LA VERITA'

La verità si divide in "verità di fede" e "verità di tortura". Della verità pura e semplice non frega niente a nessuno.

martedì 23 febbraio 2010

Da Sante Sguotti a Giulio Antoniol: altro prete con figlio a padova, ma questo si nasconde!



Madre Afrodite veglia sugli Esseri Umani. Qualunque sia la morale inumana che viene imposta agli esseri Umani, Madre Afrodite spinge alla ribellione perché le forze della vita non possono mai essere imprigionate in morali inumane ed abbiette come quella cattolica.

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Madre Afrodite e Desiderio Bello la segue.
Le emozioni d’amore nascono dal pene di Urano Stellato evirato dal Tempo.
Il Tempo, il mutamento, ha evirato Urano Stellato, ma dal suo pene è nata Madre Afrodite: la pulsione della vita.
La pulsione della vita, Madre Afrodite, spinge dentro ad ogni Essere della Natura affinché vada incontro all’altro in una fusione emotiva che solo l’atto sessuale completa.
Dalla vita non si sfugge. Né l’orrore cattolico, né l’imposizione di dogmi folli e insensati possono allontanare le persone dalla vita e dalle sue pulsioni.
Spesso quelle pulsioni si trasformano, degenerate dall’educazione cristiana, in delirio di possesso, nevrosi e fobie. Però non possono essere uccise e maggiore è la libertà dell’uomo nella società e maggiori sono le richieste di diritti che la libertà sociale richiede di rivendicare all’uomo.
I preti cattolici che fanno dei figli hanno molte grane con il Vaticano e con i vescovi ma, dal punto di vista sociale, sono coloro con i quali si può essere più comprensivi. Sono sempre dei criminali che hanno imposto dogmi inumani ai bambini costretti in ginocchio davanti ad un crocifisso per seguire morali criminali e costituzionalmente illegali, ma nella scala dei crimini commessi contro la società non sono fra coloro che meritano il maggior disprezzo. In fondo, con la loro sessualità hanno messo in atto una ribellione contro i dogmi della chiesa cattolica. Una ribellione contro quel Paolo di Tarso che, dal momento che lui era impotente, voleva rendere l’impotenza come frutto della grazia del suo dio padrone.
Un giorno sapremo anche chi è questo prete che a suo figlio antepone la sua carriera ecclesiastica, ma sta di fatto che ultimamente, in Veneto, fatti analoghi si stanno verificando con una certa frequenza
Riporto l’articolo del Corriere della Sera:




Padova
«Ho avuto un bimbo da un sacerdote»
Madre chiede il riconoscimento del figlio
Cinquantenne padovana esce allo scoperto e la notizia scuote la città del Santo.
Il bambino, 7 anni e mezzo, sarebbe stato battezzato proprio dal padre-prete

PADOVA - «Ho avuto un figlio da un noto sacerdote della diocesi e ora vorrei che lui lo riconoscesse». La denuncia choc di una cinquantenne professionista padovana scuote la città del Santo. Secondo quanto raccontato dalla madre, il bimbo avrebbe 7 anni e mezzo e sarebbe stato battezzato, alla nascita, dallo stesso padre-sacerdote. «Non mi interessa il sostegno economico – ha tenuto a precisare la donna – ma chiedo che questo figlio possa essere riconosciuto da suo padre, anche se è un prete. Penso ne abbia il diritto».
Due mesi fa la donna si è rivolta ad un legale di Padova – si tratta dell'avvocato Maria Pia Rizzo – per capire come fosse possibile tutelare i diritti del piccolo. Possibilità che il prete esca allo scoperto? «Il test del Dna ha accertato la sua paternità – ha raccontato la madre -; ma è troppo pericoloso, per lui, far sapere in giro che questo bambino esiste, che è suo figlio». A questo punto, però, non si escludono sorprese.
Giovanni Viafora




23 febbraio 2010
Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/padova/notizie/cronaca/2010/23-febbraio-2010/ho-avuto-bimbo-un-sacerdote-madre-chiede-riconoscimento-figlio--1602522959949.shtml

E’ di meno di un mese fa la notizia che a Belluno un prete cattolico lasciava la tonaca per seguire suo figlio e la sua compagna. Però, devo riconoscere, lo ha fatto con maggiore dignità che non il prete di Padova che, in fondo, si è nascosto per oltre sette anni per non entrare in contrasto con Mattiazzo. Questo prete era già padre anche quando Mattiazzo inveiva furibondo contro Sante Sguotti un altro prete che ha avuto la colpa di innamorarsi. Mattiazzo farebbe bene a infuriarsi contro i preti pedofili di cui è piena la chiesa cattolica di Padova, anziché censurare preti innamorati. Però io non sono cristiano e condanno il Gesù dei cristiani per pratica di pedofilia mentre, al contrario, Mattiazzo ritiene la pedofilia imitazione di cristo e, pertanto, non condannabile (se non quando la società civile la censura e allora ha paura dello scandalo. Mille parole per buttare fumo negli occhi alle pecore in coda per il santo Antonio di Padova, ma nessun provvedimento pratico e occultamento della pedofilia: è solo un caso se si è venuti a sapere che cosa succedeva nell’Istituto Provolo di Verona dal momento che le Istituzioni non hanno mai vigilato sui bambini abbandonandoli nelle feroci mani dei preti cattolici!).
Ricordiamo il fatto di Belluno:

Belluno. «Lascio l'altare e divento papà»
L'ex prete confessa: «Amo un'albanese»
Era parroco del Duomo di Feltre ma da settembre è stato
sospeso dal sacerdozio: «La fede non mi bastava più»

BELLUNO (26 gennaio) - Dal settembre scorso è stato sospeso dal sacerdozio, su sua stessa richiesta, e ora don Giulio Antoniol, ex parroco del Duomo di Feltre, annuncia che diventerà padre a coronamento della sua storia d'amore con una ragazza albanese. «Semplicemente mi sono innamorato - ha raccontato, indicando di essere in attesa del ritorno allo stato laico chiesto al vescovo e al Papa - e con convinzione abbiamo desiderato un bambino». La nascita è prevista per settembre. «La mia volontà - ha spiegato riguardo alla decisione di lasciare la tonaca - è stata sempre quella di vivere la fede in chiesa e in comunità ma con il tempo le cose sono cambiate. Mi rendevo conto che ciò non bastava più».Dei suoi propositi, nell'estate scorsa, aveva parlato con il vescovo di Belluno - «che da lì in avanti ha sempre avuto con me un rapporto paterno» - e non nasconde gli imbarazzi quando incontra persone che conosce e che gli mancano il Duomo gremito per la messa e i parrocchiani «ma trovo altrettanta gratificazione dalla vita di coppia nella quale lavare i piatti è espressione d'amore».
Tratto da:
http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=88963&ordine=asc


E vale la pena di ricordare il caso di Sante Sguotti avvenuto sempre a Padova un paio di anni or sono.
La cosa più buffa è che la chiesa cattolica è ridotta a trafficare in schiavi importando preti cattolici e suore dal terzo mondo.


Il vescovo ha deciso di allontanare don Sante Sguotti
Il paese difende il prete (e il figlio presunto)
A Monterosso, una piccola frazione di Abano Terme, nel Padovano, i parrocchiani si mobilitano a favore del sacerdote



DAL NOSTRO INVIATO ABANO TERME (Padova) — Si dice che lei, la bella parrocchiana, abbia lasciato il marito per lui. E si chiacchiera che lui, don Sante Sguotti, sia il padre del suo bambino di nove mesi. Per una piccola frazione come Monterosso diresti che ce n'è già abbastanza per passare l'inverno a bigoli e pettegolezzi. Sbagliato. Nel pentolone strapaesano bolle molto di più dei celebri spaghettoni e dei racconti sulla tresca d'amore con pargolo.
Tanto per cominciare c'è il vescovo Antonio Mattiazzo che ha dato al parroco l'ultimatum: niente più messa e «cessazione dell'incarico con effetto dal 10 settembre». Poi c'è don Sante che non ci pensa nemmeno a lasciare la canonica e che continua a celebrare le funzioni come se niente fosse. E per non farsi mancare nulla c'è il rione intero mobilitato sul suo caso. Perché secondo la famosa regola che vuole il paese piccolo con la gente che mormora, una parola dopo l'altra la faccenda è approdata alla stampa locale e lo scandalo è decollato assieme a vecchi rancori e dissidi mai sanati fra il «partito » del prete e quello contro. I fedeli che non stanno dalla parte del parroco, a Monterosso, li puoi contare sulle dita di una mano. E nessuno di loro è il benvenuto in parrocchia.
Tanto per far capire l'aria che tira: qualche giorno fa una parrocchiana anti-prete «ha avuto l'ardire» (così la raccontano gli altri) di salire sul pulpito a leggere un passo della bibbia. È bastata un'occhiata d'intesa e tutti, ma proprio tutti, sono usciti dalla chiesa, parroco escluso. In Curia farebbero volentieri a meno del clamore e, soprattutto, di Don Sante che, per alcune settimane, aveva deciso di autosospendersi dopo un'infuocata assemblea parrocchiale che lui stesso aveva convocato per chiarire con i fedeli quanto fosse vittima delle malelingue. Venerdì e sabato scorsi, però, il prete ha ripreso a dire messa e così nel piccolo borgo di Abano Terme domenica mattina è arrivato da Padova l'emissario della Curia, il vicario vescovile Tiziano Vanzetto. Motivo? Leggere ai parrocchiani il messaggio di monsignor Mattiazzo con il quale si annunciava un «normale avvicendamento » di don Sante e il fatto che non avrebbe più celebrato messa.
«Il vescovo ha rinnovato al parroco l'invito di dare le dimissioni entro il 18 agosto con effetto dal 10 settembre» ha spiegato il vicario. Ma «a questa richiesta non c'è stata risposta. Il vescovo chiede al Signore e invita la comunità a pregare affinché conceda di uscire presto da questa situazione di sofferenza ». La comunità, a dire il vero, non fa che pregare. Implora il vescovo di lasciare Don Sante al suo posto, anche se fosse davvero il padre di quel bambino. «Per noi non cambierebbe un bel niente e la Chiesa dovrebbe adeguarsi ai tempi moderni » sostengono in coro ragazzi e adulti alle prese con salamelle e tavoli da allestire per la «Festa del bigolo», la sagra più importante della zona che andrà avanti fino a domenica. Per le celebrazioni della sagra è prevista non solo una messa che il prete dice di voler celebrare ma anche l'invito, come sempre, del vescovo. E mai come quest'anno i fedeli lo aspettano. Lui, Don Sante, dice che quelle voci «le ho messe in giro io...».
A che scopo? Gli amici raccontano che vorrebbe aprire «una discussione sul celibato dei preti». Ma sarà lui stesso, promette, a spiegare tutto settimana prossima: «Adesso no. Martedì saprete ogni cosa ». Un anticipo? Le sue parole sull'ultimo bollettino parrocchiale: «Mi chiedo che cosa vogliano da me. Che sparisca all'improvviso inghiottito nel nulla? La pubblica impiccagione? La morte tra atroci tormenti? Che salga sul direttissimo per l'inferno? Se anche un sacerdote avesse commesso un crimine orrendo prima di celebrare messa, il sacramento che celebra varrebbe come quello celebrato dal più santo dei papi». Chissà cosa ne pensa il vescovo...
Giusi Fasano
24 agosto 2007

Tratto da:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/08_Agosto/24/fasano_prete_figlio.shtml




Non c’è nulla da fare. I cattolici possono tentare di distruggere la vita, stuprarla, ma alla fine la vita riemerge, anche dentro il campo di sterminio che i cattolici hanno costruito e preteso di calare dentro le emozioni degli Esseri Umani.
Nel frattempo che la vita riemerge attraverso le sue pulsioni, contiamo i cadaveri fatti dai cattolici e dal loro dio!

23 febbraio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

venerdì 12 febbraio 2010

Rinviati a giudizio le maestre e gli imputati della Olga Rovere di Rignano. le offensive dichiarazioni di Di Noto e le complicità dei politici.


Finché non sarà condannato il cristo Gesù dei cristiani e il suo delirare come padrone delle persone, la pedofilia continuerà ad essere praticata dai preti cattolici come imitazione di Gesù. Non si tratta solo del bambino nudo che accompagnava Gesù, ma anche il delirio di onnipotenza con cui Gesù voleva sottrarsi al giudizio dei tribunali in quanto figlio del dio padrone.



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C’era forse qualche dubbio che i violentatori di bambini potessero non essere rinviati a giudizio?
Lo stesso Di Noto ne aveva proclama a gran voce l’innocenza di quelle persone e ingiuriando ed offendendo, di fatto, i bambini.
Ricordo che Di Noto è un adoratore del cristo Gesù, quello che fu arrestato col bambino nudo e, anche se in presenza di prove documentate dal “suo” libro sacro, non ha mai condannato la pedofilia di Gesù.
Al contrario ha usato il suo ruolo, vero o fasullo, per aggredire i bambini, come nel caso di Rignano mettendo in dubbio la veridicità dei racconti dei bambini.
Io non so come si risolverà alla fine la questione nelle aule giudiziarie. Ma fin d’ora si può dire che sia il comportamento degli imputati che quello di Di Noto li rende moralmente complici della violenza ai bambini.
Riporto l’articolo del rinvio a giudizio degli imputati ad opera del giudice di Tivoli Pierluigi Balestrieri. Lo so che non è una sentenza definitiva, ma è una valutazione delle prove.

Il processo a Tivoli il prossimo 27 maggio. Alla sbarra le maestre dell'asilo Olga Rovere, Marisa Pucci, Silvana Magalotti
Patrizia Del Meglio e il marito, il produttore televisivo, Gianfranco Scancarello.
A giudizio anche la bidella Cristina Lunerdì
Rignano Flaminio, tutti a giudizio i 5 imputati
per gli abusi sui bimbi della scuola materna
Secondo l'accusa tra il 2005-2006 sarebbero stati narcotizzati poi violentati in una villa mentre un uomo filmava tuttoArchiviate le posizioni del benzinaio De Silva e dell'insegnante, Assunta Pisani. Si sono costituite parte civile 19 famiglie
(12 febbraio 2010)


ROMA - Sono stati tutti rinviati a giudizio i cinque imputati nell'inchiesta sui presunti abusi ai danni di bambini di Rignano Flaminio della scuola materna "Olga Rovere" nell'anno scolastico 2005-06. Lo ha deciso il gup del tribunale di Tivoli, Pierluigi Balestrieri. Il processo che comincerà a Tivoli il 27 maggio vedrà alla sbarra le maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti, Patrizia Del Meglio e il marito di quest'ultima, il produttore televisivo, Gianfranco Scancarello, nonché la bidella Cristina Lunerdì. Per la bidella la Procura aveva chiesto l'archiviazione ma il gip Elvira Tamburelli ha respinto tale istanza, disponendo l'imputazione coatta nei suoi confronti.Secondo il mandato d'arresto, i bimbi tra il 2005 e il 2006, sarebbero stati prima narcotizzati e in seguito abusati sessualmente in una villa alla presenza di un uomo che filmava questi abusi. Dall'inchiesta sono state archiviate le posizioni del benzinaio cingalese Kelum De Silva, che pure era stato arrestato e di un'altra insegnante, Assunta Pisani.Dopo il carcere, che era stato disposto il 24 aprile del 2007, passati appena pochi giorni dai fatti, il 10 maggio 2007 il tribunale del riesame annullò gli ordini di custodia cautelare con un provvedimento che demolì le ipotesi dell'accusa. "Indizi insufficienti e anche contraddittori", scrissero i magistrati. Un giudizio duro, poi confermato in Cassazione. E la Suprema corte aggiunse che i bimbi potrebbero essere stati manipolati dai propri genitori. "Interrogati con domande inducenti" osservarono gli ermellini, i piccoli "tendono a conformarsi alle aspettative dell'interlocutore".

Dopo le scarcerazioni la procura iniziò a cercare nuovi indizi attraverso l'incidente probatorio disposto dal gip Elvira Tamburelli. Nelle udienze, che andarono avanti per mesi, oltre venti bimbi, tra i 4 e i 6 anni, raccontarono del "gioco della patatina"; della "bua ai bambini", delle "cose brutte" che avvenivano in un "castello cattivissimo". Insomma "c'era una strega che si chiamava Patrizia, stava in un castello. Il castello era nero e ci andavamo con la macchina. La macchina era di Marisa, un'altra strega". Un maschietto ha raccontato che "le bidelle Cristina e Patrizia facevano i giochi brutti, bruttissimi; mi picchiavano, mi facevano le punture sul pisellino e sul sedere, facevano il gioco della sedia".Le accuse sono di fatto basate sugli elementi emersi da questi racconti. Gli unici su cui gli inquirenti possono contare, perché le analisi del dna effettuate sugli oggetti sequestrati nelle case delle maestre hanno dato esito negativo. La individuazione di un casale e la descrizione di una stanza dove si sarebbero svolti alcuni incontri, sono un ulteriore tassello del quadro. Le accuse, per gli indagati, vanno dagli atti osceni, ai maltrattamenti, alla violenza sessuale, al sequestro, alla corruzione, allo stupro di gruppo, agli atti contrari alla pubblica decenza.Il 30 ottobre del 2009 il gup di Tivoli nell'udienza preliminare ha accolto la costituzione di parte civile di 19 famiglie di Rignano Flaminio.

Tratto da:
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/12/news/rignano_flaminio-2271778/


le dichiarazioni di Di Noto contribuirono a creare un clima di tensione contro i bambini. Contribuirono a criminalizzare le vittime che denunciavano violenza e avevano un obbiettivo preciso: occultare la violenza per permettere di reiterarla garantendo l’impunità ai violentatori. Cosa del resto che si riscontra SEMPRE nelle prese di posizione della chiesa cattolica che sono sempre tese a “provare a vedere se il reo la può fare franca”.
E’ la vergogna di questo paese in cui gli adoratori del pedofilo cristo Gesù tentano di sostituirsi alle forze di polizia.
Riporto le ingiuriose dichiarazioni di Di Noto trovate in rete.

Don di Noto: "Pedofili, inchiesta disastrosa"
Documento del: 08/05/2007
Fonte: Giornale.it,

Di Gian Marco Chiocci - martedì 08 maggio 2007, 07:00 Vota questo articolo: Vota 1 2 3 4 5 Risultato "L'inchiesta di Rignano Flaminio mi lascia senza parole per quanto è fatta male. Mette a serio rischio tutte le altre inchieste sulle pedofilia nonché il lavoro delle associazioni che si battono contro le violenze sui minori. Mi creda, lavorando da anni con una ventina di procure non ho mai visto procedere in modo tanto disordinato, stravolgendo ogni minima regola a tutela dei bimbi e dei presunti colpevoli sui quali, mi par di capire, al di là del racconto dei minori non c'è il minimo riscontro. Sono amareggiato, letteralmente senza parole. Ripeto: non so se gli arrestati sono colpevoli ma una cosa è certa: nulla è stato fatto seguendo i ferrei dettami della carta di Noto". Si era ripromesso di non intervenire. Voleva capire, prima. Si era informato, aveva letto tutto quel usciva su Rignano perché, lentamente, s'era insinuato in lui il dubbio atroce dell'inchiesta nata male e finita peggio. E quando ieri il sacerdote più noto al mondo per la lotta contro gli abusi sui bambini ha sfogliato il Giornale, ha detto basta, decidendo di rompere il silenzio. Don Fortunato di Noto, presidente dell'associazione Meter nonché docente di bioetica e sessuologia a Messina, reduce da un'audizione all'Onu interviene in takle scivolato nella partita fra colpevolisti e innocentisti. Don Di Noto, cosa non la convince dell'inchiesta di Rignano? "Tutto. Quando manca la chiarezza, quando le modalità d'accertamento degli inquirenti e dei periti non sono quelle previste, quando ci si affida ai soli racconti dei bambini, quando si permette ai genitori di filmare i propri figli e di assumere questi video come fonte di prova, quando i pediatri escludono abusi, quando mancano i riscontri, quando non c'è una prova seria beh... io dico che non si può arrestare la gente così". è la prima volta che la sentiamo arrabbiato... "In vent'anni abbiamo fatto tantissime segnalazioni all'autorità giudiziaria, abbiamo scoperto numerosi siti pedopornografici, abbiamo “costretto“ la magistratura ad aprire un'infinità di inchieste, siamo riusciti anche a far condannare i pedofili. Però ci siamo mossi solo quando, dopo riscontri incrociati e un lavoro scientifico sui bambini, abbiamo avuto la certezza che il caso meritasse un approfondimento giudiziario. Qui leggo di cose allucinanti". Pagina successiva >>.


Tratto da:
http://dedalo.azionecattolica.it/Content.aspx?Reference=187146

Vale la pena di ricordare anche le dichiarazioni di Giovanardi noto fondamentalista cattolico.
Sono queste idee e queste prese di posizione che favoriscono la pratica della pedofilia in Italia. Favoriscono l’occultamenteo delle responsabilità dell’organizzazione a capo della quale c’è quel Ratzinger che minacciava di cacciare dalla chiesa cattolica chi denunciava le attività di pedofilia dei preti e che oggi, accortosi che la società non è più disposta a tollerare i suoi crimini, farnetica con la bocca e con le mani e i complici della sua organizzazione continuano a garantire l’impunità ai preti violentatori. Come ad Alassio e il vergognoso comportamento del complice di Ratzinger.
Riporto il pensiero di Giovanardi prese in rete:

Pedofilia, Rignano Flaminio: Giovanardi, sottosegretario "con delega agli indagati"
di Roberta Lerici
Roma. - Al terzo piano di Palazzo Chigi, nella stanza del sottosegretario con delega alla famiglia Carlo Giovanardi, alle 20.30 del 21 luglio si è tenuta una singolare riunione. Giovanardi, infatti, deve aver pensato che prima di andare in vacanza sarebbe stato opportuno ribadire per l'ennesima volta che lui ai bambini di Rignano non crede affatto, che i loro genitori sono dei poveri pazzi, e che i magistrati che da tre anni indagano sull'asilo Olga Rovere, andrebbero tenuti sotto stretta sorveglianza.
E allora, non c'è idea migliore che invitare qualche amico per mostrargli uno dei tre video che i primi genitori che hanno sporto denuncia, portarono ai carabinieri di Bracciano. Ovviamente in quei video deve esserci stato anche qualcosa di convincente, per far decidere agli inquirenti di aprire le indagini. Se fossero stati come li dipinge "Il Giornale", l'indagine sarebbe stata archiviata subito, senza perdere tempo. Ma allora era il 2006, e i genitori non erano stati presi sul serio quando mesi prima si erano rivolti ai carabineiri di un'altro paese, ed ecco allora che, per essere creduti, tre di loro fecero un video amatoriale.

Ma i bambini coinvolti nel caso sono 22 ,in massima parte di età fra i 4 e i 6 anni, più altri 9 di età compresa fra i 9 e i 10 anni e che, per ora, sono considerati testimoni. Quei video, insomma, appartengono alla preistoria delle indagini e da allora ben 19 bambini hanno affrontato l'incidente probatorio, raccontando la loro verità, fin nei dettagli più crudi e terribili.
Ma di questo all'onorevole Giovanardi poco importa. La sua tesi è che la pedofilia nelle scuole non esista, che la pedofilia in generale sia un fenomeno più mediatico che reale , e che, quindi, bisogna difendere gli accusati.
E quali mosse ha in serbo Giovanardi? IL Giornale annuncia un appuntamento: "a settembre i parlamentari Mariella Bocciardo, Elena Centemero, Gabriella Carlucci e Giancarlo Mazzuca del Pdl, e Paola Binetti del Pd, andranno tutti a Rignano Flaminio a portare solidarietà alle maestre e a seguire il caso da vicino, per accertarsi che il procedimento si svolga su elementi concreti. Più di questi video."

Spero che Paola Binetti che ho conosciuto e mi ha espresso tutta la sua solidarietà per ciò che tutti noi stiamo vivendo a Rignano Flaminio, oltre a solidarizzare con le maestre, dedichi qualche minuto del suo tempo anche alle famiglie dei bambini coinvolti, visto che sono tuttora in cura, e nessuno sa se e quando torneranno ad essere dei bambini come tutti gli altri.

Chiudo dicendo che fare una cattiva informazione in tema di pedofilia, sostituirsi ai giudici, ed essere contemporaneamente un sottosegretario con delega alla famiglia, rende il ruolo istituzionale di Giovanardi davvero poco credibile. A "tremare", (cito sempre il Giornale) oggi non è certo l'inchiesta ma i bambini, i cui sonni sono tuttora interrotti dagli incubi.

autore roberta lerici-www.bambinicoraggiosi.com 23 luglio 2009

tratto da:
http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/1424


Vale la pena di ricordare le violenze che ricevono i bambini e i trucchi, usati dalla chiesa cattolica, per non pagare i danni che il suo odio sociale e quello del suo dio padrone provocano nei bambini.
Negli asili cattolici la pratica della violenza sui bambini è sistematica, continuativa e abituale. Solo raramente e casualmente viene scoperta vista l’omissione di indagini preventive che dovrebbero essere organizzate dalla Polizia di Stato e che, invece, vengono omesse.
Così il criminale Ernesto Vecchi è pronto a sottrarre agli italiani il denaro pur di aver soldi e ricattare i bambini costringendoli in ginocchio davanti al suo dio criminale e assassino, ma quando si tratta di pagare i danni che la sua organizzazione criminale ha fatto, allora ogni escamotage è buono.
Nell’ideologia del terrorismo cattolico, chi denuncia la violenza del prete cattolico, è uno che si è permesso di denunciare le violenze del criminale Gesù e pertanto non deve beneficiare della sua ribellione al padrone Gesù. E’ un meccanismo criminale che Di Noto continua ad imporre e che ha tentato di imporre anche poco prima la trasmissione di Annozero in cui si parlava della violenza dei preti pedofili che fino all’ultimo Di Noto difendeva.
Riporto l’articolo da Bologna:
La torta del monsignore
giovedì, 11 febbraio, 2010

Di chi sono le scuole materne cattoliche? A chi appartengono, chi ne è responsabile, chi le gestisce e ne assicura il buon funzionamento? Dipende dalla direzione che prendono i soldi. Se si tratta di chiederli, attingendo alle casse dello Stato, cioè alle tasche dei contribuenti, compresi i non-cattolici e i cattolici che credono nella scuola pubblica, allora gli asili parrocchiali e delle suorine sono a pieno titolo della Chiesa. Che batte cassa ormai senza più eufemismi e giri di parole: “Se c’è una torta, il 30% di quella torta va messo per le scuole cattoliche”, questa è una dichiarazione di monsignor Ernesto Vecchi, vescovo e vicario generale della Diocesi di Bologna, e risale a soli quattro mesi fa.
Se invece i soldi c’è da darli, allora gli asili parrocchiali non sono più di nessuno, solo del prete che li gestisce, la Chiesa non c’entra più e non ne è più responsabile. Com’è accaduto nel caso di quell’asilo del ferrarese, dipendente dalla diocesi di Bologna, il cui sacerdote-maestro, condannato in primo grado per molestie di tipo pedofilo sulle bambine a lui affidate, fu obbligato a risarcire le famiglie delle piccole vittime con 28 mila euro di provvisionale, che risultando nullatenente non pagherà mai. Ma la sua Diocesi neppure: dopo essersi strenuamente opposta (con successo) nel corso del processo ad essere riconosciuta come responsabile civile per i danni, ora rifiuta anche, con un silenzio imbarazzato e fragoroso, di dare una risposta purchessia all’appello dell’avvocata delle famiglie, che chiede al cardinale Caffarra se non senta almeno il dovere morale, in mancanza dell’obbligo legale, di risarcire quelle bambine che furono messe fiduciosamente nelle mani di un sacerdote traditore del suo abito.
La Chiesa di Bologna, al momento in cui scriviamo queste righe, non ha trovato neppure il coraggio (vogliamo dire la dignità?) di rispondere con un sincero “no” a quella richiesta, così come no ha trovato in due anni la sensibilità di scrivere due righe di rammarico e scuse a quelle famiglie che di madre Chiesa si erano fidate. Il pontefice chiede di aprire le porte alla verità sui casi di pedofilia nella Chiesa, ma a Bologna si chiudono le finestre (e le bocche) e si spera che nessuno ne parli. Ora che qualcuno ne ha parlato, attendiamo l’inevitabile corsivo indignato su Bologna Sette di domenica prossima contro le falsità dei laicisti. Se serve uno spunto, ricordiamo che, sempre quattro mesi fa, monsignor Vecchi dichiarò testualmente che “la parità si fa coi soldi”. Il rispetto per gli altri anche, almeno qualche volta, eccellenza.
Tratto da:
http://smargiassi.blogautore.repubblica.it/2010/02/11/la-torta-del-monsignore/


Ratzinger è un criminale che gode dello status di capo di stato straniero. Extracomunitario. Uno stato che guida la guerra contro la Costituzione della Repubblica potendo contare su politici compiacenti e complici nel disarticolare le istituzioni di questo paese.
Non è solo violenza ai minori, ma è terrorismo volto a disarticolare le Istituzioni democratiche che comprende anche l’attività di pedofilia e la sua impunità.

12 febbraio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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mercoledì 10 febbraio 2010

La pedofilia della chiesa cattolica, la violenza sui minori, le farneticazioni di Ratzinger, la complicità Istituzionale.

Date ai Gesuiti un bambino da uno a 7 anni e nessuno potrà mai togliergli dalla testa la fede nel cristo Gesù. Proprio quel Gesù che fu arrestato in compagnia con il bambino nudo e in nome del quale Ratzinger minacciava di cacciare chiunque denunciava all'autorità civile l'attività di violenza ai minori dei preti cattolici. Ora conosciamo i metodi dei gesuiti, dei Salesiani di Don Bosco e dei preti cattolici. Le autorità civili, per mutuo interesse e per complicità, sia economica che ideologica, fingono di non vedere. Così il terrorismo nei confronti dei minori non viene perseguito e quando viene perseguito è quasi sempre troppo tardi. Come per l'Istituto Provolo di Verona.

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Ricordo che l’omertà per l’attività di pedofilia della chiesa cattolica in Italia va ascritta a tutta la Democrazia Cristiana, Aldo Moro, Giulio Andreotti, Rumor, Scelba, De Gasperi, Fanfani. Sono coloro che hanno affiancato Giovanni XIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI nella violenza ai bambini.
Finché non verrà condannato il Gesù di Nazareth come mandante dell’attività di pedofilia come metodo per imporre la religione e la fede cristiana, l’indignazione dell’informazione può rallentare l’attività di pedofilia dei preti cattolici, ma non la potrà né fermare, né tanto meno, estirpare dalla società.
Ratzinger offende i cittadini di tutto il mondo e gli italiani in particolare.
Dopo che la Polizia di Stato ha aiutato i Ratzinger dal 1948 ad oggi a stuprare i bambini e l’aver tollerato che Giovanni XXIII prima e Ratzinger poi, minacciassero chiunque denunciava i preti pedofili, Ratzinger continua ad esaltare e giustificare le terribili e costituzionalmente illegittime condizioni che portano alla pedofilia: la famiglia cristiana.

Riporto l’articolo:



Il Papa: sui preti pedofili la nostra dura condanna
Repubblica — 09 febbraio 2010



CITTÀ DEL VATICANO - «La Chiesa non manca e non mancherà di deplorare e di condannare i suoi membri che purtroppo, in diversi casi, agendo in contrasto con questo impegno, hanno violato i diritti dei minori» . A una settimana dalla pubblicazione della Lettera del Papa alla Chiesa d' Irlanda, prevista per l' incontro con i vescovi di quel Paese il 15e 16 febbraio, sul tema degli abusi compiuti da sacerdoti e religiosi, con «parole dure» , come ha detto lui stesso, Benedetto XVI ha anticipato il suo discorso parlando ieri in Vaticano al Pontificio consiglio per la famiglia. Intanto si profila un nuovo scandalo che coinvolge uomini di Chiesa. Dopo gli Usa e l' Irlanda è la volta della Germania. Secondo il settimanale Der Spiegel lo scandalo degli abusi sessuali su adolescenti al Canisius di Berlino, collegio gestito dai gesuiti, potrebbe provocare un terremoto simile a quanto appena accaduto in Irlanda, dove secondo una commissione tra il 1914 e il 2000 circa 35mila bambini sono stati sottoposti ad abusi e maltrattamenti. In un' inchiesta del settimanale sono stati riferiti abusi in 24 su 27 diocesi. Dal 1995 ad oggi 94 tra religiosi e laici sono stati sospettati di violenze. «La tenerezza e l' insegnamento di Gesù che considerò i bambini un modello da imitare per entrare nel regno di Dio - ha detto il pontefice - hanno sempre costituito un appello pressante a nutrire nei loro confronti profondo rispetto e premura. Le dure parole di Gesù contro chi scandalizza uno di questi piccoli impegnano tutti a non abbassare mai il livello di tale rispetto e amore» . Dunque, solo una famiglia «unita e stabile» e fondata «sul matrimonio tra un uomo e una donna» , ha continuato Ratzinger, può essere l' aiuto più grande da offrire ai bambini. È per questo, ha proseguito il pontefice, che la separazione e il divorzio «non sono senza conseguenze per i bambini» , mentre «sostenere la famiglia e promuovere il suo vero bene» è il «modo migliore» per tutelare i loro diritti. Quelle del Papa sono «parole che incoraggiano» , ha commentato don Fortunato Di Noto, parroco e fondatore dell' Associazione Meter a tutela dell' infanzia, secondo il quale «dobbiamo sempre deplorare e condannare chi abusa dei bambini, preti e non preti» . Perché si tratta, ha aggiunto don Di Noto, di «un crimine contro l' umanità. E nessuno può esimersi da questo urgente servizio contro la pedofilia, gli abusi sessuali, e la privazione dei più elementari diritti dell' infanzia» . «Le parole del Papa - ha detto anche la senatrice Pd Anna Serafini, vicepresidente della Commissione parlamentare per l' infanzia - sono di estremo rilievo per una reale e completa tutela dei diritti dei minori» . Benedetto XVI ha fatto anzi intendere che la preparazione al matrimonio possa cominciare fin da bambini. Ha infatti rilanciato la proposta di un vademecum, un itinerario per la formazione alla vocazione coniugale che comprenda, come prima tappa, una «preparazione remota» rivolta ai piccoli, agli adolescenti e ai giovani, che coinvolge la famiglia, la parrocchia e la scuola. -


MARCO ANSALDO

Tratto da:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/02/09/il-papa-sui-preti-pedofili-la-nostra.html

Il vero problema è che va condanno il pedofilo Gesù!
Fintanto che queste persone non condanneranno il pedofilo Gesù, saranno sempre coloro che istigheranno alla pedofilia.
Come Togliatti non pose mai al centro della politica la questione dell’infanzia collaborando con la Democrazia Cristiana e il Vaticano a stuprare i bambini, così oggi i politici, di fatto, stanno aiutando il Vaticano a stuprare i bambini italiani in un delirio criminale che li porta ad immaginare l’uomo creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo, cretino e deficiente (per non aggiungere criminale!). Sono ridicole e offensive le affermazioni di Anna Serafini. Ingiuriose nei confronti del dettato Costituzionale: come si permette Ratzinger ad istigare all’odio contro la Costituzione? Nella sua esaltazione della famiglia dei ruoli ha ingiuriato la Costituzione e Anna Serafini, anziché indignarsi, gli dice: “Si buana!”. Così vengono tutti i giorni violentati i ragazzi costretti in ginocchio davanti ad un crocifisso e privati dei loro diritti Costituzionali!
La “religione” cristiana è un’organizzazione dedita alla pedofilia. E’ l’unica religione che ha i comportamenti pedofili istituiti dal suo profeta Gesù e che ha nell’ordine dei dieci comandamenti “Onora il padre e la madre” l’ideale di disprezzo nei confronti dei figli.
Così la pratica della pedofilia nella chiesa cattolica non è l’eccezione, ma la norma. Una pratica normale tenuta nascosta con la complicità delle Istituzioni e che viene rivelata solo in casi particolari o quando i magistrati non possono più procedere per giustizia.
Riporto le ultime notizie:



18:24 08/02/10
Germania: Spiegel denuncia abusi gesuiti, nuovo terremoto
Lo scandalo degli abusi sessuali su adolescenti nei collegi dei Gesuiti in Germania - partito dal Canisius di Berlino ma ora allargatosi anche alla Sankt Ansgar Schule di Amburgo e al St. Blasien nella Foresta Nera - secondo il settimanale "Der Spiegel" di questa settimana potrebbe provocare nella Chiesa cattolica lo stesso terremoto scatenato da scandali simili negli Usa e in Irlanda.


Un'inchiesta del settimanale, che dedica all'argomento la copertina con una provocatoria foto di un ecclesiastico con la mano nella patta e il titolo 'I Santarellini - La Chiesa Cattolica e il Sesso', ha accertato in 24 delle 27 diocesi della Germania (tre non hanno risposto) un totale di 94 religiosi o laici sospettati di abusi sessuali, dal 1995 a oggi.
La situazione è stata portata all'attenzione del pubblico da una lettera dell'attuale direttore del collegio dei Gesuiti a Berlino, padre Klaus Mertes, a circa 600 ex alunni per invitarli a riferire quanto sanno di abusi sessuali avvenuti negli anni '70 e '80 dello scorso secolo. In particolare i sospetti sono legati a tre ex insegnanti di quegli anni. Finora sono emersi circa 30 casi di abusi.
"Der Spiegel" non esclude che si possa trattare di un primo sintomo di un terremoto nella Chiesa Cattolica di Germania simile a quello che ha sconvolto recentemente gli Stati Uniti, dove dal 1950 in poi circa cinquemila preti avrebbero abusato di 12 mila adolescenti. In totale la Chiesa Cattolica americana ha pagato due miliardi di dollari di risarcimenti, scrive il settimanale tedesco.
Uno scandalo simile ha sconvolto anche l'Irlanda dove, secondo una commissione, tra il 1914 e il 2000 circa 35 mila bambini sono stati sottoposti ad abusi sessuali e maltrattamenti.
Tratto da:
http://www.bluewin.ch/it/index.php/572,220769/Germania__Spiegel_denuncia_abusi_gesuiti,_nuovo_terremoto/it/news/diversi/sda/



Finché le società non porranno al centro delle loro scelte la questione dell’infanzia, costringeranno sempre i bambini ad essere stuprati da preti cattolici e dalle loro vittime.
Costringeranno sempre chi ha subito violenza dai preti cattolici a subire altra violenza per costringerli a ritirare le denunce. Ci saranno sempre vescovi che appoggeranno preti violentatori in quanto violentatori a loro volta. Ogni prete cattolico è un violentatore e uno stupratore di bambini: qualche volta, ma sempre troppo spesso, lo fa anche fisicamente. Ed è avvenuto fin dall’origine del cristianesimo perché il cristianesimo è una “religione” che ha al suo centro la violenza sui minori!
La chiesa cattolica è il terrorismo di questo paese e usa la Polizia di Stato per assicurarsi ingiusto profitto perseguendo chiunque non sia cattolico e difenda la Costituzione della Repubblica contro il terrorismo di Ratzinger e delle sue bande criminali che impongono il crocifisso in contrapposizione alla Costituzione della Repubblica.



Alassio: resta in carcere don Lu, pronto il ricorso in Appello



Negata dal giudice Emilio Fois la libertà a don Luciano Massaferro, il prete arrestato il 29 dicembre dalla polizia per violenza sessuale su una sua chierichetta. Ma la notizia non trova conferme dagli avvocati difensori. Anzi. "I difensori avvocati Mauro Ronco e Alessandro Chirivì, contattati da organi di stampa circa l'avvenuta reiezione della richiesta di scarcerazione presentata nei giorni scorsi, nell'interesse dell'assistito, si dichiarano stupefatti della circostanza che provvedimenti giurisdizionali relativi alla libertà di una persona indagata sia noti agli organi di stampa prima che ai difensori".Inoltre gli stessi legali hanno sottolineato la loro tesi difensiva: "Restiamo convinti che sia venuta meno la necessità di trattenere don Luciano in stato di custodia cautelare in carcere. Qualora apprendissimo che il contenuto dell'ordinanza del gip fosse sfavorevole provvederemmo immediatamente ad impugnarlo di fronte ai giudici superiori".

Lunedì 08 Febbraio 2010 ore 18:35


Tratto da:
http://www.savonanews.it/it/internal.php?news_code=69554

E nel frattempo la ragazzina viene continuamente violentata:


Savona: don Massaferro, perizia sulla chierichetta



Sarà sottoposta a perizia psichiatrica entro i prossimi due mesi la bambina di undici anni che ha raccontato di essere stata molestata da don Luciano Massaferro, il parroco arrestato un mese fa. La decisione è stata assunta dal giudice per le indagini preliminari Emilio Fois. Il parroco nel frattempo continua a restare detenuto presso il carcere di Valle Armea a Sanremo.
r.c.

Tratto da:
http://www.savonanews.it/it/internal.php?news_code=68842

E’ il terrore cattolico, quello che manipola il dettato Costituzionale e la Democrazia. Le Istituzioni, nei confronti dei cittadini SONO SEMPRE COLPEVOLI. Sono le Istituzioni a dover dimostrare la loro innocenza.
Quando i poliziotti sequestrano le persone e le torturano, come può il torturato dimostrare di essere stato torturato se viene sequestrato per mesi e minacciato di morte? Che ci sono telecamere nell’isolamento delle Questure?
I poliziotti sono colpevoli fino a prova contraria. La presunzione di innocenza si applica ai cittadini non a chi usa le Istituzioni, come questo prete.
Siamo di fronte ad una degenerazione della società democratica. Siamo in una deriva nazista e clericale che vede i cittadini ridotti a bestiame. Cittadini ai quali si chiede di produrre prove come se avessero a disposizione servizi segreti ed apparati di intercettazione propri dello Stato.
E tutto per impedire ai cittadini di fruire dei diritti Costituzionali e ricostruire lo stato fascista!

11 febbraio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

martedì 9 febbraio 2010

Le istruzioni criminali di Gesù, i preti cattolici e le responsabilità delle associazioni che fingono di non vedere.


Per i cristiani i poveri sono la loro massa di manovra. Come i ladri, picchiando il viandante, permettono al Samaritano di fare "opere buone", così i poveri per Gesù sono il bestiame da usare. Dice Gesù: "I poveri li avrete sempre con voi e potrete dar loro del bene ogni volta che volete..." Marco 14, 7. Il che significa che li potete sfruttare, vendere, massacrare, ogni volta che volete. Questo messaggio cristiano viene volutamente ignorato da Associazioni come: Agire Solidale, Amnesty International, Arci, Centro Sociale Culturale Pio La Torre, Comitato 100 donne, Emergency, Arcisolidarietà, Libera Siracusa, Arciragazzi, Jamii onlus, Stonewall Glbt, Legambiente. Non vorrei che questo fosse uno di quei casi.
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La questione è questa: quando si dice:

“Le accuse nei confronti delle nove persone arrestate sono pesanti: associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento della illecita permanenza di stranieri nel territorio dello stato Italiano, falso ideologico in atto pubblico e false dichiarazioni a pubblico ufficiale.”

Significa che vendeva i permessi di soggiorno o che non li vendeva?
Significa che aiutava a trafficare in donne?
Dice Gesù: “I poveri, infatti, li avete sempre con voi e potete far loro del bene quando volete...” Marco 14, 7 Se poi volete li potete sfruttare, rapinare, usare come massa di manovra per distruggere la società. Quando si fa quello che si vuole, quando si vuole, tutto ciò che si vuole è possibile, ammesso, concesso!
Riporto l’articolo de l’Unità:




Arrestato parroco vicino a immigrati,
le associazioni: prete ammirevole


È considerato un "prete di frontiera" quello posto agli arresti domiciliari dalla polizia di Siracusa, su disposizione del Gip di Catania, nell'ambito di un'inchiesta su una presunta organizzazione che avrebbe gestito il rilascio di falsi permessi di soggiorno a clandestiniPadre Carlo D'Antoni, parroco della chiesa di Bosco Minniti, è, infatti, da molti anni impegnato nell'aiuto agli immigrati che arrivano in Sicilia: centinaia di extracomunitari che provenivano dal mare, dall'Africa, hanno trovato rifugio nella parrocchia di Bosco Minniti. Gli ultimi accolti arrivavano da Rosarno, dopo gli atti di violenza scoppiati in Calabria. La Chiesa di Bosco Minniti negli anni è stata trasformata dando più valore all«accoglienza»: l'altare è stato posto al centro, con tutti i banchi attorno. Sulle pareti sono comparsi anche simboli delle popolazioni dell'Africa. Lo spazio una volta riservato all'altare è utilizzato la sera: vengono posizionati i tavoli e per un'ora diventa una mensa capace di accogliere un centinaio di persone. Poi via i tavoli, vengono distese le coperte ed i sacchi a pelo, e la chiesa diventa un dormitorio. Chi non dorme a terra, unisce i banchi per creare un giaciglio. Una scena che si è ripetuta di recente quando decine di immigrati sono arrivati non dal mare ma da Rosarno. Padre Carlo aveva già lanciato l'allarme perchè, come ogni anno, nel periodo di marzo sono attesi centinaia di immigrati per la raccolta nei campi. I migranti invadono le campagne di Cassibile e di Pachino: momenti di tensione si erano sfiorati alcuni anni fa proprio con i residenti della frazione a quindici chilometri da Siracusa. Gli immigrati si erano accampati nelle campagne con inevitabili problemi di natura igienico sanitaria. Padre Carlo, insieme ai suoi collaboratori, erano voluto andare a Cassibile, e stare con loro. Aveva dormito e mangiato con i migranti per fare sentire loro che non erano soli. Padre Carlo, che ha lanciato l'allarme anche alle Istituzioni locali, ha sempre dichiarato che il suo obiettivo era una maggiore integrazione dei migranti nel territorio. «Crediamo nella giustizia - ha spiegato un volontario - e siamo certi che le verità verrà alla luce, ma pensiamo che non siano vere le accuse che vengono mosse. Noi lavoriamo con la parrocchia per aiutare le persone, non per sfruttarle».Solidarietà al sacerdote siracusano, è stata espressa da 12 associazioni. «Pur nel rispetto dell'operato della magistratura» hanno manifestato «forte sconcerto e incredulità per la gravità delle accuse formulate» esprimendo «sincera e massimasolidarietà a padre Carlo fiduciosi che l'esito dell'inchiesta in corso possa chiarire la sua posizione ed il suo operato». Lo sostengono: Agire Solidale, Amnesty International, Arci, Centro Sociale Culturale Pio La Torre, Comitato 100 donne, Emergency, Arcisolidarietà, Libera Siracusa, Arciragazzi, Jamii onlus, Stonewall Glbt, Legambiente. «Da anni Padre Carlo D'Antoni e la sua comunità svolgono un ruolo fondamentale nell'accoglienza degli immigrati e degli emarginati con ammirevole impegno e disinteressata dedizione - conclude la nota -, rappresentando per tutto il mondo dell'associazionismo e del volontariato un sicuro e determinante punto di riferimento».
09 febbraio 2010


Tratto da:
http://www.unita.it/news/italia/94834/arrestato_parroco_vicino_a_immigrati....


Ciò che l’articolo dell’Unità omette è quanto scrive il Corriere della Sera:

LE INDAGINI - Le indagini, coordinate inizialmente dalla Procura di Siracusa e successivamente dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, ruotano attorno a una presunta organizzazione criminale che aveva la sua base logistica proprio nella parrocchia di padre D'Antoni. Il clan, che avrebbe gestito la permanenza in Italia di extracomunitari di origine cinese e nigeriana, è accusato di aver prodotto e rilasciato, dietro lauti compensi, documenti falsi necessari per ottenere i relativi permessi di soggiorno per asilo politico o protezione, tanto da diventare un punto di riferimento a livello nazionale per i clandestini provenienti da diverse parti d'Italia. Attraverso questo sistema l'organizzazione sarebbe riuscita ad ottenere la regolarizzazione di numerose ragazze di origine nigeriana, avviate da tempo alla prostituzione in Campania. A due donne è stato contestato anche il reato di riduzione in schiavitù e sfruttamento della prostituzione.

Tratto da:
http://www.corriere.it/cronache/10_febbraio_09/siracusa-permessi-clandestini-arresti_3a635188-156a-11df-a154-00144f02aabe.shtml


Dato l’insegnamento criminale di Gesù a cui i preti cattolici si attengono tutto è possibile.
Se questo prete è innocente, nulla da dire.
Se questo prete è colpevole di traffico di donne, voglio ricordare che sono colpevoli anche le organizzazioni: Agire Solidale, Amnesty International, Arci, Centro Sociale Culturale Pio La Torre, Comitato 100 donne, Emergency, Arcisolidarietà, Libera Siracusa, Arciragazzi, Jamii onlus, Stonewall Glbt, Legambiente.
Se questo prete è colpevole, tutte queste organizzazioni andranno indicate come criminali.
Io attendo l’esito delle indagini, però ho nella memoria i comportamenti dei parrocchiani ogni volta che un prete cattolico allunga le mani su una ragazza o su un ragazzo: e sono tutti attenti ai poveri perché le loro vittime sono sempre i poveri.
Se questo prete dovesse risultare colpevole nei miei post le organizzazioni Agire Solidale, Amnesty International, Arci, Centro Sociale Culturale Pio La Torre, Comitato 100 donne, Emergency, Arcisolidarietà, Libera Siracusa, Arciragazzi, Jamii onlus, Stonewall Glbt, Legambiente, saranno considerate organizzazioni terroriste.

10 febbraio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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venerdì 5 febbraio 2010

La stupidità dei gay nel chiedere di essere accolti dalla chiesa cattolica.


L'immagine di Gesù nei vangeli è l'immagine del gay: vive con la madre fino a trent'anni e si accompagna a 12 uomini. Per contro nei Vangeli della chiesa cattolica non esiste un solo comportamento che indichi la tendenza sessuale di Gesù. Solo nel Vangelo di Marco c'è un episodio, quello col bambino nudo che lo seguiva, che attesta l'attività sessuale di pedofilo di Gesù. Con questo episodio i preti cattolici hanno sempre giustificato la loro pedofilia e impedito che le gerarchie ne censurassero i comportamenti. Lo stesso Giovanni XXIII minacciò di cacciare dalla chiesa cattolica chiunque denunciava alle autorità civili le pratiche pedofile dei preti cattolici. Da qui l'incomprensione dei gay cattolici per l'ostilità nei loro confronti manifestata dalla chiesa cattolica.

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Sono ridicoli i gay quando chiedono alla chiesa cattolica di essere accolti.
Non solo i libri sacri dei cristiani li condannano a morte, ma la vita sessuale è condannata in quanto non conforme al dettato dei dio padrone.
La questione l’ho analizzata in una pagina recente di commento del sesto comandamento:

http://www.stregoneriapagana.it/bibbiasestocomandamento.html


Il Catechismo della Chiesa cattolica condanna i gay ad essere non persone. Bestiame che deve essere accolto “con dolcezza” purché rinunci a vivere, a relazionarsi col mondo, a praticare sesso.
I gay ritengono che dal momento che Gesù era gay (anche se l’unica pratica sessuale nei vangeli fatta da Gesù è quella della pedofilia) e che molti preti cattolici sono gay, la chiesa cattolica dovrebbe aprire le braccia ai gay. In realtà non è così, la chiesa cattolica ha fatto propria l’ideologia di aggressione alla società civile propria dell’omosessualità gay (quando il gay ha potere sociale, ma deve nascondere le proprie tendenze entrando in conflitto con altre tendenze sessuali nella società). Ha accolto e veicolato nella società civile il machismo, maschilismo e alcuni modelli sessisti propri delle pulsioni gay, ma tali categorie possono essere imposte solo se si nega che la loro origine è gay.
In altre parole, la chiesa cattolica può continuare ad imporre nella società modelli maschilisti, macisti, femminili sottomessi, deliri di possesso, solo a condizione che non si sveli che tali modelli sono estranei a uomini e donne eterosessuali cresciute in un ambiente sano come prevede la Costituzione della Repubblica.

Macellare i gay che pretendono libertà è proprio della chiesa cattolica.
Riporto dalla pagina di commento al sesto comandamento della bibbia degli ebrei e dei cristiani:


Scrive il catechismo della chiesa cattolica:
“2358 – Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali innate. Costoro non scelgono la loro condizione omosessuale; essa costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione e delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del padrone le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.” Il catechismo della chiesa cattolica; ed. Leonardo 1994


Dopo aver aggredito tutte le società criminalizzando le tendenze sessuali per imporre il “non fornicare”; dopo le critiche e l’emarginazione che la chiesa cattolica ha subito per le atrocità che ha commesso; la chiesa cattolica continua ad esercitare il suo odio feroce dicendo: “... devono essere accolti con rispetto, compassione e delicatezza”. La chiesa cattolica ancora continua a non ritenerli delle persone. Li pensa come del bestiame che lei, magnanima, accoglie con delicatezza e dolcezza, dopo averli macellati per più di 2000 anni e aver imposto un modello sessuale perverso alla società.
L’ideologia della chiesa cattolica è chiara. Tutto il sistema religioso di Paolo di Tarso si articola nel farsi “eunuchi per il regno dei cieli!”.

“Vi dico questo per condiscendenza, non per farvene un comando. Perché vorrei che tutti gli uomini fossero come me ; ma ognuno ha da Dio il suo dono particolare, chi in un modo, chi in un altro. Ai celibi e alle vedove io dico: è bene per loro se rimangono come sono io; ma se non si sentono di vivere continenti, si sposino; è meglio sposarsi che bruciare.” 1 Corinti 7, 6-9

Per sottolineare il diritto della chiesa cattolica di macellare gli uomini dediti all’omosessualità (paragonandoli ad ogni sorta di delitti), il catechismo della chiesa cattolica cita, come se ciò fosse legittimo, il massacro operato dal suo dio padrone degli abitanti di Sodoma e Gomorra (ricordo che quel delitto, che è ascrivibile ai delitti contro l’umanità, non è caduto in prescrizione e prima o poi il dio degli ebrei, della chiesa cattolica, con tutti i suoi seguaci, saranno chiamati a rispondere del delitto). La chiesa cattolica cita, come se ciò le concedesse una legittimità sociale, Paolo di Tarso in I Corinti, Romani e I Timoteo.
Del tipo:

“Per questo dio li ha abbandonati a passioni ignominiose; le loro donne cambiano le relazioni naturali con quelle contro natura [glieli mantieni tu i figli? Nota Claudio Simeoni]; e gli uomini pure, abbandonata la relazione naturale con la donna , si accesero di muta concupiscenza commettendo turpitudini maschi con maschi, ricevendo in sé stessi la mercede meritata dal loro pervertimento.” Paolo di Tarso, lettera ai Romani 1, 26-27

“Non sapete voi che gl’ingiusti non possederanno il regno di dio? Attenti a non illudervi: né fornicatori, né idolatri, né adulteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapinatori saranno eredi del regno di dio.” I Corinti 6, 9-10

“Noi sappiamo che la legge è buona purché se ne faccia un uso legittimo, sapendo bene che essa non è fatta per il giusto, bensì per i cattivi e i ribelli, gli empi e i peccatori, i sacrileghi e i profanatori, i parricidi e i matricidi, gli omicidi, gli impudichi, i sodomiti, i commercianti di uomini, i mentitori, gli spergiuri e per qualunque altro vizio contrario alla sana dottrina conforme al vangelo della gloria del beato dio, che mi è stato affidato.” I Timoteo 1, 8-11

Un odio di Paolo di Tarso che tanto terrore ha imposto agli Esseri Umani in nome e per conto del suo dio padrone.
Quest’odio viene fermato soltanto dalle leggi e dalle Costituzioni che, a differenza di quanto farnetica Paolo di Tarso, sono fatte per proteggere i giusti contro la malvagità del dio degli ebrei e dei cristiani.
Solo che l’ideologia di morte e di distruzione di chi non si mette in ginocchio davanti alla chiesa cattolica viene continuamente reiterata. Anche se a volte, quando la chiesa cattolica è messa con le spalle al muro balbetta che ci vuole tolleranza, la chiesa cattolica chiede, in realtà, tolleranza per i suoi atti di genocidio e di sterminio contro l’umanità.
Riporto l’articolo del quotidiano La Repubblica:




Pistoia, monsignor Scatizzi invita i preti a non concedere il sacramento
"Quando conclamata e ostentata è un peccato che li esclude"
Un altro vescovo: niente comunione ai gay

Nella comunità è rivolta sul web
In gennaio era intervenuto il vescovo emerito di Grosseto

Durissimi i commenti. Arcigay: "Una strategia chiara"
di MARCO PASQUA
05 febbraio 2010




PISTOIA - Niente comunione ai "gay conclamati", perché "l'omosessualità è un disordine" e i precetti della Chiesa non devono essere contraddetti. Per monsignor Simone Scatizzi, vescovo emerito di Pistoia, i preti dovrebbero rifiutarsi di somministrare la comunione ai gay. Parlando oggi con il sito religioso Pontifex, a proposito degli omosessuali "che proclamano la loro condizione e la praticano", l'esponente cattolico sostiene: "Il principio generale é che la conclamata e ostentata omosessualità é un peccato che esclude la comunione". Le parole del vescovo fanno il giro del web, suscitando reazioni e sdegno da parte della comunità GLBT, che già aveva registrato, lo scorso 25 gennaio, un'analoga presa di posizione. Parlando con lo stesso sito, infatti, il vescovo emerito di Grosseto, monsignor Giacomo Babini, era stato ancora più esplicito, arrivando anche a chiamare in causa il governatore della Puglia, Nichi Vendola: "La pratica conclamata della omosessualità é un peccato gravissimo, costituisce uno scandalo e bisogna negare la comunione a tutti coloro che la professino, senza alcuna remora, proprio in quanto pastori di anime. Io non darei mai la comunione ad uno come Vendola". L'ultima presa di posizione, in ordine di tempo, è del 79enne Scatizzi, già protagonista, nel 2005, di un'aspra polemica contro i gay, "colpevoli", a suo dire, della "crisi della virilità". "L'omosessualità in quanto tale é un disordine. E su questo non ci sta discussione", afferma categorico il religioso, salvo poi concedere che "con gli omosessuali é necessario usare delicatezza e misericordia e alla fine il giudice ultimo é Dio, pertanto sulla Terra nessuno é autorizzato ad emettere sentenze". Il vescovo emerito di Lucera-Troia, monsignor Francesco Zerrillo, sembra andare oltre, arrivando a criticare persino le leggi contro l'omofobia. "Io non le ritengo giuste - ha tuonato il porporato, parlando il 2 febbraio con lo stesso sito - in quanto non é mai assimilabile, dunque omologabile, ciò che é la normalità, ovvero la famiglia eterosessuale fondata da uomo e donna e quella omosessuale che famiglia non é, per la semplicissima ragione che non é in grado di ottemperare alla riproduzione. L'atto sessuale é volto a questo e non alla ricerca di lussuria". Secondo Zerrillo bisognerebbe invitare il gay credente a non chiedere la comunione, "per non alimentare lo scandalo": "Se davanti a me, specie in un centro piccolo in cui tutti sanno tutto di tutto, il dare la comunione ad una persona del genere può causare scandalo é quindi meglio non darla . Sarebbe saggio generalmente prevenire queste cose o al massimo amministrarla e poi dirgli amico non provarci più, per scongiurare uno scandalo ancora maggiore". Aveva parlato invece di "pratica aberrante" il collega emerito di Grosseto, monsignor Giacomo Babini: "Mi fa ribrezzo parlare di queste cose e trovo la pratica omosessuale aberrante, come la legge sulla omofobia che di fatto incoraggia questo vizio contro natura. I vescovi e i pastori devono parlare chiaro, guai al padre che non corregge suo figlio. Penso che dare le case agli omosessuali, come avvenuto a Venezia, sia uno scandalo, e colui che apertamente rivendica questa sua condizione dà un cattivo esempio e scandalizza". Cosa dovrebbero fare i gay? "Pentirsi di questo orribile difetto", l'invito di Babini. Durissimi i commenti degli utenti in calce a queste interviste, fatte circolare in maniera virale su Facebook, i forum e i blog. "Una persona non può e non dovrà mai vergognarsi di quello che è. Dio ama tutti indistintamente e lei predica odio, incita le masse ignoranti alla violenza e contribuisce a rendere l'Italia un paese razzista, omofobo, antisemita", scrive un utente, mentre un altro aggiunge: "La chiesa dovrebbe essere simbolo di pace e non di intolleranza, lasci l'anello che porta con tanta prosopopea e riprenda in mano il Vangelo. Volgete lo sguardo alle mele marce che ci sono tra di voi (preti pedofili, ecc.) e non prendetevela con chi, realmente, è capace di amare". "Vi rendete conto, signori, che voi stessi avete detto che Dio è amore? gli omosessuali non hanno bisogno di misericordia o di perdono, vi prego. Ora è veramente troppo", scrive l'utente "frangisca" commentando le parole di Scatizzi. Il quale sembra avere solo un consiglio per gli omosessuali: "Sarebbe opportuno che i gay si lasciassero portare sulla via della guarigione e della conversione".Interviene il presidente dell'Arcigay"Ormai la strategia offensiva e discriminatoria del Vaticano è chiara: fare dire delle cose orribili a vescovi in pensione sul sito Pontifex, emanazione dei lefebvriani, per attaccare la dignità delle persone omosessuali".


Tratto da:
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/05/news/comunione_gay-2197564/



La chiesa cattolica incita all’odio contro i gay e questi sono ridicoli quando chiedono comprensione alla chiesa cattolica: la chiesa cattolica li deve sterminare perché non rientrano nel progetto del suo dio padrone che ha creato gli uomini come maschi e femmine e l’esistenza dei gay contraddice la creazione!
Se sei cattolico devi metterti in ginocchio davanti alla chiesa cattolica; se sei una persona civile affermi che l’azione della chiesa cattolica è un’azione criminale ed agisci da persona civile chiedendo giustizia affinché i cattolici siano perseguiti per attività di terrorismo. Non è importante, per quel che mi riguarda, se si gay o non sei gay; è importante se sei una persona della società civile che non tollera che qualcuno dica a qualcun altro che cosa ne deve fare del proprio corpo.
Contro l’odio della chiesa cattolica si sono schierate le società civili:


L’8 febbraio 1994 il parlamento Europeo contro l’odio dei cattolici, che in Italia attraverso le relazioni mafiose che hanno con i politici ancora impedisce il riconoscimento delle coppie di fatto che comprendono anche quelle omosessuali, approva la Risoluzione contro la discriminazione degli omosessuali.



Risoluzione europea sulla discriminazione degli omosessuali
8 febbraio 1994



Il Parlamento Europeo approva la «Risoluzione sulla parità di diritti per gli omosessuali nella Comunità».
Nell'ambito delle "Considerazioni generali", tale risoluzione ribadisce la convinzione che tutti i cittadini debbano ricevere lo stesso trattamento e che, pertanto, la Comunità Europea abbia il dovere di dare realizzazione al principio della parità di trattamento delle persone indipendentemente dalle loro tendenze sessuali. Inoltre, il Parlamento europeo sottolinea la convinzione che la tutela dei diritti dell'uomo debba trovare più efficace espressione nei trattati comunitari e invita per tanto le istituzioni della comunità a predisporre la creazione di un organismo europeo che possa garantire l'attuazione della parità di trattamento senza distinzione di nazionalità, convinzioni religiose, colore della pelle, sesso, tendenza sessuale o altre caratteristiche. Quest'ultimo passo è estremamente importante perché per la prima volta viene riconosciuto che le tendenze sessuali rientrano tra i possibili fattori discriminanti da combattere ed eliminare.
La Risoluzione rivolgendosi poi agli Stati Membri li invita ad abolire tutte le disposizioni di legge che criminalizzano e discriminano i rapporti sessuali tra persone dello stesso sesso e chiede che i limiti d'età per il consenso all'atto sessuale stabiliti a fini di salvaguardia siano uguali per i rapporti omosessuali e per quelli eterosessuali.
L'aspetto più importante e di maggiore rilevanza concernente questa risoluzione risiede però nelle richieste alla Commissione a cui il Parlamento chiede di presentare una Raccomandazione sulla parità di diritti per gli omosessuali la cui base di partenza deve essere la parità di trattamento per tutti i cittadini comunitari indipendentemente dal loro orientamento sessuale e la fine di ogni discriminazione giuridica fondata sull'orientamento sessuale. In particolare tre sono gli scopi principali che il parlamento si prefigge di raggiungere con questa Raccomandazione:1. Porre fine ai diversi e discriminatori limiti d'età per il consenso dell'atto sessuale a seconda che sia compiuto da un omosessuale o da un eterosessuale.
2. Porre fine agli ostacoli frapposti al matrimonio di coppie omosessuali e di conseguenza eliminare gli impedimenti per la creazione di un istituto giuridico equivalente che garantisca pienamente diritti e vantaggi del matrimonio e consenta la registrazione delle unioni.
3. Porre fine a qualsiasi limitazione del diritto degli omosessuali di essere genitori ovvero di adottare o avere in affidamento dei bambini.

Tratto da:

http://www.tesionline.it/news/cronologia.jsp?evid=3687 )



Se non ci si schiera a favore delle Istituzioni di questo paese e della sua Costituzione, prima o poi i cattolici, con l’aiuto di politici compiacenti, distruggeranno la società civile. Già oggi la Gelmini ha dichiarato che non bisogna “demonizzare” la scuola paritaria. Lei che sottraendo denaro alla scuola pubblica e sputando sulla Costituzione della Repubblica sta facendo arrivare milioni di finanziamento alle scuole cattoliche mentre distrugge la scuola pubblica.


la società civile puà fare leggi contro la discriminazione. Se le facesse anche la chiesa cattolica condannerebbe Paolo di Tarso, che ha fatto santo e condannerebbe il suo dio che ha macellato gli abitanti di Sodoma e Gomorra accusandoli di essere omosessuali.

05 febbraio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

giovedì 4 febbraio 2010

Onora il padre e la madre; non fornicare, scopare, commettere adulterio ecc. Quarto e Sesto Comandamento cristiano


I centri dell'orrore cristiano dove si impongono principi sociali avversi e contrari alla Costituzione della Repubblica e i cattolici chiedono aiuto per distruggere la società civile.
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Due ordini del dio della bibbia nei dieci comandamenti che hanno segnato l’orrore nella storia del dominio cristiano.

Onora il padre e la madre!

http://www.stregoneriapagana.it/bibbiaquartocomandamento.html

Un ordine che oggi la Corte di Cassazione sta faticosamente affrontando in quanto inumano e socialmente illogico: se non si onorano i figli non si costruisce il futuro.

L’altro ordine è il più cattivo e perverso:

Non commettere adulterio.

http://www.stregoneriapagana.it/bibbiasestocomandamento.html


Il sesto comandamento con cui si è cercato di distruggere la struttura emotiva delle persone muovendo guerra alla loro sessualità.
Una sessualità che il catechismo della chiesa cattolica indica come cattiva perversa e, invece, è l’essenza stessa della vita.
Il motivo per cui esistiamo come Esseri della Natura.
Cosa c’è di cattivo e di perverso in questi comandamenti inumani?
Il tentativo del dio dei cristiani di trasformare gli Esseri Umani in bestiame. Togliere loro la capacità di vivere la loro vita con passione e compassione assieme a tutti gli oggetti del mondo.
Ho analizzato questi due comandamenti e li ho trovati inumani, bestiali e forieri di odio e sterminio.
Con questi ordini il dio padrone dei cristiani si macchia di delitti contro l’umanità e ogni cristiano ne porta la responsabilità.

05 febbraio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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