a press conference on February 16, Vatican spokesman Lombardi said the meeting was aimed at dialogue and direction-setting, and was not intended to produce specific policy decisions. The statement quoted the bishops’ assurances that “significant measures have now been taken to ensure the safety of children and young people.” The full text is available at http://212.77.1.245/news services/bulletin/news/25154.php?index=25154& po date=16.02.2010&lang=en

Public Reaction: Vatican Response Helps, but More Needed
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¶11. (C/NF) Judging by media commentary, many non-Irish Catholics felt the Vatican’s response to the crisis was a good start but more was needed. Irish Deputy Head of Mission Keleher told polchief on February 18 that she sympathized with victims’ groups’ criticism of the Vatican statement, because it was not more focused on the pain caused to the victims. Victims’ associations also have complained that the Pope did not issue an apology for the abuses and that he did not order the removal of the remaining bishop accused of the cover-up. (Archbishop Martin’s comments in December apparently had convinced many that the Vatican would remove the errant bishops if they did not quit.)

Comment: Some Lessons Learned, but Crisis Will Play Out for Years
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VATICAN 00000033 003.2 OF 003

¶12. (C) In keeping with the Catholic practice of making local bishops ultimately responsible for the management of their dioceses, we expect that the locus of the crisis and measures to address it will remain largely with the Catholic Church in Ireland. One exception will be on decisions of whether to accept or reject resignation offers from the implicated bishops -- or the removal of the bishop who refused to offer his resignation -- which rest with the Pope. The other big exception will be the Pope’s pastoral letter to Irish Catholics, in which the Vatican may address concerns and criticisms about statements and actions undertaken to date. After this, though, the Vatican will return to the background - while keeping an eye on the Irish bishops and continuing to urge them to speak with one voice. Our contacts at the Vatican and in Ireland expect the crisis in the Irish Catholic Church to be protracted over several years, as only allegations from the Dublin Archdiocese have been investigated to date. Investigations of allegations from other Archdioceses will lead, officials in both states lament, to additional painful revelations.

¶13. (C) In Ireland, these abuse scandals occurred at the end of a long period of increasing secularization of society - and may further reduce the influence of the Catholic Church. Indeed, the great vehemence of the Irish reaction to this crisis reflects how far the Catholic Church in Ireland has fallen. Once ensconced in the Irish Constitution, the Irish Catholic Church reached the height of its prestige and power with the 1979 visit of Pope John Paul II but it has been falling ever since. At the same time, the Murphy Report reflects Irish shame over the collaboration of Ireland’s state bodies, including its schools, courts and police, in the appalling abuses and cover-up that occurred for decades.

¶14. (S) Vatican analysts, meanwhile, agree that the Holy See’s handling of the Irish scandal shows the Vatican learned some important lessons from the U.S. sex abuse scandal of 2002. By acting quickly to express horror at allegations, to label the alleged acts both crimes and sins, and to call in the local leaders to discuss how to prevent recurrences, the Vatican limited - but certainly did not eliminate - the damage caused to the Church’s standing in Ireland and worldwide. Unfortunately, given the growing abuse scandal in Germany, it may need to deploy those lessons again before long. End Comment.

¶15. (U) Embassy Dublin contributed to and cleared this cable. DIAZ


Tratto da:
http://213.251.145.96/cable/2010/02/10VATICAN33.html

Un conto è ciò che il Vaticano vende alle pecore del suo gregge e un altro conto è ciò che i diplomatici ufficiali rilevano nei comportamenti, troppo spesso criminali, del Vaticano.



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13 dicembre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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Tel. 3277862784
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mercoledì 24 novembre 2010

Continuano le violenze di Ratzinger contro i cittadini cinesi: Ratzinger chiama lo stupro dei bambini cinesi il suo diritto alla sua libertà religiosa


Ancora una volta Ratzinger offende la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.
Vuole far passare il suo diritto a stuprare bambini e ad aggredire la società civile come la sua libertà religiosa.
La Cina sta tentando di impedire ai missionari cristiani di spacciare oppio, dipendenza, stupro di bambini e miseria in Cina.
Nessuno dice che la Cina non abbia i suoi problemi, ma aggredire militarmente la società civile come pretende di fare Ratzinger è un’offesa a tutti i cittadini del mondo.
In Italia la libertà religiosa è compromessa. Grazie a Polizia di Stato complice e a Magistrati conniventi, i cittadini italiani vengono costretti in ginocchio davanti al crocifisso e vengono costretti a rinunciare ai diritti Costituzionali imposti dalla Costituzione della Repubblica per sostituirli con l’assolutismo del dio padrone di Ratzinger che si riproduce in tutte le relazioni sociali.
I cittadini minacciati e ricattati da Ratzinger che controlla le scuole, le galere, gli ospedali, le scuole pubbliche, la polizia di Stato, la magistratura, con l’aiuto di amministratori che sputano sulla Costituzione per imporre il delirio di onnipotenza del dio padrone dei cristiani aggrediscono i cittadini e ne violentano le aspirazioni ad una società aderente al dettato Costituzionale.
La violenza ai minori al Provolo, a Firenze e in migliaia e migliaia di altre parrocchie è stata supportata dalla connivenza di magistrati e di poliziotti che “avevano altro da fare” nella convinzione che l’uomo fosse creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo e cretino e che, dunque, la violenza ai bambini non costituisse una grave manipolazione del loro essere individui sociali.
La Cina conosce molto bene le regole della guerra religiosa e la devastazione sociale che una religione, non controllata e circoscritta nelle relazioni personali delle persone, ha nella società quando sostituisce i principi sociali con i propri principi assolutisti.
Sa da un lato la crisi economica sta ristrutturando le economie mondiali, gli USA non trovano nulla di meglio che aggredire i paesi in via di sviluppo con le armate religiose che distruggono le prospettive di quei cittadini verso il futuro.
La pretesa di Ratzinger di essere il padrone delle persone come rappresentante, e corresponsabile, di un dio criminale e assassino che ordina di scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui, è un’offesa per tutta la società civile. Crea danni e impedisce ai cittadini di fruire dei diritti Costituzionali, ma, soprattutto, è artefice di quel colpo di stato che è stato fatto nei confronti della Costituzione e della Repubblica Italiana secondo cui le Istituzioni non sono responsabili di delitto quando non garantiscono i diritti Costituzionali ai cittadini.
Riporto la notizia:


Il Papa offeso dalla Cina: ordinazione vescovo viola la libertà di religione
Il governo di Pechino ha nominato un vescovo senza l'approvazione del pontefice


CITTÀ DEL VATICANO - Protesta ufficiale del Vaticano contro la Cina con il Papa che si sente «offeso». Il 20 novembre il governo di Pechino ha infatti ordinato il vescovo Giuseppe Guo Jincai senza l'approvazione del Papa. Una nota della sala stampa della Santa Sede afferma che la nomina è avvenuta «unilateralmente» ed è una «grave violazione della libertà di religione e di coscienza», decisa dalle autorità cinesi nonostante il Vaticano avesse fatto presente le difficoltà, e a «scapito della atmosfera di rispetto faticosamente creata. Tale pretesa di mettersi al di sopra dei vescovi e di guidare la vita della comunità ecclesiale non corrisponde alla dottrina cattolica, offende il Santo Padre, la Chiesa in Cina e la Chiesa universale, e rende più intricate le difficoltà pastorali esistenti».
NOTA - La nomina di Giuseppe Guo Jincai, avvenuta nella chiesa di Pingquan a Chengde, città della provincia dell’Hebei, rappresenta una «dolorosa ferita alla comunione ecclesiale e una grave violazione della disciplina cattolica». Il Papa, dice la nota vaticana, ha appreso la notizia «con profondo rammarico». La Santa Sede denuncia altresì le «pressioni e restrizioni» della libertà di movimento alla quale sono sottoposti i cattolici cinesi. «È noto che negli ultimi giorni diversi vescovi sono stati sottoposti a pressioni e a restrizioni della propria libertà di movimento, allo scopo di forzarli a partecipare e a conferire l'ordinazione episcopale», prosegua la nota del Vaticano. «Tali costrizioni compiute da autorità governative e di sicurezza cinesi, costituiscono una grave violazione della libertà di religione e di coscienza. La Santa Sede si riserva di valutare approfonditamente l'accaduto, tra l'altro sotto il profilo della validità e per quanto riguarda la posizione canonica dei vescovi coinvolti».
DIALOGO - Il Papa stesso, ricorda la nota, nel 2007 aveva espresso «la disponibilità della Santa Sede a un dialogo rispettoso e costruttivo con le autorità della Repubblica popolare cinese, al fine di superare le difficoltà e normalizzare i rapporti. Nel riaffermare tale disponibilità, la Santa Sede constata con rammarico che le autorità lasciano alla dirigenza dell'Associazione patriottica cattolica cinese, sotto l'influenza del sig. Liu Bainian, assumere atteggiamenti che danneggiano gravemente la Chiesa cattolica e ostacolano detto

Redazione online

24 novembre 2010

Tratto da:
http://www.corriere.it/esteri/10_novembre_24/papa-cina-vescovo_9b711668-f7b4-11df-9137-00144f02aabc.shtml


La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e la Costituzione della Repubblica sono testi sacri e non è permesso a nessun criminale, tanto meno a Ratzinger, di stuprarne i principi trasformando la LIBERTA’ RELIGIOSA DEI CITTADINI, nella sua libertà di stuprare i cittadini per imporre la sua religione di morte, di distruzione e di violenza.

E' nel diritto della Cina seguire la propria idea di religione cristiana e non è il diritto di Ratzinger praticare l'ordine del suo pazzo e criminale dio che ordina: "Chi sacrifica ad altri Dèi, fuorché a me, sia messo a morte!" Esodo 22,19. La legge civile, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo e la nostra Costituzione definisce tale dio un criminale e come tale da condannare. Lo stesso principio vale per la Costituzione della Repubblica Popolare Cinese. Spacciare oppio per imporre quel dio, come fecero i missionari cristiani e cattolici in Cina, è un delitto contro l'umanità.

E' dal 1700, con la questione dei riti, che i cattolici continuano a tentare di violentare i cittadini cinesi.


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24 novembre 2010
Claudio Simeoni
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venerdì 19 novembre 2010

La vigliaccheria dei Veneti. Carattere o comportamenti indotti dalla manipolazione mentale cattolica sui bambini?


Lo schiavismo che piace al popolo veneto: fotografato su un muro di Bologna. Il popolo veneto chiama "amicizia", come insegna Gesù, la relazione schiavo-padrone.

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Per capire la natura caratteriale o il carattere dei Veneti è necessario capire i meccanismi dell’educazione che viene imposta ai Veneti.
Quando si parla di mafia in Veneto, si parla in realtà di un sistema mafioso di controllo del territorio e dei cittadini che viene costruito su relazioni assolutamente estranee a quelle consentite dal consesso civile e legate a moduli comportamentali che poi vengono fissati dalle Istituzioni come se quei comportamenti fossero in qualche modo “naturali” o legittimi.
I comportamenti mafiosi vengono imposti dall’educazione cattolica in aperto contrasto con le norme Costituzionali e con le norme del “buon vivere civile”.
In questi esempi di cronaca viene dimostrata la veicolazione del concetto di amicizia dei cattolici come imposto da Gesù nei vangeli, in particolare in Luca 11, 5-8 e nell’uso delle disposizioni militari impartite da Gesù per costruire l’aggressione agli “amici” in Luca 11, 9-13.
Per la trattazione del significato esistenziale e degli effetti sociali delle disposizioni militari di Gesù, vedi:

http://www.federazionepagana.it/chiedetedatobussateapertovangeloluca.html

La predisposizione imposta educazionalmente che viene interpretata troppo spesso come “il carattere dei veneti”, è un atto di violenza messo in atto sull’infanzia che, una volta adulta, non può far altro che veicolare quella violenza subita. Spesso si mette l’accento sulla pedofilia e sulla pederastia dei preti cattolici. Questo perché gli atti, suscitando morbosità nell’ascoltatore, suscitano una sorta di invidia fra chi è educato dal punto di vista cattolico e in quel modo vorrebbe veicolare le proprie pulsioni sessuali. Ci si dimentica che la violenza sull’infanzia, lo stupro sui ragazzi, è una costante dell’attività educativa della chiesa cattolica senza la quale non potrebbe né costruire la fede nel suo dio e nel suo Gesù, né costruire quella patologia psichiatrica da delirio di onnipotenza nei ragazzi che finisce, di fatto, al di là delle ideologie, a perpetuare il controllo della chiesa cattolica nella società civile.
Il concetto di amicizia imposto da Gesù, ben analizzato nella pagina web su citata, viene veicolato nella società veneta inducendo ad una serie di atteggiamenti che la legge, oggi come oggi, identifica in crimini. Crimini che hanno una diffusione generale nel territorio e una pratica costante anche nelle piccole cose della vita quotidiana. Sono atti che rivelano il concetto di amicizia che i veneti hanno costruito nelle parrocchie e che, tutto sommato, è a fondamento delle relazioni mafiose dal Veneto alla Sicilia.
A me non interessa mettere l’accento sui grandi crimini, ma su quei comportamenti quotidiani. Su atteggiamenti quotidiani che raramente arrivano a far capolino nella cronaca. Il gesto violento del bullo non è un gesto isolato o iscrivibile alla singola persona, è un gesto che nella società si ripete migliaia di volte ed è messo in atto da decine di migliaia di persone a vari livelli. Qualche volta, quegli atti sfociano in atti di violenza fisica o di rapina o quant’altro e allora, e solo allora, vengono perseguiti. Quando il gesto arriva in cronaca è sempre un gesto singolo come qualità che emerge da un’enorme quantità di atti di bullismo che umiliano e devastano la psiche delle persone.

Proviamo a fare qualche esempio tratto dalla cronaca attuale.


Venezia. Ricatta per mesi un disabilementale: «I soldi oppure ti picchio»
Sotto accusa è un 32enne di Chioggia: per mesi avrebbe


preteso piccole somme di denaro da un concittadino 30enne

VENEZIA (19 novembre) - Sotto accusa per aver estorto somme di denaro ad un ragazzo con problemi mentali, approfittando delle sue condizioni di minorata difesa. Il sostituto procuratore Federico Bressan ha chiesto il rinvio a giudizio di Davide Penzo, 32 anni, di Chioggia, sollecitando per lui il processo davanti alla sezione staccata di Chioggia del Tribunale di Venezia

Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=127332&sez=NORDEST


E’ la veicolazione del concetto di amico in Gesù. In fondo, che cosa ha fatto questo “estorsore” al suo amico? Non ha fatto altro che mettere in pratica il comportamento indicato da Gesù: chiedi e ti sarà dato! Lui ha chiesto e l’amico gli ha dato. Gesù, infatti, non precisa come chiedere, ma sottintende che ogni volta che lui chiede l’altro deve dare. E se non dà non obbedisce al dettame di Gesù e dunque chi chiede è autorizzato a ricorrere alla violenza perché lui a cui ha chiesto non ha aderito al ruolo che Gesù gli imponeva.
Lo stesso discorso vale per il cacciatore di Vazzola. Anche il suo cane, a cui chiedeva, non dava e così ha pensato bene di dargli una fucilata.
Nella mentalità dei Veneti, una fucilata non si nega mai a nessuno anche se il timore del veneto è quello di non sapere bene se lui è quello che copre il ruolo di chi spara o se lui “deve”, per la propria educazione, essere quello che si prende la fucilata (come avviene da parte delle istituzioni troppo spesso).

Vazzola, cacciatore uccide il suo cane: non rispondeva ai richiami


C.B. 70 anni, di Vazzola, pensionato, stamattina poco dopo le 8 era in battuta di caccia con il suo cane che non ha risposto al richiamo e lui l'ha abbattuto con una fucilata in via Prati di Tezze. Un vignaiolo che si trovava nelle vicinanze è stato sfiorato dai pallini. Ne è scaturita una lite con ingiurie e pesanti epiteti. I carabinieri della locale stazione hanno denunciato il cacciatore per uccisione e maltrattamento di animali e ingiurie ai danni del vignaiolo. A casa il cacciatore aveva altri 14 fucili e una pistola: tutto regolarmente denunciato. Ma dopo quello che è successo i carabinieri valutano se ci saranno gli estremi per il ritiro delle licenze

Tratto da:
http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2010/11/18/news/vazzola-cacciatore-uccide-il-suo-cane-non-rispondeva-ai-richiami-2768481


Il concetto di amicizia di Gesù lo vediamo ben rappresentato nel comportamento di questi giovani arrestati dalla polizia di Verona. L’amico a cui chiedere, l’amico da cui pretendere, l’amico dal quale farsi pagare.
E’ sempre il concetto di amicizia descritto da Gesù nei vangeli e veicolato come imposto nelle parrocchie e nell’ora di catechismo date le condizioni socio-soggettive che queste persone vivevano.
Riporto l’articolo:


Arrestati 6 giovani veronesiSpacciavano droga a scuola
Quattro ragazzi di 19 anni e due di 26 Spacciavano in centro a Verona, ai giardini pubblici, all’interno di una scuola che frequentavano: con questa accusa sono stati arrestati al termine di un’operazione scattata nella notte coordinata dalla squadra mobile della Questura scaligera. Sono accusati di detenzione e spaccio di stupefacenti.
19/11/2010
Verona. Avevano attivato una rete di spaccio di stupefacenti a tutte le ore della giornata in centro a Verona, ai giardini pubblici, all’interno di una scuola frequentata da alcuni degli organizzatori: questa è l’accusa che ha portato all’arresto di sei giovani veronesi al termine di un’operazione scattata nella notte coordinata dalla squadra mobile della Questura scaligera. I sei - quattro di 19 anni e due di 26 - sono accusati di detenzione e spaccio di stupefacenti. Tre invece gli indagati a piede libero. Nel corso dell’operazione il questore di Verona, Vincenzo Stingone, ha deciso anche la chiusura amministrativa di un locale-discoteca che sarebbe stato usato dagli indagati quale luogo di spaccio, specie tra il giovedì e il venerdì, nei confronti dei giovani frequentatori. Tra gli indagati c’è un dipendente del locale. Le indagini avevano preso avvio dopo la segnalazione che alcuni giovani avevano attivato un sistema di spaccio di «spinelli» diretto ai coetanei.È così emerso che all’interno di una scuola durante l’intervallo alcuni dei sei coinvolti si recavano nei bagni e lì confezionavano la droga che poi vendevano ai compagni. Dalle intercettazioni telefoniche sono anche risultati molti episodi di intimidazione per chi non saldava tempestivamente i debiti contratti per l’acquisto della droga.

Tratto da:
http://www.larena.it/stories/Home/202463_arrestati_6_giovani_veronesispacciavano_droga_a_scuola/


Va da sé che il problema del Veneto è questo criminale Gesù che viene imposto dalla chiesa cattolica all’infanzia. Un problema che si impone alla società trasformando il Veneto in una regione ad alta densità di comportamenti mafiosi. Allora, perché la mafia, quella che noi sentiamo nelle cronache siciliane, non è arrivata in Veneto?
Perché i comportamenti mafiosi dei veneti sono dettati da vigliaccheria personale.
Che cos’è la vigliaccheria?
La vigliaccheria è quell’atteggiamento che porta i veneti a piangere quando sono vittime e a violentare le persone quando si sentono forti. L’atteggiamento di vigliaccheria è proprio delle persone che non hanno futuro e, anche se sono economicamente ricche, la loro struttura psichica è chiusa ad ogni possibile modificazione del proprio presente in base ai propri desideri.
La vigliaccheria come atteggiamento è proprio dell’educazione cristiana, seminata da quel Gesù che non aveva nessun futuro perché, per lui, il mondo sarebbe finito di lì a poco ed egli sarebbe venuto con grande potenza sulle nubi. Lui non venne sulle nubi e la vigliaccheria viene seminata dai preti cattolici giorno dopo giorno imposta a bambini indifesi che saranno degli adulti vigliacchi.


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19 novembre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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sabato 13 novembre 2010

Il seminatore e l'abnegazione cristiana nel vangelo di Luca: come e perché seguire Gesù.


La questione del cristianesimo e della sua miseria morale è stata variamente discussa.
Mentre l’attuale governo ruba 245 milioni di euro ai cittadini e li sottrae alle emergenze dei cittadini per finanziare le scuole private, quasi tutte nelle mani dei cattolici, il cristianesimo si dimostra sempre più estraneo alla vita.

In questi dialoghi si mettono a confronto i modi diversi di vedere la vita. Mentre Gesù nega agli uomini il diritto alla vita, la Stregoneria, da sempre lo ha affermato e ha alimentato tutti quei principi che oggi, più comunemente sono nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, nel Patto, nella Costituzione Italiana e nella Costituzione Europea.
In questo dialogo fra Gesù e lo Stregone, vengono presi in considerazione due aspetti del vangelo di Luca.
La parabola del seminatore in cui Gesù parla degli effetti dell’attività della semina:

http://www.federazionepagana.it/seminatorevangeloluca.html

L’altro brano del vangelo di Luca preso in considerazione è quello attraverso il quale Gesù dice ai cristiani che cosa devono fare per seguirlo.
Queste richieste di Gesù vanno sotto il nome di “abnegazione cristiana” o violenza che i cristiani fanno a sé stessi per seguire Gesù.

http://www.federazionepagana.it/comeseguiregesuvangeloluca.html

Il pezzo sul come seguire Gesù nel vangelo di Luca contiene una di quelle menzogne con cui i cristiani, nel tentativo di coprirla e giustificarla, hanno imposto il terrore e la paura nei bambini. Ancor oggi, gran parte del disagio sociale minorile e degli adulti, ha origine nella reiterazione sistematica di questa menzogna.
I cristiani non hanno futuro oltre la morte del corpo fisico. Sono talmente disperati da imporre terrore e sottomissione alle persone. Aggrediscono e violentano le donne al fine di impedire loro di usare il loro corpo e di fruire delle leggi dello Stato con la complicità di politici mafiosi che ne favoriscono le attività di intimidazione.
I cristiani, alla loro morte non troveranno nulla perché la loro sottomissione alla patologia da onnipotenza che li porta ad identificarsi col loro dio padrone e col loro Gesù , li porta a sacrificare il loro corpo, le loro emozioni e la loro vita: i cristiani vivono solo di terrore ed omicidio e quando non sono messi nelle condizioni di poterlo fare, lo evocano come un loro diritto.
La psiche e l’anima del cristiano muoiono con la morte del corpo fisico: è il loro sacrificio umano al loro dio padrone.
Quando gli Esseri Umani perdono la loro capacità critica del presente in cui vivono, hanno ucciso la loro parte divina per la quale i loro antenati hanno combattuto contro le avversità della vita per milioni e milioni di anni adattandosi e diversificandosi come specie.
13 novembre 2010
Claudio Simeoni
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mercoledì 10 novembre 2010

Le radici cristiane dell'Europa: Ratzinger e Ahmadinejad.


Nella foto il monumento a Paolo Sarpi un Veneto che non si fece gli affari suoi, ma che con le sue scelte portò la libertà fra i popoli bloccando i ricatti cattolici e liberando i popoli dal giogo del ricatto del Ratzinger di allora, Paolo V. Per questo subì anche un attentato terrorista organizzato dalla chiesa cattolica.

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Esiste un’alleanza fra islam e chiesa cattolica per imporre i principi morali integralisti agli europei. La guerra che l’islam, la chiesa cattolica e i cristiani si fanno non è per contendersi un diverso pensiero religioso, ma per imporre ai popoli e agli individui che cercano la libertà le regole morali integraliste delle due religioni (che non sono simili, ma uguali).
Se oggi noi assistiamo in Iraq a dei musulmani che hanno dichiarato i cristiani obbiettivo militare, non ci dobbiamo stupire. Tre criminali cristiani, a capo di tre eserciti di macellai, spacciando ai loro popoli informazioni false e giustificazioni ridicole (le armi di distruzione di massa che Saddam avrebbe posseduto) hanno macellato decine di migliaia di cittadini iracheni al solo scopo di imporre le condizioni per diffondere il cristianesimo e favorire i missionari cristiani: Bush è un integralista “cristiano rinato”; Berlusconi è un integralista cattolico; Blair è un integralista cattolico neoconvertito. Massacri guidati dall’odio religioso che hanno aperto l’Iraq all’integralismo di Al quaida che, con il laicismo di Saddam, non era mai arrivato in Iraq.
Il messaggio che Ratzinger invia ad Ahmadinejad è un messaggio per allearsi in una guerra contro la libertà dei popoli. Il presidente iraniano e l’integralista cattolico Tauran hanno riscontrato la necessità di collaborare per imporre le regole morali delle due religioni ai cittadini (loro la chiamano giustizia del loro dio e la pace del loro dio).
Riporto l’articolo:


S.Sede: messaggio papa a Ahmadinejad
Presidente Iran, 'collaborazione per realizzare pace nel mondo'
10 novembre, 11:32


(ANSA) - TEHERAN, 10 NOV - Un messaggio di Papa Benedetto XVI e' stato consegnato al presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad dal cardinale Jean Louis Tauran, in visita in Iran per la sessione biennale dei colloqui interreligiosi con la Repubblica islamica. Secondo l'agenzia ufficiale iraniana Irna, durante il colloquio con Tauran, il presidente iraniano ha sottolineato ''la necessita' di una cooperazione piu' stretta tra membri del clero musulmani e cristiani per realizzare la giustizia e la pace nel mondo intero''.

Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/11/10/visualizza_new.html_1703008727.html


L’oggetto dell’aggressione dell’accordo fra Ratzinger e i musulmani è la distruzione della società civile dell’Europa che è nata combattendo l’orrore cristiano in tutte le sue forme negli ultimi sei secoli. Anche quando frammenti di libertà sociale erano conquistati da persona educate nel cattolicesimo o dichiaratamente cattoliche (come il veneziano Paolo Sarpi), lo hanno sempre fatto contro l’orrore morale cattolico e contro i principi di morte del dio padrone della chiesa cattolica. Ogni volta che in Europa venivano costruiti campi di sterminio, questi vedevano la luce proprio per mano della chiesa cattolica e di cattolici al suo servizio. I campi di sterminio, il genocidio, è ordine del dio dei cattolici ripetuto decine di volte, sia in maniera diretta che indiretta, nei loro testi sacri.
I valori morali dell’Europa nascono dal bisogno di libertà degli uomini dall’orrore della chiesa cattolica, del suo dio e del pedofilo Gesù.
Queste radici di libertà vengono sistematicamente violentate dalla chiesa cattolica che ripropone i principi della monarchia assoluta violentando la psiche e l’etica morale dei bambini costretti in ginocchio davanti ad un criminale in croce.
La volontà di Ratzinger di aggredire continuamente la società civile per violentarla e costringerla a ricostruire i campi di sterminio a maggior gloria del suo dio padrone, è un pericolo costante che aleggia sui popoli europei in cui i partiti politici, conservatori e razzisti, tentano di usarne i voti per il loro potere.
Riporto le farneticazioni di Ratzinger:


UE: PAPA, FUTURO DI SPERANZA SE FEDELE A RADICI E VALORI


12:03 10 NOV 2010


(AGI) - CdV - Il Papa auspica "un'Europa che, fedele alle sue imprescindibili radici cristiane, possa rispondere pienamente alla propria vocazione e missione nel mondo". Lo ha affermato ripercorrendo il recente viaggio in Spagna nell'Udienza Generale di oggi. "Certo delle immense possibilita' del Continente europeo e fiducioso in un suo futuro di speranza, ho invitato l'Europa - ha scandito - ad aprirsi sempre piu' a Dio. Tutto quello che si fa per sostenere il matrimonio e la famiglia, per aiutare le persone piu' bisognose, tutto cio' che accresce la grandezza dell'uomo e la sua inviolabile dignita', contribuisce - ha affermato il Pontefice - al perfezionamento della societa'. Nessuno sforzo e' vano in questo senso" .

Tratto da:
http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/201011101203-cro-rom0045-ue_papa_futuro_di_speranza_se_fedele_a_radici_e_valori


Un valore non è il dio assassino di Ratzinger che spinge all’odio religioso e al genocidio. Sono valori quelli che la Carta Costituzionale dell’Europa si è data contro l’odio del dio padrone dei cristiani e contro l’odio dei cristiani che tentano di violentarla imponendo la porcheria dei dieci comandamenti del loro padrone.
Riporto dalla Costituzione Europea che, anche se, sostituita dal trattato di Nizza, non altera i principi e i valori morali che sono in aperto conflitto con quelli cristiani e condannano all’infamia il dio padrone dei cristiani che pretende di essere al di sopra dei cittadini:


TITOLO III: UGUAGLIANZA

Articolo II-20: Uguaglianza davanti alla legge
Tutte le persone sono uguali davanti alla legge.
[compreso il dio padrone dei cristiani o il criminale in croce; nota mia!]

Articolo II-21: Non discriminazione
1. È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali.
2. Nell'ambito d'applicazione della Costituzione e fatte salve disposizioni specifiche in essa contenute, è vietata qualsiasi discriminazione fondata sulla cittadinanza.

Articolo II-22: Diversità culturale, religiosa e linguistica
L'Unione rispetta la diversità culturale, religiosa e linguistica.

Articolo II-23: Parità tra uomini e donne
La parità tra uomini e donne deve essere assicurata in tutti i campi, compreso in materia di occupazione, di lavoro e di retribuzione.
Il principio della parità non osta al mantenimento o all'adozione di misure che prevedano vantaggi specifici a favore del sesso sottorappresentato.

Articolo II-24: Diritti del bambino
1. I bambini hanno diritto alla protezione e alle cure necessarie per il loro benessere. Essi possono esprimere liberamente la propria opinione; questa viene presa in considerazione sulle questioni che li riguardano in funzione della loro età e della loro maturità.
2. In tutti gli atti relativi ai bambini, siano essi compiuti da autorità pubbliche o da istituzioni private, l'interesse superiore del bambino deve essere considerato preminente.
3. Ogni bambino ha diritto di intrattenere regolarmente relazioni personali e contatti diretti con i due genitori, salvo qualora ciò sia contrario al suo interesse.

Articolo II-25: Diritti degli anziani
L'Unione riconosce e rispetta il diritto degli anziani di condurre una vita dignitosa e indipendente e di partecipare alla vita sociale e culturale.

Articolo II-26: Inserimento dei disabili
L'Unione riconosce e rispetta il diritto dei disabili di beneficiare di misure intese a garantirne l'autonomia, l'inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità.


Tratto dalla Costituzione Europea.

Questi sono i valori dell’Europa non quell’orrore imposto dal dio dei cristiani che pretende di essere “super partes”. Che pretende di essere al di sopra e al di fuori della legge e ordina di ammazzare chi non si mette in ginocchio davanti a lui.
I cattolici vogliono che i popoli europei dimentichino che i valori delle loro comunità sono stati conquistati contro il loro odio, contro l’odio del loro dio e contro l’odio del criminale in croce. Quando i popoli dimenticano, i cattolici e i cristiani distruggono la loro libertà, anche con l’aiuto dell’Islam, al fine di costringerli supplici in ginocchio davanti al loro dio padrone. Come fecero gli integralisti cristiani Bush, Berlusconi e Blair che, distruggendo la laicità dell’Iraq, aprirono le porte dell’Iraq all’integralismo di Osama Bin Laden.


11 novembre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

venerdì 5 novembre 2010

Da Roma Ladrona ai Veneti puniti con l'alluvione dal dio dei cristiani per i loro peccati: l'ideologia di Zaia. La pratica dell'accattonaggio.

La mia domanda è: perché Zaia sostiene che l’alluvione del Veneto è stata voluta dal dio dei cristiani per punire i veneti dei loro peccati?
Come? Non lo ha mai detto?
Però ha esaltato il crocifisso, e lo ha esaltato in faccia a me, insultandomi, quel giorno a Cittadella.
E se ha esaltato il crocifisso e il cattolicesimo, è obbediente ai principi religiosi cattolici che dicono che le catastrofi sono punizioni del dio padrone dei cattolici per i peccati che i cattolici (solo i cristiani e i cattolici in particolare, non i Pagani) hanno fatto.

Non è solo una questione ideologica di Zaia Non dimentichiamo che Zaia chiama “sua eminenza” il criminale adoratore dell’assassino di Sodoma e Gomorra, Angelo Scola. Lo so che l’analogia fra il comportamento di Zaia e Sodoma e Gomorra è troppo sottile per i cattolici, ma un giorno ve la spiego con calma; forse. ) ma anche i vertici della chiesa cattolica, sistematicamente, per imporre la loro fede, ripropongono e ritengono valido questo principio religioso.
E’ il caso del primate cattolico del Belgio:



Frasi omofobe,


Leonard nei guai

GIACOMO GALEAZZI
Le sue opinioni sull’Aids - che ha definito «una sorta di giustizia immanente» - sono costate una denuncia per omofobia al capo della Chiesa belga, Andre-Joseph Leonard, non nuovo alle gaffe su gay e preti pedofili. È stato un responsabile del partito socialista fiammingo (Spa), Jean-Marie de Meester, ad annunciare oggi di aver presentato un ricorso contro Leonard presso la procura di Bruges (Fiandre den Nord). «Dopo essermi consultato con diversi giuristi ritengo che Leonard abbia violato la legge anti-discriminazione e con le sue dichiarazioni omofobiche ha commesso calunnia e diffamazione», ha detto de Meester. Oggi si è anche dimesso il portavoce dell’ arcivescovo, Jrgen Mettepenningen, in carica soltanto da un mese, affermando di non poter più lavorare perchè è venuta a mancare «la fiducia reciproca». Mettepenningen aveva già preso le distanze da Leonard qualche giorno fa, quando l’arcivescovo aveva chiesto clemenza per i preti pedofili anziani, considerando una ingiusta vendetta una loro eventuale condanna.«Un autista contromano»: così il portavoce dell’arcivescovo Andrè-Joseph Leonard, primate della Chiesa del Belgio, ha definito il presule annunciando poi le sue dimissioni dall’incarico che aveva assunto da pochi mesi.«Durante l’ultimo periodo - ha affermato il portavoce Jurgen Mettepenningen, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Belga - monsignor Leonard si è comportato come un autista che va contromano, che pensa che tutti gli altri si sbaglino».«Non posso essere soddisfatto di una mancanza di fiducia al 100%», ha aggiunto il portavoce secondo il quale «monsignorLeonard non prende sul serio la responsabilità di leadership che gli è stata affidata dalla sua funzione». Negli ultimi giorni il primate del Belgio è finito al centro di aspre critiche per le sue affermazioni sull’Aids da lui considerato «una sorta di giustizia», ma anche per averchiesto clemenza per i preti pedofili più anziani. Il primate ha quindi annunciato di non voler più parlare prima di Natale.

Tratto da:
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=242&ID_articolo=2921&ID_sezione=524&sezione=

Dunque, visto che Zaia è un cattolico, va da sé che l’alluvione è una pena che il suo dio padrone ha imposto a dei miserabili peccatori quali sono quelle persone del Veneto che hanno rinunciato ad essere dei cittadini per prostrarsi davanti ad un crocifisso. O Zaia pensa che solo chi si ammala di AIDS è punito dal suo dio padrone che con tanta violenza costringe i bambini in ginocchio?
Io vorrei farvi riflettere davanti alle aberrazioni che usate per violentare la società civile.
Non credo di riuscirci, siete ammalati da onnipotenza e da delirio criminale. Siete degli accattoni che aggrediscono gli emarginati perché vi fanno concorrenza nell’accattonaggio: che cos’è la richiesta di Zaia di aiuti a “Roma ladrona” se non un accattonaggio?
Zaia è come quella donna che usa il piattino per qualche centesimo. Solo che Zaia, e Gentilini, fanno violenza a quella donna perché in quella donna specchiano il loro modo di esistere, la loro esistenza. Essi sono dei miserabili, come quella donna, ma a differenza di quella donna non hanno la dignità di porgere quel piattino. Devono mascherare il piattino che porgono con ruoli Istituzionali con cui rivendicano l’elemosina pronti, come impone allo schiavo la carità cristiana, a leccare la merda dal culo a chi dà loro qualche soldino.
La miseria squallida dei Veneti che i politici riproducono.
Io, che come Pagano Politeista, non posso commettere peccati. Se volete vi tiro la prima, la seconda e la terza pietra, per quanto schifo fate e per quanta violenza il vostro modo di porsi fa alla Costituzione della Repubblica Italiana: non sono loro che dopo aver sottratto denaro all’Italia continuano a parlare di “Roma Ladrone”?
Zaia ha sputato e violentato l’onore degli antichi Veneti che furono pronti ad assalire i Galli per costringerli ad abbandonare il sacco di Roma. Ma Zaia se ne sbatte: a lui interessa violentare i bambini costringendoli a rinunciare ai loro diritti Costituzionali in favore del criminale in croce. E così afferma, direttamente o indirettamente che i Veneti sono stati puniti per i loro peccati, come il primate cattolico del Belgio fa con l’AIDS.
Riflettete sulla qualità degli schiavisti che mettete al vostro comando visto che, come Veneti, avete assunto il suolo di schiavi e vi dilettate ad essere schiavi.


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05 novembre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
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martedì 26 ottobre 2010

Chiesa cattolica un porcaio che imita Gesù col bambino nudo: e i genitori sono responsabili di quanto può accadere ai loro figli


La chiesa cattolica: una cloaca a cui le Istituzioni garantiscono il diritto di violentare bambini (sempre psicologicamente, qualche volta anche fisicamente).
Come dissero le assicurazioni USA che nel risarcimento danni chiamarono in causa i genitori dei bambini violentati come corresponsabili della violenza Voi sapevate che quelli erano preti cattolici e quando avete mandato i vostri figli dai preti cattolici e, dunque, siete corresponsabili della violenza che i vostri figli hanno subito. Non so come sia risolto il giudizio, ma con questo argomento le assicurazioni USA si difesero quando furono chiamate a risarcire i danni.
Se c’è qualche dubbio sulle attività della chiesa cattolica e delle finalità di Gesù che fu arrestato col bambino nudo ad indicare ai preti cristiani la pratica della violenza sui minori, è sufficiente la vicenda di Savona di questi giorni.
Per noi che abbiamo denunciato questa pratica sistematica della chiesa cattolica fin dal 1997 che vedeva la complicità, diretta ed indiretta di magistrati, polizia di Stato e Carabinieri, non ci stupiamo più di nulla. Ora la società ha preso consapevolezza che i preti cattolici violentano i bambini, ma è ancora ferma alla violenza sessuale, non ha ancora realizzato che la violenza sessuale è solo un aspetto della violenza psico-emotiva che tutta la chiesa cattolica mette in atto contro i bambini per minare il futuro della società civile.

Le accuse alla chiesa cattolica di Savona del cattolico al vescovo e ai preti di Savona e la difesa del proprio operato fatta dal vescovo cattolico di Savona, dimostrano quale porcaio sia la chiesa cattolica.
Nell’articolo si dimostra la leggerezza con cui vengono concessi i permessi di soggiorno a criminali che agiscono per conto della chiesa cattolica. Questa leggerezza sta a dimostrare una complicità delle Istituzioni con l’attività di delinquere della chiesa cattolica.
Ma, al di là del mio giudizio, questi sono gli articoli:



Pedofilia, Zanardi denuncia nuovi casi: “Allontanare i preti coinvolti”
Articolo n° 111978 del 20 ottobre 2010 delle ore 15:58

Savona. Una diretta dalle ore 15 sul canale video http://www.crimesandthevatican.eu/, nel quale si ripercorre l’origine anche storica di una certa cultura cattolica del savonese e il perché della leggerezza da parte del clero nell’affrontare i problemi di abusi sessuali che hanno coinvolto gli esponenti del mondo ecclesiastico, citando anche le pagine del libro “Messe nere sulla Riviera” e lo scandalo di Varazze del 1907 . Così Francesco Zanardi, nel corso di una conferenza stampa presso la sua abitazione, ha annunciato l’inizio di una contestazione pacifica: lo sciopero della fame contro le false dichiarazioni e l’omertà del Vescovo Vittorio Lupi e di gran parte del clero savonese “che vanta 40 anni di impegno certosino a favore della pedofilia…”.
Dall’inchiesta avviata dallo scorso gennaio fino al caso dell’ex seminarista pedofilo Franco Briano reo confesso e sentito dai magistrati. Zanardi ha anche denunciato le accuse contro nuovi sacerdoti del savonese, tutte a conoscenza del Vescovo Lupi. Dopo due anni il Vescovo ha ricevuto alcune delle vittime, una delle quali seguita dall’assistente sociale, un caso per il quale è in corso un indagine della Procura. “Non c’è stata una vera azione della Diocesi a livello di giustizia ecclesiastica o dell’annunciata commissione d’inchiesta interna, sapeva da tre anni ma non c’è stato nessun gesto forte che potesse allieviare la situazione, con scarsa carità cristiana anche verso le stesse vittime” ha detto Zanardi. “Non è bastata neppure la conversazione registrata di don Nello Giraudo e nessuno intervenne quando segnalai Josef Dominic il prete pachistano nascosto dalla diocesi di Savona dal 2004. Quindi accuso il Vescovo di non aver volontariamente vigilato sui sacerdoti della Diocesi”.
“Vista la situazione è necessario un provvedimento del Vescovo sui nuovi casi emersi dalle indagini della Procura, far parlare i preti e chi conosce fatti che possano far chiarezza sui numerosi abusi avvenuti nel savonese in tanti anni di silenzio. Gli indizi e le prove ci sono ed è ora che Monsignor Lupi cominci seriamente ad indagare sulle segnalazioni in suo possesso…” ha concluso Zanardi.

Tratto da:
http://www.ivg.it/2010/10/pedofilia-zanardi-denuncia-nuovi-casi-allontanare-i-preti-coinvolti/


E questa è la difesa del vescovo cattolico di Savona:


Pedofilia, la Curia di Savona: abbiamo agito bene
22 ottobre 2010

Dopo gli attacchi di Francesco Zanardi, l’omosessuale che ha denunciato di essere stato vittima di un prete pedofilo e che ha annunciato uno sciopero della fame per ottenere risposte dalle autorità ecclesiastiche su altri casi di sacerdoti presunti pedofili, la Curia vescovile di Savona esce allo scoperto e risponde alle accuse con una nota dell’avvocato Stefano Savi.
«Per quanto riguarda Nello Giraudo - spiega il legale - l’unica “vittima” che ha parlato al vescovo è stato Zanardi, che in un primo incontro con lui ha dichiarato che non intendeva nemmeno denunciarlo, desiderava solo che si curasse perché non avvenissero ulteriori gravi episodi a danno di altri. Su indicazione della Santa Sede il vescovo ha trattato il caso come stabilito dal Diritto Canonico. Nello Giraudo è ora dimesso dallo stato clericale».
Il legale poi spiega anche il caso di Dominic Youssuf. «Si tratta di un sacerdote pachistano giunto a Savona nel 2004. Appena appresa la notizia di una accusa di pedofilia che lo riguardava per fatti accaduti in Inghilterra, è stato accompagnato dal questore di Savona che ha avuto un lungo colloquio con lui. Il questore si è messo in contatto con la polizia inglese e ne ha ricavato la certezza che nei riguardi del sacerdote pachistano non esisteva nessun mandato internazionale di cattura. A riprova di questo, il fatto che Dominic ha ottenuto regolare permesso di soggiorno».
Quindi l’avvocato si sofferma sul caso di Alessandro Nicolich: «Il fratello Roberto Nicolich desideroso di comprendere i motivi dell’uscita dal seminario di Alessandro e delle successive tristi vicende che lo hanno condotto alla morte, sospettando che tutto fosse partito da episodi di pedofilia ha chiesto al vescovo di vedere la documentazione del seminario riguardante Alessandro. Dal momento che gli unici documenti esistenti sono di natura scolastica e amministrativa, il fratello ha chiesto di poter contattare i suoi compagni di corso. Il vescovo ha predisposto una ricerca degli attuali indirizzi degli ex seminaristi, compagni di Alessandro; ottenuta una lista di una dozzina di nomi ha invitato il fratello a prenderne visione. Al giorno stabilito egli ha telefonato dichiarando che per un impedimento non avrebbe potuto venire. Non si è più presentato».
Per quanto riguarda don Giorgio Barbacini e Attilio Cotta «nei loro riguardi è in corso la pratica di dimissione dallo stato clericale». Infine il legale ricorda che «è stato incaricato uno studio commercialista di Genova a verificare la congruità dell’amministrazione negli ultimi vent’anni».
Tratto da:

http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2010/10/22/AMLVvyAE-pedofilia_savona_abbiamo.shtml


La magistratura indagherà, ma di sicuro non torturerà i violentatori di bambini come fece per altri arrestati. Pertanto, dal momento che i violentatori di bambini hanno protezione potenti, dal Vaticano allo IOR, dalla massoneria di Silvio Berlusconi a molti partiti politici oltre che del crocifisso con cui i magistrati ricattano chiunque metta in discussione l’ideologia cristiana. Troppo spesso i magistrati si identificano col dio padrone anziché con i doveri che impone loro la Costituzione della Repubblica. Serve una modica dell’ordine giudiziario.

«Preti e seminaristi? Molestavano i bambini»
21 ottobre 2010
Alberto Parodi


Una baraonda di nomi. Precisi, scanditi. Nomi di preti, assistenti, seminaristi e volontari messi nero su bianco, scritti in esposti e denunce presentati agli agenti della squadra mobile e alla Procura e che hanno fatto scattare accertamenti e verifiche. Controlli.
Allo stato attuale i nomi dei preti (non iscritti nel registro degli indagati) sono stati raccolti in un fascicolo aperto dalla Procura. In cui per il momento «non sono indicati fatti costituenti ipotesi di reato». Troppo vaghi i riscontri sui periodi dei presunti abusi commessi.
Ieri pomeriggio dagli uffici della Procura è stato confermato soltanto come il dossier su presunti preti- pedofili sia al vaglio. Accertamenti sono in corso, ma oltre a quella di Franco Briano non risultano esserci state altre iscrizioni nel registro degli indagati dopo venerdì scorso o atti d’indagine con la necessità della presenza di un avvocato. Ieri pomeriggio Francesco Zanardi, l’attivista gay, ha snocciolato in una conferenza stampa convocata a casa sua un’altra raffica di nomi di preti presunti pedofili. Aveva promesso rivelazioni che ha fatto anche a favore delle telecamere delle televisioni. Esibendo lettere-esposti (datati 6 e 17 ottobre scorsi, ore 12: 15 e 16:44) contenenti nomi e cognomi. Esposti indirizzati ai pm Giovanni Battista Ferro e Alessandra Coccoli. Dentro i nomi, ma non solo di preti accusati apertamente di aver compiuto abusi e atti di pedofilia su ex parrocchiani, almeno venticinque/trent’anni fa, ma anche di presunte vittime. Nomi, indirizzi e numeri di telefono di chi può portare prove. Tra di loro anche un diciottenne. Corredati da registrazioni audio. Alcuni di loro si sono già presentati in Procura.
Ieri Zanardi ha fornito pubblicamente l’identità di un prete ora settantenne, con un passato ai vertici di diverse parrocchie rivierasche e del seminario vescovile. Attualmente in servizio nella diocesi di Savona-Noli. «Ho raccolto le confessioni e gli sfoghi dei testimoni che ho anche provveduto a portare a conoscenza del vescovo, monsignor Vittorio Lupi». Zanardi ieri pomeriggio dalla sua abitazione ha mostrato i dossier d’accusa, fornendo anche ipotesi per collegamenti tra preti, una sorta di «spectre» (un organizzazione criminale immaginaria) della pedofilia all’interno della diocesi savonese.
Gli uffici della Procura stanno cercando, soprattutto, di verificare il parametro del rischio prescrizione dei casi di abusi riferiti. Ma a cambiare gli scenari presi in esame sino ad oggi c’è stato l’interrogatorio di Franco Briano, il contabile della parrocchia di San Dalmazio, allontanato dopo la perquisizione subita dagli agenti della squadra mobile (hanno prelevato pc con immagini pedopornografiche).
E soprattutto dopo la confessione di abusi compiuti sui bambini di notte durante le gite i montagna. Sino al ‘96. Il suo interrogatorio, oltre a dare un’impennata alle indagini, ha acceso un faro anche su chi dirige la parrocchia di San Dalmazio.

Tratto da:
http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2010/10/21/AMSBKZAE-bambini_seminaristi_molestavano.shtml


Finché la magistratura si identificherà col criminale in croce, nei suoi giudizi darà la precedenza alla vessazione delle persone della società civile. I bambini violentati passeranno in secondo ordine mentre verranno perseguitati i barboni, i nullatenenti, gli extracomunitari e le persone fondamentalmente deboli. Mentre le persone deboli saranno massacrate, spesso i miliardari andranno in prescrizione anche quando i reati che hanno commesso danneggiano grandemente la società civile.
C’è da riflettere sulle notizie che arrivano e sul valore che hanno nella società civile.




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26 ottobre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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giovedì 21 ottobre 2010

Pedofilia e violenza dei preti cattolici: nonostante l'omertà dei magistrati qualche cosa emerge, ma sempre quando cade in prescrizione.


Sempre più attuale il genocidio di minori ad opera di preti cattolici che, imponendo l’ideologia del crocifisso sulle norme e i doveri Costituzionali dei paesi occidentali si sentono in diritto, in nome e ad imitazione del loro padrone Gesù, di violentare bambini.

Mentre il reato di rapina in banca inizia con l’irruzione in banca e si conclude, quasi sempre, con la fuga dei banditi e una minima perdita monetaria da parte della banca, la violenza contro i minori incide sulla struttura psico-emotiva dei minori finendo per manipolarne le emozioni e costringerli in una sofferenza psico-emotiva per tutta la loro esistenza. Una sofferenza tanto più grande quando questi minori sono cristiani-cattolici e vivono la loro esperienza non come un diritto violato, ma come una colpa da espiare. Tutta la loro vita è determinata da quella violenza dalla quale non saranno mai in grado di liberarsi. Una violenza che subiranno permanentemente come volontà di Gesù di averli sottomessi come tante pecorelle smarrite nel suo gregge.

La violenza assoluta che i preti cattolici, ogni prete cattolico sia pur in forme diverse, ha messo in atto nei confronti dei minori (sia quando si limitava a stuprarne la psiche sia quando ne stuprava la psiche e la sessualità) nasce dall’idea criminale che l’uomo sia creato ad immagine e somiglianza del loro dio padrone e, pertanto, secondo la malattia mentale propria del prete cattolico, la violenza ai bambini non può modificare la creazione del loro dio padrone: bambini, dunque, considerati solo bestiame da allevamento privi dei diritti di persone cha la Costituzione riconosce loro. Quale Costituzione? Ogni costituzione!

Per questo non stupisce la notizia che arriva dal Belgio. Ricordiamo che la chiesa cattolica è il massimo capitalista e banchiere al mondo, non solo per immobili, ma per oro e denaro depositato o che viene prestato ad usura.
Con quei miliardi la chiesa cattolica compera il silenzio sia dei singoli che, troppo spesso, delle Istituzioni.
Perché il magistrato Carlo Mastelloni che tortura le persone che chiedono il rispetto della Costituzione, non ha aperto indagini SERIE sulla pedofilia cattolica in Veneto?
Perché ne è oggettivamente e soggettivamente complice come lo è stato della strage e della devastazione del territorio di Marghera: i suoi interessi personali, finalizzati ad assicurarsi un ingiusto profitto, guardavano da un’altra parte.
Poi le procedure giudiziarie sono cambiate, ma intanto la Regione Veneto deve fare i conti con il disagio sociale imposto dalla violenza dei preti cattolici che ha visto la complicità, attiva e passiva, dei magistrati che continuano a terrorizzare i cittadini per non essere imputati di delitto. Come deve far i conti con la diossina (e con la diossina altre sostanze nocive) che i magistrati hanno consentito venisse sparsa sul territorio
Riporto l’articolo proveniente dal Belgio:


PEDOFILIA
Alla procura di Bruxelles in un mese
103 nuove denunce contro preti
Dall'analisi dei dati il 78 per cento delle vittime di abusi sessuali sono maschi, il più giovane ha 23 anni e il più anziano 82. La Chiesa belga conferma che non istituirà una nuova commissione

BRUXELLES - La procura federale del Belgio nell'ultimo mese ha ricevuto altre 103 nuove denunce di abusi sessuali commessi da preti pedofili. E' quanto riportano oggi i quotidiani in lingua fiamminga, Gazet van Atwerpen e Het Belang, che citano dichiarazioni della portavoce della stessa procura, Lieve Pellens, nel corso di un'audizione in commissione giustizia della Camera.

Dall'analisi delle denunce emerge che la maggioranza delle vittime che ha scelto di ricorrere alla magistratura sono uomini (76%), il più giovane ha 23 anni e il più anziano 82. Per la gran parte di loro, ha spiegato Pellens, la scelta di parlare di quanto ha subito non è dettata da un desiderio di vendetta ma piuttosto di essere riconosciute come vittime. Ieri la Chiesa belga ha intanto confermato che non istituirà nessuna nuova commissione per la gestione dei casi di abuso sessuale dopo le dimissioni della commissione indipendente Adriaenssens lo scorso giugno, in seguito al sequestro da parte della magistratura dei dossier che aveva raccolto.

Molti di quei dossier erano stati poi resi pubblici, con l'assenso delle vittime. In tutto la commissione Adrianssens aveva raccolto quasi cinquecento denunce di altrettante vittime di abusi, 13 delle quali suicidatesi.
(21 ottobre 2010)

Tratto da:
http://www.repubblica.it/esteri/2010/10/21/news/pedofilia_belgio-8292770/?ref=HREC1-1



Ratzinger verrà in Veneto e Zaia omaggerà la sua attività di stupro di minori. Zaia chiamerà questo stupratore di bambini “santo padre”. Se dici a Zaia “Ma tu condividi che Ratzinger stupra bambini? In fondo ha minacciato di cacciare dalla chiesa cattolica tutti coloro che denunciavano all’autorità di polizia l’attività di stupro del singolo prete (reiterazione nel documento Sollicitatio Criminis)?”. “No! Direbbe Zaia (voglio vedere che dica si!) io sono contro la pedofilia!”, però di fatto esalta quel criminale di Gesù che fu arrestato col bambino nudo (e con questo Zaia dimostra che in cuor suo pensa “Che figo Gesù, si faceva i bambini. Talmente figo che i bambini correvano per farsi fare da lui e scappavano davanti ai poliziotti affinché Gesù non fosse considerato colpevole!”). Sono le azioni che dimostrano le idee, non le chiacchiere.
D’altronde, Zaia sa benissimo che Ratzinger è un pedofilo e che è un imputato in processi per pedofilia negli USA anche se la chiesa cattolica sta sborsando centinaia di milioni di euro per convincere le vittime a ritirare le denunce e a non costituirsi parte civile. Ratzinger resta il pedofilo e se la magistratura avesse fatto il suo dovere sarebbe finito in galera molto prima che non fosse nominato cardinale.
Riporto alcune riflessioni:



Chiesa e pedofilia, l’omertà imposta da Ratzinger


Il teologo Hans Küng in un suo recente intervento sul quotidiano la Repubblica ha accusato esplicitamente papa Ratzinger di avere imposto il silenzio sul dilagare della pedofilia nel clero cattolico e ha citato a questo proposito un ben preciso documento firmato nel 2001 dal pontefice. E’ lo stesso documento che in Germania ha fatto pubblicamente infuriare il ministro degli Interni. Hans Küng ha specificato che sui casi di pedofilia Ratzinger ha imposto il “segreto pontificio”, che però nessuno sa cosa sia. Eppure sia l’intero testo del documento firmato dall’attuale papa e sia il testo della definizione vaticana di cosa sia il segreto pontificio sono stampati e ben commentati nell’appendice del libro “Emanuela Orlandi – La Verità: dai Lupi Grigi alla banda della Magliana”, edito nel 2008 da Baldini-Castoldi-Dalai e scritto dal giornalista Pino Nicotri. Il quale per giunta ne aveva già ampiamente parlato nel suo blog e prima ancora sul blog che aveva sul sito del settimanale L’espresso. Stranamente però i mass media hanno continuato a far finta di niente nonostante la frequente riproposizione dei due documenti sul blog di Nicotri man mano che esplodeva il nuovo scandalo della pedofilia nel clero in Irlanda e in Germania, e nonostante le molte interviste date a radio e tv non solo private. Per gentile concessione dell’autore pubblichiamo quindi l’intera appendice del suo libro dedicata appunto alle responsabilità di papa Ratzinger in questo brutto argomento e al cosa sia esattamente il misterioso “segreto pontificio”.
Tratto da:
http://temi.repubblica.it/micromega-online/chiesa-e-pedofilia-lomerta-imposta-da-ratzinger/

Domani Zaia accoglierà Ratzinger e si metterà in ginocchio davanti al suo diritto di stuprare bambini Veneti e ne favorirà le attività imponendo ai bambini, in maniera criminale e illegale, il crocifisso davanti al quale mettersi in ginocchio per essere stuprati. La chiesa cattolica lo ringrazierà con un pacchetto voti.
Con questa attività Zaia si rende complice dello stupro dei bambini ad opera della chiesa cattolica.
Qualcuno potrebbe obbiettare: “Ratzinger ha parlato contro la pedofilia!”.
Obbiezioni vuote: non sono le parole che violentano i bambini, ma le azioni. E le azioni di violenza ai minori, sia quelle che riguardano “solo” la psiche, sia quelle che coinvolgono anche la sessualità, sono azioni fisiche; violenze. Non sono semplici parole. Non gli costa niente a Ratzinger dire che non bisogna violentare i bambini quando ordina per iscritto di violentarli (Imitazione di cristo) e ne salvaguarda i violentatori con documenti scritti che evocano minacce contro i bambini violentati che vogliono denunciare i preti pedofili.
Oggi e ancora domani, altre centinaia di migliaia di bambini saranno violentati dai preti cattolici: i magistrati si gireranno dall’altra parte e la Polizia di Stato aiuterà, di fatto, i preti a violentare altri bambini: tanto i diritti ai minori sono usati solo per riempirsi la bocca da individui che vengono meno ai loro doveri d’ufficio per assicurarsi ingiusto profitto.

E non dimentichiamo che la Cina, oggi come oggi, sta tentando di evitare che la chiesa cattolica, a differenza di Zaia e la Regione Veneto, entri in Cina e usi i suoi miliardi per stuprare i bambini cinesi: non dimentichiamo che per la chiesa cattolica la "libertà di religione" è un eufemismo per indicare la sua libertà di stuprare bambini. Una dichiarazione esplicita fu fatta da un vescovo cattolico in francia che depose in un processo per pedofilia.


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