LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

martedì 26 gennaio 2010

Il dio della bibbia afferma di aver creato il mondo: è una balla! Pretende di essere il padrone della vita degli uomini: è una tragedia!

La creazione dei cristiani, la creazione ex nihilo, è la creazione del dio padrone dei cristiani. Il dio padrone dei cristiani crea il mondo mediante un “abracadabra”. Quel “abracadabra” altro non è che la “parola” che crea. Un po’ come le formule degli esorcisti cristiani o come i maghi da televisione che praticano la truffa.
Truffa è la parola!
La parole creatrice; il verbo.
La vita non è parole, la vita è EMOZIONE.
Con la parola si imprigiona la vita, la si stupra. Ed è, in fondo, quello che hanno fatto i cristiani.
Così ho letta la creazione della bibbia ei cristiani che fa veramente orrore alla vita.




Per guardare il filmato abbassare il volume della televisione a fondo pagina.


Chiunque, una volta stuprato nelle possibilità di scegliere che cosa credere, è libero di credere quello che vuole. Ma il credere non è innato, il credere è imposto mediante la violenza e finché continuerà a perseverare la violenza che impone il credere tutti sono liberi di credere che gli “asini volano” e che un soggetto si sia fatto il giocattolo “ex nihilo”.
Se il credere è legittimo nell’ambito del credere, non è legittimo quando quel credere chiede accettazione passiva e sottomissione come se il frutto di una tale patologia rivestisse un dato di realtà tale da condizionare la struttura giuridica di questo paese.
Prima o poi si dovrà fare una legge per levare il burca alle donne musulmane in Italia. Con quella legge si leveranno i crocifissi dai luoghi pubblici e si condannerà chi impone ai bambini di credere che un povero deficiente si sia alzato un giorno creando dal nulla il cielo e la terra. Si tratta di un’offesa alla società civile che fino ad oggi è stata imposta mediante la violenza di pistole, mitra, galere, roghi e violenze spaventose.

26 gennaio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

venerdì 22 gennaio 2010

Televisione Pagana: diretta su: "Creazione: aspetti mitici e implicazioni psico-sociali"


C'è sempre una tomba, più o meno ricca, che aspetta il cristiano. Mentre si inginocchiava davanti al suo dio, rinunciava alla vita. Rinunciava a costruire il suo corpo luminoso. Rinunciava a mettere in moto le forze che, fin da quando si era nel brodo primordiale, spingevano gli uomini a dare l'assalto al cielo della conoscenza e della consapevolezza. Il dio dei cristiani si nutriva della sottomissione del cristiano. Non fu Isacco ad essere portato al sacrificio. Fu Abramo ad essere sacrificato quando, accettando di sacrificare Isacco, ha rinunciato al proprio futuro sottomettendosi al suo padrone. C'è sempre una tomba che attende il cristiano, sia che sogni la promessa di un inesistente paradiso, sia che aneli alla resurrezione della carne. Di parole che recitavano promesse è vissuto, nell'inganno è morto!
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Il giorno 25 gennaio dalle ore 21.00 alle ore 22.00 sulla Televisione Pagana:

http://www.livestream.com/paganesimo

farò una trasmissione in diretta televisiva relativa dal titolo:

“Creazione: aspetti mitici e implicazioni psico-sociali”

Si tratta di confrontare vari miti cosmologici e di cogliere i nessi e le implicazioni che quel modo di pensare la creazione aveva nella società.
1) Il creazionismo come idea cristiana, le creazioni in genere, il veggente che assite al venir in essere dell'universo, la formazione culturale dell'idea.
2) La creazione (ex nihilo) ebrea e cristiana, la parola, il verbo, e le questioni della psicologia infantile e della parola come magia infantile.
3) Il bisogno di li...bertà; limitazione del concetto di creazione in Kant; negazione e illogicità del concetto di finalismo della creazione; rivalutazione del concetto di COMPORTAMENTO e MOTIVAZIONE alla base delle antiche Cosmogonie.
4) I contenuti religiosi-mitici e le esigenze psico-emotive antiche; dall'Enuma Elish ad alcune cosmogonie egiziane (nuovo regno 1500 a.c.);
5) Alcune riflessioni cosmogoniche relative ai Rig Veda e la questione del sacrificio di Brahama;
6) Dalla Cosmogonia Orfica ad Esiodo al Libro dell'Anticristo che porta al Paganesimo Politeista attuale;
Le trasmissioni televisive saranno articolate in questo modo. Prevedo di non poter sviluppare tutti i temi una sola ora, pertanto farò altre trasmissioni fino a completare il programma.
Per guardare il breve filmato (dura circa 6 minuti) abbassare la televisione che trasmette a fondo pagina.
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I miti cosmologici della creazione sono uno dei fondamenti di ogni religione. L'azione creativa, il venir in essere del presente, determina il modo con cui l'uomo affronta la sua vita quotidiana. Il suo essere cittadino, servo o schiavo, nella società. Il suo atteggiamento nei confronti della vita e della morte. Molti sono i miti nelle antiche religioni Pagane. Ne tratterò alcuni, dai miti egiziani, a quelli sumeri, al Rg Veda, a quello ebreo e cristiano, a quelli greci in un'ora di diretta Tv web. Il pensiero sulla creazione e il pensiero sulla morte del corpo fisico sono strettamente correlati.

Esiste sicuramente un modo infantile (spesso nelle ricerche antropologiche, in maniera fuorviante si associa l’infantilismo ad un primitivismo. Questa associazione sta solo nella testa del ricercatore o del psicanalista come effetto degenerativo della sua educazione) di pensare la creazione. Un modo infantile che deriva dalla fissazione che il bambino piccolissimo si fa del comportamento degli adulti. Gli adulti “molto idioti” si rivolgono al bambino con una massa infinita di parole. Da bravi “idioti” o “deficienti” (come preferite) non si rendono conto che le parole che rivolgono al bambino veicolano una serie di emozioni che il bambino interpreta, al di là e a prescindere dalle parole e dalle intenzioni dell’adulto, mediante segnali psichici, corporei, tonalità di voce e quant’altro. Le parole ossessive, esagerate, ridondanti, che gli adulti riversano sul bambino, fanno nascere nel bambino l’idea della parola come elemento fondante il mondo in cui sta vivendo.
Questo infantilismo, che troviamo nell’idea di creazione nella bibbia di ebrei e cristiani, ha devastato la storia e la vita delle persone.
Nella trasmissione televisiva verranno sottolineati aspetti diversi della creazione: dall’azione, alle emozioni!
L’importanza della divinità che agisce per modificare il presente in cui germinano altre divinità fra cui la vita della Natura e le emozioni come prima manifestazione della vita che diventa coscienza di sé stessa.
Altri modi di pensare alla “creazione” o, meglio, al venir in essere del mondo e della vita che anziché essere infantili come nell’ebraismo e nel cristianesimo, sono idee di individui maturi che affrontano con coraggio e responsabilità la propria vita.

Scopo della trasmissione è anche quello, non so se in una diretta ci riuscirò, a dimostrare come il finalismo, proprio del cristianesimo, sia un’idea infantile mentre, nelle Antiche Religioni l’idea della “creazione”, del venir in essere del mondo, comprendeva in sé esigenze di comportamento e motivazioni come risposte a bisogni del mondo e della realtà preesistente.
Tutte le visioni del venir in essere del mondo delle Antiche Religioni vengono riassunte nel venir in essere del mondo, dell'universo, nelle visioni proprie del "Libro dell'Anticristo". Nel "Libro dell'Anticristo" la visione del venir in essere del mondo inizia prima che il venir in essere dell'universo sia interpretato dalle Antiche Religioni.

22 gennaio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

martedì 12 gennaio 2010

La guerra dei cattolici contro i bambini vittime di violenza sessuale ad opera dei preti cattolici: le complicità politiche.


E' il terrore della chiesa cattolica contro i cittadini affinché rinuncino ai loro diritti di soggetti Costituzionali e si sottomettano ai principi della monarchia assoluta manifestata dal loro Gesù, dal loro dio padrone e dai preti che lo rappresentano.
Duro è il lavoro di quei magistrati che sono illuminati dalla Costituzione e che tentano di applicare la legge nonostante il terrore minaccioso della chiesa cattolica.
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E’ iniziata la “guerra santa”, la “crociata”, il linciaggio della bambina, che viene messo in atto dai cattolici con tutta la loro ferocia criminale.
La bambina ha subito violenza?
Non gli frega nulla a nessuno. Per i cattolici lei è la bestia, quella che non si è sottomessa alla violenza subita. Quella che doveva subire in silenzio, onorando la violenza che Gesù gli aveva fatto: come la madonna cristiana!
Gli inquirenti hanno rilevato una serie di bugie ad opera del prete cattolico: è un dato di fatto. L’Azione Cattolica si è attivata come complice per garantire l’impunità al presunto violentatore. La famiglia della ragazza ha subito intimidazioni per dissuaderla a sporgere denuncia. Decine di persone hanno affiancato il prete cattolico sollecitando gli inquirenti ad ascoltarli su “quanto fosse buono il sacerdote Luciano e quanto quella bambina fosse povera, brutta, sporca e, pertanto, un oggetto da usare perché priva di diritti sociali.”. Questa è la logica dei cattolici che violentano i bambini, vogliono l’impunità per la violenza, salvo accusare le loro vittime di abusi quando non si mettono in ginocchio davanti a loro.
A me non interessa come andrà a finire questo processo. Se il prete Luciano Massaferro se la caverà. Non ho dubbi che la posizione del sindaco Marco Melgrati sia di fatto una posizione di fiancheggiamento alla pedofilia dei preti cattolici al fine di assicurarsi i voti cattolici. Io non distinguo fra i voti mafiosi dati al politico compiacente in Sicilia e i voti mafiosi dati dalla chiesa cattolica a politici compiacenti per assicurarsi vantaggi, soldi, impunità, in azioni socialmente devastanti. Io la considero sempre MAFIA!
E anche se il prete Luciano Massaferro dovesse essere assolto, la mobilitazione che ha messo in atto la chiesa cattolica contro la bambina “...sembrerebbe provenire da un contesto familiare noto e difficile nel quale spesso, a detta di parecchi esperti della psichiatria infantile, ci si potrebbe convincere che sia vera una pura fantasia.” È tale da considerare Luciano Massaferro responsabile, comunque, di attività criminale contro i minori assieme al vescovo cattolico Mario Olivari, ai parroci di Loano e Pietra Ligure la cui attività fiancheggiatrice appare più finalizzata a ipotecare una possibile immunità per azioni giudiziarie future che non a posizioni di giustizia. Infatti, i preti cattolici usano violentare bambini di ambienti poveri e degradati al fine di condizionare e ricattare più facilmente le famiglie per impedire loro di denunciare le violenze. I missionari cattolici sono un esempio di queste attività criminali. Ma se risulta difficile denunciare il missionario cattolico che violenta bambini in Africa, è più facile che il medico del pronto soccorso in Italia si renda conto dei problemi del minore e li segnali agli organi di polizia.
Non è la bambina che ha denunciato il prete cattolico, ma le indagini di polizia. E noi stiamo assistendo allo stesso identico copione, vergognoso e squallido, che si presenta ogni volta che viene scoperto un prete cattolico a violentare, abusare, di un qualche minore.
Riporto l’articolo sulle bugie di Luciano Massaferro:



Il don arrestato per pedofilia:

il mistero del Pc “nascosto”
06 gennaio 2010
Giovanni Ciolina



Era stato affidato ad alcuni educatori dell’Azione Cattolica della parrocchia di San Vincenzo e San Giovanni, il computer di don Luciano Massaferro, il sacerdote di 44 anni arrestato la scorsa settimana con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una bambina di 11 anni. Lo hanno ritrovato l’altro ieri gli uomini della squadra Mobile a conclusione di una serie di perquisizioni disposte dalla Procura ed effettuate ad Alassio in contemporanea all’interrogatorio fiume dell’indagato. E si spiegano, così, anche le lunghe attese del pomeriggio.
Ieri, in questura a Savona sono poi sfilate decine di persone - educatori, parrocchiani, ma anche semplici conoscenti - per essere ascoltati dal sostituto procuratore, Giovanni Battista Ferro. Il ritrovamento del vecchio Pc (ieri è stato affidato l’incarico peritale per un supplemento di indagine) ha rappresentato la prima, clamorosa novità dell’inchiesta dopo l’arresto e soprattutto ha messo fuori gioco il sacerdote, che sinora aveva sempre negato di aver avuto un computer precedentemente a quello trovato in casa sua.
Gli inquirenti hanno voluto capire dai diretti interessati (gli educatori) i particolari di quella consegna e soprattutto dei rapporti che avevano con don Luciano. Ovvio che di fronte a quella bugia gli investigatori ora sospettano sul possibile contenuto dell’hard disk, ma soprattutto vogliono vederci chiaro.
Sempre ieri pomeriggio, infine, al sesto piano del palazzo di giustizia sono arrivati i genitori della presunta vittima delle attenzioni morbose di don Luciano, che hanno ribadito la loro intenzione di non costituirsi parte civile nell’eventuale procedimento ai danni del sacerdote.

Tratto da:
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/savona/2010/01/06/AMpz7ZGD-pedofilia_nascosto_arrestato.shtml



Quando la Cei, Mario Olivati, i parroci di Loano e di Pietra Ligure, bollano come “fantasie” le dichiarazioni della bambina, significa che è in corso una crociata di aggressione criminale alla bambina. Hanno già assolto il prete cattolico e condannato la bambina. Un ulteriore atto di violenza in cui chi ha subito violenza fisica e psicologica continua a subire violenza per imporgli sensi di colpa, dubbi, problemi morali.
La colpevolizzazione delle vittime è la tecnica del terrorismo della chiesa cattolica che annienta ogni singolo individuo. La stessa famiglia è stata terrorizzata al punto tale da anteporre una sua presunta “tranquillità” non denunciando, alla violenza subita dalla bambina e al suo possibile futuro.
I bambini poveri sono le vittime dell’abuso dei preti cattolici e, in questi abusi, sono spalleggiati dai politici come Berlusconi (vedi il Gelmini e la comunità incontro) o, in questo caso Marco Melgrati.




Prete arrestato, la Diocesi contro i pm:
credono alle fantasie di una ragazzina.
Il sindaco: hanno fatto di don Luciano un mostro.
Stasera veglia di preghiera



SAVONA — Alassio non parla d’altro. Il 29 dicembre il parroco don Luciano Massaferro, 44 anni, è stato arrestato con la grave accusa di pedofilia e la comunità lo ha difeso con toni moderati ma ieri, dopo che il gip ha rifiutato la scarcerazione del sacerdote, sulle pagine diocesane dell’«Avvenire» è stato pubblicato un duro atto di accusa contro l’azione dei magistrati.
Curia contro Procura. Non sono stati ascoltati i testi in difesa di don Luciano, è scritto in sintesi, una condanna è già stata emessa senza processo e tutto si basa sulla parola di una ragazzina che potrebbe essersi inventata ogni cosa. La vittima delle molestie, secondo la Procura, è una undicenne, chierichetta di don Luciano, che in un colloquio con gli psicologi dell’ospedale pediatrico Gaslini avrebbe raccontato delle molestie subite dal sacerdote.
I medici hanno segnalato il caso all’autorità. Dopo un mese e mezzo di indagini don Luciano è stato arrestato. Ora il foglio della diocesi si scaglia contro la Procura «che ha predisposto il fascicolo delle indagini senza aver ascoltato ad oggi neppure una volta chi del sacerdote potesse conoscere, giorno dopo giorno, non solo la sua crescita spirituale ma anche le ragioni della sua vocazione». «Siamo stati bombardati da più parti — continua l’articolo — come un carosello pubblicitario con la testimonianza di una minore che sembrerebbe provenire da un contesto familiare noto e difficile nel quale spesso, a detta di parecchi esperti della psichiatria infantile, ci si potrebbe convincere che sia vera una pura fantasia. La comunità, infine, stando agli elementi emersi non solo non può condannare il sacerdote ma prega con carità cristiana per lui e per il disagio della minore». La presa di posizione arriva dopo diverse iniziative a sostegno di don Luciano alle quali ha preso parte con un messaggio letto in chiesa anche il vescovo di Imperia e Albenga, monsignor Mario Olivari. E altre manifestazioni di solidarietà sono annunciate, questa sera a Borghetto Santo Spirito si terrà una veglia di preghiera cui hanno aderito anche parroci di Loano e Pietra Ligure.
«Le diocesi — dice don Pompili, direttore dell’ufficio comunicazione della Cei — hanno la loro autonomia ecclesiale e la magistratura ha le competenze giuridiche quindi non interferiamo. La condanna del Vaticano sulla violenza nei confronti di bambini è netta e nota, nello specifico posso solo dire che accuse così gravi vanno provate. Bisogna attendere i tre gradi di giudizio con fiducia nella magistratura, ricordando la presunzione di innocenza». Ma ad alzare la voce, ad Alassio, non è solo la comunità cristiana. «Hanno fatto di don Luciano un mostro — dice il sindaco (Pdl) Marco Melgrati —, ma un mostro non nasce da un giorno all’altro. Tutto si fonda solo sulle parole di una bambina facilmente suggestionabile. Per sbattere un sacerdote in carcere con un marchio di infamia ci vorrebbe qualcosa di più». Il sindaco concorda con le critiche alla Procura e annuncia: «Abbiamo appena deciso di intitolare una strada a Enzo Tortora e a Edgardo Sogno, vittime di malagiustizia. E chi vuole intendere intenda». Questa settimana l’arresto di don Massaferro sarà sottoposto al Tribunale del riesame.
Erika Dellacasa

11 gennaio 2010
Tratto da:
http://www.corriere.it/cronache/10_gennaio_11/prete_e84f35d6-fe7d-11de-a5d5-00144f02aabe.shtml


Il tribunale del riesame valuterà le prove in ordine alla responsabilità giuridica. Noi valutiamo gli accadimenti che sono in atto e il nostro giudizio è relativo agli accadimenti a cui assistiamo.
I fatti ci dicono che in questo momento è in corso un’aggressione violenta alla bambina per tentare di far passare le sue dichiarazioni come delle fantasie, delle bugie, da censurare. Tali atti vanno considerati alla stessa stregua dello stupro e sono messi in atto da Marco Melgratti, del partito politico Popolo delle Libertà, Luciano Massaferro, il parroco di Loano e di Pietra Ligure, il vescovo cattolico di Imperia e Albenga Mario Olivari.
Un conto è l’accertamento dei fatti in sede giudiziaria, per i fatti che riguarda la questioni di giustizia, e un conto è l’aggressione alla vittima per condizionare l’accertamento dei fatti che genera, di fatto, un giudizio di censura morale e di indignazione nei confronti della chiesa cattolica. Un giudizio di censura e di condanna morale che, dati i comportamenti aggressivi della chiesa cattolica contro la vittima, non possono essere rimossi nemmeno se Luciano Massaferro venisse assolto con formula piena.

12 gennaio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

martedì 5 gennaio 2010

Il terrorismo dei missionari cristiani. Distruggere, diffamare, aggredire e violentare i popoli e la pretesa di impunità.



In questo modo nel 1600 i missionari cristiani diffamarono e ingiuriano i popoli africani per garantirsi l'impunità e l'immunità nelle stragi di uomini, donne e bambini che facevano.



Le cose possono essere lette da diversi punti di vista.
I cristiani chiamano buono il loro dio padrone perché ordina di macellare l’umanità col diluvio universale.
I cristiani chiamano buono il loro dio padrone che ordina di macellare i popoli che non si mettono in ginocchio davanti a lui (lui si permette di essere “un dio geloso”).
I cristiani chiamano buono il loro dio padrone che spinge al razzismo.
I cristiani chiamano buono il loro dio padrone qualunque porcheria la nostra Costituzione indica come immorale, illegale, criminale.
Assumere il corretto punto di vista ci permette di capire di quanto sangue grondano le mani dei missionari cristiani e cattolici in particolare.
Le mani dei missionari cattolici grondano di odio e di sangue. Non solo hanno distrutto tutti i popoli dell’Africa, dell’America Latina, danneggiato grandemente i popoli dell’Asia e spacciato eroina in Cina, ma continuano ad agire nei confronti delle popolazioni povere affinché continuino ad essere poveri ricattandole col denaro e con la loro perversione in un dio legittimato a distruggerle per il suo piacere.
I missionari cattolici sono dei falliti. Psicologicamente malati e incapaci di vivere nella loro società civile. Hanno soddisfazione solo a far del male alle persone deboli, a violentare i bambini africani (chi mai li denuncia nelle periferie degradate dell’Africa?), a costringere le persone a prendersi l’AIDS in una guerra santa contro il preservativo (guerra santa proclamata anche da Ratzinger di recente e che tanta indignazione ha suscitato in giro per il mondo).
Popoli che prima erano ricchi, sono stati ridotti in miseria dai missionari cattolici per poter imporre il loro dio. Duecento milioni di africani sono stati strappati dalla loro terra e commerciati come schiavi dai cristiani e dai cattolici in particolare (I gesuiti avevano una loro flotta di navi per il traffico degli schiavi).
L’odio feroce li spinge, là dove le leggi vietano la violenza sulle persone povere, come in India, a ricattare i genitori dei bambini malati minacciando di non dare le medicine al loro figlio se non lo fanno battezzare (pratica della criminale Madre Teresa di Calcutta).
I missionari sono un’organizzazione militare che porta odio e miseria e che istiga i popoli alla distruzione della loro cultura.
Per questo motivo l’uccisione dei missionari cristiani e cattolici in particolare deve essere letta come l’uccisione di terroristi internazionali.
Per dare l’idea del concetto, riprendo l’esempio dei terroristi sudcoreani che hanno affiancato i militari occidentali nel macellare il popolo Afgano. Lo so che viene chiamata “missione di pace”, ma io ho delle difficoltà a pensare che bombardare e macellare la popolazione afgana, motivando i massacri con la necessità della lotta ai “talebani”, sia una “missione di pace”. Può essere una guerra contro i “talebani”, oppure una guerra contro “organizzazioni terroristiche” che implica il massacro del popolo afgano, ma non una “missione di pace”. In questa operazione di guerra un ruolo rilevante nella distruzione della cultura afgana (pertanto responsabili del massacro del popolo Afgano) l’hanno i missionari cristiani. Riporto parte della notizia che chiunque si può cercare da un sito cattolico:

29/08/2007
Seoul (AsiaNews) – Il patto siglato dal governo coreano con i talebani per la liberazione degli ostaggi cristiani “dà gioia, perché al primo posto va sempre messa la vita umana”, ma allo stesso tempo “preoccupa e non deve divenire un esempio per il resto del mondo”. E’ questo il commento del vescovo di Daejon e presidente della Caritas, mons. Lazzaro You Heung-sik, alla liberazione avvenuta oggi dei primi ostaggi sudcoreani cristiani rapiti in Afghanistan lo scorso 19 luglio.
Ad AsiaNews, il presule spiega che “la liberazione dei missionari protestanti ha creato un pericoloso precedente: il nostro governo si è umiliato a trattare con dei fondamentalisti, ed ora questi penseranno di poter fare lo stesso con molti altri ostaggi. Allo stesso tempo, questo accordo umilia anche le chiese protestanti, che hanno ricevuto molte critiche dai sudcoreani per il loro operato all’estero e per il riscatto, che molti pensano sia stato pagato”.
Questo perché “i protestanti coreani sono a volte fondamentalisti, aggressivi nella fede. Parlano di servizio sociale, ma cercano in realtà le conversioni, spesso in maniera aggressiva. Questo non è vero spirito evangelico, non è vera missione: ora se ne sono accorti molti anche qui”.
In ogni caso, le organizzazioni protestanti del Paese hanno accolto la notizia dell’accordo fra Seoul ed i talebani con gioia, ed hanno promesso che il bando di ogni attività missionaria in Afghanistan, previsto nel trattato di liberazione, sarà rispettato. Lee Yong-kyu, presidente del Consiglio cristiano di Corea, ha ringraziato il governo per i suoi sforzi a favore del rilascio degli ostaggi, ed ha espresso “simpatia” per le famiglie dei missionari protestanti.
Tratto da:
http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=10166


E’ il terrorismo fondamentalista cristiano. Protestante, in questo caso, ma nulla cambia visto che le dichiarazioni sono quelle del terrorista cattolico You Heung-sik. Questi missionari erano là per coadiuvare le bombe dell’esercito contro i civili. Questi missionari erano là per vendere il loro Gesù ad una cultura diversa. Erano là per sradicare la popolazione dalla loro tradizione: erano un’organizzazione finalizzata a diffondere il terrorismo internazionale! Non c’è nessuna differenza con i Talebani: entrambi vogliono imporre la loro religione ad altri pretendendo che altri si mettano in ginocchio. L’unica differenza, sta nel nemico da combattere. Mentre i Talebani e Bin Laden combatte i ricchi e i potenti abbattendo le torri gemelle, i missionari cristiani attaccano i poveri, i miserabili. Mentre il nemico dei Talebani dispone di mezzi per contrattaccarli, i poveri aggrediti dai missionari cristiani, possono solo soccombere a quella violenza.
Se nel caso che riporto il ruolo nella violenza dei cristiani è evidente, spesso i bambini che vengono violentati nelle missioni sono costretti al silenzio sotto ricatto. Spesso le popolazioni delle bidonville sono ricattate per i loro bisogni dal missionario cattolico che in Italia, molti sono veneti, sarebbe un nulla, ma là, con 10 euro, è un padrone.
Per questo motivo i missionari cristiani vanno considerati alla stregua del terrorismo internazionale, perché è in quella veste che vengono percepiti dalle popolazioni. Quando qualcuno è costretto dai missionari cattolici a tendere la mano per chiedere la carità, ha il diritto di difendersi “dall’extracomuinitario missionario” che deride e sfrutta la sua miseria. E’ un diritto, un diritto morale che le stesse Nazioni Unite, nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, indicano come scelta inevitabile quando i diritti dell’uomo sono violati dalle organizzazioni criminali cristiane nel delirio di imporre il loro dio.
Nell'immagine il concetto di "buon selvaggio" dei missionari cristiani: trasformare i popoli in schiavi attraverso la gestione della miseria e poi usare gli schiavi per distruggere le società civili e la loro ricchezza. Lo schiavo Venerdi di Robinson Crusoe è il modello che i missionari cristiani impongono ai poveri; affinché continuino ad essere poveri, bisognosi e miserabili.
Riporto:

POL - Chiesa, Oss. Romano: 37 missionari uccisi, silenzio dai media
4 gen 2010




Roma, 4 gen (Velino) - I mass media non hanno dato rilievo alla notizia del dossier Fides, secondo cui 37 missionari cattolici sono stati uccisi nel 2009. Un numero doppio rispetto all’anno precedente, e che comunque non ha trovato posto sulla grande stampa e nei telegiornali, più interessati a rappresentare la Chiesa cattolica come “una struttura ricca e potente”, che è “dominante sui media”. È la denuncia di un editoriale dell’Osservatore Romano, dal titolo emblematico “La Chiesa vera di cui non parlano i giornali”. La notizia dei 37 missionari (tra sacerdoti, diaconi e catechisti) uccisi durante il loro apostolato, scrive l’editorialista Lucetta Scaraffia, “non è stata data con rilievo perché contraddice l'immagine della Chiesa dominante sui media: una struttura ricca e potente, che vuole imporre le sue leggi anche a chi non si sente parte del mondo cattolico, una oligarchia anziana e rigida che sarebbe incapace di capire come è cambiato il mondo, in sostanza, un anticume da liquidare per la libertà dell'umanità”. Invece “un numero così alto” di missionari assassinati “non era mai stato raggiunto negli ultimi dieci anni, e la cifra non è definitiva perché probabilmente altre uccisioni non hanno avuto eco”.
Ma nonostante questi elementi, i mass media, quando si parla della Chiesa, vanno in un’unica direzione: “Rilevano con molto risalto – sottolinea Scaraffia - i difetti e i crimini di alcuni suoi rappresentanti infedeli, come quelli dei preti pedofili in Irlanda”. Insomma, la Chiesa diventa sui media “una istituzione che si preferisce fare rappresentare soltanto dai cardinali, dipinti come stereotipo di uomini di potere, oppure da sacerdoti che danno scandalo per il loro comportamento o per critiche alla Chiesa, piuttosto che da donne e uomini seriamente impegnati in una missione difficile e spesso pericolosa, tanto è vero che perdono la vita a causa di questa scelta di carità coraggiosa”. L’Osservatore Romano ricorda che i missionari “senza armi, e spesso con pochissimi mezzi, certo molti di meno di quelli dei poteri violenti che essi combattono”, dimostrano che “un altro mondo è possibile, un mondo di solidarietà e verità, di amore gratuito. E già questo basta a renderli un bersaglio mortale”.
A questi casi, vanno poi aggiunti gli omicidi per rapina, dato che i missionari spesso si trovano a operare senza protezione alcuna in luoghi pericolosi. “Luoghi - osserva il quotidiano - dove quasi mai nessun altro va e che si potrebbero definire abbandonati da Dio, ma che i missionari raggiungono per dare una prova che Dio non abbandona nessuno. Questa – conclude l’editorialista - è la Chiesa vera, quella di cui non parlano i giornali, neppure quando diventa notizia di cronaca nera”.

Tratto da:
http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=1032581


Il dio dei cristiani è un criminale, ma non perché lo dicono i musulmani (che oltre tutto hanno lo stesso dio), ma perché lo dice la bibbia stessa dei cristiani.
Lo dice la violenza dei missionari, facendosi forti dei sensi di colpa di un occidente che nel nome del cristianesimo ha rapinato i popoli del terzo mondo, che continuano ad aggredire i popoli poveri al fine di impedire loro di accedere alla ricchezza e al benessere.
Quando i Portoghesi (e non sono passati molti decenni) abbandonarono l’Angola, in Angola non c’era un solo diplomato, un solo tecnico capace di far funzionare lo stato o un minimo i organizzazione economica: i massacri dei missionari cristiani furono di una tale ferocia nel distruggere la cultura di quei popoli e nell’impedire l’accesso alla cultura occidentale che la miseria fu la regola generale della nazione.
Se da un lato la propaganda cattolica spaccia l’attività di missione come “meritoria”, dall’altro lato, la società civile, sia italiana, europea e mondiale (ONU), la percepisce come attività di terrorismo nei confronti dei popoli.
Per questo motivo, quando il Vaticano impone ai media di esaltare i propri missionari, i media si adeguano, obbediscono, si mettono in ginocchio, ma non appena la pressione si allenta e i ricatti del Vaticano si attenuano, i missionari tornano ad essere quell’accozzaglia di banditi che sta infestando la terra. E’ come per i popoli. Finché la violenza dei missionari li costringe a prostrarsi e a tendere la mano supplicando la carità, i missionari si sentono il dio onnipotente che seminano la loro benevolenza. Non appena girano la schiena e allentano la violenza, quella stessa mano umiliata, impugna un coltello e glielo pianta nella schiena!
Se non si è in grado di censurare il terrorismo dei missionari, non si ha il diritto di censurare la richiesta di libertà violenta che giunge dalla mano degli oppressi: l’ONU lo ha messo nelle considerazioni a fondamento della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo in cui non esiste nessun diritto dei missionari cristiani di trasformare le persone in schiavi da poter disporne a piacimento.
Dopo di che la legge non punisce chi fa il tifo per il dio dei cristiani. Nemmeno quando lo chiama “buono” mentre fa il genocidio dei popoli col diluvio universale! Allo stesso modo i cattolici chiamano buoni (e gli hanno aiutati a scapare) sia i nazisti (operazione Odessa) che i preti e le suore che hanno messo in atto il genocidio in Ruanda. Sul modello del loro dio sono "buoni".

05 gennaio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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domenica 3 gennaio 2010

Il discorso fanatico ed eversivo di Ratzinger e la città di dio per la quale Berlusconi, Blair e Bush fecero 600.000 morti


Ancora parole di odio e incitamento alla disperazione da parte di Ratzinger, mentre tutti i politici tacciono, quando non applaudono, per interesse elettorale.
Parole di odio di Ratzinger che vanno a braccetto con le parole di odio per la società civile proferite da Gesù nel suo incitamento a condurre le società alla disperazione “non vi preoccupate del domani; non preoccupatevi per ciò che mangerete o per ciò con cui vi vestirete. Ci pensa il dio padrone!”. Parole di odio che incitano le società ad imboccare strade distruttive che portano alla disperazione.
Come quelle di Ratzinger che, davanti al fallimento degli economisti cattolici, come l’incapace e incompetente Giulio Tremonti (più preoccupato a foraggiare di soldi il Vaticano che non agire in funzione dei cittadini italiani), vuole allontanare l’attenzione delle persone al fine di trasformarle in miserabili che tendono la mano chiedendo la carità.
Le ferocia criminale di Ratzinger non è più contenuta da politici che rispettano la Costituzione della Repubblica, ma le si permette non solo di scorrere e di aggredire impunemente la società civile, si tenta pure di legittimarla.
E’ il dio padrone di Ratzinger che ha costruito la miseria negli uomini e nei popoli; come nell’attuale crisi economica.
E’ il dio padrone di Ratzinger e gli economisti che davanti a lui si inginocchiano, che hanno fatto milioni di disoccupati; milioni di disperati.
Sono i miliardi che Giulio Tremonti ha sottratto ai cittadini italiani per consegnarli all’odio di Ratzinger per la società civile, che hanno costruito la miseria sociale.
E’ Silvio Berlusconi assieme ai deliri di onnipotenza di Ratzinger che dice «I problemi - ha detto - non mancano, nella Chiesa e nel mondo, come pure nella vita quotidiana delle famiglie. Ma, grazie a Dio, la nostra speranza è in Dio, non nel senso di una generica religiosità, o di un fatalismo ammantato di fede. Noi confidiamo nel Dio che in Gesù Cristo ha rivelato in modo compiuto e definitivo la sua volontà di stare con l'uomo, di condividere la sua storia, per guidarci tutti al suo Regno di amore e di vita. E questa grande speranza anima e talvolta corregge le nostre speranze umane» e nemmeno si vergognano!
Stupidaggini del genere sono state proferite in tutti i gesti con cui la chiesa cattolica ha gettato i popoli alla disperazione e oggi si continua con lo stesso giochetto insultando il popolo italiano che, abbandonato da un governo di vili che pensa solo agli interessi personali dei suoi componenti (dalla federfarma di Sacconi ai processi di Silvio Berlusconi, alle prostitute e alla cocaina che servono a Silvio Berlusconi...ecc.), anziché affrontare i problemi sociali preferiscono genuflettersi davanti ad un extracomunitario privo di scrupoli morali e offensivo per i cittadini italiani.

Rai e Mediaset, anziché sottolineare le parole di odio e di disprezzo di Ratzinger per gli italiani, preferiscono insultare i principi Costituzionali esaltando e legittimando l’odio di Ratzinger.
Riporto la notizia con le farneticazioni deliranti di Ratzinger:



l'angelus di benedetto XVI i
Il Papa: «Il futuro è nelle mani di Dio, non di maghi e economisti»
«La nostra speranza è in Dio, non solo creatore ma anche padre». «L'anno nuovo sarà "buono" nella misura in cui ciascuno permetterà liberamente al divino di compiersi»


ROMA - «La vera ragione di speranza dell'umanità» è fondata sul fatto che «la storia è "abitata" dalla Sapienza di Dio». Benedetto XVI lo ha ricordato questa mattina all'Angelus mettendo in guardia i fedeli dagli «improbabili pronostici» dei maghi e degli oroscopi ma invitandoli anche a non lasciarsi impressionare dalle «previsioni economiche, pur importanti».
«SPERANZA IN DIO, NON GENERICO FATALISMO» - «I problemi - ha detto - non mancano, nella Chiesa e nel mondo, come pure nella vita quotidiana delle famiglie. Ma, grazie a Dio, la nostra speranza è in Dio, non nel senso di una generica religiosità, o di un fatalismo ammantato di fede. Noi confidiamo nel Dio che in Gesù Cristo ha rivelato in modo compiuto e definitivo la sua volontà di stare con l'uomo, di condividere la sua storia, per guidarci tutti al suo Regno di amore e di vita. E questa grande speranza anima e talvolta corregge le nostre speranze umane».
«IL DIVINO SI COMPIE CON LA NOSTRA LIBERA COLLABORAZIONE» - Nella visione cristiana, basata sul Vangelo e sulla Sacra Scrittura, «Dio è non soltanto creatore dell'universo, aspetto comune anche ad altre religioni, ma Padre, che ci ha scelti prima della creazione del mondo predestinandoci ad essere per lui figli adottivi e così la Legge di Dio si è fatta testimonianza vivente, scritta nel cuore di un uomo in cui, per l'azione dello Spirito Santo, è presente corporalmente tutta la pienezza della divinità». «E tuttavia - per Papa Ratzinger - il disegno divino non si compie automaticamente, perchè è un progetto d'amore, e l'amore genera libertà e chiede libertà».
« SE L'ANNO SARÀ "BUONO" DIPENDE DA CIASCUNO DI NOI» - «Il Regno di Dio - ha spiegato - viene certamente, anzi, è già presente nella storia e, grazie alla venuta di Cristo, ha già vinto la forza negativa del maligno. Ma ogni uomo e donna è responsabile di accoglierlo nella propria vita, giorno per giorno. Perciò, anche il 2010 sarà più o meno "buono" nella misura in cui ciascuno, secondo le proprie responsabilità, saprà collaborare con la grazia di Dio». «Rivolgiamoci dunque - ha esortato i circa 50 mila fedeli presenti in piazza San Pietro - alla Vergine Maria, per imparare da Lei questo atteggiamento spirituale. Il Figlio di Dio ha preso carne da Lei non senza il suo consenso». «Ogni volta che il Signore vuole fare un passo avanti, insieme con noi, verso la 'terra promessa", bussa prima - ha concluso il Pontefice - al nostro cuore, attende, per così dire, il nostro »sì«, nelle piccole come nelle grandi scelte. Ci aiuti Maria ad accogliere sempre la volontà di Dio, con umiltà e coraggio, perchè anche le prove e le sofferenze della vita cooperino ad affrettare la venuta del suo Regno di giustizia e di pace».
03 gennaio 2010
Tratto da:
http://www.corriere.it/cronache/10_gennaio_03/papa-futuro-dio-non-maghi-economisti_62156fa2-f861-11de-bb47-00144f02aabe.shtml


I cristiani hanno costruito il regno del dio padrone. Era un campo di sterminio che ha macellato milioni di persone; migliaia di popoli; riempiendo d’odio tutto il pianeta. Il regno del dio padrone di Ratzinger era illuminato dai roghi con cui si bruciavano le persone e il regno di dio che Ratzinger e Silvio Berlusconi vogliono rifare è illuminato dal fuoco della disperazione che impongono alla società civile con la disoccupazione e la distruzione delle Istituzioni Democratiche.
E’ vergognoso che questo personaggio continui ad insultare gli italiani dai teleschermi RAI o Mediaset senza che nessuno controbatta alle sue ingiurie, ai suoi insulti, alle sue depravazioni che vengono finanziate sottraendo denaro alla società civile.
Che ci si può aspettare da uno come Silvio Berlusconi le cui mani grondano del sangue di seicentomila persone ammazzate come bestie in Iraq?
Abbiamo dimenticato che quella fu una guerra illegale?
Un’aggressione illegale messa in atto da Bush, Berlusconi e Blair, e giustificata da Bush col fatto che all’illegalità aveva partecipato anche l’odio di Silvio Berlusconi contro l’Iraq. Abbiamo dimenticato che costoro hanno scatenato contro l’Iraq una vera e propria guerra di religione per macellare chi non la pensava come lui in materia di religione?
Abbiamo dimenticato che Silvio Berlusconi ha giustificato il massacro di seicentomila persone con la presenza di armi di distruzione di massa che non esistevano?
Si chiama terrorismo internazionale!
Obama stesso si sta chiedendo per quale motivo gli USA sono andati in Iraq assieme a Blair e Berlusconi. La risposta è ovvia: per macellare seicentomila iracheni, immiserire la società e predisporla per i missionari cristiani; per fare la volontà di Wojtyla, Ratzinger e altri integralisti cristiani (come i cristiani rinati di cui Bush era membro).
E se Blair viene oggi processato in Inghilterra per aver partecipato ad una guerra illegale, non dimentichiamo che in Italia andrà processato Berlusconi con tutti i parlamentari che hanno permesso il coinvolgimento dell’Italia in quella guerra illegale (meno quelli che si sono dissociati ritirando le truppe dall’Iraq).
Una guerra di religione voluta da Ratzinger e Wojtyla ed eseguita da Silvio Berlusconi!
Macellare seicentomila persone si chiama, per Ratzinger, costruire il regno del suo dio padrone.

“Il divino si compie con la nostra collaborazione!” Macellare seicentomila persone è la collaborazione per compiere il divino che Ratzinger intende e che un esercito, addestrato alla rambo (è un esercito addestrato all’interno delle regole fasciste e naziste, non all’interno delle regole democratiche imposte dalla Costituzione), può eseguire.
La domanda che resta è questa: i prossimi seicentomila da macellare saranno in Iraq o in Italia?
In fondo, deve compiersi il regno del dio padrone e non è per questo che si sta addestrando l’esercito di La Russa?
Almeno i disoccupati avranno altri motivi per protestare.

Guardatevi dalle parole di Ratzinger e ricordate che la seconda guerra mondiale fu voluta ed orchestrata dal Vaticano. A quella guerra il Ratzinger di allora vi spinse il Berlusconi di allora e furono macellati gli italiani di allora: chi dimentica è destinato a ripetere gli stessi errori.

03 gennaio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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