LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

venerdì 22 gennaio 2010

Televisione Pagana: diretta su: "Creazione: aspetti mitici e implicazioni psico-sociali"


C'è sempre una tomba, più o meno ricca, che aspetta il cristiano. Mentre si inginocchiava davanti al suo dio, rinunciava alla vita. Rinunciava a costruire il suo corpo luminoso. Rinunciava a mettere in moto le forze che, fin da quando si era nel brodo primordiale, spingevano gli uomini a dare l'assalto al cielo della conoscenza e della consapevolezza. Il dio dei cristiani si nutriva della sottomissione del cristiano. Non fu Isacco ad essere portato al sacrificio. Fu Abramo ad essere sacrificato quando, accettando di sacrificare Isacco, ha rinunciato al proprio futuro sottomettendosi al suo padrone. C'è sempre una tomba che attende il cristiano, sia che sogni la promessa di un inesistente paradiso, sia che aneli alla resurrezione della carne. Di parole che recitavano promesse è vissuto, nell'inganno è morto!
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Il giorno 25 gennaio dalle ore 21.00 alle ore 22.00 sulla Televisione Pagana:

http://www.livestream.com/paganesimo

farò una trasmissione in diretta televisiva relativa dal titolo:

“Creazione: aspetti mitici e implicazioni psico-sociali”

Si tratta di confrontare vari miti cosmologici e di cogliere i nessi e le implicazioni che quel modo di pensare la creazione aveva nella società.
1) Il creazionismo come idea cristiana, le creazioni in genere, il veggente che assite al venir in essere dell'universo, la formazione culturale dell'idea.
2) La creazione (ex nihilo) ebrea e cristiana, la parola, il verbo, e le questioni della psicologia infantile e della parola come magia infantile.
3) Il bisogno di li...bertà; limitazione del concetto di creazione in Kant; negazione e illogicità del concetto di finalismo della creazione; rivalutazione del concetto di COMPORTAMENTO e MOTIVAZIONE alla base delle antiche Cosmogonie.
4) I contenuti religiosi-mitici e le esigenze psico-emotive antiche; dall'Enuma Elish ad alcune cosmogonie egiziane (nuovo regno 1500 a.c.);
5) Alcune riflessioni cosmogoniche relative ai Rig Veda e la questione del sacrificio di Brahama;
6) Dalla Cosmogonia Orfica ad Esiodo al Libro dell'Anticristo che porta al Paganesimo Politeista attuale;
Le trasmissioni televisive saranno articolate in questo modo. Prevedo di non poter sviluppare tutti i temi una sola ora, pertanto farò altre trasmissioni fino a completare il programma.
Per guardare il breve filmato (dura circa 6 minuti) abbassare la televisione che trasmette a fondo pagina.
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I miti cosmologici della creazione sono uno dei fondamenti di ogni religione. L'azione creativa, il venir in essere del presente, determina il modo con cui l'uomo affronta la sua vita quotidiana. Il suo essere cittadino, servo o schiavo, nella società. Il suo atteggiamento nei confronti della vita e della morte. Molti sono i miti nelle antiche religioni Pagane. Ne tratterò alcuni, dai miti egiziani, a quelli sumeri, al Rg Veda, a quello ebreo e cristiano, a quelli greci in un'ora di diretta Tv web. Il pensiero sulla creazione e il pensiero sulla morte del corpo fisico sono strettamente correlati.

Esiste sicuramente un modo infantile (spesso nelle ricerche antropologiche, in maniera fuorviante si associa l’infantilismo ad un primitivismo. Questa associazione sta solo nella testa del ricercatore o del psicanalista come effetto degenerativo della sua educazione) di pensare la creazione. Un modo infantile che deriva dalla fissazione che il bambino piccolissimo si fa del comportamento degli adulti. Gli adulti “molto idioti” si rivolgono al bambino con una massa infinita di parole. Da bravi “idioti” o “deficienti” (come preferite) non si rendono conto che le parole che rivolgono al bambino veicolano una serie di emozioni che il bambino interpreta, al di là e a prescindere dalle parole e dalle intenzioni dell’adulto, mediante segnali psichici, corporei, tonalità di voce e quant’altro. Le parole ossessive, esagerate, ridondanti, che gli adulti riversano sul bambino, fanno nascere nel bambino l’idea della parola come elemento fondante il mondo in cui sta vivendo.
Questo infantilismo, che troviamo nell’idea di creazione nella bibbia di ebrei e cristiani, ha devastato la storia e la vita delle persone.
Nella trasmissione televisiva verranno sottolineati aspetti diversi della creazione: dall’azione, alle emozioni!
L’importanza della divinità che agisce per modificare il presente in cui germinano altre divinità fra cui la vita della Natura e le emozioni come prima manifestazione della vita che diventa coscienza di sé stessa.
Altri modi di pensare alla “creazione” o, meglio, al venir in essere del mondo e della vita che anziché essere infantili come nell’ebraismo e nel cristianesimo, sono idee di individui maturi che affrontano con coraggio e responsabilità la propria vita.

Scopo della trasmissione è anche quello, non so se in una diretta ci riuscirò, a dimostrare come il finalismo, proprio del cristianesimo, sia un’idea infantile mentre, nelle Antiche Religioni l’idea della “creazione”, del venir in essere del mondo, comprendeva in sé esigenze di comportamento e motivazioni come risposte a bisogni del mondo e della realtà preesistente.
Tutte le visioni del venir in essere del mondo delle Antiche Religioni vengono riassunte nel venir in essere del mondo, dell'universo, nelle visioni proprie del "Libro dell'Anticristo". Nel "Libro dell'Anticristo" la visione del venir in essere del mondo inizia prima che il venir in essere dell'universo sia interpretato dalle Antiche Religioni.

22 gennaio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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